sabato 19 settembre 2020

Dorohedoro


Titolo:
 Dorohedoro
Studio d'animazione: MAPPA 
Anno: 2020
Numero episodi: 12


La trama in breve:
Cayman è un uomo dalla testa di alligatore, ridotto in questo stato da dei misteriosi stregoni provenienti da un'altra dimensione, a cui solo loro hanno accesso. Essi girano per la città di Hole lasciandosi dietro morti e deformati, praticando la loro magia nera sulla gente, ma Cayman, immune alle loro arti e supportato dalla lottatrice e cuoca Nikaido, dà loro la caccia, consapevole che l'unico modo per tornare normale è trovare lo stregone che l'ha trasformato. (fonte animeclick)


Il mio commento:
Il manga di Q Hayashida, distribuito in Italia da Panini, non l'ho mai letto ma mi era visivamente noto perché ha avuto una pubblicazione piuttosto lunga e più di una volta l'avevo visto sugli scaffali in fumetteria. 
Mi aveva colpito per l'estetica e per i personaggi stravaganti.
Quando, recentemente, ne ho intravisto la trasposizione anime tra i titoli disponibili su Netflix ho deciso di darci una possibilità e ... ne son rimasto molto soddisfatto!
Non so dire se ricalca appieno il manga (parrebbe di sì) ma mi auguro che procedano con la realizzazione di nuove stagioni, anche perché quella disponibile termina ma senza approdare a un finale o a una conclusione soddisfacente.
Andando per ordine, comunque, la storia mescola elementi horror e grotteschi con situazioni relativamente umoristiche e romantiche. Già dalla sigla di apertura si intuisce una vena di follia e suggestioni allucinate, cosa che viene confermata sin dalle scene di aperture con Cayman che tiene tra le fauci la testa di uno stregone...e questi, all'interno della bocca da alligatore del nostro protagonista, intravede un altra presenza che gli dice "no, non sei tu", decretando la sua condanna a morte. Sì perché il nostro energumeno dalla testa di rettile non ha memoria di sé e vaga alla ricerca dello stregone che gli cambiato i connotati, una risposta che sembrerebbe potergli arrivare dall'essere che vedono coloro che "ingoia". Un viaggio che gli e ci consentirà di comprendere meglio le disastrate condizioni di vita degli abitanti di Hole, praticamente alla mercé degli stregoni che arrivano da un'altra dimensione praticano su di loro esperimenti e incantesimi, e gli stregoni stessi. In particolare, le vicende ruotano attorno al "boss" En e ai suoi scagnozzi, Shin, Noi, Fujita ed Ebisu, le cui storie si intrecciano con quelle di Cayman e Nikaido rendendoli tutti, di fatto, dei comprimari. Sono tutti personaggi particolari, con un'estetica curata ed eccentrica, non del tutto "normali" direi, violenti ma a modo loro semplici e "innocenti", escludendo ovviamente il fatto che non si fanno problemi ad ammazzare o squartare... 
Non è tuttavia ben chiara la linea che divide i buoni dai cattivi, in quanto sono un po' tutti sulla stessa lunghezza d'onda, brutali e diretti, e tutti un po' malinconici o tristi, tragici e reticenti in tipico stile nipponico.  



Tra i vari aspetti degni di nota, oltre all'estetica particolare e ai personaggi sui generis, vi è la magia che gli stregoni possiedono, unica per ciascuno, e basata sul "fumo" che possono emettere da bocca o mani. Vi sono stregonerie apparentemente "sciocche" e altre più comprensibili. In quest'ultima categoria rientrano Fujita, che può imprimere velocità agli oggetti oppure Noi, che può guarire qualunque ferita, o anche Shin, capace di fare letteralmente a pezzi persone e oggetti (senza necessariamente procurare la morte del soggetto), Ma vi sono anche magie bislacche, come quella di Fukuyama, un personaggio secondario, che può tramutare le persone in tortini di carne da mangiare, oppure il potere dello stesso En. Considerando il suo aspetto (mi ricorda un po' i personaggi di Ken Shiro) e il fatto che è praticamente un temutissimo boss della mafia, uno magari si aspetta che abbia chissà quale capacità mentre invece la sua magia è "legata ai funghi". Una boiata, verrebbe da dire così su due piedi...invece mano a mano che la storia procede si scopre che è un mago di altissimo livello per cui oltre a poter trasformare persone, cose, edifici, città in funghi, riesce anche a creare golem o a infettare e controllare le proprie vittime...capacità di tutto rispetto che magari non ci si aspetterebbe!
Altro aspetto interessante è legato all'estetica degli stregoni (e anche dei demoni, volendo), sempre nascosti da maschere bizzarre, in taluni casi pure macabre - ...e comunque in qualche modo "attuali", visto il periodo di emergenza sanitaria. Non mi è ben chiaro come mai siano così necessarie o strampalate (Shin ne ha una a forma di cuore, Turkey un tacchino arrosto, Chota che ha la testa coperta da piume...) però danno un tocco di originalità ai personaggi oltre a permettere, a livello narrativo, di gestirli in ambiti diversi, diciamo come se fossero al lavoro o in battaglia oppure, quando le tolgono, come se fossero nel privato. Anche perché, si scopre man mano, che tra di loro ci sono rapporti regolati in modo rigido, ovvero regolamentati da contratti suggellati da demoni, un legame che è un misto tra contratto di lavoro e matrimonio. 




In tutto ciò, si dipanano le ricerche di Cayman, che tutto sommato è una persona bonaria, che da una mano (come sguattero) in ospedale, e che ce l'ha a morte con gli stregoni. Nelle dodici puntate che compongono la serie viene calato in contesti differenti, funzionali a farci conoscere e il personaggio e l'ambientazione e tutti gli altri comprimari, tra cui la forzuta Nikaido (su cui non dico nulla...). Si muoverà quindi tra Hole - desolata, cupa, fatiscente, piovosa - e la splendida città degli stregoni - soleggiata, pulita, moderna - alla ricerca di conoscere la propria identità oltre che deciso a vendicarsi per il torto subito. In tutto ciò, il fatto di avere dei tatuaggi rossi a forma di croce sugli occhi sembra ricondurlo alla banda degli Occhi Crociati, un'organizzazione criminale composta da maghi di scarse capacità, ma l'anime al momento non ha fatto molta chiarezza su questo fronte. 
Rimane comunque un personaggio misterioso e amabile, semplice e passionale, a modo suo comico e premuroso, decisamente combattivo, dotato di forza straordinaria, immune alla magia e super goloso di gyoza (ovvero ravioli, Jiaozi in cinese). La verità in merito alla sua identità e alle sue capacità ancora non sono emerse ma confido che la serie continui e, pian piano, venga trasposta tutta la storia presente nel manga...anche solo per sapere come va a finire con Nikaido... 
Sul fronte dell'animazione e della regia nulla da eccepire, Dorohedoro possiede un'indubbia qualità e fascino. La narrazione pure procede spedita, senza annoiare o risultare pesante. Certo, si respira violenza e ci sono numerose scene splatter o comunque discutibili, tuttavia si avverte anche una certa "leggerezza" dovuta proprio al modo di fare dei personaggi e alle situazioni in cui si trovano.
In attesa quindi che vengano proposti nuovi episodi, vi consiglio quindi di farci un pensiero e di dare un'occasione a questo anime ^_^



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