domenica 28 ottobre 2012

..:: Una notte da leoni 2 ::..

Titolo: Una notte da leoni 2  (The Hangover Part II)
Regia: Todd Phillips
Anno: 2011
Genere: commedia
Cast: Bradley Cooper, Ed Helms, Zach Galifianakis, Justin Bartha, Paul Giamatti, Jamie Chung, Ken Jeong

La trama in breve:
Sono passati due anni dalla folle notte di Las Vegas in cui Phil, Stu e Alan rischiarono di far saltare il matrimonio del loro amico Doug. Anche se ancora in cerca dei pezzi mancanti della sua psiche, Stu è finalmente in procinto di sposarsi e, per l'occasione, ha deciso di invitare Doug e Phil ad una sfarzosa (e astemia) cerimonia in Thailandia presso la villa dei futuri suoceri. L'unico problema è che il viziato e pazzoide Alan non si è mai scordato quella fatidica notte a Las Vegas e, venuto a sapere del matrimonio di Stu, fa di tutto per farsi invitare, ansioso di poter passare un'altra notte assieme ai suoi unici amici. A parte qualche screzio fra Alan e il geniale fratello adolescente della sposina e un futuro suocero non proprio entusiasta dello sposo, tutto sembra procedere tranquillo. 
Finché qualche giorno dopo, arriva la solita telefonata da parte di Phil: "Abbiamo combinato un casino. 
Un'altra volta". (fonte mymovies)

Il mio commento:
A dire il vero speravo che il nuovo post relativo ad un commento filmico si riferisse a La Battaglia dei Tre Regni, ma devo ancora finire di vederlo...
In compenso, ieri, ne ho approfittato per un'oretta e mezza di relax (e, giusto per stare in tema, durante la visione ci siamo pure fatti anche qualche tazza di tè cinese) e ci siamo visti codesto film.
Praticamente, lo schema e i personaggi, rimandano fortemente al primo capitolo della saga ma ugualmente funziona. 
Okay, ci sono delle situazioni un po' forzate e "discutibili", però ci si diverte eccome.
E poi c'è anche un po' di sana gnocca e di intrigo simil-poliziesco, con un Paul Giamatti che vedrei bene a fare il boss di qualche cosca mafiosa di matrice russa. Diversamente, credo che in molti vederebbero volentieri Jamie Chung fare anche qualche ruolo più "spinto". 
Ahem...
Su tutti, il personaggio che mi rimarrà nel cuore, è Stu. Anche Alan (Zach Galifianakis) è un discretamente demente e caratterizzato, mentre Phil (Bradley Cooper) forse un po' troppo "bravo ragazzo". Quanto a Stu....poraccio. 

sabato 27 ottobre 2012

..:: Povero Silvio... ::..

Antonio Cornacchione in lacrime,
colpa degli sketch comici di Zelig
nei quali si disperava
per la sorte del  povero Silvio. 

25 ottobre 2012:


E via di comunicati stampa, di servizi ai telegiornali, di commenti da parte dei vari esponenti dei principali movimenti politici. Qualcuno mi sa piangeva pure, commosso.
Io esultavo.
"Non ripresenterò la mia candidatura a Premier ma rimango a fianco dei più giovani che debbono giocare e fare gol", diceva.
In primis, mi domandavo, perché senti così tanto il bisogno di stare in politica. Sei miliardario, hai già fatto la tua parte, in tutti i senti: mo vattene in qualche paradiso tropicale a vivere di bunga-bunga!
Poi, quel riferimento al "giocare e fare gol". 
Cioè, scusa, la politica me la paragoni a uno sport? A un gioco? °__°
Comunque sia, ero sollevato. Speravo in un futuro migliore per il nostro Paese, iniziavo a scorgere un barlume di cambiamento visto che già prima di lui altri politici si sono tolti dalle palle. E che caspita, mica si deve vivere di politica. Che ci sia un limite alle legislature o agli anni che i nostri rappresentanti possono trascorrere al Senato o in Parlamento o nei vari organi istituzionali. Sennò poi perdono il senso della realtà e iniziano a vivere il proprio ruolo di responsabilità delegata come un privilegio, quasi fossero una nuova nobiltà.

26 ottobre 2012:
Berlusconi condannato a 4 anni di reclusione per frode fiscale a conclusione del processo per l'acquisizione dei diritti tv di Mediaset.

Ma di reati a suo carico ce ne sarebbero altri, alcuni prescritti altri ancora da chiarire. Pensiamo al caso Ruby, oppure a tutte quelle simpatiche vicissitudini legate al PDL che tanto hanno fatto scalpore ultimamente (la giunta regionale del Lazio, ad esempio, con Fiorito), senza dimenticarci della sua vicinanza a gente come Dell'Utri o a Vittorio Mangano, lo "stalliere" che nel tempo libero faceva il criminale, pluriomicida, affiliato alla mafia.
Comunque sia, mi son sentito, per qualche ora, sereno, soddisfatto che, finalmente, Silvio B. fosse stato condannato per qualcuno dei crimini a lui imputato.

martedì 23 ottobre 2012

..:: Most wanted - Settembre 2012 ::..

Emma Frost...giusto un
contentino a quanti hanno
cercato codesto personaggio Marvel
(Giusto per parlare un po' dei cacchi miei...) La scorsa settimana ero in quel di Catania, 25 gradi di temperatura di media, che scendeva un po' alla sera, e poi cene a base di pesce e vita d'hotel e d'ambito aeroportuale. 
Da buon veneto ho assaggiato sapori e dinamiche di un'altra terra, positive e negative.
Poi il ritorno qui in Veneto dove già da subito mi son accorto di essere tornato in una regione "diferente". E quindi, vai con il maglioncino e la giacca non appena si scende dall'aereo e con gli eterni lavori in corso. Perchè qua non si può e deve star mai con le mani in mano. Magari far le cose male, senza comunicarle o organizzarle, ma mai fermi per amor del cielo. Ed ecco allora manti stradali demoliti solo sulle parti esterne della carreggiata oppure solo al centro (perchè?), con segnaletica da rifare il sabato (!!) e trattori che ostacolano il traffico agli orari più impensati. Per fortuna che almeno sabato e domenica, con Silvia, ci siamo concessi un po' di benessere e relax e che, tra bagni turchi e saune varie, ho recuperato parte di quel calore che avvertivo quotidianamente laggiù in terra sicula.
Però, essendo ormai in Veneto, ecco che devo subito darmi da fare e recuperare il tempo perduto in termini di aggiornamento del blog. Ed eventualmente di vaccate dal web o dalla televisione, tipo il post di Grillo in merito a Renzi poi ripreso (solo la prima riga, in realtà) in un'intervista di Lucia Annunziata fatta al buon Matteo. Non conosco bene quest'uomo o quale programma effettivamente sostenga (ok, milita nel PD, fin là ci sono...) ma, penso, se è stato eletto per fare il sindaco di Firenze, e lo pagano pure, che faccia quello e POI pensi al resto. Che diamine!
Ehm, "adesso" oppure quando ci
saranno effettivamente le elezioni?
E i fiorentini che dicono?
Che poi, mi sento un po come quei tizi della pubblicità (non ricordo il prodotto) a cui, alla fine, viene chiesto "ti sei perso qualcosa?". In effetti....come mai quei tontolomei dei nostri politicanti si stan lanciando in campagne elettorali in vista del voto di aprile? Non hanno ancora raggiunto il livello di intelligenza minimo per capire che devono togliersi di torno? 
Tra l'altro, io sinceramente non andrei mica a votare quei simpaticoni che, per anni, hanno semplicemente mangiato e ladrato dimostrandosi palesemente incapaci. Che vadano a lavorare, ora, a sgobbare per tirare a campare come tutti. Something better change, direbbero i The Stranglers.
Cambiamenti insperati, mi sa. Certe cose, purtroppo, non cambiano mai. 
Cambiano invece le chiavi di ricerca con cui approdate su codesto mio blog. Tra quelle più originali, troviamo infatti:

  • Eugenio Boyka: uhm, parente dell'esimio Yuri?
  • Vintgar paranormale: ora, la gola del Vontgar sta vicino a Bled, ed è pure un gran bel posto. Non sapevo però che fosse coinvolta in avvenimenti di tipo soprannaturale...indagherò
  • Chronicle: questo mi da soddisfazione, vuol dire che là fuori, da qualche parte, c'è chi ha apprezzato il film di Josh Trank. E che magari, come me, auspica in un secondo capitolo
  • Emma Frost porn: qui invece andiamo sul classico, con un po' di sana voglia di zozzerie relativamente alla procace e attuale compagna di Ciclope, degli X-Men. E sinceramente mi aggrada l'idea di assecondare queste ricerche ...

lunedì 22 ottobre 2012

..:: Snuff ::..

Titolo: Snuff
Autore: Alessandro Maiucchi
Editore: Arduino Sacco Editore
Genere: narrativa
Pagine: 128

La trama in breve:
Immaginate un film in cui una persona muore...
Immaginate che esista una casa  cinematografica che gira questi film...
Immaginate di vedere una vostra amica che fa la comparsa in uno di essi... (fonte Arduino Sacco Editore)

Il mio commento:
Ho terminato questo libro giusto lunedì scorso, letto nell'ambito di una catena di lettura organizzata su Anobii, catena cui ho preso parte anche per ricambiare Alessandro per aver, a sua volta, fornito una chance al mio "Ipermercati for dummies".
In primis, questo libro mi ha permesso di scoprire un editore che, potenzialmente, potrebbe tornare utile per miei futuri progetti. In secondo luogo, l'ho trovato una lettura interessante, di certo incalzante e non monotona. Lo stile di Alessandro non risulta affatto monotono o prolisso, semmai è piuttosto schietto e diretto, sufficientemente colorito e variegato. Non ci si annoia né si indugia mai troppo nell'introspezione, nella rievocazione di flashback, nel fornire spiegazioni o nell'estendere descrizioni di sorta. Si predilige l'azione, il dialogo, per delineare gli eventi che compongono l'opera e che conducono il lettore sino alle pagine finali, in cui finalmente si comprende perché la copertina del libro propone il muso sorridente di un simpatico squalo famelico. 
Ad ogni modo, parlando dello stile e del ritmo dell'opera, forse, si respira una certa "ansia" di giungere alla fine, una sensazione che può risultare positiva da un lato e dall'altro lascia sottintendere a qualche mancanza in termini di approfondimento e volontà di delineare per bene ambientazione e personaggi. 
Non mi è chiaro però se tutto nasce dal limite delle pagine da riempire (non potendo andare oltre, allora l'autore si è sforzato di limare e tagliare senza rimettere alcun episodio) o se invece, come temo, è accaduto il viceversa. Fatto sta che, a mio avviso, il libro è forse da ampliare e rendere più tridimensionale. Allo stato attuale, pur rappresentando una discreta esperienza, può non soddisfare il pubblico di lettori che c'è là fuori.
I luoghi in cui si svolgono le vicende, giusto per iniziare, sono molto abbozzati e, al di là dei riferimenti geografici esplicitati, risultano poco vividi. Voglio dire, le vicende potrebbero essersi svolte negli USA, piuttosto che in Armenia oppure nella campagna veneta... non ci sono vicissitudini particolari che facciano percepire un ben determinato luogo reale del mondo. Oltre a ciò, tutto appare molto vicino e facilmente raggiungibile in poco tempo e senza la minima difficoltà. 
Analogamente, la facilità con cui certi eventi si sbrogliano o si collegano l'uno all'altro hanno un che di sospetto. Il programma per pc cui ricorre Brian per identificare le stanze in cui si svolgono le macabre riprese dei film proibiti o l'individuazione della villa del finale, le armi che lo stesso protagonista tiene a casa (praticamente una sorta di 007 che "teoricamente" lavora in una softwarehouse... da cui si assenta per giorni e giorni senza conseguenze di sorta, manco una chiamata dal lavoro...d'altronde, il millennium bug è acqua passata...) così come le probabilità di riconoscere Clara, amore di infanzia, decenni dopo dall'ultima visita e, per di più, in una nazione costituita da metropoli da milioni di abitanti, ecco, lasciano un po' perplessi. Senza contare che, personalmente, trovo sempre un po' sospetto il ruolo del giustiziere che, a botta sicura, risolve un caso su cui eserciti di poliziotti non hanno mai avuto fortuna. Soprattutto quando ci riesce anche grazie a "interventi clamorosi", vedasi la signora che nel capitolo "Venerdì 30 giugno 2000", si trova un povero disgraziato, armato e sanguinante sul portone di casa e, con disinvoltura, lo invita in casa e lo rifocilla pure °__° 

sabato 13 ottobre 2012

..:: Kung Fu... da Camposampiero con furore ::..

Ne approfitto per gongolare un po' e per fare pubblicità all'associazione Kyushinryu di Camposampiero che frequento. Pare infatti che nel numero di ottobre de Il Camposampierese, mensile di informazione ai cittadini del territorio, ci sia un articolo relativo al trofeo di kung fu "Re Mantide" tenutosi a Giulianova (PE) il 2 giugno scorso. Buona cosa direi, no? ^_^


Per quanti fossero interessati, questo il link al sito della Federazione (*) dei Comuni del Camposampierese in cui è possibile reperire la versione in bassa risoluzione del mensile mentre, per quanti volessero avere maggiori informazioni sull'ASD Kyushinryu non c'è che da chiedere ^_^ 


(*): sì, lo so, suona un po' leghista ma hanno voluto chiamarla così

..:: Capitale umano? ::..

Jean-Paul Fitoussi
e Adriano Celentano
Per fortuna, o purtroppo, non son rientrato nel novero dei 9 milioni e passa di telespettatori che hanno scelto di sorbirsi il recente show di Celentano realizzato all'Arena di Verona e divulgato alle masse attraverso Mediaset. 
Ne ho visto qualche stralcio però, giusto qualche minuto mentre cenavo al rientro dall'allenamento di kung fu. Tanto, in ogni caso, ne han parlato assai. So perfino che PierSilvio si è congratulato via Twitter con il celebre molleggiato.
Non nego che il vetusto Adriano nazionale (Celentano, non "voglio una sigaretta... aspetta, io manco fumo" Pappalardo) sia un personaggio importante per lo show-business e la cultura italica ma, mi domando, perché lui può proporre uno show nel quale tenta anche la formula dell'evangelizzazione laica o di predicare pseudo-rivoluzioni sociali mentre altra gente non può nemmeno avvicinarsi al mezzo televisivo?
Mi riferisco ai vari "comici" (lo dico tra virgolette perché, probabilmente, sono da considerarsi liberi pensatori che cercano di far riflettere e sorridere al contempo attraverso vera satira) espatriati dai principali media nazionali e ai quali è ancora interdetta la possibilità di ricomparire sul piccolo schermo. Penso a gente come Luttazzi, Grillo, i Guzzanti (anche se in effetti Corrado l'ho rivisto in un qualche sketch su Cielo...), ma anche a Santoro. Misteri della democrazia e della libera informazione nostrana.
Ad ogni modo, evidentemente, Celentano poteva fare quello che ha fatto e, tra una canzone e l'altra (in fondo, Rock economy era anche un concerto, giusto?) ci ha piazzato qualche riflessione e chiacchierata di carattere politico e sociale. 
Tra queste, l'unico stralcio che son riuscito a seguire è stato l'intervento, in un tristerrimo contesto da bar, dell'economista Jean-Paul Fitoussi. 
Ora, non conosco bene il personaggio - fortunatamente Google aiuta - ma, al di là del suo ruolo in Telecom o in Banca Intesa San Paolo, è innegabile che il tizio c'ha una buona testolina. E, tra i vari discorsi che ha provato a fare, ce n'erano alcuni sul benessere, sull'ambiente, sulla misurazione e salvaguardia del capitale umano.
In soldoni, non c'è solo il PIL da salvaguardare, bensì il benessere delle masse, la qualità del vivere, la ricchezza in termini di risorse umane - e ambientali, spero. 
Parafrasando l'economista francese: se cioè un governo effettua delle politiche tali per cui si guadagna 1 punto di PIL ma si perdono 10 punti di capitale umano, allora il governo sta sbagliano!
Trovo che questo passaggio sia molto significativo e utile per valutare il tipo di presente e futuro che vogliamo per noi. E che, anzi, tenda a fornire alle persone (ovvero agli elettori) una metrica a cui riferirsi nel valutare l'operato di un governo.
Un bel messaggio insomma, tristemente banalizzato poi dai discorsi di Celentano, che, pur essendo valido nella teoria, mi domando quanto possa essere applicabile in concreto.
Anche perché, fondamentalmente, durante Rock Economy si è solo chiacchierato...

martedì 9 ottobre 2012

..: Divagazioni Manga ::..

Copertina del volume 27
del manga Bastard!!
Dopo qualche mese di assenza, finalmente ho avuto l'occasione di farmi nuovamente vivo in fumetteria e recuperare parte dei volumi che attendevano, con ansia, di venir riscattati dal sottoscritto. Per l'occasione ho noleggiato un Ducato...
Ahem, oltre ai vari Gantz, OnePiece, Fairy Tail, Bleach, Shamo, RatMan, X-Men, e chi più ne ha più ne metta (ho recuperato anche un Cyber Blue di Testuo Hara...) che ti vado a scovare?
Un manga in merito al quale, ormai, avevo praticamente perso ogni speranza.
Un giorno lontano, forse, già mi prefiguravo uno dei miei nipoti reggermi la mano al capezzale e narrarmi le gesta descritte nell'ipotetico ultimo numero della serie.
Ebbene sì, sto parlando di Bastard!! !
Sembra infatti che il buon Hagiwara (quasi certamente un highlander) ce l'abbia fatta a sfornare un nuovo strabiliante numero e che i tipacci della PaniniComics finalmente siano riusciti a distribuirlo pure in Italia!
Evvai, il numero 27 è ora in mio possesso e finalmente potrò leggere qualcosa di nuov...ehi, un momento...mumble mumble....questo è un flashback!!!
Per carità, fa piacere ritrovare la prosperosa Porno Diano e scoprire (finalmente) come è andato a finire il combattimento tra la popputa Ammiraglio Degli Inferi e il protagonista Dark Schneider anche se, ehm, come dire....si tratta di qualcosa risalente a ben 13 anni fa! Era l'agosto del 1999 quando si interrompeva il combattimento e ora, dopo Apocalissi varie, angeli, arcangeli, demoni e compagnia bella, si torna a riprendere quell'episodio??? Spero almeno per portare all'attenzione del lettore episodi degni di nota e informazioni essenziali per il proseguimento della storia, o per comprendere meglio le vicende descritte tra il numero 19 e il 26....non vorrei che fosse un pretesto per mostrare tette enormi a go-go virare la trama verso tutt'altre questioni e proporre qualcosa che non c'entra una beneamata mazza con quanto letto negli ultimi anni...
Se le cose stanno così, altro che capezzale....ci sarà un mio nipote al capezzale e un qualche lontano pronipote a raccontargli il finale di Bastard!!
Che poi, dico io, uno che compra anche svariati manga, finisce pure col porsi certe domande esistenziali. Del tipo: perché un autore come Kazushi Hagiwara - che, per carità, disegna divinamente - ci impiega più di 30 anni per realizzare 27 volumetti senza aver ancora concluso la serie e gente come Eiichiro Oda in 15 anni (metà del tempo) ha sfornato circa 67 volumi di One Piece???
Misteri che non comprenderò mai....

giovedì 4 ottobre 2012

..:: Il Bosco delle Volpi ::..

Titolo: Il Bosco delle Volpi
Autore: Arto Paasilinna
Editore: Guanda
Genere: narrativa
Pagine: 240

La trama in breve:
Protagonista del romanzo è Oiva Juntunen, un gangster pigro, astuto e scanzonato. Dopo aver portato a segno un furto di lingotti d'oro, per sfuggire ai complici che reclamano la loro parte di bottino, Oiva si rifugia nella tundra, in un accogliente ma anche sinistro bosco disseminato di trappole per volpi. Nel cuore di quella natura selvaggia, incontrerà personaggi curiosissimi: un maggiore finlandese in congedo, una donna ultranovantenne scappata dal ricovero e altri individui fuori dagli schemi, ma con un desiderio in comune: fuggire la civiltà e andare alla ricerca della libertà totale offerta dall'imponente e meravigliosa natura boreale. (fonte Guanda)

Il mio commento:
Confesso di aver letto questo libro molto rapidamente, complici anche i recenti viaggi Alitalia verso Catania. Non esattamente il genere di lettura su cui abitualmente mi concentro ma che, in realtà, non ho disdegnato affatto. Ringrazio quindi chi mi ha regalato codesto libro :-)
La storia in sé è raccontata con calcolata disinvoltura, con tono vivace e in modo molto scorrevole e fluido. Senza vaneggiamenti o prolissicità, prediligendo schiettezza e colore, con azzeccate similitudini e personaggi vividi e credibili. C'è da dire che, in realtà, non è che io conosca molto questo autore finlandese, né gli usi, i costumi e i posti in cui ha scelto di collocare i fatti narrati, ma tutto fila liscio, con battutine disseminate qua e là e situazioni, talvolta, al limite del paradossale. 
Ce ne vedrei bene un adattamento cinematografico, magari con un cast che rispecchi quanto più possibile gli "attori" proposti. Un gruppetto eterogeneo e diversificato che funziona e si sa far apprezzare nell'arco delle circa 200 pagine di racconto.
Su tutto, comunque, quello che più mi ha convinto - per inciso, non ho notato sbavature o incongruenze, anzi, come dicevo, tutto risulta ben oliato e orchestrato - è lo stile con cui Paasilinna conduce il lettore tra paesaggi innevati, peripezie domestiche, disperate ricerche d'oro e piccoli/grandi problemi personali: nel complesso però emerge calore, ottimismo, fiducia ed energia. Niente grigiori o piattume, tutt'altro, voglia di vivere e di guardare avanti. Una buona lettura che aiuta a ritrovare il buon umore e a svagarsi un poco.
Quanto invece all'eventuale trasposizione cinematografica, ecco qui di seguito il cast su cui punterei io:

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