martedì 30 marzo 2010

..:: Elezioni Regionali (Trebaseleghe) - 2 ::..

Rimando all'articolo inserito sul sito della lista civica di Trebaseleghe "Il Paese che vogliamo".
Per quanto mi riguarda, speravo andasse diversamente...amen...credevo fossimo più de 3 %....
Dovrò rassegnarmi all'idea di vivere in un paese e in una regione di leghisti.
Viva il federalismo, quindi!
...che arriverà nel 2016.
...se e in base a come ci si arriva...
Per ora però nonostante i vari "abbasso Roma ladrona", i tizi della Lega han ben fatto comprendere che, tutto sommato, a Roma si può mangiare in compagnia.
Eventualmente sottoscrivendo il dirottamento di fondi al Sud, a favore di famigerati ponti o di istituzioni di banche del mezzogiorno.
Mi fa piacere constatare poi come, nonostante gli scandali per la presentazione delle liste, sia Formigoni che la Polverini siano stati votati ed eletti in Lombardia e Lazio. E pensare che il primo era pure ineleggibile per legge...mah...

sabato 27 marzo 2010

..:: Elezioni Regionali (Trebaseleghe) ::..

Questo post è puramente e meramente inserito a scopo di propaganda, non scrivo allo scopo di "obbligare" nessuno ma, anzi, con l'intenzione di pubblicizzare una possibilità di scelta per le elezioni regionali e provinciali che si terranno il 28 e il 29 marzo 2010.
Non lo so se avete già deciso chi votare, se voterete a caso o se, invece, non voterete proprio.
Magari sarete tra quelli che andranno alle urne solo per scrivere "viva la figa" o "paese di merda" sul foglietto elettorale...
Ad ogni modo, a prescindere da come andranno le imminenti elezioni regionali, credo che sia importante per tutti i cittadini andare a votare ovvero esprimere tutto il nostro italico potere decisionale.
Teorico, ovviamente. Anche perchè, come diceva Lorenzo De Medici, "Chi vuol essere lieto, sia: Di doman non c'è certezza". Assioma, per così dire, che vale soprattutto dopo le elezioni, di qualunque tipo.
Prima si promettono mari e monti e poi...beh...
Credo comunque che, a prescindere da tutto, a prescindere da quale sia il vostro pensiero politico, sia necessario esprimere il proprio voto e fornire indicazioni effettive su quale vogliamo che sia il futuro delle nostre provincie e regioni e, per proprietà transitiva, della nazione.
Già perchè queste elezioni sono state gestite dai media più come un evento nazionale che regionale, offrendo ampi spazi ai ben noti politici di tutti i giorni (da Bersani a Bossi, da DiPietro a Casini fino al povero e trascuratissimo Silvio) col risultato che si è finito per non parlare di politiche regionali, di progetti politici et similia.
Ovvero di ciò che si va a votare veramente.
E siccome personalmente mi son stufato di sentirli parlare e ribadire sempre le solite cazzate, arrampicandosi su specchi verbali e sorridendo sornioni mentre dribblano questioni serie (intercettazioni, processi, scandali, firme false, candidati ineleggibili per legge...), senza contare che personalmente non mi sento rappresentato da nessuno dei nostri dipendenti, approfitto di questo mio spazio personale per segnalare ancora una volta un'iniziativa che, a mio avviso, merita di essere presa in considerazione.
Ovvero il Movimento 5 stelle.



Credo che in un panorama politico vecchio, stagnante, corrotto e ipocrita come quello italiano, in cui sembra non si voglia proprio far nulla per cambiare veramente, scegliere una delle liste civiche aderenti al Movimento 5 stelle possa essere una valida alternativa.
Una strada verso un cambiamento che, per una volta, può partire dal basso.
E che, lo spero tanto, possa davvero iniziare visto che, a mio avviso, "gli altri" già li conosciamo.
Non mi aspetto grandi cose, soprattutto in termini di voto, ma basta che in qualche regione il Movimento 5 stelle riesca a piazzare qualche consigliere e molto potrebbe cambiare.
Soprattutto in termini di coerenza e trasparenza verso i cittadini italiani.

Per chi volesse maggiori informazioni, visto che dai media tradizionali non arrivano, ecco qui alcuni link:
Movimento 5 stelle
Movimento 5 stelle Veneto
Programma Politico

mercoledì 24 marzo 2010

..:: Il piromane ::..

Certe volte la gente che abbiamo al governo mi stupisce.
Calderoli, tra tutti, è probabilmente uno dei nostri dipendenti pubblici che più sa far parlare di sè e che testimonia con efficacia tutta la drammaticità della fuga dei cervelli all'estero. Il suo ad esempio. Ricordo ancora quel che successe con le sue magliette anti-Islam...
Ad ogni modo, oggi ne ha inventata un'altra delle sue, ovvero il rogo di circa 375 mila decreti e norme considerate ormai inutili. Azione di indubbio fascino mediatico che si rifa ad azioni già viste nel corso della storia: il nazismo bruciava i libri, la chiesa bruciava gli eretici...
Condanna totale, insomma. A morte le leggi! Buuu!!
Ad ogni modo, la notizia l'ho letta prima sull'Ansa e poi sul Corriere.
A prima vista parevano le immagini di qualche film d'azione o di qualche spot pubblicitario: il contesto, la scelta della modalità per sbarazzarsi di queste norme e l'uso del fuoco in sè mi han lasciato a dir poco sconcertato e perplesso. Mi ha fatto pensare a qualche rito tribale e -chiedo scusa ai vari aborigeni e indigeni che mi leggono - incivile...
Tutto sommato, se questo può portare ad un'effettiva semplificazione della burocrazia e delle norme in vigore nel complesso sistema legislativo e giudiziario italiano, ben venga.
Sperando, ovviamente, che tutte le norme e leggi abrogate siano state eliminate con cognizione di causa. Perchè, in fondo, va bene semplificare e ridurre, ma non va bene se tale azione viene compiuta senza la certezza che quanto eliminato sia effettivamente inutile. Anche perchè, diciamocelo, si parla di "189mila provvedimenti tra leggi e regolamenti, 40mila disposizioni già abrogate in precedenza (sempre da Calderoli) e 145mila atti privi di valore normativo". Dubito che l'omino della semplificazione si sia letto tutti i testi bruciati, però spero che qualche ente di controllo ci sia a vigilare su di lui o che, quanto meno, ci sia stato qualche stagista sottopagato che abbia passato al vaglio tali cartacce (maaa...non esistono i computer nella Pubblica Amministrazione? Ed il riciclo della carta?).
Sia mai che si debba ricorrere nuovamente a qualche provvedimento salva-leggi...o che siano state abrogate leggi "utili" e magari necessarie. Per caso, ovviamente.
Cose che capitano, per carità.
Rimane infine una riflessione di fondo sui numeri delle norme/leggi interessate dall'azione pirotecnica del ministro: possibile che servano tutte ste cose? E che in mille mila anni di democrazia nessuno abbia mai posto un po' di controllo sul folle meccanismo della legiferazione italica? Ma soprattutto, ste leggi, chi le ha volute?

domenica 21 marzo 2010

..:: Heroes - Personaggi (5) ::..

In questo periodo, nei ritagli di tempo, porto avanti la visione della quarta serie di Heroes: Redemption.
Personalmente speravo che fosse migliore, decisamente migliore.
Già a partire dalla seconda serie, Heroes, aveva perso smalto e credibilità come serie. La sceneggiatura faceva acqua da tutte le parti, i personaggi e le dinamiche narrate erano molto dubbie e poco credibili... A tratti però venivano proposte sequenze e puntate decisamente degne di nota, come ad esempio quella a conclusione della terza serie.
Speravo quindi che questa nuova serie fosse migliore, anche per via dell'intervento diretto di Tim Kring, ideatore della serie. Invece...
Incoerenze, cavolate, situazioni assurde e inverosimili a parte, questa serie ha "quel qualcosa" che, malgrado tutto, mi invita alla visione. Sarà la nostalgia dei bei vecchi tempi in cui seguivo gli X-Men?
Ad ogni modo, nel bene e/o nel male, continuo con la sua visione e torno a proporvi alcune "schede" dei personaggi.

L'haitiano:
E' un personaggio già presente dalla prima serie, decisamente poco locuace e misterioso, amico e collega di Noah Bennet. E' uno dei pochi "heroes" dotati di due capacità anche se, per certi versi, queste sono in qualche modo legate tra loro: può infatti cancellare la memoria e annullare il potere di altri heroes nei paraggi. Facoltà che personalmente credevo "attiao h 24" : solo recentemente ho invece scoperto che può essere attivata e sospesa a piacimento. Altrimenti, come avrebbe mai fatto Peter Petrelli a clonare questa sua abilità? A rigor di logica, avvicinandosi a Reneè (si, l'haitiano di nome fa proprio così...motivo per cui è sempre imbronciato...) il primo avrebbe dovuto perder la sua innata capacità empatica.Ad ogni modo, l'haitiano è il classico personaggio che permette di sbrogliare i "casini" che sceneggiatori poco accorti possono introdurre nella dinamica degli eventi. Quando le cose si fanno complicate, tac!, ecco che arriva il nostro omino dalla pelle d'ebano ad annullare la memoria ai presenti resettando la storia. Tra l'altro, non è ben chiaro cosa faccia ora che la "Compagnia" è stata smantellata. Chissà se lavora...chissà se è tornato ad Haiti... E' comunque curioso il fatto che, ovunque sia, anche senza mai aver aperto bocca, venga identificato come l'haitiano. Forse puzza...voglio dire, cos' ha di tanto particolare da farlo identificare come "proveniente da Haiti"? Curioso anche il fatto che, nonostante la sua capacità di cancellare la memoria altrui, sia stato classificato come un "buono" e non come una potenziale minaccia per l'umanità. Voglio dire, il nostro Reneè potrebbe benissimo andare in giro a violentare la gente o a truffare il prossimo suo senza lasciar traccia. Male che vada, gli basta toccare il primo testimone o giudice che vede per fargli scordare la faccenda...


Tracy Strauss:
Assolutamente da non confondere con Niki Sanders, peraltro sua sorella gemella deceduta nel corso della seconda serie, questa simpatica donnina ha, di fatto, gli stessi poteri dell'Uomo Ghiaccio. Può assumere la consistenza di un liquido, congelare il prossimo suo, manovrare l'acqua...chi più ne ha più ne metta. Credo che possa tranquillamente considerarsi una delle "hero-ine" più potenti e letali. In più, è pure baldracca. Già perchè, strano a dirsi, sia Niki Sanders sia Tracy Strauss non disdegnano situazioni hot e peccaminose, anche con mariti altrui, anche per solo bisogno di soldi o per attività politiche. Spero anche che questo comportamento libertino non sia relativo all'indole dell'attrice (Ali Larter) che, guarda caso, malgrado il suo personaggio principale fosse morto e defunto, è ricomparsa nella serie in un nuovo ruolo. Analogo al precedente, solo con un potere diverso, senza figli a carico e con più soldi e "girl power".
A mio avviso comunque è un personaggio poco utile alla storia. O, meglio, che poteva venir sfruttato in modo completamente diverso. Visto che lei controlla l'acqua e che il cattivone della quarta serie controlla la terra, ad esempio, perchè non fare una bella rimpatriata con i padroni del fuoco (ehm...mi sa che è morta...) e del vento? Senza contare poi l'instabilità emotiva e personale che sembra accompagnare questo personaggio, caratteristica del tutto in comune con quello precedente di Niki Sanders. Oltre alla chioma bionda...anzi...tutte le donne "che contano" in Heroes sono bionde...sindrome da arianesimo? Mah...

Hiro Nakamura:
Ebbene sì, questo giapponesino che a guardarlo non suscita il benchè minimo senso di fiducia epica, è il signore del continuum spazio temporale. In pratica, può viaggiare a piacimento avanti e indietro nello spazio e nel tempo, semplicmente pensando alla propria destinazione. Oltre a ciò può spostare con sè anche oggetti e persone (soprattutto l'amico Ando) nonchè bloccare per un periodo ampio a piacere il tempo attorno a sè. Che è in pratica quel che accade nel momento in cui si sposta solo nello spazio, credo.
Quest'omino possiede quindi il potere degli dei unitamente alla capacità di mutare il corso degli eventi. Non male direi. Peccato che Hiro non brilli certo di genialità e maturità, a tratti. Per di più non sempre sembra essere padrone dei propri poteri, tanto più che col tumore al cervello che si ritrova tutto diventa più complesso. Stranamente però, Peter e Arthur Petrelli, che in qualche occasione hanno preso da Hiro la capacità di viaggiare nello spazio-tempo, non palesavano simili difficoltà. A parte questo, il personaggio è indubbiamente uno dei più importanti per la serie, tanto più che nella prima è affidato proprio all'Hiro del futuro il compito di segnalare a Peter di "salvare la cheerleder per salvare il mondo". Purtroppo però, dell'Hiro del futuro, piuttosto figo e pratico, non resta molto. L'Hiro del presente invece è un po' più idiota...
Peccato. Anche perchè un simile personaggio è a dir poco sfruttabile a livello di costruzione di intrecci ed eventi narrativi. Cosa che, in effetti, accade anche se non sempre in modo del tutto sensato. Ad ogni modo, pure lui l'avrei visto bene nel settore 5 della prigione della compagnia. Voglio dire, lì ci stava rinchiuso uno che creava buchi neri... decisamente più pericoloso di uno che viaggia nel tempo, direte voi, ma, solo per fare un esempio, pensate a come potrebbe risultare la storia di Heroes se solo Hiro, un bel giorno, decidesse di uccidere Tim Kring prima che quest'ultimo si metta ad ideare la serie televisiva cui Hiro appartiene?

lunedì 15 marzo 2010

..:: Sarebbe bello ::..

Luce del mattino
Luce di un giorno strano
Pensavi di esser perso
Che cambia il tuo destino

Non sarebbe bello
Non farsi più del male
Non sarebbe strano
Se capitasse a noi

Anche il paradiso
Vuole essere un inferno
Era tutto scontato
Finché non sei caduto

Non sarebbe bello
Riprendere Berlino
Non sarebbe strano
Prenderla senza eroi

(Riprendere Berlino - Afterhours
)

Ho deciso di aprire questo post citando una canzone degli Afterhours che ho scoperto solo recentemente. Sarebbe bello, dico io, che in questo periodo qualcosa cambiasse. Che i toni cambiassero, che la tensione svanisse. Ogni dannatissima volta che accendo la tv, infatti, tutto è un costante susseguirsi di accuse e polemiche, di violenza verbale e mediatica. Personalmente, non ne posso più.

Sarebbe bello, quindi, che la si smettesse e si tornasse ad un comportamento civile. E se i media e chi li usa dessero il buon esempio credo che tutta la società potrebbe divenire migliore.
Riprendere Berlino dunque, riconquistare una casa, una città, qualcosa che si riteneva importante.
Ritrovare un po' di calma e civiltà.
Di razionalità, anche.
Già, perchè tra chiassi e accuse varie, tra intercettazioni e liste, tra par condicio e non par condicio, quel che sta accadendo è un fenomeno di disinformazione di massa. Qualcosa di simile a quel che accadde l'anno scorso, sempre in periodo elettorale.
Allora c'era di mezzo la presunta separazione tra il giovane e semi sconoscituo premier Silvio B e sua moglie Veronica Lario (ossia Miriam Raffaella Bartolini). Ricordate?
Settimane di sbattimenti, di rotocalchi, di scandali per la candidatura di soubrette e veline tra le fila del PDL.
Esattamente come allora accade ora, scandali e battibecchi mediatici che coprono e confondono.
Si finisce così per il NON parlare di programmi elettorali, di crisi, di riforme e di giustizia (a tal proposito, scusate se insisto, ma torno a segnalare il programma del Movimento 5 stelle ).
Peccato, soprattutto in vista delle elezioni che ci saranno a breve.
Non ci resta che confidare nella capacità di giudizio delle persone, nella volontà di capire e nelle dinamiche e nei tempi della giustizia. Tra l'altro, è di oggi la notizia che sempre il solito Silvio B è indagato dalla procura di Trani per via delle pressioni per la sospensione di AnnoZero, in Rai.
Tempo e risorse sprecate mi sa.
In fondo, l'ha fatta franca con tutte le altre intercettazioni, sia quelle relative alle mignotte sia quelle relative a mafia (Mangano, per dire, viveva a casa di Silvio...): perché stavolta dovrebbe essere diverso?


Forse, anzi, è invano anche continuare ad insistere.
Soprattutto visto che tutto è in mano alla sinistra: la magistratura, la stampa, la televisione, la Rai, la pubblica amministrazione, la Russia, la Vodafone...
A detta sua.
A detta mia invece c'è qualcosa di veramente marcio nel nostro Paese che è necessario epurare, se vogliamo invertire la rotta e ambire ad un futuro più radioso rispetto a quello che ci si prospetta ora come ora.
E questo processo non lo si può innescare se non attraverso partecipazione e consapevolezza di quel che ci accade intorno. O, in mancanza d'altro, fornendo Lego in gran quantità alle nuove generazioni.
Esattamente come nel testo della seguente canzone:


Dove son finiti tutti quei mattoni colorati
quanti menti son cresciute, quanti sogni irrealizzati.
Quando ero piccolo
giorni interi trascorrevo a costruire con il lego
ancora non sapevo a cosa stavo andando incontro

Ora che sono diventato un adulto
non mi riesco più a guardare allo specchio

della televisione proprio me ne frego
io mi diverto a costruire coll'ego.

Dimmi cos'è che non va
con me stesso
dimmi qual'è il meccanismo che è rotto
dammi un ricambio perfetto così la smetto
la smetto di riflettere, di ragionare, di cercare di capire, il senso delle cose


Non mi interessano i consigli per gli acquisti
io mi diverto ad ascoltare i miei dischi
non mi interessano i bollini della spesa
saranno anni che non vado più in chiesa.




( L'ego - Io, Carlo)

giovedì 11 marzo 2010

..:: Italy is drowning ::..

Questa mattina, dopo aver avviato l'auto, ho acceso l'autoradio (*) e ho potuto ascoltare la ben nota "London Calling" dei The Clash.
C'è un passaggio, in particolare, che mi piace assai. Che poi sarebbe il ritornello...

The ice age is coming, the sun is zooming in Engines stop running and the wheat is growing thin A nuclear error, but I have no fear London is drowning-and I live by the river

Mi pare una strofa in linea con i tempi che corrono, una panoramica di un disastro che incombe senza che tuttavia ci sia chissà poi quale preoccupazione.
La legge sul legittimo impedimento, ad esempio, è una di quelle cose che, di certo, non aiutano a fornire una visione ottimistica sul futuro del Paese. Che poi, a mio avviso, è una legge inutile.
Già prima era prevista una cosa simile, ovvero la possibilità di rinviare a giudizio chi, pur manifestando la volontà di andare a farsi processare, non poteva recarsi in tribunale per causa di forza maggiore. Dopotutto, ILLO non ha mai manifestato alcuna volontà di sottoporsi alla giustizia. Anzi, se ne strafregava alla grande. In pratica prendendo per i fondelli i cittadini italiani, e con l'appoggio dei suoi sudditi che, con costanza, ogni giorno ci raccontano dei miracoli che LUI compie.
Comunque, amen, spianiamo la strada alle ingiustizie e all'impunità in modo definitivo e finiamola per favore con questi teatrini inutili. Con questa tensione da stadio tra questo e quell'altro politico, di qualunque fazione. Tutta gentaglia che continua a parlare, a fomentare le persone l'una contro l'altra, a confondere le acque e le menti semplici.
Anche con gli scandali delle liste elettorali, per dire. Che poi li vedi lì a insultarsi, a parlare di regime, di aggressione, di magistratura, di clima di tensione (un giornalista free lance che pone domande, crea tensione. Un ministro della Difesa che aggredisce un cittadino, no...mah...) eccetera e si dimenticano di dire che è successo.
Ovvero che stanno cercando di fregare i cittadini.
Ma non solo a livello mediatico, proprio a livello di voto, presentando liste che non regolari per via delle firme che devono avvalorare la loro esistenza.
Per quel che mi riguarda, io la mia firma per una lista l'ho già data.
In un V-Firma-Day.
E non ero il solo.
Ergo, c'è speranza che qualche alternativa nasca proprio grazie al Movimento 5 stelle. Non penso che le iniziative nate a causa di Beppe Grillo siano la miglior soluzione possibile: in fondo sono movimenti che sono nati sull'onda di qualcuno, non propriamente da un'ideologia o direttamente dal popolo.
Però credo che possano contribuire ad un cambiamento, un cambiamento di cui ho bisogno e che spero giunga. Certo, un po' di propaganda anche sui media tradizionali sarebbe d'aiuto...ma visto che siamo in un libero regime delle libertà (come ampiamente dimostrato ieri con quel che è successo a Carlomagno)
Altrimenti, davvero, non so proprio fino a che punto potremmo resistere come nazione.
A livello economico siamo davvero messi male: il PIL è sceso di circa 5 punti percentuali. Se ci aggiungiamo il fatto che il debito pubblico ha continuato a salire, come la spesa pubblica...e che non ci sono stati interventi concreti per raddrizzare questo andamento. Senza contare che sono di oggi le notizie in merito alla capacità di sostenere i cassa integrati...ovvero sembra che siano finiti i soldi °__° (Ehm...però LUI ha detto che adesso c'è la ripresa...mah...)
Il tutto mentre si parla di manovre finanziarie per creare la Banca del Mezzogiorno...uhm....speriamo almeno che la mafia, la camorra, la 'ndrangheta e compagnia bella continuino a fatturare alla grande...






(*): beninteso, anche se teoricamente non avrei dovuto farlo, in merito all'autoradio della mia Focus, non ho mai pagato il regio decreto n. 246 del 21 febbraio 1938, ovvero il tributo sulla detenzione di apparati atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo. Cioè quella cosa nota come canone rai.. vale anche in questo caso il legittimo impedimento?

domenica 7 marzo 2010

..:: Bruno ::..

[Premessa, ma che non c'entra niente col film]
Anf anf, finalmente riesco a trovare un po' di tempo per dedicarmi a questo mio blog. Ultimamente non ce l'ho proprio fatta a ritagliarmi il tempo necessario per fare tutto quello che avrei voluto. Di conseguenza, tra lavoro, morosa, arti marziali, lista civica e traslochi e favori fatti quello che mi è saltato è stato principalmente il tempo per me e per i miei loschi progetti. Per causa di forza maggiore ho finito con il lasciare tutto in stand-by. Oggi, per fortuna, sono riuscito a dedicarmi un poco a Terre di Confine e a questo blog ma per tutto il resto... Spero solo di non perdere "il giro" per quanto riguarda Vuoto di Luce: tre proposte di pubblicazione sono già arrivate, però ancora non sono convinto. In ogni caso, ora come ora, non avrei il tempo per riuscire a concretizzare quel progetto.
Ad ogni modo, bando alle ciance e passiamo alla pseudo recensione di uno dei film che da metà febbraio a questa parte sono riuscito a vedere. Buona lettura!



Titolo: Bruno
Regia: Larry Charles
Anno: 2009
Genere: Commedia
Cast: Sacha Baron Cohen, Gustaf Hammarsten

La trama in breve:
Brüno (con la dieresi) è energicamente gay e assolutamente esaltato. Austriaco e appassionato di moda, conduce in modo singolare un programma che va in onda in fascia notturna e protetta. Passati i limiti leciti del buon conduttore e sfilato suo malgrado in passerella con un'originale tuta in velcro, viene licenziato dall'emittente austriaca e abbandonato dal suo amante pigmeo. Out per l'amore e per la moda, Brüno è deciso a tornare in. Carico di bagagli e accompagnato dal suo secondo assistente, Brüno parte alla volta degli States per cercare fortuna e diventare la più grande celebrità austriaca dopo Hitler e Schwarzenegger. Addolorato e respinto dal cinema e dalla televisione Brüno prova inutilmente a suicidarsi coi dolci, a convertirsi all'eterossessualità, ad arruolarsi nell'esercito e a praticare lo sport preferito dagli uomini. Ma niente e nessuno sembra accordargli l'onore della ribalta. Eppure, un giorno non troppo lontano, troverà a sorpresa "la cosa più cool in cui penetrare" (fonte mymovies).

Il mio commento:
Di certo Sacha Baron Cohen è una persona singolare, un autore - attore controverso e spiazzante. Però attento e osservatore, per certi versi violento nel sbattere in faccia agli spettatori ipocrisie e incoerenze della società moderna. Probabilmente apprezzare i suoi film non è cosa facile o alla portata di tutti, anche per via del tipo di comicità, di stampo più anglosassone che nostrano.
Costruito in modo analogo a Borat, Bruno si muove tra situazioni finte ed altre che sono/potrebbero essere contesti reali, registrati alla stregua di candid-camera. E probabilmente per questo risulta disturbante e spiazzante, folle, geniale e disgustoso a tratti: tutto dipende dalla sensibilità e dall'atteggiamento di chi osserva.
Personalmente mi aspettavo di più o, meglio, mi aspettavo qualcosa di differente. Però è innegabile che mi abbia lasciato qualcosa, spunti di riflessione e dubbi relativamente a ciò che consideriamo "etico e moralmente giusto". Senza contare la necessità, attualissima, di dover per forza emergere, diventare famoso a riprova della propria esistenza. Come se fosse una missione da perseguire ad ogni costo all'unico scopo di potersi definire realmente "vivi".
Bruno in sè appare come una "persona non accettabile", in primis per la sua assurda eccentricità, in secondo luogo per la sua omosessualità esageratamente ostentata. Ecco allora che chiunque lo incontra assume un'atteggiamento ostile, chiudendosi e ponendo distanze, non concedendo nulla a questa persona affamata di successo.
Ad esempio si nota questo nelle reazioni del pubblico di fronte a servizio fotografico realizzato da Bruno con il suo bambino. Parallelamente però è accettabile che i genitori "etero" concedano i propri figli agli usi più assurdi, annuendo di fronte alla possibilità di guadagno e notorietà.
Ancora, la sessualità di Bruno è qualcosa di immorale, di blasfemo, un'inconcepibile eresia; non lo sono affatto gli incontri e le orge tra scambisti. Ma, probabilmente, più spiazzante di tutto risulta la sconcertante rivelazione nel finale, quando il pubblico esultante scopre che l'acclamatissimo presentatore di uno spettacolo di wrestling, "L'etero Jack", alias Bruno, è in realtà omosessuale. In soldoni, l'inclinazione sessuale di una persona sembra ancora essere una questione critica e non accettabile, qualcosa da condannare e ripudiare. Una malattia da cui prendere le distanze. Esattamente come i vestiti eccessivamente stravaganti e le nudità maschili. Nessun problema se a spogliarsi sono le donne (e qui sarei anche favorevole...). Sempre in tema di atteggiamenti leciti o meno, c'è poi una riflessione sull'aggressività e sulla violenza, qualcosa che gli etero sembrano possedere e praticare e gli omosessuali invece no. Ma tutto questo va bene così: è normale.


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