sabato 20 giugno 2015

Anchorman 2: The Legend Continues

Titolo: Anchorman 2: Fotti la notizia
Titolo originale: Anchorman 2: The Legend Continues
Anno: 2013
Regia: Adam McKay
Genere: commedia demenziale
Cast: Will Ferrell, Paul Rudd, Steve Carell, David Koechner, Christina Applegate, Meagan Good,
Dylan Baker, James Marsden, Kristen Wiig, Greg Kinnear

La trama in breve: 
Anni dopo gli eventi del primo film, Ron Burgundy e Veronica Corningstone sono co-conduttori di un news network di New York e hanno avuto un bambino, Walter. Quando Ron viene licenziato da un suo superiore e Veronica decide di continuare la sua carriera senza di lui i due divorziano e Ron cade in depressione, fino a quando viene convinto ad accettare un lavoro per la Global News Network, fondata da un milionario australiano, e convince i componenti del vecchio team (impegnati in altre attività) a venire con lui. Inizialmente l'eccentrico team di Ron non viene preso sul serio dagli altri giornalisti ma, presentando notizie assurde che affascinano il pubblico americano, il team riesce ad ottenere degli indici d'ascolto inaspettatamente alti e un grosso successo, che porta Ron a diventare sempre più vanesio e arrogante.  (fonte wikipedia)

Il mio commento:
Anni fa vi raccontai di quella piccola perla cinematografica che è Anchorman - La leggenda di Ron Burgundi (leggi qui per approfondire).
Ora, a distanza di qualche annetto, torno a parlarvi dello strampalato personaggio partorito dalla mente di Will Ferrell nuovamente alla ribalta nel mondo del telegiornalismo :-)
In primis, non posso non esprimere il mio disappunto per la traduzione del titolo proposta qui in Italia: c'è gente con seri problemi in giro, secondo me, problemi gravi ma che per il bene della società viene costretta in stanze buie e partorire storpiature e idiozie da usare come titoli per i film. 
Va meglio quando se ne occupa lo staff tradizionale, composto da koala e  lamantini, ma evidentemente per Anchorman 2 non erano disponibili.
Contrapposto al patetico titolo con il quale il film è stato marchiato vi è invece da sottolineare il gran numero di attori di un certo livello che ha partecipato al progetto comparendo in piccoli ma significativi camei, in particolar modo per la battaglia tra reporter dei notiziari: Harrison Ford, Liam Neeson, Jim Carrey, Will Smith, John C. Reilly, Kirsten Dunst, Marion Cotillard, Sacha Baron Cohen, Kanye West... tutta gente che secondo me si è divertita un mondo vestendo i panni di personaggi sui generis e prendendo parte a un progetto che non può passare inosservato.
Perché in fondo, tutto il film gioca con l'ambito demenziale, concentrandosi su un team di vanesi ignoranti incompetenti ... che però conducono notiziari!!!
Ma l'effetto disturbante che i protagonisti possono scatenare nel pubblico, in particolare Brick Tamland, un autentico squilibrato, è solo un riflesso della demenzialità di quello che oggi giorno è divenuto il mondo dei notiziari. 

domenica 14 giugno 2015

I figli di armageddon

Titolo: I figli di armageddon - La genesi di Shannara
Autore: Terry Brooks
Editore: Mondadori
Genere: fantasy
Pagine: 342

La trama in breve:
Su una Terra devastata in maniera irreversibile dall'inquinamento e dalle pestilenze imperversa ormai incontrastato il Vuoto, essenza stessa del Male. Suoi fidi servitori sono i Demoni, spaventose creature postumane, frutto delle terribili contaminazioni ambientali. Il genere umano stesso sembra destinato a una progressiva e inesorabile estinzione. Pochi e sparuti drappelli di uomini e donne sopravvivono in avamposti fortificati ai terribili attacchi dei mutanti, ma la loro fine sembra ormai prossima. Spetterà ad Angel Perez e Logan Tom, gli ultimi sopravvissuti tra i Cavalieri della Parola, prendere in mano il destino del mondo, mettendosi alla ricerca di due misteriosi talismani in grado di garantire la sopravvivenza alla Terra. (fonte ibs)

Il mio commento:
Anni fa ho adorato la lettura dei libri della saga del Verbo e del Vuoto (aka "ciclo del demone". E non nascondo che il mio Vuoto di Luce sia in qualche modo debitore di quanto partorito da Terry Brooks, prolifico autore statunitense di cui avevo letto anche romanzi appartenenti al ciclo di Shannara, in cui l'ambientazione fantasy era però di stampo più classico e tradizionale. 
Un'ambientazione, un mondo anzi, che un'origine doveva pure averla e che, con il ciclo "La genesi di Shannara" iniziato nel 2006 viene spiegata e descritta facendo comprendere al lettore come il presente, adeguatamente devastato dalle azioni dei seguaci del Vuoto, costituisca l'antico passato di Shannara.
Nel corso della narrazione scopriamo quindi cosa è successo alla Terra e quale infelice scenario si sia ormai radicato tra inquinamento a livelli impossibili e truci persecuzioni e mattanze perpetrate da demoni ed ex-uomini che hanno decimato la razza umana e costretto i sopravvissuti a vivere in "fortezze", cittadelle erette su quelli che oggi giorno chiamiamo "stadi".
Eppure, nonostante la precarietà del quotidiano, nonostante ormai la speranza di un futuro migliore sia praticamente estinta, c'è ancora qualcuno che si adopera per cambiare lo stato delle cose conducendo crociate disperate. Ossia i cavalieri del Verbo. Che questa volta sono ben due, Logan Tom (che mi immagino una sorta di Tom Hardy in versione Mad Max) e Angela Perez (idealmente impersonata da Michelle Rodriguez), impegnati in due distinte missioni.
Già perchè questo "I figli di armageddon" rappresenta il punto di partenza di un ciclo in cui confluiranno più elementi e personaggi, alcuni nuovi come gli elfi di Cintra, da secoli presenti sulla Terra ma celati agli umani, e altri meno nuovi, come quel simpaticone del demone Findo Gask e il Variante, misteriosa creatura magica comparsa ne Il fuoco degli Angeli, ultimo capitolo della saga del Verbo e del Vuoto. 
L'autore crea e porta avanti quindi più trame in modo da esplorare lo scenario post-apocalittico ormai venutosi a creare e spostare l'attenzione del lettore su più situazioni e personaggi.
Da un lato abbiamo infatti Logan Tom, alla ricerca del Variante. Angela Perez invece alla ricerca degli elfi. Findo Gask impegnato a perseguitare la razza umana e interessato al Variante. La demonessa Delloreen è invece smaniosa di annientare Angela Perez (e Findo Gask) mentre gli elfi di Cintra sono alle prese con dinamiche interne in merito a cosa combinare nella vita visto che ormai la situazione, nel mondo è precipitata, e che l'albero sacro Ellcrys ha parlato a due prescelti. Infine ci sono gli Spettri, ragazzini che "infestano le rovine lasciate dagli adulti" che cercano di sopravvivere in un mondo ostile, cooperando per reperire cibo e medicine, tra cui, evidentemente, si cela quella magica creatura che è il Variante.
Come sempre, la narrazione scivola via fluida e schietta, sostenuta da uno stile asciutto e incisivo. Di tanto in tanto il focus si sposta sulla descrizione del mondo che circonda i protagonisti, per descrivere l'armageddon vissuto e gli effetti di questo su tutte le creature del mondo, sia in termini di mutazioni che di cambiamenti del modo di vivere. Si respira precarietà e disfatta, amarezza per un presente che sembra condurre unicamente verso una disperazione ancora più cupa. Una meta buia che però viene rischiarata dalla presenza del Verbo e dal coraggio e dall'intraprendenza dei ragazzini - i figli di armageddon - che non mollano la spugna ma, anzi, si adoperano per sostenersi a vicenda, per darsi coraggio e ritrovare, gli uni negli altri, il calore di una famiglia.
Purtroppo, il romanzo non è auto-conclusivo, per cui esprimere un commento esaustivo rappresenta una scelta avventata: sono ancora troppi gli elementi da chiarire e spiegare, gli sviluppi da approfondire e i personaggi da approfondire. Vero è che, fin qui, l'esperienza di lettura è stata soddisfacente ed emozionante, semplice e scorrevole, senza sbavature e ben equilibrata in termini di azione vs introspezione oppure in merito ai numerosi flash back, necessari per dare profondità ai personaggi proposti e all'ambientazione post-apocalittica in cui si muovono. Certo, ci sono anche alcuni elementi discutibili (vedi la comparsa degli elfi) mentre altri, come da copione, ripropongono un copione consolidato con Brooks, ovvero la comparsa di deus ex machina come O'olish Amaneh che, come accadeva anche negli altri libri del Verbo e del Vuoto, "sanno" cosa deve accadere e assegnano (discutibili) artefatti incantati oppure indicano alleati ai protagonisti. Passaggi questi che strizzano un po' l'occhio a situazioni da GdR ma che, personalmente, non mi hanno disturbato poi molto, così come i cambiamenti del punto di vista necessari per immedesimarsi e calarsi al meglio in ciascun arco narrativo pensato dall'autore.

sabato 13 giugno 2015

Kiseiju - L'ospite indesiderato

Titolo: Kiseiju - L'ospite indesiderato
Anno: 2014-2015
Genere: fantascienza, horror
Produzione: Madhouse
Episodi: 24

La trama in breve:
Una normalissima notte in Giappone… sembra nevicare ma ad uno sguardo più attento i nostri occhi si accorgono che quelli non sono propriamente dei fiocchi di neve. In realtà sono parassiti, alieni, simbionti, chiamateli come vi pare e hanno un precisa intenzione: sostituire l’uomo come specie dominante del pianeta Terra! Shinichi è un ragazzo come tanti altri, discreto negli studi, imbranato con le ragazze e un po’ timido. Ma una notte la sua vita cambia. Qualcosa entra nel corpo di Shinichi, e si impossessa della sua mano sinistra destra. Intanto altri esseri umani vengono posseduti dagli alieni, e cominciano a mietere vittime. Nessuno riesce a capire il motivo di questi omicidi così brutali. Uomini, donne e bambini vengono massacrati, intere famiglie vengono sterminate e non se ne capisce il motivo. Shinichi intanto, impara a convivere con il suo parassita, al quale attribuisce anche un nome: Mancy Migi.  (fonte http://naruto.italian.forum.forumcommunity.net/)

Il mio commento:
Shinichi alle prese con Migi
Ero alla ricerca di un anime interessante e ben fatto quando, mesi fa, mi sono imbattuto in questo titolo, ennesima fatica dell'ottima Madhouse. Facendo mente locale, son quindi tornato con i ricordi al tempo dell'università quando, grazie al mio amico Davide, avevo iniziato a leggere alcuni numeri del manga di Hitoshi Iwaaki da cui è stato trasposto questo anime. Successivamente, è stato l'opening, con colonna sonora dei "Fear, and Loathing in Las Vegas" a conquistarmi definitivamente  (*).
A esser sinceri, non so se l'anime rispetti in toto il manga (il cui titolo originale parrebbe più Parasyte o Le bestie parassite...), ma il risultato complessivo a mio avviso è molto buono e permette allo spettatore di seguire la trama in modo piuttosto fluido e rigoroso e con una significativa qualità dell'animazione. Si nota probabilmente una certa accelerazione del ritmo negli episodi finali (quando le forze armate "umane" iniziano a mobilitarsi con maggior decisione...) che per certi versi stride un poco con la lentezza di alcuni passaggi nella prima parte della storia, ma si tratta comunque di una sensazione lieve. 
Non ho invece compreso come mai abbiano deciso di spostare il parassita di Shinichi dalla mano sinistra alla destra, con la conseguente necessità di modificarne il nome da Mancy a Migi (che in giapponese ha assonanza con "destra/o"). Misteri che solo Ruggeri o Giacobbo, forse, un giorno ci sveleranno...
Non che questa scelta comprometta lo sviluppo della storia, intendiamoci, semplicemente l'ho trovata immotivata.

martedì 2 giugno 2015

House of cards - prima stagione

Titolo: House of cards (Gli intrighi del potere)
Anno: 2013
Episodi: 13
Genere: thriller, politico
Cast: Kevin Spacey, Robin Wright, Michael Kelly, Kate Mara, Corey Stoll, Michael Gill, Ben Daniels, Kristen Connolly, Gerald McRaney, Mahershala Ali

La trama in breve:
Washington, Capodanno 2013. Il deputato democratico Frank Underwood e la moglie Claire partecipano alla festa di Garret Walker, il neo-eletto Presidente degli Stati Uniti. Frank ha avuto un ruolo determinante nella campagna elettorale di Walker e in cambio avrebbe dovuto ricevere dal futuro presidente la nomina a Segretario di Stato. Frank è convinto che la vittoria elettorale, unita alla sua esperienza ventennale al Congresso da whip (capogruppo di maggioranza), gli assicuri l'incarico. Invece Linda Vasquez, la responsabile dello staff di Walker che deve la sua assunzione proprio a Frank, gli comunica che il presidente ha scelto al suo posto Michael Kern, ritenendo Frank più utile al Congresso. Il deputato Underwood si mostra rispettoso della scelta, non lasciando trasparire la sua rabbia nei confronti del presidente Walker, ma in realtà è furioso: per l'intera giornata non risponde alle ripetute chiamate e ai messaggi di sua moglie Claire , scusandosi con lei quando ritorna a casa. Frank ammette che, pur non essendosi mai fidato di nessuno, non avrebbe mai pensato di essere trattato a pesci in faccia. È a questo punto che nella sua mente scatta il meccanismo diabolico della vendetta: il presidente Walker deve pagare il grave affronto ed essere spodestato. Claire intuisce i suoi piani e Frank le annuncia che quella sarà la prima di molte notti in cui non potranno dormire per tessere la loro tela...

Il mio commento:
Io e Silvia abbiamo iniziato a guardare questa serie su consiglio di alcuni amici e, nonostante un inizio un po' ostico per via dell'ambientazione politica, dei molti dialoghi, della mancanza di azione, ci siamo sentiti pienamente soddisfatti della serie. E ora stiamo procedendo con le puntate della seconda stagione :-)
Senza scendere nei dettagli, le puntate sono un susseguirsi di accordi, inganni, tradimenti, false promesse, minacce...tutto secondo dinamiche che, per suggerire un parallelo, ricordano una partita a scacchi, dove pazienza, calcolo e strategia sono fondamentali. Certo, negli scacchi non ci si sporca le mani veramente ma il mondo reale, purtroppo, sa essere molto duro e richiede scelte spietate. E, come già l'incipit della prima puntata lascia intendere, Frank Underwood è un uomo disposto a prenderle e a farsi carico delle eventuali conseguenze.
Indubbiamente la serie porta sul grande schermo due figure, quella di Francis "Frank" Underwood e sua moglie Claire, non propriamente edificanti. Anzi, sono una vera e propria organizzazione macchiavellica orientata al "male", che agiscono unicamente con l'obbiettivo di perseguire i propri scopi, incuranti delle ricadute che le loro azioni avranno per il Paese. D'altronde, il protagonista lavora alla casa bianca...ma questo poco conta. L'importante è guadagnare prestigio, potere, influenza soprattutto attraverso l'inganno, la manipolazione e la fermezza.
E in questo diventa facile tracciare un parallelo verso i nostri politici, che sembrano più giocare tra di loro più che pensare veramente alle priorità del Paese. Anche in House of cards infatti si percepisce una certa distanza tra quello che il vivere quotidiano della gente comune e l'ordinarietà dell'elite politica.

lunedì 1 giugno 2015

Kung Fury

Titolo: Kung Fury
Regia: David F. Sandberg
Anno: 2015
Genere: difficile dirlo...arti marziali, demenziale, sci-fi...
Cast: David Sandberg, Jorma Taccone, Leopold Nilsson, Eleni Young, Helene Ahlson, Andreas Cahling, Per-Henrik Arvidius, Steven Chew, Magnus Betnér, Björn Gustafsson, David Hasselhoff

In principio venne il cortometraggio.
E il popolo del web vide che era cosa buona e giusta e iniziò a parlarne, a discuterne, a condividere in ogni dove.
L'atmosfera anni '80, il crogiuolo di riferimenti video ludici, le arti marziali, i dinosauri, Thor, i nazisti e pure due sventole vichinghe... tutto faceva presagire qualcosa di grande e ignorante oltre ogni limite.
Perciò l'interesse crebbe, l'hype raggiunse livelli difficilmente contenibili, manipoli di nerd già si organizzavano per immolarsi in nome di una non meglio precisata jihad se quel cortometraggio non fosse divenuto qualcosa di più che un blando assaggio della durata di circa 2 minuti. 
Quindi giunse la buona novella: su kickstarter venne avviata la raccolta fondi per trasformare un mero corto metraggio in qualcosa di più significativo e soddisfacente. Qualcosa che avrebbe condotto mandrie di cyber appassionati di ogni dove nel valhalla del divertimento disimpegnato e trashoso.
La via era ormai stata indicata.
Non tutti poterono prender parte a questo nobile progetto ma la grana giunse in quantità sufficiente e necessaria a tramutare in realtà la visione di David F. Sandberg. 
Solamente qualche mese più tardi giunse poi l'araldo degli anni '80 a evangelizzare le masse cantando True Survivor in un gustoso tripudio di atmosfere ormai perdute, ma ancora scalpitanti, vivide, nostalgiche ma irresistibili assai.
Quando poi, con codeste mie orecchie, ascoltai la fiera voce di David Hasselhoff prorompere addirittura dagli altoparlanti di una radio locale, solo allora compresi che il tempo si era compiuto.
E ora...

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