sabato 13 giugno 2015

Kiseiju - L'ospite indesiderato

Titolo: Kiseiju - L'ospite indesiderato
Anno: 2014-2015
Genere: fantascienza, horror
Produzione: Madhouse
Episodi: 24

La trama in breve:
Una normalissima notte in Giappone… sembra nevicare ma ad uno sguardo più attento i nostri occhi si accorgono che quelli non sono propriamente dei fiocchi di neve. In realtà sono parassiti, alieni, simbionti, chiamateli come vi pare e hanno un precisa intenzione: sostituire l’uomo come specie dominante del pianeta Terra! Shinichi è un ragazzo come tanti altri, discreto negli studi, imbranato con le ragazze e un po’ timido. Ma una notte la sua vita cambia. Qualcosa entra nel corpo di Shinichi, e si impossessa della sua mano sinistra destra. Intanto altri esseri umani vengono posseduti dagli alieni, e cominciano a mietere vittime. Nessuno riesce a capire il motivo di questi omicidi così brutali. Uomini, donne e bambini vengono massacrati, intere famiglie vengono sterminate e non se ne capisce il motivo. Shinichi intanto, impara a convivere con il suo parassita, al quale attribuisce anche un nome: Mancy Migi.  (fonte http://naruto.italian.forum.forumcommunity.net/)

Il mio commento:
Shinichi alle prese con Migi
Ero alla ricerca di un anime interessante e ben fatto quando, mesi fa, mi sono imbattuto in questo titolo, ennesima fatica dell'ottima Madhouse. Facendo mente locale, son quindi tornato con i ricordi al tempo dell'università quando, grazie al mio amico Davide, avevo iniziato a leggere alcuni numeri del manga di Hitoshi Iwaaki da cui è stato trasposto questo anime. Successivamente, è stato l'opening, con colonna sonora dei "Fear, and Loathing in Las Vegas" a conquistarmi definitivamente  (*).
A esser sinceri, non so se l'anime rispetti in toto il manga (il cui titolo originale parrebbe più Parasyte o Le bestie parassite...), ma il risultato complessivo a mio avviso è molto buono e permette allo spettatore di seguire la trama in modo piuttosto fluido e rigoroso e con una significativa qualità dell'animazione. Si nota probabilmente una certa accelerazione del ritmo negli episodi finali (quando le forze armate "umane" iniziano a mobilitarsi con maggior decisione...) che per certi versi stride un poco con la lentezza di alcuni passaggi nella prima parte della storia, ma si tratta comunque di una sensazione lieve. 
Non ho invece compreso come mai abbiano deciso di spostare il parassita di Shinichi dalla mano sinistra alla destra, con la conseguente necessità di modificarne il nome da Mancy a Migi (che in giapponese ha assonanza con "destra/o"). Misteri che solo Ruggeri o Giacobbo, forse, un giorno ci sveleranno...
Non che questa scelta comprometta lo sviluppo della storia, intendiamoci, semplicemente l'ho trovata immotivata.
Shinichi Izumi con Satomi Murano
Piuttosto, parlando dell'opera in sé, questa procede in modo abbastanza rigoroso, con livelli di truculenza più che discreti e una buona dose di introspezione e analisi. Se da un lato ci sono brutalità, mutilazioni, episodi di cannibalismo ed efferati omicidi eseguiti dai parassiti che hanno preso possesso dei corpi umani, dall'altro ci sono numerosi momenti di riflessione e di studio dovute a un costante clima di tensione. 
Nel corso della narrazione si approfondirà inoltre il rapporto che si viene a creare tra Shinichi e Migi e tra Shinichi e il resto del mondo.
Il primo legame è infatti una convivenza tra due creature che, per forza di cose, si devono trovare a cooperare per sopravvivere: da un lato non possono farsi scoprire dalla razza umana perché li userebbero come cavie o li additerebbero come mostri; dall'altro non vengono accettati come parassiti per via della consistente "parte umana" costituita da Shinichi; infine sono pur sempre due organismi differenti per modi di sentire, pensare e agire. 
Combattimento in vista...
E se consideriamo che la madre di Shinichi è stata uccisa da un parassita, ben si capisce che non necessariamente tra i due corra buon sangue o che le decisioni coincidano (vedi quel che accade al povero investigatore privato Shiro Kuramori...). La stessa Migi potrebbe inoltre obbiettare al fatto che, per colpa di Shinichi si veda costretta a lottare contro i suoi simili o a sacrificare parte di sé per salvare il ragazzo, in procinto di morire per colpa di un'aggressione. Momento questo che determinerà un notevole cambiamento al corpo del giovane e che avrà ripercussioni sulla stessa esistenza del parassita. 
Il secondo tipo di rapporto è invece quello che regolamenta le relazioni di Shinichi-Migi con il resto dei personaggi (con i genitori, con i compagni di scuola, con gli insegnanti...) e che spesso è ostacolato da reticenze e aggressioni. Vedi il caso di Satomi Murano, compagna di classe e poi fidanzata di Shinichi, che percepisce il cambiamento avvenuto nel ragazzo ma il cui rapporto è compromesso dai segreti che lui deve tacerle e dalla sua progressiva "alienazione"...oltre che per il fatto che lui, in quanto umano, prova dei sentimenti verso di lei mentre Migi, potenzialmente, la vede come una fonte di pericolo per se stessa qualora scoprisse il segreto del proprio ospite. 
E se i parassiti avessero figli?
Diverso invece il rapporto con gli altri parassiti, che per lo più giocano un ruolo di predatori, tranne nel caso di Reiko Tamura (aka Ryōko Tamiya), parassita dallo straordinario intelletto che predilige studiare e analizzare le creature umane e che risulta molto interessata dall'ibrido costituito da Shinichi (sebbene lui non sia l'unico, come si scopre nel corso della serie con Mamoru Uda, infettato da un parassita poco prima di precipitare in mare; così, per non annegare, quest'ultimo non ha potuto prender possesso del suo cervello). 
E non parliamo del temibile Gotou, una sorta di esperimento costituito dalla coesione di ben 5 parassiti nel medesimo corpo.... Già perchè anche i parassiti, pian piano, iniziano a cooperare e a ritrovarsi, architettando piani e progetti per acquisire potere politico e vivere una vita più serena e agevole in mezzo agli umani, un'idea portata avanti dal misterioso Takeshi Hirokawa, candidato alle elezioni...
Tra gli aspetti che più mi hanno intrigato, vi è comunque il legame tra Shinichi e Migi, alle volte combattuto e dibattuto proprio per le differenti modalità di pensare e di rapportarsi al reale, che progressivamente lascia trasparire la disumanizzazione del primo e l'umanizzazione del secondo in termini di sensibilità e parziale emotività. Il fatto stesso che l'eroe sia una sorta di mostro ibridato- sebbene non si tratti di una novità ma di un clichè - esercita un fascino conturbante, soprattutto perché le caratteristiche e le capacità dei parassiti non sono del tutto note ma vengono mano a mano rivelate fino ad esplodere con la terrificante potenza di Gotou. 
Mamoru Uda con "Joe"
Interessante notare come, seppure la genesi del super-essere "Shinichi-Migi" possa ricordare la genesi di qualche supereroe che, magari perchè in contatto con qualche sostanza o creature mutata, acquisisce super-poteri, in questo caso non si percepisce il protagonista come un supereroe o un paladino della giustizia, bensì una vittima degli eventi che cerca di sopravvivere.
Tuttavia, seppure l'anime non presenti un'ambientazione fracassona in cui poteri esp e devastazioni su vasta scala la fanno da padrone, le varie scene di lotta e di combattimento risultano molto efficaci e di forte impatto visivo anche se, per lo più, tenute in segreto, lontano da occhi indiscreti. Il che alimenta il senso di mistero e di tensione che permea la serie. La stessa lotta di Shinichi per limitare i danni e le efferatezze commesse dai parassiti non è una crociata: non siamo di fronte a un cavaliere che si batte per liberare il mondo ma di uno studente che, solo se costretto e scoperto oppure perché braccato, allora combatte. Ovviamente, con qualche debita eccezione, vedasi il buco aperto nel torace allo studente-parassita Hideo Shimada dopo che quest'ultimo, ormai fuori controllo, ha perpetrato una strage nella scuola del nostro protagonista.
L'inarrestabile Gotou: fenomenali
poteri fisici ma...a difese immunitarie
come siamo messi?
Nel complesso si respira poi un'aria di lucida razionalità e di forte tragicità: a prescindere da come la storia possa concludersi (e l'esser braccati da Gotou negli ultimi episodi non lascia presagire nulla di buono...), nel corso della serie lo spettatore percepisce che non si approderà mai a una vittoria netta o a un lieto finale. Qualcosa, nel cammino, andrà sacrificato o perduto (e spesso con qualche colpo di scena). Anche nel migliore dei casi il protagonista continuerà a essere un mostro tra gli umani, impossibilitato a integrarsi pienamente. O, per spoilerare un poco, non si arriverà a mettere la parola "fine" a un pericolo, come quello rappresentato dai parassiti, la cui origine rimane ignota. Che si tratti di creature aliene? Di mutazioni spontanee? Di esseri creati artificialmente? Sono presenti solo in Giappone? 
Nessuna risposta certa arriverà allo spettatore, lasciando irrisolti i questioni legati allo sviluppo della massa, alla ricostruzione dei corpi, alla modifica del tessuto cellulare e alla metamorfosi del corpo, spesso con effetti disturbanti e orrendi. Possono infatti creare arti tentacolari culminanti in lame, alterare la configurazione delle gambe per poter spiccare salti altissimi, mutare la testa in una bocca irta di denti, o addirittura prender forme demoniache...le possibilità sono molteplici e tutte terrificanti ma ben rese dalla grafica adottata per la realizzazione dell'anime. 
Divergenze di opinioni...
In questo crogiolo di elementi horror e truculenti, voglio rassicurarvi, c'è spazio anche per riflessioni sull'identità dell'individuo, sul rapporto che l'essere umano ha verso animali e ambiente (con riflessioni e slanci che farebbero felici verdi, vegetariani e vegani), così come si indugia su sentimenti ed emozioni quali l'amicizia, il dolore, la tristezza, il senso di colpa, fino ad arrivare all'amore che rassicura e dona forza e che si alimenta di dinamiche irrazionali che spingono una persona in cerca di un'altra. Perché altrimenti, da sola, si sentirebbe incompleta. Un messaggio che, in parte, l'ultima puntata cerca di suggerire mentre si cala il sipario su una serie su cui non posso che esprimere un giudizio più che positivo.



(*) un pensiero squallido riguardo alla serie: un ragazzo parla alla propria mano, le attribuisce un nome e con lei fa cose inenarrabili... se non è un chiaro ed esplicito riferimento alla masturbazione questo qua °_° 

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