lunedì 28 ottobre 2013

Terre di Confine Magazine 1

Cari Lettori,

a tre anni dalla conclusione della nostra prima, storica rivista, eccoci di nuovo insieme in un'occasione davvero speciale: la presentazione del numero d'esordio di questa seconda serie di Terre di Confine!

Si tratta di un magazine nuovo di zecca, ridisegnato nello stile, modernizzato, concepito insieme a Plesio Editore e preparato con passione da uno staff redazionale anch'esso in gran parte nuovo ma sempre fedele alla filosofia di serietà e impegno che anima la nostra Associazione Culturale. L'obbiettivo, come di consueto, è occuparci del mondo del Fantastico in ogni sua forma e declinazione.

Accanto a quei contenuti diventati per noi 'tradizionali', recensioni e interviste e articoli, tutti corredati di meravigliose immagini realizzate da illustratori straordinari e da fotografi di talento, i nostri Lettori di 'vecchia data' avranno modo di scoprire alcune novità... la principale delle quali è senz'altro la presenza di una parte antologica fissa, che raccoglie fumetti e racconti selezionati, un segmento destinato a diventare più corposo nei prossimi numeri.

Rispettando lo spirito dell'Associazione, anche questa nuova serie è offerta via Internet in forma totalmente gratuita e senza alcun dispositivo di protezione. Per garantire la più alta diffusione possibile, il magazine è inoltre ­- altra importante novità rispetto all'edizione precedente - reso acquistabile nei maggiori negozi on-line per libri e riviste elettronici (la presenza di un prezzo, in quelle sedi, è naturalmente dovuta alle regole contrattuali imposte dagli store). L'intenzione è quella di riuscire in tal modo a coinvolgere un più vasto pubblico di appassionati, compresi coloro che, usando il tablet ma avendo magari poco tempo libero per navigare, preferiscono ricercare e scaricare le loro letture avvalendosi del supporto dei grandi circuiti di vendita.

Nelle uscite che seguiranno, continueremo a proporvi altri progetti tuttora in fase di realizzazione... Non voglio però dilungarmi con anticipazioni, dettagli 'tecnici' e parole superflue; anzi, sono certo che, tra le novità, la più apprezzata sarà proprio la (relativa) brevità del (tedioso) editoriale!

Bando alle chiacchiere dunque, e via con la lettura di questo N° 1! A nome di tutta la Redazione: buon divertimento

domenica 27 ottobre 2013

Shutter Island

Titolo: Shutter Island
Regia: Martin Scorsese
Anno: 2010
Genere: thriller, drammatico
Cast: Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Patricia Clarkson, Max von Sydow, Jackie Earle Haley, Emily Mortimer

La trama in breve:
Nel 1954, i due agenti federali Teddy Daniels e Chuck Aule vengono inviati con un battello a Shutter Island, a largo della costa est, per investigare sull'improvvisa scomparsa di una pericolosa infanticida residente presso l'istituto mentale Ashecliffe, Rachel Solando. Il direttore dell'istituto, il dottor Cawley, e i vari infermieri sostengono che la madre assassina si sia come dileguata dalla sua stanza senza lasciare alcuna traccia, ma l'agente Daniels pare nutrire fin dal principio dei forti sospetti sul modo di condurre l'ospedale da parte del dottor Cawley e del suo medico assistente, il dottor Naehring. Un uragano costringe i due agenti a protrarre il soggiorno sull'isola, durante il quale le indagini proseguono e particolari sempre più inquietanti emergono, mentre Daniels continua ad avere delle visioni che riguardano la moglie defunta e le sue esperienze di guerra contro gli ufficiali nazisti. (fonte mymovies)

Il mio commento (ATTENZIOENE: contiene spoiler!!!):
Sarà che di recente ho visto quel capolavoro di Lost Highway di David Lynch, sarà che tempo fa da qualche parte (forse su qualche fumetto di Leo Ortolani...) avevo avuto un flash spoiler sul film in questione, sarà che l'ho visto in più puntate ma nel complesso non ne sono rimasto molto soddisfatto. Per carità, siamo di fronte a un film che comunque si piazza bene in termini di recitazione, regia e cast anche se la presenza di Ben Kingsley è già di per sé sospetta. Quell'uomo lì me lo son ritrovato sia all'interno di capolavori (Gandhi a parte, penso a La casa di sabbia e nebbia e a Slevin) ma anche nel bel mezzo di filmetti più o meno accettabili (Prince of Persia, Il dittatore, Il risveglio del Tuono... che cagata pazzesca...). Però c'è anche Di Caprio, che tutto sommato mi ha quasi sempre soddisfatto azzeccando produzioni di ottimo livello e che comunque si conferma un grande attore. Mark Ruffalo invece mi ha deluso: non si è mai trasformato in Hulk...sarebbe stato un colpo di scena non da poco, in effetti.
Ecco, probabilmente è questo l'aspetto del film che mi ha lasciato molto perplesso e poco soddisfatto, la consapevolezza di una narrazione tesa unicamente a preparare lo spettatore a qualche rivelazione a sorpresa, per spiazzarlo e sconvolgerlo. Solo che mentre in opere quali Il Sesto Senso, ad esempio, non si sospetta nulla fino alla fine, qui lo spettatore inizia a sentire puzza di bruciato sin dall'inizio. Già di per sé il pretesto di agenti federali su un'isola piena di matti lascia il tempo che trova, se poi a questo si aggiungono problemi di natura comportamentale, visioni, sogni e inquietudini del protagonista (che per altro non ha ancora superato il trauma vissuto sul Titanic e soffre orrendamente a bordo della nave che lo conduce sull'isola...) unitamente a personaggi che appaiono/scompaiono di punto in bianco (mi riferisco ai detenuti dell'area C) la sensazione di confusione si acuisce. 
Caspita, è sparita una paziente da un manicomio in mezzo all'oceano in cui ci stanno mille mila guardie e che contiene detenuti/malati di cui la nazione vuole sbarazzarsi... su su, la troveranno, non andiamo a scomodare degli agenti federali. 
A meno che non ci siano seri e comprovati elementi su cui indagare...per carità, qualche elemento ammiccante al complotto salta anche fuori, spesso rendicontato da presunti pazienti (che stanno sull'isola appunto perché squilibrati...) ma tutto, poi, inizia a ricondursi a vicende personali del protagonista, mezzo alcolista e afflitto da costanti emicranie.

mercoledì 16 ottobre 2013

..:: Figli ribelli dell'oscurità ::..

Titolo: Figli ribelli dell'oscurità - La casa delle bambole
Autore: Irene Zanetti
Editore: IlMioLibro / Narcissus Self Publishing
Genere: giallo/thriller/narrativa
Pagine: 130

La trama in breve:
Poco dopo Natale, il London Genius High School College è scosso da una tragedia. Lara, una delle studentesse, non ha fatto ritorno dalle vacanze e la polizia segue la pista del rapimento a scopo di riscatto. Lucrezia, la sua migliore amica, non la pensa così, lei non ha completa fiducia nelle autorità e preferisce contattare chi del lato oscuro della vita se ne intende da sempre. Senza esitare, compone quello che ha battezzato il numero rosso e ordina a una boutique francese 100 ml di Ange ou Demon. Il viaggio nelle tenebre ha inizio, nulla rimarrà intentato per ritrovare Lara anche se questo volesse dire risvegliare le ombre del passato...

Il mio commento:
Ho letto questo libro nell'ambito delle classiche catene di lettura organizzate su Anobii. Non conosco la produzione letteraria di Irene ma, stando a quanto riporta nel suo sito, ha all'attivo altri titoli rivolti ad un pubblico giovane e molto giovane (vedi JHG). E a mio avviso, malgrado il titolo del libro in questione, questa tendenza si avverte anche in Figli ribelli dell'oscurità.
Ora, leggendo la quarta di copertina, mi ero preparato a una lettura dal sapore vagamente fantasy o ammiccante alla sci-fi, al mistery...anche il riferimento a quel misterioso profumo mi aveva fatto pensare a stregonerie di qualche sorta.
Invece non è affatto così.
Per carità, ci sono indagini, intrighi, tematiche "interessanti" come il condizionamento mentale e gli scambi di persona, oppure scabrose e attuali come la violenza sui minori, l'adescamento di minori al limite della pedofilia, ma niente di quello che mi ero inizialmente atteso. Forse è quel riferimento alle tenebre compresa la copertine tetra e misteriosa ad avermi indotto in errore.
Al di là di tutto ciò, la lettura scorre via fluida e senza mai appesantire, con una trama che non tarda poi molto a rivelarsi. I personaggi non sono moltissimi ma, considerando la lunghezza complessiva dell'opera, in numero adeguato a rendere sufficientemente varia l'esperienza di lettura. Anche il ritmo e l'alternanza delle vicende, ora concentrate sui gemelli Sebastano e Leonardo, ora sul cattivone Ben Lamatombe (e...), ora sulle vittime del complotto ordito dai malvagi di turno, che verte attorno a ragazzine rapite e plagiate. Le bambole del sotto titolo, ma non nel senso di pupe mozzafiato bensì di pupazzi, marionette da muovere a proprio piacimento: si tratta infatti di bambine e ragazzine a cui viene azzerata la volontà e costrette a "recitare" ruoli preconfezionati ... una metafora di ben altri destini a cui certe bambine sono condannate dagli orchi del nostro presente. E da questo punto di vista, Figli ribelli dell'oscurità, si prefigura come un libro con finalità anche educative, che vuol parlare a un pubblico di giovani e giovanissimi. 

domenica 13 ottobre 2013

..:: Starship Troopers ::..

Titolo: Starship Troopers (Fanteria dello spazio)
Regia: Paul Verhoeven
Anno: 1997
Genere: sci-fi
Cast: Michael Ironside, Dina Meyer, Casper Van Dien, Denise Richards, Clancy Brown, Dean Norris

La trama in breve:
La terra è dominata da una dittatura militare che concede i pieni diritti civili soltanto a chi combatte. Il nemico è una stirpe di giganteschi e aggressivi scarafaggi che hanno come base il remoto pianeta Klendathu. Johnny Rico, giovane argentino, si arruola per amore di Carmen Ibanes, pilota di astronavi, ma dopo la distruzione di Buenos Aires e il massacro di 100.000 commilitoni aderisce alla causa per puro patriottismo (fonte mymovies)

Il mio commento:
Ebbene, come già anticipato, eccomi a parlare di codesto capolavoro cinematografico che recentemente ho avuto piacere di concludere. Probabilmente farò in modo di recuperare anche i successivi capitoli della saga, per poter assistere all'evoluzione di questa "cosa" che definire storia potrebbe essere inopportuno. 
In primis c'è da dire che il film è ispirato al romanzo "Fanteria dello spazio" del 1959 di Robert A. Heinlein per cui, presumo senza aver letto suddetto libro, già ci fossero delle basi per procedere a realizzare qualcosa di decente. 
Michael Ironside, ovvero l'insegnante
e luogotenente Jean Rasczak,
cerca di mettere un po' di buon senso
nelle zucche vuote dei suoi studenti
A dire il vero, stando a IMDB e ad alcuni commenti riscontrabili nella rete, Starship Troopers sembra aver incontrato un discreto consenso e apprezzamento da parte delle masse, fulgido esempio di fantascienza bellica. A parer mio l'impressione globale è quella di assistere a qualcosa che vira pericolosamente verso la cagata pazzesca, ma gli attori che vi prendono parte e che recitano al suo interno non se ne avvedono e non c'è nulla che lo spettatore possa fare per salvarli. D'altro lato, va detto che l'opera di Paul Verhoeven, se vista in chiave "anti-USAna" e "anti-regime di qualunque tipo che favorisca il ricorso alla guerra", sperando che questo fosse il reale messaggio del libro di Heinlein, può anche risultare passabile e divertente, illuminante nell'esaltare e mettere a nudo la mentalità guerra-fondaia di certe nazioni, USA in testa visto i poderosi investimenti in cui da sempre si lanciano per mantenere vivo un certo tipo di "mercato". Non che siano gli unici, per carità, ma è così.
A mio modo di vedere, infatti, la Federazione rappresenta in toto la nazione a stelle e strisce mentre gli insetti possono essere equiparati ai popoli che, di volta in volta, vengono devastati in nome di meri interessi economici, demonizzandoli ben bene prima di "schiacciarli" insegnando addirittura le giovani generazione a "odiare" senza motivo. Anche i protagonisti in sé, piatti e per lo più stereotipati, hanno il pregio di far emergere la stupidità e l'ignoranza di una certa zona del nostro mondo. 
Delusione invece per la parte relativa all'armamentario e alla tecnologia adottata: per essere nel XXIII secolo, mi pare un po' troppo povera. Analogamente accade per gli effetti visivi relativi alle navi stellare, create con effetti che paiono contemporanei di Guerre Stellari, cioè vecchi. Evidentemente il budget è stato investito in altro, dimenticandosi di quanto invece viene citato nel romanzo.
Volete saperne di più?
Certo che no, con i miei poteri
psichici vi imporrò un irrefrenabile
desiderio di cambiare canale
Apprezzata invece l'ingerenza e la presenza dei mass media, invadenti e ingenuamente inconsapevoli del pericolo, così come i costanti inviti rivolti al pubblico per "saperne di più", occasioni di approfondimento che però non è possibile finalizzare una frecciatina verso l'indolenza delle masse, abituate ad accontentarsi di una conoscenza superficiale e limitata al solo presente immediato.
Ma andiamo con ordine e procediamo con una rilettura del film cercando di inquadrare ben bene gli elementi che contraddistinguono la storia narrata, enfatizzando gli aspetti più deliranti.
In una notte buia e tempestosa, da un ospedale psichiatrico del Nebraska, vengono rapiti tre sceneggiatori in coma i quali, giusto per sicurezza, vengono drogati pesantemente e poi collegati a livello cerebrale l'uno all'altro e ad una scimmia demente; un quinto elemento, ex teletubby alcolista, si occupa di configurare un sofisticato programma di stimolazione pschica per ottenere una conoscenza superiore. In pratica, mette un gessetto in mano a uno dei comatosi e una lavagnetta sotto di questa, sperando che si materializzi una storia.
Ed è così che viene concepita la sceneggiatura di Starship Troopers che fin da subito cerca di introdurre e caratterizzare al meglio i personaggi protagonisti della vicenda. Ecco allora che un baldo giovane, praticamente il classico Ken di Barbie appena uscito da uno stabilimento specializzato in realizzazione di giocattoli, sta in classe a disegnare vignette sdolcinate mentre un professore monco cerca di insegnare alla classe (ragazzi con un q.i. equivalente a quello dei "grandi" dell'asilo) pochi ma basilari concetti del vivere, regole ferree della società del XXIII secolo. Accanto a Rico, ovvero il Ken di cui prima, che nel romanzo originale parrebbe aver avuto origini filippine (ok, è un dato riportato su wikipedia per cui discutibile però, caspita, quelli del cast c'hanno azzeccato in pieno...), notiamo subito due ragazze: Carmen Ibanez (quella delle chitarre...), presunta fidanzata di lui, e Dizzy Flores, inspiegabilmente innamorata di Rico e con scritto in fronte "te la voglio dare senza se e senza ma". Eppure il baldo diciottenne non se ne avvede, forse consapevole del fatto che Dizzy, nel romanzo originale, è un uomo.

domenica 6 ottobre 2013

..:: Most Wanted - Terzo Trimestre 2013 ::..

Sarà SOLO una nave ma il fatto
che sia stata rimessa dritta può dare
speranza al popolo italiano: dopo anni
finalmente, altre navi potranno calcare
la medesima rotta e tentare l'inchino!
In questo periodo, sarà il cambio di stagione, saranno progetti e pensieri che vagano per la mia testa stile particella di sodio nell'acqua Lete, ma mi sento un po' confuso. Come se continuamente venissi pungolato o stimolato su un argomento e poi tutto decadesse nell'oblio, prima che venga chiarito o risolto, lasciandomi addosso un senso di indefinita vaghezza. 
Per un bel po' ho sentito parlare del recupero della Costa Concordia, ad esempio, e ora, dopo aver letto e visto della sua riemersione e stabilizzazione nei servizi al tg e in rete, non so più che fine abbia fatto, se sia ancora lì o a zonzo verso questo o quell'altro porto italiano. Avevo sentito anche di un potenziale interesse da parte di James Cameron per ricavarne un film con tanto di delirio e panico globale durante l'affondamento mentre in cabina si sprecano scene XXX. O, almeno, questo quel che penso ne farà il regista statunitense anche se presumo che i fans preferirebbero si concentrasse solo su una delle due sequenze.
Analogamente è da un bel po' che sento parlare dell'urgenza oltre che della necessità di decidere in merito al decadimento dal ruolo di senatore di un certo politico di cui MAI, in Italia, ci si è occupati. Settimane e settimane di delirante ciacolamento da parte di politici, opinionisti e giornalisti, con tanto di rischio caduta di governo e poi...boh...c'è ancora tempo. C'è sempre tempo, per la casta.
Il recupero crediti secondo Strozus...
Si parla parla parla parla parla fino a ubriacare il prossimo tuo come te stesso e non si capisce più nulla. Questa l'impressione. 
Anche con affari quali Telecom, Alitalia (c'erano bei problemi ancora con il governo Prodi, prima del Berlusca...), Monte dei Paschi di Siena (ehi, come è andata a finire? Non c'era di mezzo il PD?), guerra in Siria (alla fine, che si è combinato?), investimenti in Gas e Gpl degli Stati Uniti (sembra che ora surclassino la Russia nelle forniture mondiali, vedi qui e qua) e via dicendo. Ah già, a proposito, con l'Imu come è andata a finire? 
E in un contesto di traballante stabilità, in cui l'individuo si perde, forse è bene fermarsi un poco e ragionare con dati alla mano, focalizzandoci sulle reali esigenze della gente, su ciò che la gente vuole. Per cui, nel mio piccolo, eccovi qua una simpatica carrellata delle preferenze espresse, quanto meno, dai naviganti approdati su questo mio blog nel periodo giugno-settembre 2013:

"Cherno alpha quel bastardo": perchè? Che ha combinato? Per altro il contributo alla causa da parte di questo jaeger è stato a dir poco imbarazzante in Pacific Rim...

"Jason Statham nave aliena ambientazione tipo vichinga": uhm...siamo sicuri che si tratti proprio di Statham? Non è che ci stiamo confondendo con Jim Caviezel in Outlander?

Fan art dedicata a Pacific Rim
A questo link ne trovate altre ^_^
"'mangiare amaro' Angelo D'Aria": ohibò, qualcuno è giunto qui cercando informazioni sul mio maestro di Kung Fu. Attenzione però, quella frase è un modo di dire, non un obbligo ad eliminare gli zuccheri nella propria dieta :-)

"Amy Kenshiro": uhm...e questa chi è? Spero che nel clima di incertezza globale di cui accennavo sopra il buon Ken non abbia colto l'occasione per seguire le orme di Lana Wachowski!

"il russo the punisher": solo per veri intenditori, lo scagnozzo che ogni gangster vorrebbe avere o, anche, la furia da scatenare di tanto in tanto in Parlamento per semplificare un po' talune dinamiche

"fattoria segreta porn": mi spiace, non credo di aver visto questo film. Se può essere d'aiuto segnalo però questo sito in cui sono contenuti titoli "probabili e improbabili" per produzioni XXX. Nel caso specifico, credo che l'utente stesse cercando qualcosa del tipo 'Nella vecchia fattoria a chi la do'

martedì 1 ottobre 2013

..:: Prossimamente ... ::..

Scusate ma proprio non ce la faccio: ci ho provato a trattenermi ma alla fine mi son sentito in obbligo di postare questa cosa. Una sorta di anticipazione per una mia futura pseudo recensione.
Eccola qua, la punizione d'ufficio presente in Starship Troopers, piccola perla di fantascienza bellica (trash) in cui mi son incautamente imbattuto questa sera. 
E all'improvviso, ho ritrovato il sorriso :-)
Ma bando alle ciance, eccovi qua il giusto trattamento ipotizzato (caspita, è fantascienza bellica!) nel 2300 o giù di là per un pirla che in un colpo solo ha fatto ammazzare una recluta e congedare un'altra. E tutto durante una mera esercitazione contro dei manichini armati! 
Praticamente, se fossi un USA-no, lo considererei un leader naturale da seguire in battaglia memore del suo 35% ottenuto nei test (tra il livello "scudo umano" e "carne da macello") contro il 97% o giù di là della sua ragazza (livello "pilota con occhi da pazza di navi ammiraglie, ma solo durante il turno notturno, quando il resto dell'equipaggio s'infratta a ciulare come se non ci fosse un domani beatamente ignaro di andare incontro a morte certa").
Ma bando alle ciance, eccovi qui la scena che mi ha causato sì tanta ilarità, non tanto per il maschio bianco frustato da un tizio di colore (lo so, si dice negro) ma per l'idiozia di tutto il contesto (ca$$o, a una recluta che ha posto una domanda han spappolato la mano, a questo pirla che ha portato alla morte un suo commilitone solo dieci frustate...)


Comunque non finisce qui, sono seriamente intenzionato a procedere con la visione di questo capolavoro filmico. Altro che Lynch...
Invito poi il popolo italico a prendere spunto da tale sequenza nel caso stesse meditando a un trattamento da infliggere ai nostri dirigenti che, con tanta perizia, si occupano di gestire la cosa pubblica. Non farà certo aumentare il PIL né servirà a diminuire l'IVA, però potrebbe risultare gratificante assai :-)


 

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