sabato 27 ottobre 2012

..:: Povero Silvio... ::..

Antonio Cornacchione in lacrime,
colpa degli sketch comici di Zelig
nei quali si disperava
per la sorte del  povero Silvio. 

25 ottobre 2012:


E via di comunicati stampa, di servizi ai telegiornali, di commenti da parte dei vari esponenti dei principali movimenti politici. Qualcuno mi sa piangeva pure, commosso.
Io esultavo.
"Non ripresenterò la mia candidatura a Premier ma rimango a fianco dei più giovani che debbono giocare e fare gol", diceva.
In primis, mi domandavo, perché senti così tanto il bisogno di stare in politica. Sei miliardario, hai già fatto la tua parte, in tutti i senti: mo vattene in qualche paradiso tropicale a vivere di bunga-bunga!
Poi, quel riferimento al "giocare e fare gol". 
Cioè, scusa, la politica me la paragoni a uno sport? A un gioco? °__°
Comunque sia, ero sollevato. Speravo in un futuro migliore per il nostro Paese, iniziavo a scorgere un barlume di cambiamento visto che già prima di lui altri politici si sono tolti dalle palle. E che caspita, mica si deve vivere di politica. Che ci sia un limite alle legislature o agli anni che i nostri rappresentanti possono trascorrere al Senato o in Parlamento o nei vari organi istituzionali. Sennò poi perdono il senso della realtà e iniziano a vivere il proprio ruolo di responsabilità delegata come un privilegio, quasi fossero una nuova nobiltà.

26 ottobre 2012:
Berlusconi condannato a 4 anni di reclusione per frode fiscale a conclusione del processo per l'acquisizione dei diritti tv di Mediaset.

Ma di reati a suo carico ce ne sarebbero altri, alcuni prescritti altri ancora da chiarire. Pensiamo al caso Ruby, oppure a tutte quelle simpatiche vicissitudini legate al PDL che tanto hanno fatto scalpore ultimamente (la giunta regionale del Lazio, ad esempio, con Fiorito), senza dimenticarci della sua vicinanza a gente come Dell'Utri o a Vittorio Mangano, lo "stalliere" che nel tempo libero faceva il criminale, pluriomicida, affiliato alla mafia.
Comunque sia, mi son sentito, per qualche ora, sereno, soddisfatto che, finalmente, Silvio B. fosse stato condannato per qualcuno dei crimini a lui imputato.

Lo consideravo un inizio, la prova che tutto sommato la giustizia italiana, seppure claudicante e incostante, funziona ancora e riesce a non essere del tutto schiava del potere.


Uno dei vari esempi di presa per i
fondelli del nostro caro ex-premier
27 ottobre 2012:
Berlusconi condannato: ora mi sento obbligato a scendere in campo.

E ti pareva.... 
Sono a dir poco allibito e incacchieto (per dirla come Lino Banfi) da una simile notizia e affermazione.
Ma che caspita. Lo psiconano proprio ha in sprezzo questo nostro Paese e la collettività. Manco sa dove sta di casa la dignità.  
Possibile che un condannato possa fregarsene di una condanna, evitare il carcere e, anzi, candidarsi a cariche istituzionali e recimolare voti? 
Possibile che ci sia così tanta gente là fuori pronta a farsi abbindolare e disposta a votarlo ancora? 
Voglio sperare di no...
Però è anche vero che siamo in Italia °_°
E per questo ho paura.
Poi, se qualcuno mi vien a dire che con Monti si sta male, che le cose peggiorano e via dicendo, beh, è un altro discorso. 
Sulla magistrato-crazia...ehm... io non mi sento perseguitato da giudici e magistrati. Questo, solitamente, accade solo a gente con la fedina penale sporca o con crimini da verificare. E, personalmente, nei confronti di chi ricopre cariche politiche, mi auguro che il rigore sia massimo visto che si gioca la libertà di un'intera nazione. 
Invece no, quello che Silvio ci insegna è che nel nostro Paese è possibile delinquere ma ugualmente non aver problemi ad accedere ai ruoli di potere.
E' tutto normale. Per lui, per i suoi compagni di partito, per i suoi elettori... 
Lo slogan sbandierato ai quattro venti (sia in terra italica che nel resto del mondo, ricordiamolo) è: hai problemi con la legge? Candidati in politica!
Che gran cacca. (mi son fermato in tempo. Stavo per dire merda....cosa, il microfono è ancor acceso?)
Confido però nella divina provvidenza e nel buon senso dei cittadini italiani. Ammesso che abbiano voce in capitolo.
Per il resto, profezie Maya permettendo, staremo a vedere cosa accadrà.

Tutta questa vicenda mi ha poi fatto venire in mente una scena del film "Il mostro" (del 1994...un anno a caso, che nulla c'entra con Berlusconi...), la sequenza della riunione condominiale. 
Illuminante e più che eloquente, direi.
Nel film, il personaggio impersonato da Benigni, ricordiamolo, è un piccolo delinquente: ha un comportamento irrispettoso e incivile, ruba al supermercato, non paga l'affitto, ha sequestrato il nano nel giardino del condominio ed è sospettato di essere un serial killer. 
Ma - c'è un ma - oltre a negare tutto di fronte alla collettività, che tutto sa e conosce, addirittura si candida come nuovo amministratore!
Una situazione demenziale e ridicola, divertente anche, ma che purtroppo ricorda da vicino esperienza di vita politica italiana già vissuta. Purtroppo :-(



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