
Regia: Jon Favreau
Anno: 2010
Genere: Azione
La trama in breve:
Io sono Iron Man" così, con lo svelamento dell'identità non più segreta, si chiudeva la storia del film precedente e così si apre quella di questo nuovo capitolo. Tony Stark è Iron Man e ora, dopo 6 mesi, che la notizia è di pubblico dominio il governo e le compagnie concorrenti, non troppo liete che la pace nel mondo sia mantenuta da un deterrente che non gli appartiene, tentano di appropriarsi dell'armatura: "Ho privatizzato con successo la pace" risponde Stark a chi lo accusa di essere fuori dal controllo statale. Non è tuttavia questo il problema più grosso del miliardario con l'hobby del supereroismo. Il palladio, elemento utile a far funzionare l'armatura, lo sta lentamente uccidendo inquinandogli il sangue e il brillante inventore non riesce a trovare un rimedio. Come se non bastasse, nel mezzo di una corsa automobolistica promozionale, a turbare la pace mondiale si presenta Ivan Vanko, figlio di un vecchio collaboratore di Howard Stark (il padre di Tony), colmo di rancore, volontà di vendetta e in possesso dei brevetti originali di molte invenzioni della Stark. (fonte mymovies).
Il mio commento:
A questo film, che ho visto in modo molto ma molto frammentario, compaiono almeno 3 attori che mi aggradano parecchio: Robert Downey Jr, Scarlett Johansson e Sam Rockwell.

Per carità, il prodotto risultante è piuttosto godibile: veloce, dinamico, con tanta azione, un pizzico di sci-fi e verve. Da gustare, in modalità "brain off".
Le cosiddette "cavolate", della serie "è così, fidati", si sprecano: dalla creazione di un nuovo elemento chimico alla costruzione di un acceleratore di particelle in cantina, dalla capacità immediata di pilotare un "omo de fero" alla realizzazione di droni nell'arco di qualche giorno...ad opera di un solo uomo. Ma c'è di più: nel bel mezzo della minaccia costituita dai droni di Ivan Vanko, la bella agente Romanoff ha addirittura il tempo di farsi riccia!
Comunque sia, il risultato ai botteghini credo sia stato soddisfacente per tutti coloro che hanno preso parte alla produzione. Analogamente convince l'aspetto visivo, che fa leva su poderosi effetti speciali per rendere quanto più dinamica e avvincente ogni scena, da quelle in cui si muovono Iron Man e War Machine a quelle relative a Tony Stark scienziato alle prese con le proprie invenzioni e computer avvenieristici.

Probabilmente, nel plot, c'era troppa carne al fuoco. Però credo che, con una maggior calma, oppure scegliendo di andare oltre le 3 ore di proiezione (vedi Watchmen) si sarebbe potuto realizzare qualcosa di significativo e memorabile, inaugurando una nuova era per la Marvel.
Purtroppo, la decisione è stata quella di propendere per un polpettone hollywoodiano infarcito di effetti speciali lasciando ad un ipotetico domani le riflessioni su ciò che si è visto. Sia che si tratti di banalità come crackare e collegare postazioni pc poste in luoghi diversi del mondo (entrambe super protette...), far fuori qualche guardia con uno sgambetto o un pugno sugli zebedei o di raggiungere a botta sicura una segretaria /amministratrice tuttofare in pericolo di morte, senza scordare l'imprescindibile necessità di modificare il frontalino dell'armatura della propria corazza prima di entrare in azione, la visione rimane coerente con se stessa: son tutte cose che accadono e basta. Allo spettatore, soprattutto, deve bastare.
A me, personalmente, no.
Soprattutto quando mi trovo di fronte attori che so essere capaci di molto ma molto di più.

Tra l'altro, di per sè, il personaggio di Iron man è piuttosto affascinante: Tony Stark ha un carattere vanesio ed egocentrico, è un ribelle eccentrico ricco da far paura, intelligente e preparato a tutto. Al cotenmpo ha difficoltà nei rapporti personali verso la propria segretaria/amica/amante, ne ha avuti con i propri genitori, è un alcolista, non ha un cuore, dipende dalla propria tecnologia, per di più è intossicato dal palladio. E se a tutto ciò aggiungiamo che di suo produce armi di distruzione di massa ma, in realtà, è lui stesso un'arma, preteso e osteggiato dal governo del Paese che serve...beh, di conflitti e contrasti ce ne sono parecchi. Però risulta difficile condensare e esplorare il tutto nell'arco di un solo film. O, se anche ci si tenta, si finisce per trascurare il resto, ovvero i personaggi che orbitano attorno al protagonista e che contribuiscono a definirlo mettendone in luce aspetti positivi e limiti.
Ad ogni modo staremo a vedere che accadrà in futuro, qvisto che, nel 2013, è previsto pure un Iron Man 3..anche se, per allora, probabilmente Madhouse avrà già fatto conoscere la propria versione del noto personaggio Marvelliano...
Iron man 2 trailer
Iron man trailer - MadHouse
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