sabato 23 novembre 2013

Machete Kills

Titolo: Machete Kills
Regia: Robert Rodriguez
Anno: 2013
Genere: Azione
Cast: Danny Trejo, Michelle Rodriguez, Sofía Vergara, Amber Heard, Antonio Banderas, Cuba Gooding Jr., Walton Goggins, William Sadler, Demiàn Bichir, Mel Gibson, Charlie Sheen, Jessica Alba, Lady GaGa, Vanessa Hudgens, Alexa Vega, Mike Gassaway, Electra Avellan, Marko Zaror, Elise Avellan

La trama in breve:
Distrutto dalla morte della poliziotta sua compagna avvenuta sotto i suoi occhi Machete viene ingaggiato dal presidente degli Stati Uniti per andare a bloccare un folle che ha puntato un razzo sulla Casa Bianca, in cambio gli vengono offerti la cancellazione di tutti i suoi reati e la cittadinanza americana. Machete accetta ma dopo aver scovato il delirante boss messicano affetto da schizofrenia che ha puntato il missile e dopo averlo scortato per tutto lo stato attraverso il muro che fa da confine con gli Stati Uniti, scoprirà di dover andare ancora più in alto per fermare la minaccia, dal villain che l'arsenale l'ha fornito (fonte mymovies)


Il mio commento:
Per il ciclo "significativi et sublimi film d'essai", ecco a voi un mio personale commento a Machete Kills. Innanzitutto,va subito fatta una precisazione: certi film vanno visti, altri vanno vissuti.
E la seconda pellicola dedicata al più temibile dei messicani appartiene di diritto a questa seconda tipologia di film.
Ordunque, ho visto Machete Kills in compagnia di uno sparuto manipolo di amici fidati e solo grazie alla corsa a velocità supersonica tenuta dal buon Marco siamo riusciti ad approdare al "The space cinema" in orario: ore 22.39, biglietto, ore 22.40, seduti al proprio posto, 3, 2, 1, buio in sala e...azione!
Niente pubblicità o promozione di altri film, giusto il tempo per un unico trailer: Machete kills again...in space!
E noi, che già eravamo consci del tenore aulico della proposta cinematografica di Rodriguez abbiamo sorriso compiaciuti per una simile trashata, con machete dalla lama laser e cattivoni mascherati vagamente ammiccanti alla saga di Star Wars. D'altronde, ci siam detti, che c'entra lo spazio con il nostro settantenne made in Mexico?
Per cui, concluso il momento della goliardia fantascientifica, considerandolo un gustoso divartissement, ci siamo sistemati ben bene sulle poltrone e abbiamo impostato su off la levetta posta alla base dell'encefalo. Inutile dire che chi si accosta alla visione di una simile pellicola o è consapevole di cosa sta facendo o altrimenti si sentirà turlupinato o quanto meno ne avrà un'impressione distorta se si aspetta solida razionalità.
Tutto questo, è comunque già abbastanza intuibile dalla sigla d'apertura, molto colorata e nella quale trova posto anche qualche suono "sospetto".
Con Machete Kills, come già accadeva in Machete (ma va!), lo spettatore si troverà di fronte a situazioni al limite del demenziale e dell'ironico, volutamente trash, nel rispetto dei dettami del genere Mexploitation cui appartiene e che, credo, solamente il buon Rodriguez si sta sforzando di alimentare.
Il bello è che nonostante le molte esagerazioni, la truculenza di talune sequenze e dinamiche al limite del ridicolo, il film è realizzato con tutti i crismi del caso risultando ben orchestrato e realizzato, con una trama complessa e articolata e con svariati personaggi le cui vicende si intrecciano. Siamo pur sempre dinnanzi a un prodotto di mero intrattenimento, per cui non ci si può soffermare su dettagli spazio-temporali (in teoria, la maggior parte delle vicende si svolgono nell'arco di 24 h....) o su particolari legati alla mira degli scagnozzi dei malvagi; è invece richiesto che lo spettatore si rilassi e osservi e goda per quanto proposto e per le innumerevoli citazioni cinematografiche proposte (per esempio, il risveglio di Machete nella vasca di Luther Voz, non ricorda vagamente qualche Wolverine? E che dire dello sguardo di Mel Gibson mentre guida all'inseguimento del nostro eroe?)
Il reparto gnocca è poi stato abbondantemente studiato e coperto, con un'offerta generosa e variegata che saprà accontentare i gusti del pubblico. Rimpiango solo di non aver avuto gli occhiali 3D...non tanto per vedermi un simpatico quasi-settantenne (parlo di Danny Trejo) ignudo, ma per la simpatica Miss San Antonio impersonata da Amber Heard.
Sul fronte cast, comunque, son rimasto piacevolmente sorpreso dalla presenza di Mel Gibson (che ha volutamente scelto di divertirsi vestendo i panni di un "cattivo") (già perchè Machete è un buono...), di Marko Zaror (artista marziale cileno già visto in Undisputed 3) e di Carlos Estevez, altrimenti noto come Charlie Sheen, da me già considerato il presidente che vorrei :-)
Ma la vera star rimane lui, Machete, un metro e una spanna di pura messicanità, con una vitalità che neanche Hulk nei giorni migliori riuscirebbe a eguagliare. E dotato, pensate, pure della medesima capacità cerebrale e versatilità espressiva del gigante verde, oltre che di personali e indubbie doti di latin lover che, unitamente a formidabili capacità di adattamento e improvvisazione, lo rendono l'agente segreto per eccellenza. Altro che 007. Come accennavo, la varietà di espressioni che il buon Danny ci regala non è poi così estesa, però le memorabili sequenze di crudeltà creativa in cui si cimenta nonostante la veneranda età mi hanno decisamente convinto e fatto divertire. Considerando poi le battute che è in grado di elaborare (Machete capita, Machete non twitta, Machete vuol bene a tutti °_° ) e il personaggio che si è finora venuto a creare, già mi prefiguro all'orizzonte un maxi evento cinematografico: Machete vs Chuck Norris vs Godzilla.
Anche perché, oramai, il personaggio proposto da Rodriguez è ormai destinato a grandi cose visto che nel terzo capitolo della saga (vi ricordate il trailer goliardico fantascientifico di cui vaneggiavo all'inizio?) si preannunciano scontri "spaziali", in un crescendo di trovate trash, sì, ma ben ponderate. E vedremo se la futura proposta di J. J. Abrams saprà rivaleggiare con le "Mexican" Star Wars :-)
Rispetto al primo film, comunque, in Machete Kills la trama appare più densa e sofisticata, con intrighi politici, scenari da complotti machiavellici, elementi di fantascienza (vedasi la clonazione o le armi di Voz), conversioni inattese (di mister Osiris, ovvero l'inossidabile Tom Savini), killer psicotici (El Camaleon) che cambiano pelle e, come dire, corpo, scontri marziali, mignotte agguerrite e dotate di armi non-convenzionali, gente dalla personalità multipla e, last but not least, un magnate dell'economia con velleità da messia del Terzo Millennio. E sullo sfondo elementi di razzismo e rivolta sociale, con la Rete guidata dalla Shè. 
Per cui, ecco, lasciare la levetta del cervello su "off" potrebbe risultare controproducente ai fini della comprensione, ma necessaria per apprezzare le trovate del protagonista in termini di azione, su tutte "la resistenza all'impiccagione", in secondo luogo l'uso di armi "rivoltanti", poi l'utilizzo del beneamato intestino, per finire con i combattimenti all'arma bianca... dove, con arma bianca, si intendono lame in ogni accezione (pale di elicotteri, machete "svizzeri", motori di imbarcazioni...) perché non c'è limite a ciò che Machete sa fare. In fondo, come dice lui stesso, "nessuno conosce Machete" :-) 
Per cui, io ve lo consiglio, ma solo se avete visto e apprezzato il primo capitolo della saga.



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