martedì 14 marzo 2017

Logan - The wolverine

Titolo: Logan - The wolverine
Titolo originale: Logan
Regia: James Mangold
Anno: 2017
Genere: supereroi, azione, sci-fi
Cast: Hugh Jackman, Patrick Stewart, Richard E. Grant, Boyd Holbrook, Stephen Merchant, Dafne Keen, Boyd Holbrook, Elizabeth Rodriguez

La trama in breve:
El Paso, 2029. Sono 25 anni che non nascono più mutanti e quelli che sono sopravvissuti sono degli emarginati, in via di estinzione. Logan/Wolverine vive facendo lo chaffeur e la sua capacità di rigenerazione non funziona più come un tempo, mentre il Professor X ha novant'anni e il controllo dei suoi poteri psichici è sempre meno sicuro. Quando una donna messicana cerca Logan per presentargli una bambina misteriosa di nome Laura, nuove attenzioni e nuovi guai cominciano a raggiungere i mutanti. (fonte mymovies)

Il mio commento:

La mutazione è la chiave della nostra evoluzione, ci ha consentito di evolverci da organismi monocellulari a specie dominante sul pianeta. Questo processo è lento e normalmente richiede migliaia e migliaia di anni, ma ogni centinaio di millenni l'evoluzione fa un balzo in avanti. 

Spiegava il professor Xavier, nell'incipit del primo film dedicato agli X-Men. Una massima che descrive la genesi di suddetti personaggi dei comics più volte trasposti al cinema con discutibili risultati e che, ora, dopo la visione dell'ennesimo capitolo dedicato a questi personaggi Marvel, sono persuaso che la tesi del professor X continui con alcune parole vagamente ispirate al testo di Occidentali's Karma:

Ma ogni tanto l'evoluzione inciampa, la scimmia nuda balla, e cadono [ubriachi] gli sceneggiatori.

Ordunque, ho recentemente avuto l'occasione di vedere Logan, ennesimo film sugli X-men dedicato al personaggio di Wolverine. Cosa che, per il pubblico italiano, viene pure suggerita dalla geniale traduzione del titolo originale del film (The wolverine).Ora, non dico sia brutto, ma fondamentalmente ci sono incoerenze e, nel complesso, l'ho trovato noioso. A compensare il tutto però c'è tanta brutalità, tanta violenza, e pure una comparsa che per un paio di secondi mostra le tette.
Tutte novità per i film dedicati ai supereroi targati Marvel.





Fatto sta che su imbd questo Logan ha voti elevati e mi domando se son io che pretendo troppo o se c'è qualche cosa di sospetto che accade là fuori nella testa di chi vota o produce film.
Ad ogni modo, un primo problema che emerge approcciandosi a codesta pellicola dedicata a Hugh Jackman è: come si colloca rispetto agli altri?
Voglio dire, proseguiamo sulla scia dei vari "X-men Origins: Wolverine" e "Wolverine L'immortale"? 
Oppure segue al scia della prima trilogia targata Bryan Singer? 
Si colloca invece dalle parti della nuova trilogia con McAvoy, Lawrence e Fassbender? 
È un capitolo totalmente a sé? (dovrebbe essere questa...)
Ebbene, non è dato saperlo né ci sono esaustive spiegazioni da fornire agli spettatori; ergo, ognuno è libero di vederla come gli pare.
Per quanto mi riguarda, ho difficoltà a considerarlo come totalmente slegato dagli altri anche perché, cribbio, ci sono 4 e dico 4 mutanti in tutto e: 
  • 2 di questi (stesso personaggio e stesso attore) compaiono nella prima trilogia di Singer, ossia Jackman/Logan e Stweart/Xavier
  • 1 di questi compare nella prima, nella seconda e nei film dedicati a Wolverine 
  • 2 di questi compaiono nell'ultimo film della seconda trilogia, ossia Calibano (qui impersonato da Merchant, in X-Men Apocalisse da Lemarquis) e Jackman/Logan 
Per cui, non è facile scegliere come collocare sto film.
Che poi, caspita, se Xavier ha novant'anni, Calibano quanti caspita di anni dovrebbe avere? 90 pure lui visto che era già quarantenne in "X-men Apocalisse" ambientato negli anni '80?
Possibile, acciderbolina, che con tutti i mutanti disponibili gli sceneggiatori siano andati a pescare proprio uno che può far confusione? E fatalità, l'han nuovamente ripresentato come un tizio albino che si disintegra - stile nosferatu - al contatto con la luce solare quando invece dovrebbe essere un bestio violaceo alto 2 metri e mezzo?
Ma soprassediamo.
Siamo comunque nel futuro, un'epoca nuova, in cui non nascono più mutanti...motivo? Boh...ma può capitare, oltretutto anche nei fumetti accadeva qualcosa di simile, fino all'avvento di Hope. Dopotutto, tra cattivoni, cataclismi, virus Legacy, maledizioni di Scarlett e complotti della razza umana, i mutanti non han mai avuto vita semplice.
Solo che, va bene che non ne nascano più, ma gli altri? Estinti? Emigrati? Morti ammazzati?
Non si sa...nel film vien fatto qualche accenno all'operato del dottor Zander Rice, che pare esser responsabile della morte di molti mutanti (mettiamo un grosso asterisco qui, un promemoria), e a qualche casino atroce commesso dal povero Xavier, che parrebbe averci qualche problema bello grosso con la propria crapa e ogni tanto va in crisi, scatenando i suoi poteri in un modo che non si capisce bene (usa la telepatia per bloccare le persone? le immobilizza con la telecinesi?) ma che è molto d'effetto.
Già qua ci scontriamo con un bel punto interrogativo: e portare questo pover'uomo/arma di distruzione di massa da qualcuno che ne capisce qualcosa? Tipo una Moira MacTaggert o Hank McCoy, al limite anche un mutante malvagio? Niente, vai di psicofarmaci e droghe pesanti. Mi pare una soluzione più che sensata, decisamente sostenibile. 
Talmente sostenibile che i nostri 2 eroi, ovvero Logan e Calibano, lo tengono sequestrato in una cisterna nel bel mezzo del deserto mentre Wolverine cerca di recimolare soldi onestamente (!!!) guidando limousine al fine di avere quattro spicci per (comperarsi dell'alcol e) corrompere (!!!) infermieri e medici in modo da ottenere psicofarmaci.





Che poi...che ci fanno a El Paso? Non stavano nelle mega villa dalle parti di Salem, stato di New York? Altro grosso boh.
Ad ogni modo, c'è tutta questa situazione disperata e disastrata che ben ci sta a fare da contorno alle vicissitudini del caro vecchio Logan che, di botto, zoppica, non guarisce più come prima, non ci vede manco come prima, insomma non sta tanto in forma come prima.
E' in crisi profonda.
Motivo? Intossicazione da adamantio...uhm...siamo sicuri di questa cosa?
Comunque sia è una persona alla deriva, che non ce la fa più, distrutto e schiacciato dalla vita, che fondamentalmente non c'ha niente, ma che se gli piglia male diventa una belva e ammazza le persone, sventrandole o conficcandogli gli artigli nella crapa scordandosi acciacchi vari e muovendosi come un giovanotto.
E di tutto ciò, nessun giornale, nessun notiziario, nessun social parlerà mai. Scie di morti ammazzati, di teppisti sventrati, spari, urla, niente. A nessuno gliene fotte una cippa.
E perché siamo nel futuro e nel futuro non esistono social, telegiornali, telecamere, fotocamere.
Motivo per cui i nostri eroi potranno lasciare dietro di loro una scia tremenda di cadaveri e, al più, nell'unico tg che forse incontreremo, parlerà vagamente di una paralisi temporanea che ha riguardato 400 persone...e nessuno ipotizzerà che si sia trattato di mutanti o si allarmerà pensando ai bei vecchi tempi in cui essere simil divini radevano al suolo città e oasi naturali. 
Ma domandiamoci ora come mai i nostri interrompano un'idilliaca esistenza nel mezzo del deserto: ma per scortare una cara e simpatica bambina, Laura, che - colpo di scena! - risulta essere una mutante. Tale e quale a Wolverine, in termini di poteri e carattere docile e malleabile.
Che coincidenza, eh?
In realtà, dopo che parrebbe aver sterminato i mutanti, il dottor Zander Rice pare essersi messo in proprio per produrre, pare, mutanti artificiali a partire da dna di mutanti vari ed eventuali. 
Già. 
Mi pare logico.
Non solo: ha anche avuto la bella idea di circondarsi di tirapiedi incompetenti, personale medico-scientifico insulso e, di punto in bianco, sembra che abbia pure cercato di distruggere il proprio lavoro. Motivo per cui un'intera nidiata di piccoli mutanti ha rischiato il linciaggio venendo però soccorsa da qualche tecnico coscienzioso che ne ha poi favorito la fuga dai laboratori. Ma anche qui i dettagli scarseggiano.
Una di questi fedeli servitori è tale Gabriela che, inspiegabilmente, riesce a trovare Wolverine e fare in modo che aiuti la piccola Laura (X-23). Come? Morendo di morte violenta a causa dei tirapiedi di Rice capeggiati da tale Donald Pierce il quale assicura di "esser stato un fan di Wolverine". Per cui, ci si immagini almeno abbia una vaga idea di chi egli sia e come, eventualmente, gestirlo.
Anche il fatto che abbia un braccio bionico (siamo nel futuro, ricordate?) fa pensare che forse il tizio abbia avuto qualche incidente di percorso con il caro vecchio Logan o con Laura o con Youporn.
Fatto sta che il comportamento di Pierce e dei suoi scagnozzi - uomini di neanderthal armati di tutto punto - ha del ridicolo: come si fa a fermare chi può curare le proprie ferite e che è al contempo formidabile nel corpo a corpo? Cogliendolo nel sonno? Narcotizzandolo? Usando ostaggi per costringerlo alla resa? Nuclearizzando la zona? Ricorrere alla stessa cosa che il dottor Rice ha usato per sterminare i mutanti? Scatenandogli addosso Luca Giurato?





Ebbene, da seri professionisti quali sono, gli scagnozzi useranno sistematicamente e costantemente la medesima tattica, ossia l'attacco massivo con armi. Finendo ogni volta a tocchetti. Ma tanto, gli scagnozzi sono in offerta e non si esauriscono mai.
Ad un certo punto, mentre Xavier insiste (sarebbe da contare tutte le volte che l'adorabile vecchietto dice "Logan" nel film, ha un che di snervante) perché l'allegra combriccola si fermi a dormire presso una famigliola di gente di colore che ha offerto loro cena e ospitalità dopo l'aiuto prestato in autostrada - aiuto dopo un incidente causato dai camion del futuro che si guidano da soli e che, in caso di rischio di collisione, non frenano ma suonano il clacson - ad un certo punto, dicevo, gli uomini di Rice hanno un colpo di genio. Approfittano dell'assenza di Logan per cercare di completare la loro sacra missione. E per far ciò, attenzione, usano Wolverine. Cioè, non Logan, un altro Wolverine, più giovane e più ottuso, il quale riesce a catturare Laura e ad ammazzare un indomabile Xavier.
Che stava dormendo.  
Al che sopraggiunge il vecchio Logan, dato che oramai distanze e questioni temporali seguono logiche tutte loro, quindi seguono combattimenti, sbudellamenti, massacri, e il nostro riesce quindi a scappare con Laura.
E qui arriva un altro colpo di scena: la piccola apre bocca e parla.
Per diamine, sa parlare! E parla spagnolo! Solo che a questo punto la produzione non c'aveva più budget per pagare un doppiatore e, tranne che per qualche frase spot che viene tradotta, si esprimerà in messicano/spagnolo o che ne so. Vien da chiedersi come venivano educati sti bimbetti-cavie o come comunicassero tra loro visto che solo Laura sembra esprimersi in spagnolo, gli altri parlano inglese senza problemi.
Ah, e la bambina, che praticamente ha vissuto in laboratorio tutta la sua vita, sa pure guidare. Probabilmente mentre era reclusa le avranno dato qualche lezione, solo che di questo non c'è traccia nell'unico momento di spiegazione offerto alla platea, ossia quando Logan e Xavier si son guardati il video contenuto nello smartphone (sì, nel 2029 gli smartphone saranno identici a quelli di oggi, verosimile no?) di Gabriela la quale, con un montaggio filmico da professionista, con tanto di zoom e narrazione fuori campo, è riuscita a cogliere momenti salienti della vita all'interno della Rice corporation o come diamine si chiamava, filmando dialoghi, bimbi che vengono trascinati via, gente che viene operata, Laura che si taglia il braccio...e tutto senza che nessuno si sia mai accorto di niente, nemmeno quando gli facevano i primi piani. Ma vabbé, visto che stiamo parlando dei tirapiedi che c'è da meravigliarsi...
Comunque, ridendo e scherzando, si fa per dire, Logan e Laura arrivano ad Eden, un posto di ritrovo situato nel mezzo del deserto dove, che coincidenza, ci stanno tutti gli altri bambini evasi dai laboratori Rice. 
Cioè, Wolverine e Laura hanno faticato come due pazzi, hanno lasciato alle loro spalle una scia di cadaveri impressionante, compreso il povero Xavier, mentre gli altri ragazzetti son arrivati fin lì da soli, illesi e pure con provviste? Tra l'altro, chi ha costruito quella minchia di casetta nel deserto? Non aveva più senso farla 500 metri dopo dove, inspiegabilmente, ci sta una foresta rigogliosa e un fiume, nei pressi del quale si concluderà la battaglia finale?
Battaglia nel corso della quale Wolverine senior combatterà all'ultimo sangue contro Wolverine junior (ah, scusate, nel frattempo è crepato anche Calibano...scusatemi davvero..era talmente fondamentale per la trama che mi son perso questo dettaglio...) fino a che uno dei due..anzi no, entrambi crepano. Uno perchè gli sparano in testa un proiettile di adamantio °__° e l'altro per, boh, cedimenti vari ed effetti collaterali del tantum verde che si è iniettato immolando la propria esistenza in difesa di bambini ignoti e potenziali padroni di poteri stratosferici. In fondo, se uno si risveglia in una casa in mezzo nel deserto, circondato da sconosciuti minorenni che gli offrono una siringa e un liquido verde che chiamano "tonico", perché non farsi?
Fatto sta che pure Logan, l'immortale, crepa passando il testimone alla giovane Laura la quale, dopo una settimana trascorsa con lui, ormai lo considera suo padre putativo nonchè mentore nella nobile arte dello sbudellamento e della truculenza. Che poi è l'aspetto che caratterizza di più il film che si gioca, da un lato, sulla decadenza fisica di un eroe che è agli sgoccioli (e che, malgrado Trump, si offre di prestare aiuto a dei messicani...) e dall'altro sulla brutale cattiveria di chi dovrebbe sembrare un eroe, un paladino contro la malvagità e le ingiustizie. Invece la violenza senza senso dilaga e contagia tutti, soprattutto i bimbetti che rivelano pure loro di avere "le zanne", ossia la determinazione di lottare per la propria sopravvivenza, chi sollevando camion e scaraventarli addosso al cattivo di turno, chi letteralmente disintegrando un povero tirapiedi...altro che piccoli e indifesi.
Per cui, ecco, non ho ben capito che messaggio voleva veicolare quest'opera di Mangold, fatto sta che i potenziali super-criminali che vogliono fondare il loro successo sulla scienza farebbero bene a prender appunti da codesto film in modo, ad esempio, di ricordarsi di fare dei test di ingresso ai tirapiedi oppure di dotare di chip sottocutanei le proprie cavie.





Oltre a ciò, magari vi siete fatti un'idea di un film pieno zeppo di azione e dinamismo invece è un sali scendi, con lunghe sequenze lente on the road, intervallate da spruzzate di sangue e brutalità che dopo un po' stancano e annoiano. 
Anche perché non si può manco convincere lo spettatore che quelle dinamiche siano credibili: capisco il ricorso a energie insospettabili o allo sforzo estremo che un "eroe" compie anche quando è al limite, ma non è possibile che Logan venga spacciato per tutto il tempo come un uomo finito (zoppica, tossisce, si appisola, sanguina, ha dolori vari...) ma appena c'è da menar le mani passa tutto, e manco c'ha il fiatone alla fine. Solo un po' all'inizio, in effetti, dopo che gli sparano addosso un paio di colpi di fucile... 
Per cui, fate un po' voi. Se avete occasione di andare a vederlo, andate e fatevi una vostra idea del film. Per quanto mi riguarda, come giudizio, non vado oltre la soglia della sufficienza, non tanto per considerazioni sulla brutalità o sull'intuizione di un Logan morente, ed eventuali connotazioni che ciascuno può attribuire a ciò, ma per le incoerenze e la mancanza di spiegazioni sensate e comprensibili di ciò che viene proposto.

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