sabato 8 marzo 2014

Looper


Titolo: Looper
Regia: Rian Johnson
Anno: 2012
Genere: fantascienza
Cast: Bruce Willis, Joseph Gordon-Levitt, Emily Blunt, Paul Dano, Noah Segan, Jeff Daniels, Pierce Gagnon, Summer Qing, Piper Perabo, Garret Dillahunt

La trama in breve:
Kansas, 2044. Il viaggio nel tempo non è ancora stato inventato ma trent'anni più avanti è divenuto una realtà di cui però è vietato l'utilizzo. Ovviamente il crimine non si occupa dei divieti e ne fa un uso molto specifico. Un'organizzazione guidata da un capo spietato 'trasferisce' le proprie vittime trent'anni indietro dove un killer (detto 'looper' traducibile in 'uomo che si occupa del cerchio') lo attende per eliminarlo e farne sparire il cadavere. Joe è un looper che risparmia ciò che guadagna in questo mestiere per alimentare il sogno di potersi trasferire in Francia. Ma dal futuro è iniziata una nuova campagna: tutti i looper ancora presenti sul territorio nel 2074 vanno spediti trent'anni indietro perché vengano uccisi. Un giorno Joe si vede arrivare davanti ... se stesso con trent'anni in più. (fonte mymovies)

Il mio commento (ATTENZIONE agli spoiler):
Non so perché, ma mi ricorda
un po' Keanu Reeves
Ed eccoci qua per ciarlare amabilmente di un altro film, ancora una volta ammiccante alla fantascienza ma con ambientazione decisamente differente.
Riallacciandomi all'incipit della precedente pseudo recensione, ossia Codice Genesi - The Book of Eli, questa volta mi sorprende trovare un titolo non tradotto. Che diamine, potevano almeno tentare con qualche perifrasi qualcosa del tipo "Lo sparatore di uomini venuti dal futuro", "Quelli che tengono il cerchio", "Accerchiati dal tempo"...invece niente. Han mantenuto il titolo originale. Qualcosa deve essere andato storto con Google Translate, mi sa.
Ma, d'altra parte, meglio così ^_^
Progetto interessante e un tantino ambizioso questo Looper, soprattutto per il tentativo di giocare con i viaggi nel tempo oltre che con altri elementi che mi hanno richiamato alla memoria due film. Uno è Chronicle, un gioiellino di film del medesimo anno (ok, su IMDB ha solo 7.1 ma, fidatevi, merita assai) in cui compare l'elemento telecinesi, e l'altro è Donnie Darko, del 2001, dove a fronte della maturata conoscenza degli eventi futuri il protagonista scegli il medesimo finale per cui opta uno dei due Joe. Che sarebbe il doppio protagonista di Looper. Doppio perché ne compaiono due versioni, una giovanile impersonata da Joseph Gordon-Levitt (classe 1981) e una più attempata, per la quale è stato scelto il pacifico Bruce Willis (classe 1955, che nel cv ha già esperienza di viaggi temporali, vedasi L'esercito delle 12 scimmie).
Ti sei sparato di nuovo sul piede?
Sei un idiota! Cosa credi, di essere
sul set di Scemo e Più Scemo?
Ora, nel complesso il film è abbastanza accattivanete e si presenta, per una serie di motivi, come una commistione di svariati generi cinematografici: abbiamo un killer tossicodipendente, organizzazioni criminali, viaggi nel tempo, un po' di tragedie familiari, questioni amorose e gente con superpoteri...manca forse un personaggio comico per stemperare la tensione ma non si può sempre aver tutto. Questo mix di situazioni consente quindi una discreta ricchezza della narrazione e permette a spettatori diversi di apprezzare la pellicola. Al contempo, confonde lo spettatore al punto giusto da distrarlo da questioni piuttosto ovvie e lampanti che, in poco tempo, avrebbero permesso di chiudere la storia dopo pochi minuti dall'apertura.
Mi riferisco in particolar modo a due questioni: i viaggi nel tempo e lo sciamano.
Ordunque, le spiegazioni iniziali lasciano intendere che un bel giorno, nel 2070 o giù di lì si inizierà a viaggiare nel tempo. Come funzioni sta cosa non è dato sapere ma c'è, è realtà. Peccato che sia illegale, dicono. Al contempo non si possono ammazzare le persone perché si verrebbe sgamati subito...ma da chi?

Dev'essere bello trovarsi faccia a
faccia con se stessi del futuro...chissà
quante cose da dirsi, quanti ricordi,
avvertimenti, emozioni...
invece niente, freddezza e basta
Cioè, esiste una forza di polizia, un controllo globale talmente efficiente da accorgersi all'istante della morte di una persona (tracciature di microchip?) ma lo stesso sistema non riscontra anomalie se la medesima persona svanisce nel nulla? 
Evidentemente no. Motivo per cui le organizzazioni CRIMINALI iniziano a utilizzare questa tecnologia per sbarazzarsi di testimoni, nemici, gentaglia scomoda...
Ma che diamine, siete dei stramaledetti criminali! Usate ste caspita di macchine per altri scopi no? Tornate indietro nel tempo e, grazie alle conoscenze che avete, cambiate il futuro! Impedite la creazione di quel caspita di sistema di controllo! Pilotate le elezioni di qualche nazione! Salvate Alitalia!
Invece no, niente.
Meglio spedire indietro nel tempo gente scomoda...tanto vale gettarla in un altoforno e non ci si pensa più, no? Si risparmierebbero pure tutti quei lingotti... e si correrebbero meno rischi giacché se qualcosa va storto il candidato morituro che viaggia nel tempo potrebbe farla franca e sopravvivere. 
Che coppia felice...chissà in che lingua
parlano tra loro se il Joe del presente
studia francese e non cinese
Ah già, non vi avevo detto che anziché teleportare la vittima sul fondale dell'oceano o dentro un vulcano, i nostri illuminati pronipoti del 2070 e vattela pesca hanno la geniale intuizione di coinvolgere qualcuno del presente (ossia il Looper) affinché spari al tizio da eliminare. Con tutte le implicazioni del caso e le potenziali sfighe del caso: fucile che si inceppa, looper che arriva tardi, che si impietosisce, che si mette d'accordo con il criminale per avere informazioni sul futuro prima di ammazzarlo...Tra l'altro, come venga spiegato ai looper del presente dove e quando trovare la prossima vittima non è ben chiaro...e forse manco viene spiegato...vabbè, lasciamo stare...cosa stavo dicendo? Ah già, immancabilmente, quel che accade nel film, è proprio questo: l'inghippo. Uno dei tanti che poteva verificarsi, accade. E Joe non solo non ammazza il se stesso del futuro ma se lo lascia pure scappare...
Ok, è pur sempre vero che la storia deve andare avanti ma non è molto bello inviare allo spettatore un messaggio del tipo: "lo so, questa idea di fondo è una potenziale troiata. So che lo sai ma facciamo finta di niente e procediamo con la visione. Tanto, se sei al cinema, ormai hai pagato il biglietto..."
C'ho i poteri e tu no...
Per cui, ecco, bisogna applicare un po' di violenza a se stessi e accettare quel che viene proposto, sorbirsi i tormenti del protagonista - presente e futuro - e seguitare con la visione.
Visione che inevitabilmente conduce al secondo elemento che avrebbe potuto determinare la fine di tutto dopo pochi minuti: lo sciamano.
Sembra infatti che nel futuro sia spuntato un mega-super-ultra boss della mala che, senza eserciti, abbia ottenuto un potere immenso. Nessuno sa niente di lui, solo il buon Joe del futuro che ha reperito dei numeri. Fatto sta che sto sciamano sta facendo piazza pulita dei vari looper e dei vari boss della mala.
Ora, passi per la constatazione di quanto piccolo sia il mondo visto che i tre potenziali sciamani stanno a un tiro di schioppo dalla casa di Joe; più difficile però è accettare la mancanza di informazioni sull'identità del fantomatico uber-kattivonen soprattutto una volta che vengono palesate le capacità del piccolo Cid. E non credo che un mostro della telecinesi che spappola persone, distrugge abitazioni e solleva ettari di terra non faccia parlare di sé, nel futuro come nel presente.
Dolore e disperazione mescolate
con un pizzico di drastico pragmatismo:
perché tutto si può risolvere sparando
Ma soprattutto, se hai tutti 'sti caspita di poteri, non hai modo di sistemare le cose nel futuro senza tirare in ballo i viaggi nel tempo? Non sei manco in grado di bypassare quei dannati controlli che impediscono di uccidere? E poi, considerando il finale, chi garantisce che il nanerottolo non diventi ugualmente il signore della morte nel futuro?
Quale futuro poi? C'è soltanto una linea temporale oppure ve ne sono molte? Perché se ve n'è soltanto una, allora il sacrificio di Joe credo abbia davvero ma davvero incasinato le cose. Se invece ce n'è più di una, come accade negli X-Men per esempio, mi sa che non è stato risolto poi molto...
Oltre a ciò, sempre considerando il finale proposto, non sono così sicuro che Joe potesse trovarsi faccia a faccia con se stesso essendosi venuto a creare, con il suo suicidio, una sorta di paradosso. Tra l'altro, visto che a metà film circa, vengono mostrate le ripercussioni che le mutilazioni nel presente producono sul corpo dei tizi provenienti dal futuro (anche qua...ok, lo torturi adesso e immediatamente l'alter ego si trova senza un pezzo di corpo...ma se gli tagli tutto, siamo sicuri che l'uomo presente campi fino al futuro per riuscire effettivamente a tornare indietro?), caro il mio protagonista, non bastava che ti sparassi ad una mano? 
O, ancora, se anche Sara fosse stata ammazzata dal te stesso del futuro, non avresti comunque potuto ugualmente uccidere il tuo alter ego e crescere Cid in modo umano?
Stai parlando con me? Vuoi davvero
obbligarmi a fare il bagno? Hai visto
cosa ho fatto al sicario poco fa...per
cui te lo domando: vuoi davvero
provare a obbligarmi a fare il bagno?
O a mangiare le verdure?
Per cui, ecco, pur avendomi regalato un paio d'ore di discreto intrattenimento, non son rimasto molto convinto di ciò che ho visto. Il voto su Imdb, 7.5 in questo momento, lo ridimensionerei un poco. Anche perché, oltre alle dinamiche sopra descritte, ve ne sono anche altre di leggermente discutibili vedasi la caduta dalle scale del buon Joe-giovane (cinque metri di volo, auto fracassata di schiena, svenimento...ma basta un cerotto sull'orecchio è tutto passa!), le crisi di astinenza che svaniscono in una nottata e non si fanno sentire mai più, Sara che di punto in bianco decide di dargliela (c'aveva voglia, ok...) e la stessa donna che dimostra di possedere abilità velocistiche incredibili (nel lasso di tempo che Cid impiega per cadere dalle scale, lei fa ora ad alzarsi, schivare il looper Jesse, attraversare la stanza, afferrare Joe, lanciarsi all'esterno con lui...lo stesso Flash avrebbe affermato in una recente intervista che lui stesso non ce l'avrebbe fatta)(tra l'altro, caspita di una Sara, non sei una telecineta pure tu? Piuttosto ferma la caduta del bimbo con i poteri della mente, che diamine!)
La saggezza e la diplomazia
NON vengono dal futuro...
In definitiva, sebbene magari qualche bello spunto di riflessione il film lo presenta pure come l'enfasi tutta posta nel presente più che nel voler capire cosa ci riserva il futuro, la valutazione sul piccolo "mostro" che potrebbe rivelarsi un flagello ma pure una benedizione per l'umanità, o banalmente il fatto che la criminalità paga bene (alla faccia di un lavoro ordinario...) e che anche se sei un assassino con le mani sporche di sangue non vieni per nulla emarginato o condannato dalle persone, credo che si potesse fare qualcosa in più. Non tanto dal punto di vista di ritmo, dialoghi, ambientazione o trovate varie (ad esempio ho apprezzato il flash-forward per riassumere la vitaccia del buon Joe), ma in merito alla consistenza della storia proposta.
Buone comunque le prove d'attore per el giovani star Joseph Gordon-Levitt ed Emily Blunt, così come ho apprezzato la comparsata di quel mattacchione di Jeff Daniels ^_^
Su Bruce Willis invece niente da dire: per lui parlano quasi esclusivamente le pistole... 



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