domenica 21 settembre 2014

2035 The mind jumper - Nightmare City 2035

Titolo: 2035 The mind jumper (aka Nightmare City 2035)
Regia: Terence H. Winkless
Anno: 2007
Genere: sci-fi
Cast: Maxwell Caulfield, Alexis Thorpe, Todd Jensen, Velizar Binev, Stefan Ivanov, Dimo Alexiev, Terence H. Winkless

La trama in breve:
Nel 2035, un regime corrotto trasmette l'illusione di una bella e moderna città attraverso l'impianto di microchip installati nella testa dei cittadini.
In realtà la città è in rovina, verità nota ai ribelli che cercano di fomentare la rivoluzione e di fermare l'inganno di massa.

Il mio commento:
Per il ciclo film dalla realizzazione dubbia et imbarazzante, ecco a voi "2035 The mind jumper"!!!
Il titolo originale di questa produzione bulgaro-statunitense sarebbe Nightmare city 2035 ma per qualche motivo è stato leggermente modificato.
Ora, evidentemente mi son fatto trarre in inganno dalla locandina e dalla trama con ambientazione distopica, però sono al contempo fiero di aver visto, con questi miei occhi, una simile coraggiosa produzione fantascientifica. 
Ok, avranno guadagnato 32,5 euro in tutto, gli attori saranno stati pagati con una pizza, l'unico regista che ha aderito al progetto ha nel curriculum qualche puntata dei Power Rangers, il risultato complessivo è più che deprimente (3.7 su imdb) ma, perdincibacco, sono riusciti a realizzare un ca$$o di film di fantascienza.
In Bulgaria! 
Alla faccia del mercato cinematografico nostrano!
Ordunque, signori miei, un po' di impegno e tiriamo fuori un po' di testicoli: vogliamo essere da meno? Vogliamo negarci la possibilità di far vedere al mondo che anche noi italioti possiamo ipotizzare un futuro e proporne una rappresentazione cinematografica?
Magari bello, se possibile, mica necessariamente un mondo triste e corrotto in cui la crisi continua a imperversare oppure in rovina come quello nascosto dall'illusione di massa che condiziona le menti dei cittadini di Nightmare city. Eh già, incoraggiante come nome di città...
Già all'inizio del film è comunque palese che le risorse a cui questa produzione ha potuto attingere erano risicate: alcune comparse compaiono ripetutamente in scene diverse (ma forse è voluto, per testimoniare l'omologazione cui la società ci spinge...forse...), altre non hanno facoltà di parola (penso alla ragazza che rischia di venir violentata e al tipaccio che cerca di approfittare di lei) e certi effetti speciali hanno un che di imbarazzante.

Sembrano momenti consecutivi...
In realtà, tra il primo e il secondo frame,
ci sono alcuni isolati percorsi in auto

Però quanto meno l'idea di fondo ha un suo senso compiuto, che getta spunti interessanti verso l'uso della tecnologia, la manipolazione mediatica, i complotti sul Nuovo Ordine Mondiale, sull'uso dei chip sottocutanei...di base poteva essere molto interessante come film.
Purtroppo lo svolgimento della trama lascia molto perplessi, con alternanza di dialoghi, inseguimenti, scazzottate, sparatorie (ahahah...) e un po' di sane cospirazioni. Già perché il cattivone di turno non è altri che il capo delle forze dell'ordine che cerca di imporre un controllo serrato sulla cittadinanza.
Di contro, guarda caso, la capa dei ribelli, sembra essere una sorta di esperimento genetico-tecnologico-non-si-sa-bene-cosa con il potere oculare di hackerare droni e "il sistema". E sarà lei, assieme al poliziotto Alex McDowell (Maxwell Caulfield, ribatezzato il Bruce Willis de noialtri) a riuscire nell'intento di rivelare al mondo la verità.
I nostri eroi dinnanzi a un terminale.
Interessante che "il sistema" rilevi
l'aumento di adrenalina e le potenziali
intenzioni criminali in anticipo
ma non si accorga che qualcuno sta
violando il sistema da un terminale
super protetto...
E non ci è dato sapere come la prenderanno quei cerebrolesi dei cittadini, che di punto in bianco si troveranno a scoprire di vivere in un mondo di m. Ma con la M maiuscola. Infatti l'illusione sostenuta dai chip mostra una città pulita, avveniristica, tecnologica, solare....in realtà il cibo è marcio, ci sono detriti e schifezze dappertutto, gli edifici sono diroccati e il cielo è orrendo. Personalmente, mi sarei tenuto l'illusione...
I personaggi comunque non hanno un briciolo di background e, personalmente, sono caratterizzati in modo tragicomico: sono molto superficiali e ingenui, si fidano ciecamente del primo sconosciuto che incontrano e non esitano a ricorrere a pugni e calci per far trasparire la profondità delle motivazioni che li sostengono. Sia per difendersi che per qualsiasi altro motivo, intendo, per convincere un poliziotto a passare dalla tua parte o per anestetizzare un uomo. Probabilmente hanno studiato alla scuola di Bud Spencer e Terence Hill.
Al di là di questi piccoli dettagli e di certe dinamiche che rasentano il ridicolo (tipo un drone che incontra McDowell, lo scambia per il collega Stevenson in seguito alla lettura del chip sottocutaneo, per cui lo lascia passare...dopo qualche minuto ci ripensa...ricontrolla nel database...capisce di aver fatto una cazzata e lo insegue...), senza scordare la facilità con cui tutti si trovano o con cui si innescano i rapporti di fiducia (massì, ho perso carriera e identità per colpa di una sconosciuta che solo qualche sera fa ha cercato di ammazzarmi...naturale che mi fidi di lei...c'ha le tette...e questo basta) quello che rende questo film memorabile sono gli effetti speciali visivi così come le incoerenze e le forzature presenti.
Partiamo allora dai raggi laser generati dalle pistole, che in alcuni casi uccidono al primo colpo altre volte, boh, come se non ci fossero. E' anche possibile schivarli, sia chiaro, basta figurare tra i protagonisti. Gli stessi che se vengono folgorati si curano con un cerotto.

Colpita da un raggio laser, a differenza dei suoi scagnozzi
che crepano istantaneamente, Kyla riporta appena appena
un graffietto e offre l'occasione per un scena interessante
... ma che purtroppo non approda a risvolti peccaminosi


E che dire dei raggi "bloccanti" che immobilizzano i criminali per un tempo variabile? Così il poliziotto si avvicina, depone l'arma per prendere le manette, e subito dopo viene massacrato di botte dal criminale di cui prima, libero dagli effetti bloccanti? Straordinario :-)
Che poi, penso io, se ci sono raggi bloccanti e micro chip sottocutanei che ricevono costantemente dati in streaming dal sistema, perché ricorrere a folgorazioni e forza bruta? Non basta inviare segnali disturbanti al singolo soggetto per farlo stramazzare al suolo?
Esattamente come succederà, nel corso del film, al violentatore senza diritto di parola di cui prima in una simpatica sequenza architettata da quel burlone di Valentine coinvolgendo la medesima ragazza già oggetto di un tentativo di stupro, giusto per traumatizzarla ancora un pochino.

Un'applicazione del controllo a distanza tramite identichip:
l'aggressore (presunto...) si avvicina alla vittima,
lei grida e si rannicchia in preda al terrore,
e lui si dimena come un ossesso in base alla pressione
dei comandi sulla console di Valentine.
Un uomo che, fondamentalmente, non c'ha niente
di meglio da fare se non tormentare sti poveracci

Ancora più stupefacente il modo in cui Alex e Kyla abbattono i droni dopo esser stati inseguiti in una città fondamentalmente deserta e che, in mancanza di internet e porno, credo veda i propri abitanti accoppiarsi in modo ripetuto e sconsiderato davanti ai monitor in cui i rappresentanti del concilio cianciano dei vantaggi dell'identi-chip ideati dal professore DeMeo.
Lo stesso che sa dell'identità di Kyla e che si è scordato di disattivarla o inibirla o che ne so...capita...
Ma dicevo, i nostri eroi si vedono inseguiti (grazie al ca$$o vi inseguono, avete sti caspita di chip dentro al corpo con tanto di rilevatore gps monitorato dal sistema...dove pensate di nascondervi???) e costretti a difendersi in una lotta disperata: lui con una micro-pistolina trovata in un ovetto kinder, lei...beh...sparando raggi laser dagli occhi °________°
Ma perché???


Difficile non citare poi le straordinarie tecniche mediche del dottore (nel cast figura come "the doc") che si occupa di estrarre i chip sottocutanei con avveniristici strumenti che solo nel 2035 vedranno la luce. Ossia, il trapano. E senza anestetizzare i pazienti °__° 
Chissà perché McDowell decide di tenersi il suo...
A sua difesa va detto che è molto bravo: bucare il cranio di una persona senza sporcare e danneggiare il cervello non è cosa da poco.
Una persona che per altro è il collega di McDowell, amico fidato, compagno da una vita...ma che il nostro eroe non esita a sacrificare. In fondo, c'è sempre la speranza che grazie a ciò riesca a far colpo su Kyla...



Il buon Russell invece soffre di disturbi di personalità, mi sa. Viene infatti catturato da Valentine (e a nessuno viene in mente di andare a salvarlo...o anche solo di prendersi la briga di piangere per lui visto che viene ritenuto morto), il quale gli impianta un aggeggio sulla spalla e lo usa come riproduttore video per visualizzare, su maxi schermo, i ricordi del ribelle.
Ovviamente, sul monitor, appariranno esclusivamente immagini funzionali alla trama e con Russell tra i figuranti...cioè, non in soggettiva come ci si aspetterebbe. Quasi lui e se stesso fossero due entità separate. Inquietante...



E vogliamo non citare la caduta del capo della sicurezza Valentine?
Caduta in senso metaforico e fisico.
Neanche lo staff de L'uomo Puma sarebbe riuscito a far di meglio: già perchè il tizio, mentre vola già dal millesimo piano di un edificio centralissimo, si dimena in modo ossessivo, trovando anche il tempo per guardare in camera da diverse angolature. Una sorta di ultimo selfie prima di spappolarsi in mezzo alla folla esultante.



A sua difesa va detto che è un uomo affascinante e il solo possessore di uno strumento musicale di tutta la città. Peccato sia andata a finire così...
Di sotto, dicevo, c'è invece una folla di sfaccendati che esulta senza motivo: "Evvai!" "Ehi, è morto uno! Che figata" "Libertà libertà libertà!"
Tutti felici a gridare in piazza...poveri illusi, ancora non sapete in quale desolante porcile vivete...
Tra l'altro, è morto il capo della sicurezza, o quel che l'è, mica è stato rovesciato il regime mondiale. 
O no? Magari il giorno dopo arriva l'esercito, oppure l'area viene nuclearizzata...oppure la liberazione di Nightmare City implica anche la salvezza per le altre città del globo?
Nessuno lo saprà mai perché il film finisce di punto in bianco, con entrambi i protagonisti  di spalle, - lui devastato, sporco, sudato, sanguinante, lei perfetta, senza una macchia o un rivolo di sudore - praticamente piegati a novanta gradi mentre osservano una città devastata e una folla di cerebrolesi che inneggiano a non si sa cosa
...che ci sia qualche velato messaggio subliminale???


(un film che si merita il votaccio su imdb e che vi consiglio di evitare)



2 commenti:

Lucrezia S. Franzon ha detto...

La recensione è meravigliosa XD
Complimenti!! Sono finita piegata dalle risate ad un certo punto...

Comunque, anche io ho visto il film e sì, ci sono tutti gli errori che hai detto.
Dissento soltanto sul sapere o non sapere quello che c'è nelle altre città: il film non ti lascia mai intendere niente e sembra addirittura che il problema sia solo a Nightmare City... quindi sinceramente boh.
La spalla che ha visto il film con me commenta che è dubbio anche il fatto che è stato fatto saltare solo internet: il resto delle comunicazioni doveva restare (forse potevano sostituire internet con comunicazioni in generale?).
Comunque, diciamo che l'ambientazione non è affatto spiegata.

Però il film è coraggioso, di 85 minuti, low budget, B-movie: non poteva essere poi molto diverso. E cose tipo il Doc... santi numi, sono tipiche di questo genere di cinematografia XD

Leonardo Colombi ha detto...

Ciao, grazie per esser passata di qua e per aver espresso un commento :-)
Mi fa piacere che la recensione abbia divertito e convinto.
Concordo su quel che dici nel finale, in merito al coraggio con cui hanno affrontato questo progetto low-budget capace tuttavia di regalare svariate emozioni, in positivo e in negativo :-)

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