Regia: Shane Black
Anno: 2013
Genere: supereroi, azione
Cast: Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow, Don Cheadle, Guy Pearce, Rebecca Hall, Jon Favreau, Ben Kingsley, Paul Bettany, William Sadler, James Badge Dale
La trama in breve:
Sono passati più di dieci anni da quando, nel corso di una serata in Svizzera, il miliardario genio-e-sregolatezza Tony Stark s'intratteneva con la bella Maya Hansen e lasciava sul tetto, in vana attesa, il visionario Aldrich Killian, desideroso di contare Stark tra le fila degli scienziati da lui diretti. Intanto, dal Medio Oriente, un terrorista senza scrupoli, detto il Mandarino, dopo aver seminato panico e morte in diverse zone degli Stati Uniti d'America, mira sempre più esplicitamente al Presidente, ma passa prima da villa Stark, radendola al suolo. In pena per la sicurezza di Pepper e in preda a crescenti e fino ad ora sconosciuti attacchi di panico, Iron Man si ritrova chiamato all'azione su più fronti, proprio nel momento di massima debolezza. (fonte mymovies)
Ordunque, eccomi ancora una volta a ciarlare di un film sui supereroi, pellicole che regalano sempre un discreto divertimento e buoni incassi per chi li realizza. Nella fattispecie, Iron Man 3 risulta tra quelli che hanno incassato di più nella storia del cinema - si parla di 1,2 miliardi di dollari - per cui, ne deduco, deve essere anche discretamente interessante e fatto bene ^__^
In effetti non mi chiamo deluso dalla visione dell'ennesima fatica marvel con Robert Downey Jr.: il film ha ritmo, verve, c'è tanta azione, qualche momento scanzonato, innumerevoli effetti speciali, emozioni spicciole...un blockbuster in piena regola che riesce a intrattenere e a incollare alla poltrona i ragazzi di ogni età. Questo soprattutto per via di una trama che introduce alcuni elementi degni di nota, come la crisi personale che sta vivendo il protagonista, le tante e differenti versioni delle armature di Iron Man e la presenza della minaccia del terrorismo riassunta nella figura del Mandarino e del villain Aldrich Killian.

Ad esempio la sostituzione del regista storico della serie, Jon Favreau - che comunque appare pure in questo terzo capitolo ma finendo in coma -, in favore di un Shane Black parrebbe aver contribuito a migliorare la narrazione, conferendo un minimo di solidità e coerenza e concedendo maggior tempo per lo sviluppo dei personaggi. Non nego comunque di aver sentito un certo rimando ai Batman di Nolan per come si è voluto gestire i cattivoni e le caratterizzazioni.
Accennavo però anche alla presenza di elementi che mi hanno lasciato perplesso.
Passi per le armature di Iron Man che si adattano alla perfezione a qualsiasi corpo (alto, basso, uomo, donna...), la stessa medesima intendo, o alla facilità con cui chiunque la riesca a padroneggiare nonostante la modalità prevista per indossarle sia migliorabile assai.


Idem con patate per lo S.H.I.E.L.D.: possibile che non si sia mosso nessuno, neanche l'ultimo degli sguatteri, dopo che viene meno una risorsa come Iron Man???
E i media? Un articolo di giornale? Un servizio tv commemorativo? Un monumento? Un funerale?
Niente.

D'altronde, mica è morto :-)
Lo sanno tutti...o no? Che poi, se fai credere agli spettatori che dei personaggi importanti non muore mai nessuno - tranne il cattivo - finisce che nemmeno il pasticcio del salvataggio mancato di Miss Pepper risulta credibile. Magari ci si poteva cascare se Tony si fermava a piangere, se si proponeva un carosello di immagini per far trasparire il dissidio interiore dell'uomo Iron Man, se ci si concentrava sul dolore della perdita...
Invece, come sempre accade in questi casi, sono la spettacolarità e l'azione a farla da padroni.
E che dire dei cattivoni, invece?
Premesso che non sono un lettore dei fumetti di Iron Man ma basta un minimo di googling per scoprire delle inquietanti differenze rispetto alla storia scritta su carta:

b) il Mandarino ha origini cinesi ed è un mega super criminale dotato di tecnologia aliena, esperto di arti marziali e con svariati poteri, un tizio tosto assai insomma ... mentre nel film è ridotto ad un mero attore che si spaccia per capo dei terroristi e che recita secondo copione fornito da Killian °__°
Perché, dannazione, perché ogni qualvolta viene realizzato un film sui supereroi bisogna necessariamente fare cagate o apportare insensati stravolgimenti alle storie già narrate?
O si crea qualcosa di completamente nuovo o si cerca di rispettare la storia proposta.

Capisco poi la volontà di giocare con l'elemento "terrorismo", che fa sempre molta presa a livello mediatico, però almeno cerchiamo di far rientrare il tutto in un contesto rispettoso del fumetto.
Tra l'altro, perché diamine il cinese Mandarino mi diventa una sorta di arabo Osama Bin Laden???
Amen, meglio non approfondire ulteriormente...
Per fortuna avevo il cervello in modalità off e ho accettato senza problemi quanto proposto lasciandomi conquistare dagli straordinari effetti speciali visivi, dallo sviluppo della trama e dalle spettacolari evoluzioni di vari Mark.
Non nascondo che, in fondo in fondo, Tony Stark mi piaceva assai come personaggio e che confido torni sugli schermi cinematografici, ancora una volta impersonato dal bravissimo (e pagatissmo) Robert Downey Jr..
Non resta che attendere quel che accadrà con Ultron e il nuovo capitolo degli Avengers :-)
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