domenica 6 settembre 2015

Il trono di spade - Game of thrones - Season 5

Titolo: Il trono di spade - Game of thrones - Season 5
Episodi: 10
Anno: 2015
Genere: fantasy

Il mio commento:
E visto che di serie tv ho parlato nel post precedente, perché non spendere due parole sull'ultima stagione di Game of Thrones?
Sinceramente, mi è scivolata addosso senza procurarmi i medesimi moti e le medesime emozioni della quarta stagione. Che in effetti è risultata molto ricca di colpi di scena e di morti ammazzate...quella di Oberyn ogni tanto la rivivo con la memoria e ci sto male al solo pensiero...
E mo che farà codesto personaggio
qui? Che credibilità potrà mai avere?
Sarà dipeso dai minori colpi di scena presenti, sarà stata la presenza di una narrazione focalizzata su questioni più cupe e pesanti da gestire (vedasi quanto accade per via dell'inquisizione avviata dall'Alto Passero e dal Credo Militante, per le dinamiche terroristiche legate ai Figli dell'Arpia o per le questioni interne ai Guardiani della Notte), sarà stata la velocità con cui sono invece stati sbrigati molti episodi (vedasi le disavventure di Tyrion Lannister, il recupero di Myrcella dai Martell o la guerra tra i Baratheon e i Bolton), sarà stata la sensazione che il mondo fosse improvvisamente piccolo, sarà stato il peso di certe scelte di produzione in merito a scene non mostrate e soldi non spesi (la guerra tra i Baratheon e i Bolton o approfondimenti sugli Estranei e i non morti), sarà stato tutto questo ma questa stagione è apparsa più blanda e sotto le aspettative rispetto alla precedente.
Si avverte un po' di più, forse, una certa sbrigatività nel gestire talune dinamiche narrative e personaggi nonchè quel naturale rimaneggiamento che ogni trasposizione di romanzi in "altro media" soffre.
Su su, non fare così...poteva andare
peggio..forse
Non vorrei comunque venir frainteso: ci sono molti elementi degni di nota, come ad esempio l'addestramento che Arya Stark intraprende presso la Casa del Bianco e del Nero, come le dinamiche che riguardano Stannis Baratheon (e il precipitare degli eventi...non so perchè ma ho ripensato al personaggi impersonato da De Luigi ne "Tutti gli uomini del deficiente" una volta perso il sacro Wok...d'altronde, quando uno è così cieco da sacrificare la sua stessa figlia...) e i parallelismi in qualità di leader e figura paterna che questo personaggio crea (verso Jaime Lannister o Roose Bolton), o questioni "culturali-religiose" che si ritorcono contro i nobili che detengono il potere ribaltando la piramide sociale (vedi quanto accade a Cersei o alle problematiche che si trova a gestire Daenerys Targaryen...prima di lasciare tutto al Folletto...e a ben vedere pure a Stannis le cose van male proprio per motivi "religiosi"), pure il colpo di scena con cui si conclude la stagione (*) nonché la battaglia contro gli Estranei sono significative ma... sembrano meno interessanti e corpose. 

O comunque solleticano il palato ma non regalano eccessiva soddisfazione: probabilmente meritavano qualche accenno in più anche nelle precedenti stagioni. Voglio dire, gli aspetti religiosi ad Approdo del re non son mai stati mostrati/apprtofonditi se non limitatamente a celebrazioni di matrimoni o funerali...e tutto a un tratto succede il delirio, con nobili incarcerati e una regina nuda che si offre per la camminata della vergogna. Suona un po' forzata come cosa, seppure nel suo sviluppo tutto sembri funzionare abbastanza e risultare verosimile. 
Per via delle troppe libertà che gli sceneggiatori si son presi (ok, non ho letto i romanzi ma leggendo qua e là si ha la riprova di questo fatto: un caso su tutti Lady Stoneheart), semplificazioni (vedi tutto quanto ruota attorno al regno di Dorne) e per la troppa necessità di battere il ferro finché caldo (altrimenti vengono meno introiti e consensi), temo si sia confezionata una stagione che non convince appieno nonostante si sia cercato di colmare queste lacune con le solite scene di nudo e il ricorso a qualche effetto speciale (draghi e non morti in primis). 
Ho fatto il voto della povertà.
E siccome l'acqua costa...
Apprezzato invece il recupero di personaggi come Bronn e Jaqen, così come lo spazio riservato al personaggio di Ramsey Bolton che richiama a sé odio e brutalità come al tempo riusciva a fare Jeoffrey. 
Non vorrei però venir frainteso: aborro profondamente le azioni che compie in termini di tortura e gratuita crudeltà, e ho sincera pena per le sorti delle sue vittime e dei suoi prigionieri (in particolar modo Sansa, che son sicuro sarà un personaggio che crescerà ancora e ancora), ma non posso negare che come personaggio egli abbia una propria maturità e degna caratterizzazione.
E, finalmente, ringrazio la produzione per la presenza di un po' di Estranei e di battaglie con i non morti: era ora :-)
In fondo, è dalla prima stagione che l'argomento è stato messo un po' in sordina, con qualche sporadico flash qua e là. E poi, come dicono gli Stark "l'inverno sta arrivando"....e in effetti ora almeno inizia a nevicare.

Secondo me, con abile colpo di scena, George R.R. Martin
rivelerà che in realtà Jaqen è...Chuck Norris senza barba!!
Apprezzata lezione di politica su come determinare
chi sia il capo e chi decida cosa fare.


(*): in merito all'immagine con cui si conclude la stagione, colgo l'occasione di citare una frase detta da un insospettabile Francesco Lancia durante la trasmissione del Trio Medusa su Radio Deejay: "...tanto non muore...perché è un Targaryen". Ora, so che dopo tale affermazione detta probabilmente a caso e giusto per suscitare clamore (vero????) il povero Franceschino ha rischiato il linciaggio ma, mi domando, e se per caso c'avesse ragione? In fondo, chi caspita sono i suoi genitori? A parte Eddard Stark, ovviamente. E comunque, la presenza della castissima Melisandre presso i Guardiani della Notte mi fa presagire cose zozze...in tutti i sensi...

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