venerdì 23 dicembre 2016

X-Men: Apocalisse

Titolo: X-Men: Apocalisse
Regia: Bryan Singer
Anno: 2016
Genere: supereroi, azione
Cast: James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Oscar Isaac, Nicholas Hoult. Rose Byrne, Tye Sheridan, Sophie Turner, Olivia Munn, Lucas Till, Evan Peters, Kodi Smit-McPhee, Hugh Jackman, Alexandra Shipp, Ben Hardy, Lana Condor, Stan Lee, Josh Helman, Monique Ganderton

La trama in breve:
Antico Egitto. En Sabah Nur, detto Apocalisse e venerato come un dio, sta per compiere il rito di trasferimento della sua anima nel corpo di un mutante che ha il potere di rigenerare le proprie ferite, ottenendo così l'immortalità, ma un gruppo di ribelli lo imprigiona sotto una piramide. Nel 1983, mentre il mondo è ancora in debito con Raven e il Prof. X per aver salvato il Presidente degli Stati Uniti e Magneto ha provato a rifarsi una vita e una famiglia mantenendo l'anonimato, un gruppo di fanatici risveglia dal suo riposo eterno Apocalisse, più che mai intenzionato a riprendere il posto che gli spetta sul trono del mondo. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Non è un segreto che io, per anni, abbia seguito i fumetti degli X-Men. Magari in modo non continuativo, magari abbandonandoli per poi riprenderli e ri-perdermi nel cosmo infinito di storie proposte dalla Marvel fino a stancarmi nuovamente... ad ogni modo, un minimo di consapevolezza di cosa siano e quali identità abbiano i personaggi ce l'ho.
Tra le altre cose, posseggo pure un simpatico volume (pagato a suo tempo 22.000 lire) intitolato "L'ascesa di Apocalisse" in cui - ora, non è che lo ricordo per filo e per segno visto che l'albo risale al precedente millennio... - si descrivevano i primi anni di vita di En Sabah Nur, praticamente il primo mutante al mondo che, venuto in contatto con la razza aliena dei Celestiali evolve fino a diventare il temutissimo villian Apocalisse. Un tizio tosto, dai grandi poteri, che all'inizio della propria carriera ha pure fatto lo schiavo, contribuendo alla costruzione delle piramidi: nel senso che trainava pietroni, però!
Un personaggio che poi ha preso coscienza dei propri poteri e ha permesso la genesi di varie storie, trame e sottotrame nell'universo Marvel: a lui si ricollegano personaggi come Nathan "Cable" Summers oppure Nathaniel "Sinistro" Essex, tutta la menata sui "12 mutanti" da cui avrebbe dovuto attingere ulteriore potere e saghe come la formidabile "L'era di Apocalisse", in cui Xavier è bellamente schiattato, personaggi buoni e cattivi hanno rivisto i propri ruoli e tutto il mondo è andato a rotoli...
Un personaggio tosto, insomma, la cui trattazione, a livello cinematografico magari avrebbe potuto richiedere un minimo di sensibilità e lungimiranza, anche in vista di potenziali sottotrame e personaggi da introdurre.
Per cui diamo un'occhio a come si presenta il signor Apocalisse nei comics e nei videogame:



Foto di gruppo dell'Era di Apocalisse: il nostro se ne sta a destra

Notate la possanza, l'idea di forza e di potere che traspare, le fattezze e l'espressione incazzosa, la dimensione del suo corpo...

Ecco, ora iniziamo a parlare dell'ultimo film dedicato a rovinare l'immagine degli X-men: e a chi non affidare questo compito se non al caro Singer e a una squadra di sceneggiatori di cui è stata dichiarata la morte cerebrale già nel 2006?
Vediamo dunque come ha deciso di rendere questo personaggio nel suo recente parto cinematografico:


Ora, senza nulla togliere al caro Oscar Isaac, già da questa immagine - trascuriamo per un poco la presenza di gnocca - si capisce che il film non può che virare in una tragedia piena di cagate e semplificazioni. Altro che idea di forza e possenza, qua c'è un tizio decrepito che pare uscito da un film dei Power Rangers...
Anche se, è doveroso dirlo, questo X-men Apocalisse risulta nettamente migliore rispetto a una qualsiasi delle pellicole dedicate agli X-Men, sempre targate "mattacchione" Singer, che componevano la prima trilogia.
Il cattivone di turno, tra l'altro, se ne sarebbe stato pure tranquillo nel suo sonno millenario se qualcuno - dei buoni - non avesse involontariamente causato la sua rinascita.
Tra l'altro, sonno millenario: nella sequenza iniziale vediamo come il pover'uomo ricorra a una pratica di migrazione dell'anima (o qualcosa del genere) in modo da spostare se stesso in un corpo più giovane e forte, abbandonando quello precedente e assorbendo, nel travaso, nuovi poteri. Una sequenza delicata che però può andare storta se non ci si tutela e si lascia spazio a dei simpatici ribelli che, alla faccia dei poteri tanto millantati, della tecnologia aliena - sì, perchè c'ha la tecnologia aliena e nessuno si preoccupa di dirci perché o da dove salti fuori! E' il primo mutante, se ne sta nell'Antico Egitto, ha tecnologia aliena...ma neanche 1 minuto di spiega per dirci come tutto ciò sia possibile...d'altronde, o investivano in questo o investivano nel vestitino da squinzia con cui jennifer Lawrence fa il suo ingresso in scena - e dei suoi 4 cavalieri dell'apocalisse, non solo fanno una carneficina, ma distruggono pure una piramide grazie a...come dire...un sasso rotolante...sì, perché sotto le piramidi c'è il vuoto e un pilastro. Grosso, per carità, ma uno. E se lo si abbatte crolla tutto. Già...
Comunque, dopo un silenzio imbarazzante durato millenni, il nostro si sveglia negli anni '80 desideroso di riprendersi il proprio posto nel mondo. Ma per fare questo, nonostante abbia più poteri lui nel suo mignolo del piede destro che tutti gli altri mutanti che popolano la Terra, ha bisogno di 4 compari. 4 mutanti. "I più forti", dice lui. Perché lui è uno che se ne intende.
Il primo mutante che incontra è automaticamente dichiarato "uno dei più forti" ed ecco che viene introdotto il personaggio di Tempesta.
Poi finisce in Germania... cioè, non è ben chiaro perché o per come Ororo consigli quel posto, ma ci vanno e qui, nei bassi fondi, En Sabah Nur incontra un tizio losco che risponde al nome di Calibano...aspetta...Calibano! Certo, quello che ha il potere di localizzare gli altri mutanti!

Calibano nei comics

Nel film non ci assomiglia molto - anche se hanno preso uno brutto - ma stranamente non viene dichiarato "uno forte".
Diversamente, accade alla gnoccolosa Psylocke, assoldata senza far troppe domande.
Quindi si va in cerca di uno di particolarmente forte. L'uomo ghiaccio? Hulk? Thor? Il fenomeno? The undertaker? Macchè: Warren Worthington III!! Il multimiliardario playboy statunitense nonché proprietario delle Industrie Worthington la cui mutazione l'ha dotato di ali angeliche da cui il soprannome di "Angelo" o "Arcangelo". 
E cosa farà mai questo simpatico ragazzaccio a Berlino? 
Gli incontri clandestini di lotta °__°
Per campare...
Motivo valido perché il nostro potente e saggio En Sabah Nur lo dichiara "uno di quelli forti", lo assume e lo fa evolvere.
Per carità, è vero che Angelo è stato uno dei cavalieri di Apocalisse ma, cavolo, perché giocarselo così...che poi lo stesso personaggio compare, trent'anni dopo, non invecchiato di un secondo, nei film della prima trilogia di "non so cosa sto facendo" Singer.
Poi tocca al caro vecchio Magneto, personaggio dalle capacità mentali vacillanti che fino a pochi minuti prima era sposato e con prole ma, in pochi secondi, diviene omicida e affiliato alla squadra di Apocalisse. Il quale, giusto per non sprecare un'occasione, decide di farlo evolvere un poco spiegandogli che con il suo potere di controllare il magnetismo può generare portentose catastrofi.
"Invece loro cosa sanno fare?" domanda Erik indicando gli altri della combriccola.
"Lascia stare va...", conclude il possente cattivone.
Dall'altra parte del mondo invece ci stanno i buoni che fondamentalmente gozzovigliano da mattina a sera. Tra le nuove reclute della scuola di Xavier incontriamo Nightcrawler, Jubilee (a cui viene dedicato anche fin troppo spazio con sequenze infinite in cui viene spiegato chi è e quali poteri possiede...ovviamente sono ironico), Scott Summers e Jean Grey.
Ora, in merito a Ciclope sono felice che finalmente abbiano cercato di dimostrare quanto possano essere devastanti i suoi raggi ottici. Certo, se in campo aperto sono in grado di spaccare la terra e gli alberi e dilaniare l'ambiente per decine e decine di metri, qualcuno mi spiega cosa è successo nel bagno della scuola dove gli stessi raggi ottici, sparati a mezzo metro, hanno lasciato intatta la porta del bagno e illeso il bullo che ci stava dietro e che trollava Scott? Mi sarei aspettato sangue ovunque, mura distrutte e invece nulla...tanto più che solo qualche anno fa, giusto perchè le idee "NON" scarseggiano ad Hollywood, ci avevano mostrato questo.
Ma vabbè, guardiamo intensamente la penna con la luce rossa dei Men in Black e facciamo calare il silenzio su tutto ciò.
Quanto alla scelta dell'attore, avrei invece preferito che il casting avesse optato per lui:


Sarebbe stato un vero e proprio colpo di genio ma, purtroppo, non si può aver tutto nella vita.
Fatto sta che il giovane Scott viene integrato nella scuola di Xavier presso la quale, in teoria, sta anche suo fratello maggiore, alias Havok, anche se non è ben chiaro se effettivamente sia uno studente o se semplicemente si è dato alla macchia. Di fatti ad un certo punto , come dire, "muore" o viene dato per morto e la vita procede come nulla fosse...manco una tomba gli dedicano...
Piuttosto, una delle ultime nuove arrivate risponde al nome di Sansa Stark, voglio dire, Jean Grey, telepate e potente telecineta che si esercita nel tiro con l'arco - per quale motivo??? - e che nel finale disintegrerà il povero Apocalisse ricorrendo ai poteri della Fenice.
Ecco, l'ho detto.
E pensare che il predestinato a uccidere En Sabah Nur dovrebbe essere proprio Cable, figlio di Scott e (un clone di) Jean Grey...per cui, una scelta davvero geniale quella orchestrata da Singer e da quelle scimmie ubriache degli sceneggiatori. Senza contare poi che la Fenice è un'entità cosmica che sceglie un corpo ospite per manifestarsi, mentre mi pare che Singer insista (vedi anche il film X-Men Conflitto Finale) con il fatto che sia Jean e basta. Voglio dire, nell'ultima comparsa della Fenice mi pare si sia divisa tra cinque personaggi, ossia Emma Frost, Namor, Illyana, Colosso e Ciclope...non mi aspetto che il pubblico lo sappia, non mi aspetto che Singer lo sappia, ma che qualcuno in casa Marvel o tra i produttori, dopo sei, sette, otto film se ne sia accorto magari, questo sì, me lo aspetto.
Invece, niente.
Vabbè...


Il film comunque procede e regala altre perle cercando pure di gettare stralci di drammaticità con la storia di amicizia tra Charsles ed Erik, insistendo sul ruolo ambivalente di Mystica, giocando anche sui rapporti sentimentali, come quello che viene raccontato in relazione a Moira MacTaggert e ai suoi ricordi alterarti oppure in merito a Pietro Maximoff, figlio "ignoto" di Magneto.
Tutte cose fondamentali per la storia. Che poi, cavolo, se fate un film sugli eroi dei fumetti, rendete giustizia alla carta stampata e adeguatevi: fate sì che i personaggi discutano di queste nel mezzo del delirio e del caos più totale, tra esplosioni e combattimenti estenuanti.
Invece no, manco questo... 
Procedendo nella storia, vediamo il buon Charles Xavier - il più potente telepate del mondo, ricordiamocelo - in forte difficoltà nel tenere a bada Apocalisse che, entrato nella sua mente, usa Cerebro per connettersi a tutti gli umani del pianeta e far partire le testate nucleari con direzione lo spazio.
Un atto da vero pacifista e che va nella direzione di salvaguardare la pace, l'ambiente e la vita ma che sarà invece il pretesto per arrestare e imprigionare alcuni degli X-men visto che il governo americano - gli altri governi non si curano di queste cose - sospetta che l'azione sovversiva sia partita da casa Xavier sintomo di un malcelato razzismo nei confronti dei mutanti con disabilità.
Sono a mio avviso memorabili, in questa parte del film, almeno due momenti:
a) il professore Xavier che ordina ad Havok di distruggere Cerebro per ostacolare Apocalisse e impedirgli di restare connesso alle menti umane ("Distruggi tutto!!" "E se lo spegnessimo e basta?" "Distruggi tutto?" "E se la narcotizzassimo e basta?" "Distruggi tutto!!" "Ma lo sa che casino sarà ricostruirlo.." "Distruggi tutto!!" "Certo che per essere il più potente telepate della Terra...")
b) Pietro Maximoff  (Quicksilver) che salva tutti muovendosi a velocità supersonica...aspetta...ma non avevamo già visto qualcosa di simile prima? E come mai era alla villa di Xavier proprio in quel momento? 
Seguono poi una serie di combattimenti, di fughe ("ehi, guardate, in questa base nemica ci sono delle tute esattamente delle nostre taglie ed esattamente in numero adatto a noi. Potremmo prenderle, cambiarci con comodo e quindi continuare la fuga!" "Ottima idea: in fondo, anche quelli che ci stavano inseguendo ora sono in pausa caffè"), tra l'altro agevolata dalla casuale presenza di Wolverine (temibilissimo e lasciato così, senza neanche una guardia a vigilare...) fino allo scontro finale mentre la Terra viene devastata da Magneto.
Obbiettivo: distruggere tutto e poi ricrearla.
"Buahahahah!"
"Come intendi ricrearla En?", domandano i 4 cavalieri.
"Ehm...con...penso di...uhm...useremo il crowdfunding!!!".



Anche in questi momenti di lotta concitata ci sono dei colpi di scena e dei gesti, diciamo, tra l'eroico e lo sconsiderato.
Abbiamo detto all'inizio che questa versione filmica di En Sabah Nur migra in altri corpi, o per raggiunti limiti fisici del proprio corpo o per scelte sue arbitrarie. Chissà se ha mai provato a cambiare sesso...fatto sta che, bramoso di avere i poteri di Xavier, vuole migrare nel suo corpo.
"Guarda che sono paraplegico, io"
"Che? A bello, guarda che sono egizio io, mi son svegliato due giorni fa e tutti 'sti termini moderni mica li conosco! Comunque sia, non c'ho pregiudizi io!"
Si innescherà quindi una strenua resistenza psichica, una lotta per cercare di impedire questa migrazione.
Qualcosa che poteva esser resa in chissà quali modi e invece...invece...vai per la scazzottata :-(
Ma non è tutto: Charles perde pure i capelli °__°
Vabbè...seguono altri momenti di combattimento e distruzione in cui tutto sembra volgere a favore del cattivone quando, di punto in bianco, Magneto cambia schieramento, si mettono tutti contro En Sabah Nur, lo massacrano di botte, gli sparano addosso raggi ottici, scariche telecinetiche, cartelle di Equitalia, patatine fritte del McDonald's finché viene arso vivo e annientato.
Una cosa scandalosa se consideriamo che, finora, anche il più bieco dei criminali tutto sommato veniva risparmiato e imprigionato. Addirittura gli si dava una nuova possibilità di vita per rimediare ai crimini commessi. Vedi Loki, vedi Magneto...spero che tutto questo non dipenda dal fatto che En Sabah Nur ha origini africane...
Fatto sta che, seppur confezionato bene e con un buon cast, quest'ennesima X-pellicola si assesta su livelli mediocri. Di certo non sono gli effetti speciali inscenati a costituire il punto debole del film, nemmeno l'ambientazione anni '80 che ultimamente va molto di moda, ma è proprio la trama in sé, l'intreccio proposto e la caratterizzazione dei personaggi che non mi convincono. Resto dell'idea che fare un film corale sugli X-men non sia semplice, motivo per cui forse una serie tv o mini film alla Deadpool dedicati ai singoli personaggi siano indubbiamente più efficaci, però al contempo pensandoci un poco qualcosa di buono ne può uscire. In fondo, basta puntare su cose semplici. Si tratta pur sempre di supereroi, pensati per intrattenere e stupire. Eppure nel caso degli X-men, ci riescono sempre a mancare il bersaglio anche, banalmente, nella scelta di come trasporre i personaggi cartacei. Eh sì che il mondo dei cosplayer pullula di gente che si impegna, con mezzi propri, per impersonare i propri beniamini.
Qui in fabbrica lavoriamo duro ma ci divertiamo duro!!
E poi, nonostante le nefandezze e i crimini commessi,
a me hanno dato una seconda chance. A te?

A me nooooo!


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