venerdì 7 settembre 2012

..:: Vacanze 2012 ::..

Foto di gruppo dentro alle grotte
di Frasassi
Tra i buoni propositi che mi ero, appunto, proposto per quest'anno vi era il mantenimento di una certa costanza nell'aggiornamento di codesto mio blog. Niente di fondamentale per il continuum dell'universo, per carità.
Invece noto con somma amarezza che è trascorso un po' troppo tempo dall'ultimo post. Che ne sarà, ora, delle mie statistiche e dei miei buoni propositi? Come riuscirò a dormire la notte o a guardarmi ancora allo specchio senza provare vergogna come i proprietari di Daewoo Matiz?  
Ebbene, credo che potrò e riuscirò.
Quanto alla Matiz, la battuta fa riferimento alla "confessione" di un ex-collega che affermava di possedere tale esemplare di automobile, ma che la lasciava in garage. La usava poco, insomma, "perché" - ma lo diceva scherzando, sia chiaro a tutti i Matiz-possidenti - "teneva vegogna".
BTW, sono comunque alle prese con l'edizione di un nuovo entusiasmante post per ciarlare un pochito delle mie vacanze. Quest'anno sono state un po' più brevi rispetto al previsto: anche se, in effetti, non bastano mai, noto che sto scivolando sempre più verso un insano regime lavorativo Stakanov-style.
Comunque, andando per ordine, quest'anno ho avuto modo di sperimentare 3 diversi pacchetti vacanze. 
Il primo, giusto 3 giorni a cavallo di ferragosto, di tipo familiare.
Gnam gnam...
Con Silvia, mia mamma (Graziella) e mio fratello Francesco siam pariti alla volta di Urbino per concederci un po' di stacco dal tram-tram quotidiano. Una mini pausa "improvvisata" necessaria per cambiare aria per qualche giorno e vedere posti nuovi. Ecco allora Urbino, e poi le grotte di Frasassi, e tappe spot sulle spiagge di Senigallia e Riccione. Non ero mai stato (o, se ci sono stato, non ne conservo particolare memoria) all'interno di grotte sotterranee e devo dire che si è trattata di una splendida esperienza, seppur vissuta con un po' di pressione: per ottimizzare la visita i vari gruppi entravano con pochissimi minuti di stacco tra loro, innescando dinamiche stile inseguimento lungo il percorso previsto. Anche Senigallia è stata una tappa significativa, non tanto per i 28 euri investiti per 4 spritz insulsi e stuzzichini "vissuti", ma per l'alto concentrato di fauna di ottimi livello che ivi pascolava. Ok, ero con Silvia, ma guardare non è reato...
Secondo pacchetto, invece, assieme alla morosa, in quel di Bled. Non ero mai stato in Slovenia prima, se non transitandovi per qualche chilometro alla volta della Croazia, e devo dire che l'impressione è stata molto positiva. Molto verde, molta tranquillità, con ritmi e dinamiche apparentemente più sani e vivibili di quelli veneti. Anche la gente con cui abbiamo avuto modo di dialogare - gli stessi Saša e Janez, ma anche i commercianti con cui abbiamo interagito -, ora in italiano ora in inglese, ci è sembrata molto "vicina" mentalmente e culturalmente intendo. A detta loro, siamo più simili agli sloveni noi italiani che gli austriaci.
Si avverte una certa qual semplicità di fondo, ma anche voglia di crescere, di fare, di cambiare.
Si sale verso l'adventure park!
Peccato però che, al pari di quanto accade qui da noi, l'economia ristagna (e i politici sono incapaci, il settore pubblico va male...) e, chi più o chi meno, si accontenta. Molti i giovani impiegati a destra e a manca come commessi, vogatori, camerieri, supervisori di attività all'aria aperta, conducenti di carrozze o attori di ricostruzioni medievali... però, parlando con questi ultimi, emerge la consapevolezza che sii tratta di occupazioni temporanee, da accettare nella speranza di continuità. Anche perché la possibilità di trovare occupazione una volta laureati, sembra decadere tragicamente. Per cui ci si accontenta, e ci si arrangia.
Al di là di quest - dinamiche vagamente note pure qui in Italia, sia chiaro - ho apprezzato la Slovenia.
Mi è piaciuto quel poco di cucina che ho potuto sperimentare (su tutti la cream-slice di Bled...gnam gnam...), l'anima verde della nazione che cura risorse naturali quali le gole del Vintgar, il lago di Bled, il lago di Bohinj e le grotte di Postojna, il centro di Ljubjana e il costo del gasolio (comunque in crescita pure qui...).
Rispetto a Frasassi, quella alle grotte di "Postumia" è stata poi un'esperienza differente, vissuta forse in modo meno ansioso e con alcuni spunti di riflessione in più. Nel mondo ipogeo infatti vengono meno prospettive, senso delle proporzioni, del tempo, dell'orientamento... tutto assume un significato solo nella prospettiva di anni, secoli, millenni. Anche se, poi, basta il tocco umano per interrompere per sempre la crescita di stalattiti e compagnia bella: va che potere che abbiamo noi homo sapiens sapiens!!
E questa è la discesa dell'adventure
park. In lontananza il lago di Bled...
Chissà se mai un giorno, anziché puntare su Marte, Giove e dintorni, l'umanità non si troverà a vivere sotto terra, stile Tengen Toppa Gurren Lagann...
Per il resto è stata una piacevole esperienza, un po' di svago e relax assieme a Silvia. Che ho pure convinto ad andare all'adventure park, a sperimentare percorsi tra gli alberi, a 5-8 metri da terra, comprensivi di tratti da percorrere con la flying fox ^__^
Un po' meno apprezzata invece il senso di vuoto degli ampi saloni del castello di Ljubjana e la capacità di calcolo metrico dimostrato dagli sloveni: voglio dire, se su un cartello a bordo piscina presso il lago leggo "1,2 m", penso che la profondità media si aggiri attorno a 1,2 m. Se però mi immergo (io sono un gigante di 1,72 cm e una manciata di mm) e il livello dell'acqua mi giunge oltre la spalla...ecco... qualche dubbio me lo pongo.  
Terzo pacchetto all'insegna dell'amicizia e della arti marziali, con un weekend a Campo Felice (AQ) per la convention organizzata dall'associazione ILMAS, in particolare per presenziare alla cerimonia per la nomina a TU DI di Iobbi Luigino. Non proprio dietro l'angolo (grazie ancora al buon Ale, che ha guidato per tutto il tempo...ma soprattutto per essersi fermato nel parcheggio dopo la galleria dell'INFN ^__^ ).
Un evento - la convention, intendo - senza dubbio particolare e significativa che mi ha permesso di cogliere un ulteriore livello di profondità presente nella scuola di Angelo D'Aria, a cui noi della Kyushinryu siamo affiliati. E ho pure imparato una forma nuova...
Un assaggio della gola
del Vintgar: spettacolare,
credetemi :-)
Nel complesso, quindi, esperienze e posti nuovi sperimentati e vissuti. Piaciuti. Assaggi di vita, quella medesima esistenza che invece il lavoro sembra propenso ad annientare... anche se, in effetti, visti i tempi che corrono, forse è meglio non lamentarsi troppo in questo senso.


PS: Ne approfitto anche per un po' di pubblicità per Saša e Janez, per segnalare l'appartamento Mezan presso cui io e Silvia abbiamo alloggiato. Spazioso, ben tenuto, con parcheggio, comodo per raggiungere il lago di Bled e il centro e, soprattutto, ad un prezzo più che buono. Per cui, se qualcuno avesse intenzione di trascorrere qualche giorno da quelle parti, consiglio questo appartamento

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