
Episodi: 10
Anno: 2014
Genere: fantasy
Il mio commento (attenzione agli spoiler):
Tra le notizie del giorno, ne ho trovata una che mi aveva spronato a buttar giù un post dai toni polemici in merito alla differenza che intercorre tra "assoluzione" e "prescrizione", giusto per fare un po' di chiarezza, visto che non sempre coloro che di professione svolgono il compito di giornalisti sembrano voler fornire un'informazione corretta. In fondo, c'è differenza tra dire "sono innocenti" e "sai com'è, forse sono colpevoli ma visto che siamo in Italia e l'han tirata per le lunghe, gli abboniamo eventuali conti in sospeso con la legge, facciamo finta che non sia successo niente".
Giusto per lanciare il giusto messaggio alle folle.

Al che mi son ravveduto di non aver ancora dedicato alcun post alla quarta stagione di Game of thrones, conclusa di vedere assieme a Silvia ancora il mese scorso.
Che dire se non che si conferma una serie strepitosa, ben orchestrata, sostenuta da un'ottima trama che concede innumerevoli colpi di scena, anche brutali. Certo, ci son anche numerose cosucce che non funzionano e sulle quali non è bene sorvolare, soprattutto perché la serie prosegue con almeno altre 2 stagioni e non vorrei che scemasse in attenzione e coerenza della trama. O, peggio ancora, con "libere interpretazioni" e licenze su personaggi ed eventi (penso ad esempio a quella specie di incursione a Forte Terrore attuata dagli Uomini di Ferro capeggiati da Asha, ribatezzata Yara nell'adattamento televisivo)
La terza stagione, di cui vi avevo parlato qui, si concludeva dopo un colpo di scena tremebondo come il Red Weeding, in cui parte del cast aveva trovato la morte, soprattutto della parte degli Stark. Motivo per cui l'inizio della quarta stagione è un po' in sordina, descrittivo e riassuntivo degli eventi accaduti in seguito a quell'evento.
Ma si tratta solo di una calma apparente prima dell'inizio di una mattanza che vedrà molti personaggi del cast principale, oltre a svariati comprimari, trovare la propria fine. D'altra parte, una serie che si intitola "All men must die" non lascia presagire amore e allegria a buon mercato.

Ordunque...inutile dire che di carne al fuoco ce n'è molta e, se da un lato ci sono vari personaggi che terminano di prestare i loro servigi alla storia, per altri ci sono sviluppi imprevisti, vedasi la scoperta sul conto di Jorah, spia al seguito di Daenerys Targaryen per conto di lord Varysh, la mutazione di Daario Naharis (han cambiato l'attore...un po' come per Hafþór Júlíus Björnsson, che è il terzo attore a impersonare ser Gregor Clegane), l'arrivismo e la determinazione di Petyr Baelish, o la potenza del "true chain breakers" Hodor! Ma solo se posseduto da Bran... e non tralasciamo nemmeno la cara Sansa Stark, vi sorprenderà. E nemmeno quel che accade tra Daenerys e i suoi draghi, decisamente complicati da gestire, lascia presagire nulla di buono.

Allo stesso modo mi spiace per Sandor Clegane, il Mastino, che termina (siamo sicuri?) la sua avventura in un modo a dir poco forzato e sospetto (secondo me han pasticciato con la trama), la fine dopo un ottimo sviluppo di un personaggio che risulta sì un farabutto ma al contempo un sopravvissuto in un'epoca dura e infelice.
Dulcis in fundo, il personaggio di Oberyn Martell verso cui ho coltivato una segreta passione: in fondo era un edonista, un amante della vita e dei piaceri, anticonformista, nobile, l'uomo più temuto di tutta Dorme, capace di attendere per quasi due decenni di vendicare la morte della sorella ma tragicamente vittima del proprio ego e della propria Hýbris (ok, ok, questo termine l'ho trovato in un commento su lega nerd ma riassume al meglio il concetto) come gli eroi della mitologia classica. Per di più fa una fine orrenda, un'uscita di scena dolorosissima e scioccante. E per la quale son rimasto pensieroso e sconvolto per un po' di giorni.
Di contro, ci son molti altri personaggi (di quelli finora sopravvissuti) che stanno beneficiando di un buon lavoro di sceneggiatura, come Petyr Baelish, Arya e Sansa Stark, Stannis Baratheon, Ramsay Snow, Samwell Tarly, Verme Grigio...mentre altri sono lasciati a loro stessi, come Bran Stark, Theon Greyjoy, Roose Bolton o Mance Rayder, o spariscono addirittura, vedasi Tommen (divenuto re, tra l'altro), Thoros di Myr oppure Bronn.

E non parliamo di quel che ti combina quel caro simpaticone di Tyrion Lannister, che si conferma IL personaggio della serie, vittima di intrighi e di persecuzioni, processato ingiustamente ma capace di vendicarsi in modo spietato. Anche se, forse, tutto accade in modo troppo facile e sospetto.
Fatto sta che la quinta stagione si preannuncia all'insegna del cambiamento, sia fisico sia caratteriale che sovrannaturale (penso a Bran e a quel che gli ha detto l'essere che ha trovato...almeno spero che qualcosa succeda). Al contempo, mi auguro che si inizi a far ordine e chiarezza su alcune questioni, prima di continuare ad aprirne di nuovo: in fondo, sto benedetto inverno sta arrivando ma sugli Estranei e sui non morti non si è speso molto tempo. In proporzione, le scene con zoccolissime ignude non si son mai fatte mancare :-P

Basti pensare alla bella e determinata khaleesi Daenerys Targaryen, liberatrice di schiavi nonché regina illuminata ma che, come dire, possiede dei draghi che sterminano, devastano e infliggono dolore alle genti che vorrebbe gestire. Oppure si può citare la lotta fratricida che i Guardiani della Notte devono attuare per eliminare le frange ribelli insediatesi nel castello di Craster, solo per mantenere viva la menzogna detta a Mance Rayder da Jon Snow sul numero di difensori della barriera pronti a battersi contro i Bruti.

Complimenti comunque a George R. R. Martin che ha saputo orchestrare una simile storia, decisamente sopra la media per qualità e varietà. E complimenti anche a sceneggiatori e registi, capaci di un adattamento più che buono e ritmato. Attendiamo quindi la quinta stagione, con la speranza che venga concesso maggior tempo per uno sviluppo approfondito e mirato, magari focalizzando l'attenzione su meno personaggi (tanto, già ora ne hanno tagliati molti) e/o aumentando il numero di puntate a stagione.
Rimane comunque che, appena potrò, leggerò almeno uno dei romanzi da cui è tratta la serie :-)
Nessun commento:
Posta un commento