Episodi: 10
Anno: 2016
Genere: fantasy
Il mio commento:
Diciamocelo subito: rispetto alla precedente stagione, a mio avviso questa risulta migliore e meno noiosa. Magari parte un po' in sordina ma, come sempre, non mancano i colpi di scena e le parti cruente, motivi che hanno contribuito assai al successo di questa serie televisiva che, ormai, ha superato la controparte letteraria e cartacea da cui si è originata.
Ho apprezzato come, seppure con poco tempo a disposizione, la caratterizzazione dei personaggi si sia mantenuta su un buon livello. Non è banale infatti reggere le fila di così tante sotto trame, espanderle e arricchirle e al contempo garantire un minimo di coerenza nel loro sviluppo e nella crescita dei personaggi. Per carità, questa non può certo dirsi omogenea ed equa per tutti, ma viene abbastanza garantita, per lo meno fornendo agli spettatori gli elementi essenziali per comprendere cosa stanno vedendo e crearsi delle aspettative. In ogni caso, non mi pare che nessuno sia stato snaturato della propria essenza.

Anche il Nord, che dovrebbe costituire la regione più estesa dei Sette Regni, risulta molto limitato geograficamente e i ritrovi sono abbastanza facilitati.

Soprassedendo su queste dinamiche, son rimasto abbastanza soddisfatto da molti degli elementi proposti.
In primis di quanto accaduto oltre alla Barriera, tra i viaggi onirici/reali nello spazio tempo sperimentati dal Corvo dai 3 occhi e da Bran Stark, espedienti che hanno permesso di approfondire dinamiche legate al passato dei personaggi presenti ne Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin.
Mi domando però se, col senno di poi, non fosse stato più saggio aver piazzato puntate "flash back" nelle precedenti stagioni anziché spingere per la realizzazione di una stagione che ormai vive di vita propria più che di quanto contenuto nei libri.

Probabilmente sì...

Vedi quanto accaduto a Roose Bolton, a Balon Grayjoy, Walder Fray o alla brutta Osha, momenti significativi ma con un impatto relativo su me medesimo.
Diversamente, mi spiace di più per Ramsay Bolton, decisamente un personaggio tosto e ben caratterizzato, crudele e calcolatore, un discreto villain di cui sentirò la mancanza.
O per il "botto" dell'ultima puntata, una mossa orchestrata da Cersei Lannister decisamente al di là delle aspettative e che, in un colpo solo, sistema le cose con il Credo Militante, l'Alto Passero e i Tyrell...ma che ha anche delle ricadute non banali.

Un ruolo che bene o male Dynaris Targaryen ormai ha fatto proprio (anche se la morte dei capi dothraki è stata resa in modo, come dire, tragicomico....e la facilità con cui un popolo intero si faccia condizionare risulta un po' disarmante...), grazie anche ai propri cucciolotti alati (chissà che macello han lasciato nelle segrete del palazzo, dove erano rinchiusi da mesi...), e che invece Sansa Stark si è ritagliata gradualmente (vista anche l'alleanza con Petyr "Dito Corto" Baelish, personaggio che adoro e che spero sappia regalare ancora grandi momenti) o che invece Lyanna Mormont gestisce con tenacia e fermezza.
Senza contare tutto ciò che fa o pianifica Cersei, ovviamente.

Vedremo cosa ci riserverà il futuro ma, rispetto a quel che mi aspettavo vista la quinta stagione, credo che ci possano essere buoni margini per sviluppi significativi.

In secondo luogo per come si è conclusa la stagione, proprio "col botto".
E poi perché, mi pare, quelli della HBO abbiano finalmente corretto il tiro anche su altri aspetti, vedi le scene plenarie in cui ci son stati i non morti o le battaglie campali: quella contro i Bolton è stata significativa e discretamente resa, a mio avviso, e credo sia la prima di questo tenore se consideriamo che nelle precedenti stagioni o ne abbiam visto pochi scorci o si son risolte in pochi minuti, magari con scontri confinati in una zona ben limitata (come l'attacco dei Bruti alla fortezza dei Guardiani della Notte).
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