Episodi: 3
Anno: 2019
Genere: fantascienza
La trama in breve:
Come per le precedenti, anche quest'ultima stagione di Black Mirror è costituita da episodi non collegati tra loro e focalizzati sulla deriva tecnologia e i relativi impatti sociali, politici, etici... sulla società.
Gli episodi che compongono la quinta stagione sono solamente 3:
- Striking Vipers
- Smithereens
- Rachel, Jack and Ashley Too
Il mio commento:
Sinceramente, mi aspettavo molto di più. Sono consapevole che non sia facile proporre storie originali o c'entrare sempre le attese degli spettatori ma, rispetto alle precedenti stagioni, questa l'ho trovata molto sotto tono. Probabilmente si salva solo la prima delle tre puntate, Striking Vipers.
Per carità, si tratta comunque di episodi che presentano spunti interessanti su cui si possono innescare varie riflessioni e considerazioni ed è innegabile che a livello di recitazione, regia e fotografia il risultato sia più che buono, però manca quel non so che, quella verve e forza che episodi di altre stagioni hanno saputo proporre per spiazzare o comunque scuotere lo spettatore.
Non so se possa c'entrare il fatto che, tutto sommato, si tratta di episodi poco "fantascientifici" e magari più vicini a dinamiche già presenti nella vita reale.

Fatto sta, non ho però capito se questa mia insoddisfazione dipende dalla storia proposta o se, invece, perché si tratta di dinamiche con cui già facciamo i conti e a cui siamo abituati, complici gli effetti speciali al cinema o campionature musicali rielaborate, o che magari richiamano anche altre storie (ad esempio Simone, ma solo per la parte di costruzione e virtualizzazione dei "vip")

Invece, Striking Vipers mi ha spiazzato e convinto molto di più. Fondamentalmente si mescolano in questo episodio più spunti: da un lato l'autenticità dei rapporti personali a confronto con quelli vissuti nella realtà online, dall'altro la dipendenza che certe tecnologie possono creare. Sotto il primo macro tema si innescano quindi quesiti relativi all'identità sessuale tra persona reale e avatar oppure sul tradimento e su come si mescolano, a livello emotivo e sentimentale, le dinamiche online con quelle concrete del presente.
Tutti aspetti che, inaspettatamente, piombano nelle vite di due amici, Danny e Karl, che complice la possibilità di video-giocare assieme scoprono nuove verità su loro stessi. Con ovvi impatti sulle loro vite personali e inevitabili ripercussioni sulle proprie famiglie, da un lato palesando comportamenti tipici di cui soffre qualche tipo di dipendenza e dall'altro di chi deve fare i conti con "verità" mai affrontate. Ora, vuoi perché questo è stato realizzato meglio e/o in modo più intrigante, vuoi perché tocca argomenti più intimi e "torbidi" o, ancora, per le ambientazioni da videogame che di tanto in tanto vengono proposte, a mio avviso, rispetto agli altri episodi della serie, Striking Vipers si rivela decisamente migliore e più efficace. Si imprime, o comunque lascia qualcosa allo spettatore, a differenza degli altri che, almeno per quanto mi riguarda, son scivolati via molto velocemente.
Un peccato comunque, perché a mio avviso Black Mirror è un'ottima serie, intelligente e non banale, ma che pian piano sta scadendo senza riuscire a risultare graffiante e/o d'impatto come sperimentato in altre puntate... o con Bandersnatch.
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