lunedì 14 dicembre 2009

..:: Chariza - Il drago bianco ::..

Titolo: Chariza - Il drago bianco
Autore: Francesca Angelinelli
Editore: Runde Taarn edizioni
Genere: Fantasy
Pagine: 226

La trama in breve:
Con Il Drago Bianco si conclude l’avvincente storia di Chariza, Ombra di Gelo. In questo secondo libro, prosecuzione ideale de “Il Soffio del Vento”, l’autrice, ci presenta la duplice lotta che la Combattente della Trasparenza deve sostenere sia sul fronte interiore, contro la Maledizione di Avidità che le dilania lo spirito e la mente ,che su quello fisico per la difesa del Drago d’Oro e della sua casata nella guerra intestina tra i Draghi dell’Allenza.

Il mio commento:
Nell'accostarmi a questo secondo volume della saga credo di aver commesso l'errore di lasciar trascorrere troppo tempo dalla lettura del primo capitolo... Ad ogni modo, la lettura è stata abbastanza scorrevole e fluida ugualmente anche se, temo, di essermi perso qualche richiamo alla prima parte dell'opera. Opera che, a dire il vero, era concepita come romanzo unico poi divisa in due tronconi in base a scelte commerciali-editoriali.
Ad ogni modo, cominciando dall'inizio, la copertina di questo secondo volume è più evocatica rispetto a quella scelta per il primo capitolo. Richiama tuttavia ad un animale leggendario che nel testo non compare affatto (i Draghi sono infatti le maggiori cariche politiche dello Shi-hai-pai) ma probabilmente, in un contesto fantasy in cui opere come "Le cronache del mondo emerso" e "Eragon" sfoggiano drgahi in copertina oltre che nelle righe del testo...
Dal punto di vista dell'editing, credo, che qualche sforzo in più c'era da farlo: qua e là sfugge la punteggiatura o qualche lettera oppure la grafica per indicare pensieri e dialoghi.
Lo stile invece è piacevole, scorrevole e abbastanza preciso: non annoia anche se, di tanto in tanto, tende a tornare a ribadire gli stessi concetti (ad esempio sull'avidità che attanaglia la protagonista).
L'ambientazione orientale invece è piuttosto riuscita e convincente e, anzi, anche nella descrizione di certe dinamiche e nel costruire il finale credo l'autrice abbia fatto trasparire la sua conoscenza e passione per il mondo del Sol Levante.
La trama risulta abbastanza interessante e mescola in modo abbastanza bilanciato dinamiche interiori ed esteriori. A mio avviso però si indugia un po' troppo sulle emozioni e i sentimenti che albergano nel cuore di Chariza, Yukai e Yoshio a discapito dei capitoli su battaglie e cambiamenti politico-sociali. Nella storia si vengono infatti a creare intrighi e scontri tra i vari draghi e relativi eserciti, con tanto di assalti e assedi...però questi risultano trattati in modo più sbrigativo rispetto a quanto invece avviene per le questioni di cuore.
In definitiva credo che, pur rappresentando una piacevole lettura, siano evidenti alcuni limiti di trama e caratterizzazione "tipici" per un esordiente, senza con questo voler togliere nulla a Francesca. Mi riferisco quindi ad alcune descrizioni che mancano, a omissioni in termini di spiegazioni (poteri che si manifestano...), dimenticanze (demoni lupo che scompaiono dopo lo scontro tra Chariza e Mamushi...) e "cambiamenti" che avvengono in modo controllato.
Suzume, per dirne una, ad un tratto possiede dei "poteri" e una maturità che nemmeno suo padre (imperatore dello Shi-hai-pai!) non ha. Analogamente a Chariza: pure lei manifesta delle capacità particolari di punto in Bianco. Ma soprattutto non dedica un solo istante della sua esistenza a esercitarsi o a tonificare un po' il fisico, anzi, addirittura procede verso imprese immemorabili nonostante copiose perdite di sangue e una nottata all'adiaccio in un territorio gelido...Inoltre, come nel primo libro, pur essendo dipinta come un mercenario freddo e marziale (Ombra di gelo), tutti sembrano accettarla e fidarsi di lei. Senza problemi o dubbi. Senza che nemmeno qualche consigliere o funzionario (e presumo che a corte ce ne siano...) si senta turbato o comunque contesti la sua presenza ed il suo ruolo. Tra l'altro, l'unica altra carica che regge il potere assieme al Drago D'oro sembra essere Tanaka, generale militare che in caso di guerra corre subito in prima linea scambiandosi colte citazioni poetiche con i suoi subordinati...
Molto rapidi risultano anche i passaggi a descrivere i cambiamenti avvenuti nel cuore dei Draghi o il loro ruolo effettivo nella politica del Paese. Ok, sono dei grandi feudatari dotati di poteri particolari ma a parte questo? Quello che viene detto, per me, è poco e non aiuta a capire molto della fedeltà che gli eserciti e la gente giura loro, o comunque a capire a fondo la cospirazione in atto nei confronti dell'imperatore.
Loro invece sembrano conoscere tutto di tutti...come pure Chariza (vedi caso dell'omosessualità del Drago Rosso...).
Ad ogni modo, il libro si è rivelato una lettura piacevole ma che, per certi versi, poteva risultare più completa e approfondita. Anche se, come dicevo, forse in tal senso mi ha remato contro il fatto di aver atteso troppo per leggerlo.

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