giovedì 21 aprile 2011

..:: News movie - The onion movie :...

Titolo: News movie - The onion movie
Regia: Tom Kuntz, Mike Maguire
Anno: 2008
Genere: demenziale
Cast: Len Cariou,Steven Seagal, Sarah McElligott, Ken Takemoto, Daniel Chacón, Don McManus, Kate Fuglei, Abigail Mavity, Ahmed Ahmed

La trama in breve:
Norm Archer è il professionale ed esperto conduttore del telegiornale più seguito e affidabile degli States. Un tg che non esita a proporre al pubblico servizi di ogni sorta pur di testimoniare la verità e ciò che realmente accade nel mondo: dalla politica internazionale ai costumi della cittadinanza, dal cinema alla scienza, dalla musica all'economia nessuna notizia viene taciuta. Ma quando la Global Tetrahedron, che possiede l'emittente per cui lo stesso Archer lavora, esercita pressioni affinché la linea seguita dal tg si faccia più commerciale e pubblicizzi a mille l'imminente uscita del nuovo film "Cock Puncher", Norm è costretto a mettere in dubbio la propria posizione lavorativa. Ma forse, alla fine, avrà bisogno proprio dell'aiuto del protagonista del film d'azione tanto detestato...
Norm Archer conduce
The Onion news

Il mio commento:
Finalmente ho trovato l'occasione per visionare codesto film, già segnalatomi da un amico che, come me, frequenta i corsi di Kung Fu. Sono andato piuttosto sul sicuro, quindi. Senza scordare che tra i produttori di questo "News Movie - The Onion Movie" c'è un certo David Zucker, già apprezzato per opere come "Top Secrete" e "Una pallottola spuntata".
Il film è, in pratica, una carrellata di siparietti, aneddoti, spot, cortometraggi che permettono di mettere in ridicolo numerosi aspetti della vita moderna. Statunitense in particolar modo. Tutto viene proposto con serietà e professionalità come fosse, realmente, un telegiornale in onda.
E niente, proprio niente, viene risparmiato allo spettatore costretto a sorbirsi innumerevoli gag demenziali e al limite dell'impossibile. Ma tutte ugualmente pregne di critiche e accuse verso dinamiche troppo radicate nella nostra società attuale.
Vengono quindi screditati i film d'azione, nella fattispecie rappresentati dallo strepitoso "Cock Puncher" (Il picchiapalle) interpretato da Steven Seagal, le dive del pop che propongono modelli di donna oggetto asservita al piacere (vedasi Melissa Cherry, clone di Britney Spears) così come aspetti della cultura americana basata sulla violenza e sui pregiudizi.
Melissa Cherry in una scena del
videoclip di "Shot your load"
Non mancano poi gli spot commerciali, dalle crociere per omosessuali agli enti benefici, dagli "amici del pene" ai corsi per kamikaze, o scene di vita reale e di sana ribellione (a morte Gil Bates e i suoi stramaledetti pc!). Addirittura trovano posto gags ai danni di coloro che si montano la testa a causa dei vari giochi di ruolo, siparietti con rapinatori in cerca di lavoro, fumatori incalliti costretti a viaggiare per ore e ore
al fine di raggiungere l'unica stanza in cui è concesso fumare negli USA e pure un episodio nel quale un giovane studente universitario viene prelevato da un campus e incaricato dall'Onu di gestire una crisi internazionale in merito alla quale, nell'ambiente protetto dell'università, egli stava protestando. 
Insomma, non viene risparmiato quasi nessun aspetto della vita moderna e di ciò che viene trasmesso dalla televisione, ridicolizzando soprattutto i telegiornali e le trasmissioni di approfondimento che hanno sulle spalle la responsabilità di formare/plagiare la conoscenza e la coscienza degli spettatori ma che, in realtà, non esitano a trasmettere notizie frivole e vuote, sensazionaliste a tutti i costi, pur di avere un seguito. E, di conseguenza, monetizzare.
Foto di gruppo del finale con al centro
quel gran'uomo di Steven Seagal
The Onion Movies è quindi uno di quei film demenziali che nasconde dietro uno scopo, una sorta di missione volta sì a far ridere e sorridere lo spettatore ma al contempo inducendolo a pensare e a meditare su ciò che i media propongono e su quelle che finiscono per essere le percezioni del mondo reale. Che, purtroppo, possono finire con l'essere traviate e distorte: basti pensare a cosa accade al "negro" accusato di aver rapinato un supermercato (in realtà è un ragazzo bianco, figlio di irlandesi e con parenti norvegesi, che veste come un rapper) o alle singolari analogie che si riscontrano nei programmi di arruolamento dell'esercito e dei gruppi terroristi. 
Purtroppo i mezzi su cui la produzione ha potuto contare non sono stati certamente esosi tuttavia il prodotto realizzato, seppur classificabile come di serie B, a me è piaciuto assai: mi ha fatto divertire e anche riflettere.
Mi sento quindi di consigliarlo: di certo qualcosa di interessante lo troverete, magari non strettamente sotto forma di gag demenziale ma piuttosto osservando gli speciali sulle "storie da cui trarre ispirazione" o imparando cose nuove sul conto dei peruviani. 




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