Anno: 2010
Numero episodi: 6
Genere: horror, azione
La trama in breve:
The Walking Dead racconta la storia di un mondo post apocalittico dove gli zombie hanno invaso il pianeta e si concentra in particolare sulle vicende di un gruppo variegato di sopravvissuti che cerca disperatamente un luogo sicuro dove stabilirsi. I superstiti sono guidati dall'agente di polizia Rick Grimes, risvegliatosi dal coma proprio qualche settimana dopo gli eventi che hanno causato la catastrofe. Muovendosi di città in città il gruppo di sopravvissuti scoprirà presto che i morti viventi non sono l'unica minaccia per la loro vita e che i mostri, spesso, sono proprio gli esseri viventi. (fonte TNT Village)
Il mio commento:
Il motivo principale che mi ha spinto a considerare la visione di questa serie è stato soprattutto il ridotto numero di episodi: si prospettava un compito facile e c'era pure la speranza che il prodotto confezionato si dimostrasse buono, magari coerente e conciso.
Per di più si tratta di una serie dedicata agli zombie che, sulla carta, sembrerebbe un progetto originale.
Volevo però evitarmi qualcosa come Heroes che, pur essendo partita bene, si è dimostrata una serie inconcludente e trascinatasi avanti per inerzia.
Volevo però evitarmi qualcosa come Heroes che, pur essendo partita bene, si è dimostrata una serie inconcludente e trascinatasi avanti per inerzia.
Sotto questo punto di vista, The Walking Dead mi ha convinto in parte, visto soprattutto l'evolversi della serie e l'ultima puntata, che non conclude ma rilancia per la seconda stagione.
Aggressione da zombie o primo giorno di saldi? |
Talvolta, però, l'eccessiva focalizzazione sull'aspetto umano, sulle relazioni tra i superstiti, più che sull'indagine di ciò che è accaduto e che sta accadendo al mondo fa apparire la serie melensa e priva di quella tensione che, invece, avrei voluto trovare. Proprio per lo stesso motivo, The walking dead potrebbe invece venir considerato molto positivamente dai più, che ritroveranno negli episodi della serie sotto-trame e tematiche anche attuali (l'odio razziale, rapporti di coppia, dinamiche familiari....)
In effetti, nonostante l'ottimo trucco e gli effetti speciali a cui viene fatto ricorso per proporre un'umanità "zombizzata", non si cerca di creare paura e suspance nello spettatore, semmai partecipazione, disperazione e depressione. O, se c'era, credo di esserne rimasto immune.
Quello descritto è indubbiamente un mondo allo sbando, in cui la civiltà è tramontata, la tecnologia praticamente inutilizzabile e il presente un incubo costante all'insegna della sopravvivenza. Non c'è speranza, o almeno così sembra, e la solitudine si fa opprimente tanto quanto il ricordo di chi e di ciò che è andato perduto.
La squadra al completo... dopo la decimazione... |
La prima puntata, diciamocelo, è il vero banco di prova di questa stagione: se vi convince, allora ha senso proseguire con la visione, altrimenti credo convenga tralasciare il tutto.
Io ho operato la mia scelta e ho continuato a vedere la serie, anche perché ero curioso di sapere come se la sarebbe cavata il buon Rick, chiuso dentro un carro armato (fermo), senza acqua né cibo, e assediato da centinaia di zombie...Io comunque almeno avrei tentato di smuovere il mezzo corazzato.
Ecco, uno degli aspetti che più mi ha lasciato perplesso ha riguardato il modo in cui vive il gruppo di superstiti a cui si aggrega Rick, ritrovando miracolosamente il figlioletto e l'amata moglie (però è così fesso da non intuire che tra lei e Shane c'è stato qualcosa..."caro, sono incinta" "ehm...ma se io sono stato in coma per sei mesi....?"). Della serie, accampiamoci nel bosco, senza erigere alcun perimetro difensivo, lontano da acqua e centri abitati (dove ci sta il cibo), con poche armi a disposizione e pochi mezzi....e se invece provassimo a bonificare una zona della città di Atlanta massacrando zombi da mattina a sera, dirottandoli (tanto sono stupidi...) e intrappolandoli per poi arderli dal primo all'ultimo?
Invece no, loro se ne stanno sui colli, a sistemarsi vestiti e capigliature, attendendo la decimazione del cast.
Dite cheese! |
Ad ogni modo, a questo The Walking Dead, la sufficienza mi sento di darla, anche se ci son varie cosucce che sanno di già visto (probabilmente è colpa di Shawn of the dead...). Sufficienza, ma non molto di più, soprattutto per come è scaduta nella puntata numero sei, che in certe parti ha rasentato l'idiozia pura.
Staremo a vedere che accadrà con le stagioni successive. In fondo, ora come ora, già qualche situazione è stata creata e lasciata in sospeso: pensiamo a Jim, a Merle Dixon, all'elicottero della prima puntata, e a Dale.... riuscirà questo simpatico vecchiaccio a farsi la bella Andrea?
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