domenica 30 dicembre 2012

The Avengers - I Vendicatori

Titolo: The Avengers - I Vendicatori
Regia: Joss Whedon
Anno: 2012
Genere: azione, supereroi
Cast: Robert Downey Jr., Chris Evans, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Joss Whedon, Jeremy Renner, Tom Hiddleston, Stellan Skarsgård, Samuel L. Jackson, Clark Gregg, Gwyneth Paltrow

La trama in breve:
I supereroi più famosi si riuniscono in una squadra di personaggi Marvel leggendari come Iron Man, l'incredibile Hulk, Thor, Captain America, Occhio di Falco e Vedova Nera. Quando la comparsa di un nemico inatteso minaccia la tranquillità e la sicurezza del mondo, Nick Fury, direttore dell'agenzia internazionale per il mantenimento della pace conosciuta come S.H.I.E.L.D., si trova ad aver bisogno di una squadra che salvi il pianeta dall'orlo del disastro. Inizia così, da un capo all'altro della terra, un audace lavoro di reclutamento. 
Loki e il suo temibile cosmo
oscuro
Dopo aver riunito la squadra, Nick Fury e il suo fidato assistente, l'Agente Coulson, dovranno convincere i supereroi a convivere e lavorare insieme, utilizzando i loro incredibili poteri contro il pericoloso Loki che è riuscito ad accedere al Tesseract e ai suoi poteri illimitati. (fonte comingsoon)

Il mio commento: 
Che mi piacciano i comics e i fumetti in generale è cosa relativamente nota. E questo spiega perché io abbia fortemente voluto recuperare codesto capolavoro hollywoodiano che tanto ha fatto parlare di sé quando uscì al cinema. 
Anche se, a dirla tutta, io non lo vidi al cinema bensì, proprio in quel periodo, ne approfittai per gustarmi Chronicle, probabilmente una delle opere più interessanti uscite sul mercato nel 2012. Film che però non credo abbia guadagnato tanto quanto la recente fatica partorita dai Marvel Studios: si parla di circa 600 milioni di dollari onestamente incassati negli USA e di altri 844 nel resto del mondo...quasi come il mio stipendio annuo, poco meno va là. Ma non ditelo al fisco italiano, sia mai. Che poi, caspita, facessimo un film del genere all'anno alla stregua di manovra finanziaria straordinaria, saremmo a posto per un poco...e invece no, produciamo solo ed esclusivamente per il mercato interno. Bravi, bravi!!!
Nick Fury e Occhio di Falco
Ahem, dicevo, ho sommamente atteso la giusta occasione di gustarmi questo film e ammetto di essermelo goduto e di essermi divertito assai. I personaggi, bene o male, già li conoscevo sia perché fruitore di fumetti Marvel (tra l'altro, proprio in questi mesi, va per la maggiore la mini serie "Avengers Vs X-Men"....e io sto con gli X-men) sia perché ho avuto l'occasione di vedermi le precedenti produzioni legate ai portentosi super-eroi Marvel. A parte Capitan America, di cui mi ero ripromesso di recuperare prima l'onesta e trash-osa produzione degli anni Novanta e poi la versione più recente, con Chris "la Torcia Umana" Evans. 
Mi domando invece quale impatto possa produrre la visione di Avengers a un non conoscitore di tali super-eroi: Disorientamento? Fastidio? Compassione? 
Voglio dire, giusto per fare un esempio, mica sapevo chi fossero i Watchmen eppure, quando nel 2009 lo vidi, mi son goduto le quasi tre ore di film che Zack Snyder ha saputo confezionare proprio perché i personaggi venivano introdotti, esplorati, caratterizzati. 
Un simpatico mezzo di locomozione
o forse una creatura senziente
proveniente da un altro mondo.
E' capace di volare e di distruggere
interi palazzi ma, fidatevi, messer
Hulk sa come sistemare codesti cosi 
Qui invece non c'è alcuna spiegazione o introduzione: o lo spettatore conosce già i personaggi o si documenta via internet mentre questi vengono introdotti in scena (e considerando che Thor spunta dal nulla, non è facile...) oppure si impippa. Ma non c'è nemmeno tempo o volontà di recuperare questa lacuna nel corso della visione. Ogni sequenza, evento o episodio proposto è unicamente teso a portare avanti la narrazione, incalzando lo spettatore con scene di azione, combattimenti e via dicendo.

Idem con patate per gli elementi che compaiono nella storia e che, magari, fanno riferimento a episodi apparsi nei film precedenti, soprattutto se dedicati a Thor o a Capitan America e usciti almeno un anno prima. Lo spettatore deve averli visti o il gioco non è valido.  
Altra perplessità che mi rimane (e che mi rimarrà) è: quella proposta è una storia compatibile con quelle narrate nell'omonimo fumetto o, come a suo tempo fatto per i filmacci dedicati agli X-Men, gli sceneggiatori hanno agito nottetempo sotto l'effetto di acidi e di oscuri malefici dopo aver barattato il proprio cervello per una cassa del peggior ruhm di Caracas? 
Dubbi a parte, e sospeso per circa due ore l'uso del cervello, The Avengers si rivela tuttavia uno spettacolo godibile e dal buon ritmo, con tanta azione, combattimenti e vistosi effetti speciali. 
"Allora Cap, io vado di là a prendere
la birra e tu in quella direzione
a saccheggiare il baracchino del
paninaro?" "Ci sto!"
La trama non è nemmeno così elaborata perché, alla fin fine, tutto si riduce a: appare una terribile minaccia, si richiamano i supereroi più forti del mondo (ignorando SpiderMan, i Fantastici Quattro, gli X-Men ed eventuali altri individui speciali dotati di poteri esp che popolano testate fumettistiche concorrenti o che provengono dal Sol Levante) i quali, in un primo tempo, bisticciano, si picchiano e le prendono dal cattivone di turno (che è solo uno, dannazione!), poi comprendono di dover cooperare e, tra una demolizione e l'altra, vincono. 
Ma, nonostante i loro incredibili poteri e gli sforzi sovrumani compiuti, rischiando pure la vita ma senza adeguata copertura assicurativa, ricordiamolo, viene inequivocabilmente dimostrato che:
  • è comunque una semplice e comune donna umana a chiudere quel cazzo di buco spazio-tempo-puffo-dimensionale che tanti problemi crea al nostro mondo;
  • una testata atomica risolve sempre il problema;
  • la pura e semplice forza bruta vince su tutto;
  • una botta in testa annulla qualunque incantesimo di condizionamento, ammaliamento o charme;
  • i contribuenti americani pagano una botta di soldi per i servizi segreti e se ne compiacciono;
  • nessuno si sorprende o si pone domande in merito a una specie aliena che giunge a invadere il nostro pianeta.

Consegnateci Riddik! Ehi no...
questo è il set di Avengers!
Inutile ribadire che, nel corso della visione, le minchiate si sprecano e che molte delle sequenze possono risultare, a una mente vigile e non in modalità brain-off, quanto meno illogiche e dubbie ma...chissene. Tanto, il finale è quantunquemente positivo e nessuno rimane visibilmente offeso.
Voglio dire, siamo di fronte a uno spettacolo dichiaratamente realizzato per intrattenere ed emozionare bambinoni di ogni età e, in questo senso, diamine, l'obbiettivo è raggiunto. Anche perché c'è Hulk, personaggio più che determinante nel risolvere i problemi e per aggiungere quel sano brio che altrimenti solo il povero Robert Downey Jr riesce a garantire. Già perché, per quanto li si possa stimare, i personaggi interpretati dagli altri attori non riescono a reggere il confronto con il carisma del miliardario Tony Stark. Forse Thor e la Vedova Nera (tra l'altro, senza nulla togliere alla Johansson, ma non ce la vedo mica nei panni della super-eroina), hanno un briciolo di spessore. Nemmeno il cazzuto Samuel L. Jackson mi è piaciuto troppo, forse un po' confuso: credo che più di una volta si sia domandato qualcosa del tipo "ma io sono Nick Fury o Capitan Harlock?" Che poi, Nick Fury, non era di carnagione bianca, con i capelli scuri e una strisciolina di capelli brizzolati sul lato destro? Mah...
Uhm, come si spegne questo forno
a microonde? E se invece fosse un
nuovo modello di arricciacapelli?
Dal punto di vista degli effetti speciali, poi, il film offre il meglio di sé, proponendo scorribande di razziatori alieni, scontri titanici tra super-uomini / super-eroi / semi-divinità, distruzioni su larga scala e deflagrazioni di energia cosmica. Mancava solamente qualche stralcio di una recente sfilata di Victoria's Secret e tutto sarebbe stato perfetto. Anche la tecnologia proposta all'interno della Stark Tower o della portaerei volante dello Strategic Hazard Intervention, Espionage and Logistics Directorate è strabiliante; all'interno della suddetta nave, per altro, trova posto il fior fiore dell'esercito statunitense, gente incapace di accorgersi di ciò che accade dentro alla nave o all'esterno di essa nemmeno se l'aeronave viene invasa e devastata. Nemmeno si scompongono mentre la nave precipita, manco fosse la portaerei di Robotech che può trasformarsi ...
Pensate: Hulk (candidato all'Oscar
come milgior attore protagonista) è rimasto
in questa posizione per ore in attesa che
qualcuno gli lanciasse delle noccioline.
Ad ogni modo, mi son goduto questo The Avengers, ho parteggiato, ho riso e mi sono dilettato nell'osservare la sana brutalità di Hulk, probabilmente il mio vendicatore preferito. Personaggio che desidererei tanto vedere sbronzo almeno una volta o, peggio, infoiato e allupato come un lemure in calore, magari a zonzo nei quartieri a luci rosse di Bangkok ... altro che "Hulk spacca"! Per altro, unico comando che Cap ha il buon senso di impartirgli conscio però che, da copione, per ignoti motivi, il simpatico mostro verde diventa capace di intendere, volere e tirare lo sciacquone del water (non come il sottoscritto, che riesce pure far danni...)
Mi spiace infine per il povero agente Coulson, l'unico (su centinaia di soldati morti ammazzati) per il quale i nostri eroi si soffermano brevemente a riflettere e piangere. 
Beccatevi questo, alieni dei miei
stivali!!! Come dici, Jarvis? Non funziona?
Ma se Hulk ne ha ammazzati due o tre
a mani nude....e che caspita!!!
Il tutto mentre, ricordiamolo, la nave dello S.H.I.E.L.D. è ancora in volo e con un solo rotore attivato (a spinta!!!) dall'uomo di ferro: per fortuna che la fisica è dalla loro parte. 
Che poi, mi domando pure, dentro all'armatura di Iron Man, cosa ci sta? Come mai Tony Stark non si fa mai male nemmeno quando ruzzola a terra a velocità sostenute o da altezze considerevoli? E sì che nel mondo reale, la gente muore anche solo se gli vanno addosso con la macchina... probabilmente ha stretto un patto con la morte che, se non ho capito male, dovrebbe essere il prossimo nemico (Thanos, giusto?) contro cui dovranno vedersela i nostri  Vendicatori. 
Nel 2015, però. 


Riferimenti:
immagine di LOKI presa da qui
   
  


2 commenti:

Marco ha detto...

Ecco qua. Poco fa sul post di Barman ho iniziato il mio commento con una lieve critica ai film della Marvel/Disney...
A parte che consideravo Whedon un buon sceneggiatore (per Firefly, non per Buffy sia chiaro). Beh gli han dato ventordici milioni e gli han detto: "Tira su un casino che ce ne faccia guadagnare il triplo, grazie".
Stando ai box office missione compiuta.... Penso che ce la meritassimo la maledione dei Maya.

P.S. Esilarante la scena di Hulk che smazza alla grande il povero Divin Cornuto (non è una bestemmia, maliziosi; il resto è noia.

Leonardo Colombi ha detto...

A ben pensarci, alla fin fine, basterebbero Hulk e Iron Man a difenderci dalle minacce interplanetarie...

Quanto alla scena che dici, premesso che è abbastanza esilarante tutto il film in sé, la link solo per beneficio dei posteri: http://youtu.be/D1CvYnYuGR8

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