sabato 31 ottobre 2015

Il corto di Halloween

Visto che oggi è il 31 ottobre, per cui Halloween, che detta tra noi è una cosa di cui non me ne può fregare di meno, ahem...dicevo, visto che è Halloween mi sembrava giusto dedicare un brevissimo post a qualcosa in tema horror.
Per cui, direttamente dalle lande sconfinate di youtube, ecco a voi "The Horribly Slow Murderer with the Extremely Inefficient Weapon", cortometraggio di Richard Gale che nel tempo ha anche conseguito diversi riconoscmenti e di cui sono venuto a conoscenza solo ieri grazie alla segnalazione di un collega. 
L'ennesima riprova che anche con budget limitatissimi si possono confezionare dei gioiellini, purchè vi siano buone idee e discrete capacità tecniche da parte dei relizzatori :-)



martedì 13 ottobre 2015

Penne on the road volume 2

Ne approfitto per segnalare l'uscita di "Penne on the road volume 2" edita da Arduino Sacco Edizioni, un'antologia che propone alcuni racconti di genere vario scelti nell'ambito dell'omonima selezione "Penne on the road":

Siamo lieti di comunicare la nascita della nuova collana “Penne On The Road” composta da racconti brevi per promuovere in libreria nuove firme della letteratura italiana. Gli autori non dovranno sostenere alcuna spesa per la pubblicazione. E in più un conto vendita per le librerie, qualora si desideri organizzare una presentazione individuale, o con altri autori partecipanti al progetto. La raccolta dei racconti saranno editati in una antologia multipla e distribuita in libreria. 
(dal sito dell'editore)


Vi parlo di questa recente pubblicazione perchè, tra le opere presenti nel volume, trova posto anche un mio racconto, "Promoter(ror)", dedicato al mondo dei centri commerciali, delle irripetibili offerte e delle temibili promoter, disposte a tutto pur di reclamizzare i propri prodotti e garantire ampi margini di guadagno alle aziende cui prestano la propria professionalità. 
Naturalmente, il mio è solo uno dei vari racconti presenti: anche se non li ho ancora letti, cosa che comunque farò non appena terminerò quanto sto attualmente leggendo, sono certo che tutte le opere confluite in questo volume rappresentino un ottimo assaggio di ciò che le penne selezionate dall'editore possono concepire e regalare al mondo. 
Non appena possibile, tornerò a parlarne quindi, come è giusto che sia.  
Nel frattempo, mi raccomando, diffondete il verbo e, se possibile, sostenete questo progetto appositamente pensato per dare spazio e visibilità a nuovi autori.


Titolo: Penne on the Road - volume 2°
Autore: Vari
Genere: Narrativa
Formato: 215 x 145 (mm.) 
Pagine: 192
Prezzo: 18,00


Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di Arduino Sacco Editore

sabato 10 ottobre 2015

Project Almanac - Benvenuti a ieri

Titolo: Project Almanac
Titolo sagacemente tradotto in italiano come: Benvenuti a ieri
Regia: Dean Israelite
Anno: 2014
Genere: fantascienza
Cast: Jonny Weston, Virginia Gardner, Amy Landecker, Gary Weeks, Sam Lerner, Allen Evangelista, Sofia Black D'Elia

La trama in breve:
David scopre negli appunti del padre le istruzioni per viaggiare nel tempo e vorrebbe usare tale scoperta per vincere la gara di scienze del liceo e per richiamare l'attenzione della ragazza più bella della scuola. Tuttavia, alcuni amici di David vorrebbe ricorrere al viaggio nel tempo per guadagnare soldi con scommesse e lotterie. Ben presto, la situazione sfuggirà a tutti di mano. (fonte filmtv)

Il mio commento:
Altro film pescato dalla videoteca di Qatar Airways e visto più per curiosità che per reale interesse. 
Mi ha ricordato un po' Chronicle anche se, in questo caso, il giudizio globale si assesta su un punteggio decisamente minore. Infatti, si tratta di una produzione molto più scanzonata e leggera che gioca sì con elementi fantascientifici, il viaggio nel tempo per l'appunto, ma in modo non particolarmente approfondito.
La narrazione procede per lo più in stile found footage, tipo documentario alla "Blair Witch Project", con ossessive e onnipresenti riprese effettuate di volta in volta da Christina o dagli altri protagonisti. Stranamente, con una sola cassetta si riescono a filmare giorni e giorni di vita presente e "passata"...
Superata la prima parte in cui viene fondamentalmente sviluppata la tecnologia per la bilocazione temporale, nella seconda si inizia a giocare con il tempo, talvolta introducendo dinamiche simil spassose (vedi Quinn e la sua interrogazione di chimica o la vincita alla lotteria), altre più sdolcinate (come la relazione tra David e Jessie) e altre più confuse e pesanti, per via delle conseguenze derivanti dai viaggi temporali e la modifica del passato.
Questa è probabilmente la parte in cui il film riesce e non riesce al contempo.
Da un lato, semplificando molto e non spiegando granchè, Project Almanac (mi rifiuto di chiamarlo con il titolo italiano) permette allo spettatore di lasciarsi coinvolgere e di credere a quel che accade, seguendo le vicende senza distrarsi in elucubrazioni mentali o senza necessariamente dover conoscere a fondo i protagonisti (praticamente delle macchiete). 

giovedì 8 ottobre 2015

Jurassic World

Titolo: Jurassic World
Regia: Colin Trevorrow
Anno: 2015
Genere: fantascienza, azione
Cast: Chris Pratt, Vincent D'Onofrio, Bryce Dallas Howard, Judy Greer, Nick Robinson, Jake Johnson, Lauren Lapkus, Katie McGrath, Irrfan Khan, B.D. Wong, Ty Simpkins, Eddie J. Fernandez, Brian Tee


La storia in breve:
Sono trascorsi 22 anni dagli eventi di Jurassic Park e dall'incidente occorso allora, durante i quali a Isla Nublar, al largo di Costarica, si è sviluppato il progetto di John Hammond. 
Il parco dei divertimenti con i dinosauri come attrazioni è ora una realtà che attira orde di visitatori, ma il management della Masrani Corporation non si accontenta. 
Consapevole che il suo pubblico chiede sempre di più, il CEO Simon Masrani finanzia un progetto che prevede la generazione, attraverso incroci genetici, di una nuova specie di dinosauro, mai esistita prima. Il suo nome è Indominus rex, la sua caratteristica principale quella di unire la ferocia delle lucertole carnivore e un'intelligenza molto più sviluppata. Ma qualcosa sfugge al controllo dei gestori del parco e Indominus rex diventa una minaccia letale per i 20 mila visitatori di Jurassic World. (fonte mymovies)


Il mio commento:
Ricordo di aver visto il primo, storico, Jurassic Park al cinema "Las vegas" del mio paese. Avevo 11 anni e l'emozione si assestava su buon livello, così come la strizza alla visione di quel che potevano effettivamente fare certi dinosauri in termini di smembramento e squartamenti. Per tutta una serie di motivi, non da ultima anche la potenza visiva degli effetti speciali del film targato Spielberg, Jurassic Park mi aveva colpito e mi era rimasto dentro.
A distanza di anni, anche se sapevo di non doverlo fare dopo aver visto la scena di Owen (Chris Pratt) che corre in moto assieme ai velociraptor nel trailer e dopo aver letto la dissacrante recensione su Bagni Proeliator, dovendo pur passare il tempo in aereo, ho provato a vedere quest'ennesimo contributo alla saga giurassica.
E dopo averlo visto, tutto me stesso voleva alzarsi, prendere la parola, e gridare: questo Jurassic World ... è una cagata pazzesca!!!
Al di là della follia insita nella sceneggiatura e nelle scelte visive proposte, l'ho trovato fondamentalmente insipido e poco sensato. Dal punto di vista della spettacolarità e degli effetti speciali, inutile negarlo, non ci sono problema di sorta. Ma in termini di scelte visive, di comportamenti, di dinamiche e di situazioni, quasi tutto sembra un insulto all'intelligenza dello spettatore.
Complimenti, in primis, all'egregio lavoro svolto dalla direttrice Claire Dearing (Bryce Dallas Howard) e a Simon Masrani (Irrfan Khan), capo supremo di tutto, per la gestione delle emergenze, l'organizzazione generale e il livello di sicurezza del parco. Già perchè ora i visitatori possono andare a zonzo in modo indipendente all'interno di sfere "indistruttibili": tra foreste intricatissime, strapiombi, bestioni di 20 m in libertà dev'essere di certo sicuro...e meno male che non c'erano tifoni in arrivo, stavolta.

domenica 27 settembre 2015

Berserk, L'età dell'oro - Parte III - L'avvento

Titolo: Berserk, L'età dell'oro - Parte III - L'avvento
Regia: Toshiyuki Kubooka
Anno: 2013
Genere: animazione, dark fantasy
Produzione: Studio 4°C

La trama in breve:
Mentre Griffith è in catene, ridotto a una larva umana nelle segrete del Castello di Midland, i suoi Falchi, gruppo di guerrieri al suo servizio, errano per le foreste inseguiti dai nemici. Almeno finché non torna tra loro Guts, ben deciso a liberare Griffith dalla prigionia. Guts, Caska e i Falchi riescono nel loro intento, ma il loro capo, impossibilitato a camminare, parlare e impugnare una spada, sembra devastato nella psiche almeno quanto nel fisico. (fone mymovies)

Il mio commento:
Qualche tempo fa vi avevo parlato di Berserk, l’Età dell’Oro – Parte I: L’Uovo del Re Dominatore. Una manciata di mesi dopo ho pure recuperato la visione del secondo capitolo della serie, ovvero La conquista di Doldrey, ma, per forza di causa maggiore, non ho avuto il tempo né l'occasione di dedicarci un post. Non perché non ne valesse la pena di parlarne, tutt'altro, ma semplicemente per carenza di energie e tempo libero. Anche nel caso di La conquista di Doldrey siamo infatti di fronte a un'opera qualitativamente molto valida e dal taglio fortemente cinematografica, forse meno truculenta e ricca d'azione rispetto a L'uovo del re dominatore, ma certamente più costruita e più concentrata sulla caratterizzazione e analisi dei personaggi, aspetto fondamentale per l'approdo all'ultimo capitolo della serie.
Ultimo...in effetti, speravo che il progetto potesse continuare anche dopo questo terzo capitolo ma cercando in internet non ho trovato conferme a queste mie speranze. D'altra parte, il manga stesso esce con cadenza atemporale e sembra ben lungi dal volersi concludere, ricco com'è di divagazioni e questioni irrisolte.
Giusto per fare un paragone, anche One Piece sta crescendo a dismisura ma Eiichiro Oda dà l'impressione di avere un piano e un progetto ben definito e, pian piano, sta facendo chiarezza e luce su personaggi ed eventi fondamentali dell'universo da lui creato. Kentaro Miura invece, l'autore di Berserk nel caso codesto nome non fosse noto, da invece l'impressione di essersi un po' perso e di credersi immortale, in grado di condurre la serie per molte decadi.
Comunque, qualche sera fa, ho avuto la possibilità di vedere l'ultima parte della trilogia dedicata a questa straordinaria opera (dark) fantasy che è Berserk, ossia Berserk L'età dell'oro - Parte III - L'avvento.
Un capitolo visivamente molto forte, truculento e molto più sfumato sull'horror rispetto ai precedenti due, motivo per cui se ne consiglia la visione a un pubblico adulto.

giovedì 24 settembre 2015

Metricamente corto

Questa volta ne approfitto per segnalare un concorso che si svolge a Trebaseleghe (PD) dedicato al mondo dei cortometraggi, ossia Metricamente corto.
Un festival giunto ormai alla quarta edizione che si terrà dal 26 settembre al 4 ottobre presso l'auditorium comunale di Trebaseleghe.
Ora, personalmente non sono coinvolto in questa iniziativa e probabilmente la conosco meno di quel che dovrei ma trovo che si tratti di un'iniziativa a dir poco interessante. 
Anche perché, soprattutto nel corso della mia storica collaborazione con Terre di Confine, qualche contatto con il mondo del cortometraggio l'ho avuto, più di uno a dire il vero. E questo mi ha permesso di scoprire un mondo piuttosto vivace e ricco di sorprese che trova soprattutto in internet il suo habitat ideale per crescere e svilupparsi. Tra autori che realizzano filmati in modo amatoriale e altri che invece lavorano in modo professionale, tra progetti che si finanziano grazie al crowdfunding e altri dedicati alla sensibilizzazione su specifiche tematiche, per non parlare degli omaggi dei fan a produzioni di rilievo, di filmati ce ne sono davvero parecchi e, spesso, di pregevole livello tecnico o con trame degne di nota pur nei limiti dei tempi narrativi piuttosto concisi. 
Purtroppo non sempre si tratta di opere che ottengono l'attenzione o la visibilità che meritano...sebbene magari abbiano le potenzialità per diventare qualcosa di più che semplici spettacoli di pochi minuti. Esattamente come è accaduto a progetti come CashBack o Kung Fury...per non parlare di chi, come Marcello Macchia, alias Maccio Capatonda, ci ha imbastito pure una carriera :-)
Per cui, nell'attesa che magari di tanto in tanto anche la televisione o i cinema, tra un trailer e l'altro o, meglio ancora, al posto della reclam, riescano a trovare il modo di mandare in onda qualche corto, beh vediamo di dare un minimo di visibilità a iniziative come Metricamente corto :-)


Per maggiori informazioni sul concorso, si visiti il sito ufficiale del progetto (seppure migliorabile, imho :-) ).

 

domenica 6 settembre 2015

Il trono di spade - Game of thrones - Season 5

Titolo: Il trono di spade - Game of thrones - Season 5
Episodi: 10
Anno: 2015
Genere: fantasy

Il mio commento:
E visto che di serie tv ho parlato nel post precedente, perché non spendere due parole sull'ultima stagione di Game of Thrones?
Sinceramente, mi è scivolata addosso senza procurarmi i medesimi moti e le medesime emozioni della quarta stagione. Che in effetti è risultata molto ricca di colpi di scena e di morti ammazzate...quella di Oberyn ogni tanto la rivivo con la memoria e ci sto male al solo pensiero...
E mo che farà codesto personaggio
qui? Che credibilità potrà mai avere?
Sarà dipeso dai minori colpi di scena presenti, sarà stata la presenza di una narrazione focalizzata su questioni più cupe e pesanti da gestire (vedasi quanto accade per via dell'inquisizione avviata dall'Alto Passero e dal Credo Militante, per le dinamiche terroristiche legate ai Figli dell'Arpia o per le questioni interne ai Guardiani della Notte), sarà stata la velocità con cui sono invece stati sbrigati molti episodi (vedasi le disavventure di Tyrion Lannister, il recupero di Myrcella dai Martell o la guerra tra i Baratheon e i Bolton), sarà stata la sensazione che il mondo fosse improvvisamente piccolo, sarà stato il peso di certe scelte di produzione in merito a scene non mostrate e soldi non spesi (la guerra tra i Baratheon e i Bolton o approfondimenti sugli Estranei e i non morti), sarà stato tutto questo ma questa stagione è apparsa più blanda e sotto le aspettative rispetto alla precedente.
Si avverte un po' di più, forse, una certa sbrigatività nel gestire talune dinamiche narrative e personaggi nonchè quel naturale rimaneggiamento che ogni trasposizione di romanzi in "altro media" soffre.
Su su, non fare così...poteva andare
peggio..forse
Non vorrei comunque venir frainteso: ci sono molti elementi degni di nota, come ad esempio l'addestramento che Arya Stark intraprende presso la Casa del Bianco e del Nero, come le dinamiche che riguardano Stannis Baratheon (e il precipitare degli eventi...non so perchè ma ho ripensato al personaggi impersonato da De Luigi ne "Tutti gli uomini del deficiente" una volta perso il sacro Wok...d'altronde, quando uno è così cieco da sacrificare la sua stessa figlia...) e i parallelismi in qualità di leader e figura paterna che questo personaggio crea (verso Jaime Lannister o Roose Bolton), o questioni "culturali-religiose" che si ritorcono contro i nobili che detengono il potere ribaltando la piramide sociale (vedi quanto accade a Cersei o alle problematiche che si trova a gestire Daenerys Targaryen...prima di lasciare tutto al Folletto...e a ben vedere pure a Stannis le cose van male proprio per motivi "religiosi"), pure il colpo di scena con cui si conclude la stagione (*) nonché la battaglia contro gli Estranei sono significative ma... sembrano meno interessanti e corpose. 

venerdì 4 settembre 2015

House of cards - stagione 2

Titolo: House of cards (Gli intrighi del potere) - stagione 2
Anno: 2014
Episodi: 13
Genere: thriller, politico
Cast: Kevin Spacey, Robin Wright, Michael Kelly, Michael Gill, Molly Parker, Gerald McRaney, Mahershala Ali, Nathan Darrow, Derek Cecil, Rachel Brosnahan, Reg E. Cathey, Mozhan Marnò

La trama in breve:
Il percorso di vendetta del politico Frank Underwood (Kevin Spacey), che dall’interno manovra per sabotare la propria amministrazione, colpevole di non avergli garantito la nomina a Segretario di Stato che gli era stata promessa, continua. E nel proseguire assume i contorni di una vendetta che, a sua volta, plasma se stessa, fino a superare i semplici confini del risentimento e a scolpire l’epica scalata al potere di un uomo senza alcuna morale. Mentre la presidenza di Garrett Walker (Michael Gill) prosegue, non senza alcune problematiche di natura interna – una riforma delle pensioni – ed esterna – l’inasprimento delle relazioni internazionali con la Cina – dall’interno Frank Underwood, ora vicepresidente, intesse un fiume di relazioni, ambigue, contraddittorie, pronte ad essere smentite, con un rete di soggetti legati o meno alla politica. Su tutti spicca evidentemente Raymond Tusk (Gerald McRaney), uomo d’affari, amico e consulente del presidente.  (fonte badtv)

(speriamo di riuscire a lanciare
degnamente la palla...o che lo stadio
si oscuri e copra il mio fallimento...)
Il mio commento:
Mentre io e Silvia procediamo con la visione della terza stagione di questa House of Cards, mi son ricordato di non aver speso nemmeno una riga su quanto visto durante il secondo arco narrativo dedicato a Frank Underwood e soci. 
In effetti, non ho speso parole anche su molte altre "cosucce" su cui mi sarebbe piaciuto ciarlare - Mad Max, Kingsmen, Chappie/Human Droid, quella gran bubbolata di Terminator Genisys ... - ma impegni lavorativi in Italia (e non solo) oltre al cambio di residenza e all'assenza di adsl (tante grazie alla Telecom, che si rifiuta di portarci la connettività...), mi hanno un po' frenato.
Fatto sta che la seconda stagione di HoC è scivolata via alla grande, con elevato grado di soddisfazione per quanto mi riguarda. Rispetto alla prima stagione le vicende, a mio avviso, procedono in modo più spedito e ampliando la portata delle mosse attuate da quel simpaticone di Kevin Spacey: mi domando cosa ne sarebbe stato di questa serie televisiva senza di lui...e del suo modo di chiamare in causa lo spettatore rivolgendosi a lui direttamente. Cosa che, detta tra noi, adoro.
Sì, siamo ricchi, potenti e belli.
Ma soprattutto falsi. E non badiamo
a nulla pur di risolvere a nostro
vantaggio ogni gossip e pettegolezzo
Inutile negare che costui punti molto in alto e che niente e nessuno riuscirà a fermarlo, siano questi dei "semplici" giornalisti oppure amici di lunga data (mi mancherai Freddy) o personaggi influenti dell'economia e della politica, statunitense e non.
Ancora una volta lo spettatore ha l'occasione di apprezzare il modus operandi di una faina priva di scrupoli che tuttavia emana fascino e suscita devozione, ma che non esita a sacrificare chiunque si frapponga fra lui e la sua preda. Nello specifico, il posto di presidente degli USA. 
Interessante notare come tutte le dinamiche politiche riescano a progredire e a vivere con totale distacco da quello che è l'ordinario: sembra infatti che il tempo per complottare, per tramare, per corrompere e giocare con il prossimo tuo come te stesso non manchi mai. Se poi avanza, resta il tempo per dedicarsi a votazioni, dibattiti, esami di proposte di legge... anche se, va detto, tali questioni siano comunque presenti e sfruttate (vedasi quanto promosso da Claire contro la violenza sessuale sulle donne). 

domenica 30 agosto 2015

Downgrade - Riduzione di complessità

Titolo: Downgrade - Riduzione di complessità
Autore: Sam L. Basie
Editore: BraviAutori
Genere: downpunk
Pagine: 133

La trama in breve:
È probabilmente il primo libro del genere Downpunk, ma forse è meglio dire che il genere Downpunk è nato con questo libro. Sam L. Basie, autore ingiustamente sconosciuto, presenta una visione dell'immediato futuro che ci lascerà a bocca aperta.
In un futuro dove l'individuo è perennemente connesso alla globalità tanto da renderlo succube grazie alla sua immediatezza, è l'Umanità intera a operare su se stessa una "riduzione di complessità", operazione resa necessaria per riportare l'Uomo a una condizione di vita più semplice, più naturale e più… umana. Nel libro, l'autore afferma che "anche solo una volta all'anno, l'Essere umano ha bisogno di arrangiarsi, per sentirsi vivo e per dare un senso alla propria vita", ma in un mondo dove tutto ciò gli è negato dall'estremo benessere e dall'estrema tecnologia, le menti si sviluppano in maniera assai precaria e desolante, e qualsiasi inconveniente possa capitare diventerà un dramma esistenziale.  

Il mio commento:
Questo libricino mi è capitato per le mani in modo rocambolesco: in realtà ero in contatto con un certo Massimo Baglione (di BraviAutori) per la lettura del mio Vuoto di Luce nell’ambito di una catena di lettura e invece per una questione di generi - diciamo così - mi son trovato a leggere Downgrade, testo pubblicato con il marchio BraviAutori.
L’autore, questo fantomatico Sam L. Basie di origini finlandesi e che scrive e parla solo nella sua lingua natia, mi ha pure lasciato una dedica … in italiano… mumble mumble…
Comunque, nel complesso il testo scivola via in modo scorrevole e senza intoppi ma, a mio avviso, non fa dell’approfondimento il suo punto forte. Ci sono infatti vari episodi che potevano svilupparsi in modo molto più complesso e attento, o comunque venir confezionati in modo maggiormente accattivante; purtroppo rimangono più “generici” e semplicistici. Mi riferisco ad esempio agli scorci di società moderna offerti dalle vicende dei vari “tizio” e “tizia”, personaggi anonimi e bidimensionali protagonisti di situazioni per così dire estreme in un mondo talmente internet dipendente e tecno-centrico qual è quello tratteggiato in Downgrade, ossia l’esasperazione del nostro. Ma non solo, anche i dialoghi sono molto diretti e schietti sia che ad animarli siano un perfetto sconosciuto (nonché potenziale terrorista) e il presidente mondiale oppure un bimbo delle elementari e un reduce del “mondo prima del Downgrade”. Gli stessi personaggi, molto pochi in verità, meritavano qualche caratterizzazione e un background in più.

giovedì 20 agosto 2015

Le orme dell'orso

Titolo: Le orme dell'orso
Autore: Francesca Boari
Editore: Elison Publishing
Genere: narrativa
Pagine: 89

La trama in breve:
Entrare nel vivo di una storia di abbandono, di smarrimento, di ricerca, di riscatto e di perdono. Questa la nuova esplorazione della scrittura dell'anima di Francesca Boari. Una mattina qualunque una madre decide di uscire di casa e non ritornare mai più. Alle sue spalle una bambina, la sua, di tre anni e un marito follemente innamorato destinato a morire di dolore. Spetterà alla bambina la ricerca più dolorosa, un viaggio lungo e affannato alla ricerca di sé e dei tanti perché destinati tante volte, nella vita umana, a rimanere insoluti. Il lettore si immedesima nella ricerca e nella vita appassionata e mai scontata che farà da cornice ad Adriana.Fino ad arrivare ad uno specchio grande, tradotto dal titolo del romanzo, che determinerà il punto di svolta della vicenda narrata.
Francesca Boari ha pubblicato "Il prezzo del riscatto" (prefazione di Eugenio Borgna, edito Cicorivolta, 2008); "Aldro" (edito da Corbo nel 2009); "Piovono sassi dal cielo" (prefazione di Roberto Faenza, edito da Cicorivolta 2013); "Ragazzi cari vi odio, vi amo" (edito da Cicorivolta 2015). Ha un blog di discreto successo "Diventa quello che sei" sul quotidiano online "Estense com" di Ferarra. Insegna e si occupa di educazione dal 1991. Docente di filosofia a Ferrara.

Il mio commento:
Ed eccoci a un altro testo targato Elison Publishing su cui esprimo un commento. Questa volta son stato preso alla sprovvista in quanto ho dato più peso al titolo e alla copertina che alla trama riportata sul sito. Mi aspettavo un testo che parlasse, in modo più o meno esplicito e diretto, del rapporto uomo natura, di un viaggio, di una scoperta...invece quelle dell'orso sono orme metaforiche di chi è alla ricerca di un percorso, di sfide, di un confronto con esperienze, emozioni e dinamiche più grandi di sé. 
Il testo in questione è infatti una sorta di diario-monografia in cui si ripercorre la vita della protagonista dall'infanzia all'età adulta, focalizzandosi molto sul rapporto figlia-madre. Forse, e dico forse - non vorrei sembrare misogino - destinato prevalentemente a un pubblico di donne, che di maschietti.
L'Adriana Valles del libro è infatti cresciuta senza madre e per tutta la vita avverte un vuoto e una mancanza dentro legati, appunto, a questa figura assente, all'affetto negato, alle risposte mai ricevute in merito a tale abbandono. Nonostante questo riesce comunque ad emergere e a realizzarsi, trovando una sua completezza grazie al marito, al figlioletto e...alla riconciliazione con la madre, Luciana, previa scoperta della fede in Dio. 

lunedì 17 agosto 2015

Gli elfi di Cintra

Titolo: Gli elfi di Cintra
Autore: Terry Brooks
Editore: Mondadori
Genere: fantasy
Pagine: 423

La trama in breve:
L'Armageddon, la battaglia conclusiva tra le forze del Bene e del Male, è giunta. E ha perso il Bene. I cambiamenti climatici hanno arroventato il suolo e le guerre biologiche hanno reso sterile la terra. Veleni ed epidemie hanno decimato l'umanità e le hanno tolto ogni speranza. Gli unici che possono sopravvivere in quell'inferno, gli ex uomini trasformati in demoni, hanno una sola missione: eliminare progressivamente i resti della razza umana. C'è ancora una possibilità: un Variante, una creatura magica che si nasconde sotto l'aspetto di un normalissimo ragazzo di vent'anni, completamente ignaro della propria natura e dei propri poteri. Sarà lui a guidare i superstiti in un luogo sicuro, dove fondare un nuova civiltà. Ma prima bisogna trovarlo, rivelargli il suo destino, e proteggerlo. È il compito assegnato, in diverse zone del mondo, a Logan Tom, Angela Perez e agli "Spettri", un gruppo di ragazzi che tentano di sopravvivere all'assedio dei nemici tra le rovine della loro città. Riusciranno a portarlo a termine?

Il mio commento:
Prosegue la lettura di questa avvincente saga fantasy e, personalmente, continuo a rimanerne soddisfatto dal lavoro di Brooks. La narrazione procede fluida e senza fronzoli spostando in maniera equa l'attenzione del lettore sulle tre macro storie che procedono in parallelo - Logan Tom in viaggio assieme agli Spettri; Angela, Kirisin e Simralin alla ricerca del Loden; Falco e Tessa mentre cercano di far luce sulla natura messianica del ragazzo - spiegando e risolvendo alcune questioni ma lasciandone aperte di nuove, giocando su misteri "positivi", come la natura del Variante, ossia Falco, e misteri "negativi", cioè chi sta braccando Angela e gli elfi assieme a Delloreen.
L'impostazione rimane comunque "alla Brooks", per cui con sviluppi molto diretti e senza fronzoli, a volte con semplificazioni in merito a questioni quali distanze geografiche e limiti di linguaggio. Ma in ogni caso con una resa e un'impostazione molto cinematografica e un registro e uno stile narrativo molto sciolto e schietto.
In particolare, le due battaglie che i cavalieri del Verbo devono sostenere le ho trovate visivamente meritevoli, scontri dall'esito incerto contro creature formidabili, dotate di indubbie capacità e poteri. Da un lato Krilka Koos, poderoso ex cavaliere del verbo rinnegato e ormai folle, dall'altro la demonessa Delloreen, ormai spoglia di qualsivoglia parvenza umana e mutata in una sorta di letale pantera.

martedì 11 agosto 2015

Terre di Confine Magazine 4

Cari Lettori, ben ritrovati al quarto appuntamento con la vostra TdC Magazine! In questa introduzione ai contenuti è un piacere ringraziare La Bottega del Barbieri, che ha contribuito alla sezione Letteratura con il gustoso articolo su Harlan Ellison e la recensione de La Svastica sul Sole curati, rispettivamente, dall’astrofilosofo Fabrizio Melodia e dal boss Daniele Barbieri in persona. La sezione antologica si avvale anch’essa degli scritti di bottegai DOC come Riccardo Dal Ferro, Fabio Lastrucci e Mauro Antonio Miglieruolo, con l’imprescindibile Andrea Carta (per l’occasione trasmigrato dalla sezione Fumetti) a completare il canonico quartetto di fantaracconti. Gradito l’esordio su TdC dei booksblogger Agnese Mignozzi e Michele Del Vecchio, e di Solange Mela con un nuovo capitolo di ‘Stile e Dintorni’; Nicola Parisi si è adoperato a intervistare un sempre in forma Silvio Sosio, e dalla Colonia Lunare l’immancabile Marco Pulitanò ci parla di una droga virtuale chiamata Snow Crash.

I fan e controfan di Lost si saranno poi chiesti cosa mai contengano i misteriosi cofanetti con la S. cubitale che J.J. Abrams ha disseminato in tutte le librerie del globo terracqueo: ebbene il nostro buon Luca Germano è qui per soddisfare anche questa curiosità.

Nella sezione Cinema e TV, The Obsidian Mirror ci regala stavolta un articolo ricco di approfondimenti sulla saga coreana Whispering Corridors, una pentalogia di film horror accomunati dall’ambientazione scolastica e da un sapore psicologico squisitamente orientale; Lucia Patrizi ci conduce invece alla riscoperta dell’affascinante Dark City. Lo spazio telefilm propone Kronos, grazie al gusto vintage di Cuccu’ssette e all’ormai abituale collaborazione con SerieTV.net. L’anime di turno è l’apocalittico Ideon, trattato con la consueta sagacia dal duo asteroidale Jacopo Mistè e Simone Corà, e sigle gentilmente tradotte da Cristian Giorgi.

Veniamo al doppio appuntamento con i fumetti: incursione di Orlando Furioso in pieno periodo maccartista con Fighting American, e discesa di Leonardo Colombi negli abissi psicanalitici di Homunculus.

Ultime ma non ultime due succose gallerie fotografiche (con la novità del nuovo ‘Cosplay Corner’), a corredo delle interviste curate da Davide Longoni: abbiamo incontrato per voi il talentuoso concept artist messicano Michel Omar B., e l’italianissima NadiaSK, best performance al World Cosplay Summit 2014.

Cos’altro mi resta dunque da aggiungere, se non: lunga lettura e prosperità!


Ass. Cult. Terre di Confine




Terre di Confine Magazine #4 è rilasciato in forma totalmente gratuita, sfogliabile on-line su ISSUU oppure direttamente da qui: