mercoledì 13 maggio 2009

..:: The mist :...


Titolo: The Mist
Regia: Frank Darabont
Anno: 2007
Genere: Horror

La trama in breve:
Dave Drayton vive con la moglie e il figlioletto Billy in una casa fuori città. Subito dopo una tempesta particolarmente violenta inizia a diffondersi una nebbia che non sembra avere ragioni meteorologiche. Insieme al vicino di casa Brent Norton (col quale non ha buoni rapporti) e a Billy Dave si dirige con il suo fuoristrada verso il supermercato locale. Lungo il percorso incontrano mezzi militari che si dirigono verso la nebbia. Brent fa allora riferimento a un misterioso Progetto. Ben presto tutti gli occupanti del supermercato si troveranno avvolti dalla nebbia all'interno della quale si muovono creature mostruose. L'incubo ha inizio.

Il mio commento:
Ho visto questo film dopo che alcuni miei amici me l'avevano sconsigliato. Ma io, imperterrito, ho voluto vedere. E credere. Diciamo che ne ho visti di peggio ma tutto sommato questo The Myst qualcosa di carino e salvabile ce l'ha. Anche se non è ambientato in Val Padana, l'atmosfera profondamente nebbiosa e disperata non può non ricordare videogiochi come "Silent hill" e "Half life". A ciò si aggiunge una sequenza finale più che godibile.
Per il resto, è insulso, lento, sconclusionato, probabilmente anche per via di un soggetto che si rifa ad un racconto (del signor Stephen King) non certamente recente. Questo forse spiega l'assenza di telefoni cellulari o di mezzi di comunicazione decenti in mano ai poveri personaggi assediati nel supermercato. Mi spiace spoilerare (nel caso fermatevi qui con la lettura) ma credo che il film abbia il merito di spiegare agli spettatori come comportarsi in caso di esperimenti dimensionali fallimentari e in caso di assedio da parte di creature extra terrestri. Ad esempio, non date materiale infiammabile allo sbadato del gruppo, chiedete informazioni ai militari prima che siano trascorsi 2-3 giorni e, in ogni caso, prima che si impicchino. O ancora, se dovete rafforzare le pareti, non usate sacchi di cibo per cane ma impalcature "resistenti" (gli scaffali delle corsie?) e, cosa ben più importante, mandate sempre avanti qualcun altro.
Un film evitabile quindi ma che, d'altro canto, ha il pregio di avere una sequenza finale particolare e significativa. Al limite della crudeltà. Non so se rispecchi quanto scritto da King però, io, avrei evitato di far arrivare i soldati. Avrei lasciato chi di dovere lì, a vagare senza meta nella nebbia, in attesa...senza svelare agli spettatori il destino dell'umanità.
Ah, dimenticavo, e avrei anche apportato una modifica alla scena della morte di una certa persona: altro che due pallottole e via, fuori, nella nebbia, violentata e divorata dalle bestie...




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