domenica 20 febbraio 2011

..:: Calderoli 4 President!!! ::..

Di tanto in tanto ne approfitto per (s)parlare di politica, vittima, come tutti, di ciò che nel corso della settimana apprendo dal web e dai brandelli di telegiornale che riesco a captare.
Al di là che tendenzialmente leggo o sento notizie che mi fanno arrovellare le budella, con non poco impulso all'incazzatura scellerata, ci sono spesso validi spunti di riflessione che non possono che farmi meditare.
Questa volta, uno dei principali motivi di sorpresa è stato causato dalle affermazioni del buon Calderoli.
Roberto Calderoli
(e sì: sta indicando
proprio te!)
Premesso che non sono leghista, sono comunque sempre stato affascinato da questo fascinoso uomo politico, un pensatore controverso e perfetto esempio di quello che è, oggi, la politica nostrana.
Prima di venire al dunque, è d'uopo dedicare un po' di spazio ad introdurre per il meglio questa conturbante figura che la Lega è riuscita, in qualche modo, a plasmare a proporre alle masse.
Nato nel 1956, Roberto ha conseguito una laurea in medicina, con specializzazione in chirurgia maxillo-facciale. A metà degli anni 80 inizia la sua carriera politica come attivista della Lega, attività che conduce tuttora e grazie alla quale, nel corso degli anni, ha ricoperto pure la carica di Ministro.Per tre volte, se non erro.
Ora, se la matematica non è un'opinione, per laurearsi in Medicina ci vuole un bel po' di tempo per cui, ammesso che si sia laureato - diciamo - a 30 anni avrà lavorato in ambiente ospedaliero per almeno un 3 - 4 anni. Spero...
Questo per dire che, tutto sommato, stupido non lo dovrebbe essere né che sia totalmente a digiuno di esperienza lavorativa "reale" (anche se non son riuscito a trovare informazioni precise in merito, nemmeno sulla data di laurea).
Per cui, la sua affermazione (del 18 febbraio 2011) in merito a quanto deciso dal governo per il festeggiamento del 150-esimo anniversario dell'Unità di Italia mi ha lasciato quanto meno basito.
Riporto, dall'Ansa, quanto detto dal ministro per la Semplificazione: "Fare un decreto legge per istituire la festività del 17 marzo, un decreto privo di copertura (traslare come copertura gli effetti del 4 novembre, infatti, rappresenta soltanto un pannicello caldo), in un Paese che ha il primo debito pubblico europeo e il terzo a livello mondiale è pura follia. Ed è anche incostituzionale".
Se dovesse andargli male in politica,
almeno come attore di film d'azione
riscuoterebbe un discreto successo
Al di là del senso compiuto di codesta frase, quello che mi lascia sbigottito non riguarda l'opposizione al festeggiamento dell'Unità italian (d'altronde, va contro le idee sostenute dalla Lega. "Per noi patrioti padani questa data diventerà una giornata di lutto", dirà l'illustre pensatore Borghezio, avvocato) bensì il riferimento alle difficoltà economiche relative al nostro Paese.
Allora è vero: siamo un Paese profondamente indebitato! 
Di conseguenza, le priorità del governo dovrebbero essere la riduzione della spesa pubblica, il potenziamento dell'economia, il rilancio dei consumi e del mondo del lavoro!
Vai Calderoli! 
"Siamo stati un anno e mezzo senza che alle nostre aziende arrivasse un ordinativo e adesso che finalmente gli ordini arrivano, ecco qua, festa aggiuntiva, di giovedì, nel bel mezzo della settimana", continua poi il ministro "semplificato" scordandosi però che, in realtà, in Italia non c'è mai stata la crisi e che, se anche c'è stata, ne siamo usciti prima degli anni e, prima. Dal Vangelo secondo Silvio. E se la crisi è divenuta un fatto mediatico, quindi esistente, nel 2009 aggiungendo un anno e mezzo si arriva proprio a ridosso del 2011...ma almeno è finita, no? Che ne pensa Tremonti?
Ad ogni modo, caro il mio dolce e moderato Calderoli, hai centrato il problema: è ora di mettere in luce quali sono le reali questioni di interesse nazionale! Vai con le magliette contro l'Unità! 
D'Italia, intendo.
Ma oltre a ciò, dimmi Roberto, perché non hai protestato affatto sul fatto che, proprio in data 18 febbraio si è discusso di riforma della giustizia? Se sono altri i problemi del Paese non avrebbe senso dedicarsi ad altre questioni anziché indugiare ancora e ancora sulla giustizia che, seppure menomata, ferita e limitata, tenta di garantire il mantenimento di un certo livello di legalità?
E perché, spiegami, non hai nemmeno protestato contro la decisione del ministro Frattini di fornire, subito, 5 milioni per arginare il problema dell'immigrazione tunisina? Per inciso: soldi promessi a chi e per quale progetto? Forse perché si tratta di capitali chiesti all'Europa, e che probabilmente incrementeranno il debito che già abbiamo?
Infine, quanti soldi hai speso tu stesso per organizzare il rogo delle leggi inutili (che tu, certamente conosci alla perfezione, essendo medico...) nel marzo di quest'anno? Sempre meno di quelli che la regione Lombardia (non Roma ladrona) sgancia per Renzo Bossi e Nicole Minetti, o che l'Italia sborsa per le auto blu. 
Ma oltre a ciò, e se approfittando delle festività del 17 marzo "lavorassero" tutti quelle realtà connesse col turismo, con la gastronomia, con l'arte? 
Addirittura potrebbero venir organizzate fiere ed eventi, proiezioni di documentari e filmati storici, no? 
Calderoli in un'intervista al Tg5
(spero non relativa all'economia..)
Perché quindi ogni attività economica che non sia più o meno connessa con la Fiat (che a gennaio registra un -20% nelle vendite...strano che la gente non acquisti 2 o 3 auto all'anno...) deve essere dimenticata e non sostenuta? 
Quanto all'incostituzionalità del decreto legge, se è per quello che dire della legge "Porcellum" o di tutto lo sforzo che, Lega e non solo, stan facendo per promuovere la devoluzione senza fornire al popolo dati reali e concreti su cui ragionare. E se poi si finisse con l'avere uno scenario insostenibile e "arricchito" di tasse? 
Per fortuna però, forse in previsione di ciò, dall'alto giunge un po' di solidarietà e lungimiranza: è sempre di Calderoli infatti la proposta di ridurre (del 5%) lo stipendio di ministri e parlamentari. Risulta però una notizia di cui non ho più sentito alcunché ma, teoricamente, è stata votata e attuata: "Evviva", è infatti stato il commento del ministro dopo l'approvazione della manovra.
Della serie, sarà arrogante e ottuso come pochi, ne dirà e farà di cazzate ignominose (basta pensare al putiferio scatenato dalle sue magliette sull'Islam: in fondo lui è un devoto cristiano che si è sposato con rito celtico), ma ogni tanto qualcosa "c'azzecca".





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