domenica 12 giugno 2011

..:: Un sogno lungo una vita ::..

Titolo: Un sogno lungo una vita
Autore: Federico Squartecchia e Riccardo Bianco
Editore: 0111 Edizioni
Genere: Raccolta di racconti
Pagine: 84

La trama in breve:
In fondo che cos’è un sogno? Non è altro che una proiezione dei nostri desideri, o forse a volte è il desiderio stesso che appare così irrealizzabile che lo paragoniamo a un sogno. Ma cosa accadrebbe se i nostri desideri più intimi, i nostri sogni, potessero turbare e influenzare la realtà? Se ognuno di noi potesse far avverare i propri sogni, cosa ne sarebbe della realtà? La realtà semplicemente non esisterebbe, persa in un sogno che durerebbe tutta una vita... (fonte MondoParallelo)


Il mio commento:
Non è sempre facile parlare di libri, soprattutto quando l'invito alla lettura, tramite Anobii, è giunto direttamente da uno degli autori, quando il tutto è avvenuto gratuitamente nell'ambito di una catena di lettura e quando si tratta di una raccolta di racconti proposti da autori diversi. Ci si dovrebbe sentire in dovere di ricambiare il favore o quantomeno essere grati per l'occasione fornita, sorvolando su alcuni difetti e imprecisioni.
Per quanto mi riguarda, preferisco invece percorrere la strada dell'obbiettività e dell'onestà, esprimendo in libertà il mio parere nella speranza di risultare di aiuto, più che antipatico, agli autori del libro.
Secondo la mia opinione, quindi, l'opera che ho avuto l'occasione di leggere va bocciata.
I motivi di tale stroncatura sono più di uno, ovviamente.
In primis, c'è da considerare il fatto che il testo è stato pubblicato due volte: prima come auto-pubblicazione su IlMioLibro (1) poi da parte di 0111 Edizioni. (Modificato il: 15-06-2011) Chiedo umilmente scusa ma la frase precedente è falsa e tendenziosa, causata da una mia svista a fronte di tale ritrovamento su Il Mio Libro. Come confermato da Riccardo Bianco, l'unica edizione esistita ed esistente è quella con 0111 Edizioni. Rimane però il fatto che c'è stato tutto il tempo necessario per rileggere gli 8 racconti proposti (tra l'altro, un indice avrebbe aiutato ad orientarsi, così come una breve introduzione a comprendere il progetto e la collaborazione tra i due autori) e apportare le dovute modifiche e correzioni. In soldoni sto parlando di assenza di editing, sia per quanto riguarda la forma del testo (accenti che mancano, punteggiatura, ripetizioni, a volte il trattino altre le virgolette per il discorso diretto ...) sia per la struttura stessa dei testi. Che senso ha suddividere in capitoli di 1 pagina un racconto che ne occupa 9 in totale, ad esempio? 
Ma soprattutto, quello che risalta è una certa superficialità nella stesura dei racconti che appaiono affrettati, noiosi, poco approfonditi, poco incisivi. L'ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi sono essenziali, spesso non esistono nomi e tutto accade molto rapidamente senza nemmeno concedere al lettore il tempo necessario a comprendere cosa sta accadendo e perché. Ne risentono quindi gli eventuali colpi di scena previsti o, più in generale, l'emotività e le immagini che le parole scritte dovrebbero suscitare. L'impressione è quella di leggere testi abbozzati, "scheletri" di racconti più che brani dotati di corpo e anima i quali, di conseguenza, appaiono per nulla incisivi e accattivanti. Ci sono pure delle buone idee, non lo nego, ma manca lo sviluppo che, soprattutto in un racconto di poche pagine, si fa sentire assai.
A mio avviso credo che almeno una rilettura critica da parte degli stessi autori (e anche dell'editore...) sia doverosa per correggere il tiro e completarli, arricchendoli, inserendo maggiori elementi che contribuiscano al coinvolgimento dei lettori (della serie, indicare i personaggi di un brano solo con "ragazzo" e "ragazza", per 10 pagine, stanca assai...), riuscendo nell'intento di evocare discreti scenari onirici come farebbe ben supporre la discreta copertina scelta per il libro, più che mere sequenze di eventi che si succedono. 


Nota:
(1): non nego che il servizio offerto da Il Mio Libro sia buono, in termini di impaginazione rilegatura, più che di circolazione e distribuzione dell'opera (l'impressione è che tutti mirino a pubblicare ma nessuno acquisti e legga cosa propongono gli altri...) ma, mi domando, perché non optare per servizi di print-on-demand che forniscano pure un codice ISBN all'opera? 

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