giovedì 4 settembre 2008

..:: Thanks for the strade, Veneto ^_^ ::..

Al tg stasera hanno passato una notizia relativa alla Romea. Sembra, ma dico sembra, che i giornalisti si siano accorti che è una strada leggermente pericolosa, in cui troppo spesso accadono incidenti. Soprattutto per via della strada in sè, della scarsa segnaletica e via dicendo...
Io però vorrei andare oltre: credo che un po' in tutto il Veneto la situazione sia così, non dico agli stessi livelli in termini di incidenti e morti per chilometraggio, ma per segnaletica, manto stradale, intelligenza di progettazione.
E non oso pensare a come sono presi in altre regioni d'Italia!!!
Al di là che poi, di solito, sono gli automobilisti il maggior pericolo per le strade, un po' di segnaletica e illuminazione stradale in effetti non guasterebbe. Ma soprattutto, il vero problema, è che l'auto è un mezzo obsoleto. Il trasporto moderno in sè è obsoleto.
Cioè, per dire, io lavoro a Treviso. Da Trebaseleghe al mio ufficio sono circa 26 km, circa...Da casa mia al cartello che indica l'inizio del capoluogo ci impiego si e no 20-25 minuti. Da quel punto in avanti, ovvero per gli ultimi 4-5 km, anche mezzoretta...sempre se poi non incrocio gentaglia che alle 8 e mezza deve immettersi in strada solo per il gusto di intralciare gli altri o pseudo lavoratori che si mettono a far "danni sistematici" alle strade proprio in orari critici. Mai alle 10, per dire, alle 8 sì.
Ora, tutto ciò è molto frustrante e mi spinge a soluzioni alternative come ad esempio tentare strade alternative e percorrere zone impervie della periferia di Treviso...territori in cui l'asfalto arriva di tanto in tanto e la corsia basta a malapena per un auto. Auto!! E non appartamenti su 4 ruote che bevono 12 litri di gasolio ogni 100 metri!!
Per carità, è bello scoprire zone nuove della città nel tentativo di evitare di vegetare in auto tuttavia mi chiedo se i comuni, almeno quelli delle grandi città, non farebbere più soldi allestendo immani parcheggi a 12 piani in cui i lavoratori possono posteggiare e munirsi di bicicletta o risciò. Cioè, davvero, a piedi o in bici ci impiegherei certamente di meno che con l'auto. E come me molti altri miei simili che sclerano in auto e danno di matto per via dello stress da "guida a passo d'uomo". E inquinamento a mille.
Con meno auto per le strade, penso, i rischi di incidenti si ridurrebbero e, magari, grazie ai soldi ricavati dallo spaccio di posteggi auto e noleggi biciclettame vario, i comuni potrebbero addirittura investire in mezzi pubblici! Ve la immaginate la CRI? Una solida compagnia di bandiera di Risciò italiani? Sarebbe un modo certamente meno inquinante e più salutare di muoversi. Come altrettanto potrebbe essere intelligente la mossa di spostare un po' di merci dai camion ai treni. Nessun giornalista infatti, dall'inizio dell'estate a sta parte, ha mai fatto un commento in merito. Nemmeno i politici in realtà...in compenso oggi leggevo di un certo ministro per le semplificazioni (?) che suggerisce una proposta di legge per far sì che le province possano imporre delle tasse (??) sui carburanti (?????????). Eccallà...e sì che parlavano di non aumentare le tasse e la pressione fiscale e poi...
Comunque sia,nel servizio di cui a inizio "post" i giornalisti si guardavano ben lungi anche dal riferire le cifre degli investimenti monetari (non di pedoni..) fatti sulle strade venete. Magari in relazione a "pozzi senza fondo" come la Salerno - Reggio Calabria...
Ah, la libera informazione, seria, inflessibile, precisa e completa...un po' come i cartelli sulle strade venete, puntuali, impeccabili, chiari...assenti dove servono. Non come a Norcia dove era persino indicata Ottobeuren!! ...a 900 km di distanza circa...

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