sabato 8 novembre 2008

..:: Cittadino/a del pianeta ::..

Recentemente ho avuto modo di ascoltare l'ultimo album di Alanis Morissette, Flavours of Entanglement, e devo dire che non mi ha deluso affatto. Ammetto di non aver mai ascoltato molto di suo ma le canzoni di questo suo nuovo disco mi sono piaciute. In particolare il singolo con cui radio ed emittenti televisive stanno promuovendo l'album, Underneath, e la prima traccia sono le canzoni che mi hanno colpito maggiormente. Intense, a mio avviso, immediate e, soprattutto Citizen of the planet, grintosa e agguerrita. A tratti ad esempio denuncia assurde dinamiche dell'economia e della politica mondiale:

I am a citizen of the planet Democracy's kids are sovereign
Sono una cittadina del pianeta // I bambini della democrazia sono sovrani

Cosa che, a ben pensarci, non è poi falsa. In fondo, tutto ciò che fanno gli Stati Uniti (e non l'AMERICA come dicono sempre i giornalisti) determina l'economia globale. Basti pensare a quel che hanno combinato con le ultime guerre in Afghanistan e Iraq o a tutto il chiasso che si fa per Obama (senza nulla togliere, per carità). Poco importa se poi a causa della loro economia, dei debiti contratti e di quelli mascherati (i conti pubblici sono diventati meno pubblici negli ultimi anni, in termini di visibilità intendo), causino panico e crisi sui mercati mondiali.




Altro passaggio che mi piace della canzone è quel riferimento all'Europa:

Then I move across the sea To European bliss To language of poets // Poi mi muovo navigando per il mare Verso la beatitudine Europea Verso il linguaggio di poeti

Ma che è sta beatitudine europea? Si riferisce a Silvio forse? O ad una cultura che sempre più stiamo martoriando? Cioè, davvero, ogni volta che accendo la tv mi prende uno sconforto...La Talpa, L'isola dei famosi, La ruota della fortuna, Striscia la notizia....idem se ripenso ai testi di uno dei cantanti nostrani "di punta": eeeee..... uo.....e.....



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