lunedì 24 novembre 2008

..:: Heroes - Personaggi (1) ::..

Ieri ho concluso la visione della seconda serie di Heroes. Beh, che dire, pensavo un po' meglio. Citando Giudizi Universali di Samuele Bersani, mi verrebbe da dire: "ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già". Alcune puntate sono veramente carine, lo ammetto, così come la caratterizzazione di certi personaggi mi è piaciuta. L'intreccio pure è discreto tuttavia è tutto un po' scaduto rispetto alla prima serie in cui, a dirla tutta, un ruolo non indifferente lo giocava l'aspettativa che le visioni di Isaac Mendez avevano creato. Mi riferisco alla mancata esplosione a Kirky Plaza...

La seconda serie descrive quel che è accaduto dopo quella magnifica serata, quando tutto si è risolto per il meglio, nessun innocente è schiattato (New York era inspiegabilmente deserta) e pure il cattivo se l'è svignata....

Rispetto alla prima serie ho notato comunque una riduzione della tensione. Ok, gli sceneggiatori si sono anche messi d'impegno, ma questo non è stato sufficiente. Ecco quindi che compare lo spauracchio del virus che colpisce i nostri cari heroes privandoli dei loro poteri e capace addirittura di ucciderli...praticamente il Legacy degli X-men. Poi la comparsata del cattivone che, in qualche modo, si sta vendicando dei 12 heroes della passata generazione assieme ai quali ha fondato la compagnia e tentato di depurare il mondo. Potere di questo fantomatico Adam Monroe? Capacità di rigenerazione oltre ogni limite, un'abilità che gli consente di guarire da ogni tipo di ferita e di vivere una vita pluri-centenaria. Come se fosse immortale. Tipo En Sabah Nur, ossia Apocalisse degli X-men. Che, guarda caso, tra tutti quelli presenti nell'universo Marvel ha selezionato 12 mutanti a cui sottrrare le abilità per farli confluire su di se e ottenere un potere inimagginabile.
Tuttavia, malgrado queste lievi analogie con gli X-men marvelliani, c'è una cosa che manca alla serie di Heroes per risultare maggiormente convincente. Mancano gli umani. Già. Sembra infatti che a nessuno gliene freghi una mazza di sti poveri cristi con le super abilità e le super pare mentali. Non c'è la consapevolezza da parte della razza umana che qualcosa è in atto. E anche se ci fosse, beh, sembra quasi che non gliene potrebbe fregare niente. Al contempo, nemmeno i cattivoni paiono particolarmente interessati alla razza umana...nè dotati di opportune mutande da indossare sopra i pantaloni o mantellini dallo stile retrò...dilettanti...
Comunque sia, ho deciso di dedicarmi con un po' più di metodo alla serie e di scribacchiare in questo e negli altri post che verranno, alcune cosucce che ho notato su personaggi di Heroes.
Così, giusto per occupare spazio inutile sul blog...

Nathan Petrelli:

Cominciamo da lui, l'uomo di successo che nella prima serie a tratti appariva spietato, arrivista e nient'altro, unicamente teso a recimolare voti e a diventare un uomo politico e che al contempo lasciava trasparire intelligenza e spirito di sacrificio nell'affrontare le situazioni più disparate.

Rispetto alla prima serie comunque, il ragazzo è cresciuto. Già. Trasportare il proprio fratello che emette radiazioni a mille mila gradi celsius è un'esperienza che ti cambia la vita. Ed è proprio quel che accade: butta in vacca carriera, famiglia, lavoro, tutto...anche in seguito alla guarigione miracolosa dalle ustioni riportate. E per cosa? Per diventare il mezzo di trasporto preferito di Parkman! Vola anche tu con la Petrelli Airline!
Non è uno dei personaggi più fortunati, diciamocelo, ma chi lo è in questa serie? Almeno è uno dei pochi che ha trombato. In fondo, ha un certo qual fascino: sarà per la mandibola spropositata o per il potere che si ritrova ma risulta un personaggio simpatico. A cui ci si affeziona. E del quale rimane oscuro il modo in cui riesca a volare: è in grado di manipolare la forza di gravità? Come? Con i fagioli borlotti? E la respirazione ad alta quota come avviene? Ma soprattutto...quale potenza distruttiva possiedono i suoi piedi? Me lo domando visto che atterra in modo abbastanza indelicato.
Infine, gli ultimi dubbi: perchè il suo potere non è unico? Lo possiede infatti anche il moroso di sua figlia, Claire Bennet...
Ma soprattutto: perchè i suoi fratelli e sua figlia hanno poteri fighissimi, acquisizione abilità altrui o rigenerazione, mentre lui è solamente capace di volare??

Matt Parkman:

Assieme al precedente, con il quale da un certo punto in avanti inizia a formare coppia, pure questo personaggio è uno di quelli che maggiormente è cambiato tra la prima e la seconda serie. Ora è cazzuto, potente, spregiudicato. Oltre a leggere le menti altrui, apprende anche come manipolare gli altri agendo sul loro cervello. Un'abilità che - pensa un po' ! - manco s
apeva di possedere ma che scopre durante una lotta psichica contro il proprio padre.

Analogamente a Nathan, poi, nonostanti Parkman sfoggi un fisico meno atletico così come il suo fascino non è il medesimo che irradia l'uomo-politico-Petrelli, pure Matt ciula. Nella prima serie. Poi scopre che sua moglie è incinta (memorabile la scena in cui il nostro esclama "We'll have a baby!", con una vocino a metà tra quella di Sbirulino e quella di Pino Daniele)...di un altro...e la sua vita precipita. Anche se, ammettiamolo, con un potere come il suo, potrebbe avere qualunque donna. E non solo...potrebbe andare in banca e farsi consegnare vagonate di denaro, partecipare a qualche quiz televisivo e sbancare ecc... e invece no! Preferisce fare il poliziotto e indagare indagare indagare...anche perchè ora che suo padre è rimasto intrappolato in un incubo da lui stesso creato, il buon Matt non ha nemmeno un nemico con cui vedersela sul piano psichico. Se non Peter Petrelli...che però in caso di necessità può fulminarlo, incenerirlo con le radiaziioni, teletrasportarlo chissà dove nel tempo o nello spazio, spappolarlo con la telecinesi, prenderlo a pugni con la superforza...meglio indagare va...o al limite bazzicare nei pressi dell'abitazione di qualche gnoccolona plurimiliardaria e instillarle turpi pensieri...

Claire Bennet:

Un po' di gnocca, diciamocelo, non guasta mai. Ecco cos'hanno pensato gli sceneggiatori quando hanno deciso di inserirla nel cast. E quale potere attribuire a codesta gentile donzella nata dall'unione carnale tra un uomo volante (Nathan Petrelli) e una donna ca
pace di manipolare il fuoco (e di cui tutti sembrano essersi dimenticati)? La rigenerazione. Lo stesso potere di Adam Monroe. Tuttavia lei vive questa sua capacità in un modo tutto suo: tenta di ammazzarsi. E perchè? Così...tanto per fare...poi qualcosa in lei cambia: il rapporto d'amore e odio con il proprio padre adottivo (mister Noah Bennet) sono il motore delle azioni che essa compie. E che la confondono...E' un personaggio forte e fragile comunque, in cui ci si immedesima facilmente, soprattutto per via della giovane età. A differenza dei precedenti due, lei non ciula. Tentano di violentarla, questo sì, ma non è la stessa cosa.

Tentano pure di ucciderla, se è per questo. Tuttavia, nella prima serie, Hiro Nakamura (del futuro) avverte Peter Petrelli di salvarla: lei è la chiave di tutto. Garantendo la sua incolumità il futuro in cui egli vive sarà diverso. E poco importa se l'avviso viene dato solamente ad una persona o se Sylar tra una serie e l'altra si dimentica di averla già incontrata: lei rimane la chiave.
Beh, mica potevano scegliere la vecchia cicciona con il potere del super udito no? Meglio puntare tutto su una giovane adolescente che si fa rubare l'auto che guidava senza aver mai preso la patente...
Infine, una curiosità su codesta donna: come fa con le sue cose? Con l'imene e la gravidanza? Me lo chiedo perchè, in fondo, avendo il dono della rigenerazione potrebbe vivere in malo modo il proprio sviluppo...

Ted Sprague:

Ok, ok, lo ammetto...non c'è nella seconda serie. Tuttavia mi va di citarlo perchè secondo me personaggi come codesto omino qui sarebbero fondamentali. Al di là della sua idiozia nel padroneggia
re le capacità che possiede (della serie ha causato la morte della propria moglie a causa delle radiazioni che emette ma vabbè....ha raso al suolo la casa di Claire Bennet perchè era un po' incazzato con Noah e a causa di questo ha perso il potere ma vabbè...si fa catturare dalla polizia e rimane inerme e vabbè...si fa uccidere da Sylar e non oppone resistenza...) qualcuno con la capacità di far danni serve. Sempre. Pensate agli X-men: pensate che si darebbero tanto da fare se il potere di Magneto fosse quello di tramutare i cucchai in oro?

Comunque sia, era un personaggio interessante. Soprattutto per la tensione che è stato capace di creare solamente con un bicchier d'acqua in mano e che agitava mentre faceva finta di emettere radiazioni. Peccato che Hiro Nakamura non abbia pensato di salvarlo dalle grinfie di Sylar...la cheerleder gnocca e scosciata sì, il contadino barbuto no....che strano...anche perchè è per colpa sua che stava per scatenarsi il finimondo in quel di Kurby Plaza. Bastava non far incontrare lui e Peter Petrelli e tutti vivevano felici e contenti. Nathan non sarebbe rimasto parzialmente carbonizzato dalle radiazioni emesse dal fratello, Sylar non avrebbe ucciso Ted e non ne avrebbe acquisito i poteri. In fondo, Hiro era tornato nel passato per salvare il futuro o no?
Un futuro senza Ted...un po' come è successo con Havok negli X-Men. Anche lui emetteva radiazioni devastanti e risultava leggerissimamente incapace di gestire il proprio potere...e l'hanno fatto sparire...

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