sabato 18 aprile 2009

..:: Carrellata di film (e non) ::..

Siccome vorrei parlarne ma il tempo è, come sempre, tirannosauro, anzichè vere e proprie recensioni approfitto di questo post per alcune segnalazioni in merito a film che ho avuto modo di vedere negli ultimi giorni.
Consigli e considerazioni, ecco, nulla di più.


Titolo: The happening - E venne il giorno
Regia: M. Night Shyamalan.
Anno: 2008
Genere: Fantascienza (dicono...)
Cast: Mark Wahlberg, Zooey Deschanel, John Leguizamo, Betty Buckley, Frank Collison, Ashlyn Sanchez, Spencer Breslin, Robert Bailey Jr., Jeremy Strong, Alan Ruck, Victoria Clark, M. Night Shyamalan, Alison Folland, Kristen Connolly, Cornell Womack.

Trama in breve: Ad un tratto, al Central Park di New York, le persone presenti cadono in uno stato confusionale e poco dopo, ad una ad una, si tolgono inspiegabilmente la vita. Inizialmente si pensa sia colpa di un attacco biochimico terroristico, ma man mano che le morti si propagheranno per tutto il Nord Est degli USA, quest'ipotesi verrà accantonata. A Filadelfia Elliot Moore (Mark Wahlberg), un insegnante liceale di scienze, e sua moglie Alma (Zooey Deschanel), accompagnati dall'amico Julian (John Leguizamo) con la figlia Jess, decidono di lasciare la città e prendere un treno per Harrisburg. Durante il viaggio giunge notizia dell'espansione del contagio ad altre grandi città del nord-est e la cosa è talmente grave da costringere il treno a fermarsi, lasciando tutti a piedi alla stazione di un paesino di campagna. (fonte wikipedia)

Il mio commento: E' un film insulso. Ecco, l'ho detto. L'inizio è anche decente, con mistero, confusione...ma è tutto leeeento, noioso, senza mordente. Buono il messaggio ecologista, buone anche certe trovate (come uccidersi con la falciatrice, ad esempio...) però per il resto rimane un film che NON vi consiglio minimamente...se non per la scena di "terrificante" portata in cui (il povero) Mark Wahlberg cerca di convincere una pianta che lui e le sue due compagne di viaggio non sono una minaccia....





Titolo: Il mestiere delle armi
Regia: Ermanno Olmi
Anno: 2001
Genere: storico
Cast: Sandra Ceccarelli, Christo Jivkov, Sergio Grammatico, Dessy Tenekedjieva

Trama in breve: Il mestiere delle armi narra degli ultimi giorni di vita di Giovanni dalle Bande Nere, pseudonimo di Giovanni De' Medici, soldato di ventura italiano al servizio dello Stato Pontificio durante le guerre d'Italia nella prima metà del XVI secolo. Dopo la formazione della Lega di Cognac tra Paparo, Francia e Repubblica di Venezia contro lo strapotere di Carlo V, re di Spagna e imperatore del Sacro Romano Impero, un'armata imperiale di lanzichenecchi luterani al comando del veterano Georg von Frundsberg scende in Italia con l'obiettivo di saccheggiare Roma e punire il voltafaccia del Papa. Consapevole della scarsità delle proprie truppe, Giovanni adotta una tattica basata sull'impiego di un manipolo di cavalleggeri e archibugeri a cavallo. Attacca con brevi schermaglie i vettovagliamenti degli imperiali in modo da ritardarne la marcia. Il marchese di Mantova Federico Gonzaga, intenzionato ad evitare la guerra sui suoi territori, sceglie di lasciare via libera ai lanzichenecchi. Li lascia transitare attraverso la porta fortificata di Curtatone negando il passo, poche ore dopo, alle truppe pontificie guidate da Giovanni [...] (fonte wikipedia)

Il mio commento: un film storico ambientato "dalle mie parti", in senso lato ovviamente. L'ho apprezzato molto nonostante non rappresentasse certamente una visione immediata o "moderna". Anche in termini di girato, fotografia e ritmi. Un film d'altri tempi, per certi versi, raffinato e artistico. Intenso senza alcun dubbio e che vi consiglio caldamente. Anche perchè racconta di noi, noi Italiani intendo, parla di un passato che non conosciamo e che non disdegna di metter in luce ipocrisie, menefreghismo, intrighi politici e interessi economici (e non) che già anni addietro esistevano. Oltre tutto, vi è anche una riflessione sui tempi che cambiano, sull'uso delle armi e un richiamo, velato, alla "lingua". Dubito che nella realtà fosse veramente così ma, praticamente, è quasi poesia il modo in cui, per lo più, i personaggi si esprimono. Non sarebbe male se fosse così anche oggi. Come non sarebbe male se alla base delle guerre non vi fossero unicamente motivazioni economice...





Titolo: Casshern - Kyashan La rinascita
Regia: Kazuaki Kiriya
Anno: 2006
Genere: Fantascienza
Cast: Yusuke Iseya, Kumiko Aso, Akira Terao, Kanako Higuchi, Fumiyo Kohinata, Hiroyuki Miyasako, Jun Kaname, Hidetoshi Nishijima, Mitsuhiro Oikawa, Susumu Terajima

Trama in breve: Sebbene la guerra per la conquista dell' Eurasia sia terminata, gruppi di ribelli ancora imperversano nei paesi fuori dalla capitale e per questo la pace tanto agognata non è stata ancora stabilita. Quando Tetsuya parte per il fronte lascia la sua amata Luna e una madre quasi completamente cieca. Il padre, un importante scienziato, è riuscito però ad ottenere una coltivazione di cellule in grado di rigenerare i tessuti e per questo curare ogni tipo di malattia. Lo stesso giorno in cui viene comunicata la morte in battaglia di Tetsuya dal liquido degli esperimenti del dottor Azuma tramite la ricombinazione spontanea delle cellule nascono degli esseri umani dall'incredibile forza che vengono immediatamente decimati dalle forze armate. Ma il gruppo che riesce ad evadere porta con sé la moglie dello scienziato. Questo, preso dalla rabbia, prende il cadavere del figlio e lo trascina nel liquido rigenerante e come per miracolo il ragazzo si risveglia dalla morte. Viene così portato in una cellula incubatrice per rigenerare i suoi tessuti e applicare al suo corpo una armatura sperimentale in grado di farlo diventare un guerriero perfetto. Nel frattempo il manipolo di fuggitivi sono giunti ad una fortezza che sembra rispondere attivamente ai loro ordini e da cui fanno partire un esercito di robot che distrugge ogni forma di vita sul proprio cammino. Tetsuya nuovamente sveglio è diventato ora Kyashan e trovata Luna parte con questa in difesa della città e alla ricerca di sua madre. (fonte wikipedia)

Il mio commento: Premetto che non ho ben presente l'anime da cui è tratto. Probabilmente ne ho visto qualche episodio quando ero piccolo...di certo deve esser stato un discreto successo in patria, considerando che oltre ad averne realizzato un film ne stanno anche realizzando una nuova versione animata (ad opera della Manglobe, maggiori info qui). Ad ogni modo, credo che dalla serie originale il film si sia distaccato parecchio. Si tratta comunque di un'opera importante, artistica, che a livello visivo si presenta molto ma molto bene. Spettacolare e suggestiva. Giapponese in tutto e per tutto, soprattutto per l'atmosfera malinconica e per i ritmi che possiede. Presenta, e non posso negarlo, numerose ingenuità e sbavature dal punto di vista della trama, tuttavia alla fine del tutto risulta addirittura coerente e, anzi, ricollega elementi che fino al finale appaiono distanti tra loro. Un film che consiglio quindi ma da guardare senza aspettarsi chissà cosa ma che tuttavia saprà prendervi ed emozionarvi nonostante l'atmosfera violenta e decadente di un'umanità allo sfacelo. Numerosi poi gli spunti di riflessione, sull'umanità, sulla scienza, sulle guerre, sulla vita stessa. Non mancano poi le situazioni speculari che si vengono a creare, coppie di personaggi diciamo che si trovano accomunate per quello che stanno vivendo (ad esempio, si vedano i rapporto tra figli e genitori). Onirico e catartico il finale così come varie situazioni rappresentate. Come il ritorno di Tetsuya dalla guerra sotto forma di corpo e spirito, oppure il dialogo tra lui e Luna nel presente, in fuga dai neuroidi, che si sovrappone a quello del passato. Splendide infine anche le musiche scelte. Da vedere insomma, soprattutto per la veste grafica che possiede e a maggior ragione se siete amanti di anime e manga.


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