venerdì 6 novembre 2009

..:: Il portatore di tenebra - La luce dal cielo ::..

Titolo: Il portatore di tenebra - La guerra della falce - La luce dal cielo
Autore: Aislinn
Editore: EdiGiò
Genere: Fantasy
Pagine: 88

La trama in breve:
In una cupa notte d’inverno, oltre duecento anni fa, il cielo venne illuminato da una luce ignota: il Cristallo, una fonte di potere e magia ineffabile e crudele, il dono del Demone Vastarath al nuovo Stregone scelto per evocare morte e dolore nel mondo di Asàyra: Vikranor, il Portatore di Tenebra. Durante un lungo e sanguinoso conflitto, gli eserciti di vàstamaen dello stregone furono sconfitti una prima volta da un’alleanza di uomini, elfi e nani; ma, ora, nuovi segnali di guerra e oscuri presagi si susseguono… inizia la lunga, epica lotta per riportare la pace nelle Terre Prime. Il Portatore di Tenebra è una nuova saga fantasy divisa in tre tomi, il primo dei quali è La Guerra della Falce. Entrate nell’avventura con il suo primo episodio, La luce dal cielo…

Il mio commento:

Ho letto con interesse questo primo capitolo della saga de "Il portatore di tenebra". Già il titolo prometteva bene, a mio avviso. Nemmeno la penna di Aislinn mi ha deluso: precisa, chiara, suggestiva a tratti ed efficace. Rispetto agli altri libri della EdiGiò che ho letto e recensito in questo blog non ho riscontrato particolari errori. Qualche refuso qua e là, ok, un paio di sviste di punteggiatura ma nulla di più. Magari, questo sì, l'uso dei 3 punti di sospensione l'avrei limitato: a volte l'ho trovato davvero irritante.
Permane invece il mio scetticismo sul prezzo di questo libricino composto da un prologo e 3 capitoli: 9 euro non son pochi. Se poi si considera che il seguito costa 15 euro, mi domando se non avesse più senso ridurre i costi di almeno uno dei due libri. Ovviamente non sono scelte dipese dall'autrice ma una precisa politica da parte dell'editore che, a mio avviso, è da rivedere un poco.
Per quanto riguarda la trama, direi che ci sono buoni elementi per un'opera di ampio respiro. Al momento, anche a causa del poco materiale letto, i personaggi sono solamente stati presentati (e di sicuro mancherà qualcuno all'appello...) e si è definito il contesto in cui si svolge il tutto. C'è una guerra imminente, un regno da difendere, una storia d'amore da far sbocciare, la preoccupazione per il futuro a causa di un oscuro presagio, la successione al trono...elementi ce ne sono, ecco.
Alcuni forse sono dei clichè ma tutto sommato non mi sono spiaciuti.
Piaciuto anche lo sforzo nel costruire un passato e una mitologia per il mondo descritto, così come l'omaggio al Signore degli Anelli (o almeno credo...) nel tratteggiare lo stregone BiancoTharandyr.
Buona anche la trovata iniziale della tenebra "incastonata" nella luce anche se, a dirla tutta, mi sarebbe piaciuto aver trovato qualche altro spazio dedicato al "cattivone". Quanto meno per capire le sue ragioni...mi deluderebbe sapere che è il classico malvagio "e basta"...
Per il resto, la narrazione scivola via piacevole e senza intoppi. Risulta abbastanza convincente a mio avviso anche se non mancano certe ingenuità.
Ad esempio, quella storia dell'Anno della Visita: buono l'intento ma, se fossi un re, non mi sentirei proprio così rilassato e sereno nel lasciare che i miei figli se ne vadano a zonzo come cittadini qualunque. Capisco se si tratta di un uomo, ma nel caso di una donna temo che i pericoli potrebbero essere svariati. Senza contare che le vicende si svolgono in anni non facili, in cui la minaccia di Vikranor e della guerra è reale e concreta. Oltretutto, nel libro, i due figli di re Denor tornano con una scorta di 3 cavalieri dopo esser stati per circa un mese dal Duca delle Nebbie...quindi..ehm...senza provviste e bagaglio avranno avuto vita dura. Non mi convince poi il fatto che non abbiano servitori mentre per Katlena, che sarà pure un'ospite, sono a disposizione alcune ancelle. Anzi, a dire il vero uno ce l'hanno, al quale chiedono di non avvisare i genitori del loro arrivo...comprensibile. Mi domando allora dove fossero le guardie e le vedette del castello, cioè non penso che chiunque possa entrare senza venir individuato a distanza e senza che qualche responsabile venga avvisato. Tanto più se si tratta del ritorno dei figli del re...
Altro aspetto poco rassicurante è la fuga del principe, giusto qualche ora di cavalcata e assenza da castello per schiarirsi le idee. Comprensibile anche questo, soprattutto per le pressioni che si sente addosso, però in ogni caso abbastanza dubbio come evento: possibile che il re non abbia dato disposizioni al riguardo? Che il castello abbia porte e portoni sempre aperti e non pattugliati? O che Andre e Will non abbiano una scorta personale, soprattutto considerando che il re è malato e che quindi potrebbe lasciar libero il trono all'improvviso? O forse mi son perso qualcosa nel corso della lettura?
Lettura che comunque si conclude sul più bello, quando le armate nemiche iniziano l'avanzata e la prospettiva di una guerra imminente diventa abbastanza concreta e reale...uff...
Comunque, si tratta certamente di un buon inizio per una saga fantasy "classica" pur considerando che le pagine lette non sono certamente sufficienti per un giudizio completo dell'opera.

2 commenti:

Uberto Ceretoli ha detto...

L'ho letto e ho letto anche il seguito ma non mi ha entusiasmato nessuno dei due, forse perché zeppo di stereotipi (uno per tutti il mago saggio che fa da mentore). Aisliin è brava a dipingere i contorni del mondo ma non mi è parso un mondo medievale, quanto piuttosto un mondo medievale visto con gli occhi di un moderno.
Nel secondo si combatte, ma purtroppo gli scontri non hanno il sapore degli scontri veri e propri (e del loro pathos).
E poi l'uso dei puntini di sospensione! Mamma mia come sono molesti! Non vorrei ricordare male ma a un certo punto c'è una frase con più puntini di sospensione e poi si specifica che colui che parlava lasciò la frase in sospeso! In somma, un plauso ad Aisliin per le idee però gli editor certe cose dovrebbero saperle fare...

Leonardo Colombi ha detto...

Oh, buon uomo, grazie per la visita e il commento ^_^
In effetti, come dici tu, quello del mago saggio e protettivo è un po' uno stereotipo, però tutto sommato non mi è spiaciuto come personaggio. Anche se per ora non ha fatto ancora molto.
Nulla da eccepire sui punti di sospensione invece: li avrei decisamente decimati ^_^

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