giovedì 2 settembre 2010

..:: Planet 51 ::..

Titolo: Planet 51
Regia: Jorge Blanco, Javier Abad, Marcos Martínez
Anno: 2009
Genere: Animazione
Cast doppiatori:Justin Long, Dwayne Johnson, Seann William Scott, Jessica Biel, Gary Oldman

La trama in breve:
In un pianeta lontano dove regnano militari, igoranza sulle leggi del cosmo e anni '50, piomba un giorno un astronauta americano. Gli abitanti del Pianeta 51, terrorizzati da film di fantascienza incentrati sulla figura dell'invasore malvagio e diffidenti dei diversi reagiscono con terrore e ostilità. Solo uno di loro, costretto ad entrare in contatto con l'ospite inatteso, lo scoprirà innocuo e anche un po' fanfarone.  (fonte mymovies)

Il mio commento:
Recentemente ho avuto l'occasione di recuperarmi questo film e di vederlo assieme a Silvia. Già prima di visionarlo avevo delle aspettative e confesso di non esserne rimasto deluso: la visione scorre via piacevole e scanzonata, adatta probabilmente ad un pubblico molto giovane.
Le citazioni di varie pellicole non mancano (basti pensare all'aspetto "ALIEN"o del cagonolino oppure alla sequenza della biciletta che vola di fronte alla luna tratta dal film ET) e la resa grafica è d'impatto molto elevato. Curatissima, coloratissima, fluidissima, convince e stupisce contribuendo al coinvolgimento dello spettatore, riuscendo nella creazione di uno scenario stupendo e divertendo per via della caratterizzazione dei personaggi e delle locazioni.  Ottimi anche gli effetti di luce: in particolar modo ricordo con piacere la scena della sparatoria con scarica elettrica finale all'interno della Base 9.
In poche parole, siamo di fronte a qualcosa di sublime, realizzato alla perfezione dal punto di vista dell'animazione e della grafica computerizzata.
Quanto a trama e messaggi, fermo restando che ho molto apprezzato il ribaltamento dei ruoli tra umani e alieni (come in parte già visto su Battle for Terra), questa è abbastanza semplice e lineare però offre alcuni spunti e alcune sequenze più che discrete. 
Di certo il film tratta la tematica dell'accettazione e dell'integrazione in quanto il popolo di Lem, -ovvero i nativi del Pianeta 51 - è piuttosto ancorato alle proprie convinzioni scientifiche sia in materia di universo sia in materia di alieni. Complici anche i media, come il cinema, che inevitabilmente condizionano le superstizioni ed il modo di pensare delle masse. L'improvviso arrivo dell'astronauta Baker (che scopro ora esser stato doppiato da "The Rock") sconvolge inevitabilmente ogni cosa, anche ila grigliata all'aperto della famiglia di Lem. Se da un lato sono d'accordo sull'insegnamento e sull'incentivo ad essere critici e non passivi elementi di un sistema chiuso, dall'altro lato vedo in questo passaggio del film qualcosa di subliminale. Per un attimo il popolo di Lem mi è sembrato tutto il mondo NON americano che, malgrado la propria cultura, malgrado tutto, deve semplicemente riconoscere che la presenza USAna e il modo di fare USAno sono "OK". Poco importa se magari Baker è solo un ricognitore e a lui seguiranno eserciti di colonizzatori, pardon, esportatori di democrazia... L'identità "bandiera a stelle e strisce" uguale "benefattori a prescindere" mi lascia un po' perplesso, insomma. Tra l'altro, quanto stupida dev'essere una nazione per mandare 1 solo astronauta in orbita e programmare la sua astronavae per ripartirsene senza di lui?
Comunque, un altro messaggio, legato questa volta ad un aspetto comico del film, fa riferimento ai sassi. Rover, la sonda del cosmonauta statunitense, ha infatti erroneamente segnalato che il Pianeta 51 è deserto , questo a causa della sua incondizionata e insensata passione per i sassi. Al robottino  (che ricorda vagamente Wall-E) non interessano vegetali, rettili o altre forme di vita pensanti...solo sassi. Sassi. Sassi!!! A tal proposito, dico io, noi ci pensiamo mai ai NOSTRI sassi? Al nostro pianeta, alla geologia, alle rocce? Anche se non possiedono vita costituiscono la base solida del pianeta Terra e non sono di certo privi di valore in termini di interesse scientifico e conoscitivo.
Voglio dire, pensate a Leonardo Ortolani: cosa sarebbe lui oggi se non avesse un titolo di studio in geologia? Come dite? E' un affermato autore di fumetti? Si beh...in effetti...
Ahem...inezie...torniamo a noi e a Planet 51.
Un altro aspetto che mi ha fatto sorridere riguarda invece le conoscenze scientifiche legate all'universo. Fa sorridere constatare come quelle del Popolo di Lem risultino molto limitate e, come dire, infantili: lo spazio si estende per circa 500 miglia, afferma il ragazzo, memore degli insegnamenti di un tizio che veste come Giacobbo di Voyager...
L'approdo di Baker, con tanto di musica alla 2001 Odissea nello spazio (se non erro...), sconvolge tutto. Chissà, magari sarà così anche per la nostra civiltà quando arriveranno gli alieni. Sempre se esistono. Sempre se non sono già arrivati: in effetti, constatare il progresso tecnologico, che c'è stato negli ultimi 40 anni soprattutto in ambito di miniaturizzazione, ha qualcosa di incredibile...






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