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| Antonio Cornacchione in lacrime, colpa degli sketch comici di Zelig nei quali si disperava per la sorte del povero Silvio. |
25 ottobre 2012:
Berlusconi: "Mi ritiro per amore dell'Italia"
E via di comunicati stampa, di servizi ai telegiornali, di commenti da parte dei vari esponenti dei principali movimenti politici. Qualcuno mi sa piangeva pure, commosso.
Io esultavo.
"Non ripresenterò la mia candidatura a Premier ma rimango a fianco dei più giovani che debbono giocare e fare gol", diceva.
In primis, mi domandavo, perché senti così tanto il bisogno di stare in politica. Sei miliardario, hai già fatto la tua parte, in tutti i senti: mo vattene in qualche paradiso tropicale a vivere di bunga-bunga!
Poi, quel riferimento al "giocare e fare gol".
Cioè, scusa, la politica me la paragoni a uno sport? A un gioco? °__°
Comunque sia, ero sollevato. Speravo in un futuro migliore per il nostro Paese, iniziavo a scorgere un barlume di cambiamento visto che già prima di lui altri politici si sono tolti dalle palle. E che caspita, mica si deve vivere di politica. Che ci sia un limite alle legislature o agli anni che i nostri rappresentanti possono trascorrere al Senato o in Parlamento o nei vari organi istituzionali. Sennò poi perdono il senso della realtà e iniziano a vivere il proprio ruolo di responsabilità delegata come un privilegio, quasi fossero una nuova nobiltà.
26 ottobre 2012:
Berlusconi condannato a 4 anni di reclusione per frode fiscale a conclusione del processo per l'acquisizione dei diritti tv di Mediaset.
Ma di reati a suo carico ce ne sarebbero altri, alcuni prescritti altri ancora da chiarire. Pensiamo al caso Ruby, oppure a tutte quelle simpatiche vicissitudini legate al PDL che tanto hanno fatto scalpore ultimamente (la giunta regionale del Lazio, ad esempio, con Fiorito), senza dimenticarci della sua vicinanza a gente come Dell'Utri o a Vittorio Mangano, lo "stalliere" che nel tempo libero faceva il criminale, pluriomicida, affiliato alla mafia.
Comunque sia, mi son sentito, per qualche ora, sereno, soddisfatto che, finalmente, Silvio B. fosse stato condannato per qualcuno dei crimini a lui imputato.




















