lunedì 16 febbraio 2026

Congegni infernali

Titolo:
Macchine mortali - Congegni infernali
Autore: Philip Reeve
Editore: Mondadori
Genere: steampunk, fantascienza
Pagine: 273


La trama in breve:
I potenti motori di Anchorage sono fermi e ricoperti di ruggine ormai da anni. Da tempo, infatti, la città derelitta non solca più le lande del ghiaccio, ma si è stanziata sulla costa di quella che una volta era l'America. Tom Natsworthy ed Hester Shaw hanno abbandonato la loro vita avventurosa e finalmente hanno messo radici. Forse, per la prima volta nella vita, si sentono davvero felici. Peccato che alla loro primogenita Wren tutta questa tranquillità annoi da impazzire e che scalpiti per lanciarsi in qualche avventura memorabile. Così, quando si imbatte in Gargle, un pirata galante alla guida di un gruppo di ladruncoli, i Ragazzi Perduti, che le chiede di aiutarlo a rubare il misterioso e pericoloso Libro di latta, non può che accettare, attratta da un'avventura tanto intrigante. Ma il furto non va esattamente come previsto e Gargle e la sua banda fuggono portando via con loro Wren, e lasciando a Tom ed Hester un'unica possibilità: abbandonare la loro vita pacifica per ritrovare la figlia, e quindi metterla in salvo. Una ricerca che condurrà sulla loro strada nemici che pensavano di essersi lasciati oramai alle spalle e che li costringerà a compiere scelte radicali. (fonte ibs)


Il mio commento:
Primo post dell'anno - dopo un gennaio intenso iniziato pure con una mini vacanza in quel di Terni per festeggiare il primo anno della nipotina ^_^ - riservato a un breve commento sul terzo capitolo della saga di Macchine mortali. 
Una serie fantasy che non mi spiace ma verso la quale ho un giudizio altalenante: vero che il target di questi libri di Reeve è quello degli young adult ma tutto sommato, come per i precedenti episodi, ci sono vari aspetti interessanti e altri gestiti un po' velocemente. 
Visivamente si presterebbe bene per una serie tv e anche con ritmo tutto sommato riesce a coinvolgere il lettore, complici anche i vari colpi di scena che si vengono a creare. In linea con i precedenti, quindi. Manca tuttavia, come già notato nei precedenti capitolo, la giusta dose di approfondimento e qualche grafica che potrebbero aiutare a rendere meglio l'idea delle città e delle ambientazioni proposte, molto spesso solamente tratteggiate.
Viene dedicato molto spazio alla gestione dei personaggi, soprattutto perché questa volta siamo circa 15 anni avanti rispetto a dove avevamo lasciato Tom e Hester, ed è necessario introdurre nuovi volti, recuperarne di altri e predisporre quanto necessario per il prossimo e ultimo capitolo (che credo recupererò più avanti ...).
Tra i vari, Hester è quella per la quale mi aspettavo una gestione leggermente diversa, rivelandosi ancora una volta una sanguinaria asociale. Tom si conferma una persona premurosa e versatile, sebbene fiaccato dalla ferita mortale subita nel precedente L'oro dei predoni. La figlia adolescente, Wren, pure è una scavezzacollo insofferente alle regole, ma per certi versi un po' più ponderata (dopo), ed è lei il motore delle vicende che innesca tutta una serie di cambiamenti e avventure che vedranno i nostri arrivare alla città di Brighton dove si svolgerà una pseudo resa dei conti. Nel mentre verranno re-introdotti i ragazzi perduti e la fazione anti-trazionista dello stormo/tempesta verde capeggiata dalla predatirce Anna Fang. Che a mio avviso è rimasta una presenza sullo sfondo, poco approfondita, una sorta di eco di Darth Vader. Alle cui calcagna per altro verrà messo lo Shrike, riesumato dopo che per più di un decennio se n'è rimasto morto e sepolto...vabbè, è funzionale per creare dei parallelismi, per riabilitarne un po' la figura, però mi sa un po' di ripescaggio dal cilindro degli appunti.

mercoledì 7 gennaio 2026

L'oro dei predoni

Titolo
: Macchine mortali - L'oro dei predoni
Autore: Philip Reeve
Editore: Mondadori
Genere: steampunk, fantascienza
Pagine: 290

La trama in breve:
Sono passati ormai più di due anni dalla distruzione di Londra e Tom ed Hester, ancora insieme e sempre più innamorati l'uno dell'altra, vivono solcando i cieli a bordo della Jenny Haniver e commerciando tutto ciò che trovano lungo il loro cammino. Hester si sta persino abituando alla felicità, proprio lei che per anni ha vissuto ai margini, affamata e rassegnata alla solitudine. Finalmente sembra essersi ritagliata il suo posto nel mondo, accanto al suo Tom. Un giorno, però, dopo essere stati attaccati dallo Stormo Verde, i due precipitano nelle Lande di Ghiaccio, dove vengono soccorsi in extremis da Anchorage, una città un tempo pacifica e gloriosa ma che ora riesce a stento a sopravvivere e che si muove scivolando silenziosa come un fantasma attraverso quelle distese innevate e inospitali. Qui vengono accolti a corte da Freya Rasmussen, la giovanissima e nobile margravia della città. La ragazza, dopo la morte dei genitori a causa dell'epidemia che ha decimato la popolazione di Anchorage, ne ha assunto la guida e ha scelto di darle una nuova, spregiudicata rotta verso l'America, il continente morto. Proprio quelle terre lontane e devastate dalla Guerra dei Sessanta Minuti, dove quasi nessuno è mai riuscito a spingersi e dove si narra si trovino oasi rigogliose e lussureggianti. La permanenza nella città e, soprattutto, la vicinanza con Freya, con la quale condivide interessi e passioni, risveglieranno però in Tom la nostalgia per la sua vecchia vita londinese e inizieranno a creare un'incrinatura nel suo rapporto con Hester, come una crepa nel ghiaccio, molto sottile ma pronta ad allargarsi. Tanto da spingere la ragazza, furiosa per la gelosia, a prendere una decisione che rischierà di mettere in pericolo tutto ciò per cui ha lottato fino a quel momento. (fonte IlLibraio)


Il mio commento:
Romanzo letto volentieri e molto velocemente, mantiene di fatto il medesimo stampo del precedente in quanto a ritmo narrativo ampliando l'ambientazione precedentemente introdotta. Rispetto a Macchine mortali c'è decisamente più spazio anche per la parte sentimentale, relativamente alla storia tra Tom e Hester complicata dalla presenza di Freya, margravia (praticamente la reggente) della città di Anchorage su cui i nostri approdano.
Nel complesso, ho apprezzato la storia proposta tuttavia, come già notato per Macchine mortali, mancano numerose spiegazioni e descrizioni che potrebbero rendere più "vivido" e realistico il mondo fantasy proposto da Reeve. In questo libro, ad esempio, vengono introdotte ambientazioni nordiche e sottomarine, nello specifico Grimsby, la città dei ragazzi sperduti, e anche tecnologie come le telecamere mobili ma non è dato sapere molto sul grado di tecnologia presente. Come fanno, ad esempio, a trasmettere le immagini le telecamere che i Ragazzi Perduti usano per gestire i loro furti e la loro clandestinità a bordo delle città mobili? E ancora non mi è chiara la gestione dell'alimentazione o lo stato della vegetazione terrestre e cittadina, considerando soprattutto il gran dispendio di carburante necessario per muovere le pachidermiche città presenti nella storia.