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domenica 31 gennaio 2021

La La Land - Baby Driver - Soul

Approfitto di questo post per accorpare alcune brevi recensioni su tre film visti nel mese di gennaio e che mi sento di consigliare. Si tratta di storie e pellicole differenti ma accumunate dall'elemento "musica" in quanto in tutti e tre la colonna sonora e gli elementi musicali danno un forte contributo alla pellicola, amplificando emozioni e situazioni: 

  • La La Land
  • Baby Driver - Il genio della truffa
  • Soul



Titolo:
La La Land
Anno: 2016
Regia: Damien Chazelle
Genere: commedia, musical
Cast: Ryan Gosling, Emma Stone, J.K. Simmons, Finn Wittrock, Sandra Rosko, Sonoya Mizuno, John Legend
La trama in breve: Il film è realizzato come musical contemporaneo, dove Los Angeles, la terra dei sogni, fa da sfondo all'intensa storia d'amore tra un'aspirante attrice e un musicista jazz.
Mia (Emma Stone) è una ragazza determinata a inseguire il proprio sogno di diventare attrice e tra un provino e un altro serve caffè in un bar all'interno degli Hollywood Studios, mentre Sebastian (Ryan Gosling) è un bravo jazzista che, nell'attesa di aprirsi un locale tutto suo, si guadagna da vivere suonando nei piano bar anche se ciò lo rende profondamente insoddisfatto.  (fonte comingsoon)

Il mio commento spiccio: visto in televisione qualche tempo fa sulla Rai, ma con l'aggravante della pubblicità :-( a cui non son più così tanto abituato tra Amazon, Netflix, Disney+... tuttavia mi ha preso e convinto molto più di quel che pensassi. Non ha caso si è aggiudicato anche parecchi premi e riconoscimenti. Davvero nulla da eccepire all'interpretazione dei due protagonisti, in particolare Ryan Gosling a mio avviso si è rivelato molto intenso e nella parte del musicista anche se, in realtà, l'oscar per miglior attrice protagonista l'ha vinto la Stone. Di tutto rispetto la cura per la fotografia, per i costumi, e per la resa di alcune sequenze che ammiccano a film di altri tempi. Tosto e commovente anche il momento nel finale in cui, come in una sorta di flashback, assistiamo a come sarebbe potuta essere la storia di Mia e Sebastian se "qualche scelta" fosse stata differente. Un momento inatteso e per certi versi struggente. Anche se, per certi versi, chi può davvero sapere come poi potrebbe evolvere il loro rapporto dopo quel fortuito incontro e gioco di sguardi vissuto nel finale... 

lunedì 12 giugno 2017

The Lobster

Titolo: The Lobster
Regia: Yorgos Lanthimos
Anno: 2015
Genere: fantascienza
Cast: Colin Farrell, Rachel Weisz, Jessica Barden, Olivia Colman, Ashley Jensen, Ariane Labed, Aggeliki Papoulia, John C. Reilly, Léa Seydoux, Michael Smiley, Ben Whishaw, Roger Ashton-Griffiths, Rosanna Hoult

La trama in breve:
In un futuro prossimo e immaginario essere single oltre una certa età è vietato, pena l'arresto e la deportazione in un grande hotel nel quale si è obbligati a trovare l'anima gemella in 45 giorni di tempo, tra punizioni e questionari assurdi. Uomini d'affari, professionisti, donne in carriera e individui meno realizzati tutti insieme sono costretti a cercare un affiatamento possibile perchè se non dovessero trovarlo nel mese e mezzo a disposizione saranno trasformati in un animale a loro scelta.
Appena fuori dall'hotel c'è un bosco dove si trovano i ribelli, individui fuggiti dall'hotel che vivono liberi e single a cui non è concesso di stare con nessuno. Il protagonista passerà prima nel grande hotel senza trovare quell'amore obbligatorio che troverà in mezzo ai ribelli, là dove non è consentito. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Altro film visto a puntate durante la mia trasferta lavorativa in Senegal, un modo come un altro per ingannare il tempo presso l'hotel Royam.
Ordunque, il genere a cui appartiene questo film è effettivamente la fantascienza ma non quella fracassona e infarcita di effetti speciali stile Star Wars o Matrix: viene invece proposto uno scenario atipico e distopico che, a tratti, sembra ridicolo e grottesco ma nondimeno spietato e terribile.
Tramite l'esperienza del protagonista, un architetto sulla quarantina, un tipo ordinario e ordinato, preciso e tranquillo, ci ritroviamo a vivere il dramma di vivere in una società in cui è vietato, per legge, esser soli. Una società in cui la tecnologia moderna pare assente - niente tv, niente social ... - e in cui le persone si rivelano "disumane". Esseri freddi, che vivono i sentimenti in modo distorto, che cercano semplicemente delle somiglianze che possano consentire una discreta compatibilità di coppia. 



Paiono non esserci motivazioni emotive che spingono gli uni con gli altri, dinamiche legate al fascino, alla seduzione, al piacere ...niente di tutto ciò, semplicemente una disamina di caratteristiche su cui fondare le basi per una vita di coppia. Parliamo comunque di miopia, di difetti di pronuncia, di sangue dal naso...non di molto altro, motivazioni che già di per sé creano un senso di straniamento nello spettatore nonché fan apparire il tutto come ridicolo e sterile. Eppure la minaccia di venir animalizzati è reale e terribile a tal punto da spingere le persone a fingere di essere compatibili, vedi quel che combina Ben Whishaw, "Lo zoppo", che si massacra quando gli altri non guardano pur di aver sange dal naso e risultare compatibile con "La donna a cui sanguina il naso". A rigor di logica, vista la minaccia di vedersi ridotti a una forma di vita "inferiore", verrebbe da pensare che le persone possano parlarsi e accordarsi in modo da garantirsi un futuro, invece sono tutti così ingessati e, a modo loro, integerrimi, formalmente impeccabili, ma segretamente disposti a "fingere" individualmente pur di sembrare compatibili con qualcun altro. Una specie di forma di rispetto per l'altro, probabilmente. Motivo che spiega come mai le avanches più che esplicite di una donna vengono assurdamente ignorate pure dallo stesso protagonista, chiuso nella propria logica e spietata sterilità emotiva, quasi fosse un automa più che un essere di carne e cuore. E tutto ciò nonostante l'evidente necessità di aver qualcuno, nonostante il bisogno di contatto e colore umano. O anche solo per amicizia.

sabato 6 agosto 2016

ebook: novità da Elison Publishing

Come già fatto qualche tempo fa, approfitto di questo post per segnalare alcuni degli ultimi ebook proposti dall'editore Elison Publishing, consideratele occasioni di lettura per questi mesi di vacanza (anche se io, a dirla tutta, ancora non sono in ferie...):



E' stata felicità
di Umberto Forlini


La TramaIl romanzo narra della crescita di due giovani e del loro amore senza riserve. Insicurezza e angosce accompagnano tutto il percorso esistenziale di entrambi. Soprattutto è lui che si agita, soffre a causa della sua fragilità caratteriale e insoddisfazione personale. Fumettista e disegnatore di talento, ma “mancato” per l’impossibilità reale di dedicare tutto se stesso alla sua inclinazione, è costretto, per mantenere chi lo ama, a svolgere un’attività che non lo appaga per niente e che lo torturerà per tutti i trent’anni in cui divide il suo rapporto con Lei. Una Lei vista come un costante riferimento esistenziale, come qualcosa di unico e senza la quale la vita stessa non ha senso. Una Lei che comunque dimostrerà costantemente il suo amore e lo seguirà fino all’ultimo, amandolo più dei figli nati dal loro rapporto.

E solo alla fine uno spiraglio di certezza farà capolino, lasciando intendere una sospirata maturazione nel carattere di lui, che resterà comunque persona fragile; e dando una conferma della solidità e dell’equilibrio della donna. 

Maggiori informazioni sull'ebook: link


Onde Infrante
di Giada Montaruli

La TramaPuò il nostro inconscio comunicare anche attraverso i sogni per farci arrivare al nostro equilibrio interiore? Lara, attraverso un flash-back, che si alterna a fasi della vita attuale, scava, fino a scoprire quel filone prezioso, che le aprirà gli occhi sui passaggi segreti della sua anima. In seguito a un episodio traumatico ha lasciato il lavoro di giornalista e ora esercita come fotografa part-time. È il tentativo di riprendere per mano la vita. Ripercorre i primi approcci della relazione con Raffaele, fino al momento che ha rappresentato lo spartiacque, quando lui le ha proposto di unirsi al suo gruppo per rubare delle opere d’arte. Lara sbatte le ali come una farfalla impaurita, ma non fugge. Nel gruppo si crea un incastro casuale ed efficace tra i personaggi dal quale emergono affetto, solidarietà, una fiammella inaspettata che placa il gelo dell’anima. Si lega a loro come un’ape all’alveare e l’elemento aggregante ha il sapore del miele. 

domenica 26 giugno 2016

Lei (Her)

Titolo: Lei - Titolo originale: Her
Regia: Spike Jonze
Anno: 2013
Genere: commedia, sci-fi
Cast: Joaquin Phoenix, Scarlett Johansson, Amy Adams, Rooney Mara, Olivia Wilde, Chris Pratt, Portia Doubleday

La trama in breve:
Theodore è impiegato di una compagnia che attraverso internet scrive lettere personali per conto di altri, un lavoro grottesco che esegue con grande abilità e a tratti con passione. Da quando si è lasciato con la ragazza che aveva sposato però non riesce a rifarsi una vita, pensa sempre a lei e si rifiuta di firmare le carte del divorzio. Quando una nuova generazione di sistemi operativi, animati da un'intelligenza artificiale sorprendentemente "umana", arriva sul mercato, Theodore comincia a sviluppare con essa, che si chiama Samantha, una relazione complessa oltre ogni immaginazione. (fonte mymovies)

Il mio commento:
A me pareva che "her" volesse dire "suo (di lei)".
E visto il film (almeno 10 giorni fa...) e quello che narra, credo che "suo" poteva funzionare benissimo. Mentre la scritta "lei" che campeggia sul volto in primo piano di un Joaquin Phoenix con i baffi può generare qualche fraintendimento, soprattutto in questi anni di sessualità promiscua e incerta.
Ad ogni modo, già regista di "Essere John Malkovich", Spike Jonze confeziona una discreta pellicola, sostenuta grandemente dalle capacità recitative dei protagonisti, uno fisico uno virtuale, e ben reso anche da chi si è occupato del doppiaggio italiano. Apprezzate anche le location scelte, metropoli come Shanghai e Los Angeles, che collocano le vicende in un contesto che potrebbe essere ora così come tra qualche anno, in un mondo più moderno e tecnologicamente avanzato.
Lei/Her è una storia che sta a metà tra commedia romantica e fotografia di quello che è il rapporto tra persone e tecnologie, di come cambia anche il modo di relazionarsi, di accettare e vivere l'emotività e tutta la sfera affettiva. 
Soprassedendo sugli aspetti tecnologici e sulla possibilità che si vengano a sviluppare e distribuire sistemi come Samantha, c'è un passaggio nel film in cui Theodore si sente quasi in imbarazzo nell'ammettere di avere una relazione "virtuale", con la tecnologia. Di esserne ben più che dipendente. Ma si trova di fronte a una serena accettazione: non solo i suoi conoscenti non si imbarazzano affatto - c'è una scena in cui si tiene un pic-nic con Theodore, un collega con la sua compagna, e lo smartphone di Theodore da cui "presiede" Samantha -, ma addirittura scopre di non essere l'unico a sperimentare la ricchezza di un tale singolare rapporto.
E' un momento del film che mi ha fatto un po' sorridere, ma anche riflettere su come certi fenomeni oggigiorno vengano semplicemente "rilevati" e automaticamente accettati o respinti. Non si va più in profondità, non ci si interroga troppo sulle implicazioni etiche, sulla portata di certe decisioni e scelte... tutto scorre via e viene metabolizzato. Seguiamo il flusso e non ci scandalizziamo più di tanto.
Motivo per cui la storia tra Theodore e Samantha - che potrebbe benissimo essere una persona in carne ed ossa che semplicemente non vediamo o incrociamo nella nostra esperienza cinematografica - viene accettata facilmente. E non viene nemmeno scambiata per una sorta di scorciatoia per soddisfare istinti e necessità, soprattutto perché Theodore ci viene presentato come una persona sensibile, creativa, buona, uno fondamentalmente "a posto" sia dal punto di vista mentale che emotivo.

lunedì 17 marzo 2008

..:: Cinque ::..

Cinque mesi...
Già, oggi è il penta-mesi-versario mio e di Silvia.
Ed è una sensazione strana soffermarsi a pensare che sembra di conoscerla da così tanto tempo quando invece sono solo manciate di mesi che ci frequentiamo e stiamo assieme.
Potere dell'amore? Forse.
Anzi, quasi di sicuro ^__^
Questo post lo dedico a lei quindi, recuperando frasi qua e là, parole e "disegni su un foglio di carta, suoni nell'aria" da dedicare a Silvia.
Giusto un modo per dirle grazie per tutto quello che fa per me, per ciò che mi fa vivere e provare, per la sua pazienza ed il suo amore, per i doni che mi concede: calore, fiducia, affetto, comprensione che solo una persona innamorata riesce a trasmettere.
Come le emozioni che mi ha fatto nascere dentro ieri sera mentre leggevo quella lettera che con tanta passione mi ha scritto...anche se, come le dicevo, adesso mi toccherà citarla in giudizio per danni: chi me lo toglie più il sorriso "ebete" dalla faccia che mi si è stampato mentre, emozionato e commosso, leggevo le sue parole??

La luna entrò dalla porta del mio cuore e senza far rumore lo riempì d'amore...


" Buonanotte Fiorellino " Francesco De Gregori

Buonanotte, buonanotte amore mio
buonanotte tra il telefono e il cielo
ti ringrazio per avermi stupito
per avermi giurato che e` vero
il granturco nei campi e` maturo
ed ho tanto bisogno di te
la coperta e` gelata e l'estate e` finita
buonanotte, questa notte e` per te

Buonanotte, buonanotte fiorellino
buonanotte tra le stelle e la stanza
per sognarti devo averti vicino
e vicino non e` ancora abbastanza
ora un raggio di sole si e` fermato
proprio sopra il mio biglietto scaduto
tra i tuoi fiocchi di neve e le tue foglie di te`
buonanotte, questa notte e` per te

Buonanotte, buonanotte monetina
buonanotte tra il mare e la pioggia
la tristezza passera` domattina
e l'anello restera` sulla spiaggia
gli uccellini nel vento non si fanno mai male
hanno ali piu` grandi di me
e dall'alba al tramonto sono soli nel sole
buonanotte, questa notte e` per te


"Senza di te" J. Keats

Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l'anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.


"Rimani" G. D'Annunzio

Rimani! Riposati accanto a me. Non te n' andare. Io ti veglierò. Io ti proteggerò. Ti pentirai di tutto fuorché di essere venuta a me, liberamente, fieramente. Ti amo. Non ho nessun pensiero che non sia tuo; non ho nel sangue nessun desiderio che non sia per te. Lo sai. Non vedo nella mia vita altra compagna, non vedo altra gioia... Rimani. Riposati. Nom temere di nulla. Dormi stanotte sul mio cuore...



"Nuova ricorrenza" L. Colombi

Fotografie di ieri ed il sorriso
spontaneo,
l’alba nell’osservarti ancora
sfiorarti col pensiero…
epidermidi
e la cornice riccia
nasconde il movimento,
lento,
umide carezze e sospiranti
baci affamati di noi;
respiro con te
acquamarina dell’anima
ora
cerco solo te.

Specchio di sguardi
rimbalzano passione
intimo desiderio e silenzio d’amore.

Chiuso su di te
è il nostro mondo che nasce
e ci accoglie, ci attende,
ci cresce
per il tempo che verrà.

sabato 5 gennaio 2008

..:. Maneggio e neve ::..

Nevica. Uno va a cena dal proprio padre e trascorre una serata tranquilla...Lei si fa sentire via sms...è a casa...il giorno dopo la verità: lo "spettro" è passato a trovarla. E a valanga allora giungono tutti i dubbi, le paure e le domande del caso: ma non poteva starsene a casa invece di andare a trovarla? No, nonostante la neve doveve andare...passare a pranzo per dire, faceva così schifo? No...deve andare con la neve, così poetica, romantica.... Così poi magari si può anche star fuori qualche minuto a far palle di neve...E deve pure portarle il regalo! Magari un paio di guanti, un cappellino, un mazzo di fiori? Un pensierino insomma, qualcosa per dirle "ti sono amico e ti vedo come un'amica, sono contento che tu abbia un moroso e non voglio assolutamente interferire con la vostra relazione, anzi, sia mai che questo accada"... E invece no! Ma porca pupazza! Regaliamole una bella giornata a cavallo in un maneggio dio sa dove...manco contempliamo l'idea "io te lo regalo ma, per amordidddddio vacci con tuo moroso o con una tua amica al massimo, sia mai che capitasse che ci andiamo io e te come ai bei vecchi tempi, ah che belli (momento di pausa, sguardo rilassato rivolto altrove, in lontananza il sole che tramonta mentre una legger brezza gli agita i capelli...)...come quando eravamo morosi insomma, tempi che io ti ho fatto capire vorrei tanto che tornassero".
Come se non intuissi a che gioco sta giocando sto.. "spettro".
Ah, che bene che mi sento! Ah, che calma e che gioia nel cuore! Ah, che soave serenità m'infonde il pensiero di tutto ciò.
E allora ripenso alle parole di "Servi della gleba" di Elio e le Storie Tese...anche se sono certo di stare solo esagerando. In fondo con Silvia le cose vanno bene assai e assai. E non solo nel verso Leo->Silvia ma anche e soprattutto il viceversa. A breve dovrebbimo pure mettere online le foto di capodanno...
In ogni caso, un consiglio per i telespettatori, anche senza arrivare a metodi drastici come quelli della diapositiva che vado a proporre nel post: mettete sempre le cose in chiaro con gli "ex". Ne guadagnerete senz'altro in salute e sonno.



Magari son solo io che sono eccessivamente insicuro, geloso e paranoico. Che non ho fiducia totale e cieca nelle persone (in fondo, certe dinamiche familiari aiutano a maturare certi atteggiamenti..). Anzi, lo confesso, sta proposta del "maneggio" mi fa paura assai...fa male dentro...il pensiero di sapere che questo "spettro" ancora ci provi e insista intendo. Forse non lo fa nemmeno con queste intenzioni ma l'impressione è questa. Che poi passi il compleanno di lui, passi Natale, passi il compleanno di lei...però basta!
Ancor di più fa male rendersi conto che nonostante tutto, malgrado come io mi senta, la parte più difficile spetta a Silvia...verso la quale mi sento pure in colpa per averle scaricato addosso queste mie insicurezze e paure, prima di realizzare lo sforzo che sta facendo anche lei. Già. Ha atteso di dirmi tutto di persona anzichè rivelarmelo a distanza, in modo distaccato e senza la possibilità di stringermi la mano prima durante e dopo questa rivelazione; ha atteso che esternassi i miei pensieri e i miei moti interiori; mi ha reso partecipe di tutto senza nascondermi nulla. Io l'adoro, ho poco da farci...e so che devo portare pazienza, che non posso pretendere di comandare la sua vita o di regolamentare i legami che ha verso le altre persone....però ugualmente spero che pian pianino riesca a staccare completamente da "roffo" (nome in codice). E che lui soprattutto riesca a fare lo stesso. Altrimenti si faranno solo del male, a mio avviso. Un po' come diceva Coelho "Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi". Sarò egoista e insensibile su questo, probabilmente vedo ombre di cose che magari nemmeno ci sono, ma in fondo penso che almeno un po' mi comprendiate...
Dopotutto, quello che desidero per Silvia e me non è poi molto...




PS: immagini di motoseghe a parte sono una persona tranquilla...ok? metto le mani avanti visto che in sti giorni son passate notizie inquietanti...

martedì 6 novembre 2007

..:: ... e ora Beta ::...

In principio c'era Cipeto, un canarino che ho avuto per svariati anni quando ero piccolino. Andavo ancora alle elementari. Ricordo come si gonfiasse e aprisse appena il becco quando mi avvicinavo. Allora infilavo un dito tra le sbarre della gabbietta e lui si avvicinava e mi beccava leggero, seguendo il contorno delle unghie...mi ricordo quanto se la spassava quando gli mettevo la vaschetta per il bagnetto e di come cantava felice quando gli andava. Poi ci sono stati alcuni pesci rossi, tutti tragicamente morti e una tartaruga. Un giorno di agosto poi è arrivato Baghera, un micio nero che ho trovato nei pressi del parcheggio davanti casa. Dove posteggiavo abitualmente la mia Escort. Un micio adulto, nero, selvatico. Per qualche motivo gli ispirai fiducia e mi seguì fino a casa. Dapprima se ne stava fuori poi, rapidamente in realtà, divenne il micio. Il mio micio. Ricordo che mi seguiva quando rincasavo, scortandomi nel tragitto dall'auto a casa. E di come andasse matto per il tacchino o come si infervorasse quando si giocava e agitavo spaghi o pezzi di stoffa dietro l'angolo delle porte. Una volta si era preso qualche malattia, tipo influenza o giù di lì. Lo portammo dal veterinario che si muoveva appena. Ma la paura e il terrore lo aiutarono a riprendersi alla svelta. Fu un lampo, una furia nel graffiarmi in più parti (anche poco sopra l'occhio) e nel fuggire. Però tornò a casa una settimana dopo, magro ma guarito. Non era un micio particolarmente affettuoso, anzi. Era randagio e fiero con una voce roca e un po' strozzata. Però si metteva a dormire sulla mia sedia, sapeva qual era il mio letto, e aveva carattere nel farsi rispettare. Soprattutto per il fatto di dover convivere con le mie cagne, Dora (piccola taglia) e Crystal (media taglia). Purtroppo quando traslocammo, l'agosto scorso, abbandonando la mia casa per venire ad abitare qua dai miei nonni Baghera non ne volle sapere e così, nonostante qualche tentativo, lo persi. La casa non gli comodava, credo. Niente più mici quindi. Beh, avevo Crystal e Dora ovvio ma a me andava di avere anche dei mici. Non lo so perchè però su di me i gatti esercitano un certo fascino. Mi piacciono. Ed è capitato per caso di incappare in una ragazza (indovinate chi?) che ne regalava due: Eta e Beta. Che in giugno si sono trasferiti da me. Due gattini teneri teneri, coccolosi e coccoloni, sempre vispi e attivi. A cui poi se n'è aggiunto una terza, ribatezzata Alfa, che praticamente sta più a casa mia che in quella dei suoi legittimi padroni. Mici che non mi spiaceva affatto avere per casa, che un po' mi facevano dannare (quando sporcavano!!) ma che adoravo coccolare. E anche loro apprezzavano, già già. Peccato però per la posizione della mia casa, così vicina alla strada...Eta è stato il primo a farne le spese, in agosto, mentre ero in Croazia. Mentre Beta, la mia miciotta, ieri notte. Mi mancherà. Anche perchè era davvero di compagnia, coccolosa e ruffiana oltre ogni limite. La mia sveglia miciesca, visto che ogni mattina arrivava a svegliarmi facendo le fusa. Aveva anche il vizio di scortarmi dal cortile in cui lascio l'auto fino all'uscio e, purtroppo, anche quello di vagare in giro...E ora anche lei se n'è andata, vittima della strada: un impatto mentre tornava verso casa mia a giudicare dalle ferite sul lato sinistro del corpo. Mi spiace un casino, non so che altro dire. Anche perchè a lei mi ci ero affezionato. E soprattutto mi sento in colpa per averli fatti traslocare in una casa "a rischio", troppo vicino ad una strada...



OT: oggi questo blog sta facendo il record di visite della sua storia...mi sa che a breve mi converrà inserire un post interamente dedicato a Spawn

giovedì 25 ottobre 2007

..:: Criptico ::..

Magari non capirete il senso di questo post ma lo pubblico lo stesso. E a quella persona a cui è indirizzato dico solamente due cose: idem e...





...danke davvero davvero!!!

mercoledì 17 ottobre 2007

..:: Rosa rossa ::..

Direi una data da segnare, si si. Per voi magari sarà un giorno come tanti ma per un paio di persone su questa terra (per un paio, almeno!!) si tratta invece di un giorno importante ^_______________^ E come promesso ecco qua una foto (o forse due...decido tra qualche istante...) di me e Silvia. Carina vero? Come si!?? Dovete dire "no, non è carina: è splendida!". Riproviamo...Ok, lo ammetto, non sembriamo proprio freschi freschi...anzi...nella foto io soprattutto ho la faccia di uno non particolarmente vispo, deportato da chissà quale parte del mondo, finio come na calsa...ma vi assicuro che è solo apparenza. Sotto sotto c'è un mare di emozioni, di gioia e di felicità che manco vi sognate, di benessere ed equilibrio che finalmente ho trovato ^_____^ Lei invece è venuta bene (come non potrebbe?): serena, limpida, sguardo all'orizzonte, come se vedesse già qualcosa che io al momento ignoro...d'altronde...avendo la testa tra le nuvole come al solito...e comunque rimango dell'idea che la foto con la linguaccia era migliore :-)) Ad ogni modo, siccome non so bene cosa dire ora e visto che pure in sto momento c'ho una preoccupante paresi facciale che mi blocca in modalità "sorriso spensierato di chi sa perchè sorride mentre il mondo - forse - no", probabilmente spiazzato anche da una certa rosa che davvero (davvero) non mi aspettavo, direi di cedere il microfono ai Bluvertigo che giusto oggi ascoltavo mentre rincasavo da Padova: credo dicano molto di quello che avrei voluto dire io ^__^ Se ci credi, se hai fiducia in me / con un patto noi ci consacreremo / senza gli abiti, senza affanni / incontro ai viaggi dell'immaginazione / sembra casa mia, sembra pace / Sembra casa tua, sembra nostra / Complicità, il sogno di sempre / su questo pianeta solo noi due / spirito e corpi disgiunti / poi in un istante congiunti / ma io mi sento il sangue pulsare in te / Ritrovare i noi la Divina Idea, la calma / dolce di chi si parla nel silenzio delle parole / suoni, sguardi, visioni e passioni / sembra casa mia, la mia chiesa / Sembra casa tua, sembra nostra / Complicità, il sogno di sempre / su questo pianeta solo noi due / spirito e corpi disgiunti / poi in un istante congiunti / ma io mi sento il sangue pulsare in te (Complicità)

lunedì 8 ottobre 2007

..:: Settimana intensa ::..

Eccomi qua, nuovamente, a scrivere qualcosina sulle pagine di questo blog. Ultimamente non ho avuto moltissimo tempo per dedicarmi alla scrittura, lo ammetto. Son stato impegnato assai, ma ugualmente sono contento. Soddisfatto e...stanco...E' stata una settimana densa di eventi, di corse, di situazioni, di momenti indimenticabili e di intensa attività fisica. O almeno, lo è stata per me visto che non sono mai stato abituato a praticare sport. Di cosa sto parlando? Ma dello stage di Kyokushinkai che si è tenuto nella palestra "La ruota" di Vigonza sabato e domenica scorsi. Svariate ore di allenamento, di esercizi, di tecniche eseguite e rieseguite. Forte, un'esperienza davvero forte che ho apprezzato davvero molto e che mi ha lasciato molto dentro. Non avevo mai preso parte a stage simili e devo dire che ora mi sento soddisfatto. E spronato a darmi da fare per riuscire ancora meglio nei prossimi che verranno. E' strano però. Fino a qualche mese fa nemmeno prendevo in considerazione l'idea di praticare sport, tanto meno arti marziali. Troppo complicato, troppa fatica forse...paura di mettermi in gioco anche...non so bene neanche io quale fosse la causa del mio rifiuto preliminare. Certo, avevo vagamente presente cosa comportasse praticare karate o kung fu (merito di ciò che raccontavano i miei amici e della moltitudine di manga che divoro) però in realtà non avevo presente cosa significasse. L'affinamento della volontà, la ricerca della disciplina, di un'ottima forma fisica, la pratica dell'umiltà, la condivisione, lo scontro anche...tutte situazioni nuove, che mi stimolano assai e che son sicuro mi stanno aiutando a maturare. A crescere. A cambiare. Come per altro già mi sta accedendo in queste settimane grazie ad una persona per me davvero speciale. Una presenza preziosa che sempre più sta divenendo un'esigenza, elemento insostituibile del mio presente. Ma ora sto divagando, come al solito...

giovedì 4 ottobre 2007

..:: Sogni d'acquamarina ::..

Eccomi, davanti al pc, stufo ma comunque felice. Non so perchè ma ultimamente sorrido per niente e ho trovato una certa serenità dentro. Sicurezza ed equilibrio. E per questo mi sa che devo ringraziare soprattutto una persona, una ragazza, capace di farmi stare davvero bene. Ma davvero davvero. E da uno dei suoi (innumerevoli) messaggi vado a recuperare il titolo del post. Mi ero seduto qui con l'idea di scrivere ma senza sapere bene di cosa. Forse dei Dire Straits che sto ascoltando ora, magari accennaando ai LondonCafè che forse vado a sentire domani...E invece no, eccomi a parlare di tutt'altro. Di una piccola banalità che magari poi così poco importante non è. Già, perchè sto scoprendo, grazie a lei soprattutto, che i sogni non sono solamente d'oro come ci hanno sempre fatto credere, ma che esistono moltissime sfumature in realtà. I sogni possono essere qualsiasi cosa noi vogliamo, di qualsiasi forma, materiale, colore e sapore desideriamo. Di smeraldo, di diamante, di dolci carezze. O di acquamarina. . Ora, non lo so se l'abbia detto senza motivo oppure pensandoci su, magari a seguito di qualche sua conoscenza in materia "petrosa" (-> ovvero un piccolo incidente letetrario tra pietra e preziosa). Magari è solo un collegamento che sto cercando io, che voglio vedere io, ma è bastata una piccola ricerca in internet per farmi capire che come pietra, l'aquamarina, tutto sommato è indicata a me. O meglio, a come mi sento io, a quello che cerco ioE' una pietra a cui si associa il significato dell'equilibrio, della cosapevolezza, della comunicazione e sembra che faciliti il raggiungimento della calma e l'abbandono di emozioni negative. Una "pietra" che cercavo quindi e che, per certi versi, direi di aver trovato. Ma ora basta parlare di queste cose che poi stonano con tutto il resto di cui parlo solitamente nel mio blog, nei miei racconti e nei testi che scrivo. Quindi parliamo di...uhm...di Leopardi? Che ne dite? Potrei citare : "Silvia, rimembri ancora / quel tempo della tua vita mortale,/ quando beltà splendea / negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, / e tu, lieta e pensosa, il limitare / di gioventù salivi? ..." Mah...mi sa che neanche questo testo va bene...non le sento propriamente parole mie...comuqnue vabbè, non avendo altro per la testa di cui dovrei parlare, direi di chiudere qui. Alla prossima, quindi: buona vita!