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sabato 4 settembre 2021

The Black Door

Titolo:
The Black Door
Autore: Domino Finn
Editore: Dunwich Edizioni
Genere: horror
Pagine: 50 (circa)


La trama in breve:
Cisco Suarez viene trascinato nelle profondità della vita notturna sotterranea di Miami, dove i cercatori di conoscenza arcana possono solo ottenere il loro desiderio. Non è solo: è accompagnato da una misteriosa ragazza per la quale cerca vendetta...


Il mio commento:
Altro ebook proposto da Dunwich Edizioni ai suoi iscritti, un racconto di genere horror-fantasy che strizza l'occhio al sovrannaturale. Anche qui, come nel caso di Per Emmy, non conosco l'autore del testo ma, cercando qua e là, pare che Domino Finn abbia dalla sua una discreta produzione. Se non capisco male, questo The Black Door si allaccia al ciclo di romanzi "Il fuorilegge della Magia Nera" che vede tale Cisco Suarez come protagonista.
Un personaggio sui generis che guida il racconto con la sua voce personale, guidandoci in un club in cui solo chi ha talenti magici può accedere e in cui si compiono atti sordidi per ottenere poteri e favori da divinità oscure. Diciamo che è un po' uno sbruffone, molto sicuro di sé, calcolatore, ricco di risorse e conoscenze e, a modo, suo fascinoso. Ricorda, volendo, il personaggio di Constantine, impersonato da Keanu Reeves nella trasposizione filmica dell'omonimo fumetto.
Lo sviluppo della narrazione alterna presente e flash back, che aiutano a comprendere meglio la situazione, chi sia il protagonista - anche se in realtà Domino Finn non si sbottona più di tanto - e chi sia la bella e taciturna Rachel che lo accompagna. O, meglio, chi era, visto che è di fatto una marionetta animata da poteri voodoo di cui beneficia il protagonista il quale ha fatto sua la missione di vendicare quanto accaduto alla ragazza. 
E bloccare anche le azioni del club nel quale si intrufola, ovviamente.

sabato 19 settembre 2020

Dorohedoro


Titolo:
 Dorohedoro
Studio d'animazione: MAPPA 
Anno: 2020
Numero episodi: 12


La trama in breve:
Cayman è un uomo dalla testa di alligatore, ridotto in questo stato da dei misteriosi stregoni provenienti da un'altra dimensione, a cui solo loro hanno accesso. Essi girano per la città di Hole lasciandosi dietro morti e deformati, praticando la loro magia nera sulla gente, ma Cayman, immune alle loro arti e supportato dalla lottatrice e cuoca Nikaido, dà loro la caccia, consapevole che l'unico modo per tornare normale è trovare lo stregone che l'ha trasformato. (fonte animeclick)


Il mio commento:
Il manga di Q Hayashida, distribuito in Italia da Panini, non l'ho mai letto ma mi era visivamente noto perché ha avuto una pubblicazione piuttosto lunga e più di una volta l'avevo visto sugli scaffali in fumetteria. 
Mi aveva colpito per l'estetica e per i personaggi stravaganti.
Quando, recentemente, ne ho intravisto la trasposizione anime tra i titoli disponibili su Netflix ho deciso di darci una possibilità e ... ne son rimasto molto soddisfatto!
Non so dire se ricalca appieno il manga (parrebbe di sì) ma mi auguro che procedano con la realizzazione di nuove stagioni, anche perché quella disponibile termina ma senza approdare a un finale o a una conclusione soddisfacente.
Andando per ordine, comunque, la storia mescola elementi horror e grotteschi con situazioni relativamente umoristiche e romantiche. Già dalla sigla di apertura si intuisce una vena di follia e suggestioni allucinate, cosa che viene confermata sin dalle scene di aperture con Cayman che tiene tra le fauci la testa di uno stregone...e questi, all'interno della bocca da alligatore del nostro protagonista, intravede un altra presenza che gli dice "no, non sei tu", decretando la sua condanna a morte. Sì perché il nostro energumeno dalla testa di rettile non ha memoria di sé e vaga alla ricerca dello stregone che gli cambiato i connotati, una risposta che sembrerebbe potergli arrivare dall'essere che vedono coloro che "ingoia". Un viaggio che gli e ci consentirà di comprendere meglio le disastrate condizioni di vita degli abitanti di Hole, praticamente alla mercé degli stregoni che arrivano da un'altra dimensione praticano su di loro esperimenti e incantesimi, e gli stregoni stessi. In particolare, le vicende ruotano attorno al "boss" En e ai suoi scagnozzi, Shin, Noi, Fujita ed Ebisu, le cui storie si intrecciano con quelle di Cayman e Nikaido rendendoli tutti, di fatto, dei comprimari. Sono tutti personaggi particolari, con un'estetica curata ed eccentrica, non del tutto "normali" direi, violenti ma a modo loro semplici e "innocenti", escludendo ovviamente il fatto che non si fanno problemi ad ammazzare o squartare... 
Non è tuttavia ben chiara la linea che divide i buoni dai cattivi, in quanto sono un po' tutti sulla stessa lunghezza d'onda, brutali e diretti, e tutti un po' malinconici o tristi, tragici e reticenti in tipico stile nipponico.  

venerdì 10 aprile 2020

Il principe dei draghi (The Dragon Prince)

Titolo: Il principe dei draghi (The Dragon Prince) - stagione 1,2,3
Episodi: 27
Anno: 2018-2019
Genere: fantasy

La trama in breve:
Questa serie animata di Netflix è al momento composta da 3 stagioni per un totale di 27 episodi. Si propone come una storia per ragazzi che tuttavia matura mano mano che la narrazione procede.
La storia è ambientata in un mondo fantasy in cui coesistono più razze, in particolar modo umani, elfi e draghi. In passato gli umani hanno scoperto un nuovo tipo di magia proibita che ha comportato dei conflitti con la razza dei draghi e il loro confinamento in una parte del continente. 
A distanza di anni gli elfi dell'Ombra della Luna organizzano una spedizione per assassinare il re Harrow ma durante la missione l'elfa Rayla scopre, assieme a Callum e Ezran, figli del re, che l'uovo del Principe dei Draghi non è stato distrutto come si credeva, bensì rubato e tenuto nascosto dall'ambizioso mago di corte, Viren. 
I ragazzi decidono quindi di intraprendere un viaggio per riconsegnare l'uovo ai draghi e scongiurare altri conflitti.   

Il mio commento:
Inizialmente ero un po' scettico in quanto, vuoi per la veste grafica, vuoi per i toni della narrazione, mi sembra una serie destinata a un pubblico piuttosto giovane. In realtà, puntata dopo puntata, la storia inizia ad arricchirsi in situazioni e personaggi delineandosi come una saga fantasy, con un'ambientazione che si presta a sconfinare facilmente in fumetti e videogame. La stessa viene progressivamente esplorata ed espansa, nuove razze fanno la loro comparsa, così come nuovi regni ed elementi del passato che forniscono un quadro via via più completo della situazione.
In linea di massima il tono rimane molto easy e buonista, con alcune puntate che si sforzano di essere divertenti (vedasi quelle con Capitan Villads, il pirata cieco che aiuta i protagonisti...), senza sangue o scene cruente, e distanze spazio - temporali non sempre coerenti. Così come l'atteggiamento di alcuni personaggi che, apparentemente sembravano cattivi, rivelandosi poi concilianti e comprensivi.



Però è innegabile che la storia e l'intreccio proposti abbiano un certo fascino, soprattutto quando si inizia a far luce sul passato o quando entra in scena Aaravos, un elfo Tocco di Stella, maestro della magia di tutte le sei fonti primarie nonchè di quella oscura, che forma un'oscura alleanza con Viren. La magia, oscura e non, è probabilmente uno degli elementi più interessanti della serie, in quanto vengono proposti incantesimi e rituali d'effetto: da quelli che consentono di evocare ricordi a quelli che mutano le persone in demoni, da quelli che celano interi villaggi alle illusioni che simulano miracoli, dai rituali oscuri a quelli che permettono la guarigione di ferite altrimenti mortali o debilitanti. E non sempre eseguite a cuor leggero o senza ripercussioni per gli utilizzatori stessi, vedasi Callum e Claudia, entrambi costretti a ricorrere ad incantesimi oscuri per poter sbrogliare situazioni di non facile risoluzione o per salvare i propri cari.
Non mancano alcuni personaggi degni di nota, come il già citato Callum (che scopre di essere una sorta di mago naturale), l'ambizioso e manipolatore mago Viren, personaggi dall'indubbio fascino e importanza, i suoi due figli Claudia e Soren, maga lei e guerriero lui, dai caratteri simili ma che, per forza di cose, si troveranno a compiere scelte diverse. 

sabato 24 dicembre 2016

Animali fantastici e dove trovarli

Titolo: Animali fantastici e dove trovarli
Regia: David Yates
Anno: 2016
Genere: fantastico
Cast: Ezra Miller, Eddie Redmayne, Colin Farrell, Ron Perlman, Jon Voight, Samantha Morton, Gemma Chan, Katherine Waterston, Carmen Ejogo, Dan Fogler, Christine Marzano, Lasco Atkins, Alison Sudol, Peter Breitmayer, Jenn Murray, Lucie Pohl, Jason Newell

La trama in breve:
Il giovane magizoologo Newt Scamander arriva a New York dall'Inghilterra con una valigia piena delle creature fantastiche che ha raccolto e salvato in molti anni di viaggi e ricerche. Senza volere, scambia però il prezioso carico con quello di Jacob Kowalski, pasticcere e No-Mag (è il nome americano dei Babbani), il quale libera inavvertitamente le creature, violando lo Statuto di Segretezza e mettendo Newt nei guai. È il 1926 e il Paese è in grande subbuglio: l'oscuro Gellert Grindewalt è introvabile, qualcosa di misterioso semina caos e distruzione per le strade della città e i fondamentalisti della caccia alle streghe sono sempre più infervorati. Il mondo magico e quello dei No-Mag sono pericolosamente vicini ad entrare in guerra. (fonte mymovies)




Il mio commento:
Mi concedo un post breve, giusto per tornare un po' più buono e sognatore, in linea con lo spirito del Natale. A dire il vero, non ho mai avuto molta simpatia per il magico mondo di Harry Potter: l'ho sempre trovato molto infantile, troppo buonista, con dinamiche poco credibili ed esagerate ma, soprattutto, non mi ha mai convinto il tipo di magia proposto, basato solo su bacchette magiche, e totalmente distante ad altre dimostrazioni di potere magico riscontrabili nei più classici fantasy e gdr. Per carità, do merito alla Rowling di esser riuscita a definire un suo cosmo, però non è esattamente quel che aggrada al sottoscritto.
Fatto sta che avendo io condotto Silvia a vedere Dr. Strange, ed essendo passato il trailer di "Animali fantastici e dove trovarli", si son innescate una serie di dinamiche per cui sono andato a vedere questo film al cinema.
Ero un po' prevenuto: sapevo che la storia era basata su un libretto scritto per beneficenza dalla stessa autrice di Harry Potter e sapevo pure che ne avrebbero creato altri n film, ma soprattutto ero memore di quanto successo con Lo Hobbit, proposto sull'onda de Il Signore degli Anelli, ma scandalosamente goffo e insulso. Quella volta, ma solo con il primo episodio, ci sono cascato. Questa volta, temevo di ripetere l'errore.
E invece no. Nient'affatto. Niet. Nada. Nisba.