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martedì 7 marzo 2017

Be Comics! - Padova 17 al 19 marzo 2017

Riporto la notizia anche qui, non tanto perché coinvolto nella sua organizzazione ma perché credo che possa essere una buona occasione di promozione per il mondo del fumetto, dei manga e dei comics oltre che una possibilità in più per scambi culturali tra mondo occidentale e orientale ^__^

     
Sette percorsi tra fumetto e animazione: le mostre di Be Comics! 

Il festival internazionale di fumetto, games, cosplay e cultura pop si terrà a Padova dal 17 al 19 marzo

Fumetto, games, cosplay e cultura pop saranno i protagonisti di Be Comics!, il festival internazionale che da venerdì 17 a domenica 19 marzo animerà le vie, le piazze e i palazzi storici di Padova, cuore culturale del Nordest. La manifestazione, organizzata dal Comune di Padova - Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche in collaborazione con Arcadia Arte, offrirà un’ampia gamma di appuntamenti pensati per il pubblico di ogni età.

Da marzo a giugno, sette mostre porteranno il pubblico di Be Comics! in un viaggio straordinario tra tavole e materiali originali, approfondimenti culturali e scoperta degli elementi artistici che hanno caratterizzato l’immaginario contemporaneo italiano e internazionale, dal Dylan Dog Color Fest a LRNZ 4 Be Comics!, un dietro le quinte sulla realizzazione del manifesto ufficiale della manifestazione. E ancora una doppia retrospettiva sul rapporto tra Italia e Giappone, con Manga in Italy e il Viaggio a Tokyo di Vincenzo Filosa. E ancora spazio all’animazione e alle serie amate da intere generazioni, con Hanna & Barbera, i Cavalieri dello Zodiaco e il lavoro dell’animatore e character designer Cleuzo.

La valorizzazione culturale della Nona Arte è al centro delle scelte che hanno portato alla definizione del programma delle mostre, pensate sia per gli appassionati di fumetto e animazione, sia per visitatori interessati a esplorarne l’evoluzione grafica e stilistica, oltre all’influsso sociale e all’aspetto strettamente estetico. 

Per garantire che tutti i visitatori possano godere di quest’esperienza, tutte le esposizioni saranno a ingresso libero, ad eccezione di Sandro Cleuzo L’arte di creare personaggi, che sarà visitabile acquistando il biglietto dell’Orto Botanico.



domenica 8 novembre 2015

Loreggia: martedì con l'autore

Segnalo che per il mese di novembre, presso la Sala Consiliare del comune di Loreggia (PD) sono previsti 3 incontri serali per presentare autori e relative opere letterarie, un'interessante iniziativa che ci tengo a pubblicizzare anche attraverso il mio blog.
Di seguito una breve descrizione dei singoli appuntamenti e delle opere che verranno (o sono state) presentate.

PAOLO MALAGUTI – “Sul Grappa dopo la vittoria” – Martedì 3 novembre 2015, ore 21
Dopo la fine della grande guerra, un ragazzo sale sul monte Grappa, per ordine del padre, a recuperare rame, piombo, viveri in scatola; il proposito è quello di aiutare la famiglia in ristrettezze economiche, in realtà le "escursioni" del giovane recuperante sono un viaggio di maturazione che gli fa conoscere profondamente la vita. Il Grappa s'impone attraverso tutto il romanzo come un gigante inerme: come orizzonte della tradizione contadina comunitaria, arcadia dei malgari, poi come campo di battaglia dove i militari distruggono e uccidono. Quindi come immenso serbatoio di raccolta e recupero di materiali, presidiato dall'esercito italiano; come monte sacro alla patria voluto dal fascismo. Infine come monte naturale al quale ritornano i gufi e i corvi reali dopo la bufera, e dove riprende la vita semplice e vera animata dallo sbocciare dei fiori di montagna.

UMBERTO MATINO – “Tutto è notte nera”Martedì 10 novembre 2015, ore 21 (rinviato causa nebbia) - Martedì 24 novembre 2015, ore 21
"A ogni curva i fari dell'auto spazzavano la costa del monte e illuminavano gli alberi di un bosco ormai spoglio. I tronchi, colpiti dalla luce, apparivano d'improvviso nella notte simili a neri feticci, mentre le ruote schizzavano tutt'intorno manciate di fango." In una notte di pioggia, in mezzo a cupe colline, un automobilista s'imbatte per caso in un efferato delitto. La vittima è una ragazza sconosciuta che in punto di morte gli consegna una busta piena di antichi documenti: "Scappa, scappa" sono le sue ultime parole. I carabinieri, allertati da una telefonata anonima, giungono lassù dopo pochi minuti ma trovano soltanto il suo corpo senza vita: l'involontario testimone si è nel frattempo volatilizzato. Inizia così l'intricata indagine del maresciallo Piconese, tesa innanzitutto a scoprire l'identità della ragazza e che ben presto s'indirizza verso una strana comunità insediata sulla cima di un colle selvoso che sorge li vicino. Anche il cronista del quotidiano locale, affiancato da alcuni improbabili collaboratori, comincia una propria indagine partendo, invece, dal misterioso enigma rinvenuto fra i documenti della vittima. Alla fine le due indagini tenderanno fatalmente a convergere e la soluzione del delitto verrà trovata, con un finale a sorpresa, in una vicenda che si credeva ormai cancellata dalla memoria della gente e dalle pagine dei libri di storia.

GIONATA SCAPIN – “Lhotar e il risveglio del Marskull” – Martedì 17 novembre 2015, ore 21
Da un lontano mondo incantato, un malvagio incantesimo catapulta l'elfo Lhotar e la fata Ellywick sulla Terra. Dopo mille peripezie i nostri amici sprigionano l'ultima sorgente magica rimasta sul nostro pianeta, facendo sì che tra le vette dell'Himalaya si desti il Marskull. Terribile vortice divoratore di magia, il Marskull devasta quanto incontra sul suo percorso. Con l'aiuto del vecchissimo drago Tanzeum, Lhotar ed Ellywick si preparano per lo scontro finale contro la malefica entità.

Per maggiori informazioni si visiti il seguente sito web.

domenica 1 febbraio 2015

Pensiamoci su

In questi giorni stavo pensando a come, nella consueta divulgazione di notizie da parte dei media tradizionali non siano poi tanto scontati rimandi a eventi del passato o considerazioni, circa il medesimo fatto esaminandolo da angolazioni diverse. Niente di nuovo sotto il sole, lo so, ma mi andava di condividere alcune considerazioni.
Pensiamo al 27 gennaio appena trascorso, il giorno della memoria in cui si commemorano le vittime dell'Olocausto. Pensiamo a quella frase di Pietro Grasso detta ad Auschwitz, alla presenza dei vertici istituzionali di oltre 40 paesi: "la memoria da sola non basta, deve essere come un spillo nel cervello che ti costringe ad essere coerente e concreto" (vedi link). 
Frase importante, forte, che Grasso ha espresso in vece di presidente supplente della Repubblica Italiana, essendo lui Presidente del Senato. Pensate ora per un momento a cosa sarebbe accaduto se avesse avuto l'influenza o qualche problema che gli impedisse di presenziare e che al posto suo ci fosse stato invece il vice-presidente del Senato: provate solo a immaginare cosa avrebbe potuto dire LUI (vedi foto a lato) in una circostanza del genere. Che ci crediate o no, Maurizio Gasparri è il Vice Presidente del Senato Italiano.
Oppure pensiamo a tutta la vicenda di Charlie Hebdo, all'attentato, alla mobilitazione per difendere la libertà di espressione e condannare la violenza e il terrorismo. Il tutto, speculandoci sopra. Al di là che non entro in merito alla produzione della rivista in questione, che sinceramente non conoscevo ma che risulta quanto mai discutibile, mi son meravigliato della rapida presa di posizione di media e personalità politiche. Forse prima valeva la pena approfondire la questione, giusto per inquadrarla al di là del mero bilancio di vite umane. 
Ma ancor di più mi ha dato da pensare la prontezza con cui tutti siano stati rapidi e pronti a schierarsi in favore della libertà di espressione e di satira.
Poi ho ripensato all'editto Bulgaro emesso dall'Altissimo con il quale si sanciva la NON libertà di espressione attraverso la televisione di personalità quali Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi. Personaggi a cui si affiancavano poi Beppe Grillo (che già da tempo era stato estromesso dal sistema comunicativo italiano) e altri comici-pensatori della scena italiana. Solo che, a memoria, non ho ricordi di una medesima reazione da parte del grande popolo italico. Nemmeno le proiezioni di film-docimentari come Viva Zapatero di Sabina Guzzanti o Videocracy di Erik Gandini  avevano poi tanto scatenato mobilitazioni simili a quelle verificatesi con Charlie Hebdo. Forse si sarebbe arrivati a tanto se Ricci avesse effettivamente tolto le veline da Striscia la Notizia ...

mercoledì 4 dicembre 2013

Insoddisfazione kung-fuica ®

Ci ho pensato, ci ho meditato su per un po' ma alla fine non son riuscito a persuadermi e a trattenermi dal farlo. Per cui, pur cercando di rimanere misterioso e senza far nomi (ma lasciando intuire a chi vorrà capire...), ne approfitto per un breve personale sfogo in merito a qualcosa che ho recentemente avuto modo di vedere.
Il panda Po, da Kung Fu Panda:
anche lui si è allenato duramente
nel rispetto delle tradizioni 
Sabato scorso sono andato a far spese in un centro commerciale della mia zona e, uscendo, mi sono accorto di un enorme poster relativo ad una scuola di arti marziali che tiene dei corsi anche in palestre poco distanti da casa mia. Poster abbastanza efficace, molto d'effetto, con il fondatore dello stile in posa, applicazioni tecniche e vari riferimenti ai contenuti dei corsi. Accanto al poster, poi, c'era l'indicazione degli orari delle esibizioni che, nel pomeriggio, si sarebbero tenute in galleria.
Da bravo praticante di arti marziali, incuriosito dalla cosa, mi son ripromesso di tornare; per cui mantenendo fede all'impegno preso con me stesso, ho preso la macchina e ho investito del tempo per andare a vedere quel che combinavano. 
Magari vedrò qualcosa di interessante, esercizi o applicazioni utili a migliorare anche il corso di Tang Lang Quan che frequento, oppure un'occasione per fare rete e imparare come impostare una dimostrazione...varie cose insomma.
Dopotutto, anche loro praticano kung fu e quindi, somiglianze e affinità, ne avremo.
Da parte loro, i tizi dell'esibizione erano ben impostati. Bandiere, striscioni, televisori e casse acustiche per "far sentire e far vedere" la propria arte, divise personalizzate: una cosa professionale, insomma. Loro erano in tre, mi aspettavo qualcuno in più, ma visto lo spazio a disposizione in galleria forse, ho pensato, han coinvolto pochi allievi.
Poi hanno iniziato. A dire il vero, un centro commerciale probabilmente non è il luogo ideale per un'esibizione di arti marziali visto che già c'è poco interesse in generale per questo mondo (preconcetti? diffidenza? problema culturale?) in più i clienti han per la testa le compere da sbrigare e a meno di notare donne ignude che si muovono in modo sexy non son incentivati a fermarsi. Questo per dire che, nonostante la pompa magna, non c'era molta gente a osservare l'esibizione.
Comunque, loro hanno cominciato e fatto vedere qualcosa. Scambi di tecniche a mani nude, forme da fermi stile tai chi, altri scambi di tecniche con utilizzo di colpitori da boxe, altri scambi di tecniche da bendati, altri scambi di tecniche con dei bastoni corti e qualche tecnica singola. 
Tempo totale, 20 minuti circa.
Soddisfazione mia personale, nulla. Anzi, rasentavo la tetra delusione.
Eppure, qualcuno di chi guardava è andato a informarsi e sospetto si iscriverà al corso.
Anche io son stato avvicinato da uno di quelli che ritenevo allievi, e che in realtà, stando al sito, sembra essere un top trainer dello stile, nel tentativo di convincermi a provare. 
Io ho spiegato che già pratico, che sono un loro cugino di Kung Fu, e che volevo solamente curiosare. Però, visto che ormai il ragazzo era lì, ne ho approfittato per carpire alcune informazioni e conoscere meglio questo stile dal marchio registrato. 
Ma la prossima volta mi sa che me ne starò zitto. Non perchè voglio fare il saccente ma perchè poi succede che scrivo post del genere a fronte delle risposte ricevute e, perchè poi vado a infierire su me stesso con quel che leggo nel loro sito e sul "genio delineato" del loro fondatore (non lo dico io, è riportato nel portale ufficiale). 
"Il nostro è uno stile tradizionale e autentico, è NOME-CHE-NON-POSSO-RIVELARVI, deriva direttamente da quel maestro tanto famoso di cui han fatto anche i film
..."
"E perchè allora non riportate NOME-CHE-NON-POSSO-RIVELARVI ma ne indicate un altro? Non è che poi la gente si confonde?"
"Ehm..."

sabato 21 settembre 2013

..:: Camposampiero: Festa dello sport 2013 ::..

Segnalo che domenica 22 settembre, a Camposampiero (PD), si terrà l'edizione 2013 della Festa dello Sport. Nelle piazze del centro storico del paese saranno presenti gli stand delle varie associazioni sportive attive nel territorio: sarà possibile assistere a dimostrazioni, mini tornei e chiedere informazioni in merito alle attività promosse. 
Tra basket, calcio, tennis, arrampicata, tiro con l'arco, scacchi, ginnastica ritmica e arti marziali (karate, kick boxing, tai chi e kung fu) di carne al fuoco ce ne sarà eccome.
E immagino sia inutile ribadire che nel novero delle associazioni presenti non potevamo mancare noi della a.s.d. Kyushinryu per cui, se avete tempo e voglia, venite a trovarci in piazza castello!

Ah, dimenticavo, l'evento avrà luogo dalle 14.45 fino alle 19.30.


sabato 27 aprile 2013

..:: Trofeo Re Mantide 2013 ::..


China Qingdao Seven Star Praying Mantis Boxing
Committee Italian Branch

ASD Kyu Shin Ryu

in collaborazione con la D’Aria Angelo’s School
con il patrocinio di Comune di Camposampiero (PD)


TANG LANG WANG JIANG BEI
Seconda Edizione
Domenica 28 Aprile 2013 - ore 14.30

Campionato Interregionale
Lombardia – Abruzzo – Lazio – Veneto

SPECIALITA’ IN GARA
Forme con le armi e a mano nuda di Qi Xing Tang Lang Quan
(Boxe Mantide Religiosa Sette Stelle)

Palazzetto dello Sport “Don Bosco”
Camposampiero (PD)
via Trento e Trieste, 43

Ingresso gratuito

Per maggiori informazioni si veda la pagina sul sito dell'Asd KyuShinRyu

sabato 13 ottobre 2012

..:: Kung Fu... da Camposampiero con furore ::..

Ne approfitto per gongolare un po' e per fare pubblicità all'associazione Kyushinryu di Camposampiero che frequento. Pare infatti che nel numero di ottobre de Il Camposampierese, mensile di informazione ai cittadini del territorio, ci sia un articolo relativo al trofeo di kung fu "Re Mantide" tenutosi a Giulianova (PE) il 2 giugno scorso. Buona cosa direi, no? ^_^


Per quanti fossero interessati, questo il link al sito della Federazione (*) dei Comuni del Camposampierese in cui è possibile reperire la versione in bassa risoluzione del mensile mentre, per quanti volessero avere maggiori informazioni sull'ASD Kyushinryu non c'è che da chiedere ^_^ 


(*): sì, lo so, suona un po' leghista ma hanno voluto chiamarla così

domenica 29 luglio 2012

..:: Most wanted - Giugno 2012 ::..

Ipermercati for dummies,
recentemente oggetto del
desiderio all'aperitivo
letterario del 27/7
Che periodo: tra trasferte e lavoro il tempo libero sembra quasi essere stato risucchiato da un vortice karmico e disperso nelle profondità del cosmo siderale. Per di più, "a sorpresa", c'è stato anche l'Aperitivo Letterario di venerdì scorso, a Dolo, che ha incrementato il livello di entropia del mio quotidiano. Ma, tutto sommato, gli imprevisti e le novità possono costituire fonti di significative ed entusiasmanti sorprese.
Come, appunto, l'Aperitivo Letterario. All'inizio temevo non arrivasse nessuno, che l'universo intero tentasse di darmi un segno in materia di libri e scrittura. Invece, alle 19 circa, la terrazza del locale era praticamente piena e il buon Andrea Artusi ha dato il via alle danze. Ne è uscita una piacevole chiacchierata, una dissertazione a 360° sul libro e sul mondo dell'editoria. Mi è piaciuto assai e, da quanto appurato, anche i partecipanti son rimasti coinvolti e convinti. E spero che, a coloro che hanno acquistato una copia di Ipermercati for dummies, malgrado dediche improbabili scritte con mano tremula dal sottoscritto, il libro piaccia.
Sono contento, insomma, per l'esito della serata e per il relativo carico di soddisfazione personale che ne ho ricavato. E ne approfitto ancora per ringraziare quanti si son prodigati per la buona riuscita dell'evento, da Andrea Artusi a Stefano Trovò, dalle associazioni di Dolo alla libreria Mondadori di Santa Maria di Sala (VE): danke davvero ^__^
Dita Von Teese
E ora, conclusa questa piccola parentesi dedicata al mio presente quotidiano e a un evento che ha rinnovato in me il desiderio di provarci ancora a scribacchiare, direi di procedere con l'appuntamento relativo alle parole chiave maggiormente cercate dai visitatori di giugno. 
Tra le query più particolari questa volta ho riscontrato lo smanioso desiderio di Nzt48, il farmaco (o droga?) portentoso capace di rendere Eddie Morra una sorta di superuomo in LimitLess. Ebbene, credo che qualcosa del genere esista veramente e - attenzione - viene realizzato impiegando la famigerata Alga Spirulina! Ok, sto sparando minchiate...
Alcuni estimatori sono invece approdati su codesto blog cercando "Team america fuck yeah", in riferimento alla canzone presente nel notissimi "Team America": guardatelo, non ve ne pentirete affatto sebbene, lo ammetto, potrebbe suscitare in voi sentimenti anti-americani.
Estimatori di altro genere invece preferiscono acculturarsi sulle misure di Dita Von Teese, nota show girl del burlesque ma sinceramente non saprei rispondere a tale bisogno di conoscenza.
Sulla spinosa questione relativa ai "Vichinghi nati per il dominio", credo invece sia preferibile chiamare in causa qualche esperto: proverò, più tardi, a postare qualcosa su Yahoo Answer. Magari mi risponde Piero Angela in persona....

lunedì 23 luglio 2012

..:: Aperitivo Letterario 2012 ::..


Venerdì 27 luglio ore 18.45 presso Bar ‘’Vincaffè’’ incontro conclusivo con un pizzico di fantascienza di Leonardo Colombi che parlerà del suo libro ‘‘Ipermercati for dummies’’ pubblicato con Youcanprint.



DOLO - L’Aperitivo Letterario è un’iniziativa nata nel 2009 nell’ambito delle attività promosse dalla Libreria Mondadori del ‘Centro Commerciale Prisma’ di S. Maria di Sala, che ha come obiettivo la valorizzazione del patrimonio di autori ed editori del Triveneto attraverso una serie di incontri con il pubblico dei lettori.

Ad oggi sono più di 30 gli scrittori che, con cadenza bisettimanale, sono stati  protagonisti di questa serie di eventi. Tra le fila dei partecipanti si annoverano, fra gli altri, nomi quali Andrea Molesini e Federica Manzon, rispettivamente vincitore e finalista del Premio Campiello 2011, Romolo Bugaro e Simone Marcuzzi.

Nell’ottica di un ulteriore ampliamento di questa iniziativa, che ha come fine ultimo la sensibilizzazione ai temi della lettura, è nata la relazione con l’Assessorato ai Servizi Culturali e Grandi Eventi del Comune di Dolo, che ha permesso all’Aperitivo Letterario di trovare nell’Isola Bassa di Dolo un nuovo straordinario palcoscenico per questi incontri. Gli eventi si alterneranno, sempre con cadenza bisettimanale, a partire dall’8 giugno prossimo e per tutto il periodo estivo nei più bei locali del centro storico di Dolo.

L’iniziativa avrà il sostegno delle Associazioni locali ‘Isola Bassa’ e ‘Dolosport’ e si è meritata il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Venezia. Questo il programma degli incontri:

Dolo - Bar ‘Mirage’ venerdì 8 giugno 2012 ore 18:45    
AA.VV. - ‘Gocce di emozione’ - Edzioni Laboratorio DS

Dolo - Squero Monumentale venerdì 22 giugno 2012 ore 18:45  
Alberto Toso Fei - ‘Misteri di Roma/Misteri di Venezia’ - Lt2

Dolo - Bar ‘Casa mia’ venerdì 6 luglio 2012 ore 18:45     
Valentina Ruble - ‘Principessa... no, grazie!’ - Edizione Uroboros

Dolo - Bar ‘Squero’ venerdì 20 luglio 2012 ore 18:45    
Fiore - Zilio - Mammeonline - ‘La mamma è più buona della cioccolata’ - Piemme

Dolo - Bar ‘Vincafé’ venerdì 27 luglio 2012 ore 18:45    
Leonardo Colombi - ‘Ipermercati for dummies’ - Youcanprint


A questo link è disponibile il programma completo dell'evento.

domenica 22 luglio 2012

..:: The ZZ Train al MilanStardust ::..

Avete presente gli ZZ Top? Praticamente un'istituzione del rock, attivi dal finire degli anni '60 e, da allora, tuttora barbuti.
Almeno per quanto riguarda "Billy" Gibson Gibbons e "Dusty" Hill, Frank Beard invece sembra essere più refrattario alla cosa.
Bene, se li conoscete e, magari li apprezzate pure o avete avuto l'occasione di assistere a qualche loro concerto (nel 2010 han suonato pure all'anfiteatro Camerini di  Piazzola Sul Brenta, PD) , vi segnalo codesta tribute band che, dopo una piccola pausa, dopo lo storico concerto al NightRider di Loreggia (PD) è tornata a calcare le scene nei locali della provincia padovana.
Purtroppo mi son perso il loro ultimo live (ero in volo da Catania...) ma fortunatamente YouTube corre in mio (e vostro) soccorso consentendovi un assaggio del loro sound :-)
Ecco a voi, quindi, i "The ZZ Train", shaven ZZ Top Tribute, live al MilanStardust di Albignasego, Padova city ^__^
Rispetto agli ZZ Top originali noterete senz'altro qualche lieve differenza, come ad esempio la rasatura (han ceduto alla famosa offerta della Gillette?), ma garantisco sulla resa acustica, sull'impegno musicale e, soprattutto, sulla presenza della famigerata strumentazione pelosa!!!

 

E per quanti volessero sostenere o seguire il gruppo composto da Alessandro, Davide e Michele, ricordo che i The ZZ Train hanno un profilo su FaceBook e che, prossimamente, nei mesi di agosto e settembre, sono previsti ulteriori loro concerti nel padovano. 
Un'occasione in più per ascoltarli live...sperando di riuscire a esserci :-)

domenica 15 luglio 2012

..:: Terre di Confine n. 10 cartacea ::..

Il numero 10 della rivista Terre di Confine in formato cartaceo, distribuito gratuitamente ai soci!








208 pagine a colori, in stampa a tiratura limitata in riedizione di alta qualità

Una copia di Terre di Confine numero 10, in versione cartacea, verrà inviata GRATUITAMENTE a tutti i soci che la richiedano contattando la Redazione redazione[@]terrediconfine.eu

Chi non fosse ancora socio e volesse associarsi ora, può trovare tutte le informazioni cliccando qui (... oppure richiedendole al sottoscritto)

martedì 5 giugno 2012

..:: Piccole soddisfazioni kungfuiche ::..

Eccoci qua, speravo di riuscire a mantenere un ritmo di aggiornamento del blog decisamente più elevato e costante ma, a quanto pare, il piano non sta riuscendo. 
Colpa anche della "leggerissima" pressione dovuta agli impegni lavorativi e ad altre amene faccende che rosicchiano il mio tempo libero.
Eh già, quello al centro sono proprio io....
un po' stanco e provato, ma comunque io.
Ma ora, visto che ho l'occasione di sedermi al pc (visto che non sto mai davanti al pc...) e dedicarmi un po'  a questo spazio web, ne approfitto per qualche attimo di personale pavoneggiamento con tanto di risata malefica in sottofondo.
Già perché il weekend scorso ho avuto l'occasione di recarmi in quel di Giulianova (TE) e prender parte alla prima edizione del trofeo "Re Mantide" organizzato dall'associazione ILMAS di Luigino Iobbi.
Per il sottoscritto si è pure trattata della prima gara di arti marziali, in assoluto intendo. 
Al di là di stage ed esami di cintura, sia di karate che di kung fu, non ho infatti mai partecipato a gare di forme. 
Ed è stata un'esperienza molto forte e stimolante, nuova ma intensa assai. 
La fifa e la tensione provate erano a livelli che non vi dico. 
E il caldo non ha facilitato granchè ...
Poi è arrivato il momento in cui son stato nominato e il pensiero si è fatto da parte. 
Prima il saluto ai giudici e poi la tabula rasa cerebrale.
Ho partecipato al torneo portando la forma Duo Gang Quan. Non l'ho di certo eseguita come il maestro Angelo nel video ma ho fatto del mio meglio, secondo il momento e lo stato in cui stavo. E devo dire che trovarsi "lì", al centro della palestra, sotto l'occhio attento dei maestri e del pubblico, con gli occhi degli altri allievi puntati addosso e un terreno, non è affatto banale. Anzi! 
Per fortuna è andata benone assai, più di quanto pensassi: non mi aspettavo, sinceramente, di salire sul podio, men che meno di arrivare "uno" nella mia categoria  ^__^
Ok, il fatto che si trattasse di una gara sociale (ma interregionale!) magari dovrebbe ridimensionare un po' la soddisfazione che ho provato - e per la quale mi sto ignominiosamente bullando - ma, personalmente, mi sento felice. Come, credo, lo siano anche tutti gli altri partecipanti all'evento.
Al di là del risultato ottenuto in quest'occasione sono contento di aver avuto un riscontro dell'impegno infuso negli allenamenti e degli insegnamenti che ricevo in palestra dagli istruttori Alessandro, Francesco e Pasquale che stanno portando avanti l'associazione Kyushinryu del defunto Renato Busolin. 
Un riscontro che trova conferma anche nel buon risultato complessivo ottenuto a livello "squadra" con un medagliere costituito da 2 ori, 1 argento e 2 bronzi nonostante il numero esiguo di partecipanti, 9 in tutto.
Sono contento infine perché l'evento mi ha portato al confronto con altre palestre e altri praticanti di Qi Xing Tang Lang Quan (Kung fu): ho avuto modo di vedere le esibizioni degli allievi delle altre scuole italiane che si rifanno alla guida di Angelo D'Aria, di notare piccoli e grandi accorgimenti, sfumature nell'esecuzione delle tecniche e di apprezzare ancora una volta quanto sia ricco e variegato lo stile della mantide religiosa sette stelle. La gara è stata, in soldoni, un banco di prova a 360 gradi, uno stimolo non indifferente a migliorare ancora e ancora, un ulteriore slancio a proseguire nello studio di quest'arte e ad imparare nuove forme e tecniche.
Che altro dire....? 
Ah già: per qualche ora ho avuto pure la sensazione di essere in ferie, merito della vicinanza con la spiaggia e dell'hotel Clipper... peccato che poi sia arrivato il lunedì...e il suo carico di stanchezza... :-(




giovedì 12 aprile 2012

..:: Musica, Rock Contest 2012 e Maieutica ::..

Riallacciandomi a quanto espresso nel finale del post dedicato all'antologia "Write not die" ne approfitto per parlare - e pure a scopo promozionale - di un altro "fenomeno" che credo sia sintomatico del talento e della sensibilità delle generazioni attuali, messe alla prova da dinamiche cangianti e instabili. 
Così come emerge la necessità di comunicare verbalmente, tramite la parola scritta e, non da ultimo, tramite poesie e testi in prosa, da divulgare anche nel web, grazie all'aiuto della tecnologia, allo stesso modo il numero di gruppi musicali emergenti che militano nel territorio è un altro aspetto sociale da tenere in considerazione e incoraggiare. La musica come valvola di sfogo, come hobby, come modalità di espressione. 
E spesso nei concerti che si tengono nei vari locali del territorio c'è pure l'occasione di imbattersi in virtuosi della chitarra, in vocalist versatili e batteristi agguerriti (i bassisti non li cito solo per fare un dispetto allo Zandor... :-P) 
Ben vengano quindi tutte queste occasioni che consentono di far emergere il lato creativo della gioventù (e non solo) e che, forse, sarebbe bene tenere in debita considerazione anche nell'ottica di opportunità lavorative o per adeguare la formazione scolastica (altrimenti, tanto varrebbe bombardare la gente con format quali X-factor, Amici e via dicendo...) che, tra le tante cose, non ci insegna nè ad ascoltare nè a suonare (nemmeno a mangiare o a far le dosi, se è per quello...).
Bene quindi a tutti i concerti che si tengono nei locali e che concedono spazio a gruppi emergenti, ancor di più se questi eventi finiscono per accorparsi in un tour tra i pub della provincia per premiare le realtà più "valide". Esattamente come stanno facendo, e non con poco sforzo, gli organizzatori del Veneto/Padova Rock Contest di cui, in questo periodo, si stanno tenendo le semifinali presso lo Zebbra Pub di Este (PD).
Locale presso il quale ho avuto la fortuna di ascoltare i Maieutica, un gruppo di ragazzotti padovani a mio avviso davvero promettenti e talentuosi e che, oltre al passaggio di turno conseguito il 5 aprile scorso - io tifavo per i Crashed Minds, a dire il vero, ma di fronte all'evidente divario di livello non posso che guardare a quanto accaduto come un'opportunità di confronto e di crescita per la band di mio fratello Francesco - non a caso si son accaparrati la vittoria dell'edizione 2011 del medesimo contest, sempre architetatto e promosso da Mr-X Promotion.
Per cui, eccomi qua a sostenere, per quanto poco, il contest (stasera si tiene, sempre allo Zebbra, la seconda delle quattro semifinali....tenete d'occhio i Jellifish Lake, apprezzati assai alla Tavernetta di Abbazia Pisani), un vero concentrato di sonorità e personalità musicali, e a far un minimo di pubblicità ai Maieutica, impegnati domani sera presso il TNT Pub di Tezze sul Brenta (PD).
Ok, ne ho ascoltato solamente poche canzoni, più un paio recuperate via youtube, per cui non ho una visione completa del quadro ma, "credete a mia", son musicisti che meritano assai, con un buon sound, carisma e capacità di emozionare il pubblico. Non nego di essere rimasto entusiasta ed emotivamente colpito dalla loro performance live, vibrante e ben studiata. Da tenere in debita considerazione, insomma, nonostante il nome forse non giochi esattamente a loro favore, a me, son comunque piaciuti davvero assai e sono certo che anche i cultori della tecnica troveranno ben poco da ridire sulle capacità musicali di codesto gruppo ^_^
Di seguito vi propongo quindi un assaggio del loro rock "pensante" sperando che possiate apprezzarli pure voi o cogliere l'occasione per presenziare ai prossimi appuntamenti del Veneto/Padova Rock Contest 2012.




domenica 11 marzo 2012

..:: Maurizio Crozza - Giro D'italialand - Verona ::..

Non che, negli anni, io l'abbia seguito con particolare accanimento. Non sto parlando di stalking, sia chiaro. Semplicemente sapevo chi era, cosa faceva, ma, come comico, lo conoscevo soprattutto per i personaggi proposti in qualche edizione di Mai dire Goal / Mai dire Maik / Mai dire Domenica. Penso all'imitazione di Serse Cosmi, a Lello Putignani (conduttore di una versione quanto mai demente di Linea Verde) o al santone Bibendus. Non nascondo che, a dirla tutta, non sempre lo trovavo efficace, capace di farmi ridere. Alcune volte mi risultava perfino forzato, eccessivo nel cercare un umorismo che, per quanto mi riguardava, non sempre riusciva a raggiungermi.
Nel tempo però, evidentemente, le cose sono cambiate.
Sarà esperienza, sarà creatività, sarà capacità personale, studio ed evoluzione ma adesso lo trovo "diverso". Non escludo di esser mutato pure io in quanto a sensibilità comica e conoscenza del mondo, sai te. Da quanto ho scoperto che Babbo Natale non esiste tutto il mio sistema di valori è crollato.
Comunque, dicevo, l'ho trovato più spigliato, più consapevole e preparato. Crozza intendo, non Babbo Natale, seppure la stazza sia similare anche se, probabilmente, si tratta di un'esigenza scenica per consentirgli di cantare come un tenore. E per quanto riguarda l' "impianto vocale", credo che il buon Maurizio non abbia da invidiare nulla a nessuno sia quando canta sia quanto imita. Al di là di questo, dicevo, mi è piaciuto il repertorio proposto dal comico, la varietà di tematiche e gag: si è dimostrato un buon mattatore, sciolto e capace. Insomma, quanto riscontrato nelle introduzioni a Ballarò o nei rari scorci che son riuscito a vedere nel corso degli episodi di ItaliaLend in onda su La7, Crozza me l'ha confermato sul palco, nello spettacolo teatrale dell'8 marzo scorso, presso il Palasport di Verona nell'ambito della tappa del tour "Giro d'Italialand"
Mi son divertito, ecco, e ne son rimasto piacevolmente soddisfatto.

giovedì 19 maggio 2011

..:: 25th European Championship Karate Kyokushinkai ::..


Avendo frequentato il dojo del sensei Franco Rosso per circa un annetto e mezzo ed essendo comunque rimasto in contatto con la palestra dell'AIKK di Padova, ne approfitto per segnalare anche attraverso il mio blog un'importante evento che si terrà a Padova alla fine del mese di maggio: il 25esimo Campionato Europeo di Karate Kyokushinkai!!!


A partire dalla giornata del 28 maggio si terranno quindi le gare di karate kyokushinkai presso il PalaFabris di Padova. 
Sono inoltre previsti il Sayonara Party e un seminario tecnico sotto la guida del responsabile internazionale IKO, KANCHO SHOKEI MATSU.

Per chi fosse interessato, è possibile reperire informazioni sull'evento visitando il sito www.eurochampionshipkyokushinkai.com che è stato appositamente allestito per l'occasione. 


martedì 9 novembre 2010

..:: ApertaMente ::..

Approfitto di questo mio spazio personale per diffondere un comunicato stampa fattomi pervenire da un conoscente:

Gli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia dell''Università degli Studi di Padova per quattro serate d'Apertura di Palazzo Maldura.
Da lunedì 8 novembre a giovedì 11 novembre, dalle 18.30 alle 24.00: formazione, dibattiti, cineforum, esposizioni, musica!

Gli studenti della facoltà di Lettere e Filosofia di Padova sono allarmati per le prassi dell’attuale Governo: distruggere il futuro della nostra cultura, il futuro della nostra generazione e il futuro della Repubblica.
Di fronte all’unanime e silenziosa accettazione da parte delle realtà politiche di questo progetto, hanno deciso di rispondere alla “riforma” Gelmini-Tremonti riappropriandosi dell’Università.
Gli studenti useranno la forza data dalla loro indignazione per dimostrare che è possibile gestire un’università al di fuori di logiche utilitaristiche, quelle logiche che attualmente riscuotono tanto credito, al di fuori del più classico mercantilismo baronale, tanto combattuto a parole quanto non ostacolato nei fatti. Per questo la loro Preoccupazione è sì una nuova forma di protesta, ma soprattutto una proposta per un nuovo rapporto fra le persone che vivono l’università.
Vogliamo cooperazione, non competizione.
ApertaMente. Perché ci siamo resi conto che l’attacco all’Università è solo parte di un più ampio processo di smantellamento del sistema Paese. Non rimarremo chiusi fra le quattro mura di Palazzo Maldura, ma apriremo una discussione con tutti coloro che vogliono prendere in mano il loro futuro. Dall’8 all’11 novembre Palazzo Maldura sarà il fulcro di una serie di manifestazioni che riguarderanno anche l’esterno degli spazi universitari: formazione, dibattiti, cineforum, esposizioni e musica.

PROGRAMMA

Lunedì 08 novembre:
18.30, Dibattito: Il nostro futuro differente, reddito, welfare, diritto allo studio e precarietà.
20.00 in poi, Aperitivi, Panini e DJ Set.
20.30, Incontro d'Autore: Matteo Fantuzzi, quattro chiacchiere con l'autore e letture da Kobarid Poesia Militante, poesia per la gente.
21.30, Cineforum: Tutta la vita davanti (P. Virzì - 2008) e If.... (L. Anderson - 1969)

Martedì 09 novembre:
18.30, Cineforum: La classe (L. Cantet – 2008) e Les amantes reguliers (P. Garrel - 2004)
20.00 in poi, Aperitivi, Panini e DJ Set.
20.30, Incontro d'Autore: Morgan Palmas, del celebre blog di scrittura, Sul Romanzo. Letteratura Online come resistenza culturale.
21.00, Dibattito: Non ci meritate, retorica meritocratica e valutazione dei saperi.

Mercoledì 10 novembre:
18.30, Dibattito: Dal terremoto dell'Aquila all'alluvione di Vicenza, le risposte del Governo alle
emergenze ambientali.
20.00 in poi, Aperitivi, Panini e DJ Set.
20.30, Incontro d'Autore: Simone Batting per Samgha, Alessandro Assiri (Anterem e Poesia2.0) e Francesco Terzago per Poesia2.0. Fare rete per la letteratura della rete.
21.00, Cineforum: Draquila (S. Guzzanti – 2010)

Giovedì 11 novembre:
18.30, Cineforum: I pugni in tasca (M. Bellocchio - 1965)
20.00 in poi, Aperitivi, Panini e DJ Set.
20.30, Incontro d'Autore: direttamente da AbsoluteVille, Luigi Nacci, poesia performativa, quale futuro per la poesia italiana.
21.00, Dibattito: L'Università nella città, Assemblea Cittadina.


Per maggiori informazioni: ApertaMente

martedì 28 settembre 2010

..:: Eventi familiari ::..

Questi mese è stato abbastanza denso di ritrovi ed eventi "familiari": parenti in visita da Solferino durante la mia prima settimana di ferie, compleanni, cene, ricorrenze, medaglie e, non da ultimo, un anniversario di matrimonio. 50 anni sono un bel traguardo, non c'è che dire, per cui l'occasione è stata colta al balzo per festeggiare parenti che, per quel che mi riguarda, conosco poco.
In fondo, Como, non è proprio dietro l'angolo...
Ma per fortuna esistono i bed & breakfast (come l'ottimo "La chioccia") per cui io e Silvia siamo riusciti a spezzettare un po' lo stress del viaggio. A dire il vero speravo di riuscire a vedere un po' della città, venerdì sera ma, complice un tempo che definirei "vigliaccamente piovoso" e un traffico nei dintorni di Milano decisamente intenso, alla fine ci siamo limitati a scovare il b&b e a cenare presso "IL" birrificio di Como. Speravando che almeno nella giornata di sabato ci riuscisse di girovagare per Como, magari post pranzo e festeggiamenti degli zii di mia madre...e invece amen...Anche perchè c'erano altri zii da riaccompagnare presso Solferino. Almeno un tour per la città ce lo siam fatti sabato mattina, per recuperare un altro mio zio che ha raggiunto Como via treno. Ed è assai simpatico cercare di raggiungere la stazione orientandosi solamente con la segnaletica stradale e la piantina lasciataci dal b&b: in fondo, di stazioni, ce ne sono più di una...ma i cartelli si limitano a indicare "stazione".
Comodo.
Comunque sia, ritrovarsi a partecipare a simili eventi da un lato può sembrare un po' noioso (tra gente che non si conosce o "che sa chi sei tu ma tu non sai chi son loro") ma dall'altro è confortante, rassicurante e addirittura piacevole. In fondo, non tutte le famiglie durano così tante, alcune si sfasciano prima (la mia, ad esempio) oppure sono solo facciate di rapporti forzati e blandi. Anche "scoprire" di avere parenti può essere qualcosa di piacevole, considerando che una delle "cose" che più spesso si danno per scontate sono proprio le relazioni di parentela e la conoscenza dei volti nuovi. Talvolta, quando meno te l'aspetti, magari scopri faccende e aneddoti non propriamente simpatici ma notare come, malgrado tutto, si cerchi di salvaguardare una certa coesione e fratellanza riscalda il cuore.
Perplessità invece è il sentimento che penso di aver provato presso il monastero delle clarisse presso cui lo "zio" Vittorio e la "zia" Adele (che in realtà si chiama Graziella...ma l'ho scoperto solo ieri...) hanno voluto venisse celebrata la messa. Non credo di aver mai presenziato ad una celebrazione presso la chiesa di monache di clausura: la loro presenza mi è sembrata sospesa e aliena, quasi fuori dal mondo. Decisamente collocata in un altro contesto spazio-socio-temporale. Per la prima volta in vita mia ho poi incontrato un'altra zia, Angela Maria, monaca di clausura da ben 51 anni. Non so perchè ma confidavo in qualche emozione particolare nell'incontrarla: invece c'è stata solo freddezza e perplessità. Sarà stato l'effetto della grata/prigione che separa le monache dalla vita del mondo di fuori (quello vero?), sarà stato che non c'era poi molto da dirsi, però, nonostante si cerchi di convincermi che certe scelte sono sostenute dalla fede, credo di aver ritenuto quella vita una scelta "comoda". Ok, entrare in clausura comporta indubbiamente un sacco di svantaggi e rinunce ma, al contempo, ci si accoccola in un contesto protetto, nel quale non è necessario affannarsi per pagare mutui e bollette, senza scadenze per cui correre, senza tutti quegli imprevisti-gioie-dolori-scocciature-sorprese-eventi che la vita lavorativa e familiare e non solo di fuori regala e concede. 
Forse ho una visione distorta della faccena "clausura" però, contrapposta all'esperienza di vita testimoniata dalla gente che invece era presente al festeggiamento degli "zii" e che ne ha passate di tutti i colori (magari anche assistendo gente malata oppure superando delusioni profonde) credo sia piuttosto riduttiva. E non sono così certo che nel Vangelo sia esattamente suggerito di vivere così la fede. A meno che non ci sia qualche postilla in quelli apocrifi...
"Va e ama il prossimo tuo", mi pare invece qualcosa di più in linea con lo spirito di Gesù.
E per amare è necessario sopportare, faticare, sforzarsi, pazientare, gioire, litigare, esultare, toccare, accoppiarsi...un mucchio di cose insomma. 
Al limite partire per qualche missione in un Paese del Terzo Mondo la vedo già una soluzione più "forte" e autentica e, probabilmente, più rischiosa del classico porta a porta perpetrato dai Testimoni di Geova nei giorni di bel tempo.
Un'ultima considerazione va infine ai "ricordi" dei vecchi. Questo termine è un po' improprio giacchè c'erano pure cinquantenni però è strano sentire rievocazioni di esodi, di passati agresti, di sacrifici, di case costruite nel tempo libero, di viaggi in bicicletta dal Piemonte a Trebaseleghe (PD), di dialetti differenti anche a distanza di pochi chilometri...chissà invece quando la mia generazione sarà vecchia. Chissà che ci si racconterà? Di quando non c'era FaceBook? Dei contatti umani prima dell'avvento dell'iPhone? Dei libri stampati su carta e non sfogliati da eBookReader, PlayBook o iPad? Pensarci fa un po' uno strano effetto: è come se, d'un tratto, avessi realizzato di essere meno "persona con un passato storico" e più "persona condizionata da vincoli consumistici". Che storia...

martedì 7 settembre 2010

..:: Elio e le storie tese (TV) ::..

Nelle giornate del 3-4-5 settembre (2010) si è tenuta a Treviso la prima edizione dell'"Home Festival", un'iniziativa promossa dal locale Home Rock Bar.
L'impressione è stata di quella di ritrovarsi in una sorta di Sherwood padovano trasposto perà nella marca trevigiana: bancarelle, stand gastronomici, birra, fumo, libertà, atmosfere sfatte simil comuniste, uno o più palchi, gruppi musicali a riempire i suddetti palchi... E si parla pure di band e nomi discreti del panorama musicale italico - Il Teatro degli Orrori, Linea 77, Giuliano Palma, "Eelst" - oltre a gruppetti minori della zona trevigiana e non
L'affluenza è stata moltissima, probabilmente più delle stesse aspettative degli organizzatori. L'occasione di poter assistere a concerti gratuiti è stato un richiamo decisamente molto forte con il risultato che il parcheggio si è tramutato in un atto disperato e tragico. La zona dogana è infatti stata praticamente presa d'assedio e già dall'aeroporto di Treviso era possibile notare sciami di pedoni smaniosi di raggiungere il festival che si intravedeva là, all'orizzonte, a qualche giorno di cammino...
Io, domenica sera, fortunatamente ho trovato posto in una viuzza laterale della Noalese. O, meglio, qualcuno prima di me ha abbandonato l'auto a margine della strada e io semplicemente mi sono accodato con nonchalance. Come hanno fatto poi altre vetture dietro di me.
Dopo circa 20 minuti di buon cammino sono infine giunto, assieme a Silvia (a dire il vero dovevano esserci anche almeno altri due ommeni con noi ma...) nel cuore pulsante dell'evento laddove si accalcavano milioni - credo - di individui desiderosi di musica e alcolici. E anche di cibo, considerando il flusso di gente che costantemente, anche durante il concerto previsto domenica, continuavano a recarsi allo stand posto sulla destra rispetto al palco.
Ad ogni modo, nonostante la calca e gli spintoni, malgrado la scocciatura che il ritrovarsi in mezzo ad una marea disordinata di gente comporta, io c'ero e finalmente, per la prima volta, sono riuscito a vedere e sentire gli Elio e le Storie Tese in concerto.
Aggratis, per giunta.
Che non è poco, visto che mediamente i biglietti di eventi simili permettono agli artisti di rifarsi dei mancati acquisti di album e quant'altro da parte dei fans.
Non che li abbia visti da vicino, sia chiaro, ma la mia notevole stazza mi ha consentito, di tanto in tanto, di scorgere parti di Elio (col turbante), Faso, Cesareo e Rocco Tanica sul palco. Christian Meyer invece non son riuscito a scorgerlo ma so che c'era, là, da qualche parte dietro alla batteria. Mentre di Mangoni ho catturato solo fugaci immagini...e non tutte voglio tenerle a mente (quella di lui con quella sorta di bikini e il boa piumato...oddio...). Teoricamente c'era poi anche Jantoman, vicino a Rocco, e per finire una graziosa ragazza di cui non rammento il nome ma dotata di una voce poderosa e splendida che ha avuto l'onore e l'onere di accompagnare Elio laddove mancavano le Giorgia, Irene Grandi o Antonella Ruggieri di turno.
Probabilmente per via della giovane età di questa manifestazione, va segnalato che mancavano dei monitor o dei teloni per proiettare le immagini dei musicisti sul palco, soprattutto per i fans presenti nelle retrovie oppure occultati dalla torre del mixer e del tecnico audio che non avevano modo di capire chi o cosa c'era sul palco.
Ciononostante, la musica ha parlato da sè.
L'intro è stato realizzato suonando un brano dei Pink Floyd, prima da Cesareo, poi da Elio e quindi nuovamente da Cesareo. Poi è seguito un frenetico pezzo boogie (20 secondi) e quindi si è iniziato a smontare il tutto... o, per lo meno, scherzando, Elio diceva che era finita lì.
Invece...hanno fatto seguito due ore di ottima musica splendidamente suonata dagli Elio e le Storie Tese, alternando brani più recenti a quelli storici: Lo Stato A lo Stato B, Servi della Gleba, Born to be Abramo, Tapparella, Fossi Figo, Gargaroz, Parco Sempione, Ignudi tra i nudisti, Plafone, La visione, Storia di un bellimbusto..
Personalmente li ho apprezzati moltissimo: ok, io non sono imparziale nei loro riguardi in quanto li trovo superlativi però posso confermare che anche dal vivo sono abili, eclettici e demenziali esattamente come nei dischi per cui sono noti al pubblico. Non ci sono sbavature, stonature (forse la ragazza che faceva la seconda voce qualcosina non l'ha azzeccata ma a parte lei, nulla) o similia. Anzi, riescono a trasmettere al pubblico tutta la loro passione per la musica, la loro capacità di suonare e giocare con la musica, modulando la voce e scardinando situazioni e testi: demenzialità, surrelismo, stravaganze, il loro stile contempla un po' di tutto e non è affatto facile definirli. Al contempo riescono ad essere sempre molto attenti alla realtà presente, attuali nel citare situazioni sociali e comportamenti moderni, talvolta con qualche vena polemica o satirica (avete mai riflettuto su quel "buchino delle libertà" presente in "Il congresso della parti molli"? E nel "Buco Nero Supermassiccio" a cosa ci si riferisce se non al debito pubblico nostrano?)
Mi spiace solo che non a tutti piacciano - d'altronde sarebbe utopico impossibile - e che, purtroppo, ancora molti abbiano un giudizio prevenuto nei loro confronti. Peccato. Anche perchè è davvero difficile non accorgersi delle capacità di questo gruppo, che si diverte suonando, che ama inventare e giocare con tutti i generi musicali, senza mai prendersi troppo sul serio - forse - e suonando meglio di altri gruppi o cantanti che invece dicono di suonare sul serio sul serio. Sul serio, intendo.
D'altra parte, Elio è tendenzialmente un tenore (e se non mi credete...leggete qui) mentre Faso è un affermato bassista a livello nazionale...
Ad ogni modo, io mi son gustato lo spettacolo e ringrazio i tipi dell'Home ma soprattutto gli Eelst per le emozioni provate, per la buona musica gustata e il divertimento vissuto.
Per cui danke e, mi raccomando, continuate così. E non prendete brutti vizi, mi raccomando (vedi X-factor...)

Elio e le Storie Tese - Rai per Una notte

Elio e le Storie Tese - Plafone

martedì 23 febbraio 2010

..:: Politica, Ulss 15, Trebaseleghe ::..

Alle volte è difficile credere alle proprie orecchie, soprattutto quando a parlare sono i nostri dipendenti in Parlamento. Ancor peggiore può invece risultare l'ascolto o la riflessione in merito ad altre dinamiche tipicamente nostrane e che, per certi versi, hanno dell'incredibile.
Sempre in riferimento alla poltica, ovviamente.
Ecco allora le recenti notizie relativamente alla candidatura per il PdL in Lombardia di Nicole Minetti, soubrette di Colorado cafè e iginiesta dentale. Del premier.
"La ragazza che ha rifatto trovare il sorriso a Berlusconi", dicono i giornali esteri.
Ma noi italiani ci siamo abituati a ste cose, mi sa, e non ci scomponiamo più. Anche i casi Noemi e Daddario sono acqua passata. Tutto è concesso.
Così come è permesso sparare stronzate cosmiche in tema di giustizia: "inaspriremo norme corruzione", ha detto il premier. Non esattamente con queste parole ma il concetto l'ha espresso ugualmente. In un discorso di senso compiuto, intendo. Da che pulpito, vien da dire. Proprio lui parla di inasprire le condanne e i provvedimenti per chi viene condannato per corruzione: Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria), Sme-Ariosto 1 (corruzione in atti giudiziari), caso Mills (corruzione giudiziaria)...
Ma va tutto bene...in fondo, lo fa per il bene dell'Italia. E per farci ridere un po', va.
Dopotutto, che una proposta del genere arrivasse con figore dal PD era impensabile. Semmai può giungere dalle liste civiche dell'inziativa "Movimento a 5 stelle" promosso da Grillo.
Ma se nello splendido e gioioso panorama nazionale casi simili fanno notizia, nel piccolo contesto dei comuni urbani, le dimostrazioni di potere e ipocrisia colpisono in modo più subdolo e silenzioso. Magari facendo saltare il posto a chi sta con l'opposizione, mettendo in giro voci false e ingiustificate per condondere la popolazione. Voci che, tra l'altro, si son dimostrate false e al limite della calunnia.
Ma per fortuna la popolazione, quella di Trebaseleghe cioè, ha rispecchiato in tutto e per tutto il comportamento tipico dell'italiano medio di fronte agli eventi politici: ne parla un poco, non si informa ma preferisce fare spallucce e guardare oltre.
Fregandosene.
In fondo, "Capita".
Già. Come capita che i soldi delle casse comunali vengano "regalati" ai soliti noti e nessuno protesti.
O come può capitare che siano in atto variazioni e sperperi economiche e decisioni dettate da motivazioni più politiche che di altro tipo relativamente all'ospedale di Camposampiero e che la popolazione non venga manco informata. Non ci sono soldi, dicono.
Cioè, non ci sono soldi se non per fare i cartelloni pubblicitari in cui il nostro sindaco ci rassicura: "Trebaseleghe torna a contare".
A contare cosa poi non si sa...
Comunque, se qualcuno fosse interessato, segnalo che venerdì 26 febbraio 2010 alle ore 20.45 è indetta un'assemblea pubblica presso la Biblioteca Comunale di Trebaseleghe (PD).
L'argomento è: ULSS15 - CAMPOSAMPIERO: QUALE DESTINO PER LA SANITÀ PUBBLICA DEL NOSTRO TERRITORIO?
L'evento è organizzato dal PD di Trebaseleghe e dalla lista civica "Il Paese che vogliamo" e credo possa essere una valida occasione per saperne di più sul futuro del vicino ospedale di Camposampiero. Tra l'altro, se anzichè regalare quei benedetti 260.000 euro l'amministrazione ne avesse speso una parte per organizzare un evento del genere non sarebbe stato affatto male. Anche in relazione ai vari slogan elettorali dei vari candidati del PDL per il Veneto: "Ci siamo". Dicono. "Ci siamo, dove? E a fare che?" mi chiedo io.
Ad ogni modo, spero che con tutti i problemi che affliggono il nostro bel Paese, soprattutto in periodo di crisi economica, spero proprio che non si vada a tagliare senza criterio di sorta le spese sanitarie. Ridurre gli sprechi e combattere l'uso privato di ambulatori "più o meno" pubblici è un argomento su cui mi trovo d'accordo, ma per il resto...vorrei saperne di più. Ecco. Anche perchè, alla fin fine, sulla sanità non si scherza e sarebbe utile avere informazioni aggiornate e affidabili in relazioni alla riduzione o allo spostamento di alcuni reparti.
O di eventuali igieniste orali possibili candidate alle regionali...

martedì 10 marzo 2009

..:: Modena book 2009 ::..

Sono stanco...incredibilmente stanco in questo periodo.
E forse per questo più facilmente irritabile, meno propenso al dialogo.
Soprattutto a quello indotto e che giunge dalla talevisione.
Dai telegiornali per l'esattezza che, fedeli servitori del potere, offrono spazio ai nostri politicanti.
Che parlano, parlano, parlano, parlano...molto spesso senza dire nulla.
"Cassa integrazione per tutti, se necessario" (domanda mai fatta e che non avrà risposta: come?), "L'Italia uscirà dalla crisi prima e meglio di altre nazioni" (domanda mai fatta e che non avrà risposta: come?), "370 mila posti di lavoro in meno" (domanda mai fatta e che non avrà risposta: quali saranno le azioni del governo per rilanciare l'economia?), "Ci sono gli ammortizzatori sociali a cui abbiamo attinto meno del previsto" (domanda mai fatta e che non avrà risposta: da dove arrivano i soldi per gli ammortizzatori? cosa si intende fare per non attingere ulteriormente e aiutare le famiglie?), "Il voto che conterà sarà quello del capo gruppo" (domanda mai fatta e che non avrà risposta: allora basteranno pochi politici? non si corre il rischio di viaggiare verso forme di dittatura?), "Borse euforiche" (domanda mai fatta e che non avrà risposta: bene ma...come mai?), "Riduzione dell'Iva per le ristrutturazioni edilizie" (domanda mai fatta e che non avrà risposta: come tutto ciò aiuterà le famiglie italiane?)....
Questi i passaggi che mi sono rimasti del tg.
Alcuni agghiaccianti, altri insulsi.
Chi lo sa cosa accadrà al nostro Paese...probabilmente non grandi cose...o forse esattamente il contrario?
Ad ogni modo, non era di questo che volevo scribacchiare ora ^_^
Domenica scorsa ho avuto occasione di recarmi a Modena per il Modena Books, seconda edizione della fiera dedicata alla piccola e media editoria. Era la prima volta che ci andavo e, lo ammetto, ero curioso e desideroso al tempo stesso di recarmicisi.
E devo dire che, nonostante il poco tempo che ci son rimasto (complici sonno arretrato e quelle sane 2 ore e spiccioli di viaggio...) ho potuto cogliere molto.
Già, perchè l'obbiettivo mio era quello di incontrare editori e autori, di parlare con loro, di saggiare i loro prodotti e di conoscere maggiormente i loro progetti.
Di nomi ce n'erano vari, alcuni noti altri meno.
Per la mia esperienza, ovvio.
Ho orbitato attorno agli stand della Runde Taarn ma non mi sono presentato: atteggiamento meschino da parte mia? Forse, lo ammetto. Sui loro banchi c'erano anche due copie del mio "Condannato" ma, strano a dirsi, non mi hanno "attratto". Mancava calore, passione, presenza. Qualcosa insomma. Non so bene come definirlo ma qualunque cosa fosse non c'era.
Ben diversa la reazione di fronte alle opere di altri editori: A.Car, Galaad, Asengard, Eclissi Editore, Gruppo Perdisa...queste quelle che mi hanno colpito maggiormente.
E poi gli autori, uno noto e che speravo di ascoltare durante la presentazione del suo ultimo libro, e due sconosciuti (a me) ma a cui ho voluto dar fiducia acquistando le loro opere: ecco quindi spiegato perchè sulla mia scrivania ci sono tre romanzi nuovi, "Il sigillo della Terra" di Uberto Ceretoli, "L'autunno dell'animo" di Maurizio Marzulli, "Milano è un'arma" di Francesco Gallone.
Riuscire a trovare il tempo necessario alla lettura non sarà facile ma, con calma, riuscirò nell'impresa. Per poi proporre qui e altrove il mio commento (le loro mail mi sono note per cui...) ^_^
Soddisfatto quindi. Sia per esser finalmente riuscito a partecipare ad una fiera letteraria dopo un bel po' di astinenza: l'ultima mia visita i tal senso risale al 2004...o era il 2003? Comunque era Mantova, almeno di questo son certo (ricordo ancora le presentazioni dei testi di Culicchia e di Paco Ignacio Taibo II). Sia per aver avuto l'occasione di saggiare il terreno: non sono ancora "pronto pronto" ma manca poco perchè il mio "Consacrato" inizi a viaggiare...e chissà, magari alla prossima edizione, a Mantova, ci sarò pure io.
Come autore.
E forse, un giorno, come editore....

PS: una considerazione: all'improvviso le opere di genere fantastico fioriscono nei verdeggianti cataloghi degli editori italiani. Di per sè non è un male visto che si tratta di un filone che mi piace e a cui pure io contribuisco ma al contempo spero solo che si riesca anche ad andare oltre al "territorio nazionale", oltre al comune pensiero che associa "fantasy" a favole e bambini, oltre a ciò che "già" è stato scritto...