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domenica 31 gennaio 2021

La La Land - Baby Driver - Soul

Approfitto di questo post per accorpare alcune brevi recensioni su tre film visti nel mese di gennaio e che mi sento di consigliare. Si tratta di storie e pellicole differenti ma accumunate dall'elemento "musica" in quanto in tutti e tre la colonna sonora e gli elementi musicali danno un forte contributo alla pellicola, amplificando emozioni e situazioni: 

  • La La Land
  • Baby Driver - Il genio della truffa
  • Soul



Titolo:
La La Land
Anno: 2016
Regia: Damien Chazelle
Genere: commedia, musical
Cast: Ryan Gosling, Emma Stone, J.K. Simmons, Finn Wittrock, Sandra Rosko, Sonoya Mizuno, John Legend
La trama in breve: Il film è realizzato come musical contemporaneo, dove Los Angeles, la terra dei sogni, fa da sfondo all'intensa storia d'amore tra un'aspirante attrice e un musicista jazz.
Mia (Emma Stone) è una ragazza determinata a inseguire il proprio sogno di diventare attrice e tra un provino e un altro serve caffè in un bar all'interno degli Hollywood Studios, mentre Sebastian (Ryan Gosling) è un bravo jazzista che, nell'attesa di aprirsi un locale tutto suo, si guadagna da vivere suonando nei piano bar anche se ciò lo rende profondamente insoddisfatto.  (fonte comingsoon)

Il mio commento spiccio: visto in televisione qualche tempo fa sulla Rai, ma con l'aggravante della pubblicità :-( a cui non son più così tanto abituato tra Amazon, Netflix, Disney+... tuttavia mi ha preso e convinto molto più di quel che pensassi. Non ha caso si è aggiudicato anche parecchi premi e riconoscimenti. Davvero nulla da eccepire all'interpretazione dei due protagonisti, in particolare Ryan Gosling a mio avviso si è rivelato molto intenso e nella parte del musicista anche se, in realtà, l'oscar per miglior attrice protagonista l'ha vinto la Stone. Di tutto rispetto la cura per la fotografia, per i costumi, e per la resa di alcune sequenze che ammiccano a film di altri tempi. Tosto e commovente anche il momento nel finale in cui, come in una sorta di flashback, assistiamo a come sarebbe potuta essere la storia di Mia e Sebastian se "qualche scelta" fosse stata differente. Un momento inatteso e per certi versi struggente. Anche se, per certi versi, chi può davvero sapere come poi potrebbe evolvere il loro rapporto dopo quel fortuito incontro e gioco di sguardi vissuto nel finale... 

domenica 2 agosto 2020

Captain Marvel

Titolo: Captain Marvel
Anno: 2019
Regia:  Anna Boden, Ryan Fleck
Genere: supereroi, azione
Cast:  Brie Larson, Samuel L. Jackson, Ben Mendelsohn, Annette Bening, Clark Gregg, Jude Law,Djimon Hounsou, Lee Pace, Lashana Lynch, Gemma Chan

La trama in breve:
Captain MarvelVers (Brie Larson) è in addestramento su Hala, capitale dell'impero Kree, per entrare a far parte dell Starforce Intergalattica, la cui missione è quella di difendere l'universo dai malvagi invasori di altri mondi. Guidata dalla Suprema Intelligenza (Annette Bening) a capo dei Kree e dal suo mentore Yon-Rogg (Jude Law), cerca da una parte di rispondere alle aspettative dei suoi superiori, che le rammentano di come sia stata dotata di straordinari poteri per servire il suo popolo, dall'altra di ricordare chi fosse in passato, poiché non ha memoria alcuna di ciò che le è accaduto e né da dove venga realmente. Terminato l'addestramento e preso servizio nella Starforce, viene rapita durante una missione dagli alieni mutaforma Skrull, il cui leader Talos (Ben Mendelsohn) la sottopone a un interrogatorio mentale per cercare di scoprire la posizione di un motore a velocità della luce di cui vuole impossessarsi (fonte comingsoon)

Il mio commento:
Dopo aver recuperato Wonder Woman, mi sembrava doveroso recuperare anche Captain Marvel, ossia il film del Marvel Cinematic Universe dedicato a una super-eroina. Che però, fondamentalmente, è/era piuttosto sconosciuta e sul cui nome ci sono state parecchie controversie nei decenni passaggi...
Comunque sia, questo personaggio compariva anche in Avengers Endgame per cui, probabilmente, era meglio avessi visto il film qualche tempo fa (pazienza) e comparirà certamente in altre pellicole dell'MCU di casa Disney, quanto meno in Captain marvel 2 (previsto per il 2022...) considerando che questo primo film a lei dedicato ha incassato ben più di 1 miliardo di dollari.
Ad ogni modo, veniamo a noi.
Rispetto ad altri film Marvel, qui si gioca un po' più con la ricostruzione del personaggio e con il cambiare le carte in tavola mano a mano che i vari protagonisti e antagonisti rivelano le proprie intenzioni e natura. La pellicola, ambientata negli anni '90, è anche funzionale a tratteggiare e approfondire meglio l'origine dello Shield e il personaggio di Nick Fury. 
Nel complesso quindi si alternano fasi di azione a sequenze di narrazione dedicata ai personaggi, cercando di approfondirli e recuperarne ricordi e umanità, a volte anche in modo efficace mediante l'uso di fotografie. Infatti, la nostra protagonista si configura come una macchina da guerra, un super soldato addestrato ad affrontare minacce "cosmiche". Da parte sua ha l'accesso a tecnologia superiore e il possesso di poteri che, nella parte finale del film, si rivelano clamorosi e sconfinati, collegati all'energia e alla sua manipolazione. Probabilmente è uno degli esseri più potenti dell'universo e, considerando che ha vuoti di memoria e poca conoscenza di se stessa, è un bene che Carol Denvers non si sia rivelata una testa calda o che abbia sbroccato, iniziando a vagare per lo spazio e a devastare pianeti e quant'altro incontrato sul proprio cammino. D'altronde, non sembra avere dei punti deboli o dei limiti particolari: può volare, disintegrare cose, manipolare la materia, emettere raggi fotonici, resistere nello spazio... strano che in Avengers Endgame non sia riuscita a far valere tutto ciò contro Thanos e i suoi scagnozzi. 



domenica 5 luglio 2020

The Mandalorian

Titolo: The mandalorian
Episodi: 8
Anno: 2019
Genere: sci-fi,western

La trama in breve:
Distribuita tramite piattaforma Disney+, The Mandalorian è una serie tv ambientata nell'universo di Star Wars, circa 5 anni dopo la conclusione della trilogia originale, ossia dopo Il Ritorno dello Jedi. 
Il protagonista è Din Djarin, un cacciatore di taglie mandaloriano, che, nel corso della stagione, si troverà a viaggiare di pianeta in pianeta per completare degli incarichi e proteggere un "bambino", appartenente alla stessa razza del maestro Yoda.

Il mio commento:
Inutile dire che sono un appassionato del mondo Star Wars e che non son son rimasto così soddisfatto della nuova recente trilogia proposta dalla Disney anche se, d'altro canto, mi fa piacere che sia stato rilanciato il marchio, nella speranza che qualcosa di buono venga infine proposto. 
Qui, se volete, potete trovare commenti a Il Risveglio della forza, Gli ultimi Jedi e L'ascesa di Skywalker mentre in futuro è probabile che aggiungerò un post dedicato ai recenti Star Rats, di Leo Ortolani. Ma questa è un'altra storia.
Comunque, dicevo, quando leggevo di questa serie tv nutrivo un po' di dubbi, perché mi pareva una mossa molto commerciale, per cavalcare il momento di rinnovato successo del marchio, tuttavia leggevo sempre più pareri positivi e notizie circa la realizzazione di ben 2 serie a continuazione di questa prima stagione, un aspetto che mi ha spinto a recuperarne la visione.
Ora, non sono qui a gridare al miracolo, tuttavia sono rimasto soddisfatto di questa serie.
In primis perchè l'ho trovata più onesta e sensata di gran parte dei plot proposti negli ultimi episodi visti al cinema. La narrazione è semplice, procede gradualmente e senza particolari complicazioni, aggiungendo personaggi, situazioni e power-up per il nostro protagonista, ma il tutto fila abbastanza liscio senza particolari gemiti da parte del proprio buonsenso. 




In secondo luogo perché ha chiamato in causa molte ambientazioni e razze di un universo, come quello di Star Wars, che son sempre state viste e conosciute per pochi istanti appena. 
Infine perché son riusciti a confezionare una storia che tratta sì di imperiale e di poteri sovrannaturali come la Forza, ma senza necessariamente chiamare in causa jedi e sith. Ok, ok, c'è "il bambino", erroneamente chiamato "baby Yoda", però non è esattamente un jedi...anzi, semmai è un altro esemplare della medesima specie del maestro Yoda (di cui George Lucas manco s'è degnato di definire un nome...in fondo, è un personaggio ricorrente e per di più importante. Voglio dire, per Jar Jar Binks questo sforzo è stato fatto. Mah...)
Comunque, tornando alla serie, si tratta di otto episodi che ammiccano al western, ben calibrati, con discreta azione e un barlume di sensatezza. Si ritrovano in esso anche molte delle dinamiche semplicistiche tipiche dell'universo Star Wars, per cui viaggi nello spazio a bordo di catorci, senza pensare a provviste o beni di prima necessità, sprezzo del pericolo sia che si tratti di affrontare un rinoceronte che di navigare un fiume di lava, e nessuno risente di jet leg o disturbi di sorta nonostante viaggi spaziali e cambiamenti di pianeti, con tutto ciò che ne consegue in termini di gravità, luce, atmosfera...tutto viene ridotto ai minimi termini a favore della narrazione. 
D'altra parte, il protagonista è Oberyn Martell...volevo dire, un mandaloriano, un esponente di una setta tutt'altro che espansiva o dedita alla frivolezze, cultori del Ferro (del metallo?) e delle armi. Quella dei mandaloriani è un credo, più che una razza, di persone dedite alle battaglie, che non cercano divertimenti né si interessano di economia o politica, se non nei limiti legati alla gestione dei propri affari. Individui spartani, che non dismettono mai la propria armatura (sono a norma Covid19...). Ma che sotto sotto hanno un cuore, visto quel che si innesca per proteggere "il bambino", ossia il bersaglio della missione che il nostro protagonista affronta nella prima puntata della stagione.
Di lì in poi si innescano inganni, inseguimenti, pericolai mortali, spostamenti senza sosta, battaglie...il tutto in linea con quello che si è abituati a vedere nelle pellicole Star Wars.