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martedì 8 dicembre 2020

X-MEN - Dark Phoenix

Titolo:
X-Men - Dark Pheonix
Anno: 2019
Regia: Simon Kinberg
Genere: supereroi, azione, fantascienza
Cast: James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Nicholas Hoult, Sophie Turner, Tye Sheridan, Alexandra Shipp, Jessica Chastain, Evan Peters, Kodi Smit-McPhee

La trama in breve:
Siamo nel 1992 e gli X-Men vivono un periodo di pace grazie alla scelta del professor Xavier di inviare i suoi migliori studenti in missioni di soccorso internazionale. Quando lo chiama il presidente degli Stati Uniti per salvare un equipaggio intrappolato in una navicella nell'orbita terrestre, prossima a essere distrutta da una sorta di tempesta di energia, il team composto da Ciclope, Jean Grey, Nightcrawler, Storm e Quicksilver accetta di rischiare la vita nonostante Mystica, loro leader sul campo, consigli prudenza. Nella concitazione del soccorso, Jean rimane però indietro e finisce investita da un'energia aliena. Miracolosamente la assorbe e sopravvive, ma scoprirà di aver fatto proprio un potere spaventoso (fonte mymovies)

Il mio commento:
Con i miei tempi, son arrivato pure io a vedere questo ennesimo capitolo cinematografico dedicato ai personaggi degli X-Men. Se mesi fa avessi letto che un gruppo di fan avesse inneggiato alla jihad e avesse assaltato gli studios della 20th Cenutury Fox o se avessi sentito che qualche appassionato avesse intentato causa contro gli sceneggiatori, ora che ho avuto l'occasione (ed è stato un atto deliberato) di vedere questo Dark Phoenix, gli avrei dato più che ragione. Forse l'avrei pure sovvenzionato.
Per sintetizzare, il commento su questo film è "NO". Ma stampato grande. 
E mi domando perchè ogni volta, ogni benedettissima volta, con gli X-Men va a finire così. Le pellicole della trilogia iniziale facevano star male, ma con l'ultima sequenza di film sembravano aver voluto cambiare registro...per poi capitolare, episodio dopo episodio, scadendo nell'indecenza più totale. Sembra tutto buttato in vacca, con poca verve, senso e dignità. 
Che poi, con tutte le storie che si possono sfruttare, per forza di cose bisogna puntare alla saga di Fenice? In fondo, già a suo tempo X-Men Conflitto Finale si era rivelato una ciofeca...perchè non riprovarci?
Anzi, già che ci siamo, perseveriamo pure con gli stessi problemi in termini di trama, caratterizzazione personaggi, tempi ecc..
Per dire, una persona viene investita da una quantità incredibile di radiazioni cosmiche e torna sulla Terra come niente fosse, niente quarantena. "Jean, stai bene?" "Sì" "I tuoi valori sono fuori scala. Sicura di star bene?" "Sì" "A posto...vai e fai quello che vuoi". E quindi si innesca il macello, con personaggi che di botto rivelano antipatie e contrasti mai accennati prima. Personaggi...stendiamo un velo va. Avevo qualche speranza che stavolta Ciclope avesse un minimo di rilevanza, invece potevano sostituirlo con una sagoma di cartone e via. E non parliamo dei cattivoni - come se si capisse una mazza di chi è buono o cattivo - al soldo di Magneto che annoverano tra i migliori combattenti un tizio che come potere mutante ha quello dei capelli °__________________°

domenica 7 giugno 2020

Ready Player One

Titolo: Ready Player One
Anno: 2018
Regia: Steven Spielberg
Genere: fantascienza, azione
Cast: Tye Sheridan, Olivia Cooke, Ben Mendelsohn, T.J. Miller, Simon Pegg, Mark Rylance

La trama in breve:
Nel 2045 la terra è diventata un luogo inquinato, funestato da guerre, povertà e crisi energetica. Gli abitanti versano in condizioni precarie, stipati in grossi container spogli, senz'altra evasione che il nostalgico mondo virtuale di OASIS. L'universo ispirato ai ruggenti anni ottanta, creato dal milionario James Donovan Halliday (Mark Rylance), conta milioni di login al giorno per la facilità d'accesso (sono sufficienti un visore e un paio di guanti aptici) e gli scenari iperrealistici in cui sfuggire al mondo tetro e pericoloso. La notizia della morte di Halliday arriva insieme con l'ultima, stimolante sfida lanciata dall'eccentrico creatore: una caccia al tesoro da miliardi di dollari.
L'adolescente Wade (Tye Sheridan), da sempre affascinato dalla figura del programmatore, ha collezionato informazioni sulla sua vita e il suo lavoro. Attraverso l'avatar Parzival proverà ad aggiudicarsi il premio in palio, contro i potenti nemici di una malvagia multinazionale (la IOI) e un nutrito gruppo di concorrenti senza scrupoli. (fonte comingsoon)

Il mio commento:
Questo film mi sarebbe piaciuto vederlo al cinema, su maxi schermo e con il il dolby surround a diffondere le giuste vibrazioni in sala...sono convinto che sarebbe stata un'esperienza senz'altro più forte e significativa. Fermo restando che siamo comunque di fronte a un ottimo film, un concentrato di citazioni e riferimenti pop e video-ludici senza pari. Una produzione che si percepisce anche nostalgica e liberatoria, focalizzata sullo stupire lo spettatore con effetti speciali all'avanguardia, tanta azione e tanti richiami nerd. Difficile, immagino, contare tutti i riferimenti e le citazioni che compaiono o dalle somiglianza di situazioni e personaggi con altre "storie". Si intravedono qua e là molti richiami e citazioni a produzioni targate Spielberg (vedasi la DeLorean DMC di Ritorno al Futuro o al robot de Il gigante di Ferro), a videogame (Goro di Mortal Kombat, Sonic, Carmageddon, Halo, World of warcraft, shot'em up vari della Id Software, Final Fantasy...), a fumetti/manga/anime (Batman, Superman, Gundam, X-men), a film (Robocop, Alien, Nightmare, Jurassic Park, King Kong, Shining...tra l'altro stupefacente come abbiano ricreato i vari ambienti del film di Kubrik), insomma, chi più ne ha più ne metta. Per fortuna, son riusciti a gestire abbastanza bene tutta la faccenda dei diritti e dei copyright, modificando quelli di cui non si poteva disporre (vedi Star wars o Blade Runner...)
Pure la caccia al tesoro, usata come pretesto per smuovere la trama, fa venire in mente l'incipit di One Piece, con le ultime parole di Gol D. Roger a innescare una nuova era della pirateria. Qui siamo su Oasis ma poco cambia: orde e orde di giocatori si lanciano nella ricerca delle chiavi che possono dare una decisa svolta al proprio futuro.




Oasis stesso, il mega MMORPG definitivo a cui tutti si connettono rimanda a dinamiche stile Matrix, solo che in questo caso la fuga dalla realtà è voluta e cercata. In fondo, i pochi scorci del mondo reale che vengono offerti allo spettatore, mostrano una situazione deprimente e irrecuperabile assai. E forse nessuno nemmeno ci prova a cambiare il presente, tutti persi a giocare o a cercare un miglior futuro altrove. Non sono molto esplorate dinamiche legate a procreazione, sanità, religione, agricoltura e allevamenti, ma mi auguro che, per bilanciare e mantenere le infinite schiere di videogiocatori incalliti che rimangono connessi per lunghissime sessioni, ci siano anche numerosi lavoratori che si preoccupano di gestire aspetti concreti dell'esistenza. In ogni caso, decisamente, non erano questi gli aspetti cardine che agli autori importava spiegare o mostrare agli spettatori.

lunedì 30 aprile 2018

AVENGERS: Infinity war

Titolo: AVENGERS: Infinity war
Regia: Joe Russo, Anthony Russo.
Anno: 2018
Genere: azione, supereroi
Cast: Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Don Cheadle, Benedict Cumberbatch, Tom Holland, Chadwick Boseman, Zoe Saldana, Karen Gillan, Tom Hiddleston, Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Anthony Mackie, Sebastian Stan, Idris Elba, Danai Gurira, Benedict Wong, Pom Klementieff, Dave Bautista, Gwyneth Paltrow, Benicio Del Toro, Josh Brolin, Chris Pratt, Tessa Thompson,

La trama in breve:
La resa dei conti più epocale di tutti i tempi. Gli Avengers e i loro alleati dovranno essere pronti a sacrificare tutto pur di sconfiggere il potente Thanos, tiranno intergalattico deciso a conquistare l'universo sfruttando il potere delle Gemme dell'Infinito (sei gemme generatesi all'origine dell'Universo e che rappresentano sei aspetti differenti del creato)

Il mio commento:
Non dovrebbe costituire una novità il fatto che mi piacciono i fumetti e che, negli anni, per periodi alterni, ho seguito le avventure cartacee degli X-Men, oltre che di altri personaggi Marvel.
Periodicamente la casa delle Idee organizzava i vari crossover, in cui una storia vedeva il coinvolgimento di più personaggi appartenenti a serie diverse così da rimescolare un po' le carte in tavola, creare nuovi intrecci e aumentare gli incassi. Ecco allora che per seguire una vicenda plenaria, tipo la saga di Onslaught o Avengers vs X-Men, si era costretti a recuperare volumetti di collane diverse, fare un po' di mente locale su personaggi vagamente (s)conosciuti e procedere nella lettura fino alla conclusione della mini saga. Che inevitabilmente vedeva il mondo in condizioni disastrose, personaggi devastati o dispersi e via dicendo...tanto poi tornavano tutti e in qualche modo la vita tornava a scorrere.





Ecco, la visione di AVENGERS: Infinity war riassume di fatto tutto ciò ma con il vantaggio di avere tutto in un solo film, senza doversi sorbire un pezzo della battaglia epica contro Thanos distribuita a pezzettini su pellicole differenti. Decisamente una gran comodità rispetto ad andare a vedere, per dire, Iron Man 4 e sorbirsi metà film dedicato a Tony Stark e metà alla battaglia globale contro Thanos.
Per cui, ecco, un punto a favore di questo colossal d'introspezione e sperimentazione cinematografica. E altrettanti mi sento di darli per il ritmo generale, per l'amalgama ben riuscito di tutti i personaggi e delle varie ambientazioni, così come per le gag distribuite qua e là (su tutti, vince la tecnica dell'invisibilità/mimetismo di Drax). Vero è che qualcuno ha avuto un ruolo più significativo di altri, qualcuno ha cercato di portarsi a casa il premio "personaggio inutile" (tipo Visione), altri invece a momenti si rivelavano in grado di contrastare senza problemi il caro buon Thanos... personaggio che per altro poteva mica decidere di risolvere i problemi dell'universo in altro modo...che poi, da quando in qua l'universo (soprattutto quello Marvel) è finito? E le dimensioni parallele dove le mettiamo?
Mi è spiaciuto per il povero Hulk, che avrei voluto veder in azione e che, sinceramente, mi sarei aspettato si incazzasse come suo solito invece di andare in crisi...in fondo, il suo elemento è la rabbia...

domenica 19 novembre 2017

Iron Fist (Prima Stagione)

Titolo: Iron Fist (prima stagione)
Episodi: 13
Anno: 2017
Genere: supereroi, azione

La trama in breve:
Tornato a New York City dopo essere scomparso per anni con l'intenzione di ristabilire un rapporto con il suo passato e la sua famiglia, Danny Rand, un miliardario trasformatosi in un monaco buddista ed esperto di arti marziali, combatte contro i criminali e corrotti della città attraverso la sua incredibile padronanza del kung-fu e la capacità di evocare la straordinaria potenza del Pugno d'Acciaio di Iron Fist. (fonte comingsoon)

Il mio commento:
Sinceramente, come personaggio dei fumetti, lo conosco davvero poco. Tuttavia, osservando la sua controparte fumettistica, incrociata, se non erro, nella mini saga Avengers vs X-Men, mi ero fatto un'idea (vaga) di Iron Fist pensando a lui come a un uomo dal carattere piuttosto definito e adulto. Un tipo risoluto, tosto, esperto conoscitore delle arti marziali, un combattente insuperabile, una persona saggia ed esperta, solida.


E, ricollegandomi a un commento apparso su I 400 calci relativo al quarto capitolo della saga di Undisputed, non ci avrei visto male un artista marziale del calibro di Scott Adkins a impersonarlo. O comunque avrei scelto un attore vicino al mondo marziale, qualcuno che mi trasmettesse il sacrificio e la dedizione di anni e anni trascorsi ad allenarsi assiduamente. 
Non avrei optato per (il fu) l'ambiguo ser Loras Tyrell di Game of Thrones, ossia l'attore Finn Jones.
Fatto sta che lui han scelto e lui ci dobbiamo far andar bene. 
Nel complesso, tutto sommato, non se la cava neanche male anche se quello che riesce a regalarci è un personaggio poco incisivo, combattuto per carità, ma ingenuo e, diciamocelo, non così invincibile come invece ossessivamente vorrebbe farci credere. 
La serie in sé poi risulta un po' noiosa, con altri e bassi: da una parte il dissidio e i raggiri in cui si muove Danny, dall'altra gli intrighi e le beghe della famiglia Meachum, famiglia co-fondatrice della multinazionale Rand. Amici - nemici, con personaggi torbidi, facili al vizio, al ricatto, alla violenza seppure con un minimo di anima.
Infine, e probabilmente è qui che la serie ha toppato oltre che nel ritmo un po' troppo rilassato che tende a risultare noioso, ci stanno i nemici, i cattivoni. 
Se in Daredevil si faceva notare un certo signor Kingpin, qui c'è una misteriosa setta nominata La Mano, un'entità che dovrebbe essere un mix tra una setta e una mafia ma, purtroppo, non così ben definita o caratterizzata che rappresenta l'obbiettivo finale della missione del Pugno di ferro. Che, al contempo, dovrebbe proteggere la città sacra di K'un-Lun, una città apparentemente situata in un'altra dimensione raggiungibile dalla Terra ogni tot anni in cui Danny ha vissuto per 10/15 anni e in cui ha ottenuto il titolo di Iron Fist. Ora, se colui che deve sgominare i nemici è anche costretto a pattugliare senza sosta una città irraggiungibile, è evidente che abbiamo un problema: chi glielo fa fare ai nemici di attendere che il passaggio si apra? Non è più comodo portare avanti loschi traffici e piani malvagi altrove, tipo a New York? In fondo, anche volendo, il poderoso Iron Fist che dovrebbero temere se ne sta altrove...

martedì 14 marzo 2017

Logan - The wolverine

Titolo: Logan - The wolverine
Titolo originale: Logan
Regia: James Mangold
Anno: 2017
Genere: supereroi, azione, sci-fi
Cast: Hugh Jackman, Patrick Stewart, Richard E. Grant, Boyd Holbrook, Stephen Merchant, Dafne Keen, Boyd Holbrook, Elizabeth Rodriguez

La trama in breve:
El Paso, 2029. Sono 25 anni che non nascono più mutanti e quelli che sono sopravvissuti sono degli emarginati, in via di estinzione. Logan/Wolverine vive facendo lo chaffeur e la sua capacità di rigenerazione non funziona più come un tempo, mentre il Professor X ha novant'anni e il controllo dei suoi poteri psichici è sempre meno sicuro. Quando una donna messicana cerca Logan per presentargli una bambina misteriosa di nome Laura, nuove attenzioni e nuovi guai cominciano a raggiungere i mutanti. (fonte mymovies)

Il mio commento:

La mutazione è la chiave della nostra evoluzione, ci ha consentito di evolverci da organismi monocellulari a specie dominante sul pianeta. Questo processo è lento e normalmente richiede migliaia e migliaia di anni, ma ogni centinaio di millenni l'evoluzione fa un balzo in avanti. 

Spiegava il professor Xavier, nell'incipit del primo film dedicato agli X-Men. Una massima che descrive la genesi di suddetti personaggi dei comics più volte trasposti al cinema con discutibili risultati e che, ora, dopo la visione dell'ennesimo capitolo dedicato a questi personaggi Marvel, sono persuaso che la tesi del professor X continui con alcune parole vagamente ispirate al testo di Occidentali's Karma:

Ma ogni tanto l'evoluzione inciampa, la scimmia nuda balla, e cadono [ubriachi] gli sceneggiatori.

Ordunque, ho recentemente avuto l'occasione di vedere Logan, ennesimo film sugli X-men dedicato al personaggio di Wolverine. Cosa che, per il pubblico italiano, viene pure suggerita dalla geniale traduzione del titolo originale del film (The wolverine).Ora, non dico sia brutto, ma fondamentalmente ci sono incoerenze e, nel complesso, l'ho trovato noioso. A compensare il tutto però c'è tanta brutalità, tanta violenza, e pure una comparsa che per un paio di secondi mostra le tette.
Tutte novità per i film dedicati ai supereroi targati Marvel.





Fatto sta che su imbd questo Logan ha voti elevati e mi domando se son io che pretendo troppo o se c'è qualche cosa di sospetto che accade là fuori nella testa di chi vota o produce film.
Ad ogni modo, un primo problema che emerge approcciandosi a codesta pellicola dedicata a Hugh Jackman è: come si colloca rispetto agli altri?
Voglio dire, proseguiamo sulla scia dei vari "X-men Origins: Wolverine" e "Wolverine L'immortale"? 
Oppure segue al scia della prima trilogia targata Bryan Singer? 
Si colloca invece dalle parti della nuova trilogia con McAvoy, Lawrence e Fassbender? 
È un capitolo totalmente a sé? (dovrebbe essere questa...)
Ebbene, non è dato saperlo né ci sono esaustive spiegazioni da fornire agli spettatori; ergo, ognuno è libero di vederla come gli pare.

venerdì 23 dicembre 2016

X-Men: Apocalisse

Titolo: X-Men: Apocalisse
Regia: Bryan Singer
Anno: 2016
Genere: supereroi, azione
Cast: James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Oscar Isaac, Nicholas Hoult. Rose Byrne, Tye Sheridan, Sophie Turner, Olivia Munn, Lucas Till, Evan Peters, Kodi Smit-McPhee, Hugh Jackman, Alexandra Shipp, Ben Hardy, Lana Condor, Stan Lee, Josh Helman, Monique Ganderton

La trama in breve:
Antico Egitto. En Sabah Nur, detto Apocalisse e venerato come un dio, sta per compiere il rito di trasferimento della sua anima nel corpo di un mutante che ha il potere di rigenerare le proprie ferite, ottenendo così l'immortalità, ma un gruppo di ribelli lo imprigiona sotto una piramide. Nel 1983, mentre il mondo è ancora in debito con Raven e il Prof. X per aver salvato il Presidente degli Stati Uniti e Magneto ha provato a rifarsi una vita e una famiglia mantenendo l'anonimato, un gruppo di fanatici risveglia dal suo riposo eterno Apocalisse, più che mai intenzionato a riprendere il posto che gli spetta sul trono del mondo. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Non è un segreto che io, per anni, abbia seguito i fumetti degli X-Men. Magari in modo non continuativo, magari abbandonandoli per poi riprenderli e ri-perdermi nel cosmo infinito di storie proposte dalla Marvel fino a stancarmi nuovamente... ad ogni modo, un minimo di consapevolezza di cosa siano e quali identità abbiano i personaggi ce l'ho.
Tra le altre cose, posseggo pure un simpatico volume (pagato a suo tempo 22.000 lire) intitolato "L'ascesa di Apocalisse" in cui - ora, non è che lo ricordo per filo e per segno visto che l'albo risale al precedente millennio... - si descrivevano i primi anni di vita di En Sabah Nur, praticamente il primo mutante al mondo che, venuto in contatto con la razza aliena dei Celestiali evolve fino a diventare il temutissimo villian Apocalisse. Un tizio tosto, dai grandi poteri, che all'inizio della propria carriera ha pure fatto lo schiavo, contribuendo alla costruzione delle piramidi: nel senso che trainava pietroni, però!
Un personaggio che poi ha preso coscienza dei propri poteri e ha permesso la genesi di varie storie, trame e sottotrame nell'universo Marvel: a lui si ricollegano personaggi come Nathan "Cable" Summers oppure Nathaniel "Sinistro" Essex, tutta la menata sui "12 mutanti" da cui avrebbe dovuto attingere ulteriore potere e saghe come la formidabile "L'era di Apocalisse", in cui Xavier è bellamente schiattato, personaggi buoni e cattivi hanno rivisto i propri ruoli e tutto il mondo è andato a rotoli...
Un personaggio tosto, insomma, la cui trattazione, a livello cinematografico magari avrebbe potuto richiedere un minimo di sensibilità e lungimiranza, anche in vista di potenziali sottotrame e personaggi da introdurre.
Per cui diamo un'occhio a come si presenta il signor Apocalisse nei comics e nei videogame:



Foto di gruppo dell'Era di Apocalisse: il nostro se ne sta a destra

Notate la possanza, l'idea di forza e di potere che traspare, le fattezze e l'espressione incazzosa, la dimensione del suo corpo...

lunedì 31 ottobre 2016

Captain America: Civil War

Titolo: Captain America: Civil War
Regia: Anthony Russo, Joe Russo
Anno: 2016
Genere: azione, supereroi
Cast: Chris Evans, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Sebastian Stan, Jeremy Renner, Don Cheadle, Anthony Mackie, Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Daniel Brühl, Chadwick Boseman, Emily VanCamp, Frank Grillo, Martin Freeman, Mark Ruffalo, Paul Rudd, Tom Holland

La trama in breve:
Le conseguenze del grande scontro avvenuto in Avengers: Age of Ultron portano ad una resa dei conti tra i Vendicatori e gli stati nazionali. L'America in primis chiede agli eroi di registrarsi, cioè di smettere di essere indipendenti e agire sotto il comando degli stati sovrani. La squadra si spacca così a metà, con una parte di eroi (facente capo ad Iron Man) favorevole all'idea per poter continuare la propria missione e un'altra (facente capo a Capitan America) convinta che tutto questo vada contro la loro stessa idea di missione. Divisi e con obiettivi diversi, i Vendicatori devono affrontare la minaccia di un terrorista che compie terribili attentati proprio ai loro danni, colpendo tra gli altri anche il re di Wakanda, stato africano in prima linea nel conflitto ai superumani poiché produttore di un metallo unico e utile alla causa. In tutto questo il soldato d'inverno, Bucky Barnes, è tornato e pare essere proprio lui il responsabile degli attacchi, di nuovo privo di memoria, di nuovo preda di una volontà altrui e di nuovo bisognoso dell'aiuto di Capitan America (fonte mymovies)

Il mio commento:
Di recente ho recuperato anche quest'altro film d'essai appartenente al filone supereroistico della casa delle Idee. Nel complesso mi è piaciuto, lunghetto, ma con una sua struttura e identità, presenta numerose scene d'azione ed effetti speciali come se piovesse visto la massiccia presenza di supereroi affiliati al club dei Vendicatori. 
Sinceramente mi domando perché non l'abbiano chiamato Avengers 3...
Comunque sia, me lo sono goduto con calma e in santa pace, non come il precedente "Captain America The winter soldier" visto metà in inglese con sottotitoli e metà in italiano, su due voli diversi ma consecutivi. E forse c'è stato pure qualche colpo di sonno prima di Doha...
Non che sia un fan di Captain America, ma un simpatizzante dei supereroi sì, pur consapevole che non sempre le trasposizione cinematografiche propongano opere sensate o di tutto rispetto (vedasi gli obbrobri realizzati per gli X-men da Singer), film che in ogni caso restano nell'ambito del blockbuster e che magari risultano superficiali su molti ambiti ma comunque spettacolari e godibili. Ideali per rilassarsi e per un po' di intrattenimento.
Motivo per cui, più che focalizzarmi sul fornire una recensione o un commento strutturato al film, tanto, tra youtubbers e altri siti, se ne trovano di complete ed esaustive, vorrei puntare l'attenzione su alcuni elementi che mi hanno fatto sorridere o pensare o innervosire.

martedì 11 ottobre 2016

Deadpool

Titolo: Deadpool
Regia: Tim Miller
Anno: 2016
Genere: azione, supereroi
Cast: Ryan Reynolds, Morena Baccarin, Ed Skrein, T.J. Miller, Gina Carano, Brianna Hildebrand, Rachel Sheen, Leslie Uggams, Andre Tricoteux, Jed Rees

La trama in breve:
Wade Wilson è un mercenario senza scrupoli per cui tutto ha un prezzo, finché scopre la sua anima gemella: una prostituta di nome Vanessa. Quando tutto sembra andare per il meglio, Wilson scopre di avere un cancro all'ultimo stadio. Per questo viene avvicinato da un sinistro personaggio che ha in serbo una proposta di cura insolita. Wilson accetta ma finisce per essere vittima di un esperimento genetico dagli esiti imprevedibili. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Ordunque, a quasi un mese dal commento su Ex-machina eccoci nuovamente qui a ciarlare di qualche altro film. Avrei potuto parlare di "Kung Fu Panda 3" - carino, meno spassoso del previsto ma comunque simpatico e piacevole, e graficamente notevole - oppure spendere due parole sullo strepitoso "Il racconto del Vajont", di Marco Paolini, di cui ho intravisto solo la parte finale ieri sera su Rai5, ma in questo caso non mi sento degno né sufficientemente preparato ad affrontare una storia così importante e sfaccettata, per cui mi limito a consigliare caldamente di cercarvi il video su youtube (tipo qui).
Per cui, esaurite le possibilità sensate, ripiegherei su qualcosa di più semplice e, coff coff, commerciale. Ossia Deadpool, film Marvel ispirato all'omonimo personaggio dei fumetti creato da Fabian Nicieza e Rob Liefeld negli anni '90.
Ma andiamo con ordine.
Anni fa, venne proposto alle masse il film "X-Men origins: Wolverine", dedicato a Wolverine, appunto, personaggio inflazionatissimo e decisamente noto dell'universo Marvel. 
In quella pellicola, faceva la sua comparsa Wade Wilson (vero nome del tizio in calzamaglia rossonera altrimenti noto come Deadpool) non solo come mercenario ma come mutante: ci sono le prove qui e qua
Ora, svariati anni dopo, ignorando quanto già fatto pregustare alle masse, Deadpool ritorna (cioè, è tornato mesi fa ma io vivo in differita ... ) in una pellicola scanzonata, irriverente e decisamente violenta.
Sin dalle sequenze iniziali ho adorato questo film, canzonatorio, politicamente scorretto e folle. 
In linea con quello che, appunto, è il personaggio di Deadpool, il mercenario chiacchierone, che più volte ho incrociato leggendo i fumetti Marvel degli X-Men. 
La cosa interessante, ma che poi non è nemmeno una novità, è che non siamo di fronte a un eroe, ma a un vero e proprio killer, uno che ammazza senza porsi problemi particolari....eppure tutto ciò non "pesa", anzi, nemmeno ci viene da pensare a lui come a un pezzo di merda, a un nemico pubblico o similare. In qualche modo ci cattura, si crea empatia e simpatia, vuoi per le battutine irriverenti e il suo vivace favellare, vuoi per la crisi personale di una persona che tenta il tutto per tutto a causa del cancro che lo sta divorando, vuoi perché nonostante sia brutto, violento, maleducato e con la coscienza sporca riesce a farsi una gnoccolissima di prima categoria.
E non sto dicendo che non mi piace, capiamoci.

martedì 11 agosto 2015

Terre di Confine Magazine 4

Cari Lettori, ben ritrovati al quarto appuntamento con la vostra TdC Magazine! In questa introduzione ai contenuti è un piacere ringraziare La Bottega del Barbieri, che ha contribuito alla sezione Letteratura con il gustoso articolo su Harlan Ellison e la recensione de La Svastica sul Sole curati, rispettivamente, dall’astrofilosofo Fabrizio Melodia e dal boss Daniele Barbieri in persona. La sezione antologica si avvale anch’essa degli scritti di bottegai DOC come Riccardo Dal Ferro, Fabio Lastrucci e Mauro Antonio Miglieruolo, con l’imprescindibile Andrea Carta (per l’occasione trasmigrato dalla sezione Fumetti) a completare il canonico quartetto di fantaracconti. Gradito l’esordio su TdC dei booksblogger Agnese Mignozzi e Michele Del Vecchio, e di Solange Mela con un nuovo capitolo di ‘Stile e Dintorni’; Nicola Parisi si è adoperato a intervistare un sempre in forma Silvio Sosio, e dalla Colonia Lunare l’immancabile Marco Pulitanò ci parla di una droga virtuale chiamata Snow Crash.

I fan e controfan di Lost si saranno poi chiesti cosa mai contengano i misteriosi cofanetti con la S. cubitale che J.J. Abrams ha disseminato in tutte le librerie del globo terracqueo: ebbene il nostro buon Luca Germano è qui per soddisfare anche questa curiosità.

Nella sezione Cinema e TV, The Obsidian Mirror ci regala stavolta un articolo ricco di approfondimenti sulla saga coreana Whispering Corridors, una pentalogia di film horror accomunati dall’ambientazione scolastica e da un sapore psicologico squisitamente orientale; Lucia Patrizi ci conduce invece alla riscoperta dell’affascinante Dark City. Lo spazio telefilm propone Kronos, grazie al gusto vintage di Cuccu’ssette e all’ormai abituale collaborazione con SerieTV.net. L’anime di turno è l’apocalittico Ideon, trattato con la consueta sagacia dal duo asteroidale Jacopo Mistè e Simone Corà, e sigle gentilmente tradotte da Cristian Giorgi.

Veniamo al doppio appuntamento con i fumetti: incursione di Orlando Furioso in pieno periodo maccartista con Fighting American, e discesa di Leonardo Colombi negli abissi psicanalitici di Homunculus.

Ultime ma non ultime due succose gallerie fotografiche (con la novità del nuovo ‘Cosplay Corner’), a corredo delle interviste curate da Davide Longoni: abbiamo incontrato per voi il talentuoso concept artist messicano Michel Omar B., e l’italianissima NadiaSK, best performance al World Cosplay Summit 2014.

Cos’altro mi resta dunque da aggiungere, se non: lunga lettura e prosperità!


Ass. Cult. Terre di Confine




Terre di Confine Magazine #4 è rilasciato in forma totalmente gratuita, sfogliabile on-line su ISSUU oppure direttamente da qui:



sabato 23 maggio 2015

Thor - The Dark World

Titolo: Thor - The Dark World
Regia: Alan Taylor
Anno: 2013
Genere: supereroi, azione
Cast: Chris Hemsworth, Natalie Portman, Tom Hiddleston, Stellan Skarsgård, Idris Elba, Christopher Eccleston

La trama in breve:
Con il fratello Loki imprigionato dopo i fattacci narrati in Avengers e i nove mondi pacificati, Thor nei grandi palazzi di Asgard ha tempo di perdersi appresso alla nostalgia amorosa che da due anni lo separa dall'umana conosciuta nel primo film. Nel frattempo lei, sulla Terra, studiando delle anomalie comparse a Londra viene risucchiata da un portale e contaminata dall'Aether, una forza da millenni nascosta al malvagio Malekith e la sua razza che, proprio per l'unione tra la terrestre e la sostanza, si risveglia. Determinato a trovare l'Aether e con questo sfruttare l'allineamento dei nove mondi per instaurare un regno d'oscurità, Malekith marcia per annichilire innanzitutto Asgard e poi la Terra.  (fonte mymovies)

Il mio commento:
In previsione di vedere Avengers 2 entro un limite temporale ancora non ben identificato ho deciso intanto di recuperarmi i film Marvel che mi ero perso e che, per dovere di continuity, sapevo di dover recuperare.
Incoraggiato da un discreto 7.1 registrato su Imdb ho quindi optato per il possente Thor, dio dei fulmini e della masterizzazione (almeno stando a quel che accade in Rat Man).
A onor di cronaca confesso di aver visto questa pellicola almeno una decina di giorni fa (e forse ho pure pisolato per qualche minuto, giusto per farvi capire...), per cui forse i miei ricordi non sono così freschi e limpidi ma, con certezza, posso affermare che "Thor - The Dark World" è un film che merita di esser perso più che trovato.
Superficiale, blando, sottotono, puerile, non mi ha entusiasmato per niente se non durante l'incursione degli elfi scuri ad Asgard. Elfi oscuri...praticamente un mix tra i mostri dei power rangers e i teletubbies °_° 
L'universo rappresentato, tra l'altro, pare ricollocabile in un magazzino, con una sconcertante prevedibilità di eventi e incontri e scelte di sceneggiatura che non perdono un'occasione per proporre siparietti comici. 

domenica 21 dicembre 2014

The Amazing Spider-Man

Titolo: The Amazing Spider-Man
Regia: Marc Webb
Anno: 2012
Genere: azione, supereroi
Cast:  Andrew Garfield, Emma Stone, Rhys Ifans, Sally Field, Martin Sheen, Denis Leary, Julianne Nicholson, Irrfan Khan, Annie Parisse, Campbell Scott, Miles Elliot, Charlie DePew, Chris Zylka, C. Thomas Howell, Kelsey Chow

La trama in breve: 
All'età di sette anni, Peter Parker viene affidato alle cure di zia May e zio Ben dai genitori che non rivedrà mai più. Un decennio dopo, è un liceale solitario con una cotta per la compagna di classe Gwen Stacy, figlia del capitano della polizia. La scoperta, in soffitta, di una valigetta di suo padre contenente dei documenti secretati porta Peter a fare la conoscenza del dottor Curt Connors, vecchio amico di famiglia e collega del padre presso la Oscorp. È nel suo laboratorio, dove si studia la possibilità di innesti tra cellule umane e animali, che Peter viene morso da un ragno e si ritrova dotato di nuovi e straordinari poteri.  (fonte mymovies)

Il mio commento:
L'uomo ragno è uno di quei personaggi di cui non ho mai seguito il fumetto ma che tutto sommato non mi spiace. Spesso l'ho trovato anche sulle pagine degli X-men, come spalla o come antagonista (vedi nella saga Avengers vs X-men), e al pari di Deadpool ne ho sempre apprezzato la vivace parlantina e l'acuta intelligenza. 
Ma, anche questa volta, nonostante il reboot, questo aspetto caratteriale del nostro amichevole Uomo Ragno di quartiere viene trascurato: ci sta la prestanza fisica, l'intelligenza geniale, la passione per la fotografia, lo zio Ben che viene ammazzato, la zia May che non sospetta nulla di quelle calzamaglie rosso-blu nel cesto della roba sporca da lavare e di quelle ragnatele di 3 metri che troneggiano sugli angoli delle stanze di casa... 
Rispetto alla versione cinematografica di inizio 2000, la versione proposta con Garfield (l'attore, non il gatto...) è di una persona consapevole e sicura di sé. In confronto all'interpretazione offerta da Tobey Maguire risulta senza dubbio molto meno nerd e "sfigato", di certo un genio ma senza dubbio non si porta appresso la medesima aura di dimesso timido imbranato. Addirittura finisce per fare il bullo con i compagni di classe e con il dimostrare notevole intraprendenza anche nei confronti Gwen Stacy. Tra l'altro, io ricordavo una certa Mary Jane...mah...
Per cui, ecco, il personaggio mi pare sia stato un po' ripensato, rendendolo decisamente più accattivante e carismatico dal punto di vista fisico ma, sacrificando quel sano contrasto che si era venuto a creare con la prima saga targata Raimi dove era più evidente la differenza tra PeterParker-ragazzo e SpiderMan-eroe.

mercoledì 8 ottobre 2014

Terre di Confine Magazine 3

CARI LETTORI, eccoci al terzo incontro con TdCM!
Tra i contenuti principali del numero, segnalo subito l’ampia recensione sulla saga horror di Fantasmi, dalle pagine elettroniche di The Obsidian Mirror; l’occasione per proporla è stata l’uscita del libro Phantasm Exhumed e l’annuncio dell’avvenuta messa in produzione di Ravager, ossia quel quinto (risolutivo?) cinecapitolo che i fan di Don Coscarelli attendevano da più di 15 anni! La sezione cinema/TV prosegue con un articolo sulla mitica Spazio 1999, frutto di una preziosa collaborazione con il sito SerieTV.net. Grazie alla presenza ormai fissa dello staff di Anime Asteroid, ci occupiamo poi della suggestiva Serial Experiments Lain, e completiamo il tema Baldios, aperto in TdCM #2, con il film che conclude le avventure del robot guerriero. In Letteratura, oltre al consueto rendez-vous con le rubriche ‘Stile e Dintorni’ e ‘Fabbricanti di Universi’, spicca l’analisi di 1984, classico orwelliano della sci-fi distopica. Sul fronte fumetti, gli ammiratori di Alan Moore troveranno spunti interessanti nella recensione de La Lega degli Straordinari Gentlemen, mentre gli appassionati di manga non potranno perdersi le vicende cruente (e piccanti) di Gantz; ringraziamo BAO Publishing e Panini Comics per averci fornito le magnifiche tavole a corredo. Infine, in sezione antologica, ritroviamo l’immancabile rassegna di racconti fantastici tra cui una nuova traduzione di Aria Fredda di H.P. Lovecraft, seguita dai fumetti a colori Beyond e Daddy 9, direttamente dal concorso ‘In Love With My Robot’ organizzato da Verticalismi.it. Spero di aver solleticato la vostra curiosità, e v’invito dunque a sfogliare le pagine di TdCM #3, augurando a tutti voi una buona e divertente lettura!


Terre di Confine Magazine #3 è rilasciato in forma totalmente gratuita, sfogliabile on-line o scaricabile, qui:

Vi ringraziamo fin d’ora se vorrete supportarci tramite passaparola, condividendo la notizia tra i vostri contatti o nei vostri siti e social, se vi fa piacere anche cliccando gli appositi pulsanti “mi piace” che trovate nella pagina sotto l’editoriale ^__^

Grazie a tutti!

Ass. Cult. Terre di Confine




sabato 24 maggio 2014

Lanterna Verde

Titolo: Lanterna Verde
Regia: Martin Campbell
Anno: 2011
Genere: supereroi, azione
Cast: Ryan Reynolds, Blake Lively, Peter Sarsgaard, Mark Strong, Temuera Morrison, Tim Robbins

La trama in breve:
Pilota d'aerei abile e spericolato, uomo inaffidabile ma affascinante e soprattutto temerario senza paura Hal Jordan è l'ignaro prossimo Lanterna Verde, un'istituzione galattica che sceglie e arruola i migliori individui da tutti i pianeti del cosmo con il fine di tutelare l'universo. La minaccia stavolta è delle peggiori, Parallax, creatura creduta sconfitta per mano di una delle più grandi Lanterne Verdi mai esistite e invece ancora viva. Un mostro che si nutre della paura e che potrà essere sconfitto solo da quella Lanterna che saprà anteporre la forza della propria volontà al timore della morte.
Come se non bastasse anche una nemesi terrestre, più alla portata del pericolo quotidiano e del rapimento fidanzate (o aspiranti tali), prende forma contestualmente alla "nascita" dell'eroe. (fonte mymovies)

- Io... -Sì? - Io... - Dimmi...
- Sono tuo padre...
-Ehm, certo certo...piuttosto vediamo se
hai qualcosa di valore addosso...
t'oh, un anello verde...
Il mio commento:
Certo che iniziano davvero a essercene un po' troppi di supereroi con residenza a Hollywood e ricordarsi di tutti sta diventando un impegno significativo, soprattutto considerando il ritmo con cui le case cinematografiche sfornano film per irretire noi poveri amanti dei fumetti. 
E al contempo, pare a me, riescono a devastarne lo spirito e la caratterizzazione più che a rendere omaggio a opere collaudate e consolidate, seppure con le debite eccezioni, penso ad esempio a Wathcmen. Se invece penso agli X-Men, allo scempio che ne ha fatto e continua a farne Bryan Singer mi viene il nervoso. Come se decidessero di realizzare un film sull'Iliade solo che anziché assediare Troia la sceneggiatura prevede che tutti se ne stiano alle Mauritius. Licenze e libere interpretazioni che pensavo fossero per lo più appannaggio delle produzioni Marvel, molto più orientate a produzioni blockbuster.
Mi sbagliavo. Col senno di poi, mi interogo se questo Lanterna Verde rappresenti l'ennesimo scivolone commesso in nome del dio denaro o semplicemente una produzione sottotono desiderosa di autodistruggersi.
Di per sé l'ambientazione proposta e l'idea di fondo non sono malaccio: c'è questa caspita di forza cosmica che è la volontà che si contrappone alla paura, c'è un corpo d'armata interplanetario che si occupa del mantenimento dell'ordine ma potrebbe fare anche molto altro (ad esempio favorire gli scambi tra civiltà o combattere il daltonismo) e soprattutto c'è un supereroe che potenzialmente può far tutto. 
Basta che lo voglia.
E che il suo bersaglio non sia giallo.
Ergo, i cinesi sono salvi...
Ok, era una battuta infelice.
E comunque nel film si son pure dimenticati di questa mancanza e si son focalizzati solo sull'assenza di limiti delle capacità concesse dall'anello. Che non è da confondersi con quello di Sauron.

domenica 11 maggio 2014

Capitan America - Il primo vendicatore

Titolo: Capitan America - Il primo vendicatore
Regia: Joe Johnston
Anno: 2011
Genere: supereroi, azione
Cast: Chris Evans, Hugo Weaving, Sebastian Stan, Hayley Atwell, Toby Jones, Samuel L. Jackson, Dominic Cooper, Tommy Lee Jones, Neal McDonough, Stanley Tucci

La trama in breve:
Il giovane Steve Rogers farebbe di tutto per arruolarsi: scioccato da ciò che i nazisti stanno facendo in Europa, non sopporta di starsene con le mani in mano. La sua costituzione fragile, l'asma, l'altezza tutt'altro che idonea, però, fanno sì che venga rispedito al mittente ad ogni tentativo. Finché un giorno, un uomo di stato, il dottor Abraham Erskine, s'interessa a lui e gli propone di sottoporsi alla sperimentazione di un siero che ne farà il primo super soldato dell'esercito a stelle e strisce. Rogers, dunque, subisce una straordinaria trasformazione, ma sarà solo dopo un passaggio per le fila dello show-business (e cioè solo dopo aver indossato una calzamaglia) a divenire davvero Captain America.  (fonte mymovies)


Il mio commento:
Come ben saprete sono un appassionato di fumetti e manga. In ambito comics, per lo più ho seguito e seguo tutt'ora le (ingarbugliatissime) vicende degli X-Men; un impegno che, per forza di cose, come stabilito dalle eminenze grigie della linea editoriale Marvel, richiede la conoscenza base degli altri supereroi della Casa delle Idee in quanto tra cross-over e dinamiche varie, spesso le strade dei supereroi in calzamaglia si intrecciano. E non sempre amichevolmente.
Recentemente ci son stati anche gli scontri X-men Vs Avengers (apro una parentesi: confrontate la figura di Ciclope in quella miniserie con quella dei filmdi Bryan Singer e rabbrividite...) per cui, indicativamente, la figura di Cap mi è abbastanza nota.
Ma nonostante tutto non riesco a farmela andar giù. Forse perché rappresenta un concentrato di propaganda americana concentrata in un sol uomo, forse perché fondamentalmente è un militare, forse perché non gli attribuisco super-poteri o super-capacità, forse perché non accetto l'idea di quel suo cavolo di scudo-boomerang...probabilmente un misto di tutte queste cose.
Motivo per cui ho ponderato assai prima di dedicarmi a questo film.
Visto anche che tutti coloro che si son visti il secondo capitolo dedicato a Cap, recentemente uscito al cinema, me l'han consigliato (il secondo), ho deciso che era tempo per rivedere la mia posizione nei confronti di Steve Rogers.
Ma non è andata come speravo.
Diciamo che nel complesso questo Capitan America non è malaccio, non un capolavoro, sia chiaro, ma nella media dei vari film di supereroi diciamo che la sufficienza gliela concedo. Non di più, però. 

domenica 6 ottobre 2013

..:: Most Wanted - Terzo Trimestre 2013 ::..

Sarà SOLO una nave ma il fatto
che sia stata rimessa dritta può dare
speranza al popolo italiano: dopo anni
finalmente, altre navi potranno calcare
la medesima rotta e tentare l'inchino!
In questo periodo, sarà il cambio di stagione, saranno progetti e pensieri che vagano per la mia testa stile particella di sodio nell'acqua Lete, ma mi sento un po' confuso. Come se continuamente venissi pungolato o stimolato su un argomento e poi tutto decadesse nell'oblio, prima che venga chiarito o risolto, lasciandomi addosso un senso di indefinita vaghezza. 
Per un bel po' ho sentito parlare del recupero della Costa Concordia, ad esempio, e ora, dopo aver letto e visto della sua riemersione e stabilizzazione nei servizi al tg e in rete, non so più che fine abbia fatto, se sia ancora lì o a zonzo verso questo o quell'altro porto italiano. Avevo sentito anche di un potenziale interesse da parte di James Cameron per ricavarne un film con tanto di delirio e panico globale durante l'affondamento mentre in cabina si sprecano scene XXX. O, almeno, questo quel che penso ne farà il regista statunitense anche se presumo che i fans preferirebbero si concentrasse solo su una delle due sequenze.
Analogamente è da un bel po' che sento parlare dell'urgenza oltre che della necessità di decidere in merito al decadimento dal ruolo di senatore di un certo politico di cui MAI, in Italia, ci si è occupati. Settimane e settimane di delirante ciacolamento da parte di politici, opinionisti e giornalisti, con tanto di rischio caduta di governo e poi...boh...c'è ancora tempo. C'è sempre tempo, per la casta.
Il recupero crediti secondo Strozus...
Si parla parla parla parla parla fino a ubriacare il prossimo tuo come te stesso e non si capisce più nulla. Questa l'impressione. 
Anche con affari quali Telecom, Alitalia (c'erano bei problemi ancora con il governo Prodi, prima del Berlusca...), Monte dei Paschi di Siena (ehi, come è andata a finire? Non c'era di mezzo il PD?), guerra in Siria (alla fine, che si è combinato?), investimenti in Gas e Gpl degli Stati Uniti (sembra che ora surclassino la Russia nelle forniture mondiali, vedi qui e qua) e via dicendo. Ah già, a proposito, con l'Imu come è andata a finire? 
E in un contesto di traballante stabilità, in cui l'individuo si perde, forse è bene fermarsi un poco e ragionare con dati alla mano, focalizzandoci sulle reali esigenze della gente, su ciò che la gente vuole. Per cui, nel mio piccolo, eccovi qua una simpatica carrellata delle preferenze espresse, quanto meno, dai naviganti approdati su questo mio blog nel periodo giugno-settembre 2013:

"Cherno alpha quel bastardo": perchè? Che ha combinato? Per altro il contributo alla causa da parte di questo jaeger è stato a dir poco imbarazzante in Pacific Rim...

"Jason Statham nave aliena ambientazione tipo vichinga": uhm...siamo sicuri che si tratti proprio di Statham? Non è che ci stiamo confondendo con Jim Caviezel in Outlander?

Fan art dedicata a Pacific Rim
A questo link ne trovate altre ^_^
"'mangiare amaro' Angelo D'Aria": ohibò, qualcuno è giunto qui cercando informazioni sul mio maestro di Kung Fu. Attenzione però, quella frase è un modo di dire, non un obbligo ad eliminare gli zuccheri nella propria dieta :-)

"Amy Kenshiro": uhm...e questa chi è? Spero che nel clima di incertezza globale di cui accennavo sopra il buon Ken non abbia colto l'occasione per seguire le orme di Lana Wachowski!

"il russo the punisher": solo per veri intenditori, lo scagnozzo che ogni gangster vorrebbe avere o, anche, la furia da scatenare di tanto in tanto in Parlamento per semplificare un po' talune dinamiche

"fattoria segreta porn": mi spiace, non credo di aver visto questo film. Se può essere d'aiuto segnalo però questo sito in cui sono contenuti titoli "probabili e improbabili" per produzioni XXX. Nel caso specifico, credo che l'utente stesse cercando qualcosa del tipo 'Nella vecchia fattoria a chi la do'

mercoledì 21 agosto 2013

Kick Ass 2

Titolo: Kick Ass 2
Regia: Jeff Wadlow
Anno: 2013
Genere: azione, commedia, supereroi
Cast: Aaron Taylor-Johnson, Christopher Mintz-Plasse, Chloë Grace Moretz, John Leguizamo, Jim Carrey, Donald Faison, Clark Duke, Olga Kurkulina, Iain Glen, Lindy Booth

La trama in breve:
L'ultima volta che abbiamo visto la ragazza assassina Hit Girl e il giovane vigilante Kick-Ass, stavano entrambi cercando di vivere come due normali teenager chiamati Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea la prima squadra di supereroi mondiali insieme a Mindy. Sfortunatamente però Mindy viene scoperta nei panni di Hit Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse. Dave, a quel punto, si rivolge a Justice Forever, un gruppo guidato da un ex criminale, il Colonnello Stars and Stripes. Mentre i supereroi si danno da fare sulle strade della città, il supercattivo di tutto il mondo, Mother Mother Fucker, crea la propria squadra e mette in atto un piano per far pagare Kick-Ass e Hit Girl per ciò che hanno fatto a suo padre. Ma c’è solo un problema: se ti metti contro anche un solo membro di Justice Forever, ti metti contro tutti. (fonte comingsoon.it)

Il mio commento:
Con gli Iron Maiden live in Rio in sottofondo, anche se con l'articolo non c'entrano una mazza, e lo ben so, ho deciso di approfittarne per buttar giù due note sul film di cui al titolo del post recentemente visto al cinema.
Ebbene, non male affatto, scanzonato e dinamico al punto giusto, a tratti molto demente (più che demenziale) e a tratti viuulento assai. E se qualche dubbio in merito alla polemica suscitata via twitter dal buon Jim Carrey ce l'avevo (d'altronde, si tratta pur sempre di strategia di marketing...), devo dire che forse tutti i torti non li aveva.
Ma andiamo con ordine.
Come nel caso del precedente episodio, anche questo Kick Ass 2 prende origine dall'omonimo fumetto targato Mark Millar e John Romita Jr (e stavolta li ho scritti giusti!!!)...che non ho letto e che dalla regia mi dicono non essere poi sto granché. Il film che ne hanno tratto invece è più che godibile e, di fatto, ripropone lo stesso ritmo e la stessa atmosfera del primo, mescolando azione, commedia, violenza e chi più ne ha più ne metta.
Il risultato complessivo è quello di una pellicola adatta ad un pubblico dai 14 anni in su, molto attuale e moderno per regia e narrazione. La trama in sé non è particolarmente complessa ma viene orchestrata in modo più che egregio, senza mai annoiare lo spettatore e concedendo spazio a una vasta gamma di emozioni, compreso un po' di sano dolore e sofferenza a causa di qualche lutto.
Tra gli aspetti che più mi hanno convinto ci sono senza dubbio il cast e la caratterizzazione dei personaggi principali, che a modo loro cercano di proporsi come modelli di eroi moderni, seppure controversi. Già perché in fin dei conti la maggior parte dei vigilanti è gente comune che, per un motivo o per un altro, decide di scendere in strada a menar le mani contro "il male": dall'ex galeotto alla ragazza disinibita, dall'adolescente inquieto alla coppia di mezza età, chiunque può autolegittimarsi nel dispensare botte da orbi a destra e a manca. E tutto facendolo apparire una questione del tutto comune e normale, violenza fai da te e alla portata di tutti su cui sarebbe bene ponderare o comunque prender le distanze. E se questo era il reale messaggio che Jim Carrey voleva far passare (per lo meno lo suppongo, visto che faceva riferimento al massacro di Newtown...) tutto sommato non gli do torto.
Comunque, dicevo, il cast scelto per il film riconferma i giovani attori già comparsi in Kick Ass e si rivela più che all'altezza del copione, capaci di recitare, di atteggiarsi e di monopolizzare lo schermo. Sia l'ormai rodato Aaron Taylor-Johnson (per altro visto qualche mese fa su Anna Karenina), che la talentuosa Chloë Grace Moretz che il buon Christopher Mintz-Plasse rappresentano un trio da non perder d'occhio. Ma oltre a loro, anche la body-builder Olga Kurkulina molto probabilmente farà parlare di sé: in fondo, è una sorta di Schwarzenegger in gonnella! E non mi riferisco solo alla fisicità, ma anche all'espressività (tendente a nullo....) e alla prestanza fisica nel seminare il panico, proprio come un terminator :-)

mercoledì 10 luglio 2013

..:: Cyclops was right ::..

Ho da poco concluso la lettura di un po' di fumetti arretrati, tutti quei simpatici comics che mi attendevano con ansia da settimane. Un po' tengo vergogna dell'infamante media di evasione a cui mi son ridotto, con brandelli di fumetti consumati nei ritagli di tempo, di notte, in bagno (embè?)...e pensare che ai bei tempi della vita studentesca divoravo il materiale acquistato in fumetteria nell'arco di una settimana...
Ad ogni modo, come si può forse intuire dal titolo vagamente criptico, ho terminato la saga Avengers Vs X-Men. E ne approfitto un po' per esprimere alcune considerazioni (in realtà oggi pensavo di dedicarmi al Most Wanted aprile-giugno ma...).
Diciamo che, per certi versi, ho goduto e per altri aspetti ne son rimasto deluso.
I tanto pubblicizzati scontri tra super potenze marvelliane son stati condensati in poche vignette e malgrado ferite mortali non mi pare di aver conteggiato chissà quante perdite.
D'altro canto, ho goduto assai a causa del livello di potenza e determinazione raggiunto dai Cinque della Fenice, in special modo dal signor Scott Summers. Occhiatelo in tutta la sua fiammeggiante e cosmica possanza!

Inutile a dirsi che, come più e più volte visto, il peggior nemico di sempre si rivela essere uno dei buoni. E se consideriamo che già a suo tempo Ciclope ha dovuto dire addio alla propria amata per colpa della Fenice, capirete che non dev'esser stato facile, per lui gestire sta cosa mentre, al contempo, gli sceneggiatori hanno trovato il modo di riversare cinismo e ignominia sul leader massimo della razza mutante.
Personalmente, ho tifato per gli X-Men sin dall'inizio della saga. Un po' ho cercato di pormi anche dalla parte di Capitan America e soci ma non ho trovato molto sensato il loro atteggiamento repressivo e prevenuto. Caspita, con tutti i geni e maghi che hanno tra le loro file, possibile che nessuno di loro abbia avuto la malsana idea di viaggiare nel tempo o nelle dimensioni e controllare come sarebbe andata a finire? 
Ok, forse il rischio di trovarsi disoccupati era altissimo, e considerando la crisi che c'è in giro, hanno solo reagito per difendersi ma alla fin fine credo sia prevalentemente colpa degli Avengers se il buon Ciclope è giunto a fare quel che ha fatto.
Che poi, ed eccoci al motivo di tale post, mi son chiesto, ma l'umanità dove stava mentre accadeva il finimondo sul pianeta Terra e un solo uomo raggiungeva il livello DIO menando a destra e a manca chiunque gli si parasse davanti. Hulk, Thor, Iron Man...via tutti che Scotty spacca!
Ricapitolando lo scenario descritto nei sei numeri della saga, abbiamo che i cinque della Fenice (uhm...come i Cinque della Mano di Dio di Berserk!) capeggiati da Ciclope hanno fatto fiorire i deserti, curato malattie, sistemato cosucce come la faglia di Sant'Andreas e la fame nel mondo, estinto la guerra da ogni nazione, sconfitto qualche cattivone (quel simpaticone di Sinistro) e via dicendo. Ok, hanno compiuto anche qualche gesto un tantino altezzoso, vedasi la peccaminosa Emma Frost che si è messa a giustiziare un po' di criminali (uhm...qualcosa mi ricorda il Justice di New Universal) oppure Colosso che apre in due gli oceani solo per cenare in un posto speciale con Kitty Pryde ma, fondamentalmente, hanno reso il pianeta Terra un luogo migliore.