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martedì 19 maggio 2020

Libri ed ebook di maggio

A differenza degli ultimi, approfitto di questo post per segnalare alcuni libri ed ebook che potrebbero essere di interesse per gli occasionali lettori di questo blog: buona lettura ^_^



Titolo: La mia via
Autore: Angelo D'Aria
Editore: Amazon

Descrizione: Il maestro D'Aria Angelo, racconta i suoi 48 anni di studi, ricerche e pratica nel mondo delle arti marziali orientali. Un viaggio che parte dal 1972 e arriva fino al 6 Maggio 2020.
Nel libro, Angelo presenta la Via che ha percorso per arrivare a coronare il suo sogno di vivere facendo il maestro di arti marziali.
Racconta anche i suoi 40 anni passati ad insegnare nella sua scuola italiana di Wu-Shu.

Guarda il book-trailer o leggi l'introduzione del libro
All'interno del libro, oltre a numerose foto, sono anche contenute dediche da parte di maestri di arti marziali, affiliati e non, alla D'Aria Angelo's School. Tra questi, c'è anche la mia ^_^




Titolo: L'Ape legnaiola
Autore: Stefania Bonatti

Descrizione: Quasi fosse un esercizio catartico, una sorta di intimo diario, questo romanzo si può considerare la cronaca di un amore, dai confini labili al tempo del COVID19. Amore e odio, in realtà: quel che oggi viene definito un amore tossico. Due solitudini che si sono incontrate, compensandosi. La tormentata protagonista, Stefania, ventunenne studentessa di Filosofia, in forma epistolare si rivolge a Enrie, l’oggetto di tali sentimenti. Non lo fa, tuttavia, per mezzo di lettere o messaggi, se non in minima parte, quanto piuttosto attraverso lunghe pagine di introspezione, che proiettano, sublimandola, una condizione di estremo disagio. Enrie ha anche qualche problema di dipendenza dalle sostanze. Un altro tipo di dipendenza, invece, è quello della protagonista: la dipendenza affettiva, probabilmente alimentata dal difficile vissuto della stessa Stefania, data in adozione in giovanissima età.





Titolo: La notte e la neve
Autore: Marco Cirillo

Descrizione: Un thriller psicologico ambientato a Copenaghen, tra i canali annebbiati e i cieli grigi dell’inverno che dura a lungo.
Uno psicanalista e un ispettore entrambi esperti nel loro lavoro si incontrano e si scontrano sullo sfondo di complicati delitti. Pazienti con le loro debolezze, le loro indifese paure, sedute marcate dallo scorrere del tempo, scandito dal ticchettio dei secondi.
Amori celati, amori violenti, rancori radicati nella memoria emergono poco a poco. Un delicato intrigo di sospettati e personalità diverse che si muovono verso la verità, in un’indagine profonda alle radici della mente umana.
La notte e la neve sono tutte e due silenziose.

Ma una è bianca e l’altra è nera.

martedì 17 gennaio 2017

Buoni propositi 2017 (?)

Ed eccomi qua per il primo post dell'anno ^__^
(e sì, ho anche io un calendario e, sì, mi son accorto della data odierna)
Poche righe, giusto una manciata di minuti per scribacchiare qualcosa e dare una testimonianza: c'è ancora qualcuno qui, dietro al pc, ad aggiungere contenuti a codesto blog.
Blog che, quest'anno, temo festeggi i 10 anni di vita ^__^
Ad esser sinceri avrei voluto postare qualche giorno fa, sull'onda dell'entusiasmo che, solitamente, il nuovo anno che inizia reca con sé.
Poi ho iniziato a targiversare, a procrastinare, a meditare su cosa scrivere...probabilmente andava bene qualunque cosa...
Quindi eccomi qui, praticamente a metà mese ad inaugurare i post del 2017 ciarlando di buoni propositi. Di tutti quegli slanci e quelle iniziative che, puntualmente, a inizio anno, di qualunque anno, promettiamo a noi stessi: farò questo, starò più attento a quell'altro, mi iscriverò a quella cosa, mi ricorderò di, mi comprerò, andrò....
Bisogno di rinnovamento?
Sensi di colpa per un po' di giornate all'insegna delle cibagioni fuori controllo?
Desiderio di rivalsa dopo qualche giorno di relax?
Chi può dirlo...forse il buon Giacobbo...ehi, c'è ancora in tv? Uhm, in effetti, non guardo tanto la tv ma è da un po' che non scorgo pubblicità di Voyager. Semmai continuo a imbroccare film su IpMan di cui, con tutto il rispetto parlando, son anche un po' stufo...
Ad ogni modo, dicevo, pure io qualche buon proposito me l'ero annotato.
Tra questi, per quest'anno, spero almeno di riuscire a dedicare maggior tempo alla scrittura, una passione che cerco di coltivare ma che trovo sempre più arduo coltivare causa tempo libero sempre più esiguo ed energie mentali esiguamente ridotte.
Tutto sommato, nel 2016 ce l'ho pure fatta a veder pubblicato qualcosa di mio e a completare alcuni testi tra cui un raccontino e qualche capitolo del romanzetto "Fine di un era" (titolo provvisorio) che sto portando avanti - con invereconda lentezza - oramai da qualche anno.
Purtroppo, dicevo, le energie mentali e le capacità visive a sera (dopo ore trascorse al pc) scarseggiano. Di contro, sono aumentati gli impegni settimanali per via dell'associazione Kyu Shin Ryu: al di là degli allenamenti marziali in sé ci son state - e continuano a palesarsi all'orizzonte - periodiche "opportunità" per investire tempo ed energie, sbrigando e gestendo dinamiche amministrative e organizzative. Tutte cose che non avevo messo in conto, a suo tempo, candidandomi per il direttivo ma che è necessario, di volta in volta, prendere in considerazione.
Parallelamente a ciò son invece purtroppo diminuite o si sono addirittura arrestate le partecipazioni a progetti culturali, in particolar modo con Terre di Confine, dove fondamentalmente siamo in stand by in attesa di nuove energie e, soprattutto, finanze e investitori desiderosi di supportare il progetto che, per anni, è stato condotto gratuitamente ma con serietà. Ci abbiamo provato con il corwdfunding ma, anche qui, per una serie di fattori, non abbiamo raggiunto l'obbiettivo: e sì che tra cosplayer, fumettisti, autori, fotografi, editori... intervistati e pubblicizzati negli anni qualche euro contavamo di vedercelo riconosciuto, quanto meno come gesto di riconoscenza... invece amen, è andata diversamente. Speriamo però che nel corso del 2017 arrivi qualche svolta ^_^
Per cui, ecco, mi professo ottimista e mi auguro che l'anno appena iniziato possa portare novità e soddisfazioni, magari con un po' meno di quegli stress, imprevisti e intoppi - chiamiamoli così - che hanno caratterizzato l'anno appena concluso. Non sono infatti mancate le occasioni tristi, gli incidenti di percorso, le problematiche, gli impegni pressanti, le delusioni...tutte quelle dinamiche esistenziali che tendono ad abbattere e ad annichilire e a farci dimenticare che invece bisogna esser saldi e ottimisti, capaci di guardare avanti e, soprattutto, di esser buoni. D'altra parte, se nessuno fa la sua parte, difficilmente questo mondo potrà diventare un posto migliore ^_^
Non che il 2016 sia stato solo negatività, intendiamoci, però non è stata la miglior annata di sempre seppure, per quanto mi riguarda, ci son stati anche dei bei momenti visto che l'anno di convivenza con Silvia è filato senza particolari problemi.
Per dirne una, ecco.
Motivo per cui ne approfitto per condividere un video di Rick DuFer (giovane filosofo vicentino) preso direttamente dal Tubo, video che - forse sarebbe stato meglio aver notato prima delle feste ma che, - tutto sommato, non mi spiace e che, credo, può tornar utile per qualche riflessione spiccia:





sabato 23 aprile 2016

Il guardiano dell'inferno. Plutone: salvatore o distruttore degli inferi? - Vol. 1

Ne approfitto per un post promozionale dedicato al libro "Il guardiano dell'inferno. Plutone: salvatore o distruttore degli inferi?. Vol. 1" di Marco Cazzella.
Non conosco Marco di persona ma solo tramite contatto e scambi avuti via mail visto che, negli anni, ci siamo scritti più volte. Fondamentalmente ci siamo conosciuti su quello che era Fantasy Story, un progetto web dedicato al fantasy, al fantastico e alla fantascienza in cui gli utenti potevano condividere, via mail e tramite l'omonimo sito, i propri testi e ricevere commenti e critiche. Una sorta di palestra a cui hanno partecipato svariati aspiranti scrittori tra cui, appunto, anche Marco, ragazzo di Lecce, classe '81, con una fervida immaginazione e una grande passione per videogiochi ma affetto da alcuni problemi alla vista che ne condizionano fortemente il quotidiano (e anche il carattere, oserei dire). 
Negli anni, Marco ha comunque cercato di coltivare la propria passione per la scrittura e tentato di arrivare alla pubblicazione dei propri scritti, anche tramite collaborazioni e iniziative nate appunto attraverso Fntasy Story. 
Recentemente ha scelto di pubblicare un proprio testo mediante l'editore Kimerik, una scelta che aveva condiviso con alcune persone chiedendo consiglio. Per quanto mi riguarda ero tra coloro che avrebbe preferito tentasse altre strade, ovvero non pubblicasse con un editore a pagamento, ma lui ha preferito così. Per cui, al di là della considerazione verso questa specifica categoria di editori, ci tenevo a sostenere questo progetto letterario che Marco ha scelto di avviare, per cui eccovi alcuni riferimenti per coloro che fossero interessati a dargli una possibilità.



ISBN: 978-88-6884-556-8
Prezzo: € 16,80
Categoria: Fantasy
Anno: 2016
Pagine: 396
Editore: Kimerik
Autore: Marco Cazzella

In sintesi:
Il Guardiano dell’Inferno. Volume I - Plutone: salvatore o distruttore degli Inferi? è il primo episodio della nuova saga fantasy di Marco Cazzella. Kilian è alla ricerca delle proprie origini e del proprio passato. Al mezzo-demone e ai suoi poteri è affidato il compito di ricostruire le città distrutte. Tra apparizioni magiche, attacchi psichici e paesaggi invisibili agli occhi dei comuni mortali, la lotta tra il Bene e il Male procede senza sosta fino allo scontro finale. 
L’Autore attraverso il protagonista ci conduce in un viaggio molto particolare, il cui obiettivo è rintracciare i genitori affrontando battaglie epiche, superando prove fisiche, psicologiche e morali. 

A questo indirizzo potete trovare riferimenti al libro (che dovrebbe essere disponibile anche in formato ebook e ordinabile tramite Ibs, Amazon e i principali store web) e una recente intervista all'autore.


 

lunedì 23 luglio 2012

..:: Aperitivo Letterario 2012 ::..


Venerdì 27 luglio ore 18.45 presso Bar ‘’Vincaffè’’ incontro conclusivo con un pizzico di fantascienza di Leonardo Colombi che parlerà del suo libro ‘‘Ipermercati for dummies’’ pubblicato con Youcanprint.



DOLO - L’Aperitivo Letterario è un’iniziativa nata nel 2009 nell’ambito delle attività promosse dalla Libreria Mondadori del ‘Centro Commerciale Prisma’ di S. Maria di Sala, che ha come obiettivo la valorizzazione del patrimonio di autori ed editori del Triveneto attraverso una serie di incontri con il pubblico dei lettori.

Ad oggi sono più di 30 gli scrittori che, con cadenza bisettimanale, sono stati  protagonisti di questa serie di eventi. Tra le fila dei partecipanti si annoverano, fra gli altri, nomi quali Andrea Molesini e Federica Manzon, rispettivamente vincitore e finalista del Premio Campiello 2011, Romolo Bugaro e Simone Marcuzzi.

Nell’ottica di un ulteriore ampliamento di questa iniziativa, che ha come fine ultimo la sensibilizzazione ai temi della lettura, è nata la relazione con l’Assessorato ai Servizi Culturali e Grandi Eventi del Comune di Dolo, che ha permesso all’Aperitivo Letterario di trovare nell’Isola Bassa di Dolo un nuovo straordinario palcoscenico per questi incontri. Gli eventi si alterneranno, sempre con cadenza bisettimanale, a partire dall’8 giugno prossimo e per tutto il periodo estivo nei più bei locali del centro storico di Dolo.

L’iniziativa avrà il sostegno delle Associazioni locali ‘Isola Bassa’ e ‘Dolosport’ e si è meritata il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Venezia. Questo il programma degli incontri:

Dolo - Bar ‘Mirage’ venerdì 8 giugno 2012 ore 18:45    
AA.VV. - ‘Gocce di emozione’ - Edzioni Laboratorio DS

Dolo - Squero Monumentale venerdì 22 giugno 2012 ore 18:45  
Alberto Toso Fei - ‘Misteri di Roma/Misteri di Venezia’ - Lt2

Dolo - Bar ‘Casa mia’ venerdì 6 luglio 2012 ore 18:45     
Valentina Ruble - ‘Principessa... no, grazie!’ - Edizione Uroboros

Dolo - Bar ‘Squero’ venerdì 20 luglio 2012 ore 18:45    
Fiore - Zilio - Mammeonline - ‘La mamma è più buona della cioccolata’ - Piemme

Dolo - Bar ‘Vincafé’ venerdì 27 luglio 2012 ore 18:45    
Leonardo Colombi - ‘Ipermercati for dummies’ - Youcanprint


A questo link è disponibile il programma completo dell'evento.

mercoledì 29 febbraio 2012

..:: Verso la narrazione ::..

Titolo: Verso la narrazione
Autore: Gregory Altman
Editore: Abel Books
Genere: manuale
Pagine: 47

Dalla quarta di copertina:
Quando ci si trova di fronte ad un foglio bianco si gettano parole senza capire che si ha bisogno di un progetto, un impianto, uno stile, un flusso. Questo manuale aiuta l'ingresso nel mondo della narrazione attraverso piccole e grandi scelte, fornendo a tutti i primari strumenti della scrittura  (fonte AbelBooks)

Premessa:
Ho letto questo libro approfittando di un'encomiabile iniziativa promossa da Abel Books, casa editrice specializzata in pubblicazioni in formato ebook capeggiata da Andrea Giannasi, che ha deciso di incentivare alla lettura dei testi del proprio catalogo attraverso il web. 
O, meglio, i blogger che nella rete ci sguazzano, ciarlano, e creano un minimo di fermento.
Ecco allora che pure io, incuriosito, ne ho approfittato per scoprire questo editore e sperimentare la lettura di ebook. Certo, in realtà avrei dovuto dare la precedenza a qualche altro testo che già avevo adocchiato o che mi era stato segnalato da altrettanti autori esordienti (penso a Le porte senza meta di Eldies o ai testi di Ebookingdom, tra cui Angelian di Markan ...) ma ho dovuto/voluto rivedere i miei piani e mantener fede all'impegno preso con questo editore. 
Un impegno che, lo anticipo ora, intendo adempiere quanto più obbiettivamente possibile, ovvero senza limitarmi ad esaltare gli aspetti positivi dell'opera letta ma anche evidenziando magagne e sviste. Non per essere irrispettoso o irriconoscente verso l'editore, sia chiaro, ma per ripagare la fiducia offerta con altrettanta serietà. Nei miei limiti, ovviamente, che non sono né un professionista della parola né un eminenza grigia del panorama letterario italiano.
Credo poi che sia da riconoscere un certo qual merito ad Abel Books sia per l'iniziativa in sé, di elargire gratuitamente copie dei propri testi, sia per la ferma volontà di procedere sulla via dell'ebook malgrado, da come sembra, anche sulla base di voci più o meno autorevoli quali quella del "Duca" (Baionette Librarie), il mercato italiano sia ancora in una fase embrionale. Anzi, più embrionale di quanto pronosticato ... Probabilmente fino a che gruppi poderosi come Mondadori o Einaudi non decideranno di "cambiare" rimarremo ancora legati alla carta per cui, temo, ci sarà ancora da penare e lavorare per chi, invece, sul mercato digitale sta investendo e puntando parecchio. Un settore, comunque, che ha dalla sua indubbie peculiarità e caratteristiche positive anche se, forse, non ancora del tutto esplorate e valorizzate.

Il mio commento:
Il testo in questione mi è stato fornito in formato PDF e l'ho letto su notebook: non so dirvi se l'esperienza di lettura sia migliore su questo device, su tablet o su smartphone, fatto sta che è innegabilmente "diversa" da quella di un normale libro. 
Indubbiamente ho apprezzato la possibilità di gestire dimensioni del font o di effettuare ricerche cosa che, nei libri tradizionali, non è così immediata.
Ad ogni modo, proprio per il fatto che si tratta di un ebook, se fossi un po' più ferrato in materia, credo dovrei quanto meno fare alcune considerazioni sul font, sull'impaginazione, o sulle differenze che avrei potuto (forse) apprezzare avendo il testo in formato epub o altro. Ma siccome non sono così dotto posso limitarmi solamente ad alcune osservazioni di più bassa lega. Ad esempio, non posso fare a meno di notare che manca il numero di pagina, utile nel malaugurato caso un lettore desiderasse di stamparsi il testo, oppure un indice che riepiloghi i contenuti, aspetto tutt'altro che trascurabile in un manuale. Anche se si tratta di un libro di poche pagine sarebbe bene dar evidenza da subito dei contenuti.
Ci sono poi, a pagina 42 e 43, delle spaziature sospette, probabilmente sviste (difetti di stampa?), su cui magari si può soprassedere.
Altra quisquilia, che poi tanto microscopica non mi sembra, è l'assenza di informazioni sull'autore del testo. Non metto in dubbio che il signor Gregory Altman sia un esimio luminare, depositario di conoscenza e saggezza ma, non per fare il San Tommaso della situazione, mi sarebbe piaciuto quanto meno avere una breve indicazione biografica. Sapere chi è, insomma. Anche perché (ed è un po' imbarazzante dirlo), sarò pure ignorante all'ennesima potenza ma, anche cercando in internet, non mi è riuscito di trovare informazioni su di lui. Ora, anche Stephen King ha pubblicato un libro, "On Writing - Autobiografia di un mestiere", che rappresenta una sorta di manuale, un vademecum per gli appassionati di scrittura: posso anche non conoscere Stephen King ma, cercando nel web, qualche leggerissima informazione su di lui la si trova. Analogamente, non molti magari conoscono il maestro D'Aria Angelo però, nel suo manuale "Qi Xin Tang Lang Quan - I segreti della mantide religiosa sette stelle", uno spazio dedicato alla biografia del suddetto maestro c'è eccome. 

sabato 3 aprile 2010

..:: Progetti letterari ::..

Anche se ultimamente scarseggia il tempo libero e, inspiegabilmente, lo stress personale aumenta, ho tentato di portare avanti i miei progetti letterari.
Purtroppo, non ho ancora concluso alcunchè con "Vuoto di luce".
Alcune proposte di pubblicazione mi sono giunte, per la verità, però non ero del tutto convinto di ciò che mi si proponeva e ho optato per il diniego.
In attesa di riceverne altre o di valutare il da farsi.
Uno degli elementi più drammatici che ho riscontrato rimane in ogni caso la distribuzione: pubblicare è relativamente facile. Farsi distribuire e avere occasioni per promuovere la propria opera lo è molto, ma molto, meno.
Non ci sono vere e proprie garanzie, soprattutto tra i piccoli e medi editori. Senza nulla togliere alle librerie, sia chiaro, che seguono logiche spiccatamente commerciali nello scegliere i libri di cui far scorta, per collocarli poi su scaffali e vetrine.
E solitamente i testi degli esordienti non rientrano in questa opzione...a meno che l'editore del testo non sia un nome importante nel settore.
Amen. Continuo comunque a cercare editori potenzialmente interessati e a propormi loro.
Nel frattempo però mi chiedo se, forse, non sia più opportuno iniziare a pensare ad altre forme di pubblicazione. Magari creando un romanzo-blog? Oppure puntando su servizi tipo Boopen o Lulu. In questo caso però, temo, il tutto si ridurrebbe ad una pubblicazione fine a se stessa, senza possibilità di "distribuzione fisica". Attività che, invece, dovrebbe sbrigare un editore vero.
Oppure potrei puntare su servizi di print on demand che abbiano alle spalle un editore fisico e mirare, per ora, a far circolare opera e nome. Ad esempio, potrei adoperarmi per raccogliere un po' di prenotazioni e poi pubblicare con un editore tipo "& My Book".
Al contempo però ho deciso di puntare anche su un'altra strategia, ovvero cercare di pubblicare un romanzo di altro genere rispetto a "Vuoto di luce". Un testo comico demenziale: in pratica sto rimettendo mano alla "saga del cassiere" per vedere di tirarne fuori qualcosa di più dignotoso e pubblicabile rispetto a quel che era originariamente.
Magari potrebbe risultare più facilmente piazzabile rispetto ad un romanzo di 430 pagine di genere urban-fantasy, ma anche fanta-horror volendo.
Vedremo.
Nel frattempo devo invece cercare di trovare tempo ed energie per portare avanti altri miei progetti e collaborazioni. Anche perchè, e lo dico con una nota di tristezza nella voce, è da un bel po' che non mi riesce di dedicarmi seriamente e con la dovuta calma ai miei testi, trascrivendo opere solo abbozzate oppure completando quelle incompiute.
Sigh sigh... che fregatura il mondo del lavoro...voglio tornare ai tempi di quando ero ancora studente...
Allora sì che avevo tempo libero per dedicarmi alla mia passione letteraria! Per partecipare attivamente a forum e portali letterari.
Altro che adesso!
Uffa...
Ah, tra l'altro, lo sapete che con il mio "Calma e Pacatezza (alle poste)"ho vinto la prima edizione del contest "Gli scrittori del 10" organizzato sul forum di AutoriEsordienti? Non ricordo se l'avevo segnalato... mi sa di no... uhm...beh, sto rimediando adesso ^_^

lunedì 4 gennaio 2010

..:: Vuoto di Luce ::..

Di tanto in tanto, sulle pagine di questo blog vi ho parlato del mio romanzo, dell'ambientazione, della sua genesi e di alcuni dei suoi personaggi.
Essendo indeciso sul titolo con cui proporlo vi ho anche invitato a dire la vostra sul sondaggio che, recentemente, si è concluso.
Personalmente mi aspettavo un maggior numero di voti, amen: forse non era così ben visibile...o forse non interessava (per i prossimi sondaggi proverò a richiamare l'attenzione sull'iniziativa con qualche immagine...).
Ad ogni modo, la proposta che è stata maggiormente votata risulta: Vuoto di Luce.
Direi quindi che, editore permettendo, il mio romanzo uscirà con questo titolo. Il cui merito, ad onor di cronaca, va ad un mio amico: Ale (che tra l'altro si sta pure prodigando per aiutarmi nella revisione dell'opera).
Al secondo posto, a parimerito, si sono iknvece collocati "Il Terzo Spirito", evocativo e suggestivo, e "La lama di Khashnag", quest'ultimo più squisitamente fantasy e relativo ad un elemento presente nel romanzo.
Gli altri titoli invece, "Giorni di Vuoto e Luce", "Il Consacrato" e il misterioso "Altro???", non hanno ricevuto un numero di voti utile alla causa.
Direi quindi che la questione è chiusa, almeno per il titolo.
Per quanto riguarda altri elementi, invece, posso spoilerare il fatto che, per la copertina, è in atto una collaborazione con Maurizio Noris mentre la pubblicazione non è ancora certa.
Purtroppo.
Il manoscritto è stato inviato ad alcuni editori, alcuni mi hanno risposto, altri no. Tra quelli che mi hanno risposto ci sarebbe la Liux Edizioni, che mi ha proposto una bozza di contratto su cui sto ponderando e "richiedendo", mentre la 0111 Edizioni dovrebbe sapermi dire entro fine mese.
Nel frattempo ho anche inoltrato mail ad altre entità editoriali, tra cui la Giunti con la quale ero d'accordo di risentirmi a inizio anno, per cui spero bene.
Dubito che me ne uscirò con una pubblicazione sfavillante e che in men che non si dica diverrà un best seller, però sono al contempo intenzionato a stipulare un contratto in cui credo. L'esperienza che c'è stata con "Condannato (non vita)", edito da Runde Taarn, mi ha temprato anche in questo senso.
Allora avevo dato poco peso a certe questioni e mi ero "fidato", auspicando che quel libricino potesse diventare l'occasione per inserirmi nel vasto oceano della letteratura e da lì avviare collaborazioni per progetti più seri e ambiziosi (e invece...).
Poco male, almeno ho imparato alcune "cosucce" e di certo l'esperienza mi ha portato a crescere e ad interrogarmi maggiormente in merito all'eterna questione: "che cosa voglio?"
Diventare re dei pirati!!! Buahah...ah no...aspetta...quello è sempre One Piece...come cavolo farò a star senza Monkey D. Rufy e soci fino a luglio...dannazione...
Idea! Mi dedicherò alla scrittura!
Al seguito de "Vuoto di Luce" oppure al completamento di qualche progetto abbandonato.
Nel frattempo, visto che un po' di spoiler in merito al mio romanzo volevo comunque farlo, proseguo con l'indicazione di qualcun altro dei personaggi che compaiono.
Dopo Helge e Balrog, perchè non parlare di Alchor?
Alchor è, in soldoni, un omaccione tosto e bellicoso. Uno di poche parole ma che sa comunque essere sensibile. Il nome l'ho preso da una delle stelle che compongono l'orsa maggiore e che, casualmente, dava il nome ad uno dei personaggi apparsi nella saga di Asgard dei Cavalieri dello Zodiaco.
Alchor è comunque un personaggio positivo, discutibile magari, che ho introdotto seguendo la duplice necessità di avere un "operativo della Luce" tosto, per organizzare inseguimenti e combattimenti, e per avere uno specchio di altri personaggi, servitori della Luce e del Vuoto che fossero. Per il modello, come potete notare, mi son riferito a Sagat (personaggio della serie di videogames "Street Fighter" della Capcom), Umibozu (ovvero Hayato Ijuin, dal manga di City Hunter di Tsukasa Hojo) e Zarachi Kenopachi (dal manga Bleach di Tite Kubo). Oltre a ciò c'è un pizzico di Hyo, l'esorcista che compare nel manga Ushio & Tora: pure lui è spietato contro i demoni, senza un occhio...e ha perso la famiglia...coincidenze? Ovviamente...
Un'altro personaggio fondamentale del mio romanzo (e non sono pochi, a mio avviso...), è invece Ferkor. Questa volta si tratta di un demone, un tipetto ambiguo e di bella presenza che serve fedelmente il Vuoto. Ricorda un po' un nobiluomo ottocentesco, un po' demodè per via del cilindro che non disdegna di indossare, ma comunque affascinante e misterioso. E' un tipo curioso, un sobillatore. Adora ingannare, irretire gli umani e ordire. Ama anche il rischio ed è pure piuttosto potente ma, astutamente, preferisce esporsi limitatamente. Non è quindi un personaggio che compare molto nel romanzo ma che, in realtà, costituisce uno degli elementi chiave di tutta la vicenda narrata. Il che, a dire il vero, è stata una sorpresa anche per me. Non so se capita anche ad altri scrittori (sempre che io lo sia), però l'evoluzione che questo personaggio ha avuto, nella mia mente e nella trama, è stata notevole. Inizialmente infatti l'avevo previsto per mostrare ai lettori un evento avvenuto circa 300 anni prima rispetto al tempo presente e invece poi qualcosa è cambiato...
Come modelli, diciamo che principalmente mi son riferito a Tyki Mikk (dal manga D-Gray Man): se però dovessi attribuirgli una connotazione "umana" probabilmente non esiterei a scegliere Jim Carrey per impersonarlo.
Bene, direi che posso fermarmi qui. Alla prossima per altri spoiler...magari su qualcuno dei personaggi femminili ^_^

mercoledì 28 ottobre 2009

..:: A proposito del mio romanzo... ::..

Ed eccomi qua.
Come già accennato qua e là tra i post apparsi su questo blog, ho concluso la stesura e una prima revisione del mio romanzo. Grazie poi all'impegno di Silvia e Ale sono stati eliminati alcuni errori ed orrori e, di certo, è migliorato in coerenza e qualità.
Ho quindi iniziato a sondare alcuni editori nella speranza di raccattare qualche possibilità per veder pubblicato questa mia creatura.
Parallelamente ho anche iniziato a pianificare un seguito e ad avviare una collaborazione, con Maurizio Noris, per la copertina.
Il tutto con la speranza di riuscire ad approdare nelle librerie...prima o poi.
Prima è necessario conquistare qualche editore. Per il momento mi sto concentrando su quelli medio - piccoli ma, tra quelli che ho contattato, ancora non ho ricevuto segnali positivi.
Stampa Alternativa, ad esempio, non è interessata. Asengard, Giunti editore ed Edizioni Il Ciliegio sono full e per il momento non prendono in considerazione altro materiale, se non a partire dal 2010. Ci sarebbe anche la 0111 Edizioni: peccato per il limite di circa 500 mila battuteper l'invio di manoscritti...io sono quasi al doppio :-(
Poco male.
Comunque c'è ancora margine ed editori da sondare ce ne sono ancora parecchi.
Mica demordo.
Al limite, male che vada, esiste il web così come formule di autoproduzione (ad esempio Il mio libro). Magari anche "a puntate", stile fumetto.

Ambientazione e riferimenti:
In ogni caso, visto anche che qui a fianco c'è un sondaggio per invitarvi a suggerirmi il titolo più adatto, trovo sia giusto spendere qualche parolina sui contenuti della mia opera.
Anche per potenziali editori che mi leggono...in fondo, per la legge dei grandi numeri, almeno un editore dovrà pur passare di qua nell'arco di qualche millennio...
Ahem...dicevo...qualche post fa ho accennato al genere: si tratta di un romanzo che definirei fantasy.
Niente ambientazione simil-medievale però: tutto si svolge in un continente moderno, del tutto affine alla realtà delle città del "mondo occidentale".
Più o meno come avviene nella trilogia del verbo di Terry Brooks o nelle opere di Luk'janenko. Ancor meglio se pensate a qualche manga...
Comunque, dicevo, l'ambientazione è moderna anche se le vicende si sviluppano su piani temporali differenti: vengono proposte vicende del presente così come episodi relativi al passato, per introdurre personaggi e arricchire l'intreccio.
Inutile dire che gli attori del mio romanzo non sono persone qualunque. O, meglio, qualcuna sì, ma altri no. Alcuni di essi appartengono alla Luce, altri invece al Vuoto, due forze antitetiche che si danno battaglia da secoli e che lottano per il predominio dell'energia spirituale rappresentata dalle anime degli uomini. Ecco allora che il Vuoto si adopera per suscitare sentimenti negativi come odio e invidia, suggerendo la via della violenza e della dissoluzione, architettando piani per indurre l'umanità in tentazione. Compito degli adepti della Luce invece è quello di opporsi a tutto ciò, adoperarsi per la salvezza delle genti, recando conforto, guarendo il prossimo nel corpo e nello spirito, offrendo esempi di rettitudine. E, al contempo, lottando fisicamente contro i demoni del Vuoto ricorrendo alla magia e ai poteri che vengono conferiti loro nel momento della consacrazione.
In questo contesto si sviluppano le vicende del mio romanzo e, in particolare, due sono i personaggi cardine della trama.
In realtà questo non è proprio vero ma, per ora, accontentatevi di questa spiegazione ^_^

Personaggi:
Helge e Balrog sono l'uno l'opposto dell'altro, coinquilini, ragazzi di circa 30 anni, il primo appartentente alle forze della Luce, il secondo a quelle del Vuoto. Sono nemici-amici che cercano di sfruttare ciascuno la presenza dell'altro per i propri scopi e, al contempo, sono una sorta di specchio l'uno per l'altro, immagini riflesse di ciò che potevano essere o di ciò che potranno diventare.
Balrog in particolare è un tipo affabile e brillante, di bell'aspetto, scaltro ed enigmatico. Ha l'aria di chi nasconde qualcosa, ma al contempo non si espone mai e persegue il vangelo del Vuoto insegnando al proprio amico-nemico le debolezze dell'umanità, le nefandezze di cui è colpevole, mostrandogli che non merita salvezza. Ha una discreta loquacità e risulta abbastanza affascinante nonostante l'ipocrisia e la faccia tosta che dimostra in più di un'occasione. E' in ogni caso un personaggio sfaccettato sul quale, credetemi, ho lavorato "abbastanza" rispetto a come era stato pensato inizialmente.
Helge invece possiede un animo più combattutto e sensibile, una persona in pena che si sente abbandonata e tradita, condannata.
Dopo un "certo" evento infatti non è più in grado di ricorrere ai poteri che la sua condizione di adepto della Luce gli consente. Non solo: non sente più la voce della Luce, non riceve visioni o indicazioni grazie a cui indirizzare il proprio cammino e, ancor peggio, soffre a causa di misteriose crisi notturne....
Inizialmente, lo confesso, nel delineare questi due personaggi mi sono ispirato ad alcune opere che ho avuto modo di apprezzare. Berserk, ad esempio, in particolar modo riconducendomi al rapporto tra Gatsu e Grifis. Anche Tokyo Babylon è stato un valido punto di riferimento, considerando il legame tra Subaru e Seishiro. Però, ad essere totalmente sincero, l'origine di Helge e Balrog è da collegare alla visione di un film: Cattive Compagnie - Bad Influence.
Probabilmente però non si esaurisce tutto qui e, anche nell'ottica di veicolare l'immaginazione di (futuri ed eventuali) lettori vi propongo la mia "visione", ovvero i modelli che ho tenuto a mente nel tratteggiare questi miei due personaggi.









Helge:


Bradley Cooper
Edward Norton
Havok (X-men)
James Spader











Balrog:

Rob Lowe

Fuuma (X-1999)

Seishiro Sakurazukamori
(Tokyo Babylon, X-1999)

Zachary Quinto
(Sylar nella serie Heroes)


Per oggi direi di fermarmi qui...
Prossimamente penso vi proporrò qualche altro personaggio...e/o personaggia...che non pensiate ci siano solo ommeni ^_^

domenica 16 agosto 2009

Fuochi d'artificio - Romanzo

Come avete passato il vostro ferragosto? In tranquillità? In ozio? Al mare? In montagna? Comodamente sprofondati nel vostro divano? Dormendo? Ciullando? Leggendo? In coda per andare in vacanza? A raccogliere e sistemare zucchine? Un mix di tutto ciò? Per me si è trattato di un misto più una sana capatina a Padova in notturna, per i fuochi in Prato della valle. Non ci ero mai stato a ferragosto e devo ammettere che di gente ce n'era assai e assai. Non so quantificare la massa ma direi che eravamo decisamente ben più di qualche manciata di migliaia di persone. Qualcuno parlava di 100 mila individui...mah... Devo dire comunque che, per lo spettacolo offerto, valeva davvero la pena esserci. Azzeccattissima la musica che faceva da sottofondo alle deflagrazioni di colore nel cielo o nel centro della piazza. Coreografiche e splendide le esplosioni in cielo così come le sequenze di detonazioni e gli effetti di colori che, assieme al fumo e prodotto, simulavano a tratta una sorta di incendio o comunque un paesaggio dal sapore antico e perduto. La serie di esplosioni che poi ha percorso e ripercorso il perimetro del parco centrale mi è piaciuta particolarmente: non so perchè ma mi ricordava molto scene di fumetti e videogiochi vagamente fantasy, qualcosa in stile Diablo. E a proposito di riferimenti strampalati, approfitto di questo post per (s)parlare ancora una volta del romanzo su cui sto lavorando. Il lavoro di scrittura è terminato e ora mi sto dedicando alla sua revisione e miglioramento, coadiuvato da un manipolo di persone che mi stanno offrendo il loro aiuto in questo arduo compito. A loro un sentito ringraziamento ^_^ Orbene, dicevo che volevo sparlare un po' del mio "bimbo".
Innanzitutto il genere. Direi che potrei a buon diritto definirlo un urban fantasy o comunque un fantasy contemporaneo, con qualche contaminazione di horror (forse). In un precedente post affermavo che, come genere e come ispirazione, potevo benissimo associarlo, con la dovuta umiltà, a romanzi come quelli di Luk'janenko e Terry Brooks, rispettivamente per il ciclo dei "Guardiani" e per quello del "Verbo". Non posso negare che da essi io abbia tratto ispirazione ma, al pari di esse, vi sono altre due fonti che è d'uopo nominare tra i genitori della mia opera. Ovvero il manga "Tokyo Babylon" delle CLAMP e il film "Bad Influence" con James Spader e Rob Lowe. In entrambi vi è la convivenza, più o meno amicale, di due persone agli antipodi: un esorcista guaritore assieme ad un esorcista assassino, entrambi dotati di poteri esp e appartenenti a due famiglie rivali nel primo caso, un ragazzo per bene e una specie di criminale/corruttore il secondo. Ecco quindi da dove ho tratto l'idea iniziale per Helge e Balrog, i due protagonisti - diciamo così - del mio romanzo: coinquilini, amici e nemici. Altre fonti di ispirazione forte ora come ora non me ne sovvengono. Di certo tutto quel che leggo sotto forma di libri e manga o che vedo alla tv ha in qualche modo influito in alcune scelte e caratterizzazioni. Ad esempio Heroes (serie tv), Naruto e Bleach (entrambi manga), in termini di organizzazione n
arrativa, con episodi ambientati al tempo presente e flash relativi al passato. Oppure manga quali Berserk, Bastard!!, Zetman, quest'ultimo più di altri forse, anche nell'ambito delle mutazioni a cui possono ricorrere i miei "demoni". Basta, per oggi mi fermo qui. Ai prossimi post per la pubblicazione dei volti dei personaggi, niente schizzi o disegni, bensì foto di quelli che per me potrebbero essere i connotati dei miei "attori". E se poi ci fosse anche qualche disegnatore volenteroso che volesse cimentarsi nella realizzazione di qualche bozza....chi lo sa che non si riesca a trovare l'occasione per pubblicare anche delle immagini. Certo, sempre nell'ipotesi che quanto da me scritto venga stampato e divulgato alle masse. Cosa che, in un modo o nell'altro, spero avverrà. E non è una minaccia ^_^

 

mercoledì 29 luglio 2009

..:: Il mio primo Romanzo ::..

Yaaawn....che, per chi si fosse sintonizzato solo ora, non è un saluto in antico norreno. Semmai potrebbe essere un termine - tecnico - di un qualche dialetto orchesco...
Che dire? Mi sto godendo questa manciata di giorni di ferie approfittandone per rilassarmi, (tentare di) dormire, leggere, dedicarmi ai miei progetti, a Terre di confine e, udite udite, alla conclusione del mio primo romanzo.
Già, son passati circa tre anni da quando iniziai a scrivere "Il consacrato".
Forse tanto tempo, forse troppo, forse non ancora abbastanza...
Allora era poco più che un racconto, forse un po' più lungo rispetto alla (mia) media, ma con al suo interno i primi ingredienti per ricavarne qualcosa di più significativo.
Quindi ne è seguita una prima revisione e una conseguente quanto approssimativa suddisivisione in capitoli. Alcuni di essi sono stati anche inseriti sulle pagine di Fantasy Story, dove per altro hanno registrato un'accoglienza più che discreto.
C'era anche chi mi chiedeva nuovi capitoli, nuovo materiale da divorare ... che nostalgia...
Purtroppo poi non sono riuscito a dedicargli il tempo necessario e pian piano il progetto si è arenato anche e soprattutto perchè non era completo: mancavano personaggi, intreccio, episodi...il finale...cosucce insomma...
C'erano solamente le idee iniziali, alcuni passaggi, una manciata di personaggi: era una bozza per quello che è divenuto ora.
Tra una cosa e l'altra, tra impegni ed impedimenti vari, Helge, Balrog e company erano quasi finiti nel dimenticatoio, ma comunque a spasso nei meandri della mia mente, anfratti da cui, di tanto in tanto mi chiamavano.
Mi suggerivano idee, confidavano dubbi o idee per l'evoluzione della storia.
Poi, pian piano, soprattutto tra la fine del 2008 e il 2009, ho ripreso seriamente in mano il romanzo e, a fronte di stravolgimenti, di aggiunte, di cambiamenti, son riuscito a dargli quella continuità e quel filo logico necessari a poterlo definire "romanzo". Il numero di personaggi è cresciuto e l'intreccio ovviamente è migliorato fino a rimepire circa 430 pagine Word (tutte scritte con carattere 8000). Probabilmente non è ancora "a posto", forse non lo sarà mai, forse lo sarà con l'aiuto di qualche lettore e, magari, di un editore (ammicco ammicco).
Quel che è certo è che, per quanto poco, il romanzo è giunto ad una prima fase di completamento. Ora mi sento pronto per iniziare a proporlo in giro (altro termine forbito che vi fa certamente comprendere quanto sia vasto il mio vocabolario...).
Non so come andrà, non so nemmeno SE andrà, ma intanto sto decidendo a chi proporre questa mia fatica.
Tra l'altro, non so nemmeno se classificarlo come fantasy. Forse dark fantasy. Di certo è più simile alle opere di Luk'janenko e Brooks che a quelle di autori più votati al fantasy classico.
In ogni caso, nelle prossime settimane, qualche risposta spero l'avrò da parte di addetti ai lavori e non.
Nel frattempo, vi avviso, preparatevi!
Penso infatti che inizierò a (s)parlare del mio libro anche su questo spazio web, per rendere di dominio pubblico trama, personaggi e fonti di ispirazioni.
Inoltre, come dire, beh...potreste aiutarmi a trovare un titolo adatto?
Forse potrei aprire un sondaggio in merito, che dite?
Per il momento non ho ancora deciso nulla (tanto l'ultima parola, eventualmente, l'avrà un ipotetico editore) ma sono proprenso a scegliere tra "Il consacrato", "Il Terzo Spirito" e "Giorni di Vuoto e Luce".
Ma non è che brillino per efficacia...

mercoledì 24 giugno 2009

..:: Lavoro ::..

So stufoooooo!!!
Lo so che non dovrei lamentarmi - me lo dicono tutti - in un periodo di crisi economica come questo (crisi? ma quale crisi! direbbe qualcuno...che in un periodo in cui le aziende fatturano meno della metà degli anni precedenti, chiudono o riducono il personale propone di defiscalizzare gli utili reinvestiti...) ma sono stanco....tanto...
Colpa del lavoro, delle scadenze, della gente che poteva decidere certe cose mesi fa e che invece ha (più o meno) deciso "un po' dopo" lasciando inalterata la data di consegna del progetto. Colpa di Ryanair? Anche..Forse. Non lo so. Non so più niente.
So solo che ultimamene lavoro assai. E sono stressato. Stanco. L'ho già detto?
E quindi, perchè non dedicare anche il mio tempo libero al "lavoro"?
D'altronde, "Chi lavora caccia i cattivi pensieri" recita un proverbio italiano. Al pari di "chi lavora non pecca" o "chi lavora prega". E' per questo che molti bestemmiano mi sa....
Poi si può continuare con "Il lavoro è il balsamo del sangue": già, come no!
Va già meglio con Aristotele: "Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero". Certo, come massima sul lavoro espressa da un filosofo è tutto dire...
Un altro che lavorava tanto dice invece: "Lavorare è meno noioso che divertirsi". E no, non è Cristiano Ronaldo, bensì il signor Baudelaire.
Un anonimo invece afferma che "Il lavoro rende liberi".
Eh beh, riadisco io.
Altra gente che si ammazzava di lavoro invece dice "Il lavoro caccia i vizi derivanti dall'ozio" (Seneca), "Il lavoro è il rifugio di coloro che non hanno nulla di meglio da fare" (Wilde), "Il lavoro nobilita l'uomo" (Darwin).
Io invece sapete che vi dico?
Che vado a vedere se l'antivirus ha terminato la scansione...pari che un certo Vundo.h giri per il mio sistema. Giusto per ravvivare quel troppo tempo libero che mi concedo per portare avanti i miei progetti. Sia mai che proceda col porting del mio sito da digilander ad altervista. O che prosegua cone la revisione del mio romanzo (spero di iniziare ad inviarlo a qualche editore sul finire dell'estate...).
Al massimo, ecco questo sì, mi riesce di trovare una canzone adatta per il mio "Il cavaliere demoniaco dalle ali angeliche". Come direbbe Paola Maugeri di Virgin Radio: questi sono i Therion e questa è Tuna 1613!


martedì 26 maggio 2009

..:: Racconti ::..

Un post rapido, veloce, a-politico, a-polemico, a-divagoso e a-recensoso...non so se si dicano codeste parole ma vabbè.
Comunque sia, segnalo la presenza di due miei testi su altrettanti portali.
- Lanterna colorata sul blog della casa editrice Graphe.it
- Bestine sulle pagine di Tifeoweb nell'ambito del concorso Tifeo Web Narrativa Online 2009

Spero abbiate l'occasione di leggerli e di sostenermi ^_^

martedì 19 maggio 2009

..:: De sceneggiaturorum scribere ::..

Oggi son tornato ad un'ora decente e stasera sono pure a casa: quale miglior occasione per aggiornare il mio blog?
Potrei parlare di notizie di rilievo segnalate dai media in questi giorni: lo scudetto all'Inter, la frutta e la verdura per potenziare l'abbronzatura o - in ordine di importanza come mi insegnano i professionisti dei telegiornali nostrani - la fine della guerra civile in Sri Lanka. Eventualmente ci sarebbe anche qualche notizia su Silvio e il suo rapporto conflittuale con la giustizia...ma, tanto, lui direbbe che si tratta di congiure dei comunisti. Pensare che pure il suo sangue è rosso...ah se lo sapesse...
Comunque sia, ho voglia di parlare di tutt'altro. Di coerenza, di scrittura, di logica e di sceneggiatura. In questo periodo infatti sto ri-revisionando il mio primo romanzo, meglio conosciuto come "Il consacrato" anche se, probabilmente, il titolo sarà da rivedere. E allora penso, pondero, mi pongo dubbi, tolgo e aggiusto. Cerco di rendere la trama solida, credibile quanto meno. Spiego o, al limite, suggerisco. Da lavorare ce n'è e ce ne sarà ma almeno tento di costruire un intreccio e dinamiche accettabili e non campate per aria. Certo, si tratta di una sorta di fantasy ambientato nel presente ma, per quanto possibile, poteri fantastici e sovrumani a parte, vorrei proporre ai lettori qualcosa che li coinvolga e che possegga una certa logica. Per dire, se tizio dice A e fa B, non ha senso scrivere due pagine dopo che in realtà tizio è una tizia ha detto G e non fatto B...non so se mi spiego.
Voglio dire, mi sto adoperando per confezionare un buon libro, qualcosa che non si rivelerà essere "Il signore degli anelli" ma che nemmeno spero divenga il bignami delle barzellette (targato F. Totti magari).
Anche perchè, credo, i lettori si aspettino, anzi, pretendano una certa qualità e coerenza tra le pagine dei libri che comperano.
Un minimo di serietà e rispetto, nei loro confronti soprattutto.
Poi però vedo certi film...o certe serie televisive...e mi domando "perchèèèèè?". Mi chiedo se, visto che LORO, gli sceneggiatori di Hollywood (e non solo) possono scrivere simili cagate, misture di incoerenze e puttanate, minestroni di scene prevedibili e battute scontate perchè io, aspirante scrittore ancora (forse) sconosciuto, dovrei mettermi d'impegno e depurare la mia opera da leggerezze e semplificazioni?
A parte il fatto che probabilmente non ci riuscirò mai a produrre un'opera scevra di ca$$ate, anche e soprattutto perchè il fantasy - diciamocelo - un po' permette di giocare con l'irrazionale e con la vaghezza, mi domando se son io che sto sprecando il mio tempo o se invece, mediamente, la gente è da considerarsi stupida, incapace di porsi domande.
Cioè, non capisco...Ho visto film in cui i protagonisti, sempre vestiti allo stesso modo, possono stare a bordo di un'astronave, nello spazio siderale, davanti ad una griglia accesa oppure su un pianeta desertico senza risentire minimamente degli sbalzi termici. Ho visto scene di paracadutisti lanciarsi in picchiata attraverso l'atmosfera di Vulcano da circa 20 km di altezza. Oppure mostri alti dieci metri e forse più incapaci di sfondare la vetrata spessa 0,5 cm di un supermercato del Maine. O la saracinesca del retro, dallo spessore di un paio di cm forse...
Addirittura ho concluso il volume tre di Heroes, "villians", rimanendo oltremodo perplesso e sconcertato per come le carte siano state rimescolate dagli sceneggiatori nonostante le proteste del mio cervello mentre assistevo alle scene. Personaggi al limite del ridicolo, altri destinati ad una fine insulsa, altri ancora che sembrano cerebrolesi.
Pensiamo ad Ando Masahashi: evvai, ho un'abilità! Sono figo! Yatta! Ehi...ma la mia abilità non agisce su di me, agisce sugli altri...potenziandoli...quindi...uhm...quindi se un nemico mi attacca io lo rendo più forte...oh cacchio...
Oppure pensiamo a Hiro Nakamura: ti prego madre (leggetelo con lo stesso timbro di voce di Jean-Claude di Sensualità a Corte), dammi il catalizzatore. Sono degno, sono un uomo, sono un heroes. Sono il più...ehi? Chi è lei? Arthur Petrelli ah...e come faceva a sapere che ero qui, 16 anni indietro nel tempo rispetto al presente e in possesso del catalizzatore che nessuno sapeva dove fosse...come dice? Me lo sottrae...faccia pure...
E perchè non citare Noah Bennet che prima si apposta, poi prende la mira, tiene sotto tiro Sylar che sta per baciare Elle Bishop...eccolo...così....le dita fremono sul grilletto...Poi però non spara. Pazienta che i due trombino, si fa una pippa pure lui forse, quindi spara. Senza colpire nessuno. Ed è il migliore della compagnia, tra l'altro...
Potrei andare avanti per ore, ma vi risparmio; spero però di aver reso l'idiozia che pervade la sceneggiatura della serie.
Di conseguenza, con simili esempi negli occhi, mi domando se ha senso cercare di garantire un minimo di credibilità e coerenza all'intreccio della storia, qualunque storia, o se invece premiano l'illogicità e le semplificazioni.
Dobbiamo buttare una bomba nel Sole? Non c'è problema.
Un personaggio (Arthur Petrelli) un secondo prima guarisce da ogni ferita e blocca il tempo e poi schiatta per un proiettile che gli piazzano in testa? Tutto ok.
Una persona corre più veloce della luce, non produce alcun "bang" sonico, non si strappa i vestiti e nemmeno risente di fame e sete o di problemi respiratori? Massì, va bene così...
Quasi quasi scrivo anche io qualcosa di simile...qualcosa in cui la demenzialità regni ma con addosso l'abito chiaro della rispettabile coerenza.
Vabbè, speriamo bene dai.
Sia per il quarto volume di Heroes che per la revisione del mio romanzo. Non sarà un capolavoro ma, quando un giorno uscirà, nel 2099, mi auguro che la gente, concludendolo, possa dire "beh...almeno ha un minimo di senso...".

PS: ... non come gli ultimi tre numeri di Gantz...belli, splendidi ma...
PSS: devo comunque imparare da Hiroya Oku a gestire le morti dei personaggi secondo la regola del "non affezionarti mai!"


giovedì 6 novembre 2008

..:: I sogni nel cassetto ::..

Approfitto di questo spazio per pubblicizzare il premio letterario "in memoria di Alois Braga" indetto dalla redazione del sito I sogni nel cassetto.
In particolare per invitarvi alla lettura del brano con cui concorro e grazie al quale sono risultato tra i finalisti.

Ps: sostenetemi!!

giovedì 26 giugno 2008

..:: Là, dove ti indicherò... ::..

So cotto, fa caldo e le mie energie mentali sono al minimo. In compenso sono riuscito a trovare il tempo per star dietro ad alcune richieste degli Aphelion per il loro sito, visto che -tanto- tempo libero ne ho a iosa, al pc ci sto poco e che è bello lavorare gratis. Forse è per questo che sono pure riuscito a baruffarci via mail...
Ad ogni modo, siccome un po' avevo voglia di scribacchiare, vi lascio un mini-mini-mini raccontino:

In quei giorni la voce del dio Iban gli parlò in sogno indicando la via da seguire affinché l’uomo realizzasse il suo destino ed il compito che gli era stato affidato.
E al mattino, quando l’uomo si destò, raccolse in fretta le proprie cose e si incamminò nella direzione che la voce del dio gli aveva indicato.
Dopo due giorni di viaggio giunse in una vallata ricca e verdeggiante sulle cui terre cresceva grano dorato e numerose vacche grasse erano intente a cibarsi sui pascoli erbosi.
Al centro della valle sorgevano anche alcune case di legno e pietra: esattamente come nella visione che aveva avuto, quando il dio Iban gli aveva parlato in sogno.
L’uomo allora scese in quella valle e proseguì fino a dove gli era stato indicato di recarsi. Giunse quindi nel luogo più assolato di quella rigogliosa vallata, là dove i raggi dell’astro diurno sono più forti e baciano la terra sempre, intensamente. Ad ogni ora.
Estrasse poi un foglio dalla propria tasca e provò a leggere quanto era stato scritto su di esso. Ma per la luce abbacinante di quel luogo non vi riuscì, proprio come gli era stato rivelato in sogno. Questo fu il primo segno.
Nei giorni seguenti, resistendo all’arsura e al caldo insopportabile, quell’uomo sostò là, nel luogo che gli era stato indicato.
All’alba del quarto giorno, quando le forze ormai venivano meno e la tentazione di cedere e abbandonare quel luogo era divenuta insopportabile, la voce del dio Iban tornò a parlargli.
Estraendo il cellulare dalla tasca, l’uomo constatò che non gli era possibile leggere alcunché sul display di quel divino strumento. Questo fu il secondo segno, proprio come gli era stato predetto in sogno.
E quando rispose grande fu lo stupore nell’udire la voce profonda e decisa del dio Iban:
- Discepolo mio prediletto, sei nel luogo che ti ho indicato?
- Sì, mio signore – disse prontamente l’uomo.
Quindi la voce tornò a parlargli:
- E hai verificato secondo quello che ti ho ordinato?
Nuovamente l’uomo rispose affermativamente: aveva svolto con umile dedizione il compito al quale era stato chiamato.
La voce di Iban si fece udire per la terza volta:
- Bene!
Era compiaciuto e a causa di ciò il cuore di quell’uomo traboccava di gioia.
Infine, Iban si rivolse al suo discepolo prediletto annunciandogli il nuovo compito al quale era chiamato:
- Ora, lì, proprio dove stai ora costruirai il mio simulacro. Gli uomini accoreranno ad essi, numerosi e fedeli al fine di ricevere i miei immensi doni. E grande sarà la loro contentezza e intensa la potenza del sole che impedirà la visione dei miei tesori ai miscredenti e a tutti coloro che si avvicineranno senza purezza di spirito. Questo è il volere del tuo dio, questo il compito che ti è affidato: sia fatta la mia volontà!
- Ora e sempre, – rispose l’uomo inginocchiandosi e abbassando il capo con umile deferenza – e con i tuoi interessi!


(Cronache della creazione dei bancomat – Libro I)

giovedì 12 giugno 2008

..:: Concetto di Famiglia ::..

Sono stati comunicati i risultati del concorso "Parole in volo" indetto da Radio BCS.
Che dire?
Il mio "Concetto di famiglia" si è piazzato 30-esimo.
Poteva andar meglio ma...poteva andare anche peggio ^__^
Ringrazio quanti mi hanno sostenuto comunque e auguro un "in bocca al lupo" ai finalisti!
Speriamo che con il concorso su TifeoWeb vada meglio...

giovedì 22 maggio 2008

..:: L'irruenza del ritorno! ::..

Finalmente!!!
Era ora, non ne potevo più: è da troppo che non mi metto a scrivere!! Iniziavo ad andare in crisi d'astinenza...d'altronde, tra lavoro e impegni vari il tempo mi è sfuggito di mano, agile e viscido come un'anguilla ricoperta di mostarda. E se vi state domandando come sia possibile che un'anguilla sia cosparsa della suddetta sostanza, beh, ricordatevi che in qualche modo devono pur cercare di raggiungere il Mar dei Sargassi...perchè non approfittare di un comodo vasetto di mostarda, allora?
Ad ogni modo, cagate a parte, veniamo a ciò di cui volevo parlare. Mille mila cose, tra l'altro.
In primis: sono sopravissuto allo stage di Kyokushin del weekend scorso!! Un'esperienza intensa, forte, stancante all'inverosimile...conclusasi con l'esame di cintura. Ora, non so bene come sono andato, non so se ho eseguito bene i kata o meno, non so quanto "impedito" sia sembrato di fronte a Shihan durante il kumite contro Alessandro, ma in ogni caso "c'ho fatta": non sono più cintura bianca! E nonostante il traguardo raggiunto, la mia soddisfazione più grande nasce dall'esperienza stessa dello stage, dal sudore versato, dalla stanchezza e dall'arsura patita, dagli scambi con i miei compgani di soffere...esercizi, da tutto insomma. Ora la sto un po' svendendo, ovvio, ma vi assicuro che è un'esperienza da provare, da vivere. Soprattutto per gli insegnamenti che se ne possono trarre, in particolare quel discorso che ha fatto Shihan mi è rimasto impresso. Ovvero l'invito ad essere veri praticanti di arti marziali anche nella vita, il tenere cioè la testa bassa ma con lo sguardo rivolto in alto, l'avere la bocca piccola ma al contempo un cuore grande. E pensare che all'inizio, come tutti credo, vedevo nelle arti marziali solamente l'aspetto fisico e "l'insensatezza" di menar le mani. Che sciocco: non vedevo nulla. E ora che qualcosina ho iniziato ad apprezzarlo e a coglierlo, spero vivamente di riuscire a non perdermi. Fintantochè lavoravo a Padova, infatti, ce la facevo a frequentare il dojo...ora che sono a Treviso mi è pressochè impossibile..sigh sigh.
Comunque vabbè, si vedrà. In qualche modo si farà.
Qualcuno che invece in questo periodo sta "facendo" invece è il nostro giovane neo primo ministro. Tra ieri e oggi, gli unici giorni in cui son riuscito a seguire brandelli di tg, ne ho sentite di belle: via l'Ici, risoluzione del problema dei rifiuti, accuse di razzismo all'Italia da parte dell'Europa e, non da ultimo, il rilancio del nucleare.
Ma andiamo con ordine.
L'I.C.I., questo sconosciuto, da promessa elettorale populista a conquista. E il volgo è già in visibilio. Poco importa se anche il precedente governo avesse agito più o meno in tal senso...sia mai che l'informazione, in Italia, sia completa. Comunque sia, peccato che questa tassa sugli immobili rappresentasse una delle fonti di maggior introito per i comuni. Quindi risparmieremo sì un centinaio di euro ma avremo anche meno servizi...cioè, non è che si tagliano le auto blu, per esempio, o mele marce in svariate aree dell'economia italica, no, si taglia a casa nostra, nei nostri comuni.
Il consiglio dei ministri che si raduna a Napoli invece è stato un evento che non è compreso. Come faceva notare anche un altro blogger, bello il gesto simbolico ma...almeno mettete l'emergenza rifiuti nell'ordine del giorno!! Che poi, il tg5 già inquadrava gli striscioni del popolo locale che inneggiava a Silvio: Berlusconi Santo Subito, riportavano alcuni slogan. Come se il problema rifiuti fosse già risolto. Come se tanto avesse fatto negli anni trascorsi. Come se non fossero mai accaduti fatti spiacevoli...certo che noi italiani abbiamo proprio una memoria di ferro e un'attenzione ai particolari che fa paura, eh? Forse è per questo che ci hanno accusato dall'Europa...come se fossimo razzisti. Noi!! Razzisti? Mica avessimo qualcuno della Lega al governo...
Che poi, mi vien da ridere, si parla tanto degli stranieri (spacciatori, stupratori, rapinatori, assassini, clandestini...) ma non si parla mai dei numeri reali della criminalità. E se, in percentuale intendo, il numero dei crimianli "bianchi" fosse superiore a quello dei malviventi extra-comunitari? E se per una volta si punissero le mafie che regolamentano la tratta dei clandestini e delle prostitute piuttosto che questi ultimi? Infine, è più ladro un extracomunitario che lavora "in nero" o un'azienda che "dichiara banca rotta" evitando di pagare fatture e conti aperti? Tanto, basta dire di essere "nullatenenti"...al limite, ricordiamolo, il falso in bilancio non è reato.
Da ultimo arriviamo poi al nucleare. Wow! Che genialata! Puntare sul solare invece no, eh? Magari provare col solare-termodinamico di Rubbia, prima, no eh? O con l'eolico? O cercando di ottimizzare le strutture che già abbiamo? Invece no, vai col nucleare, innocuo (pensiamo a Cernobyl o all'idea di abitare vicino ad una centrale), innovativo (se...), dai costi modici ma soprattutto "nel rispetto dell'ambiente". Parola di Scajola che, per intenderci, era ministro al tempo del G8 di Genova. Quindi, penso io, il problema delle scorie radioattive non sussiste....così come quello delle radiazioni. E quello che vedete a lato non è un bimbo che ne porta i segni sul corpo. Quanto ai costi delle centrali, beh, proviamo a sentire che dice GreenPeace...Nel caso, se volete leggere qualcosa di allegro in merito al nucleare (all'energia del futuro!!!), leggete qui. Piuttosto che investire su questo, io propongo di pensare per bene a delle mega dinamo da alimentare pedalando. Magari ci mettiamo un po' di disoccupati a correre come criceti per metterle in movimento...
Vabbè, ho sparlato che basta. E solamente di cose tristi...
Perchè non chiudere con una buona notizia quindi? ^___^
Eccovi accontentati: sapete che mi hanno pubblicato di nuovo? Eh, lo so, lo so...avevo promesso che non l'avrei più rifatto ma alla fine è capitato di nuovo. Sul numero 6 della rivista Kaleidos, partorita in seno all'Università Popolare di Mestre, è stato pubblicato un mio raccontino!!!!
Appena avrò ulteriori dettagli cercherò di segnalarvi dove trovarla.
Nel frattempo, perchè non ingannare l'attesa leggendo "Condannato-non vita"? ^__^
Alla prossima!

martedì 6 maggio 2008

..:: Parole in Volo ...ancora per poco!!! ::..

Lo so che già ve ne avevo parlato ma....ve ne riparlo ^__^
A breve si concluderanno le votazioni per le opere partecipanti al concorso "Parole in Volo" indetto da Radio BCS e Creazioni Letterarie. Venerdì 9 maggio per essere precisi.
Per cui, se qualcuno ancora non l'avesse fatto e volesse aiutarmi sostenendo il mio testo, vi ricordo l'indirizzo a cui votarmi !!
Beh, ovviamente, sempre se il mio testo vi piace ^__^
Grazie a tutti!!

lunedì 17 marzo 2008

..:: Cinque ::..

Cinque mesi...
Già, oggi è il penta-mesi-versario mio e di Silvia.
Ed è una sensazione strana soffermarsi a pensare che sembra di conoscerla da così tanto tempo quando invece sono solo manciate di mesi che ci frequentiamo e stiamo assieme.
Potere dell'amore? Forse.
Anzi, quasi di sicuro ^__^
Questo post lo dedico a lei quindi, recuperando frasi qua e là, parole e "disegni su un foglio di carta, suoni nell'aria" da dedicare a Silvia.
Giusto un modo per dirle grazie per tutto quello che fa per me, per ciò che mi fa vivere e provare, per la sua pazienza ed il suo amore, per i doni che mi concede: calore, fiducia, affetto, comprensione che solo una persona innamorata riesce a trasmettere.
Come le emozioni che mi ha fatto nascere dentro ieri sera mentre leggevo quella lettera che con tanta passione mi ha scritto...anche se, come le dicevo, adesso mi toccherà citarla in giudizio per danni: chi me lo toglie più il sorriso "ebete" dalla faccia che mi si è stampato mentre, emozionato e commosso, leggevo le sue parole??

La luna entrò dalla porta del mio cuore e senza far rumore lo riempì d'amore...


" Buonanotte Fiorellino " Francesco De Gregori

Buonanotte, buonanotte amore mio
buonanotte tra il telefono e il cielo
ti ringrazio per avermi stupito
per avermi giurato che e` vero
il granturco nei campi e` maturo
ed ho tanto bisogno di te
la coperta e` gelata e l'estate e` finita
buonanotte, questa notte e` per te

Buonanotte, buonanotte fiorellino
buonanotte tra le stelle e la stanza
per sognarti devo averti vicino
e vicino non e` ancora abbastanza
ora un raggio di sole si e` fermato
proprio sopra il mio biglietto scaduto
tra i tuoi fiocchi di neve e le tue foglie di te`
buonanotte, questa notte e` per te

Buonanotte, buonanotte monetina
buonanotte tra il mare e la pioggia
la tristezza passera` domattina
e l'anello restera` sulla spiaggia
gli uccellini nel vento non si fanno mai male
hanno ali piu` grandi di me
e dall'alba al tramonto sono soli nel sole
buonanotte, questa notte e` per te


"Senza di te" J. Keats

Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l'anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.


"Rimani" G. D'Annunzio

Rimani! Riposati accanto a me. Non te n' andare. Io ti veglierò. Io ti proteggerò. Ti pentirai di tutto fuorché di essere venuta a me, liberamente, fieramente. Ti amo. Non ho nessun pensiero che non sia tuo; non ho nel sangue nessun desiderio che non sia per te. Lo sai. Non vedo nella mia vita altra compagna, non vedo altra gioia... Rimani. Riposati. Nom temere di nulla. Dormi stanotte sul mio cuore...



"Nuova ricorrenza" L. Colombi

Fotografie di ieri ed il sorriso
spontaneo,
l’alba nell’osservarti ancora
sfiorarti col pensiero…
epidermidi
e la cornice riccia
nasconde il movimento,
lento,
umide carezze e sospiranti
baci affamati di noi;
respiro con te
acquamarina dell’anima
ora
cerco solo te.

Specchio di sguardi
rimbalzano passione
intimo desiderio e silenzio d’amore.

Chiuso su di te
è il nostro mondo che nasce
e ci accoglie, ci attende,
ci cresce
per il tempo che verrà.