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martedì 4 febbraio 2014

Urrà, la Grisi è finita!!!

Cedi al lato oscuro dell'economia,
investi in Italia!
Ebbene sì, mentre i media tradizionali (e non) son tutti indaffarati a dar contro al Movimento 5 Stelle per la questione Boldrini - manata di Dambruso - decreto Bankitalia - potenziali stupratori del web e via dicendo, dimenticandosi tutto d'un tratto di altre questioni (di secondaria importanza) come la nascita della Fca (perchè la Fca che fa muovere il mondo!), le dinamiche legate alla Electrolux o a come verranno gestite le criticità innescate dal clima avverso, sembra sia giunta la bomba.
No, non quella che pensate voi!
L'altra bomba: secondo Letta, la crisi è finita! Urrà!! 
L'ha detto lui, dagli Emirati Arabi. Da lì c'è tutta un'altra prospettiva, si è più vicini ai soldi, al petrolio, alla verità.
"Ebbene sì, caro amico emiro, la crisi è finita!"
"Orcocazzo, come hai fatto ad entrare?"
"(muovendo la mano come un cavaliere jedi)Non è importante. In verità in verità ti dico, la crisi è finita! L'Italia è salva, è un Paese nuovo, in cui ciascuno può investire in sicurezza!"
"Sicuro, dice? Secondo alcune testate giornalistiche pare che la corruzione si aggiri attorno ai 60 miliardi di euro l'anno e..."
"(assumendo un atteggiamento stizzito)Tutta propaganda comunista. Non dia retta a queste malelingue. La crisi è finita le dico!"
"Sì ma...anche anni fa dicevate..."
"(lo afferra per il bavero) Non li ascolti. Creda a me. L'Italia, il mio Paese, è riuscita a uscire dal tunnel con le sue forze, senza chiedere un euro all'Europa. Siamo troppo forti!"
"Ok, ok...ma allora perché è qui?" 
"Per chiedere i tuoi di soldi!"
"Eh? Ma se avete sconfitto la crisi e..."
"(in ginocchio, con lacrime che sgorgano copiose dagli occhi) Signor emiro. La prego, signor emiro, la scongiuro! Ci aiuti lei! Lei rappresenta la nostra ultima speranza!"
"Tu-ru-ru! Il tempo a disposizione per elemosinare aiuti di stato è terminato. Si accomodi ora il capo di stato successivo, con il numero 7"
Foto di repertorio del movimento
dei forconi. Chissà che sarebbe successo
se i politici avessero almeno provato a
scendere in strada a dire loro in faccia
che la crisi era finita. In effetti, è stato
più semplice ignorarli... 
Ecco, secondo me, questa è una dinamica che reputo più o meno verosimile.
Senza dubbio più di assistere alle fantomatiche dichiarazioni del nostro presidente del consiglio che, mi sa, per contratto deve sparare queste minchiate fotoniche pena la flagellazione delle gengive.
Quasi fosse una tradizione.
O che al di fuori dei confini italici vivano solamente idioti che non hanno la minima idea di chi hanno di fronte.
In fondo, già prima delle dichiarazioni di Letta ci son stati vari esilaranti contributi alla causa, giusto per sparare qualche troiata così i giornalisti possano svagarsi e il pubblico italiano approfittarne per incazzarsi come una biscia. Un po' come nei due minuti di odio di 1984 di Orwell.

giovedì 10 maggio 2012

Scuse accettate, Needa...

Apology Accepted,
 Captain Needa
IMPERIALE 1: Comandante Needa, la nave è scomparsa dagli schermi.
NEEDA: Che vuol dire è scomparsa? Nessuna nave così piccola ha un congegno anti-radar.
IMPERIALE 1: Non c'è più traccia di loro.
IMPERIALE 2: Comandante, Lord Fener vuole un rapporto sull'inseguimento.
NEEDA: Andrò da Lord Fener. Assumerò io la responsabilità di averli persi e gli farò le mie scuse. Frattanto, continuate a cercarli.
IMPERIALE 3: Sì, comandante Needa.
[...]
DARTH VADER: Scuse accettate, comandante Needa.

Ecco, questo simpatico scambio, tratto da "Guerre stellari - L'impero colpisce ancora" mi sta tormentando assai negli ultimi giorni (colpa di Marco M.). 
Al di là della spiccata ironia che conferisce colore a codesta drammatica scenetta mi domando perché non funzionino così anche talune dinamiche legate alla politica (e non) italiana. Abbiamo una bella crisi economica che imperversa da anni ("Non c'è nessuna crisi, è un'invenzione della sinistra", "Ne usciremo prima degli altri"..."Mi consenta, faccio come Schettino e abbandono la nave mentre affonda..."), una classe politica insulsa e scandalosamente vergognosa che per anni praticamente non c'era per il Paese ma c'era quando si trattava di godere di benefit e notorietà, e nessuno sta pagando le colpe per la poca serietà e lungimiranza dimostrata. Anzi, ancora ci provano a girar la frittata e a cambiare i fatti, e di conseguenza le opinioni della gente. Invece, nessuno sembra aver colpa, nessuno ha responsabilità di ciò che è stato o non è stato fatto.
Al limite, ora ce la si prende con Monti, qualunque cosa cerchi di fare. Che poi, a dirla tutta, sarà anche competente ma indubbiamente ha le mani legate, vincoli da rispettare e poteri forti da non toccare. Tanto, l'anno prossimo finisce il compito che gli hanno più o meno legittimamente assegnato e se ne andrà a godersi la quinta età in qualche sperduta isoletta tropicale. A prescindere dall'esito del Paese Italia.
Quel che è strano è che non ci sono, o se ci sono non le colgo io, proposte concrete per rilanciare l'economia italiana, strategie per proteggere e incentivare i nostri prodotti, anche nell'ottica di garantire che che la gente comune abbia maggior denaro da spendere per se stessa e il proprio futuro.
Che ne so, provare ad adottare misure a favore del consumo di prodotti nostrani rispetto a quelli esteri, incentivi per quelle aziende che modificano la propria produzione nell'ottica del risparmio energetico o della riduzione dei rifiuti, investimenti nel turismo, riduzioni della spesa militare, apertura di case chiuse... niente, nulla, nada, niet.
"E' colpa mia che non mi curo più delle tue speranze,forse perchè delle idee non so più che farmene", dicevano Il Teatro degli Orrori in una loro canzone, e non credo fossero molto distanti dal vero. 
Stiamo sprofondando, ma nessuno finisce a terra, morto stecchito, come il buon Needa. Sarà stato pure un coglione ma almeno ha avuto un minimo di coerenza e dignità. I nostri invece manco ce l'hanno, anzi, a rantolare a terra ci troviamo noi cittadini mentre loro, i nostri dipendenti, ci spiegano che è giusto così, magari con lo sguardo da triglia e la bocca semi aperta di Gasparri.
Aziende che falliscono, imprenditori e lavoratori che si suicidano, altri ancora che, esasperati, prendono in ostaggio personale di Equitalia...uno scenario davvero idilliaco, che concede ampio margine di speranza per un ridente futuro.

sabato 5 maggio 2012

Revolver

Titolo: Revolver
Regia: Guy Ritchie
Anno: 2005
Genere: drammatico,thriller psicologico,azione
Cast: Jason Statham, Ray Liotta, Vincent Pastore, André Benjamin, Terence Maynard

La trama in breve:
Uscito di prigione dopo sette anni di isolamento Jake Green è deciso a vendicarsi di Dorothy Macha, l'uomo che ha ucciso la moglie del fratello. Umiliato e battuto al tavolo da gioco dal giovane rivale, Dorothy manda i suoi scagnozzi a ucciderlo ma Jake viene salvato da Zach e Avi, due squali del prestito che gli offrono protezione in cambio di denaro e risposte. (fonte mymovies)

Statham: con i capelli, pensa e parla.
Senza: corre e picchia come un
selvaggio...misteri dei capelli...
Il mio commento:
Visto di recente più per la curiosità di vedere mister Statham in un ruolo diverso dal solito "duro da film d'azione" e di approfondire la conoscenza di un regista scoperto con i recenti Sherlock Holmes, Revolver mi ha lasciato parecchio perplesso.
Vagabondando nel web per documentarmi un poco e, soprattutto, per dare un senso a quanto visto ho notato di non esser stato l'unico a trovarsi in difficoltà nell'inquadrare questo film.
Da un lato c'è chi lo etichetta come una boiata elegante ma sconclusionata, dall'altro chi lo esalta come un capolavoro volutamente cervellotico ma supportato da un'ottima fotografia e scenografia.
Io, da bravo ignorante, per non scontentare nessuno penso che la verità risieda nel mezzo.
Senza ombra di dubbio, Revolver è un'opera arzigogolata, criptica, vagamente pulp, con un intreccio che mescola tra loro più vicende e più personaggi diversi tra loro, alcuni dotati pure di un discreto fascino, come Avi o Sorter, il killer impersonato da Mark Strong.