Titolo: Tenet
Regia: Christopher Nolan
Anno: 2020
Genere: azione, fantascienza
Cast: John David Washington, Robert Pattinson, Elizabeth Debicki, Aaron Taylor-Johnson, Clémence Poésy, Michael Caine, Kenneth Branagh, Dimple Kapadia, Himesh Patel, Fiona Dourif, Andrew Howard, Martin Donovan
La trama in breve:
In apparenza, in effetti, si tratta della classica spy story in cui un Protagonista (John David Washington), ex agente della Cia reclutato in un'organizzazione chiamata Tenet, deve sventare i piani di un folle oligarca russo (Kenneth Branagh), intenzionato a collezionare e usare pericolosi reattori nucleari; lo farà tramite l'aiuto di un informatore, Neil (Robert Pattinson), e la moglie frustrata del suo nemico, Kat (Elizabeth Debicki), ma le cose ovviamente sono molto più complesse di così. Di mezzo infatti c'è una distorsione temporale che in sostanza rende possibile, sebbene in modo particolare, il viaggiare indietro nel tempo. Questo fa sì che la storia stessa della pellicola si ripieghi su sé stessa, creando dei momenti in cui i flussi temporali si sovrappongono e, in sostanza, si confondono... (fonte wired)
Il mio commento:
Ormai è passato più di un mese da quando l'ho visto grazie a Netflix ma, prima che sia troppo tardi, volevo quanto meno citarlo tra i post di questo mio blog. L'ho trovato interessante e intrigante seppure non semplice da seguire e comprendere. Uno di quei film capace di stimolare dal punto di vista intellettuale e di lasciare qualcosa anche dopo la sua visione, soprattutto per via della sua struttura non lineare (anzi, è una sorta di palindromo).
L'idea di manipolare il tempo e di giocare con linee temporali che si svolgono in modo opposto è di per sè interessante così come la realizzazione di molte delle sequenze proposte risulta di forte impatto, straniante e spiazzante.
Probabilmente alcuni aspetti potevano essere resi meglio, soprattutto in termini di dialoghi e rigore dei personaggi che sono sempre molto concentrati e impostati, poco naturali nel modo di porsi e di agire. Anche se, va detto, nel caso di qualcuno c'è un passato nel futuro e/o un futuro nel passato che non ci è noto e che determina taluni comportamenti e modi di agire. E questo spiega anche certi atteggiamenti e modi di porsi un po' troppo freddi e distaccati.