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lunedì 10 ottobre 2022

Tenet



Titolo: Tenet
Regia: Christopher Nolan
Anno: 2020
Genere: azione, fantascienza
Cast: John David Washington, Robert Pattinson, Elizabeth Debicki, Aaron Taylor-Johnson, Clémence Poésy, Michael Caine, Kenneth Branagh, Dimple Kapadia, Himesh Patel, Fiona Dourif, Andrew Howard, Martin Donovan


La trama in breve:
In apparenza, in effetti, si tratta della classica spy story in cui un Protagonista (John David Washington), ex agente della Cia reclutato in un'organizzazione chiamata Tenet, deve sventare i piani di un folle oligarca russo (Kenneth Branagh), intenzionato a collezionare e usare pericolosi reattori nucleari; lo farà tramite l'aiuto di un informatore, Neil (Robert Pattinson), e la moglie frustrata del suo nemico, Kat (Elizabeth Debicki), ma le cose ovviamente sono molto più complesse di così. Di mezzo infatti c'è una distorsione temporale che in sostanza rende possibile, sebbene in modo particolare, il viaggiare indietro nel tempo. Questo fa sì che la storia stessa della pellicola si ripieghi su sé stessa, creando dei momenti in cui i flussi temporali si sovrappongono e, in sostanza, si confondono... (fonte wired)


Il mio commento:
Ormai è passato più di un mese da quando l'ho visto grazie a Netflix ma, prima che sia troppo tardi, volevo quanto meno citarlo tra i post di questo mio blog. L'ho trovato interessante e intrigante seppure non semplice da seguire e comprendere. Uno di quei film capace di stimolare dal punto di vista intellettuale e di lasciare qualcosa anche dopo la sua visione, soprattutto per via della sua struttura non lineare (anzi, è una sorta di palindromo).
L'idea di manipolare il tempo e di giocare con linee temporali che si svolgono in modo opposto è di per sè interessante così come la realizzazione di molte delle sequenze proposte risulta di forte impatto, straniante e spiazzante. 
Probabilmente alcuni aspetti potevano essere resi meglio, soprattutto in termini di dialoghi e rigore dei personaggi che sono sempre molto concentrati e impostati, poco naturali nel modo di porsi e di agire. Anche se, va detto, nel caso di qualcuno c'è un passato nel futuro e/o un futuro nel passato che non ci è noto e che determina taluni comportamenti e modi di agire. E questo spiega anche certi atteggiamenti e modi di porsi un po' troppo freddi e distaccati. 

sabato 6 agosto 2022

Spider-Man: no way home

Titolo:
Spider-Man: no way home
Regia: Jon Watts
Anno: 2021
Genere: supereroi, azione
Cast: Tom Holland, Zendaya, Benedict Cumberbatch, Marisa Tomei, Jamie Foxx, Alfred Molina, Jacob Batalon, Tony Revolori, J.K. Simmons,Willem Dafoe, Andrew Garfield, Tobey Maguire


La trama in breve:
Spider-Man No Way Home, il film diretto da Jon Watts, vede, per la prima volta nella storia cinematografica di Spider-Man, la vera identità del nostro amichevole supereroe di quartiere rivelata al mondo intero.
La vita del 17enne Peter Parker (Tom Holland), così come quella delle persone a cui tiene, finisce al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica. I pericoli e il caos che circondano Spider-Man rischiano di costare a Peter, a MJ (Zendaya) e Ned (Jacob Batalon) - che i media considerano suoi complici a tutti gli effetti - l'ammissione al college.
Incapace di restare a guardare passivamente infrangersi i sogni dei suoi amici, Peter decide di rivolgersi al Dottor Strange (Benedict Cumberbatch), chiedendogli di ripristinare il suo segreto... (fonte comingsoon)


Il mio commento:
Ero molto curioso di vedere questo film visto il gran parlare che c'è stato e dei commenti mediamente positivi letti qua e là, oltre per il fatto di risultare fondamentale per comprendere film Marvel usciti successivamente, vedasi Dr. Strange nel multiverso della follia. Che vedrò prima o poi ...
Lo Spiderman impersonato da Tom Holland mi piace, è giovanile, geniale, sprintoso, ma anche insicuro e fragile, tuttavia ho un po' di difficoltà a vederlo come ragazzino, ruolo che invece, suo malgrado, deve far suo. E che finisce per diventare occasione di accanimento visto quel che combina quel simpaticone del Dr. Strange. Fosse stato un po' più coscienzioso e saggio, e meno precipitoso, probabilmente tutto il casino che si innesca per via dell'incantesimo di "cancellazione" richiesto dal nostro amichevole Spider-man di quartiere forse lo si poteva evitare. Come facevano notare sul canale youtube di HISHE, bastava chiedere di far dimenticare le parole di Mysterio e il gioco era fatto.
Comunque sia, volevano per forza di cose giocare con le altre dimensioni e così è avvenuto proponendo quindi un film emozionante, ricco d'azione ma anche nostalgico, che vede la comparsa di altri personaggi e volti del franchise come Il goblin, Dr. Octopus, Elektro... 
Cattivoni che lo spettatore "deve" già conoscere e che il nostro beniamino cercherà di aiutare, in un tentativo genuino ma ingenuo di sistemare il pasticcio in cui si viene a trovare - lui e il mondo intero - a causa di un suo "pasticcio" e della rivelazione al mondo intero della sua identità. Azione verso cui poteva intervenire lo Shield o qualche altra entità, supereroistica o governativa che fosse, che invece pensano bene di lasciare tutto ciò sulle spalle di un ragazzino. 
Interessante la trovata - ok ok c'erano già i meme al riguardo - di far coesistere più Spiderman assieme e devo dire che è stata ben sfruttata, soprattutto per gestire lo scontro con i cattivoni di turno e per far emergere lati del personaggio che altrimenti non sarebbero stati facilmente sciorinabili in una sola pellicola.
Amaro l'epilogo proposto ma d'altra parte costituisce uno degli elementi di crescita del personaggio che, proprio grazie alla morte della zia May si scontra con la frase iconica che lo segna: "da grandi poteri derivano grandi responsabilità". 

domenica 24 luglio 2022

The Boys - Stagione 3

Titolo:
The Boys - stagione 3
Episodi: 8
Anno: 2022
Genere: supereroi


La trama in breve:
Un anno dopo la questione di Stormfront con cui si chiudeva la seconda stagione della serie, Butcher e i Boys (meno LM, che si è ritirato) ora lavorano come appaltatori per il Bureau of Superhero Affairs di Victoria Neuman per arrestare i super problematici, con Hughie che funge da loro tramite. L'amministratore delegato della Vought, Stan Edgar, offre a Starlight (che ora esce pubblicamente con Hughie) il ruolo di co-capitano dei Sette per ricostruire la reputazione della multinazionale, il tutto con grande sgomento di Patriota - la cui popolarità e consenso sono nettamente calate dopo la scoperta dell'indole nazista di Stormfront con cui aveva una relazione. In tutto ciò, Edgar tenta anche di vendere il V temporaneo, una variante del composto V che fornisce poteri temporanei della durata di 24 ore, al candidato presidente degli Stati Uniti, in modo tale da utilizzarlo per creare dei soldati invincibili in guerra... (fonte wikipedia)



Il mio commento:
Nonostante il successo ottenuto, questa terza stagione mi ha convinto parzialmente. Non nego che ci siano scene e situazioni molto forti e interessanti, spregiudicate e fuori dalle righe, alcune al limite della censura, né nascondo l'attrattiva che la serie sa innescare nonché il carisma e la buona resa dei personaggi proposti. tuttavia ci sono vari aspetti che mi son sembrati gestiti in modo poco efficace.
Resta, per carità, una serie di buon livello e, probabilmente, quella più nota per fornire una versione "alternativa" dei super-eroi ma, a mio avviso, molte dinamiche potevano venir gestite diversamente senza necessariamente puntare allo scandalo.
Ricordo a te lettore che parlo da profano della serie a fumetti, che non ho letto, ma da cui la serie televisiva si scosta sempre più anche con scelte molto discutibili.
Tra gli aspetti che m hanno convinto in parte c'è questa cosa del composto V temporaneo, che mi ha fatto venire in mente il film Project Power (di cui avevo parlato qui). Evidentemente per contrastare i super servono poteri affini, e indubbiamente il ricorso a tali poteri determina anche delle crisi e delle domande nei Boys (Butcher e Hughie) che ne fanno uso, i quali sembrano inebriati da tali potenzialità che i loro corpi possono offrire. Non è però ben chiaro come si manifestino i poteri e in base a quale criterio uno finisca con il poter tele-trasportarsi o sparare raggi dagli occhi. Butcher con i super poteri comunque costituisce un bel ossimoro e credo che Karl Urban l'abbia ben reso.
Di contro, proprio in tema di poteri, considerando anche tutto quello che si innesca con il recupero di Soldier Boy (la versione egoista e senza cuore di Capitan America) son rimasto poco soddisfatto dallo scontro tra super. Voglio dire in Invincible (per carità è un cartone animato), quando OmniMan e suo figlio lottano, distruggono palazzi e montagne. In Man of Steel, lo scontro tra criptoniani determina devastazioni su larga scala. Qui, nonostante ad azzuffarsi ci siano Patriota, Soldier Boy, Queen Maeve e Butcher potenziato, mancao un muro riescono a buttar giù °__°

sabato 16 aprile 2022

Squid Game


Titolo:
Squid game
Anno: 2021
Episodi: 9
Genere: thriller, azione, distopico, drammatico

La trama in breve:
Il survival drama segue Gi-hun Seong, un autista particolarmente sfortunato che, dopo aver accumulato un enorme debito, principalmente a causa della sua dipendenza dal gioco d'azzardo, riceve da un uomo ben vestito l'invito a unirsi a un gioco dove le puntate sono molto alte. Gi-hun accetta e viene portato - privo di sensi - in un luogo segreto con altri 455 giocatori che come lui si risvegliano in un grande dormitorio e realizzano di essere identificati solo da un numero. La misteriosa struttura è gestita da persone mascherato ed è supervisionata dal Front Man, anche lui mascherato. (fonte comingsoon)

Il mio commento:
Anche se con discreto ritardo rispetto al mondo, impresa per altro non facilitata da rischi spoiler derivanti da navigazione internet e chiacchiere con chi l'aveva già vista, recentemente son riuscito a concludere al visione di questa serie sud coreana. Sinceramente, col senno di poi, mi domando come mai nella nostra televisione e tra le proposte sulle varie piattaforme di streaming ci siano così pochi prodotti orientali considerando la qualità, quanto meno se prendiamo in considerazione una produzione come questa, con cui vengono realizzate.
Difficile pensare che una serie come Squid Game non riscontrasse successo e, inevitabilmente, prestasse il fianco per critiche e rischi di censura per dinamiche che hanno coinvolto ragazzini. Questioni che, a mio avviso, lasciano il tempo che trovano visto che, comunque, dinamiche di bullismo c'erano prima e ci saranno dopo senza contare che le occasioni per venire a contatto con contenuti non adatti a loro ce ne sono a iosa, purtroppo. 
Venendo alla serie in sé, personalmente l'ho trovata davvero ben realizzata sotto molti punti di vista. In primis in termini di estetica, fotografia e scelte registiche. La narrazione stessa è ben organizzata e propone momenti di introspezione e di esplorazione dei personaggi accanto a sfide violente e drammatiche. Le vicende seguono persone ai margini della società, sconfitti e falliti, che non hanno molte altre possibilità se non tentare il tutto per tutto per riscattarsi e sperare in un futuro dignitoso. 
Il primo episodio - che a me ha fatto tornare alla memoria uno sprazzo del film nipponico "Ritratto di famiglia con tempesta", visto parzialmente su qualche rete minore anni fa, quanto meno per somiglianza di comportamento e dinamiche esistenziali tra Gi-hun e il protagonista Ryota - permette di introdurre i personaggi principali e le loro vicende fino alla partecipazione al gioco, ovviamente ignari di quanto sta per accadere. Quello a cui partecipano è infatti un survival game, per certi versi una piccola guerra nella quale tutto è concesso e costantemente monitorata e manovrata da membri di una misteriosa organizzazione vestiti di rosso e con una maschera sul volto. Persone che, pensiero non-sense, mi domando come vivano la loro esistenza, cosa scrivano nei social o mettano nel cv: "Così lei negli ultimi anni ha lavorato per una società segreta?" "Esatto, sì" "E di cosa si occupava, di preciso?" "Beh, giustiziavo persone, bruciavo cadaveri..." 
Tornando a discorsi più seri, la serie propone decisamente situazioni ben più pesanti e drammatiche, con esperienze fisiche provanti, intervallate a disperati tentativi di sopravvivenza capaci di spiazzare sia gli stessi personaggi che gli spettatori

sabato 26 febbraio 2022

Eternals

Titolo
: Eternals
Regia: Chloé Zhao
Anno: 2021
Genere: supereroi, fantastico, azione
Cast: Gemma Chan, Richard Madden, Kumail Nanjiani, Lia McHugh, Brian Tyree Henry, Lauren Ridloff, Barry Keoghan, Kit Harington, Salma Hayek, Angelina Jolie, Dong-seok Ma, Haaz Sleiman, Zain Alrafeea, Harish Patel


La trama in breve:
Gli eterni sono un gruppo di esseri dotati di poteri sovrannaturali creati dai Celestiali e inviati sulla Terra agli albori della storia del pianeta con il duplice scopo di sconfiggere i mostruosi Devianti e di agevolare l'evoluzione della razza umana. Quando, dopo secoli di assenza, un nuovo deviante torna a manifestarsi il gruppo dovrà riunirsi per contrastare tale minaccia e, al contempo, dopo secoli di separazione, fare i conti con le storie personali di ciascuno...


Il mio commento:
Forse partivo prevenuto ma, rispetto ad altri film Marvel, ammetto che in questo Eternals si nota una certa maturità di narrazione e costruzione della storia la quale, ambientata dopo il famoso Blip di Thanos, si articola tra presente e passato con numerosi flashback (però non pretendiamo rigore storico assoluto, mi raccomando). 
Ovviamente non mancano combattimenti ed effetti speciali all'ultimo grido, sia mai, però a mio avviso c'è stata maggior attenzione a confezione un prodotto più adulto e meno brain-off rispetto ad altri.
Lo sviluppo della storia per altro è discretamente organizzato per cui viene concesso il giusto spazio all'esplorazione e alla caratterizzazione di ciascuno dei membri del gruppo - Ajak, Sersi, Ikaris, Druig, Makkari, Phastos, Sprite, Thena, Gilgamesh e Kingo -, sia perché magari non sono personaggi così noti al grande pubblico (io, per lo meno, non sapevo chi fossero) sia perché alcuni membri del cast sono nomi blasonati del panorama cinematografico sia perché funzionale alla trama del film e, probabilmente, dei successivi capitoli. Sulla scelta degli attori del cast, comunque, ho qualche riserva su alcuni nomi (ad es Kit Harington)...però mi rendo conto che qualche scelta dovesse pur essere fatta e che probabilmente le somme andranno tirate più avanti.
Nel corso della narrazione inoltre fanno capolino anche tematiche non banali che in altre pellicole Marvel non erano presenti e che, da un lato, conferiscono maggior profondità a storia e personaggi, dall'altra li rende anche più "umani", tragici, e, volendo, vicini. Sono presenti intrecci amorosi, alcuni più evidenti, altri meno, compresa una relazione omosessuale. Una delle protagoniste soffre invece di una sorta di demenza, di cui viene parzialmente chiarita la natura verso il finale, mano a mano che gli eterni scoprono di più sul vero scopo per il quale sono stati creati e posti sul pianeta, che la porta ad azioni violente e incontrollate anche verso i propri compagni. Vi sono poi questioni legati alla fedeltà alla causa contrapposta a quella verso il gruppo contrapposta a quella verso le creature protette (ossia l'umanità); ma anche altre questioni legate al senso stesso della creazione degli stessi eterni, diversi tra loro anche per possibilità: una di loro (Sprite) infatti è e resterà per sempre bambina ed è legittimo chiedersi il motivo di tale scelta da parte dei Celestiali poiché questo determina inevitabili sofferenze e problematiche di relazione. Per altro risolte con una scelta drastica e irreversibile, e non mi riferisco solo a quella fatta da Sprite ma anche al gesto di Ikaris.

domenica 23 gennaio 2022

Free Guy - Shang Chi - Cobra Kai

Ben ritrovati sulle pagine del mio blog e, per quanto in ritardo, auguri di buon anno ^_^
Lo so, lo so, siamo ormai oltre la metà del mese ma ritenevo opportuno riportarlo, visto che nelle mie intenzioni questo post avrebbe dovuto comparire qualche tempo fa...poi, la vita ha voluto diversamente tra dinamiche familiari, impegni in seno all'asd Scuola delle Cinque Virtù Marziali e tempo libero sempre ridotto al minimo e/o in balia di imprevisti (ad esempio primi raffreddori del bimbo).
Ne approfitto comunque per parlarvi di alcuni film e serie che son riuscito a vedere (a puntate) nelle ultime settimane sulle varie piattaforme di streaming, commenti spicci che avrei preferito postare a cavallo tra la fine del 2021 e l'inizio del 2022 ma che, per forza di cose, provo a sintetizzare in un unico post ora. In particolare, vorrei spender due parole su

  • Free Guy
  • Shang Chi e la leggenda dei dieci anelli
  • Cobra Kai - stagione 1


Titolo: Free Guy - Eroe per gioco
Anno: 2021
Regia: Shawn Levy
Genere: sci-fi, azione
Cast: Ryan Reynolds, Jodie Comer, Lil Rel Howery, Utkarsh Ambudkar, Joe Keery, Taika Waititi, Matty Cardarople, Aaron W. Reed
La trama in breve: Free Guy, film diretto da Shawn Levy, racconta la storia di un impiegato di banca (Ryan Reynolds) che un giorno prova a ribellarsi a un sistema che lo vuole sottomesso e vittima della violenza quotidiana. Decide di non restare a guardare, mentre alcuni rapinatori derubano in tutta tranquillità la banca, come loro solito. Questa volta, però, Guy decide di ribellarsi e provare ad affrontare i due malviventi.
È così che, grazie a un paio di occhiali molto speciali, scopre di essere un personaggio all'interno di un videogame open world dal nome "Free City(fonte comingsoon)
Il mio commento in breve: un po' Matrix, un po' The truman show, un po' Ready Player One, questo film in realtà ricorda e pesca da varie fonti ma si rivela un ottimo mix. Tanto più che, da quel che ho letto, il successo ottenuto è andato ben oltre le aspettative determinando così la realizzazione di un seguito.
La storia di per sé non è complicatissima ma ben coordinata e proposta, con personaggi a volte stereotipati a volte sui generis (penso ad Antoine, impersonato da Taika Waititi) che ben si imprimono. Non mancano quindi battute e gag, situazioni folli, azione adrenalinica, complotti, storie d'amore e colpi di scena. I tempi narrativi sono sostenuti ma tutto risulta sempre chiaro e comprensibile anche se questo, ovviamente, determina delle semplificazioni dello sviluppo. Vedasi, ad esempio, i tempi di crescita di "camiciola guy" (non so come è stato resto nella lingua originale) oppure la velocità di programmazione di keys e colleghi vari (se solo fosse veramente così). 

sabato 27 novembre 2021

Solo - A Star Wars story

Titolo:
Solo - A Star Wars story
Regia: Ron Howard
Anno: 2018
Genere: azione, fantascienza
Cast: Alden Ehrenreich, Woody Harrelson, Emilia Clarke, Donald Glover, Thandie Newton, Paul Bettany, Joonas Suotamo, Phoebe Waller-Bridge, Warwick Davis, Clint Howard


La trama in breve:
Spinoff della saga di Star Wars dedicato al personaggio di Ian Solo. Il film copre un arco temporale di circa 6 anni e raccontando le vicissitudini che lo hanno portato a incontrare Chewbecca, Lando Calrissian e, soprattutto, il Millenium Falcon.


Il mio commento:
No. Praticamente potrei riassumere così il mio commento su questo film. Non mi interessa sapere se ci son stati problemi di gestione, cambi alla regia ecc... la storia, fondamentalmente è inconcludente e il personaggio di Ian Solo è solamente un'ombra di quello che tutti ben conosciamo e che è stato reso celebre da Harrison Ford.
Posso anche accettare, come sempre, che ci siano semplificazioni e situazioni "brain-off" ma qui ci sono molti aspetti che non quagliano. E non parlo di effetti speciali o ritmo narrativo.
In primis: dove ha imparato Ian a pilotare? Come fa a esser così bravo? Si siede su una nave che non conosce, su una rotta che non conosce, e puff fa il record universale? Mah...
Poi rimane un fatto incredibile che nella vastità infinta del cosmo sia così facile trovarsi senza avere alcun sistema di comunicazione, vedi internet o telefono. Anche perché, se esistesse, il nostro caro Ian avrebbe potuto anche provare a raggiungere la sua amata Qi'ra, o no? Una telefonata, una mail, una lettera...niente...per anni...e non esistono nemmeno giornali o notiziari per informarsi...mah, che strano universo soprattutto se consideriamo i giorni nostri, nei quali viviamo iperconnessi.
Invece la storia proposta dal fim è tutta una corsa frenetica senza capo né coda, con personaggi che ci provano anche a darsi un tono e a imprimersi, parlo di Beckett e Dryden Vos, ma sono quelli primari a mancare completamente il bersaglio. Tranne Chewebecca (o Chewbacca che dir si voglia), ovviamente. Lui si che sa recitare. E ancora non mi è chiaro se ha le dita o cosa sotto quella pellicciona leonina morbida morbida. Chissà poi perché lui non lo doppino mai. E chissà perchè Ian sappia parlare la sua lingua, anche se poco. Anche gli altri sembrano capirlo abbastanza. Ma lo spettatore no... Un dettaglio che praticamente fa passare lo spettatore per deficiente ...

lunedì 9 agosto 2021

Loki


Titolo:
Loki
Anno: 2021
Episodi: 6
Genere: sci-fi, supereroi

La trama in breve:
Dopo aver rubato il Tesseract durante gli eventi di Avengers: Endgame, una versione alternativa di Loki viene catturata dalla Time Variance Authority (TVA), un'organizzazione che esiste al di fuori dello spazio-tempo e monitora le linee temporali. La TVA offre a Loki due opzioni: essere cancellato dall'esistenza, essendo egli una variante temporale, oppure aiutarli a fermare una pericolosa minaccia. Loki si trova così coinvolto in un'avventura che lo porterà a viaggiare per il tempo e per lo spazio. (fonte wikipedia)


Il mio commento:
Sinceramente, non ho mai ben compreso il personaggio di Loki: in linea di massima dovrebbe essere un malvagio, un cattivone, eppure mi sembra che nel tempo molto si sia speso per renderlo quasi un eroe per cui parteggiare. Eppure il dio asgardiano dell'inganno si era dimostrato capace di cose assai nefande, addirittura ha rivestito il ruolo di villain principale nel primo Avengers.
Fatto sta che è stato via via sempre più caratterizzato e approfondito fino, forse, a renderlo un buono. Anche se, a dirla tutta, di Loki in questa serie ce ne sono a bizzeffe, anche in versione coccodrillo.
E forse, tutto sommato, non importa poi molto di Loki in sé: lo sforzo principale della serie mi sembra infatti sia prevalentemente rivolto ad abituare lo spettatore al concetto di multi verso, che è tanto caro al mondo Marvel.
In cui, ricordiamocelo, nessuno dei personaggi muore mai per davvero (lo ripeto anche per il sottoscritto).
Gli episodi di Loki giocano quindi sulla caccia alle "varianti", esseri che rappresentano degli scostamenti rispetto a quanto "dovrebbe" esser già stato stabilito...ma se ci sono le varianti vuol dire che o non si può stabilire tutto o che non è stato stabilito granché bene o che la varianti stesse sono "previste" dal grande piano...per cui forse tutto è grande circolo vizioso...ahem soprassediamo. 
Ecco allora la caccia a questa pericolosa variante (una Loki) che con le sue azioni vuol distruggere la TVA e la sacra linea temporale, missione che per altro forse riesce anche a compiere. Dico forse perché personalmente non ho ben compreso il finale, con l'introduzione di quello che dovrebbe essere il punto di partenza per altri film Marvel oltre che l'entrata in scena del nuovo prossimo super cattivone, ossia Kang. Che non è quello di Star Trek, mi raccomando.
Comunque sia, pur non parteggiando particolarmente per Loki, che sinceramente è un personaggio che mi sta indifferente, la serie si rivela anche interessante però decisamente troppo parlata a discapito di "altro". Ad esempio di ambientazioni proposte, o approfondimenti su domande legittime che uno potrebbe porsi ("sappiamo cosa succederà ma non facciamo nulla per impedirlo?") o su eventuali paradossi che potrebbero innescarsi per via dei viaggi nel tempo e nelle dimensioni. Ci sono poi dei contrasti sospetti, vedasi la tecnologia per gestire il tempo o i dispositivi per i teletrasporti e poi milioni e milioni di scartoffie a 'mo di libreria/archivio vintage.


martedì 9 marzo 2021

Tribes of Europa


Titolo: Tribes of Europa
Anno: 2021
Episodi: 6
Genere: sci-fi, distopico

La trama in breve: In un'Europa post-apocalittica devastata da guerre tra microstati, tre fratelli lottano per la sopravvivenza mentre sul continente incombe una minaccia ancora più grande. (fonte Netflix)

Il mio commento: 
In vista del termine della gravidanza, che speravamo si concludesse secondo previsioni al 26 febbraio, consci che più avanti sarebbe stato ben più ostico ritagliarci del tempo per film e serie, io e Silvia ne stiamo approfittando per curiosare tra i cataloghi di Netflix, Amazon e Disney+ (leggasi WandaVision in progress). Tra le varie proposte, Netflix ci ha segnalato il recente e teutonico Tribes of Europa.
Trailer accattivante, scenario distopico che delinea un'Europa del 2074 devastata e mai più ripresasi, tanta azione, pochi episodi e la segnalazione che dietro a questa serie ci sono i creatori di Dark...insomma, le premesse ci sono tutte per una visione interessante e di rilievo. 
Per altro girata in poco tempo, prima delle ri-chiusure determinate dalla diffusione del covid a partire dall'autunno del 2020. 
Superato l'impatto iniziale, che cerca di coinvolgere lo spettatore in una nuova ambientazione futuristica e distopica, in cui la civiltà è allo sbando e la razza umana si è organizzata in clan/tribù. I vari episodi, che non sono né troppi né troppo lunghi, scivolano via senza intoppi seguendo tre macro filoni narrativi che si sviluppano dopo il massacro della tribù Origini. 
Da un lato la temeraria Liv, che intreccerà il suo destino con quello dei Crimson, gruppo paramilitare che mira a riportare democrazia e ordine nei territori europei, sebbene la ragazza abbia delle intenzioni maggiormente focalizzate sul ritrovamento dei familiari da cui è stata separata a causa dell'incursione dei Corvi, che hanno annientato il suo villaggio natale. Tuttavia si troverà nel mezzo di dinamiche di potere e inganni tra cui giostrarsi sebbene, a mio avviso, sia un po' sospetto che all'ultima arrivata, per altro sconosciuta, venga data tanta libertà d'azione. 


sabato 27 febbraio 2021

The Millionaire - The Dirt - Sin City

Ed eccoci ad un altro post cumulativo in ne approfitto per alcune brevi recensioni su film visti recentemente, di cui non ho parlato in precedenza, e che mi sento di consigliare. A differenza del post cumulativo di fine gennaio, qui non c'è un vero e proprio filo conduttore che li unisce, per cui sono piuttosto differenti l'uno dall'altro ^_^
  • The Millionaire
  • The Dirt
  • Sin City

Titolo:
The Millionaire
Anno: 2008
Regia: Danny Boyle
Genere: drammatico
Cast: Dev Patel, Anil Kapoor, Freida Pinto, Madhur Mittal, Irrfan Khan, Mia Drake, Imran Hasnee, Faezeh Jalali
La trama in breve:
Il protagonista della vicenda è Jamal Malik, un ragazzo musulmano che vive nei quartieri più poveri di Mumbai. Jamal partecipa al celebre quiz show ‘Chi vuol essere milionario?’, e stupisce il pubblico indovinando tutte le risposte. Giunti all’ultima domanda, che potrebbe fargli guadagnare un montepremi da capogiro, la puntata si interrompe e il ragazzo potrà continuare la sua scalata il giorno successivo. Il presentatore Prem Kumar, tuttavia, avendo preso in antipatia Jamal lo accusa di aver barato e il ragazzo viene arrestato e torturato dalla polizia locale. L’interrogatorio permetterà al giovane di ripercorrere le tappe più significative della sua esistenza... (fonte comingsoon)

Il mio commento spiccio: 
Non avevo mai avuto l'occasione di vedere questo film, non recentissimo, ma che ha raccolto molti consensi e premi (vedasi 9 premi Oscar). E col senno di poi, anche se non ricordo con chi avesse dovuto vedersela, credo siano anche meritati. Personalmente mi è piaciuto molto soprattutto per le tematiche e lo spaccato sulla vita in India che offre, con particolare riferimento alle fasce povere della popolazione, quelle a cui appartengono Jamal, il fratello Salim e l'amata Latika. Una storia che ci viene proposta ad episodi facendo emergere situazioni di estrema povertà, di sfruttamento, di criminalità, ma anchedi  rapporti compromessi, di libertà estrema, di perseveranza e resistenza. Dal racconto di Jamal alla polizia vengono tratteggiati scene di vita non banali, enfatizzate da un'ottima fotografia e scelta musicale, ma che molto probabilmente non sono nemmeno troppo fantasiose o campate per aria. Un racconto che non lascia indifferenti, che coinvolge ed emoziona. E che fa anche riflettere sull'inconsistenza dei giudizi istantanei che magari possiamo farci di una persona, soprattutto attraverso i media: di Jamal concorrente vediamo solo la giovinezza, la semplicità, la spontaneità, magari l'ignoranza o la poca istruzione. Magari viene anche da prenderlo poco sul serio o deriderlo, come un po' fa il presentatore (che a me ricordava molto Pasquale Petrolo del duo Lillo & Greg). Siamo ormai poco portati a fermarci e a pensare che dietro ad una persona ci può essere un percorso di vita tortuoso e complesso, magari doloroso, che tuttavia non può essere il metro di giudizio per il suo futuro. In fondo, la ricompensa che il protagonista ottiene (parliamo di soldi? Di riscatto dalla vita? Di amore?) è meritato ma è anche una speranza per chiunque che, prima o poi, magari può avere l'occasione di svoltare in meglio facendo tesoro delle proprie esperienze e non perdendo mai se stesso.
 

sabato 13 febbraio 2021

Deadpool 2


Titolo:
Deadpool 2
Anno: 2018
Regia: David Leitch
Genere: azione, supereroi
Cast: Ryan Reynolds, Josh Brolin, Zazie Beetz, Julian Dennison, Morena Baccarin, Andre Tricoteux, Brianna Hildebrand

La trama in breve:
Secondo capitolo dedicato a Deadpool, mercenario chiacchierone dotato di straordinario fattore rigenerante. In quest'avventura dovrà vedersela con Cable, giunto al presente dal futuro per eliminare un giovane mutante Russell (aka Firefist), che in futuro diverrà una seria minaccia. In tutto ciò non mancheranno inseguimenti, combattimenti, colpi di scena e innumerevoli gag.

Il mio commento:
Grazie a Mediaset ho recentemente visto questa seconda pellicola dedicata al personaggio di Deadpool e, nel complesso, il giudizio è più che positivo visto che viene mantenuto il medesimo stile del precedente film targato Ryan Reynolds. per cui mescolando molta violenza ma anche humor e situazioni comiche.
Il ritmo narrativo rimane piuttosto alto, visto che nell'arco di quasi due ore si avvicendano numerose situazioni, per lo più molto movimentate. La sceneggiatura presenta indubbiamente semplificazioni e non è che si riveli poi così complessa però permette una narrazione disimpegnata, farcita di numerosi camei e citazioni e gag. Per dire, in una scena c'è pure Matt Damon, sotto mentite spoglie, che parla di carta igienica e affini, mentre nelle scene che si avvicendano nel finale compare lo stesso Ryan Reynolds in ruoli diversi.
Tuttavia, anche se disimpegnata e con certe semplificazione, a mio modo di vedere la storia regge e possiede un suo senso, anche se forse non presenta, di fondo, chissà quali novità (c'è il lutto per la persona amata, l'eroe che perde e ritrova se stesso, la crescita personale, il sacrificio salvifico...)
D'altra parte, quando si ha a che fare con un personaggio irriverente e scanzonato come Deadpool è normale ritrovarsi in situazioni rocambolesche e folli, che magari hanno zero senso. Tuttavia, la storia possiede un suo senso e una sua direzione, e offre anche l'occasione per recuperare almeno UN personaggio che nelle altre trasposizioni dedicate al franchise degli X-Men era stato reso in modo ignobile. Sto parlando di Juggernaut, alias Fenomeno, che finalmente viene proposto in modo adeguato, ovvero enorme, devastante e inarrestabile. 

domenica 31 gennaio 2021

La La Land - Baby Driver - Soul

Approfitto di questo post per accorpare alcune brevi recensioni su tre film visti nel mese di gennaio e che mi sento di consigliare. Si tratta di storie e pellicole differenti ma accumunate dall'elemento "musica" in quanto in tutti e tre la colonna sonora e gli elementi musicali danno un forte contributo alla pellicola, amplificando emozioni e situazioni: 

  • La La Land
  • Baby Driver - Il genio della truffa
  • Soul



Titolo:
La La Land
Anno: 2016
Regia: Damien Chazelle
Genere: commedia, musical
Cast: Ryan Gosling, Emma Stone, J.K. Simmons, Finn Wittrock, Sandra Rosko, Sonoya Mizuno, John Legend
La trama in breve: Il film è realizzato come musical contemporaneo, dove Los Angeles, la terra dei sogni, fa da sfondo all'intensa storia d'amore tra un'aspirante attrice e un musicista jazz.
Mia (Emma Stone) è una ragazza determinata a inseguire il proprio sogno di diventare attrice e tra un provino e un altro serve caffè in un bar all'interno degli Hollywood Studios, mentre Sebastian (Ryan Gosling) è un bravo jazzista che, nell'attesa di aprirsi un locale tutto suo, si guadagna da vivere suonando nei piano bar anche se ciò lo rende profondamente insoddisfatto.  (fonte comingsoon)

Il mio commento spiccio: visto in televisione qualche tempo fa sulla Rai, ma con l'aggravante della pubblicità :-( a cui non son più così tanto abituato tra Amazon, Netflix, Disney+... tuttavia mi ha preso e convinto molto più di quel che pensassi. Non ha caso si è aggiudicato anche parecchi premi e riconoscimenti. Davvero nulla da eccepire all'interpretazione dei due protagonisti, in particolare Ryan Gosling a mio avviso si è rivelato molto intenso e nella parte del musicista anche se, in realtà, l'oscar per miglior attrice protagonista l'ha vinto la Stone. Di tutto rispetto la cura per la fotografia, per i costumi, e per la resa di alcune sequenze che ammiccano a film di altri tempi. Tosto e commovente anche il momento nel finale in cui, come in una sorta di flashback, assistiamo a come sarebbe potuta essere la storia di Mia e Sebastian se "qualche scelta" fosse stata differente. Un momento inatteso e per certi versi struggente. Anche se, per certi versi, chi può davvero sapere come poi potrebbe evolvere il loro rapporto dopo quel fortuito incontro e gioco di sguardi vissuto nel finale... 

sabato 9 gennaio 2021

Maze Runner - La Fuga e Maze Runner - La rivelazione

Titolo:
Maze Runner - La fuga
Titolo originale: Maze Runner: The Scorch Trials
Anno: 2015
Regia: Wes Ball
Genere: distopico, fantascienza, azione
Cast: Dylan O'Brien, Kaya Scodelario, Thomas Brodie-Sangster, Nathalie Emmanuel, Aidan Gillen, Giancarlo Esposito, Ki Hong Lee, Patricia Clarkson, Barry Pepper, Lili Taylor, Katherine McNamara, Rosa Salazar, Jacob Lofland


Titolo: Maze Runner - La rivelazione
Titolo originale: Maze Runner: The Death Cure
Anno: 2018
Regia: Wes Ball
Genere: distopico, fantascienza, azione
Cast: Dylan O'Brien, Kaya Scodelario, Thomas Brodie-Sangster, Nathalie Emmanuel, Giancarlo Esposito, Aidan Gillen, Walton Goggins, Barry Pepper, Will Poulter, Patricia Clarkson, Dexter Darden, Jacob Lofland, Katherine McNamara, Rosa Salazar, Lili Taylor, Ki Hong Lee


Le trame in breve:

Maze Runner - La Fuga: Dopo essere riuscito ad allontanarsi dal Labirinto insieme ai suoi compagni, Thomas (Dylan O’Brien) ha dei terribili flashback che portano a galla la verità sul rapimento da parte del W.C.K.D. Il ragazzo e i suoi amici sono accolti dal signor Janson (Aiden Gillen) in una struttura sicura, dove possono finalmente ricevere l’assistenza necessaria. Sebbene l’atmosfera del rifugio sia positiva e distesa, Thomas non riesce a rilassarsi e decide di indagare con il nuovo amico Aris (Jacob Lofland). I due scoprono che Janson e la perfida Ava Paige (Patricia Clarkson) sono in combutta e che la struttura non è altro che un enorme laboratorio, nel quale i ragazzi sopravvissuti vengono sottoposti ad atroci esperimenti. A seguito della sconcertante scoperta, Thomas e i suoi amici decidono di fuggire nuovamente... (fonte comingsoon)


Maze Runner - La Rivelazione: Scoperto il tradimento di Teresa (Kaya Scodelario), Thomas (Dylan O'Brien) guida i suoi compagni verso 'L'Ultima Città', avamposto della WCKD dove i ragazzi credo che la crudele Ava Paige (Patricia Clarkson) abbia imprigionato Minho (Ki Hong Lee). Prima di giungere alle porte della città, i ragazzi si scontrano con un'orda di Spaccati ma vengono salvati da Brenda (Rosa Salazar) e Jorge (Giancarlo Esposito). Mentre Teresa ha un crisi interiore, scaturita dal fatto di aver tradito i suoi amici, il sangue di Minho non riesce a fornire alla Paige una cura... (fonte comingsoon)


Il mio commento:
Avendo di recente parlato di Maze Runner - Il labirinto, complice la visione su Rai 4 dei successivi capitoli della saga, ho pensato di spendere qualche parola anche su questi due film, accorpando il commento in un unico post. Non è che abbia poi molto da dire, in realtà.
Già la differenza tra titolo originale e titolo italiano faceva sospettare che qualcosa di strano ci fosse, e da quel che ho letto (vedasi link a fine post) le differenze rispetto ai libri sono sostanziali, praticamente tutta un'altra storia. 
Molto probabilmente quindi la volontà di speculare e di puntare alla capitalizzazione degli incassi hanno preso il sopravvento, confezionando due film piuttosto movimentati, ricchi di inseguimenti e azione ma che, in merito alla trama, prestano il fianco a numerose, come dire, defaillance. Probabilmente va bene così, e io sono semplicemente fuori target rispetto al pubblico di riferimento, però penso che realizzare film maggiormente fedeli ai libri da cui dicono di esser tratti non sia un peccato capitale, anzi.
Però, considerando che l'autore dei libri parrebbe aver partecipato alla realizzazione dei film, forse qualcosa mi sfugge...o forse all'autore servivano soldi, tanti soldi, per poter trascorrere spensieratamente gli anni a venire.
Tornando ai film, sostanzialmente, si rivelano piuttosto insensati, con dinamiche non sempre comprensibili o logiche. Tutto sommato, il mondo di fuori, quello degli infetti, non è preso poi così male visto che pullulano comunità di ribelli (e nessuno di loro presenta segni di denutrizione o problemi di igiene o di vestiario o di approvvigionamento...) mentre nella presunta "Ultima città" le cose vanno ancora meglio, con una società evoluta e avanzata, tirata a lustro e pure tecnologica. Di contro, la ricerca della presunta cura pare allo sbando totale, anzi, non si capisce nemmeno se effettivamente i ragazzi del labirinto fossero "immuni" o meno, visto che almeno due poi si infettano tramutandosi in zombies rabbiosi. Che poi, caspita, perché ogni epidemia trasforma la gente in zombies? Perchè la gente non finisce in terapia intensiva o indebolita in quarantena come col covid? Mah...

mercoledì 30 dicembre 2020

Maze Runner - Il labirinto


Titolo:
Maze Runner - Il labirinto
Anno: 2014
Regia: Wes Ball
Genere: distopico, fantascienza, azione
Cast: Dylan O'Brien, Kaya Scodelario, Thomas Brodie-Sangster, Will Poulter, Patricia Clarkson

La trama in breve: 
Thomas si risveglia in un ascensore che sta salendo lentamente. Non appena la cabina si ferma e le porte si aprono, si ritrova tra un gruppo di ragazzi che lo accolgono nella Radura, un grande spazio aperto circondato da enormi mura di cemento. Thomas non ricorda nulla e non è assolutamente consapevole di dove possa trovarsi. Thomas e i suoi compagni "Radurai" non sanno come e perché siano arrivati nella Radura, sanno soltanto che ogni mattina le gigantesche porte in cemento delle mura della Radura si aprono e che ogni sera al tramonto si richiudono; sanno anche che ogni trenta giorni arriva un nuovo ragazzo dall'ascensore. Nonostante sia un nuovo arrivato, una "spina", percepisce una strana familiarità per la Radura e il Labirinto. C'è qualcosa sepolto fra i suoi ricordi che potrebbe essere la soluzione ai misteri del Labirinto e al mondo che nasconde. (fonte ibs)

Il mio commento: 
ho visto questo film un po' su Rai4 e un po' su Amazon prime, per certi aspetti mi ha incuriosito e coinvolto, per altri mi ha lasciato perplesso e confuso ma, essendo una trilogia ispirata a romanzi, ci può stare che non tutte le risposte siano state fornite da subito. 
Al contempo, come mi è sembrato di capire, anche in questo caso la trasposizione da romanzo a film è avvenuta in modo discutibile, con semplificazioni e modifiche più o meno sensate. Pur con l'autore dei libri a partecipare al progetto.
Tra gli aspetti più curiosi c'è senza dubbio la spropositata energia e l'ingente investimento effettuati per creare quel grandissimo labirinto mobile, con tanto di mostri che sembrano usciti da qualche videogame stile Quake o Doom, per ... una sorta di esperimento finalizzato alla ricerca di una cura o qualcosa di simile per contrastare una catastrofica pandemia che ha sconvolto il mondo. E, visti i tempi, vien quasi da sorridere a tale pensiero, non della pandemia, ma della colossale impalcatura allestita nel film. 
Il ritmo di questo Maze Runner comunque è incalzante e, complice la confusione e lo spaesamento provato dagli stessi protagonisti, la narrazione riesce a condurre lo spettatore nello sviluppo della storia prendendo tempo sui vari quesiti che magari ha in mente. 
Vero è che ci sono anche molti aspetti su cui si sorvola o che vengono gestiti sbrigativamente, ad esempio in merito al modo in cui i ragazzi riescono a provvedere a sé, considerando che non credo siano tutti abilissimi di botanica, medicina, carpenteria, moda: ma immagino che derivi tutto da anni di tentativi e/o ricordi pregressi. 

martedì 8 dicembre 2020

X-MEN - Dark Phoenix

Titolo:
X-Men - Dark Pheonix
Anno: 2019
Regia: Simon Kinberg
Genere: supereroi, azione, fantascienza
Cast: James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Nicholas Hoult, Sophie Turner, Tye Sheridan, Alexandra Shipp, Jessica Chastain, Evan Peters, Kodi Smit-McPhee

La trama in breve:
Siamo nel 1992 e gli X-Men vivono un periodo di pace grazie alla scelta del professor Xavier di inviare i suoi migliori studenti in missioni di soccorso internazionale. Quando lo chiama il presidente degli Stati Uniti per salvare un equipaggio intrappolato in una navicella nell'orbita terrestre, prossima a essere distrutta da una sorta di tempesta di energia, il team composto da Ciclope, Jean Grey, Nightcrawler, Storm e Quicksilver accetta di rischiare la vita nonostante Mystica, loro leader sul campo, consigli prudenza. Nella concitazione del soccorso, Jean rimane però indietro e finisce investita da un'energia aliena. Miracolosamente la assorbe e sopravvive, ma scoprirà di aver fatto proprio un potere spaventoso (fonte mymovies)

Il mio commento:
Con i miei tempi, son arrivato pure io a vedere questo ennesimo capitolo cinematografico dedicato ai personaggi degli X-Men. Se mesi fa avessi letto che un gruppo di fan avesse inneggiato alla jihad e avesse assaltato gli studios della 20th Cenutury Fox o se avessi sentito che qualche appassionato avesse intentato causa contro gli sceneggiatori, ora che ho avuto l'occasione (ed è stato un atto deliberato) di vedere questo Dark Phoenix, gli avrei dato più che ragione. Forse l'avrei pure sovvenzionato.
Per sintetizzare, il commento su questo film è "NO". Ma stampato grande. 
E mi domando perchè ogni volta, ogni benedettissima volta, con gli X-Men va a finire così. Le pellicole della trilogia iniziale facevano star male, ma con l'ultima sequenza di film sembravano aver voluto cambiare registro...per poi capitolare, episodio dopo episodio, scadendo nell'indecenza più totale. Sembra tutto buttato in vacca, con poca verve, senso e dignità. 
Che poi, con tutte le storie che si possono sfruttare, per forza di cose bisogna puntare alla saga di Fenice? In fondo, già a suo tempo X-Men Conflitto Finale si era rivelato una ciofeca...perchè non riprovarci?
Anzi, già che ci siamo, perseveriamo pure con gli stessi problemi in termini di trama, caratterizzazione personaggi, tempi ecc..
Per dire, una persona viene investita da una quantità incredibile di radiazioni cosmiche e torna sulla Terra come niente fosse, niente quarantena. "Jean, stai bene?" "Sì" "I tuoi valori sono fuori scala. Sicura di star bene?" "Sì" "A posto...vai e fai quello che vuoi". E quindi si innesca il macello, con personaggi che di botto rivelano antipatie e contrasti mai accennati prima. Personaggi...stendiamo un velo va. Avevo qualche speranza che stavolta Ciclope avesse un minimo di rilevanza, invece potevano sostituirlo con una sagoma di cartone e via. E non parliamo dei cattivoni - come se si capisse una mazza di chi è buono o cattivo - al soldo di Magneto che annoverano tra i migliori combattenti un tizio che come potere mutante ha quello dei capelli °__________________°

giovedì 26 novembre 2020

Film, serie e fumetti novembre 2020 - seconda parte

 Proseguiamo con una veloce carrellata di commenti su film, serie tv, fumetti visti nelle ultime settimane:

  • Project Power 
  • Boris
  • Star Rats Stella

Titolo:
Project Power
Anno: 2020
Regia: Ariel Schulman, Henry Joost
Genere: supereroi, azione
Cast: Jamie Foxx, Joseph Gordon-Levitt, Dominique Fishback, Machine Gun Kelly, Rodrigo Santoro, Amy Landecker, Allen Maldonado
La trama in breveNella quasi-futura New Orleans, un misterioso distributore offre una fornitura gratuita di "Power" - una pillola che concede superpoteri per cinque minuti a un gruppo di spacciatori, tra cui Newt. Sei settimane dopo, la cugina adolescente di Newt, Robin, una spacciatrice, viene quasi derubata dai clienti in cerca di "Power". Viene salvata dall'agente della polizia di New Orleans Frank Shaver, uno dei suoi clienti abituali. Art, un uomo a caccia del distributore "Biggie", rintraccia Newt, che muore dopo una lotta per un'overdose di Potere. (fonte wikipedia)
Il mio commento spiccio: non sottovaluterò mai più un gambero, lo giuro, non dopo la visione di questo film. Project power sembra più un incipit di una saga che un film e basta. Vero è che approda ad un finale in cui i vari nodi vengono risolti, tuttavia per gli elementi che possiede e per come è congeniato potrebbe consentire nuovi sviluppi. Mi sembra anche che abbia avuto un discreto consenso, più di esperimenti analoghi come possono essere stati Push di qualche anno fa, anche se sinceramente non rappresenta una visione memorabile. C'è molta azione, una bozza di intreccio che non lascia capire subito chi siano i buoni o i cattivi (in fondo, anche la protagonista spaccia ...) non ci si annoia, però al contempo tutto procede in modo piuttosto veloce e con poco approfondimento. E pure con discrete semplificazioni: penso ad esempio alla sequenza in cui Art viene curato da Robin dentro un ambulatorio veterinario. Come son arrivati ed entrati lì? La ragazza ha trasportato di peso il nostro Jamie Foxx? E vogliamo parlare delle cure? 
Bella invece la trovata della droga potenziatrice che dona/risveglia poteri di derivazione animale per cinque minuti. Vero è che non è ben chiaro quali animali ci siano che possano regolare la temperatura con emanazioni di calore o di gelo, però son dettagli, soprattutto se consideriamo che nessuno ha pescato animali come koala o criceto.

martedì 3 novembre 2020

The Boys - stagione 2


Titolo:
The Boys - stagione 2
Episodi: 8
Anno: 2020
Genere: supereroi


La trama in breve:
La seconda stagione riprende a poca distanza dalla conclusione della prima: vi lascio quindi il riferimento al post precedentemente realizzato per The Boys - Stagione 1.


Il mio commento (SPOILER ALERT!):
Ed eccomi qui a spendere qualche parola sulla seconda stagione di The Boys, di cui ho concluso la visione su Amazon Prime qualche settimana fa. Nel complesso ne son rimasto molto soddisfatto e ho apprezzato il fatto che sia stata resa disponibile a dosi, cosa che ha permesso di destreggiarsi nel web con minor rischio di spoiler.
Rispetto alla prima stagione la costruzione della storia è un po' differente in quanto non c'è la necessità di presentare ambientazione e personaggi, piuttosto lo sviluppo si può concentrare su personaggi noti e sulle conseguenza degli eventi della precedente stagione. Alcuni dei protagonisti vengono caratterizzati e approfonditi con maggior cura, altri invece restano un po' delle macchiette, dei comprimari che hanno qualche momento "utile" ma per il resto sono usati solo per riempimento. Mi riferisco in particolar modo ad Abisso o A-Train.
Degni di nota e formidabili risultano in particolare Patriota (Homelander), Butcher, Hughie, Franchie e Starlight. Interessante e tosto anche il personaggio di Stormfront, che rispetto al fumetto è stato reso con un personaggio femminile, innescando dei rapporti leggermente differenti sia nei confronti di Patriota che dei Sette.
Apprezzata moltissima la formula con cui son stati impostati gli episodi, con un momento flashback o comunque di approfondimento iniziale prima della "sigla", con ottime musiche e con dosati colpi di scena. A volte anticipati o in qualche modo costruiti, vedasi il rapporto tra Patriota e Stormfront, altri proposti all'improvviso, con poca o con molta enfasi. Parlo ad esempio dell'uscita di scena dell'inarrestabile Black Noir ottenuta senza far ricorso a chissà quale arma o potere, bensì con della comunissima frutta secca, o del momento in cui lo spazientito Patriota immagina di compiere una strage di civili che ne contestavano il comportamento, dopo la diffusione di un video in cui aveva fatto fuori un civile per errore di calcolo. E non parliamo del finale, con i dubbi sull'effettiva potenza del piccolo Ryan, figlio di Patriota, praticamente il primo Super "naturale", che sembrerebbe possedere dei raggi ottici ben più tosti del padre.

lunedì 2 novembre 2020

Venom

Titolo: Venom
Anno: 2018
Regia: Ruben Fleischer
Genere: supereroi, azione,horror
Cast: Tom Hardy, Michelle Williams, Riz Ahmed, Scott Haze, Reid Scott, Jenny Slate


La trama in breve:
Un giornalista lotta per la sopravvivenza contro uno scienziato pazzo dopo essersi fuso con un sarcastico simbionte alieno che gli dona incredibili superpoteri. (fonte Netflix)

Il mio commento:
Dopo aver visto questo film, credo di aver scrollato le spalle e aver detto "boh", con tono sconsolato.
Tempo addietro avevo visto Life, uscito in Italia col titolo di "Life - Non oltrepassare il limite", per il ciclo "Translations for dummies". Non ho un ricordo precisissimo ma aveva il suo senso, un suo sviluppo e una sua coerenza. 
So che doveva essere il preludio a questo Venom ma, col senno di poi, mi chiedo se effettivamente serviva una costruzione così complessa e "pesante". Me lo domando dopo aver visto Venom, sia chiaro, perchè considerando Life le aspettative erano discrete.
Invece ho trovato il film con Tom Hardy, attore che mi piace e che reputo molto valido, piuttosto insulso, molto veloce ma con poco appeal. Non che i film Marvel o DC Comics siano scritti da premi Nobel o destinati a un pubblico di intellettuali, però mi pare che qui tutto scivoli via un po' troppo in fretta e con semplificazioni grezze. La facilità con cui le persone si trovano, la rapidità dei tempi, l'azione spinta, ma anche la valutazione di ciò che è "buono" e cosa no. Se un criminale spara o fa una rapina, credo stia commettendo un crimine e lo considero negativamente. Se però un tizio si trasforma in una creatura aliena alta tre metri e gli stacca la testa a morsi a pochi passi da me, non è che me ne sto tranquillo né che lo reputo un eroe. Se poi sono la sua ragazza, anzi ex, qualche ulteriore scrupolo o retro-pensiero me lo farei...  

domenica 27 settembre 2020

The Umbrella Academy - seconda stagione


Titolo:
The Umbrella Academy - seconda stagione
Episodi: 10
Anno: 2020
Genere: fantascienza, supereroi


La trama in breve:
La seconda stagione di The Umbrella Academy inizia proprio dove si era conclusa la precedente ovvero nel momento in cui Cinque, per scongiurare la catastrofe globale causata da Vanya e salvare la propria famiglia, tenta un viaggio nel tempo collettivo. Purtroppo l'azione riesce in parte e i fratelli Hargreeves si ritrovano negli anni '60, ma separati tra loro e approdati in anni differenti. 
L'arrivo di Cinque avviene il 25 novembre 1963, in concomitanza con l'inizio di una nuova catastrofe...


Il mio commento:
Anche se sarà breve e probabilmente superficiale, ci tenevo a pubblicare un commento su questa seconda stagione di The Umbrella Academy conclusa ben qualche giorno fa. Le dieci puntate sono scivolate via con facilità, godibili e interessanti, probabilmente più fluide e "umane" di quelle della passata stagione che, dalla sua, aveva lo scoglio di dover introdurre personaggi, contesto e ambientazione.
In questa invece fondamentalmente si tratta di fare e disfare, in quanto i nostri protagonisti vengono strapazzati o comunque collocati in situazioni nuove: Luther al soldo di un boss della zona, Diego è in manicomio, Allison sposata e attivista per i diritti delle persone di colore, Klaus a capo di una setta, Ben al seguito di Klaus, Vanya priva di memoria e reinventata come assistente domestica. Ne risulta un quadro stravagante, con elementi che stridono e persone relativamente in crisi o rassegnate, questo fino a che Cinque non tenterà di riunirle per cercare di salvare il mondo da una nuova apocalisse.
Funzionali e apprezzatissimi i flash back posti a inizio di ogni puntata, che consentono di comprendere in sintesi, come i nostri si son dovuti adattare e trovare per sé una nuova vita, celando o sfruttando i propri poteri. Ovviamente alcuni di questi risaltano maggiormente, in particolare Klaus, Diego o Allison, altri restano un po' meno definiti e approfonditi, Luther in particolare.



venerdì 24 luglio 2020

Wonder Woman

Titolo: Wonder Woman
Anno: 2017
Regia: Patty Jenkins
Genere: supereroi, azione
Cast: Gal Gadot, Chris Pine, Connie Nielsen, Robin Wright, Danny Huston, David Thewlis, Saïd Taghmaoui, Ewen Bremner

La trama in breve:
Diana, principessa delle Amazzoni, cresce e viene addestrata nell’isola di Themyscira per sconfiggere Ares, Dio della guerra. L’occasione arriva quando salva il capitano Trevor dai tedeschi e scopre che un terribile conflitto sta devastando il mondo. (fonte italyformovies)

Il mio commento:
Avendo recentemente recuperato qualche altro film della DC Comics, ossia Batman V Superman, mi sembrava più che doveroso colmare le mie lacune e vedere anche gli altri film della saga. Per cui, qualche giorno fa, mi son vestito Wonder Woman.
Sinceramente non conosco molto questo personaggio che, senza nulla togliere, mi sembra uno di quei personaggi difficili da giustificare. Voglio dire, posso capire Superman, che tutto sommato è un alieno, Batman che è un miliardario pompato fisicamente e supportato dalla tecnologia, analogamente nel contesto Marvel ci sono esempi più o meno "accettabili", vedasi Iron Man o Capitan America, mentre altri mi restano un po' più difficili da contestualizzare. 
Come accade un po' per le amazzoni che vivono, non si sa come, tranquille per centinaia di anni in un'isola sconosciuta e misteriosa senza contatti con il mondo esterno. E senza uomini. Questo perché protette da Zeus che ha riposto nel popolo delle Amazzoni le sue speranze per sconfiggere definitivamente Marte/Ares. Che, volendo vederla anche in termini più "meschini" potrebbe essere stato anche il tentativo di Zeus (padre degli dei nonchè noto libertino) di nascondere il proprio harem privato...
Fatto sta che tra tutte le donzelle c'è anche Diana, colei che si rivelerà essere Wonder Woman, dotata di svariate capacità sovrumane in quanto, fondamentalmente, una sorta di divinità.



Soprassedendo a varie questioni, soprattutto in termini di temporalità e geografia, in quanto a volte gli spostamenti richiedono davvero poco tempo sia che i nostri viaggino a piedi e/o con mezzi di fortuna tra i campi di battaglia sia che si lascino trasportare dalla corrente marina e raggiungono Londra in una notte solamente....