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sabato 1 aprile 2017

Trasferta in Senegal

Recentemente ho avuto l'occasione di recarmi in Senegal, per motivi lavorativi, in particolar modo per attività di configurazione e installazione di sistemi software nel nuovo aeroporto (ancora in costruzione) situato presso Diass, a circa 60 km da Dakar.
Diciamo che l'inizio del viaggio nonché l'impatto con il Senegal non sono stati dei migliori: l'aeroporto di Dakar è infatti vecchio e limitato e l'ordine resta un concetto alieno. Non è stato facilissimo recuperare il bagaglio e guadagnarsi l'uscita visto il caos e la ressa da parte dei locali, che tra l'altro sono mediamente fisicati e di stazza rilevante. Oltretutto, c'è anche il rischio di vedersi sottrarre la propria roba visto il modo disordinato in cui si svolge il tutto e considerando che si procede a spintoni fino ai macchinari a raggi X e che, ancora, ci si urta amichevolmente per recuperare le proprie cose dall'altro lato.
Decisamente un'altra cosa rispetto al terminal 4 di Madrid...




Al di là di questo, la prima notte l'abbiamo trascorsa al Novotel di Dakar, una struttura decisamente moderna e quasi fuori luogo considerando gli stralci di periferia che si possono notare mentre ci si sposta dall'aeroporto Léopold Sedar Senghor fino all'hotel, a bordo di un "bus" navetta d'altri tempi che - probabilmente è stata solo una sensazione dettata dalla stanchezza - ogni tanto procede a fanali spenti, con le sole luci di posizione mentre scivola nel buio della notte. Mi ha invece un po' inquietato il momento dell'ispezione prima di entrare nella proprietà dell'hotel, come se il rischio di manomissioni o di clandestini fosse elevato. Anche perché, fino a quel momento, la maggior parte delle mie paure e paranoie erano legate a dinamiche di natura sanitaria, sia per potenziali rischi dovuti all'alimentazione che per potenziali rischi infettivi, merito anche delle consulenze effettuate presso l'ospedale in sede di vaccinazioni. Col sennò di poi, mi vien da pensare che gli avvertimenti e le precauzioni fossero un po' eccessive, considerando come è andata e dove son stato, anche se rimane pur vero che di rischi ce ne sono. 
Ad ogni modo, trascorsa ben una notte nella capitale, il mattino seguente siamo partiti alla volta di Saly, propaggine di Mbour, verso l'hotel Royam dove ho soggiornato per 10 giorni: la struttura non è male (ne ho lasciato anche un discreto commento su tripadvisor) ma ha i suoi limiti. Soprattutto se non ci si sta da turisti ma da lavoratori che alle 8 partono e alle 18.45/19 rientrano, stanchi, e che quindi lo vivono praticamente come un b&b. Tutto sommato il cibo è discreto e sufficientemente vario, c'è un minimo di animazione, ogni giorno lasciano due bottigliette d'acqua a disposizione degli ospiti e la pulizia risulta abbastanza garantita. A patto di non osservare, come nel mio caso, sotto la scrivania (sotto al letto non ho guardato e sono convinto che fosse immacolato) o di non pretendere che lo sciacquone del water funzionasse senza intoppi. Che sarebbe stato gradito soprattutto in orari notturni. In ogni caso, la mia era una camera standard e, considerando il fatto di esser in Africa, credo che di più non si potesse pretendere dal Royam.

domenica 7 agosto 2016

Great Escape - Padova

C'è chi festeggia ubriacandosi, chi con fare goliardico, chi trollando e menando il futuro sposo, chi con sport estremi, chi circondandosi di persone in déshabillé... noi abbiamo optato anche per qualcosa di divertente e stimolante pure sotto altri profili, così da incontrare i gusti del nostro futuro sposo interista :-)



Sinceramente è stata una bella esperienza, nient'affatto scontata e stimolante sotto vari punti di vista, con enigmi e indizi di diversa natura. 
Questa volta non siamo arrivati al 100% ma eventuali prossime sessioni ci vedranno sicuramente più preparati e "organizzati" :-) 

Per maggiori informazioni e/o per prenotare una sessione www.greatescape.it

domenica 6 ottobre 2013

..:: Most Wanted - Terzo Trimestre 2013 ::..

Sarà SOLO una nave ma il fatto
che sia stata rimessa dritta può dare
speranza al popolo italiano: dopo anni
finalmente, altre navi potranno calcare
la medesima rotta e tentare l'inchino!
In questo periodo, sarà il cambio di stagione, saranno progetti e pensieri che vagano per la mia testa stile particella di sodio nell'acqua Lete, ma mi sento un po' confuso. Come se continuamente venissi pungolato o stimolato su un argomento e poi tutto decadesse nell'oblio, prima che venga chiarito o risolto, lasciandomi addosso un senso di indefinita vaghezza. 
Per un bel po' ho sentito parlare del recupero della Costa Concordia, ad esempio, e ora, dopo aver letto e visto della sua riemersione e stabilizzazione nei servizi al tg e in rete, non so più che fine abbia fatto, se sia ancora lì o a zonzo verso questo o quell'altro porto italiano. Avevo sentito anche di un potenziale interesse da parte di James Cameron per ricavarne un film con tanto di delirio e panico globale durante l'affondamento mentre in cabina si sprecano scene XXX. O, almeno, questo quel che penso ne farà il regista statunitense anche se presumo che i fans preferirebbero si concentrasse solo su una delle due sequenze.
Analogamente è da un bel po' che sento parlare dell'urgenza oltre che della necessità di decidere in merito al decadimento dal ruolo di senatore di un certo politico di cui MAI, in Italia, ci si è occupati. Settimane e settimane di delirante ciacolamento da parte di politici, opinionisti e giornalisti, con tanto di rischio caduta di governo e poi...boh...c'è ancora tempo. C'è sempre tempo, per la casta.
Il recupero crediti secondo Strozus...
Si parla parla parla parla parla fino a ubriacare il prossimo tuo come te stesso e non si capisce più nulla. Questa l'impressione. 
Anche con affari quali Telecom, Alitalia (c'erano bei problemi ancora con il governo Prodi, prima del Berlusca...), Monte dei Paschi di Siena (ehi, come è andata a finire? Non c'era di mezzo il PD?), guerra in Siria (alla fine, che si è combinato?), investimenti in Gas e Gpl degli Stati Uniti (sembra che ora surclassino la Russia nelle forniture mondiali, vedi qui e qua) e via dicendo. Ah già, a proposito, con l'Imu come è andata a finire? 
E in un contesto di traballante stabilità, in cui l'individuo si perde, forse è bene fermarsi un poco e ragionare con dati alla mano, focalizzandoci sulle reali esigenze della gente, su ciò che la gente vuole. Per cui, nel mio piccolo, eccovi qua una simpatica carrellata delle preferenze espresse, quanto meno, dai naviganti approdati su questo mio blog nel periodo giugno-settembre 2013:

"Cherno alpha quel bastardo": perchè? Che ha combinato? Per altro il contributo alla causa da parte di questo jaeger è stato a dir poco imbarazzante in Pacific Rim...

"Jason Statham nave aliena ambientazione tipo vichinga": uhm...siamo sicuri che si tratti proprio di Statham? Non è che ci stiamo confondendo con Jim Caviezel in Outlander?

Fan art dedicata a Pacific Rim
A questo link ne trovate altre ^_^
"'mangiare amaro' Angelo D'Aria": ohibò, qualcuno è giunto qui cercando informazioni sul mio maestro di Kung Fu. Attenzione però, quella frase è un modo di dire, non un obbligo ad eliminare gli zuccheri nella propria dieta :-)

"Amy Kenshiro": uhm...e questa chi è? Spero che nel clima di incertezza globale di cui accennavo sopra il buon Ken non abbia colto l'occasione per seguire le orme di Lana Wachowski!

"il russo the punisher": solo per veri intenditori, lo scagnozzo che ogni gangster vorrebbe avere o, anche, la furia da scatenare di tanto in tanto in Parlamento per semplificare un po' talune dinamiche

"fattoria segreta porn": mi spiace, non credo di aver visto questo film. Se può essere d'aiuto segnalo però questo sito in cui sono contenuti titoli "probabili e improbabili" per produzioni XXX. Nel caso specifico, credo che l'utente stesse cercando qualcosa del tipo 'Nella vecchia fattoria a chi la do'

domenica 4 agosto 2013

..:: Viaggio a Qingdao, Cina (5) ::..

Ebbene, l'ultimo post relativa al mio viaggio in Cina risale a più di un mese fa, eppure non rappresentava la conclusione del mio resoconto. Già, perchè in fondo avevo sparlato di cosa avevo visto, di cosa avevo mangiato e delle persone conosciute ma, fondamentalmente, al di là dei meri aspetti turistici, mancava ancora il punto focale, i motivi per i quali è stato intrapreso il viaggio.

Kung fu: allenamento, esperienze e un po' di storia
L'esperienza vissuta a Qingdao ha avuto per lo più lo scopo di permetterci di recarci a conoscere le origini della nostra scuola, ripercorrendo in parte le orme che già a suo tempo il maestro Angelo D'Aria ha più e più volte percorso negli anni.
Ecco allora che siamo stati ospiti nella palestra del maestro Chen Le Ping per apprendere, sotto la sua supervisione, nuove taolu (forme, sequenze codificate di movimenti concatenati) e allenarci nella pratica del kung fu insieme ai suoi allievi. E in un certo senso, tramite il maestro D'Aria, anche noi siamo suoi allievi se non "nipoti marziali".
Qui infatti il rispetto della tradizione e della gerarchia è stato mantenuto e, in tal senso, i rapporti tra allievi, istruttori e maestri rispetta tutto un insieme di norme al quale ci si deve attenere. 
La non conoscenza del cinese non ha rappresentato un limite ma, lo ammetto, la presenza del maestro Angelo ha agevolato non poco la comprensione. Per lo più l'insegnamento è avvenuto mediante emulazione, correzioni e lezioni impartite "fisicamente" (compresa la dimostrazione pratica di certe leve...): seguendone i movimenti e ripetendoli fino all'esaurimento, alla fine abbiamo appreso ben più di quello che era stato pattuito.
Oltre alle forme Hei Hu Jiao Cha e Si Lu Ben Da, il maestro Chen Le Ping ci ha insegnato anche una forma da lui codificata (Duan Lan Quan) oltre ad una di livello base per favorire l'apprendimento delle posizioni (ChuJi Quan).
C'è da dire che, rispetto al modo di vivere le arti marziali che coltiviamo qui in occidente, lì in Cina ho percepito un altro stile. Il Kung fu, per i veri praticanti, è parte integrante del quotidiano e non c'è un vero e proprio stacco da dentro e fuori la palestra. Poi, per carità, sarà anche il modo di essere e di fare dei cinesi, sarà dipeso anche dal fatto che eravamo con Angelo, però, al di là delle occasioni ufficiali, coloro che si allenano non indossano "abiti marziali", ovvero kimono o tuniche o chi più ne ha più ne metta. Anche l'ambiente in cui abbiamo praticato era piuttosto spartano e per certi aspetti, mi spiace dirlo, ai limiti del tollerabile (il bagno poteva essere usato interamente come set per un film horror).
Ma è anche vero che si trattava di una sistemazione provvisoria in attesa che la vecchia palestra tornasse agibile a causa di problemi occorsi qualche mese prima, dovuti a frane e smottamenti. E poi, come di tanto in tanto ci viene ricordato, bisogna esser disposti a fare sacrifici, a impegnarsi, perseverare e mangiare amaro.
Fatto sta che, sebbene in modo più informale e in un ambiente decisamente più spartano rispetto a quelli che si possono trovare qui in Italia, ci siamo allenati piuttosto di frequente durante la nostra permanenza a Qingdao, dando al contempo inizio al processo di accettazione presso la famiglia marziale di Chen Le Ping. Durante questa prima nostra esperienza, io e Ale siamo infatti entrati in contatto con gli allievi più piccoli e una manciata di allievi adulti, nel rispetto dell'iter e delle tradizioni di cui accennavo prima. 
E considerando talune dinamiche "difficili da gestire" occorse con gli allievi più adulti, che poi sono i ragazzi presenti nelle foto pubblicate nel post "Viaggio a Qingdao, Cina (2), credo sia stato un bene non esser capitati nelle mani di allievi ben più avanzati. Niente di grave, per carità, ma gli scambi di tecniche son difficili da gestire se si eseguono movenze nuove e, soprattutto, non c'è reciproca comunicazione. Un ulteriore motivo per impegnarmi nello studio della lingua cinese in vista di futuri viaggi, se non altro per sopravvivere.
Anche perché, a parer mio, il livello medio lì in Cina è più alto di quello che si registra qui da noi, probabilmente per il tipo di impegno investito e del modo diverso di vivere le arti marziali.

domenica 14 luglio 2013

..:: Most wanted - secondo trimestre 2013 ::..

Nuovo appuntamento per la classifica delle query e delle ricerche che maggiormente hanno trascinato qui le più disparate categorie di cyber naviganti di tutto il mondo. Ormai, ed è un dato di fatto, questo blog ha varcato i confini dell'Italia e si offre all'intera popolazione del globo terrestre con i suoi articoli di pubblica e discutibile utilità. 
In fondo, è all'estero che noi italiani dobbiamo guardare. Lo dicevano pure al telegiornale, e non importa sapere quale, sono tutti autorevoli e qualitativamente parlando, al top. Lo dimostra il servizio sui film trash di ieri sera al TG1, con riferimenti (pescati dal web) a quella piccola perla che è Sharknado. Comunque, spesso e volentieri, parlando della crisi che continua a imperversare e contro la quale l'Italia ostenta il proprio immobilismo (ovvero, la famigerata Strategia del camaleonte comodamente sdraiato sul percorso quotidianamente battuto dagli elefanti: se sto immobile e mi confondo con l'ambiente circostante, pensa l'astuto animaletto, tutto passerà e io ne uscirò illeso), si sentono accorati messaggi di speranza sulla ricerca di occupazione e "futuro" all'estero. "Puntate alle nazioni del BRI e all'Arabia"...ma non c'era anche la Cina nel novero delle economie emergenti? E poi, visto che siamo vagamente filoamericani, perché nessuno osserva che nella direzione degli USA non ci sono molti moti migratori? Salvo quelli dei boss della 'ndrangheta.
In compenso, è stata inaugurata la nuova base USAna Ederle2 in quel di Vicenza e io mi sento più tranquillo. Diversamente, non so come prendere notizie come quella relativa al PROUD Car Test 2013 o ai numeri sciorinati da qualcuno in materia di cinema italiano, settore che ovviamente non produce alcun introito e su cui non val la pena di investire (pensa a pellicole come Avengers o Titanic...sia mai!).
Noi italiani preferiamo puntare al futuro in un altro modo, evidentemente. Investendo in tecnologia, ad esempio, ma solamente dal punto di vista dei consumi... e visto che oramai tutti avete tablet, smartphone e internet, beh, magari passate un po' più spesso a visitare codesto spazio, no? Ho bisogno di voi per mantenere alta la mia media di incassi AdSense grazie a cui, a breve - dove breve è un lasso di tempo misurato con un riferimento spazio temporale diverso da quello terrestre -, riuscirò a permettermi l'acquisto di una BatMobile. In promozione su una qualche televendita gestita da quel simpaticone di Giorgio Mastrota-tro-ta-tro-ta, come direbbero i Nanowar.
E ora, concluso questo strampalato preambolo, passiamo a discorrere di ricerche effettuate dai naviganti e scopriamo quelle più interessanti e curiose:

"Come truccarsi da homo sapiens": uhm, per carnevale o per qualche recita, intendi, oppure perché sei tipo un uomo di Cro-magnon recentemente risvegliatosi nel presente? O, peggio ancora, non è che sei un extra-terrestre?

domenica 30 giugno 2013

..:: Viaggio a Qingdao, Cina (4) ::..

Foto di gruppo al Shangri-La hotel,
con il maestro Angelo, Chen Le Ping,
la maestra Lin e due fratelli,
quelli a sinistra, rispettivamente
grande imprenditore ed ex-politico
Puntata numero quattro relativa alle mie dissertazioni, più o meno affidabili, sull'esperienza cinese di maggio. Questa volta parliamo di...

Cinesi doc
Oramai siamo abituati a vederli praticamente dappertutto visto che, seppur in misura diversa, cittadini di nazionalità cinese sono presenti nella maggior parte delle città italiane e piccole ChinaTown crescono in ogni dove. Gente che ci appare schiva, in merito a cui circolano i pregiudizi più disparati, e che solitamente tende a ghetizzarsi, palesando difficoltà di integrazion.
In realtà, quanto sappiamo di loro? Quanto conosciamo la cultura cinese? Dopotutto si tratta di una civiltà millenaria, che ha contribuito notevolmente allo sviluppo della vita su questa Terra ma che a scuola non studiamo per niente... mentre sappiamo almeno qualcosa della jihad tra nordisti e sudisti svoltasi negli Stati Uniti d'America...
Dissertazioni a parte, non è infatti molto facile e agevole il contatto con i cinesi, sia per lo scoglio della lingua che per certi modi di fare e di essere che, magari, differiscono assai da quelli squisitamente italiani. Una dinamica che ovviamente ha valenza biunivoca, ovvero anche da parte dei cinesi nei confronti nostri.
Per cui, diciamo, son partito alla volta della Cina un po' prevenuto, con alcune idee in mente su cosa aspettarmi da parte della popolazione indigena. La lettura di qualche articolo on-line e di un manualetto fornitomi da Ale mi hanno poi aiutato a prepararmi un poco alle public relations e alle dinamiche sociali di Qingdao, giusto per evitare gaffe ed esser sintonizzato sui loro modi di fare (il saluto, i regali, le gararchie, usanze spicciole, la numerologia...mai invocare il numero 4, mai!!!)
In realtà, mi son dovuto ricredere assai e in questo ha giocato a "mio" favore l'esser stato in Cina assieme al maestro Angelo: senza di lui infatti l'interazione con gli altri, sia per questioni complesse che per le più semplici, sarebbe stata molto più ardua e complessa e, soprattutto, non avrei avuto l'occasione di partecipare a cene, pranzi ed eventi assieme a persone cinesi. C'è stata cioè la possibilità di venir coinvolto e vivere l'esperienza cinese in modo più personale e coinvolto, meno distaccato e da turista.
Foto di gruppo con il maestro
Chen Le Ping e alcuni suoi allievi
Ecco allora che vengo a scoprire che i cinesi non si vestono come nei film wuxia e che, in realtà, sono piuttosto chiacchieroni e cordiali, al limite dell'invadente, e che nonostante siano consapevoli di essere dinnanzi a una persona che di cinese non parla niente continuano imperterriti nella propria mission di comunicazione, tentando di veicolare concetti e pensieri in tutti i modi, con smorfie o mimiche. Per fare un esempio, quando ho preso una regalino per Silvia, la commessa si è messa a mimare azioni tipo lavaggio mani, doccia, asciugatura, nel tentativo di farmi comprendere che la collanina era water-proof.
Un po' più tragica e complicata invece è stata la disquisizione (DA! DA! DA!) con tanto di scambi di tecniche avuta con alcuni compagni di kung fu, presso la palestra di Chen Le Ping...

mercoledì 12 giugno 2013

..:: Viaggio a Qingdao, Cina (3) ::..

Proseguiamo, io e voi intendo, con le mie dissertazioni in merito al recente viaggio in Cina. Questa volta parliamo di...

Cibo, ovvero cosa e come si mangia in Cina:
Malgrado il titoletto, rimarrò volutamente (anche perché, in fin dei conti, sono 'gnurant) vago e generico e ne approfitterò solamente per spendere qualche parola sulle mie esperienze gastronomiche in quel di Qingdao. Ovviamente, essendo stata la mia permanenza in terra cinese limitata alla sola zona dell' "isola verde", quello che ho potuto assaggiare rappresenta una piccola parte del patrimonio culinario cinese e, per di più, circoscritto alle sole sfumature e ricette della zona. Un po' come accade qui da noi, ogni regione ha le sue peculiarità e preferenze in fatto di sapori e accostamenti e una persona che sa se ne accorge.
Comunque sia, la cucina cinese si è rivelata una continua scoperta, niente a che vedere con quella dei ristoranti e wok-sushi che proliferano qui (che però non mi spiacciono affatto). 
In primis, mi spiace darvi questa delusione, il riso non è l'unica pietanza che i cinesi servono o di cui si nutrono. C'è, per carità, viene proposto sia come piatto a sé che come surrogato del pane, così come l'acqua di cottura viene utilizzata come bevanda, ma non di solo riso vivono in Cina. Il pane pure esiste e viene proposto in forme e gusti diversi: ho ancora in mente le mega-pagnotte di pane bianco che ci son state servite in un ristorante di Laoshan. Già ero satollo e per un attimo ho temuto che si trattasse di porzioni (da kg) individuali...
In secondo luogo, il riuscire a maneggiare le bacchette risulta essere gradito, un buon segnale di apertura che un occidentale può dimostrare nei confronti dei commensali cinesi che, magari, l'hanno invitato a tavola. E sì, anche loro certe cose (tipo i ravioloni) le infilzano per agevolare il viaggio piatto-bocca tuttavia, per le pietanze più insidiose, esiste un antico e letale strumento di morte che nessun occidentale immagina ogni qualvolta chiude gli occhi e pensa a come, di solito, mangiano in Cina. Mi riferisco al temibile cucchiaio!!!
Altri aspetti che mi hanno piacevolmente colpito sono poi la comunione del cibo, nel senso che a tavola il concetto di "pietanza privata" viene sospeso a favore di una più cordiale condivisione del cibo che viene quindi posto al centro della tavola e messo a disposizione dei vari commensali. E badate bene ad assaggiare un po' di tutto e a porre attenzione a ciò di cui farete incetta: loro vi osservano...
Succo di banana...dolcissimo...
Tanto più che, se siete ospiti a pranzo, mangerete fino a esplodere. Ospitalità, per loro, significa anche questo, portare in tavola 10-15 portate e invitarvi a nutrirvi fino a raggiungere la sazietà cosmica. Dopodiché ci si alza e si prosegue con le altre attività in programma, senza caffè, digestivi o pennichella...attivi, su su!!! 
Questa condivisione, dicevo, si estende pure all'abbeveraggio, ma solamente per la parte alcolica. Mentre la bevanda analcolica rimane a disposizione e accessibile durante tutto il pasto, e ciascuno può ricorrervi quando gli pare, per birra (sì, esiste la birra!) e vino (ed esiste pure il vino, anche italiano se volete!) invece ci sono regole da rispettare. Fondamentalmente, o si beve tutti assieme prodigandosi in brindisi più o meno all'ultimo goccio di alcol (gan-bei!) o non si beve affatto. Per cui, e mi rivolgo al notoriamente astemio popolo veneto, che aspettate a introdurre una simile tradizione pure qui da noi? Importiamo un sacco di cose dall'estero, perché questa no?
Ah, e non pensiate che a centro tavola ci stiano succhi di frutta, Coca-cola, Fanta o simili bevande edulcorate con conservanti e coloranti dai dubbi effetti collaterali. No, no, semmai ci stanno delle teiere e nella tazza di cui ogni commensale è munito vi ritroverete solo acqua calda o thé. Liquidi serviti a una temperatura media pari a quella di fusione del palladio. Ma tranquilli, non appena ne avrete bevuto anche solo un sorso, qualche baldo commensale o cameriere provvederà a rabboccarvi la tazza così che abbiate sempre qualcosa di caldissimo a portata di mano. E occhio alle mani, perché qualche volta spandono....e urlare a tavola non sta bene...

domenica 26 maggio 2013

..:: Viaggio a Qingdao, Cina (2) ::..

Proseguendo con il mio resoconto dell'esperienza in Cina, dopo le divagazioni in merito al viaggio in sé, direi che è d'uopo parlare un po' dell'amena cittadina in cui sono stato.

Qingdao, la città

Fin da subito, da quando cioè abbiamo abbandonato l'aeroporto e, a bordo dell'auto del maestro Chen Le Ping, ci siamo diretti verso il centro di Qingdao ho iniziato a realizzare quanto fosse da rivedere il mio concetto di "Cina". Saranno stati i film wuxia e di arti marziali, saranno certi preconcetti che riguardano i paesi orientali ma mi aspettavo abitazioni basse, magari in legno e pietra, che richiamassero l'idea dei templi, dei dojo, o di costruzioni tipo quella dell'immagine qui a lato.

Ebbene, stoltamente, mi sbagliavo assai.
Già il fatto di trovarsi a percorrere strade a due o tre corsie, ampie e popolate da auto di grossa cilindrata, lungo quartieri popolati da schiere e schiere e schiere e schiere di imponenti palazzoni ha fatto sorgere in me qualche legittimo sospetto.
Va comunque detto che Qingdao non è esattamente una piccola cittadina, bensì un'amena città il cui territorio si estende per circa 11 mila km quadrati (e se consideriamo che il Veneto ne occupa 18 mila...) e che  conta più o meno 12 milioni di abitanti (anche se qualcuno parlava di 20 milioni, probabilmente considerando lavoratori, turisti, abusivi, zone limitrofe e chi più ne ha più ne metta). Per di più nel passato, a inizio del secolo scorso, ha avuto dominazione tedesca cosa che, indubbiamente, ha lasciato il segno in termini di edilizia e, soprattutto, in fatto di birra. Non a caso, tra i prodotti tipici si annovera la birra tsingtao ^_^
Veduta, dal basso, della
banca in cui siamo stati
a cambiare euro in yuan
Nella zona centrale, il numero di palazzi che sfidano il cielo è impressionante e, nel complesso, l'immagine che ne emerge è quella di una città molto "occidentale" e moderna. Le costruzioni sono piuttosto recenti e continuamente si scorgono operai e cantieri all'opera per realizzare ulteriori edifici, sempre più alti, sempre più imponenti. E che, spero, vengano un giorno abitati: la sensazione è che, un po' come accade(va) qui in Veneto e in altre zone italiane, la pulsione all'edilizia e alla cementificazione sia troppo forte rispetto all'effettiva necessità della popolazione con il rischio di arrivare all'esagerazione e ad avere numerose aree edificate ma, fondamentalmente, vuote. 
Tra banche, centri commerciali, librerie, hotel, ristoranti, negozi e chi più ne ha più ne metta, Qingdao offre una vastissima gamma di soluzioni e di certo la sensazione di esseri piccoli-piccoli si acuisce. In breve tempo la considerazione di immane grandezza che associavo alla nazione Italia si è leggermente ridimensionata...
E di notte, la maggior parte dei palazzoni risulta piuttosto illuminata (il che mi induce a pensare che la corrente elettrica non costi poi molto) mentre, percorrendo le strade del centro a piedi o in taxi, il numero di insegne luminose cresce a dismisura contribuendo a creare l'effetto "Las Vegas" tante volte visto nei film hollywoodiani. 
Ma, come direbbero i Negrita, qui non è Hollywood.
La famigerata trottola
Già, perché da un lato vi sono questi imponenti edifici di recente costruzione e dall'altro ci sono anche numerose costruzioni che mostrano segni di cedimento e di erosione. Qingdao è infatti una città costiera - il cui porto è il quarto della Cina e dove, nel 2008, si sono svolte le discipline "nautiche" delle olimpiadi - e la vicinanza del mare contribuisce a rovinare le strutture più vicine alla costa. Probabilmente i materiali impiegati non sono dei migliori e il concetto stesso di manutenzione sembra piuttosto alieno alla popolazione cinese.
D'altro canto, la medesima vicinanza col mare permette di avere un clima mite e abbastanza ventilato per cui senza quella simpatica cappa di smog che altrimenti ci si aspetterebbe visto l'elevato numero di veicoli in circolazione a tutte le ore. Solo un giorno abbiam "subito" la presenza della nebbia, più che altro umidità condensata. O almeno credo.
Oltre alle costruzioni moderne, di stampo europeo-occidentale, che attestano la potenza economica del Paese, vi sono però numerosi quartieri che contrastano con tale immagine e che, anzi, mostrano come fuori dal centro (ma è sufficiente anche inoltrarsi nelle zone interne del centro) la popolazione viva ancora in case "old-style", nel peggior dei casi fatiscenti e non propriamente a norma.

martedì 21 maggio 2013

..:: Viaggio a Qingdao, Cina ::..

In viaggio tra le nuvole...
Recentemente, dal 2 al 14 maggio sono stato in vacanza, un'esperienza a metà tra turismo ed approfondimento di kung-fu a Qingdao, Cina, assieme ad Alessandro e al maestro Angelo D'Aria.
E ora che sono tornato e pian pianino sto facendo ordine tra le foto e i video realizzati, ne approfitterò per spendere qualche riflessione e per rendicontare su ciò che questa esperienza mi ha lasciato o permesso di scoprire.
Ma andiamo con ordine...

Il viaggio da e verso Qingdao
Di per sè, anzi, di per me non sono mai stato un grande viaggiatore: il mio primo volo risale all'anno scorso, e si trattava di lavoro. In verità, vuoi per un motivo o per un altro, son sempre stato in vacanza in zone non "troppo" lontane da casa come la Croazia, il Trentino Alto Adige o il centro Italia. Non avevo mai sperimentato viaggi intercontinentali e devo dire che come prima esperienza non è stata affatto male a parte per il jet lag e la stanchezza accumulata.
La soluzione scelta ha visto una combinazione di treno e aereo ma fortunatamente tutto è filato liscio liscio. E ci siamo pure risparmiati le scocciature di guidare e di sborsare quattrini per il parcheggio dell'auto.
Da bravi patrioti, ci siamo appoggiati a Trenitalia per raggiungere Milano e poi, dalla stazione centrale, il bus navetta per raggiungere Malpensa; idem per il ritorno. Da segnalare che grazie alla prontezza di Ale, il biglietto del FrecciaBianca da Cittadella a Milano ci è venuto a costare l'assurda cifra di 9 euro, contro i 16 (A+R) del bus navetta. Capitolo diverso per il ritorno, dove l'interregionale scelto, con cambio a Vicenza (con circa 10 minuti di lasco per cambiare treno e fare pure i biglietti), ci è costato un po' di più ma ci ha regalato grandi soddisfazioni su cui mi dilungherò più avanti. 
Confesso comunque che, nonostante i 9000 km circa di viaggio, la tratta ferroviaria è stata quella che ritenevo più "critica" per l'innata fiducia che riservo a Trenitalia e per le tempistiche piuttosto risicate. 
Comunque sia, siamo arrivati a Malpensa in perfetto orario, giusti giusti per sorbirci un po' di coda ai varchi sicurezza ma nulla di più. Non ero più stato nello scalo lombardo e, a prima impressione, mi è parso molto grande e dignitoso. Magari inferiore in termini di estetica e modernità rispetto a uno scalo come quello di Venezia (per non parlare del FIDS...vuoi mettere quello di Catania???) ma l'impatto è stato positivo. 
I monitor dei sedili Cathay Pacific
e alcuni simpatici animaletti
Da qui, in perfetto orario, abbiam preso il nostro Boeing 777 per Hong Kong. Cathay Pacific si è rivelata un'ottima scelta ad un prezzo più che accettabile. Certo, a ragion veduta, e se ne avessi avuto la possibilità, non sarebbe stato male aver speso qualche euro in più (tipo il doppio...) per viaggiare un po' più comodi, non dico in Business ma quanto meno in Premium Economy, che almeno è situata sulle ali e risparmia ai passeggeri tutto il caos dei motori. 
Non che in Economy si sia viaggiati scomodi, sia chiaro, però lo spazio vitale era un po' risicato e il fatto di aver i posti praticamente tutti occupati non ci ha permesso di stravaccarci o di espanderci. 
Per il resto, ci hanno servito due pranzi più che discreti, le hostess erano carine e disponibili (!!!) nel fornire snack e bibite, e pure l'offerta in termini di intrattenimento mediatico fornito dal display touch-screen ha permesso di affrontare in modo soddisfacente la prima tratta del volo, fino a Hong Kong. Purtroppo, sia per il cielo coperto che per le tendine dei finestrini abbassate per "ingannarci", nel corso delle circa 11 ore di viaggio non ho visto molto del mondo di fuori. Qualche sbirciatina l'ho lanciata qua e là, ma la visibilità era limitata come pure la mattinata che ci ha accolto allo scalo di Hong Kong si è rivelata piuttosto uggiosa e non ci ha permesso di vedere poi molto di ciò che circondava l'isola artificiale. 
Una volta messo piede al Chek Lap Kok Airport, il punteggio precedentemente totalizzato da Malpensa è stato notevolmente ridimensionato: per qualche motivo mi sembrava di esser finalmente approdato alla civiltà, in un mondo moderno, pulito, ordinato e immenso. I dipendenti della sicurezza, dello scalo, dei negozi, tutti erano in divisa; ovunque si estendevano pavimenti e moquette linde e pulite. E negozi a perdita d'occhio. Probabilmente l'effetto "futuro" che ho sperimentato è stato indotto dai nastri trasportatori orizzontali che hanno richiamato alla mia mente alcuni passaggi di qualche opera di Asimov.

lunedì 1 aprile 2013

..:: Most wanted - Primo trimestre 2013 ::..

Lo so, lo so, ne sentivate la mancanza per cui eccomi qui a rendicontare sulle strabilianti parole chiave maggiormente cercate da voi affezionati lettori di codesto blog.
Devo dire che, rispetto a qualche tempo fa, noto una riduzione del traffico attorno a questo mio umile spazio web: che succede? Mi state snobbando? Non mi apprezzate più? O semplicemente google ha rivisto certe sue politiche per il ritorno dei risultati delle query per facilitare la navigazione, soprattutto da mobile? 
In effetti, quest'ultimo fattore è quello che, secondo me, più sta influendo sui numeri che riscontro nella console di ShinyStat, e contro il quale non posso fare molto. Se non investire in qualità e originalità dei contenuti....impresa non da poco, dannazione.
Per cui, eccomi qui, a rimboccarmi le maniche e a tornare alla carica, come un cacciatore che ambisce a una mitica preda, che ne so, un unicorno.
Argomenti da Fiaba ma che, probabilmente, in futuro diventeranno banali quotidianità dopo che la McDonald avrà dato reale prova di sé investendo in ricerca e sviluppo genetico al fine di realizzare una nuova linea di panini a base di animali mitologici. Prova anche tu il MacUnicorno con le patatine fritte del Wyoming!
E se trovate questa mia idea (appunto MIA idea, sia mai che mi copino l'intuizione...) strampalata assai, beh, dovreste invece analizzare il livello di stravaganza raggiunto da certi risultati che mi risultano dalle statistiche del trimestre passato.
Ad esempio:

"Film ambientato in paesaggio innevato e sperduto con lupi che sbranano ad uno ad uno i superstiti di un aereo precipitato" : oh my God! Ma io lo conosco, so di cosa stiamo parlando e ve ne sconsiglio caldamente la visione. Lo so, mi direte voi che su Imdb figura come un film da Oscar, con addirittura Liam Neeson nei panni del protagonista ma...beh, fate voi, io vi ho avvisato...

"Mi serve sapere dove si trovano spighe fiori e frutti finti x fare dei lavori fatti a mano ma che sia 1 ingrosso ma a dettaglio" : what? Chiedo scusa ma non credo di poter esser d'aiuto. Al limite, se nemmeno Google collabora, proverei a sentire Claudio Bisio e i suoi amici delle Pagine Gialle

"Sexy bilder alles gute zum geburtstag": non essendo io poliglotta, escludo di aver postato qualcosa in tedesco ma confido che il buon Google sapesse cosa stava facendo mentre dirottava qui tonnellate di allupati cybernauti, gente più civile e dai gusti ben più moderati di tutti quegli altri che domandano "come si fa un clistere?" o "come si prepara un clistere di caffè?"

"奧州筆頭 伊達政宗" : e continuiamo con la vena spiccatamente internazionale del mio blog, con naviganti che indagano sul conto di Date Masamune...

venerdì 4 gennaio 2013

..:: Most wanted - dicembre 2012 ::..

Il signor "nonno" Lego e
la blogger Margherita F. [1]
Come volevasi dimostrare, il nuovo anno ha portato con sé un po' di sano rinnovamento: nuove mode (dance as though no one is watching you?), nuovi film, nuovi set e grafiche per alcuni telegiornali, nuove sparatorie (questa volta in Svizzera, mica negli USA come al solito...), nuove tasse (evviva!), nuovi volti in campo politi...no, aspetta, questi mi sa di no.
Uhm...mi sa che in realtà non ci siamo ancora rinnovati del tutto e che, anzi, certe dinamiche e abitudini son dure a morire. Come la martellante propaganda elettorale di questi giorni e che ci delizierà, frastornandoci senza informarci, fino a fine febbraio. 
Non se se ce la farò. Al limite, mi farò guarire dal tocco santo dei Foxy Shazam ...
Viva la gerontocrazia, comunque, e i modi di fare retrogradi o antiquati: ne è un simpatico esempio lo sconcerto che desta la nuova modalità di iscrizione alle scuole prevista dal ministero della pubblica Istruzione che prevede - udite udite - la sola modalità online. 
Oh my gosh! 
Come facciamo adesso, se almeno un terzo delle famiglie italiane non possiede un pc o l'accesso a internet? 
Oh my gosh! °__°
Voglio dire, nel 2012 il numero di famiglie con figli piccoli (per cui coppie di persone tra i 15 e i 45 anni, mi auguro) che non hanno il pc e la connessione a internet (ma magari possiedono 7 smartphone ...) è ancora così elevato? Ma stiamo scherzando??? Non ditemi che c'entra Monti anche stavolta che non vi credo...
Da quanto leggo in un reperto storico, nel 2008 eravamo presi così "...secondo Between a fine 2006 erano il 49% le famiglie italiane dotate di computer, e solo il 35% le piccole e medie imprese (con meno di tre dipendenti)" [2]. 
Un padre di famiglia che ha figli
da iscrivere alla scuola pubblica
ma che non possiede
un pc a casa...basta ingegnarsi un
poco, irrompere nel mainframe del
ministero e il gioco è fatto!
Altro che digital divide!
Oggi, dopo circa 4 anni, nonostante l'avvento di FaceBook (ma come, FB non è IL web? Oh, cacchio...e adesso...) la situazione sembra essere la seguente: "Nel 2012 rimane stabile rispetto all'anno precedente la quota di famiglie che dispone di un accesso a Internet (55,5%) e di un personal computer (59,3%), mentre aumenta quella delle famiglie che accede al web mediante la banda larga (dal 45,8% al 48,6%)"  [3]
Diamine! Le persone che possono accedere al mio blog sono dannatamente poche...ahem, volevo dire, siam presi male! 
Ok ok ok, lo ammetto, non ho scoperto l'acqua calda e, certamente, per quanti non possiedono computer e connessione a banda larga saranno disponibili i pc degli internet point o delle stesse scuole però, credo, ci sia da ponderare. 
Alla faccia del terzo mondo, comunque!
Vabbé, per quei pochi che allora riescono ad accedere a questo blog, proseguo invece col rendiconto sulle query più simpatiche e sulle parole chiave maggiormente utilizzate dai frequentatori di codesto postaccio.
Partiamo da quelle più originali:

  • "Lego nonno": questa mi ha incuriosito. Stiamo parlando di una velata minaccia o di un nuovo personaggio dei famosi mattoncini danesi? Ma si riproducono e mantengono legami di tipo familiare? 
  • "Alieno con la palla da bowling in mano": signori e signore, ecco spiegato perché gli extraterrestri giungono sul nostro amato pianeta. Per il bowling!!!
  • "Chuck Norris cosplay": ebbene sì, c'è chi ama vestire i panni e adottare le movenze del famigerato ranger del Texas. Mi domando se anche nel caso dei cosplayer, valga il detto: "sotto la barba, c'è solo un altro pugno!"

martedì 18 dicembre 2012

..:: Most wanted - Novembre 2012 ::..

Gli atroci: metal e demenzialità,
un vero toccasana musicale
In nome di simboli immortali quali Acciaio e Salsiccia, vado a incominciare questo nuovo appuntamento con le parole chiave maggiormente ricercate da voi - sì, voi! - frequentatori di codesto mio blog.
Certo, prima di passare alla disamina delle query più gettonate, potrei anche spendere qualche parolina su altre amene faccende che hanno riguardato il passato recente, molto recente.
Tra primarie, Monti che si dimette, Berlusconi che, dopo essersene andato per noi, ora torna per noi (ancora...che palle!) e promette pure di azzerare l'IMU che lui stesso ha istituito, ed Eva Henger che diventa vedova magari di argomenti ce ne sarebbero pure da trattare. Tra l'altro, senza nulla togliere all'anima spiccatamente commerciale dei vari telegiornali nostrani, non è strano che i servizi sulla morte del fotografo/regista/talent-scout Riccardo Schicchi si siano tramutati in un pretesto per portare in scena ben altre presenze. Non che mi spiaccia, sia chiaro, solo l'ho trovato un po' irrispettoso. Un effetto straniante che, presumo, sia lo stesso che certi esponenti politici abbiano sperimentato ascoltando il programma/lezione tenuto da Benigni sulla Costituzione Italiana. Purtroppo ne ho seguito solo alcuni spezzoni - ero più propenso a seguire Hugo "V per Vendetta" Weaving su Italia Uno - ma spero sia stata un'esperienza illuminante ed emozionante per le decine di spettatori che l'anno seguita. Mi aspetterei però, ora, una trasmissione analoga in cui, visto che adesso abbiamo scoperto di avere un Costituzione, si mettano in luce gli articoli che vengono attualmente rispettati, quelli che NON vengono adeguatamente considerati e quelli che, teoricamente, potrebbero venir cambiati. In fondo, la crisi economica nazionale e mondiale, se non ho capito male, ha a che fare con qualcuno dei nostri articoli... 
Non mi dilungo invece sulla recente strage degli innocenti avvenuta in Connecticut: mi spiace per i bambini assassinati e per le rispettive famiglie ma mi auguro che, prima o poi, venga rivista l'attitudine tutta umana per la produzione di armi e l'uso delle stesse. Mi chiedo però se faccia più scalpore apprendere di simili gesti di sconsiderata follia avvenuti lontano da casa nostra o il conteggio delle vittime causate da organizzazioni criminali quali Cosa Nostra, Camorra, 'Ndrangheta che, probabilmente, assomiglia al bilancio di una piccola guerra. D'altronde, non ti curar di loro, ma fottetinne e passa, diceva il saggio.
Comunque sia, direi di abbandonare questi miei vaneggiamenti e di dedicarci a qualcosa di ben più profondo e significativo per l'umanità. Procediamo quindi con le chicche che ho selezionato tra le query maggiormente cercate. Ricerche articolate e piuttosto originali, ve lo concedo:

"A quanta distanza devono rimanere dalle case gli sparatori per i colombi in mezzo un campo" : non saprei, veramente. E poi, perché volete sparare ai Colombi?

"Telefilm di un ciccione e uno magro con la protagonista di i carly" : eh?

"Perché il gatto è fissato con la scatola?" : quale scatola? Quella dei croccantini?

"Voi, voi che noi amiamo, voi non ci vedete, non ci sentite, ci credete molto lontani eppure siamo così vicini. siamo messaggeri che portano la vicina" : ok, ok, è una citazione di "Così vicino così lontano" ma...davvero qualcuno di voi ha digitato tutto sta roba su Google???

In materia di singolarità, troviamo invece disperate richieste per una "Igienista cosplay" e per "Wallpaper con soldati russi": ce n'è per tutti i gusti, insomma.
Quanto invece alla top 10, mentre in sottofondo lascio scorrere le note de Gli Atroci, lasciandomi persuadere ancora una volta che la migliore musica italiana bisogna andarsela a cercare, andiamo a esaminare la classifica risultante per il mese di novembre 2012:

domenica 18 novembre 2012

..:: Most wanted - Ottobre 2012 ::..

Ed eccoci a un nuovo mirabolante appuntamento con le query maggiormente cliccate dai prodi cibernauti che approdano qui. Noto con piacere che c'è stato anche qualcuno, statisticamente irrilevanti in realtà :-( ,che è giunto a questo blog cercando informazioni sul mio imperdibile "Ipermercati for dummies". A tal proposito, ricordo che c'è ancora tempo per partecipare alla catena di lettura su Anobii, così da poterlo leggere aggratis.
Prima della classifica vera e propria spendiamo poi qualche parolina sulle queries più curiose e significative per attestare la qualità dei contenuti che il popolo del web reclama.
Cominciamo con "maestro Hulk": in effetti ho sempre guardato all'intrattabile gigante verde come a un mentore, a una guida saggia e capace, in grado di trasmettere insegnamenti di vita e nozioni in qualsivoglia ambito. 
L' "Abito da studioso dungeons and dragons" credo sia poi un nuovo must in fatto di cosplay. Che poi, sinceramente, esiste davvero qualcuno che esegue ricerche, tesi e saggi su AD&D e che, per fare ciò, deve necessariamente vestirsi in modo bizzarro? Al di là dell'abito, che non fa il monaco, sarebbe interessante sapere se, in effetti, il fantasy e gli rpg sottintendano anche a una qualche spinta culturale da sanare. In fondo, stiamo parlando di un genere che è oggetto di cambiamenti ed evoluzioni, forte anche delle recenti spinte mediatiche dettate da serie quali Il Signore degli Anelli e Harry Potter. 
Che ci crediate o meno, questo
è "Maestro" Hulk...
Mi auguro comunque che tutto l'interesse per i misteriosi mondi creati dalla fantasia non sfoci in culti blasfemi o in rituali dal dubbio senso. Anche se, in effetti, questo spiegherebbe la necessità di reperire informazioni su "Rituali di magia con i lombrichi".
E laddove l'esoterismo non può giungere, ecco soccorrerci la scienza e la tecnologia medica. Sembra infatti che qualcuno abbia minuziosamente controllato questo blog alla ricerca del fantomatico "chirurgo che rifa l'anima". Incredibile cosa non si riesca a fare con le nanomacchine, al giorno d'oggi.
Per i più tradizionali, abbiamo invece ricerche di stampo più classico e di più immediata comprensione: "Dove posso trovare l'immagine del culo di jessica alba in fantastici 4?" Una richiesta che si direbbe assumere il colore della supplica.
Relativamente alle chicche cinematografiche troviamo invece qualche intenditore che bramava informazioni o immagini relative a "(Bruno) L'etero wrestling", ovvero il personaggio di "L'etero Jack" impersonato da Bruno, alias Baron Sacha Cohen. Una sequenza, quella del wrestler dichiaratamente etero che, invece, sul ring, dinnanzi a tutti, rivela di non essere poi così tanto "etero".

martedì 23 ottobre 2012

..:: Most wanted - Settembre 2012 ::..

Emma Frost...giusto un
contentino a quanti hanno
cercato codesto personaggio Marvel
(Giusto per parlare un po' dei cacchi miei...) La scorsa settimana ero in quel di Catania, 25 gradi di temperatura di media, che scendeva un po' alla sera, e poi cene a base di pesce e vita d'hotel e d'ambito aeroportuale. 
Da buon veneto ho assaggiato sapori e dinamiche di un'altra terra, positive e negative.
Poi il ritorno qui in Veneto dove già da subito mi son accorto di essere tornato in una regione "diferente". E quindi, vai con il maglioncino e la giacca non appena si scende dall'aereo e con gli eterni lavori in corso. Perchè qua non si può e deve star mai con le mani in mano. Magari far le cose male, senza comunicarle o organizzarle, ma mai fermi per amor del cielo. Ed ecco allora manti stradali demoliti solo sulle parti esterne della carreggiata oppure solo al centro (perchè?), con segnaletica da rifare il sabato (!!) e trattori che ostacolano il traffico agli orari più impensati. Per fortuna che almeno sabato e domenica, con Silvia, ci siamo concessi un po' di benessere e relax e che, tra bagni turchi e saune varie, ho recuperato parte di quel calore che avvertivo quotidianamente laggiù in terra sicula.
Però, essendo ormai in Veneto, ecco che devo subito darmi da fare e recuperare il tempo perduto in termini di aggiornamento del blog. Ed eventualmente di vaccate dal web o dalla televisione, tipo il post di Grillo in merito a Renzi poi ripreso (solo la prima riga, in realtà) in un'intervista di Lucia Annunziata fatta al buon Matteo. Non conosco bene quest'uomo o quale programma effettivamente sostenga (ok, milita nel PD, fin là ci sono...) ma, penso, se è stato eletto per fare il sindaco di Firenze, e lo pagano pure, che faccia quello e POI pensi al resto. Che diamine!
Ehm, "adesso" oppure quando ci
saranno effettivamente le elezioni?
E i fiorentini che dicono?
Che poi, mi sento un po come quei tizi della pubblicità (non ricordo il prodotto) a cui, alla fine, viene chiesto "ti sei perso qualcosa?". In effetti....come mai quei tontolomei dei nostri politicanti si stan lanciando in campagne elettorali in vista del voto di aprile? Non hanno ancora raggiunto il livello di intelligenza minimo per capire che devono togliersi di torno? 
Tra l'altro, io sinceramente non andrei mica a votare quei simpaticoni che, per anni, hanno semplicemente mangiato e ladrato dimostrandosi palesemente incapaci. Che vadano a lavorare, ora, a sgobbare per tirare a campare come tutti. Something better change, direbbero i The Stranglers.
Cambiamenti insperati, mi sa. Certe cose, purtroppo, non cambiano mai. 
Cambiano invece le chiavi di ricerca con cui approdate su codesto mio blog. Tra quelle più originali, troviamo infatti:

  • Eugenio Boyka: uhm, parente dell'esimio Yuri?
  • Vintgar paranormale: ora, la gola del Vontgar sta vicino a Bled, ed è pure un gran bel posto. Non sapevo però che fosse coinvolta in avvenimenti di tipo soprannaturale...indagherò
  • Chronicle: questo mi da soddisfazione, vuol dire che là fuori, da qualche parte, c'è chi ha apprezzato il film di Josh Trank. E che magari, come me, auspica in un secondo capitolo
  • Emma Frost porn: qui invece andiamo sul classico, con un po' di sana voglia di zozzerie relativamente alla procace e attuale compagna di Ciclope, degli X-Men. E sinceramente mi aggrada l'idea di assecondare queste ricerche ...

martedì 25 settembre 2012

..:: Most Wanted - Agosto 2012 ::..

Bella la vita, se si "fa" il politico...
Anni fa, quando ancora andavo al liceo o all'Università, mi riusciva di leggere libri e fumetti con discreta celerità. Idem per la partecipazione a forum e portali letterari in cui proporre testi e commentare quelli altrui: era prassi, quotidianità
Mano a mano che i giorni passano, invece, mi rendo conto di quanto ora mi sembra distante da tutto ciò. Anche i fumetti, poveri, sono costretti a trascorrere innumerevoli giorni (settimane addirittura...) sugli scaffali della scrivania in attesa che dedichi loro il giusto tempo. Idem per le visite in fumetteria, più rade ma, in compenso, divenute occasioni per disquisire del più e del meno, sia in ambito manga-comics che non. Ecco allora che, inevitabilmente, i discorsi virano verso la situazione economica attuale, sfiorano le difficoltà quotidiane nel tirare a campare e infine puntano dritto ai nostri politicanti e ai sacrifici che chiedono alla nazione. Spending review, tasse, nuove leggi et similia sono all'ordine del giorno. Eppure, come si diceva nel negozietto di Castelfranco "...se devo tagliare i costi, a casa mia, faccio in fretta a individuare gli sprechi e le spese non necessarie. E taglio quelle! Mi limito: magari non cambio l'auto, non mi abbono a Sky....". Il tutto senza andare ad attingere dalle tasche di familiari e parenti. Discorsi noti, triti e ritriti su cui, in ogni dove, la gente si confronta e si inalbera.
Invece, immancabile, la vicenda di "Er batman" solleva nuove indignazioni e perplessità nelle folle italiche. E poi chiacchiere, chiacchiere e chiacchiere, gente che "non ne sapevo niente", "cosa potevo farci", "minaccio di dimettermi..." con il risultato che si crea un gran polverone e alla fine cambia poco o nulla. In merito allo scandalo che sta investendo la regione Lazio (ovviamente l'unica...) qualche giorno fa, alla radio (si era in taxi e il tassista era molto interessato alla trasmissione), Storace difendeva l'operato della Polverini, per dire, e a ruota il confronto procede per capire il presente e il futuro che verrà.
Probabilmente una delle giornaliste
più amate dai fans del web...
Mi domando però se, giusto per capire, i soldi pubblici sperperati finora verranno risarciti o se invece ci sarà solo un gran ciarlare e non cambierà nulla, come al solito. E, sempre in materia di soldi pubblici dilapidati, visto che la  voce a proteggere l'operato del governatore del Lazio ("...ha fatto bene a dimettersi...", "...la responsabilità non è solo sua...", "...anche nelle altre regioni...", "...ha tagliato 20 milioni in 5 giorni...") era quella di Storace, mi viene in mente un altro caso, sempre relativo alla medesima regione. Ovvero quello di Marrazzo che, nel 2006, aveva portato alla luce un buco della sanità laziale di circa 10 miliardi di euro creato dalla giunta dello stesso Storace. Peccato che poi Marrazzo sia stato a sua volta coinvolto in uno scandalo relativo a trans e droga e che, a distanza di anni, quello che rimane di tutto ciò, siano solo le morti di uno spacciatore, di una transessuale mentre dei miliardi di soldi pubblici si sa poco o niente...
Il tenero Yuri Boyka
Mi domando, quindi, se la situazione italiana è tale per cui nemmeno chi governa sa quanto denaro pubblico vada speso e come, sia che si tratti di regioni o province (a proposito...le hanno abolite o no?). Perché, se davvero funziona così, stiamo freschi. Ancor peggio se poi, tanto, nessuno è colpevole di niente e la collettività non viene manco risarcita. Per carità, non pretendo si arrivi a gesti di violenza estrema, alla crocifissione in sala mensa o all'impalamento in pubblica seduta, però ... 
Comunque sia, sono ottimista: profezie Maya permettendo, dopo dicembre 2012 si entrerà in un'altra Era e tutto sarà migliore. Magari anche i contenuti di codesto mio blog beneficeranno del presunto clima di rinnovamento che, prossimamente, soffierà. Male che vada, potrebbe bastare anche il fumo di una piantagione di marijuana, stile "Erba di Grace".

domenica 19 agosto 2012

..:: Most wanted - luglio 2012 ::..

Una scena dal videoclip
Mama Lover delle Serebro
Da dove cominciare per questo nuovo post? 
Perché non parlare del caldo afoso di questi giorni, davvero intenso...d'altra parte d'estate fa sempre caldo caldino ma riscontro con piacere che anche al telegiornale sembra più che doveroso ricordare agli spettatori codesto dato di fatto. D'altra parte, insistere su toni politici e sulla sfavillante situazione del nostro Paese rischia di deprimere le masse. E sì che adesso un po' tutti i vari politicanti sono unanimi nel ribadire che bisogna lavorare per uscire dalla crisi, per rilanciare l'economia, ecc... gli stessi personaggi che però c'erano anche "prima", quando la crisi stava iniziando a dilagare. "Ma no, ma no, non c'è nessuna crisi. E' tutta un'invenzione della sinistra. L'Italia ne uscirà prima e meglio degli altri Paesi", diceva qualcuno sorridendo.
E invece, mi sa che son gli altri Stati ad avere previsioni più ottimistiche per il futuro e la propria crescita. Basti pensare ai Paesi del BRICS, dove il PIL cresce significativamente ogni anno. Oddio, magari qualche noia ce l'hanno pure queste nazioni. Voglio dire, in questo periodo la Russia non si sta facendo una gran bella pubblicità con la vicenda Pussy Riot.... d'altra parte, compensa con le caste e pudiche Serebro. Non so se avete presente il video ma siamo di fronte a un lavoro veramente profondo e attento nel denunciare problematiche sociali e a lanciare critiche verso il regim...ah no, aspetta, mi sto confondendo. Le Serebro sono quelle che mettono i goldoni sui calippi prima di....uhm...chissà a cosa faranno mai riferimento...e poi mandano i video a tutte le ore, i bimbi guardano, chiedono...mah...
Comunque sia, bando alle ciance e dedichiamoci ad argomenti ben più seri ma non meno interessanti. 
"Dobbiamo stare...vicini vicini!"
Le ferie! Domani si parte, con Silvia, alla volta della Slovenia, confidando in qualche giorno di relax e divertimento. Ecco perché, prima della partenza, ci tenevo ad aggiornare il blog con i risultati delle preferenze espresse da voi navigatori del web. Limitatamente a questo mio spazio virtuale si intende. Perché a livello globale credo che il termine più ricercato sia stato "IMU"... e Sara Tommasi...
Per il mese di luglio 2012, invece, le query più originali che vi hanno portato qui hanno riguardato:

  • Ricordo di aver letto di uno scienziato che era fissato con i gatti e le scatole: sono lusingato, ma non sono io, né conosco il  nome dell'esimio luminare a cui fa riferimento la frase. Ma so chi l'ha pronunciata: Jude Law in questo film ^__^
  • Arte marziale a camposampiero 2012: questa è facile, direi, visto che a Camposampiero c'è una ben nota scuola di Kung Fu (stile Qi Xing Tang Lang Quan) e che a settembre riprendono le lezioni: non siate timidi, venite a scoprire il programma delle nostre lezioni!

domenica 29 luglio 2012

..:: Most wanted - Giugno 2012 ::..

Ipermercati for dummies,
recentemente oggetto del
desiderio all'aperitivo
letterario del 27/7
Che periodo: tra trasferte e lavoro il tempo libero sembra quasi essere stato risucchiato da un vortice karmico e disperso nelle profondità del cosmo siderale. Per di più, "a sorpresa", c'è stato anche l'Aperitivo Letterario di venerdì scorso, a Dolo, che ha incrementato il livello di entropia del mio quotidiano. Ma, tutto sommato, gli imprevisti e le novità possono costituire fonti di significative ed entusiasmanti sorprese.
Come, appunto, l'Aperitivo Letterario. All'inizio temevo non arrivasse nessuno, che l'universo intero tentasse di darmi un segno in materia di libri e scrittura. Invece, alle 19 circa, la terrazza del locale era praticamente piena e il buon Andrea Artusi ha dato il via alle danze. Ne è uscita una piacevole chiacchierata, una dissertazione a 360° sul libro e sul mondo dell'editoria. Mi è piaciuto assai e, da quanto appurato, anche i partecipanti son rimasti coinvolti e convinti. E spero che, a coloro che hanno acquistato una copia di Ipermercati for dummies, malgrado dediche improbabili scritte con mano tremula dal sottoscritto, il libro piaccia.
Sono contento, insomma, per l'esito della serata e per il relativo carico di soddisfazione personale che ne ho ricavato. E ne approfitto ancora per ringraziare quanti si son prodigati per la buona riuscita dell'evento, da Andrea Artusi a Stefano Trovò, dalle associazioni di Dolo alla libreria Mondadori di Santa Maria di Sala (VE): danke davvero ^__^
Dita Von Teese
E ora, conclusa questa piccola parentesi dedicata al mio presente quotidiano e a un evento che ha rinnovato in me il desiderio di provarci ancora a scribacchiare, direi di procedere con l'appuntamento relativo alle parole chiave maggiormente cercate dai visitatori di giugno. 
Tra le query più particolari questa volta ho riscontrato lo smanioso desiderio di Nzt48, il farmaco (o droga?) portentoso capace di rendere Eddie Morra una sorta di superuomo in LimitLess. Ebbene, credo che qualcosa del genere esista veramente e - attenzione - viene realizzato impiegando la famigerata Alga Spirulina! Ok, sto sparando minchiate...
Alcuni estimatori sono invece approdati su codesto blog cercando "Team america fuck yeah", in riferimento alla canzone presente nel notissimi "Team America": guardatelo, non ve ne pentirete affatto sebbene, lo ammetto, potrebbe suscitare in voi sentimenti anti-americani.
Estimatori di altro genere invece preferiscono acculturarsi sulle misure di Dita Von Teese, nota show girl del burlesque ma sinceramente non saprei rispondere a tale bisogno di conoscenza.
Sulla spinosa questione relativa ai "Vichinghi nati per il dominio", credo invece sia preferibile chiamare in causa qualche esperto: proverò, più tardi, a postare qualcosa su Yahoo Answer. Magari mi risponde Piero Angela in persona....

domenica 10 giugno 2012

..:: Most wanted - maggio 2012 ::..

Copertina di Logos, dei Maieutica
Saranno gli improvvisi cambiamenti climatici e l'appropinquarsi dell'estate, sarà il lavoro e il suo immancabile carico di stress, saranno gli impegni regionali e inter-regionali di questo periodo, ma mi sento stanco, cotto, esausto.
Solo che, tra una cosa e l'altra, le occasioni di vero relax, in cui si riesce a staccare la classica spina (il risparmio energetico innanzitutto) e/o la testa dal presente per qualche istante, son diventate rare. 
Lo confermano anche gli svariati manga e libri che, sulla libreria, ammiccano languidamente affinché io li legga: pensare che ai tempi del liceo o dell'università la pila si esauriva nell'arco di pochi giorni, un paio di settimane al più.
A pensarci su, mi viene quasi voglia di tornare alla vita studentesca e viver di rendita... avendocela :-(
Possibile che si debba vivere lavorando e che non esistano altre formule che garantiscano il giusto equilibrio tra contributo in sudore al mondo e pacchia?
A proposito di omini verdi
che si danno alla santità:
Hulk ha detto "NO" alla violenza
Non solo per oziare o divertirsi, ma anche solo per documentarsi, viaggiare, imparare qualcosa di nuovo, stare con la propria ragazza, editare i propri testi, realizzarsi umanamente.
Piccole cose, in fondo, che però non son mai così scontate in un mondo che, con le sue dinamiche quotidiane, appare sempre più caotico e opprimente.
Forse, a tal proposito, un po' di ragione ce l'hanno i Maieutica nella loro "In preda alla fuga", terzo brano di Logos (acquistato ieri sera al Greenwich ^_^ ): "Scappare da un manicomio e desiderare di ritornarci dopo aver visto sorgere giganteschi istituti psichiatrici chiamati città, vita, realtà".
Ad ogni modo, notando le statistiche di accesso al blog, parrebbe che il numero di cyber-utenti a piede libero che ardiscono a visitare codesto mio spazio web sia rimasto discretamente costante e che, di conseguenza, almeno a voi un po' di sano tempo libero rimanga.
Grazie quindi per i frequenti passaggi e le capatine che fate in questo mio blog ^_^ anche se, come un po' si verifica in tutti i mesi, qualcuno di voi giunge qui sull'onda di ricerche quanto mai strampalate.
Un mulino (ex Bordignon) che si
affaccia sul Sile
Ad esempio:
"Cartina muta del regno unito con i fiumi" : ora, non nego che una cartina geografica muta possa essere utile ma...perché con i fiumi? State forse cercando le ubicazioni in cui trovare i loschi figuri della posizione cinque di cui, a lato, propongo una diapositiva? 
"Le vere sfere del drago": uhm....pensavo che DragonBall fosse un prodotto di pura fantasia partorito dal buon Toriyama e invece no, le sfere del drago esistono per davvero! Si tratta di ... thè! °_°
"Pene godzilla": ora, non che io sia particolarmente esperto in materia di Gojirasauri ma non sono sicuro che il buon Godzilla sia attrezzato. Voglio dire, pensavo che fosse una femmina...se poi è un ermafrodito o se ha comperato strani gadget al sexy shop, questo non lo so. In ogni caso, ecco, visto che nel 2012 dovrebbe uscire un nuovo film sul mostro in questione, perché non sottoporre la questione al regista Gareth Edwards?