giovedì 14 maggio 2026

Con gli occhi chiusi

Titolo: Con gli occhi chiusi
Autore: Federigo Tozzi 
Editore: Rusconi Libri
Genere: narrativa
Pagine: 176


La trama in breve:
Pubblicato nel 1919, Con gli occhi chiusi tratteggia con rara e intensissima efficacia le inquietudini, i tormenti e le delusioni del giovane Pietro. La sua vita amara è segnata dal brutale rapporto con il padre Domenico, dalla grettezza e povertà degli operai che lavorano nel podere familiare di Poggio a’ Meli e, soprattutto, dalle incertezze laceranti di un amore che mai appaga. Pietro guarda ma non vede: i suoi occhi sono il sipario che volontariamente serra dinanzi alla realtà incomprensibile, sono l’unica difesa da una vita che disobbedisce alle illusioni. Con gli occhi chiusi è un romanzo dalla trama semplice, ma di notevole respiro narrativo ed è certo uno dei più belli e toccanti di Tozzi. Permette, di scandagliare una materia così umorale e volatile quale è l’animo ipersensibile di un ragazzo, facendo risuonare nel lettore l’eco di sensazioni autentiche, vissute e, per questo, senza tempo (fonte La Feltrinelli)

Il mio commento:
Ho letto questo libro per caso, senza averlo cercato, senza un motivo particolare, era lì tra quelli disponibili. Venendo da alcune letture di stampo fantasy, sci-fi e horror mi son detto: "perchè non provare con un testo italiano d'altri tempi? E' anche breve..."
Ecco: è stata una folgorazione!
Un libro che, di fatto, non racconta di grandi eventi o di svolte epocali, anzi. Tuttavia la narrazione di Tozzi, quasi poetica, è capace di incollare il lettore, di trasportarlo tra descrizioni, pensieri, emozioni, seguendo le vicissitudini dei personaggi della campagna senese, vite modeste di un'Italia che fu.
In particolare poi ci si focalizza su Pietro, e la sua crescita, dall'adolescenza alla vita adulta. Un personaggio non particolarmente stoico o memorabile, ingenuo, poco attivo, sensibile, cresciuto all'ombra di un padre, Domenico, con il quale non ha mai stretto un rapporto autentico, strappato anzi tempo dall'amore della madre Anna e invaghito di Ghisola, una ragazzina nipote di alcuni braccianti. 
La storia segue l'intreccio delle vite di questi personaggi osservandoli nel loro quotidiano e nei loro rapporti, tutto descritto in un unico flusso, suggestivo e poetico, capace di immergere il lettore fin dentro al cuore dei personaggi.
Mano a mano che il tempo passa si sviluppa poi una situazione tale per cui al lettore sono ben evidenti come stanno le cose, soprattutto nel modo di comportarsi di Ghisola, divenuta una poco di buono ecco, mentre il punto di vista di Pietro rimane diverso, come se proprio vivesse "con gli occhi chiusi", incapace di cogliere e di vedere come stanno realmente le cose fino a giungere all'epilogo, dove la realtà cala finalmente il sipario di fronte a lui.