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domenica 29 gennaio 2023

Lezioni di Kung Fu e Qi Gong a Cittadella e Visnadello di Spresiano

 Approfitto di questo post per pubblicizzare l'a.s.d. Scuola delle Cinque Virtù Marziali:


L'associazione sportiva dilettantistica Scuola delle Cinque Virtù Marziali propone corsi di arti marziali cinesi (lo stile di kung fu praticato è il 七星螳螂拳 Qi Xing Tang Lang Quan, ovvero boxe della mantide religiosa sette stelle) e di Qi Gong presso Cittadella (PD) e presso Visnadello di Spresiano (TV).

Le lezioni sono rivolte a ragazzi/e e adulti ed è possibile concordare lezioni di prova gratuite.

L'associazione è attualmente affiliata ASI, riconosciuta dal CONI ed è affiliata alla D'Aria Angelo's School.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito dell'associazione oppure controllare il profilo instagram della scuola ^_^


lunedì 31 agosto 2020

The Sword Polisher's Record: The Way of Kung-Fu

Titolo:
 The Sword Polisher's Record: The Way of Kung-Fu
Autore: Adam Hsu
Editore: Tuttle Publishing
Genere: arti marziali
Pagine: 204

Il mio commento:
Questo libro raccoglie gli articoli in lingua inglese scritti dal maestro Adam Hsu e pubblicati con cadenza mensile in alcune riviste di kung fu (ad esempio Black belt) con l'intenzione di ripristinare e chiarire da fraintendimenti e derive quelli che sono i principi e lo spirito originario del kung fu 功夫, inteso come pratica marziale per acquisire abilità e ottenere il miglioramento di sé. Per riferirsi all'arte marziale di per sè sarebbe infatti preferibile il termine wu shu 武术, tuttavia, soprattutto nel contesto occidentale, il termine kung fu viene quasi sempre usato come sinonimo di wushu.
L'idea del pulire la spada, ripresa sia nella copertina che all'inizio di ogni macro sessione rende bene l'idea dell'opera e del suo intento, che mira a prendersi cura di uno strumento elegante e nobile, ma anche pericoloso e letale, per ridonargli splendore e pulirlo da impurità e difetti.
La lettura di questo testo, che mi è stato regalato da un amico, si è rivelata decisamente interessante e scorrevole: mi sento di consigliarvela, a patto che abbiate interesse per l'argomento marziale o per la cultura cinese. 
L'organizzazione in brevi capitoli, ovvero gli articoli a cui accennavo poc'anzi, senza dubbio facilità la fruizione del libro e ne permette una lettura a puntate: non c'è infatti una trama che si sviluppa man mano né si tratta di una biografia o di un saggio su di un unico argomento, ma da una raccolta di riflessioni e approfondimenti che riguardano diversi aspetti dell'ambito marziale cinese. Si comincia quindi con brani dedicati alle origini delle arti marziali cinesi, allo scopo di quest'ultime e alla loro contestualizzazione nel mondo moderno. Si continua con riferimenti alle differenze tra stili interni ed esterni e alcuni miti legati al wushu. Quindi si procede con articoli legati allo studio delle forme tradizionali (taolu 套路), all'allenamento fisico e mentale che deve procedere di pari passo, al rapporto maestro e allievi fino ai pezzi conclusivi dedicati al futuro del wushu.
Probabilmente il libro può essere utile e risultare interessante anche a chi non è necessariamente coinvolto nelle arti marziali cinesi (a patto di conoscere l'inglese...), tuttavia è innegabile che il pubblico di riferimento sia proprio quello della totalità di praticanti che, a livello internazionale, fuori dai confini cinesi, si dedicano al kung fu in generale e che potrebbero non essere così allineati su concetti e modi di approcciare quest'arte.

martedì 17 gennaio 2017

Buoni propositi 2017 (?)

Ed eccomi qua per il primo post dell'anno ^__^
(e sì, ho anche io un calendario e, sì, mi son accorto della data odierna)
Poche righe, giusto una manciata di minuti per scribacchiare qualcosa e dare una testimonianza: c'è ancora qualcuno qui, dietro al pc, ad aggiungere contenuti a codesto blog.
Blog che, quest'anno, temo festeggi i 10 anni di vita ^__^
Ad esser sinceri avrei voluto postare qualche giorno fa, sull'onda dell'entusiasmo che, solitamente, il nuovo anno che inizia reca con sé.
Poi ho iniziato a targiversare, a procrastinare, a meditare su cosa scrivere...probabilmente andava bene qualunque cosa...
Quindi eccomi qui, praticamente a metà mese ad inaugurare i post del 2017 ciarlando di buoni propositi. Di tutti quegli slanci e quelle iniziative che, puntualmente, a inizio anno, di qualunque anno, promettiamo a noi stessi: farò questo, starò più attento a quell'altro, mi iscriverò a quella cosa, mi ricorderò di, mi comprerò, andrò....
Bisogno di rinnovamento?
Sensi di colpa per un po' di giornate all'insegna delle cibagioni fuori controllo?
Desiderio di rivalsa dopo qualche giorno di relax?
Chi può dirlo...forse il buon Giacobbo...ehi, c'è ancora in tv? Uhm, in effetti, non guardo tanto la tv ma è da un po' che non scorgo pubblicità di Voyager. Semmai continuo a imbroccare film su IpMan di cui, con tutto il rispetto parlando, son anche un po' stufo...
Ad ogni modo, dicevo, pure io qualche buon proposito me l'ero annotato.
Tra questi, per quest'anno, spero almeno di riuscire a dedicare maggior tempo alla scrittura, una passione che cerco di coltivare ma che trovo sempre più arduo coltivare causa tempo libero sempre più esiguo ed energie mentali esiguamente ridotte.
Tutto sommato, nel 2016 ce l'ho pure fatta a veder pubblicato qualcosa di mio e a completare alcuni testi tra cui un raccontino e qualche capitolo del romanzetto "Fine di un era" (titolo provvisorio) che sto portando avanti - con invereconda lentezza - oramai da qualche anno.
Purtroppo, dicevo, le energie mentali e le capacità visive a sera (dopo ore trascorse al pc) scarseggiano. Di contro, sono aumentati gli impegni settimanali per via dell'associazione Kyu Shin Ryu: al di là degli allenamenti marziali in sé ci son state - e continuano a palesarsi all'orizzonte - periodiche "opportunità" per investire tempo ed energie, sbrigando e gestendo dinamiche amministrative e organizzative. Tutte cose che non avevo messo in conto, a suo tempo, candidandomi per il direttivo ma che è necessario, di volta in volta, prendere in considerazione.
Parallelamente a ciò son invece purtroppo diminuite o si sono addirittura arrestate le partecipazioni a progetti culturali, in particolar modo con Terre di Confine, dove fondamentalmente siamo in stand by in attesa di nuove energie e, soprattutto, finanze e investitori desiderosi di supportare il progetto che, per anni, è stato condotto gratuitamente ma con serietà. Ci abbiamo provato con il corwdfunding ma, anche qui, per una serie di fattori, non abbiamo raggiunto l'obbiettivo: e sì che tra cosplayer, fumettisti, autori, fotografi, editori... intervistati e pubblicizzati negli anni qualche euro contavamo di vedercelo riconosciuto, quanto meno come gesto di riconoscenza... invece amen, è andata diversamente. Speriamo però che nel corso del 2017 arrivi qualche svolta ^_^
Per cui, ecco, mi professo ottimista e mi auguro che l'anno appena iniziato possa portare novità e soddisfazioni, magari con un po' meno di quegli stress, imprevisti e intoppi - chiamiamoli così - che hanno caratterizzato l'anno appena concluso. Non sono infatti mancate le occasioni tristi, gli incidenti di percorso, le problematiche, gli impegni pressanti, le delusioni...tutte quelle dinamiche esistenziali che tendono ad abbattere e ad annichilire e a farci dimenticare che invece bisogna esser saldi e ottimisti, capaci di guardare avanti e, soprattutto, di esser buoni. D'altra parte, se nessuno fa la sua parte, difficilmente questo mondo potrà diventare un posto migliore ^_^
Non che il 2016 sia stato solo negatività, intendiamoci, però non è stata la miglior annata di sempre seppure, per quanto mi riguarda, ci son stati anche dei bei momenti visto che l'anno di convivenza con Silvia è filato senza particolari problemi.
Per dirne una, ecco.
Motivo per cui ne approfitto per condividere un video di Rick DuFer (giovane filosofo vicentino) preso direttamente dal Tubo, video che - forse sarebbe stato meglio aver notato prima delle feste ma che, - tutto sommato, non mi spiace e che, credo, può tornar utile per qualche riflessione spiccia:





domenica 11 maggio 2014

Trofeo Re Mantide 2014

Riporto paro paro (o quasi) dal sito della A.S.D. Kyu Shin Ryu di Camposampiero (PD):

Rientriamo dalla Terza Edizione del torneo Re Mantide che offre la possibilità a tutte le scuole di Qi Xing Yang Lang Quan facenti riferimento al Maestro D’Aria Angelo sparse sul territorio nazionale di incontrarsi e confrontarsi.

La ASD Kyu Shin Ryu ha partecipato con una rappresentanza ristretta ma che comunque è riuscita a vincere una medaglia di Bronzo (Istr. Torresin Francesco nella specialità Taolu a mani nude) e due d’Argento (Colombi Leonardo e Istr. Alessandro Cassandro nella specialità Taolu in coppia con armi).

A seguito un breve video sull’evento (NdLeo: sentitevi pure in dovere di diffonderlo ^__^ ):


Ne approfitto anche per segnalare che all'interno del secondo numero di Terre di Confine Magazine è presente una pagina pubblicitaria dedicata alla D'Aria Angelo's School e alle scuole di kung fu affiliate :-)


mercoledì 4 dicembre 2013

Insoddisfazione kung-fuica ®

Ci ho pensato, ci ho meditato su per un po' ma alla fine non son riuscito a persuadermi e a trattenermi dal farlo. Per cui, pur cercando di rimanere misterioso e senza far nomi (ma lasciando intuire a chi vorrà capire...), ne approfitto per un breve personale sfogo in merito a qualcosa che ho recentemente avuto modo di vedere.
Il panda Po, da Kung Fu Panda:
anche lui si è allenato duramente
nel rispetto delle tradizioni 
Sabato scorso sono andato a far spese in un centro commerciale della mia zona e, uscendo, mi sono accorto di un enorme poster relativo ad una scuola di arti marziali che tiene dei corsi anche in palestre poco distanti da casa mia. Poster abbastanza efficace, molto d'effetto, con il fondatore dello stile in posa, applicazioni tecniche e vari riferimenti ai contenuti dei corsi. Accanto al poster, poi, c'era l'indicazione degli orari delle esibizioni che, nel pomeriggio, si sarebbero tenute in galleria.
Da bravo praticante di arti marziali, incuriosito dalla cosa, mi son ripromesso di tornare; per cui mantenendo fede all'impegno preso con me stesso, ho preso la macchina e ho investito del tempo per andare a vedere quel che combinavano. 
Magari vedrò qualcosa di interessante, esercizi o applicazioni utili a migliorare anche il corso di Tang Lang Quan che frequento, oppure un'occasione per fare rete e imparare come impostare una dimostrazione...varie cose insomma.
Dopotutto, anche loro praticano kung fu e quindi, somiglianze e affinità, ne avremo.
Da parte loro, i tizi dell'esibizione erano ben impostati. Bandiere, striscioni, televisori e casse acustiche per "far sentire e far vedere" la propria arte, divise personalizzate: una cosa professionale, insomma. Loro erano in tre, mi aspettavo qualcuno in più, ma visto lo spazio a disposizione in galleria forse, ho pensato, han coinvolto pochi allievi.
Poi hanno iniziato. A dire il vero, un centro commerciale probabilmente non è il luogo ideale per un'esibizione di arti marziali visto che già c'è poco interesse in generale per questo mondo (preconcetti? diffidenza? problema culturale?) in più i clienti han per la testa le compere da sbrigare e a meno di notare donne ignude che si muovono in modo sexy non son incentivati a fermarsi. Questo per dire che, nonostante la pompa magna, non c'era molta gente a osservare l'esibizione.
Comunque, loro hanno cominciato e fatto vedere qualcosa. Scambi di tecniche a mani nude, forme da fermi stile tai chi, altri scambi di tecniche con utilizzo di colpitori da boxe, altri scambi di tecniche da bendati, altri scambi di tecniche con dei bastoni corti e qualche tecnica singola. 
Tempo totale, 20 minuti circa.
Soddisfazione mia personale, nulla. Anzi, rasentavo la tetra delusione.
Eppure, qualcuno di chi guardava è andato a informarsi e sospetto si iscriverà al corso.
Anche io son stato avvicinato da uno di quelli che ritenevo allievi, e che in realtà, stando al sito, sembra essere un top trainer dello stile, nel tentativo di convincermi a provare. 
Io ho spiegato che già pratico, che sono un loro cugino di Kung Fu, e che volevo solamente curiosare. Però, visto che ormai il ragazzo era lì, ne ho approfittato per carpire alcune informazioni e conoscere meglio questo stile dal marchio registrato. 
Ma la prossima volta mi sa che me ne starò zitto. Non perchè voglio fare il saccente ma perchè poi succede che scrivo post del genere a fronte delle risposte ricevute e, perchè poi vado a infierire su me stesso con quel che leggo nel loro sito e sul "genio delineato" del loro fondatore (non lo dico io, è riportato nel portale ufficiale). 
"Il nostro è uno stile tradizionale e autentico, è NOME-CHE-NON-POSSO-RIVELARVI, deriva direttamente da quel maestro tanto famoso di cui han fatto anche i film
..."
"E perchè allora non riportate NOME-CHE-NON-POSSO-RIVELARVI ma ne indicate un altro? Non è che poi la gente si confonde?"
"Ehm..."

martedì 19 novembre 2013

Nuovi e-book del Maestro Angelo D’Aria

Riporto anche sulle pagine del mio blog una notizia già pubblicata su Tang Lang Italia e sul sito dell'A.S.D. Kyushinryu di Camposampiero (PD):

Il Maestro Angelo D'aria ha recentemente pubblicato ben tre e-book in formato Kindle dedicati ai taolu del Qi Xing Tang Lang Quan (Boxe della Mantide Religiosa Sette Stelle), acquistabili dallo store Amazon.it a questo indirizzo.

eBookAngelo

I tre volumi, nello specifico sono:

Wu Shu Qi Xing Tang Lang Quan's Basic Forms: contiene 5 taolu a mani nude di livello basilare.

Qi Xing Tang Lang Quan 5 Forme Antiche: illustra 5 taolu tradizionali del Qi Xing Tang Lang Quan: BENG BU QUAN, DUO GANG QUAN, SHIBA SUO QUAN, SHIBA COU QUAN e LAN JIE QUAN.

Shi Ba Jia Quan 18 family boxing (boxe delle 18 famiglie): questo taolu presenta le tecniche più rappresentative dei 18 stili che Wang Lang mise insieme per creare il Tang Lang Quan.

Tutti e tre i volumi sono corredati da foto e trascrizioni dei nomi delle tecniche sia in ideogrammi cinesi che in traslitterazione Pinyin.
Anche chi non disponesse di un e-book reader Kindle può leggerli dal proprio Cellulare, Computer o Tablet scaricando gratuitamente l'apposita applicazione da questo link.

domenica 4 agosto 2013

..:: Viaggio a Qingdao, Cina (5) ::..

Ebbene, l'ultimo post relativa al mio viaggio in Cina risale a più di un mese fa, eppure non rappresentava la conclusione del mio resoconto. Già, perchè in fondo avevo sparlato di cosa avevo visto, di cosa avevo mangiato e delle persone conosciute ma, fondamentalmente, al di là dei meri aspetti turistici, mancava ancora il punto focale, i motivi per i quali è stato intrapreso il viaggio.

Kung fu: allenamento, esperienze e un po' di storia
L'esperienza vissuta a Qingdao ha avuto per lo più lo scopo di permetterci di recarci a conoscere le origini della nostra scuola, ripercorrendo in parte le orme che già a suo tempo il maestro Angelo D'Aria ha più e più volte percorso negli anni.
Ecco allora che siamo stati ospiti nella palestra del maestro Chen Le Ping per apprendere, sotto la sua supervisione, nuove taolu (forme, sequenze codificate di movimenti concatenati) e allenarci nella pratica del kung fu insieme ai suoi allievi. E in un certo senso, tramite il maestro D'Aria, anche noi siamo suoi allievi se non "nipoti marziali".
Qui infatti il rispetto della tradizione e della gerarchia è stato mantenuto e, in tal senso, i rapporti tra allievi, istruttori e maestri rispetta tutto un insieme di norme al quale ci si deve attenere. 
La non conoscenza del cinese non ha rappresentato un limite ma, lo ammetto, la presenza del maestro Angelo ha agevolato non poco la comprensione. Per lo più l'insegnamento è avvenuto mediante emulazione, correzioni e lezioni impartite "fisicamente" (compresa la dimostrazione pratica di certe leve...): seguendone i movimenti e ripetendoli fino all'esaurimento, alla fine abbiamo appreso ben più di quello che era stato pattuito.
Oltre alle forme Hei Hu Jiao Cha e Si Lu Ben Da, il maestro Chen Le Ping ci ha insegnato anche una forma da lui codificata (Duan Lan Quan) oltre ad una di livello base per favorire l'apprendimento delle posizioni (ChuJi Quan).
C'è da dire che, rispetto al modo di vivere le arti marziali che coltiviamo qui in occidente, lì in Cina ho percepito un altro stile. Il Kung fu, per i veri praticanti, è parte integrante del quotidiano e non c'è un vero e proprio stacco da dentro e fuori la palestra. Poi, per carità, sarà anche il modo di essere e di fare dei cinesi, sarà dipeso anche dal fatto che eravamo con Angelo, però, al di là delle occasioni ufficiali, coloro che si allenano non indossano "abiti marziali", ovvero kimono o tuniche o chi più ne ha più ne metta. Anche l'ambiente in cui abbiamo praticato era piuttosto spartano e per certi aspetti, mi spiace dirlo, ai limiti del tollerabile (il bagno poteva essere usato interamente come set per un film horror).
Ma è anche vero che si trattava di una sistemazione provvisoria in attesa che la vecchia palestra tornasse agibile a causa di problemi occorsi qualche mese prima, dovuti a frane e smottamenti. E poi, come di tanto in tanto ci viene ricordato, bisogna esser disposti a fare sacrifici, a impegnarsi, perseverare e mangiare amaro.
Fatto sta che, sebbene in modo più informale e in un ambiente decisamente più spartano rispetto a quelli che si possono trovare qui in Italia, ci siamo allenati piuttosto di frequente durante la nostra permanenza a Qingdao, dando al contempo inizio al processo di accettazione presso la famiglia marziale di Chen Le Ping. Durante questa prima nostra esperienza, io e Ale siamo infatti entrati in contatto con gli allievi più piccoli e una manciata di allievi adulti, nel rispetto dell'iter e delle tradizioni di cui accennavo prima. 
E considerando talune dinamiche "difficili da gestire" occorse con gli allievi più adulti, che poi sono i ragazzi presenti nelle foto pubblicate nel post "Viaggio a Qingdao, Cina (2), credo sia stato un bene non esser capitati nelle mani di allievi ben più avanzati. Niente di grave, per carità, ma gli scambi di tecniche son difficili da gestire se si eseguono movenze nuove e, soprattutto, non c'è reciproca comunicazione. Un ulteriore motivo per impegnarmi nello studio della lingua cinese in vista di futuri viaggi, se non altro per sopravvivere.
Anche perché, a parer mio, il livello medio lì in Cina è più alto di quello che si registra qui da noi, probabilmente per il tipo di impegno investito e del modo diverso di vivere le arti marziali.

mercoledì 1 maggio 2013

..:: Ma va in Cina! ::..

Detto, fatto.
E da domani, fino al 13 maggio, vacanza in quel di Qingdao, nell'est della provincia dello Shandong.
Più precisamente, Cina :-)
Non so ancora cosa aspettarmi da questa esperienza che si prospetta un mix di turismo e approfondimento sul kung fu assieme ad Ale e al maestro Angelo D'Aria, ma sono ottimista :-)
Mi spiace non riuscire a portarmi appresso Silvia ma, 'sta volta, è andata così.
Vedremo, insomma, quel che accadrà e come andrà questa esplorazione di una parte del mondo che conosco poco assai ma che, a pensarci bene, è culla di una civiltà piuttosto antica e che attualmente rappresenta la seconda (probabilmente prima...) potenza economica su scala mondiale.



Ah già, ne approfitto per segnalare e chiedere un minimo di pazienza a quanti manderanno mail et similia nei prossimi giorni.
La connessione internet, stando a quel che dicono al Century Mandarin Hotel, c'è ma non so bene quanto e quando sarò connesso.
Comunque sia tra twitter, mail e skype (cercate leonardo.colombi) in qualche modo sarò reperibile :-)


sabato 27 aprile 2013

..:: Trofeo Re Mantide 2013 ::..


China Qingdao Seven Star Praying Mantis Boxing
Committee Italian Branch

ASD Kyu Shin Ryu

in collaborazione con la D’Aria Angelo’s School
con il patrocinio di Comune di Camposampiero (PD)


TANG LANG WANG JIANG BEI
Seconda Edizione
Domenica 28 Aprile 2013 - ore 14.30

Campionato Interregionale
Lombardia – Abruzzo – Lazio – Veneto

SPECIALITA’ IN GARA
Forme con le armi e a mano nuda di Qi Xing Tang Lang Quan
(Boxe Mantide Religiosa Sette Stelle)

Palazzetto dello Sport “Don Bosco”
Camposampiero (PD)
via Trento e Trieste, 43

Ingresso gratuito

Per maggiori informazioni si veda la pagina sul sito dell'Asd KyuShinRyu