Visualizzazione post con etichetta energia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta energia. Mostra tutti i post

venerdì 2 settembre 2011

..:: Pubblicità progresso: the electric life ::..

Recentemente ho avuto l'occasione di vedere una reclam davvero interessante proposta da Renault.
Immaginatevi per un momento che qualcosa sia andato storto e che, nel presente, moltissime delle comodità di cui possiamo beneficiare si basino su motori a scoppio e non siano azionati da corrente elettrica. Uno scenario che un sapore vagamente steampunk ma che risulta, credo, discretamente efficace.


Ricordo che, dopo la conclusione dello spot, visto al cinema, c'è stato uno scambio di battute tra un bambino e suo padre:
"Perché non passiamo?"
"Perché non ci lasciano!"
Come dare torto a codesto signore. D'altronde, visto che il petrolio ci sarà ancora per almeno altri 130 anni,  Libia permettendo, perché cambiare proprio ora? 
Chi ce lo fa fare?
Il petrolio serve, non solo alle auto, all'economia mondiale. A tutti i livelli intendo, sia per far funzionare borse e mercati sia per fornire pretesti di guerra. E se il popolo di consumatori non è d'accordo...beh, lo sarà!
Più di tutto, cambiare mentalità e imporre (pretendere?) determinati cambiamenti non è affatto facile. Soprattutto qui in Italia, dove ci si adegua.
Credo invece che, in nazioni "serie", certe dinamiche dovrebbero piovere dall'alto, venire cioè agevolati da leggi e cambiamenti socio-culturali provocati dalla politica. Una politica che dovrebbe essere attenta all'ambiente (non abbiamo altri pianeta Terra in cui vivere!) e al futuro delle generazioni per le quali si assume le responsabilità di governare. 

giovedì 9 giugno 2011

..:: 4 SI alla libertà di voto ::..

Voto SI o NO...l'opzione pareggio mi sa
che non c'è...
Una delle tematiche maggiormente in auge e che, in questi giorni, accende dibattiti e polemiche riguarda il voto per l'imminente referendum del 12 e 13 giugno. C'è chi annuncia la propria partecipazione, chi tenta di evangelizzare le coscienze, chi cerca di allontanare le masse, chi si prodiga per informare sulla situazione, chi si incazza come una vipera con le mestruazioni (ammesso che le abbiano...), chi se ne strafrega, chi addirittura già non ne può più di percepire tensione e arroganza e che spera solo ci sia bel tempo per andare al mare.
Il timore, o la speranza, a seconda dei punti di vista, è che tutto si concluda con un nulla di fatto.
A prescindere da come vadano le cose, temo, quelli che ci rimetteranno saremo soltanto noi.
Per come la vedo io, se non si raggiungerà il quorum il referendum sarà stato solamente uno spreco di soldi (voluto dalla sinistra comunista e "magistrata"). E, di fatto, si lasceranno in vigore le attuali dinamiche già in essere in materia di energia nucleare, privatizzazione di servizi pubblici e legittimo impedimento - argomento, quest'ultimo, che stranamente passa sotto silenzio... - che, a mio avviso, non ci aiutano affatto. 
Come nazione, intendo.
Se invece i sudditi italiani prendessero coscienza di essere al mondo e si impegnassero per esprimere un parere, allora lo scenario potrebbe essere ben diverso. Anche perchè, in fondo, si tratta pur sempre di tematiche importanti sotto molti punti di vista e che vanno a impattare non tanto sulla situazione attuale ma a mettere alcuni paletti su problematiche che impatteranno, soprattutto, sulla vita delle future generazioni.
Giusto per riepilogare:


Il primo quesito riguarda le leggi in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, ovvero di quegli articoli che consentono di giustificare l’assenza di particolari imputati – per altro solo delle più alte cariche, coloro a cui è delegata la responsabilità di guidare la nazione in vece del popolo italiano - a comparire in sede di udienza.

domenica 27 marzo 2011

..:: Haarp, terremoto e crisi nucleare in Giappone ::..

Esplosione a Fukushima
Ne approfitto per scrivere brevemente qualcosina sul terremoto e la crisi nucleare che recentemente ha colpito il Giappone.
In primis, esprimo solidarietà alla nazione giapponese e alla popolazione colpita da queste dinamiche. Anche se so che si tratta di una nazione forte, combattiva ed efficiente, che sta dimostrando caparbietà e stoicità nell'affrontare le difficoltà di questi giorni. Probabilmente ne uscirà in tempi rapidi e con orgoglio.
Un po' come, puntualmente, abbiamo sempre dimostrato di saper fare noi italiani. 
In secondo luogo non posso che guardare con apprensione più che agli effetti del terremoto e dello tsunami (peraltro notevoli) a quello che sta accadendo con la centrale di Fukushima. Non si tratta di una questione facilmente risolvibile e probabilmente avrà forti ripercussioni anche in futuro, sia sul territorio sia sulla popolazione giapponese sia sull'opinione pubblica. Mondiale. 
Soprattutto l'argomento nucleare è tornato attuale. Ma da noi se ne parlerà meglio tra un anno, quando la gente avrà dimenticato e sarà distratta dagli Europei.
Per quel che mi riguarda, l'argomento nucleare dovrebbe essere già un capitolo già chiuso: esistono forme di energia rinnovabili sicure e vantaggiose, utilizziamo e investiamo quelle.
Poco mi importa se la scelta di realizzare nuovi impianti in Italia è dettata da esigenze politiche, da volontà e necessità dei nostri creditori esteri (che, coprendo parte del nostro debito, hanno indubbie facoltà di condizionarci): io sono contrario e non cambio opinione in merito.
Che poi, già solo a gestire i rifiuti normali o a costruire ponti e autostrade noi italiani siamo in difficoltà, figuriamoci a smaltire rifiuti tossici o a realizzare impianti con costi ragionevoli. E a farli funzionare con la stessa efficacia giapponese. 
Al di là di tutto ciò, mentre navigavo alla ricerca di news sugli sviluppi delle attività per risolvere l'emergenza Fukushima mi son imbattuto nel sito ECPLanet, un portale di contro-informazione.
Leggendo qua e là ho trovato un interessante articolo che sostiene una tesi a dir poco inquietante, ovvero che il terremoto di magnitudo 8.9 che ha interessato il Giappone sia di natura artificiale. 
Così come altri fenomeni che, secondo l'articolo/documentario, hanno stravolto il nostro pianeta in tempi più o meno recenti.
Teoria del complotto, fantasticheria fantascientifica, verità o semplice cazzata che sia, colgo l'occasione per postare qui un video che, a mio avviso, qualche spunto interessante quanto meno lo solleva.


Personalmente trovo che quanto esposto nel video possa anche avere dei fondamenti di verità. 
Credo infatti che sia ragionevole supporre che possano esserci notevoli investimenti da parte di certe economie per produrre armi di devastazione di massa, capaci di modificare il clima o di alterare certi equilibri del pianeta. In fondo, è non si tratta di un segreto, anche per le olimpiadi in Cina sono stati sparati agenti chimici nel "cielo" per scongiurare eventi atmosferici controproducenti per il buon andamento delle gare. O, per dirla in altri termini, per preservare certi guadagni.
Sull'onda di ciò, considerando che per il controllo di risorse minerarie e combustibili non si esita a innescare guerre o a far cadere governi (Afghanistan, Iran, Iraq...e un po' tutta l'Africa), non mi meraviglierebbe che armi in grado di creare terremoti, tsunami, cicloni e compagnia bella esistessero per davvero. 
HAARP
Certo, il progetto HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program) sembra essere di natura differente rispetto a quello di cui viene accusato nel video poc'anzi postato. Però ugualmente è bene documentarsi un poco e stare in guardia. In fondo, dicono, a pensar male certe volte ci si azzecca, no?
C'è un brutto mondo lì fuori, in balia di poteri occulti e di forti interessi economici.
Non si sa mai, insomma.
Anche perché se effettivamente una tecnologia simile esiste (come sostengono qui, ma un articolo ancora più completo lo potete leggere a questo indirizzo) potrebbe anche finire in mani poco idonee al suo maneggio (ammesso che adesso sia in possesso di uomini saldi e puri, come Capitan America [1] ) oppure potrebbe essere suscettibile di errori (avevi detto Malesia o Indonesia?). 
Pensate se, per fare un esempio, venisse utilizzata per inabissare l'Italia e risolvere in un colpo solo due problematiche immani per l'Europa: il debito pubblico italiano (ovvero, un quarto di quello complessivo europeo) e il numero infinito di immigrati che giungono a noi a causa della crisi che sta investendo tutto il Nord Africa. 
Proprio adesso poi, che ci sono i processi di Silvio e che stiamo riformando la giustizia. Uffa!


Note:
[1] era proprio necessario rispolverare un personaggio così scandalosamente propagandistico a 10 anni dalla tragedia dell'11 settembre 2001?

martedì 15 marzo 2011

..:: Fermiamo gli idioti del nucleare ::..

Difficile rimanere indifferenti dopo quello che si è verificato e che sta succedendo in Giappone.
Esprimo solidarietà al Paese del Sol Levante per le morti e la devastazione subita a fronte di terremoti e tsunami e spero che ciò a cui stiamo assistendo in questi giorni in relazione alla "crisi nucleare" sia da monito per tutti.
A tal proposito, anche a causa di idiozie poc'anzi sentite al telegiornale per bocca di Romani, Casini e Prestigiacomo (1), riporto "paro paro" un appello di GreenPeace:

In Giappone l'emergenza nucleare è ancora fuori controllo. In Italia, intanto, politici e cosiddetti esperti del nucleare continuano con dichiarazioni idiote che minimizzano ciò che sta accadendo. 
Perchè?
C'è il piano degli sciacalli che vogliono completare: far fuori le rinnovabili per fare largo al nucleare.

Purtroppo, la situazione in Giappone si sta evolvendo come i tecnici competenti temevano: i reattori stanno saltando a uno a uno e una fuoriuscita massiccia di materiale radioattivo impedirebbe ulteriori interventi, con il rischio di altre esplosioni e altri rilasci di radioattività. 

Dal “Pinocchio Veronesi” alla “Ministra del Disastro Ambientale”, che straparla di sciacallaggio mentre disattende il suo compito di tutelare l’ambiente e la salute umana, una sequenza di eventi svela il piano della banda che sta uccidendo le rinnovabili per fare spazio al nucleare in Italia. 

Ecco il “piano degli sciacalli” in tre punti:
- Ieri: con un decreto fermare la corsa delle energie rinnovabili in Italia, uno dei pochi settori economici in crescita in un Paese in ginocchio;
- Oggi: minimizzare i rischi del nucleare e fare finta che in Giappone tutto sia sotto controllo; sprecare 400 milioni di euro non accorpando il referendum nucleare alle amministrative di maggio;
- Domani: far pagare in bolletta a tutti gli italiani il conto (almeno 7 miliardi di euro a centrale) garantendo la copertura dei costi fuori mercato del nucleare.

Dal sonno tranquillo con le scorie in camera da letto del Prof. Veronesi al “Terremoto in Giappone: la centrale di Fukushima è sotto controllo” con cui il Forum Nucleare (noto manipolatore di informazione) minimizzava una situazione sempre più tragica, questi pericolosi soggetti non smettono di mentire su questioni troppo al di sopra della loro scarsa competenza. 

Entra in azione:
Di fronte all’idiozia degli sciacalli, vogliamo dire basta! Il Referendum nucleare è una possibilità unica per fermare il pericoloso piano nucleare del governo. La petizione che abbiamo lanciato per chiedere al Ministro Maroni di accorpare amministrative e referendum ha quasi raggiunto le 50 mila firme. Continuate a firmare e diffondere l’invito in rete. Vogliamo dare voce a chi non vuole subire il piano degli sciacalli. 



Note:
(1): in soldoni, le acute osservazioni dei nostri politici con segatura nel cervello e conti correnti ritoccati dagli occulti magnati dell'energia, vertevano sulla questione "sicurezza". 
Al diavolo concetti come "effettivo fabbisogno energetico", "sospensione incentivi per energie rinnovabili che potrebbero determinare il taglio di numerosi posti di lavoro", "ehi, in effetti c'era già stato un referendum in merito", "quali scorie?", quello che conta è la sicurezza. Visto che, come tutti ben sappiamo, ogni nazione è racchiusa all'interno di comparti stagni ben delimitati e che se esplodesse un reattore nucleare in Albania, Libia o Francia, l'Italia NON (e dico NON) verrebbe assolutamente coinvolta.
Comunque, l'omino del cervello dei nostri dipendenti pubblici ha più o meno espresso il seguente concetto:
"Non si torna indietro" 
(dubbio: "Perchè no?")
"Le centrali che verranno installate da NOI saranno più sicure e affidabili" 
(dubbio: "E se poi si verificasse un terremoto tipo L'Aquila?")
"Nel caso di catastrofi nucleari si creerebbero indubbiamente nuovi posti. Per tutti. In ogni caso non avverrà: verrà appeso un cornetto portafortuna e una foto di Padre Pio in ogni impianto. Questo dovrebbe bastare.".


venerdì 4 marzo 2011

..:: Pensieri in scatola ::..

Stasera niente kung fu: non ce l'ho fatta a rincasare in tempo e a recarmi a Camposampiero.
Amen, ne approfitto per postare qualcosa in questo mio blog. 
Pensieri e considerazioni a 360 gradi su una serie di eventi e notizie dei giorni scorsi.

Devoluzione
Bossi che esulta. Credo...
(personalmente mi inquieta)
In questi giorni si è votato per il federalismo municipale e altre leggi/decreti legati alla devoluzione: il decreto ha superato l'esame alla Camera con largo consenso. E la Lega esulta per la strepitosa conquista! Poi, il giorno dopo, ci sono state anche polemiche con l'associazione delle regioni, contrasti per mancanza di chiarezza e progettualità e inezie simili. Questo, ovviamente, non è stato sottolineato a caratteri cubitali, anzi, se ne è parlato in minuscolo...fortuna che hanno trovato il corpo di Yara e si è potuto sviare il discorso.
Che poi, ma forse mi sbaglio, mi pareva che la devoluzione fosse già stata approvata con un percorso di attuazione ben preciso: riduzione fondi a regioni, province e comuni fino al 2012; sospensione contributi a regioni, province e comuni tra il 2012 e il 2014; introduzione nuove tasse e regolamenti per pareggiare i conti per il periodo 2014 - 2016 con variazioni locali dell'IVA per compensare eventuali lacune della sanità...ma forse ho preso un abbaglio. 
Fatto sta tutto questo entusiasmo per la devoluzione, per altro condivisibile e comprensibile, considerando anche le stime dei potenziali incrementi che dovrebbero essere previsti per le regioni più virtuose, spero non finisca per nascondere confronti e valutazioni serie ANCHE su talune questioni tutt'altro che secondarie. Come la gestione dei disavanzi in termini di sanità pubblica (in Veneto siamo a quota 1 miliardo di euro di ammanco...), la ripartizione del debito pubblico (adesso, tra Stato centrale e compensazione tra regioni che si fanno carico del debito altrui in qualche modo ci si giostra ma poi...), il mantenimento di un certo equilibrio di mercato interno e la diminuzione dei costi della politica.
Non sento infatti parlare di riduzione di consiglieri, assessori, parlamentari...non vorrei che, anzi, finissero con aumentare i costi della "macchina politica". Già che abbiamo pure gli EURO-parlamentari da mantenere (a proposito, e questi cosa fanno da mattina a sera? Non si fanno mai sentire...)
Quanto poi all'argomento tasse, seppure io mi fidi delle parole del ministro semplificato per antonomasia, non posso fare a meno di domandarmi se, per davvero non aumenteranno.
Zaia al Wok-Sushi
Voglio dire, da giugno il biglietto del cinema verrà rincarato per compensare i danni de L'Aquila, l'"equo compenso" del decreto Bondi è stato ritoccato, i pedaggi autostradali aumentano per coprire i costi di passanti di Mestre e Dal Molin, sulla benzina pesano imposte del secolo scorso. Se poi leggo in giro che i costi per sistemare la sanità verranno ammortizzati dall'oscillazione dell'imposta IVA...ecco...diciamo che mi sento un po' preoccupato.
Ma sono fiducioso: vuoi che gli intellettuali della Lega non abbiano pensato a tutto? D'altronde, se poi va male, hanno sempre la possibilità di emigrare all'estero sperando di trovare un'apertura mentale diversa da quella che, spesso, dimostrano di possedere. A meno che non si tratti di belle ragazze straniere, di calciatori stranieri o ricchi facoltosi stranieri. Come Gheddafi. Ma vanno bene anche ricchi imprenditori locali che scelgano di investire in Italia.

Militari all'estero
Recentemente è morto un altro militare di stanza in Afghanistan. Mi spiace per lui e ai suoi cari esprimo le mie condoglianze. Tuttavia non posso fare a meno di chiedermi cosa, effettivamente, stiano a fare là i nostri soldati. Son trascorsi 10 anni da quando "Al Quaeda" ha buttato giù le torri gemelle. Non oso nemmeno immaginare quanti milioni di persone siano morte da allora in nome del business della guerra. D'altra parte, bombardare l'Afghanistan mi è sembrata una scelta logica e razionale: in fondo, l'importare è crearsi nuovi mercati. Se poi lì in zona ci sta pure il nemico meglio. Se invece non c'è, che ci stanno a fare là i nostri soldati.
E poi, se in 10 anni i nostri militari hanno debellato "il terrorismo" (t'oh, finisce il mandato Bush e nessun terrorista fa più danni ingenti...) esportando democrazia e pace, perché non dirottarne un po' contro mafia, camorra, 'ndrangheta e compagnia bella?
Comunque sia, questa situazione mi sta abbastanza sui coglioni. Anche perché nessuno ci racconta per cosa stiamo pagando i nostri uomini di stanza in MO. 

Algeria? Tunisia? Egitto? Libia!
Un'ondata di malcontento e di insurrezioni sta facendo ribollire l'Africa Settentrionale. Popolazioni che insorgono, civili che si ribellano, regimi che si rovesciano contro governi e dittatori. Qualcuno ha parlato anche del sostegno dato da Al Quaeda...ehi? Ma come? Non era in Afghanistan...mannaggia...
Qualcun altro - vedi WikiLeaks - parlava di fondi statunitensi.
Fatto sta che qualcosa sta decisamente cambiando nel nord dell'Africa. In bene o in male lo scopriremo. Però mi fa sorridere la superficialità con cui vengono trattate le notizie: appena una nazione inizia a far parlare di sé tutta l'opinione pubblica ci si fionda dimenticandosi della precedente. 
Ora va di moda la Libia insomma, dove governa quel simpaticone di Gheddafi. Che tra l'altro ha detto che va tutto bene, non c'è nessuna crisi interna, in cielo splende il sole e tutto appare tranquillo.
Un'immagine dall'Algeria.
Pensate se succedesse
pure qui da noi,
una rivolta, uno scossone
al Paese...ma moderata
Non scordiamo poi che è pure amico nostro, mi pare. D'altronde, noi italiani siamo amici di tutti, tranne che di quegli stronzi dell'Afghanistan!
Scherzi a parte, mi spiace più che altro per la povera gente e per le ripercussioni che tutte queste tensioni avranno, anche nei confronti del nostro Paese. E pensare che se il nostro governo non fosse così tragicamente alle prese con i problemi del premier magari, di tanto in tanto, un occhio alla situazione al di là del Mediterraneo l'avremmo potuto anche gettare. Speriamo solo che tra tutti i profughi che arriveranno non ci siano altre nipoti di Mubarak.

Le primarie del PD
A sorpresa - per me - rispunta l'argomento primarie. Del PD. Ogni tanto vengono organizzate queste iniziative che, personalmente, non condivido e trovo piuttosto ridicole ma tuttavia necessarie. Così si da l'impressione di vincere qualcosa. E nel frattempo si recimolano fondi per il partito.
Quello che mi fa strano però è scoprire che quell'entusiasta di Fassino ha vinto le primarie a Torino. 
Un uomo che amo ricordare così, con queste amabili contestazioni in merito alla delicata questione del "conflitto di interessi".
Personalmente credo invece che per il buon Piero sia ora di farsi da pare e tornare a vivere nel mondo reale, fare esperienza lavorativa VERA e poi tornare nuovamente al PD e raccontare quali meraviglie ha potuto vedere e sperimentare sulla propria pelle.
Citando il testo di una magnifica canzone de "I Ministri" che recentemente ho scoperto, "Voglio vederti con la faccia stanca / tornare a casa tardi dal lavoro". Ma non lo dico solo a Piero, anche a tutti gli altri nostri dipendenti pubblici che da troppo tempo vegetano sulle nostre spalle. Tanto, sono perfettamente consapevoli che noi "prolet" non insorgeremo mai. Siamo italiani, in fondo: ci basta sperare con il super-enalotto e distrarci con un po' di calcio e fica. Ehi, tutte cose che ci dona il nostro "sole"....

Energia
In questo periodo di insurrezioni e rivolte in Nord Africa siamo stati certamente tutti piuttosto angosciati dall'aumento del prezzo dei carburanti. Chi se ne fotte dei poveracci che stavano sotto a regimi (eh, se fossero stati abitanti dell'Iraq...o dell'Agfhanistan!!): il vero problema è il costo del carburante. Cribbio! 
Però, penso io, come mai proprio ora che si fa sentire più forte il dilemma del fabbisogno energetico non si parla più di energie rinnovabili e di nucleare?
Dov'è finita la pubblicità sul cosiddetto "forum nucleare" che per settimane ci ha fracassato i maroni?
E se era per davvero ingannevole, come pensano di risarcirci tutti? Non siamo stati vittime di una sorta di plagio? Ma soprattutto, nessuno controlla cosa mandano in onda?
Scusate, dimenticavo: siamo in Italia.
Il Paese del Sole. Motivo in più per non investire in energie pulite ma puntare sull'uranio. Di cui è ricco l'Afghanistan...uhm...
Ad ogni modo, dove sono tutti quei discorsi su dove situare le centrali?
Quelle di cui ogni volta, in campagna elettorale, si dice "si faranno! Ma non qui", alla fine, dove si faranno?
Dove sono quei bandi per i fondi per i pannelli solari? Perché non si parla di piano energetico e di ridurre la nostra dipendenza nei confronti di altri Stati? 
Purtroppo, ora come ora, abbiamo ben altre priorità da risolvere.
Ma prima o poi, un giorno, forse....

Dimissioni
"Se solo mi fossi candidato
in Italia..." (Gutenberg)
Questa parola ha il done di incutere timore e sospetto. In fondo, in una nazione fortemente monarchica e aristocratica come la nostra, dove valgono ancora i titoli nobiliari, il signoraggio, le caste eccetera, perché qualcuno che ricopre cariche istituzionali - ovvero è investito di responsabilità decisionali per il bene del Paese e a causa di ciò dovrebbe rispondere del proprio operato - dovrebbe abdicare di propria sponte? Non si fa, semplicemente è inopportuno. Qui in Italia è sinonimo di infamia. Pensiamo a Marrazzo: poco importa che stesse cercando di far fronte a quei lievi problemi di indebitamento della sanità laziale (robetta...tipo 10 miliardi di euro...), sarà per sempre etichettato come un perdente, uno sfigato. Un deficiente che si è fatto pure ricattare. Pensa se pure Silvio, che per anni ha ospitato a casa sua Mangano (un mafioso, un criminale, un omicida, un attentatore...) e ora le donnine, fosse stato ricattato. Magari da Putin o da Gheddafi..
In ogni caso, cascasse il mondo, non ci si deve dimettere. Cosa penserebbero gli altri di noi?
Pensate, per esempio, a Karl-Theodor zu Guttenberg, Ministro della Difesa tedesco che si dimette sotto al peso di infamanti e schiaccianti accuse di plagio. Di parte della tesi di dottorato. 
Roba da far rabbrividire..cosa dovrebbe fare allora La Russa, il pacato e umile Ministro della Difesa italiana. Un uomo che vogliamo ricordare così: La Russa sclera ad annozero.
E pensare che sembrano essere stati soprattutto gli studenti a far pressione per le sue dimissioni.
Per fortuna che da noi pian piano la stanno smantellando la scuola, così ci liberiamo da tutti questi studenti boriosi, arroganti, che pretendono istruzione, addirittura un futuro, o un lavoro!! Cribbio!
Ma vi mando tutti allo stadio, io, tutti a sostenere il calcio italiano. Sia mai che ci sia un po' di crisi o gli stadi vuoti. Male che vada organizziamo una bella partita tra Italia e Afghanistan.


A conclusione di questo post discretamente lungo e ottimistico, vi lascio almeno con una canzone che - a mio avviso - merita assai e assai di essere ascoltata. A voi "Gli alberi", cantata e suonata da "I ministri".




mercoledì 10 febbraio 2010

..:: Viva l'Italia giusta e nucleare! ::..

Ammetto che in questo periodo di telegiornali ne ho seguiti pochi, tuttavia qualche notizia nel web l'ho letta ugualmente.
E mi son ulteriormente depresso nel constatare quanto male siamo ridotti.
Bertolaso viene indagato per corruzione, tenta di dimettersi (e qui gli rendo merito) ma le sue dimissioni non vengono accolte.
"Ego te absolvo in nomine pater et filium et spiritus sanctus", presumo, gli sia stato detto da Silvio. In fondo, Bertolaso è un brav'uomo, conferma Letta.
Se ciò veniva appurato "legalmente", ovvero seguendo l'iter giudiziario normale però sarebbe stato meglio. Anche dal punto di vista dell'autorevolezza e della chiarezza nei confronti del volgo, che altrimenti rischia di confondersi.
Ma, in fondo, che valore ha la giustizia?
Anzi, essa stessa è deligittimata. Non ha peso o importanza.
Silvio stesso, illustre personaggio nostrano che impegna assai e assai pure la stampa estera, ne è diventato in qualche modo l'emblema. Irrilevanti le indagini in corso nei suoi confronti, così come le dichiarazioni di pentiti come Spatuzza (dicembre scorso) o di persone informate sui fatti come Ciancimino (qui in febbraio).
Tutto scivola via e va bene così.
E allo stesso modo accade in altri contesti.
Nessun riferimento a Rosarno, ai terremotati di Haiti o L'Aquila, o alla crisi.
Al limite si parla del ritorno al nucleare, di fatto ignorando eventuali votazioni referendarie nel passato (vedi 1987).
Questione di costi...
Probabilmente saranno contenti gli abitanti di Chioggia...oppure tutti coloro che invece pensavano che al nucleare fosse stato detto "NO" o che voteranno per candidati che, nei loro programmi elettorali che a breve inizieranno a martellarci, prometteranno di non adottare il nucleare come forma di sostentamento energetico.
Viva l'Italia quindi, un grande Paese che non smette di rendermi orgoglioso di essere un suo cittadino!
...e che al contempo suscita tanta invidia all'Iran.
Per via del nucleare, temo...

domenica 1 marzo 2009

..:: Energia??? ::..

Ed eccoci qua, questa volta non per parlare di film e altre amenità ma per sciorinare qualche parolina sull'energia. E' di questi giorni la notizia dell'accordo sul nucleare, un patto firmato da Silvio e Sarkozy per promuovere la costruzione di energie nucleari e creare un mondo migliore. Energeticamente per lo meno.
Alla notizia viene dato un certo peso, grazie al cielo. Ma i toni rimangono sul vago andante, trionfalistici. Evviva il nucleare! Evviva evviva!



Sarà davvero così? Una benedizione del cielo, intendo?
Perchè se poi uno pensa a Napoli e al problema rifiuti (risolto, ovviamente, basta non parlarne più...) e si domanda: ma non è che andrà a finire così anche per le scorie? Non è che poi si rischi di avere una gestione "stile Alitalia" nell'ambito delle centrali nucleari?
Ma soprattutto, siamo davvero sicuri che questa sia la strada giusta?
Già, perchè in fondo se chiudiamo gli occhi per un istante e focalizziamo la nostra immaginazione sulla visualizzazione di un'immagine mentale, alla parola "nucleare" cosa accostiamo? Vallate verdi? Fiorellini? Esplosioni e funghi atomici? A me vien fuori qualcosa di simile all'immagine che riporto qui a lato.
Senza contare che l'accordo siglato non rappresenta un guadagno italiano, bensì un alleggerimento dei costi per i francesi che riescono così a rilanciare la propria industria nucleare. Con fondi nostri, che verranno sottratti (come se non fosse già accaduto altre volte...basti pensare a quelli stanziati per l'eolico...) allo sviluppo di impianti / risorse per lo sfruttamento di energie rinnovabili.
A proposito, se dico "solare" cosa visualizzate? Una bella spiaggia? Relax accanto ad una bella ragazza in bikini? La primavera?
Che poi, dico io, dove le mettono ste centrali che verranno realizzate nei prossimi anni? In quali regioni? Chi le vuole dietro casa? Nessuno immagino.
Ma soprattutto rimango basito dalla considerazione di ciò che è il volere del popolo. Se anni addietro, nel 1987, c'è stato un referendum per decidere un po' in materia, non decretando la fine del nucleare ma evitando investimenti nella creazione di centrali, perchè adesso non si può organizzare qualcosa del genere? Magari sfruttando le potenzialità della grande rete? Anche un sondaggio di massa, senza sperperare soldi pubblici. Invece nemmeno si tiene in considerazione quanto emerso in quell'occasione. Anche se, tra l'altro, già non era accaduto in quanto Eni ha già partecipato (all'estero) alla costruzione/ristrutturazione di centrali. In Russia, se ben ricordo.
Tra l'altro, da notare che l'accordo è stato siglato e che i giornalisti non hanno ovviamente approfondito su quelli che saranno i rischi di tale politica, i costi di tale scelta. Quanto costano le materie prime per produrre energia nucleare? Non è che hanno prezzi destinati a salire? Non è che poi si finirà come con il petrolio a far la guerra per mantenere il controllo sui Paesi che le posseggono?
E soprattutto, la corsa al nucleare, non è pericolosa in quanto può essere scambiata per corsa alla raccolta di materiale atto allo sviluppo di armi di distruzione di massa? Che poi era tra i principali capi d'accusa mosse contro Iraq e Iran.
E quanto durano e costanto in termini di manutenzione le centrali? Perchè in internet si parla di circa 20-25 anni....
Ad ogni modo, ormai il patto è siglato. Contemporaneamente si dovrà mantenere quanto concordato e rispettare gli obblighi europei. Che prevedono l'innalzamento della soglia di energia prodotta con fonti rinnovabili. Ovvero un controsenso. Ma è meglio non parlarne al telegiornale, no? Come del fatto che sono stati tagliati gli incentivi per la dotazione di pannelli solari e quant'altro alle proprie abitazioni. Forse per mantenere un certo grado di controllo sulla produzione dell'energia? Sia mai che i singoli cittadini si arrangino e che si crei una rete globale di collaborazione energetica. O sarà la crisi?
Negli Stati Uniti però, e anche lì c'è sta benedetta crisi, si fa esattamente il contrario: si incentiva l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili. E si pone anche un tetto al guadagno dei manager di aziende che ricevono contributi statali...o si tassano maggiormente i ricchi...si punisce il falso in bilancio...ma pensa te: proprio il contrario di quel che accade nel "Paese del Sole".
Vabbè, speriamo bene. Male che vada se mi costruiranno una centrale in zona mi assicurerò...sempre se qualche compagnia lo permetta.

PS: è sul solare termodinamico, il progetto che in Italia viene curato dall'Enea, che si dice? Il governo precedente aveva recuperato l'idea e stanziato capitali in merito. E allora che cazzo stava dicendo Silvio al tg2? Perchè i giornalisti non dicono qualcosa: dovrebbero! Qualcosa del tipo: "mi scusi, sua santità: quello che ha detto sul nucleare è...come dire...ecco, sì. Una stronzata, una grandissima stronzata!"



E chiudiamo con il testo di una canzone degli Articolo 31: Italiano medio

Io mi ricordo collette di Natale
Campi di grano ai lati della provinciale
Il tragico Fantozzi la satira sociale
Oggi cerco Luttazzi e
Non lo trovo sul canale
Comunque sono un bravo cittadino
Ho aggiornato suonerie del telefonino
E un bicchiere di vino con un panino
Provo felicità se Costanzo fa il trenino
Ho un santino in salotto
Lo prego così vinco all'enalotto
Ho Gerry Scotti col risotto ma è scotto
Che mi fa diventare milionario come Silvio
Col giornale di Paolo e tanta fede in Emilio
Quest'anno ho avuto fame ma x due settimane
Ho fatto il ricco a Porto Cervo. Che bello!!
Però ricordo collette di Natale
Compi di grano ora il grano è da buttare
M'importa poco oggi io vado al centro commerciale
E il mio problema è solo dove parcheggiare

Ohoo Ohoo
Ma a me non me ne frega tanto
Ohoo Ohoo
Io sono un italiano e canto
E datemi Fiorello e Panariello alla tv
Sono l'italiano medio nel blu dipinto di blu

Io sono un bravo cittadino onesto
Bevo al mattino un bel caffè corretto

Dopo cena il limoncello in vacanza la tequila
La gazzetta d'inverno e d'estate novella 2000
Che bella la vita di una stella
Marina o Martina o quella della velina
La mora o la bionda è buona e rotonda
Finchè la barca a finchè la barca affonda
E intanto sto perdendo sulla patente il punto
E un'auto blu mi sfreccia accanto
Che incanto

Ohoo Ohoo
Ma a me non me ne frega tanto
Ohoo Ohoo
Io sono un italiano e canto
Non togliermi il pallone e non ti disturbo più
Sono l'italiano medio nel blu dipinto di blu
Ohoo Ohoo

Ma spero che un sogno così non ritorni mai più
Mi voglio svegliare mai più
Ti voglio fare vedere

Che sono proprio un bravo cittadino
Ho il portafoglio di Valentino
E l'importante è quello che ci metto dentro
Vado con il vento a sinistra a destra
Sabato in centro fino a consumare le suole
Ballo canzoni spagnole così non mi sforzo
A seguire le parole e penso a fare l'amore
Alla villa di Briatore alla nonna senza
Ascensore alla donna del calciatore
A qual è il male minore l'onore sua eccellenza
Monsignore ancora baciamo la mano
Che del miracolo italiano

Ohoo Ohoo
Ma a me non me ne frega tanto
Ohoo Ohoo
Io sono un italiano e canto
E datemi Fiorello e Panariello alla tv
Sono l'italiano medio nel blu dipinto di blu
Ohoo Ohoo
Ma a me non me ne frega tanto
Ohoo Ohoo
Io sono un italiano e canto
Non togliermi il pallone e non ti disturbo più
Sono l'italiano medio nel blu dipinto di blu
Ohoo Ohoo

domenica 8 giugno 2008

..:: Yuhu! Iniziano gli europei! ::..

Ovviamente c'è del sarcasmo. Per carità, "bello il calcio", "fantastico il calcio", "il calcio? per me...wow...capisci, è tutto...me lo porterei pure a letto...".
Però non esiste solo il calcio, o no? Come sport intendo? Che dovrebbero dire gli appassionati, ad esempio, di chees rolling? O di subbuteo? O gli estimatori del ping pong? O di arti marziali, ad esempio?
In ogni caso, è manna dal cielo...per chi ci può lucrare. O può sfruttare il richiamo mediatico degli Europei per far passare più in fretta certe notizie. Cosa che, ma non saprei bene dire perchè, temo accadrà. E magari ci si troverà con qualche legge non richiesta, qualche scelta discutibile.
Come quella sul piano energetico da adottare per il futuro del Paese. Il nucleare? No grazie. Dopo l'articolo recuperato dal blog di Luttazzi, ecco un articolo segnalatomi da un'amica: link. Anzi, va, lo riporto tale e quale....

Nuovi impianti ed energia prodotta:

L'eolico ha sorpassato il nucleare

Negli Stati Uniti, il 30 per cento della potenza installata viene dall'eolico. In attesa dei reattori di quarta generazione il contributo dell'atomo scenderà
di ANTONIO CIANCIULLO


ROMA - Il 2007 è stato l'anno del sorpasso: a livello globale, dal punto di vista dei nuovi impianti, l'eolico ha battuto il nucleare. L'anno scorso sono stati installati 20 mila megawatt di eolico contro 1,9 mila megawatt di energia prodotta dall'atomo. E' un trend consolidato da anni e destinato, secondo le previsioni, a diventare ancora più netto nei prossimo quinquennio. Ma non basta. Per la prima volta l'eolico ha vinto la gara anche dal punto di vista dell'energia effettivamente prodotta. I due dati non coincidono perché le pale eoliche funzionano durante l'anno per un numero di ore inferiore a quello di impianto nucleare e dunque, a parità di potenza, producono meno elettricità.

"La novità è che, anche tenendo conto di questo differenziale di uso, nel 2007 l'eolico ha prodotto più elettricità del nucleare", spiega Gianni Silvestrini, direttore del Kyoto Club. "E gli impianti eolici che verranno costruiti nel periodo 2008 - 2012, quello che chiude la prima fase degli accordi del protocollo di Kyoto, produrranno una quantità di elettricità pari a due volte e mezza quella del nuovo nucleare. Se poi nel conto mettiamo anche il solare fotovoltaico e termico possiamo dire che, tra il 2008 e il 2012, il

contributo di queste fonti rinnovabili alla diminuzione delle emissioni serra sarà almeno 4 volte superiore al contributo netto prodotto dalle centrali nucleari costruite nello stesso periodo".

La tendenza è consolidata anche dal risveglio del gigante americano. Il 30 per cento di tutta la potenza elettrica installata durante il 2007 negli Usa viene dal vento e il dipartimento federale dell'energia prevede che entro il 2030 l'eolico raggiunga negli States una quota pari al 20 per cento dell'elettricità creando un'industria che, con l'indotto, darà lavoro a mezzo milione di persone. E' un dato in linea con l'andamento di paesi europei come la Danimarca (21 per cento di elettricità dall'eolico), la Spagna (12 per cento), il Portogallo (9 per cento), la Germania (7 per cento).

Nonostante le scelte dell'amministrazione Bush, che ha incentivato con fondi pubblici la costruzione di impianti nucleari, negli Stati Uniti l'energia dall'atomo resta invece ferma, sia pure a un considerevole livello, da trent'anni: l'ultimo ordine per una nuova centrale risale al 1978. Nell'aprile scorso sono stati annunciati impegni per 38 nuovi reattori nucleari, ma è molto probabile che il numero scenda drasticamente, come già è avvenuto in passato, nel momento in cui si passa alla fase dei conti operativi: le incertezze legate ai costi dello smaltimento delle scorie, ai tempi di realizzazione e allo smantellamento delle centrali a fine vita hanno rallentato la corsa dell'atomo.

In attesa della quarta generazione di reattori nucleari, che però deve ancora superare scogli teorici non trascurabili e non sarà pronta prima del 2030, le stime ufficiali prevedono una diminuzione del peso del nucleare nel mondo. La Iea (International Energy Agency) calcola che nel 2030 la quota di elettricità proveniente dall'atomo si ridurrà dall'attuale 16 per cento (è il 6 per cento dal punto di vista dell'energia totale) al 9-12 per cento.

(23 maggio 2008)

Che dire quindi?
Niente, perchè tanto non spetta a noi decidere...mi sa.
Cioè, mi prende il medesimo senso di impotenza che provo di fronte al prezzo di un qualsiasi prodotto che acquisto. E' imposto, posso solo abbassare il capo e accettare.
Che poi, dico io, visto tutti i servizi "riempitivi e perdi tempo" che i telegiornali propongono per far vedere come i prezzi aumentino, come si paghi tanto qualcosa che in realtà costa poco, allora perchè non cambiare il modo in cui si comunica agli acquirenti il prezzo? Cioè, se compero un pomodoro, perchè non obbligare i commercianti ad esibire il costo di tutti gli elementi che concorrono a determinarne il prezzo? Come per il pomodoro così per la benzina, per i biscotti, per la marmellata, per il latte.
Per l'energia.
Allora sì che magari che si può ragionare un poco, con dati concreti alla mano e gente che boicotta certi prodotti con cognizione di causa.
Ma questo, purtroppo, implicherebbe un certo qual cambiamento sociale, un aumento della consapevolezza, nei cittadini, del potere che in realtà hanno.
E allora potrebbero scegliere, potrebbero incazzarsi e pretendere. Prezzi minori, carburanti diversi, fonti energetiche differenti e un giorno, si, già lo immagino, anche sport che non siano il calcio in televisione...

lunedì 2 giugno 2008

..:: E ora, con l'aiuto del sole, vincerò!!!!

Riporto un post apparso sul blog del mitico Daniele Luttazzi: io l'ho trovato molto interessante e credo che la divulgazione del suo contenuto sia importante.

In una recente intervista, Carlo Rubbia ( premio Nobel per la fisica ) ( come Scajola ) ha dichiarato:
“Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”.

"Quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”.

Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali."
" Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso”.
“C'è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.
"I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”.
Se è così semplice, perché allora non si fa?
“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”. (30 marzo 2008)

lunedì 15 ottobre 2007

..:: Energia e pubblicità ::..

Avete presente la pubblicità dell'Enel? "Se fosse così facile avere l'energia, probabilmente, non avreste bisogno di noi". Vi siete mai chiesti cosa succederebbe se la risposta, anche se mi rendo conto che non si tratta di una domanda, fosse : e se invece fosse così facile avere l'energia? Caspita! La risposta in realtà è un quesito...mumble mumble...Cioè, io ogni volta che vedo quello spot passare in tv rabbrividisco. Non sarò un esperto in materia energetica ma mi trovo a constatare che ci hanno abituato da sempre a dipendere dall'energia elettrica. E se poi non si riesce a produrne abbastanza? E se per produrla si devasta l'ambiente o si inquina? E se invece per produrla si potesse ricorrere a soluzioni come quelle ipotizzate da Rubbia? Per dire, basta leggere qui oppure qua per farsi venire alcuni dubbi. O almeno, a me vengono. Non è che ci stanno fregando? Non è che potremmo avere di più e meglio senza dipendere da un ente come l'Enel? In fondo, la dipendenza è una gran brutta cosa. Anche perchè poi preclude ogni possibilità di rapido cambiamento, contagia la mentalità delle persone, crea assuefazione ad un certo modo di vivere. E sprecare risorse. E' come una droga somministrata alla società che, di conseguenza, ne diviene schiava. E purtroppo non si tratta di una forma di assuefazione dolce e benefica. Come l'amore ad esempio..ah, a proposito, prometto che prossimamente pubblicherò qualche foto di Silvia. Giusto il tempo di recuperarne qualcuna ^_^ Ecco, avete visto? E' così che poi succede...uno diventa assuefatto e schiavo di certe dinamiche emotivo sentimentale e trova ogni scusa per finire col parlarne...e non vuole liberarsene più. In fondo, dico io, è una fonte di energia pulita no? L'amore intendo. Quello che dovrebbe esserci oltre che tra due innamorati anche tra le persone in generale. E tra le persone e l'ambiente, verso quella Natura che troppo spesso trascuriamo e deprediamo.

giovedì 6 settembre 2007

.:: Energia solare ::.

Daitarn, daitarn!! Arriva già il nemico scatta! Ma tu ci sei amico, Daitan, evviva Daitan 3!! Ah, quanti ricordi con Daitarn 3, uno dei miei robottoni preferiti. Probabilmente alla base della mia attuale passione per manga, fumetti e anime. Anche se, ad esser sincero, non ho mai capito perchè avessero speso miliardi per dotarlo di espressioni facciali...Ad ogni modo, ho accennato a questo tenero robottone solo per un motivo: perchè era ecologico. Eggià! Andava ad energia solare!! Altro che petrolio e simili, l'arma definitiva dell'umanità contro l'invasione dei meganoidi funzionava ad energia pulita! Anche perchè immagino fosse difficile andar a fare il pieno con il robottone...Ora, per carità, non pretendo che vengano costruiti robottoni ad energia solare per invadere l'Afghanistan o l'Iraq, però una piccola riflessione sullo sperpero di combustibili fossili la voglio fare. Anche perchè, in fondo, spesso e volentieri viene incentivato e accettato lo spreco di petrolio. Basti pensare alle pubblicità di carburanti o di automobili. Oppure ai gran premi di formula uno e di motociclismo. Per carità, benvengano! Anche perchè le innovazioni tecnologiche che sviluppano sui circuiti poi creano benefici per tutti. Solo che, mi domando io, perchè non mostrano anche gran premi alternativi. Che magari parlano d'altro, che incentivano un altro rapporto con l'ambiente e madre Natura (che possiamo ammirare in due pose differenti nelle foto qui attorno). Anche perchè, dico io, se nessuno ne parla va a finire che la gente non viene informata delle "alternative" alle scelte che ci vengono proposte in un mondo che ci vede tutti liberi ma schiavi di leggi -economiche - più o meno evidenti. E quindi, eccomi a citarvi la World Solar Challenge , ovvero un gran premio che si svolge in Australia a cui partecipano solo auto ad energia solare. Oppure c'è la Shell eco marathon , una competizione sponsorizzata dalla Shell alla quale partecipano auto che devono compiere il maggior numero di giri della pista (25 mi pare) con il minor quantitativo di carburante possibile. Tanta benzina quanto quella che ci sta in un bicchiere, ad esempio. Alla faccia dei suv che fanno 1 km con 5 litri di benzina!! Alla faccia delle auto che nonostante decenni di sviluppo ancora non arrivano a percorrere, per dire, 30-40 km con un litro.

sabato 1 settembre 2007

..:: Benzina ::..

Scrivo questo post sull'onda di alcune - ovvie - osservazioni in merito alla benzina e al magico mondo dei distributori. Anche perchè in due giorni son stato due volte a prelevare carburante, per la mia auto e per il decespugliatore. Due volte ma in due distributori differenti. E devo dire che le differenze si notano. Non so voi che opinioni avete in merito alla drammatica filosofia che ci guida nella selezione del luogo più adatto per rifornirsi, se aderite a qualche forma di boicottaggio o se semplicemente vi fermate dove capita e non badate a spese. Io sono uno di quelli che tende ad andare dove so che la benzina costa meno (e a tal proposito vi segnalo il sito Prezzi Benzina ) e ad evitare le 7 sorelle (Brontola, Eola, Pisola...uhm...forse ho fatto confusione). Anche perchè sono loro che, di fatto, dettano legge nel mondo del carburante. E che, ma non solo loro ovviamente, rallentano il processo di passaggio ad altre forme di combustibile e di energia. Energia pulita, intendo, economica e meno costosa. In ogni caso, la benzina, l'olio eccetera, sono tutte uguali: me l'ha confermato, ricordo bene, anche un cliente incontrato al Carrefour che lavorava in uno stabilimento in cui confezionavano i flaconi d'olio: il contenuto era lo stesso, cambiavano solamente etichette e le forme dei contenitori. Ok, non sarà sto testimone affidabilissimo ma è una testimonianza che conferma quel che va blaterando il signore Beppe Grillo. Da anni. Mi domando allora perchè pagare (per un litro di verde) 1325 al distributore del paese, l'unico a Trebaseleghe, della catena AGIP quando nei dintorni esistono meno note compagnie come NOALOIL e BenOIL che spacciano la stessa benzina a 1268. Per cui, ecco il mio monito, boicottate!!! Boicottate le 7 sorelle!! L'unico modo che abbiamo noi cittadini di far cambiare le cose è toccare i capitali delle multinazionali e delle grandi corporation. Forse non l'unico ma uno dei più efficaci.

PS: la mia benzinaia di fiducia...ok ok...magari fossero così le benzinaie...ad ogni modo, anche se non c'entra niente, aggiungo un link ai codec multimediali K - LITE: lo segnalo perchè ieri, deformazione professionale, li ho indicati al benzinaio alle prese con problemi col pc...

mercoledì 27 giugno 2007

..:: Energia & Bi-Sogno ::..

Leggevo oggi questo articolo su disinformazione.it : santoro-clima-ambiente

Sono rimasto molto colpito soprattutto nel leggere del “solare termodinamico”.
Cavolo! Siamo davvero dei geni assoluti noi italiani!
Abbiamo lasciato che cacciassero via un premio nobel che poteva risolverci parte dei problemi energetici di cui soffriamo e ci teniamo le bufalate dei nostri politici e degli industriali?
Ahi, ahi...e sì che con tutto il sole che abbiamo preso in questi giorni, senza considerare la pachidermica quantità di raggi solari che piovono sul meriodione avremmo potuto risparmiare, produrre energia in modo ecologico, risolvere parte del problema dell'inquinamento e, forse, creare anche qualche posto di lavoro.
E invece...invece il caro Rubbia sarebbe pure consulente del ministero dell'ambiente. Attualmente. E immagino che non se ne sia stato zitto in tutti questi mesi di pseudo governo che doveva cambiare tante cose ma che invece ha deluso solamente.
Bah...
Ma passiamo ad altro, come di consueto, senza continuità logica nè assonanza: parliamo di Bi-Sogno!!
Questo è il nome del piccolo progetto che ho portato avanti assieme a Roberto Estavio e allo Studio L&S e che finalmente ha visto la luce!
Un ebook contenente testi e immagini per esprimere e diffondere le opere che abbiamo realizzato al fine di concretizzare quelle esigenze di comunicazione che quotidianamente viviamo. Inizierò a diffonderlo nel web ma, se volete, potete trovarlo a questo indirizzo ebook

Buona lettura!!