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sabato 13 agosto 2016

Earth Overshoot Day

Qualche giorno fa, per la precisione l'8 agosto 2016, leggevo questo articolo sull'Ansa: Earth Overshoot day.
Ora, al netto dei dubbi su come sia possibile e su come avvenga effettivamente la valutazione del consumo di risorse del pianeta, sono rimasto a dir poco sconcertato dalla presa di coscienza di come l'umanità stia procedendo nel processo di devastazione del pianeta su cui vive.
Niente di nuovo sotto il Sole, per carità, non che fossi conscio di come l'industrializzazione e la volontà economica delle nazioni ci spingano in una certa direzione, però appurare che nel 2000 l'Earth Overshoot Day era datato 1 novembre mentre, a distanza di circa 15 anni, il limite è raggiunto già a inizio agosto mi ha dato molto ma molto da pensare.
Di seguito un paio di immagini giusto per avere un quadro generale della situazione:



A questo sito invece ci sono ulteriori informazioni sul Earth Overshoot Day.
Se poi diamo un'occhiata al 2013, giusto per fare un esempio, si può notare come siamo peggiorati :-(




La situazione globale è abbastanza agghiacciante quindi, e credo che dovremmo, tutti intendo, rivedere molte delle nostre dinamiche di vita prima che sia troppo tardi, cominciando dai trasporti e dagli sprechi, definendo politiche sensate e lungimiranti (altro che referendum e promesse di dare più soldi ai poveri, promesse che hanno il sapore della compravendita di voti e che dovrebbero far rimuginare assai, soprattutto se si considera la situazione del debito pubblico italiano). 
Missioni impossibili, mi sa, ma che dobbiamo fare proprie e che, probabilmente, occasioni come l'expo dell'anno scorso potevano aiutare a far emergere.
Da un certo punto di vista, credo comunque che bastino anche poche azioni da parte di ciascuno a contribuire al miglioramento globale. Anche perché difficilmente la produzione di massa o le infrastrutture nazionali dedicate al trasporto muteranno in tempi rapidi, convertendosi a pratiche ecologiche e più coscienziose. E non possiamo nemmeno pensare che siano "gli altri" a dover sistemare le cose o pagare le conseguenze del nostro modo di vivere odierno.
Per esempio, un prodotto come Emulsio "il salvambiente" (noi lo usiamo) può favorire la nascita di circoli virtuosi che portino alla riduzione di sprechi di plastica e circolazione di camion sulle strade.
Oppure la stampa su carta di documentazione e altro materiale che potrebbe benissimo non avvenire, vedasi tutti quei volantini pubblicitari che sistematicamente vengono presi e gettati nella spazzatura.
O, ancora, si potrebbe cerca di evitare lo spreco energetico dovuto, banalmente, a elettrodomestici in funzione che nessuno usa (tipo tv o monitor del pc) o delle lucette delle ciabatte elettriche.
Ma anche una spesa più oculata o un po' più di attenzione in cucina potrebbero aiutare a ridurre sprechi magari, banalmente, boicottando certi prodotti che usano troppi imballaggi.
A mio modo di vedere, se partiamo dalle piccole cose, ci sarà speranza di migliorare in quanto entreremo nell'ottica di idee di voler contribuire al cambiamento. Se invece ci aspettiamo che questo avvenga globalmente senza muovere un dito, beh, mi sa che tra qualche anno ci troveremo con un Earth Overshoot Day ben prima di giugno...






sabato 18 giugno 2016

Un Paese che non ce la fa

L'Italia,come si sa, è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
Altrui possibilmente.
L'argomento "lavoro" come mezzo per la personale realizzazione, come base e fine di ogni cosa, perché per lavorare servono strutture e acquisire competenze, tramite lo scambio si facilita l'evoluzione, e se poi questo lavoro viene svolto per la collettività è la società tutta che ne beneficia.
E' stato scelto un argomento importante, quindi, un concetto che ne sotto intende molti altri e che negli ultimi anni, complici crisi economici e cambiamenti generali della società e del mondo, rappresenta sempre un argomento molto attuale.

C'è chi ne ha uno, chi ci muore, chi lavora mettendo tutto se stesso anche quando lo stipendio non è certo, chi emigra per cercarlo, chi se lo inventa, chi si costringe a sopportare viaggi e dinamiche non felici solo per guadagnare quel tanto che gli basta per campare, chi ha un'azienda e lotta costantemente con pressione fiscale e dinamiche nazionali non certo favorevoli, chi addirittura si suicida perché non ce la fa più a gestire crisi e problematiche (e magari dall'altro lato braccato sempre dallo Stato e sbeffeggiato da clienti che non pagano).

Dinamiche varie ed eventuali insomma, alcune felici, altre meno, alcune giuste, altre meno.
E infine ci sono pure quelle notizie che sembrano riportare un po' di equilibrio ed equità: mi riferisco a quanto emerso in merito ai "furbetti del cartellino", dipendenti pubblici che di fatto non lavoravano ma venivano ugualmente remunerati e per i quali, ora, parrebbe esser terminata la pacchia. 

Al netto che situazioni simili mi pare ci siano da mo, e che lasciano emergere enormi dubbi sul modo in cui l'apparato organizzativo statale controlli (e tuteli) se stesso, sottintendono anche un senso civico tendente a nullo. Insomma: "chi se ne frega della collettività, della responsabilità, del senso del dovere..."  
Che poi è lo stesso principio per cui si legittimano anche altre dinamiche, vedi i professionisti del lancio di cicche e abbandono cartacce, o di chi sperpera e incamera i soldi pubblici. 

Probabilmente c'è qualcosa di mancante nell'educazione mentale dell'individuo, quella forma mentis per cui uno dovrebbe tenerci a non danneggiare il proprio paese, la propria casa, se stesso.
Ma evidentemente con il degrado, la crisi, gli innumerevoli problemi irrisolti dell'Italia, noi non c'entriamo. E' colpa degli "altri".
Per cui, con tali basi, vien legittimo pensare, cosa si può mai pretendere dall'Italia?

E se dal basso siamo già così prodighi nel danneggiare il Paese, figuriamoci che accade in alto, ossia tra coloro che ci governano o che ci rappresentano in sede europea.

Detto ciò non mi stupisce che poi, quando ci sono le partite di calcio dell'Italia (ma anche di Champions o di serie A, volendo), tutto possa saltare e andare a rotoli. 
Posso comprendere l'amor patrio, la sfegatata e immotivata passione per il calcio, ma digerisco con meno facilità le situazioni in cui per motivi evidentemente religiosi, attinenti cioè alla fede calcistica, si danneggino e si crea disagio per le utenze e i cittadini.
Magari anche NON italiani.

domenica 3 agosto 2014

TG italiani: quante emozioni!

Diciamo che tendenzialmente non ho l'occasione di starmene ore e ore ad oziare di fronte a quella scatola sorda che, in fondo in fondo, è la televisione. 
Però, di tanto in tanto, mi capita di guardare quello che trasmettono le varie emittenti.
Tra le reti "minori" si trovano anche film e programmi interessanti, ad esempio su Rai 4, DMax, Focus, Cielo... 
Le reti principali le bazzico poco, ma ogni tanto cado in tentazione. E mi accorgo in breve tempo che il monito a "non guardare la tv" è fondamentalmente sbagliato in quanto la comunicazione che ci arriva da questo fantastico aggeggio può essere fonte di notevoli sorprese, emozioni e riflessioni.
In particolar modo con le puntate delle serie tv più comunemente note come "telegiornali": sono queste che molte volte mi fan tornare in mente i "2 minuti d'odio" dell'orwelliano 1984, in cui si catalizzava la negatività della popolazione verso un nemico comune. Malgrado questo sfogo, la gente comunque rimaneva schiava del regime e concentrata su uno spaventapasseri, inconsapevole del fatto che avrebbe potuto incanalare quella medesima furente energia verso un reale contributo al cambiamento. Anzi, la massa manco si rendeva conto della verità a loro donata...
Comunque, dicevo, la televisione è fonte di emozioni e di arricchimento personale. Solo che non sempre ce ne avvediamo così come non sempre ci rendiamo conto di quante molteplici implicazioni si nascondano dietro qualche immagine o frase proposta. 
E la summa di questo concetto è rappresentata, appunto, dai telegiornali, di cui Studio Aperto è il miglior esempio disponibile sulla piazza.  
Io però recentemente ho visto qualche puntata del Tg1, un po' ci assomiglia anche se i protagonisti della serie e gli sceneggiatori sono leggermente diversi. 
Confesso comunque che le emozioni suscitate son state varie ed eterogenee, spesso orientate all'indignazione e alla sana ira funesta per la costante riprova di quanto il Paese Italia sia assurdo e ridicolo. Sembra che non ci sia memoria del passato, non tanto di quello remoto e antico, ma anche di quello recente. Tutto sembra accadere dall'oggi al domani: 
"T'oh parlano dello scandalo Mose...eh eh, adesso gli fanno il cuculo così a Galan...e i giornalisti sono a caccia di questo o quell'altro testimone...ben gli sta a questi politici del menga..."

sabato 30 novembre 2013

Dancin' In The Ruins

Immagine presa da ilpeggio.com
Prendo a prestito il titolo di una canzone dei Blue Oyster Cult per introdurre questo post. L'argomento, manco a dirlo visto che da "un po' di tempo" si parla solo di questo, è lui, il Silvione nazionale che dopo anni e anni di battaglie decade dal proprio ruolo di senatore.
E quindi via di festeggiamenti, di dibattiti, gente che piange, gente che si dispera, altri che inneggiano ebbri e via dicendo. Lui, tanto, si consola ad Arcore organizzando qualche altra cena galante e mandando in onda a oltranza spot di sinistro significato come quello "così, giusto per ricordarlo" della Mediaset. Male che vada, potrà sempre trovare asilo presso quel simpaticone di Putin...
Personalmente trovo tutto ciò piuttosto vergognoso e tristerrimo, non la pubblicità o la visita di Putin (prima a S.B., poi alle istituzioni...???), tutto questo sprecare tempo e risorse dietro a una simile questione: in un Paese democratico e giusto, una situazione come quella sperimentata dal povero Silvio non si sarebbe certo protratta per tanti mesi/anni. Stop e interdizione dai pubblici uffici da subito, processo e accertamenti e poi, se è tutto a posto, procedi pure con l'attività politica altrimenti dritto in gabbio
E questo non perché si tratta di S. B. - giusto per chiarire, quella volta, anche se sono persuaso che sia stata tutta una grande trovata mediatica e di un escamotage per sottrarsi all'appuntamento in aula, io tifavo per Tartaglia - ma perché la politica è una questione seria, che ha ripercussioni sul presente del vivere e, udite udite, sul nostro futuro.
Per cui, penso, perché stiamo a perdere ancora tempo prezioso sulle questioni personali di Berlusconi? Pensiamo piuttosto a fare in modo che cose del genere non accadano più, che d'ora in avanti la serietà sia massima e totale laddove c'è gente che si prende la responsabilità di gestire (seriamente) la cosa pubblica in nome del popolo sovrano. 
A suo tempo, nei servizi tg nostrani,
la foto era tagliata. Non ricordo se
i giornalisti avessero scordato di
inquadrare Obama o lo striscione
Invece è tutto si riduce a un carnevale inutile e di dubbio gusto. Ci scanniamo pure sopra ad una simile questione, dibattendo, urlando, scalciando, sputando, esultando mentre, attorno, l'Italia è a pezzi, distrutta sotto molti aspetti. E noi danziamo sulle rovine di noi stessi, di un sistema che va ogni giorno sfaldandosi sotto svariati punti di vista: l'industria, l'artigianato, la moda, il cinema, l'arte, la scienza.... non da ultima la nostra cultura. 
E se quantificare la ricostruzione economica di un Paese magari è pure fattibile, conteggiare gli anni che ci serviranno per disintossicarsi e giungere a una piena e matura consapevolezza di ciò che vogliamo che sia la nostra Nazione credo non sia altrettanto immediato. Anche perché, per prima cosa, bisogna rendersi conto che questo è ciò di cui abbisogniamo e, in secondo luogo, dobbiamo volerlo conquistare.

domenica 25 agosto 2013

..:: Vacanze italiane 2013 ::..

"Certo che i giornalisti italiani sono davvero dei geniacci nel proporre le notizie", ho pensato mentre scorrevo un po' di titoli sull'Ansa. Stando alle principali segnalazioni del giorno l'interesse massimo del nostro impegnatissimo e illuminatissimo governo è il dibattito sull'IMU: credo che nei prossimi giorni verrà interpellato il divino Otelma per avere qualche responso. 
Sia mai che si interpellino invece quei caspita di 10 saggi che nel mese di marzo son stati prontamente selezionati per prender tempo decidere in merito alla nomina del capo dello Stato. La prossima volta magari è meglio se chiamiamo la Flotta dei Sette di One Piece....
Accanto alla vibrante preoccupazione per l'IMU, l'altra grande bomba è relativa al futuro del baldo giovane Silvio Berlusconi. Capirai, son vent'anni che ce lo sorbiamo...e non vedo perché le cose debbano cambiare nel nostro magico Paese: c'erano inciuci prima, ce ne sono ora, ce ne saranno poi. In fondo, certa gente casca sempre in piedi, e non parlo solo di Silvio B.
Per cui, anche in questo caso, novità fresche fresche e che nessuno mai si sarebbe aspettato di ritrovarsi come principali notizie su cui focalizzare l'attenzione delle masse in agosto.
Poco più in basso però, ed è questo il motivo per cui ho deciso di scribacchiare qualcosa mentre fuori il cielo è squassato da tuoni e fulmini (e si avverte pure un'empia voce nell'aria, probabilmente Saruman che ha constatato i danni causati dalla grandine alle proprie piantagione di orchi), viene riportato un allarme terrificante: E' boom di oggetti stampati in 3D
Scusate, volevo dire, solo il 32% degli italiani è partito per le ferie.
Ohibò, solo 1 su 3? Ma stiamo scherzando? Saremo mica un Paese con seri problemi economici e occupazionali, vessato da un debito pubblico in crescita sfrenata e che, nonostante tutto, continua a stagnare, crogiolandosi nei ricordi di un passato idealizzato e nel rassicurante pensiero che, in qualche modo, per intercessione divina, tutto si sistemerà da solo?
Italia.IT ... davvero?
Quelle riportate sono invece stime piuttosto allarmanti, che lasciano supporre una cera difficoltà da parte delle persone di mettersi da parte risparmi, forse a causa di introiti incerti e traballanti e aumenti globali dei costi da sostenere...niente di nuovo, lo ben so.
Spero solo non siano dati relativi al solo mese di agosto perché allora sarebbe l'ennesima riprova dell'ottusità del nostro sistema sociale, convinto di essere fermo a decenni fa: nel resto del mondo la gente viaggia tutto l'anno, come pure molti fanno nel nostro Paese, ma giornalisti e osservatori mediatici continuano a guardare al mondo con i paraocchi,
In ogni caso, di fronte a una stima tanto deprimente, non mi son sentito affatto stupito.
Voglio dire, dov'è la novità? Le difficoltà che la gente quotidianamente vive e le incertezze con cui è costretta a fare i conti sono lampanti e palesi, così come il numero di aziende che falliscono o che vedono ridurre i propri introiti o delocalizzano la propria attività... per cui uno scenario come quello descritto credo sia normale. Semmai, mi aspetterei un po' più di pro-attività da parte dei giornalisti ad esempio interpellando qualche economista o esperto per esprimere un parere, magari un elenco di manovre o proposte che si potevano attuare per correggere questi numeri, creando virtuosità e non ulteriori depressioni.
Per dire, si potevano incentivare i consumi per la stagione estiva con l'occhio previdente di chi tenta di creare mercato e occasioni lavorative, magari fornendo incentivi o possibilità di "detrarre spese sostenute per le ferie" o, al limite, incentivare l'arrivo di turisti stranieri dall'estero, con tariffe aggressive e servizi all'altezza delle aspettative (lo so che non possiamo sottrarci ai nostri obblighi verso mamma USA, ma c'è sempre la questione dei caccia...chissà quante cose si potrebbero fare con quei soldi...)

martedì 21 maggio 2013

..:: Ipermercati for dummies - 25% di sconto ::..

Riporto qui di seguito una succulenta promozione targata YouCanPrint.
Ovviamente vale per tutti i titoli in catalogo ma, nello specifico, ne approfitto per pubblicizzare la mia opera, Ipermercati for dummies.


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giovedì 29 settembre 2011

..:: Difendiamo la Minetti ::..

"Pdl, Alemanno sfida il Cavaliere: primarie, congressi e mai più Minetti"  (dal Corriere Della Sera)
"La Rauti: Minetti? Non polemizzo Ma basta scelte calate dall' alto" (da Reporter24)
"Mai più casi Minetti” (da Il fatto Quotidiano)
"Nicole Minetti e la maglietta: "Senza sono ancora meglio" (fonte tg24)

Nicole Minetti in veste di
assessore regionale
Leggendo con quanta veemenza ci si scagli contro questa povera donna, mi sento di intervenire e, addirittura, di parteggiare per la Minetti. 
Riminese, classe 1986, prima ballerina/soubrette a Colorado, poi igienista dentale, quindi l'incontro con Silvio, e infine la nomina ad assessore regionale in Lombardia. Non so quali idee esprima, se "arrivi anche dal basso" (mai più dall'alto, han detto...) o quali progetti stia seguendo. Se ne sta seguendo. 
Di lei so che è stata coinvolta nel caso Ruby e che c'entra con i vari giri di escort dentro e fuori Arcore (lei è una delle pedine sacrificabili del giro, mi sa). Un po' come il buon, viscido, Lele Mora, finito in carcere ma da cui, poverino, mi sa che uscirà a breve. Sembra abbia avuto un malore...ma pensa te, certe volte le coincidenze: salute di ferro per tutta la vita, finisce in carcere qualche settimana e t'oh, malattia incurabile. Sindrome da incompatibilità con la cella.
Comunque sia, tornando alla Minetti, cazzo, in un Paese retto da un governo marcio fino al midollo come il nostro (e non parliamo di opposizione per amor del cielo), che si batte per evitare il carcere e l'incriminazione per politici e "amici di", che fugge le idee vere per rilanciare il paese, che impone sacrifici senza condividerli, sembra che il male più profondo sia costituito da questa pudica ragazza. Perseguitata e insultata a destra e a manca, la poverina non trova pace e si innervosisce.
Non rammento particolari reazioni di ripudio quando, a suo tempo, è stata nominata, qualche commentino magari, qualche sorrisetto malizioso, qualcuno che ringraziava il cielo per avere una bella gnocca in consiglio regionale, ma per il resto tutto rientrava nella norma. Come avere un premier che sbeffeggia la legge e si vanta pubblicamente della sua capacità di ridurre le donne a "oggetto" (escort e minorenni a parte, pensiamo alle sue televisioni).

mercoledì 18 maggio 2011

..:: Quei piccoli particolari... ::..

Il signor Schwarzenegger,
qualche anno fa...
Ci sono particolari che contano e altri che invece passano completamente inosservati. Dettagli che vengono esaltati e pubblicizzati, altri taciuti e ignorati in modo disarmante. Ci sono sottigliezze degne di nota, capaci di volgere l'ago di una bilancia da una parte o da un'altra, altri che invece risultano insignificanti, nulla più che sfumature. Echi. Ricordi.
Strane dinamiche di questi tempi moderni, dove i pensieri talvolta vengono preconfezionati e suggeriti, se non imposti. Proliferano gli opinionisti, le trasmissioni di approfondimento, gli speciali, le notizie sensazionaliste, i grandi scandali, gli inganni di massa, le distrazioni mediatiche. 
Sapere che Schwarzenegger ha avuto un figlio da una domestica è più importante o meno rispetto a informare i cittadini sulla situazione nucleare a Fukushima e dintorni? In fondo, nel mare, nel terreno e nell'aria di certe zone giapponesi si registravano valori di radioattività leggermente superiori al normale. Solo di qualche milione di volte, ma poco importa. Sottigliezze. Chissà cosa accadrà a chi respirerà quell'aria, a chi mangerà pesce di quei mari, a chi verrà interessato dagli effetti della nube tossica sprigionata...
Insistere sulle immagini relative alle natiche di Philippa Middleton ha maggiore o minor rilevanza rispetto all'uccisione di Bin Laden, alle riflessioni sulle dinamiche legate a tale esecuzione e alle conseguenze che questa può avere per il mondo intero. O per il Pakistan.D'altra parte, quelle sono terre di oleodotti e oscure macchinazioni legate al mercato dei combustibili per cui non è rilevante il modo in cui ciò avvenga - si tratta di dettagli - bensì ha rilevanza la presenza e il controllo sul territorio locale. A patto che ad esercitare tale diritto siano i potenti. Che poi erano gli stessi che armavano e sostenevano gli afghani ai tempi della guerra fredda contro la Russia ma che, in seguito ai sospetti eventi dell'11 settembre 2001 hanno deciso di bombardare amabilmente la loro nazione.

martedì 16 novembre 2010

..:: Ponderando (forse...) ::..

In questi giorni, tra un impegno e l'altro, straordinari e allenamenti nonchè esame di cintura a kung fu ho finito con il trascurare questo mio blog. A dire il vero, anche numerose altre attività nelle quali sono coinvolto o a cui vorrei/dovrei dedicarmi, tra cui vuoto di luce e terre di confine....ma tant'è che oggi a questo riesco a dedicare qualche minuto.
Davvero non mi capacito di dove finisca, ogni giorno, il mio tempo. 
Tutti i miei 86400 secondi giornalieri dove caspita vengono risucchiati?
E pensare che, anni fa, avevo il tempo di smaltirmi giornalmente un bel po' di fumetti, di dedicarmi ad anime e film, di partecipare a forum e portali web. Ora invece tutto scivola via, son sempre più stanco, mentalmente cotto e ho come l'impressione di concludere sempre meno. Prima o poi finirò col rivolgermi alla banca del tempo...
Forse è colpa del lavoro. Forse dovrei smetterla di stare dalla parte del fornitore e fare, almeno per qualche tempo, il cliente. In fondo, almeno da quello che talvolta sperimento, sembra molto più rilassante e piacevole: sei tu che avanzi pretese, che ti prendi i meriti se le cose van bene o che scarichi liquami et escrementi quando invece la situazione degenera, non sei tenuto a sapere nemmeno le cose che tu stesso chiedi o di cui sei responsabile, salvo poi pretendere l'esatto contrario di ciò che viene realizzato dopo mesi di assenza e disinteresse per un progetto... 
Un po' come i politici che in più di un'occasione votano leggi senza sapere di cosa stanno parlando, magari in perfetta antitesi con quanto sostenuto pubblicamente. 
A proposito dei nostri dipendenti pubblici, c'era un appunto che mi ero fatto e su cui, purtroppo, non son più riuscito a scrivere adeguatamente in merito: il pestaggio di Capezzone a fine ottobre.
Da quel che avevo letto il noto e amato portavoce di Silvio (ora, se fossi lui, sceglierei qualche gnocca come portavoce, altro che Bondi o Gasparri...), era stato aggredito da uno sconosciuto che, dopo avergli sferrato due pugni se l'è svignta lasciando il poveraccio a dolersi per i colpi subiti. Motivo dell'agguato? Non si sa e agli inquirenti, evidentemente, non gliene fregava de meno...
Comunque, che si sia trattato di vendetta politica da parte di qualcuno che, erroneamente,  aveva scambiato Capezzone per un politico o di furia omicida legata a situazioni personali, la notizia a suo tempo mi aveva abbastanza incuriosito. Non tanto perchè, sotto sotto, sono un schifoso cinico amante del sangue, nè tanto meno per malcelata antipatia verso il buon Daniele (a chi mai potrebbe essere inviso? Il web tutto ha dimostrato profonda compassione per il coerente e affidabile portavoce di S. B., come si può facilmente evincere dai post in questo forum), ma soprattutto per come il carnevale si sia concluso subito.
Ma come? Picchiano l'umile et onesto Silvio Berlusconi nel dicembre del 2009 - nel periodo in cui era in auge il caso Mills... processo a cui, a malincuore, dovrà mancare - e per settimane non si parla altro che di "amore che vince sull'odio". Subito diventa tutta una questione di tensione (fomentata dalla sinistra!!! maledetti comunisti che ineggiate al fancazzismo e al sesso selvaggio), di astio, di rabbia, contrapposta alla bontà d'animo, al candore e all'amore (ah, non dimentichiamoci i casi delle escort di 25 anni proprio di quel periodo...ehi? Ma non è comunismo questo?).
Tutti a parlare di sicurezza, di Silvio, di Tartaglia...che fine ha fatto quest'uomo, a proposito?
Ad ogni modo, il presidente del Consiglio subisce un attentato (pensate al putiferio che si sarebbe potuto verificare se "qualcuno" avesse voluto morto lo psiconano che va a farsi i bagni di folla...un colpo di pistola, una bomba e via...) e si scatena il finimondo mediativo. Picchiano un altro politico e...niente. Nessun clima di tensione, di odio. La sicurezza dei nostri dipendenti, dei rappresentati del popolo, in questo caso non è a rischio. Per carità, meno male: chissà quanto ci sarebbe costato mantenere una scorta per tutti i politicanti che abbiamo...certo, per la Carfagna magari più di un volontario lo si sarebbe trovato ma ci pensate a La Russa!
Per un attimo, quindi, ho creduto davvero di essere in una monarchia: se il re viene minacciato allora scatta l'allarme generale; se capita agli altri, ai lacchè, ai portavoce, alle altre pedine del potere, "chissene".
Al limite, un po' di terapia (bunga bunga ad oltranza?) e la tensione scema. O si muore di Snu snu...
Tra l'altro, se un tizio lancia una statuina del duomo addosso allo psiconano si tratta di "rischio sicurezza nazionale" ma se sua maestà va a mignotte sconosciute, allora va tutto bene.
Lasciate che l'imperatore si trastulli e non rompete, va! Al popolo, agli italiani, ci penseremo poi. Forse.
Tanto, hanno Sky, Mediaset Premium, le tette della Marcuzzi, il calcio e il Grande Fratello...che altro vuoi che importi a loro? Del lavoro? Macchè...
Che poi, a dirla tutta, anche su questo fronte c'è un po' di confusione sul da farsi secondo me. Diciamo che trovo alquanto imbarazzante leggere contemporaneamente, il 28 ottobre scorso, due notizie agli antipodi: "Draghi: disoccupazione all' 11%", "Brunetta: 300 mila posti di lavoro tagliati in 3 anni".
Difficile combattere la disoccupazione creando disoccupazione. Semmai poteva essere interessante mantenere quei posti e ridurre altre spese (tipo la pensione ai parlamentari...?)
Per fortuna, alla nostra testa - il culo degli italiani sappiamo già che è stato deflorato...-, di tanto in tanto qualcuno ci pensa,
E cerca, e prova, e si arrischia a proporre contenuti interessanti anche attraverso la scatola sorda che è la televisione. Complimenti a Fazio e Saviano, quindi, e al loro "Vieni via con me" su RaiTre, programma che sta riscuotendo un ampio consenso e che personalmente, per quel che mi è riuscito di vedere, ho apprezzato. 
Probabilmente son fortunati che al lunedì le maggiori autorità del Paese sono impegnate nell'ultima serata di bunga bunga selvaggio del "lungo weekend settimanale" prima di riprendere le attività istituzionali.
Magari pure a spese nostre (mi vien male a pensarci...7000 euro per una sera...se valesse per 500 parlamentari...azz...).
Non dimentichiamoci che siamo NOI i veri clienti, quelli che pagano, per avere un certo servizio e si affidano a mani e menti capaci per avere un futuro solido e luminoso. 
Magari federale, come tanto insistono i tizi della Lega senza però spiegare bene come verrebbe effettivamente realizzata la faccenda. Dopotutto, ai comuni vengon tagliati sempre più fondi, le regioni spendono la maggior parte delle risorse in sanità e a livello di bilancio non si sa bene come siano prese. Che poi, se c'è un debito pubblico che continua a crescere, è lecito pensare che questo riguardi pure le regioni...per cui occhio che tra qualche anno non ci si trovi tutti ad esultare all'annuncio di tasse e situazioni critiche da sostenere. Non che adesso siano rose e fiori... Il fatto che abbia citato la Lega, comunque, è solo in riferimento allo scambio che avrebbe voluto avere il buon Roberto "ho anch'io qualche scheletro nell'armadio" Maroni con "Boppo" Saviano: "Lega Nord e 'ndrangheta? Ma dai! E' un'infamia, una calunnia, è...ehi, aspetta...uhm...forse qualcosa di vero c'è....".
Dulcis in fundo, per concludere questa carellata di pensieri senza capo nè coda, perchè non tirare in ballo Sgarbi? Il pacato Vittorio, esperto d'arte e di problemi energetici, qualche sera erudiva Daria Bignardi e mugliaia e migliaia di spettatori in materia di energia eolica e impianti fotoelettrici. Costano. Sono brutti.  Sono anti-economici. Insomma, non andrebbero realizzati o, almeno, non dove dice lui, perchè rovinano il paesaggio. 
Questa la sua tesi. 
E c'ha ragione.
Difatti, l'Europa ha concesso appositi fondi perchè le nazioni europee li sfruttino per incentivare l'economia e l'utilizzo di energie rinnovabili (ma che sole vuoi che ci sia in Sicilia?) ma noi italiani non li sfruttiamo, Piuttosto lasciamo che aziende estere vengano a fare i lavori qui da noi pagandoli e lasciando pure che LORO sfruttaino quei soldi (che sarebbero nostri...).
Se poi a tutto questo aggiungiamo che, nel 2010, l'Italia non ha manco uno straccio di piano energetico non rimane altro che alzarsi e mandare a bunga bunga tutto e tutti:


lunedì 4 ottobre 2010

..:: Essere italiano oggi ::..

Essere italiani, al giorno d'oggi, non è affatto facile.
Solo qualche giorno fa, la notizia / polemica nata in merito all'applicativo "What Country" dove la nostra bella nazione veniva associata a pizza, pasta, scotter e mafia aveva mobilitato Michela Vittoria Brambillaper diferendere l'onor patrio. Nessuno giornalista nel frattempo ha però colto l'occasione, o per lo meno non nei pochi servizi che ho visto io, di chiedere com'è andata la stagione turistica nostrana. Bene? Male?
Visto che tutto sommato una certa difficoltà economica permane, potrebbe essere un aiutino a capire l'andazzo della nostra situazione nazionale. In fondo, leggere che solamente oggi è stato scelto un nuovo Ministro dello Sviluppo Economico (Scajola si era dimesso tempo fa...e da allora nessuno ha più saputo nulla, nè di lui, nè del ministero...) e che comunque il rapporto tra debito pubblico e PIL è ancora attorno al 6,1 % su base annua non aiutano a percepire la realtà italiana come solida.
Ma d'altra parte, almeno a sentire i telegiornali, queste non sono priorità del Paese.
Per cui, se uno vuole, queste notizie deve scovarsele, leggersele nel web, approfondirsele per conto suo. E scoprire magari scenari interessanti e inattesi a partire da piccoli dettagli o immagini fugacemente apparse qua e à come Woodstock a 5 stelle oppure la presenza di Enel in Cile mentre scivolano le immagini dei minatori cileni ancora intrappolati nel sottosuolo...
D'altra parte, principalmente l'attenzione del popolo italico è sviata da cosce, calcio, tette e notizie emotive molto più coinnvolgenti. Delitti, rapimenti, stupri, razzismo. 
Anche se, le sane lotte verbali tra dipendenti pubblici sono sempre molto remunerative in termini di ascolti. Soprattutto quando si tratta di argomenti di vitale importanza come intercettazioni e pm. 
In effetti, dal momento in cui mi sveglio, questo è il primo pensiero fisso che ho. Ma non solo io, tutti. E' come un punteruolo conficcato nel cervello che non mi da pace: sono intercettato? Non lo sono? E se lo sono, da chi sono intercettato? E perchè? E se non lo sono, perchè non lo sono? Perchè nessun pm sta cercando di intercettarmi?
Per fortuna però non sono il solo che vive con questa angoscia. Penso a Sallusti, direttore de Il Giornale (che dal 1979 è di proprietà della famiglia Berlusconi). Penso a lui e alla sua - ditelo con voce di Abatantuono in versione Attila Flagello di Dio - testa di ginocchio mentre fa la vittima al tg1 in merito alle intercettazioni. Sembra infatti che la sua redazione (che quindi è di proprietà di Berlusconi, che qualche problema con la legge ce l'ha) sia soggetta a intercettazione. 
Lui lo sa, e per questo è rattristato. 
E anche un po' incazzato. 
Son cose che non si fanno, insomma.
Quello che non mi torna però è perchè il giornalista del tg si sia fermato qui. Voglio dire, prima di riportare la notizia, ci sarà stata qualche verifica per capire se effettivamente ci sono o no ste intercettazioni. E se ci sono, allora varrebbe la pena chiedersi perchè riportare la notizia, con il rischio di compromettere un'indagine in corso. Dopotutto, non dimentichiamo che di intercettazioni a carico di Silvio ce ne sono svariate (il caso di Trani?) e quindi è lecito pensare che qualcuno possa aver reputato necessario mettere sotto osservazione delle linee che fanno riferimento ad una proprietà del premier che ha accesso in anteprima a informazioni delicate. In ogni caso, non credo che dovrebbero avvisare gli intercettati. E' come dire ad un serial killer: "ehi, guarda che ti sto seguendo, controllando e spiando per cui, attento, che se parli al telefono rischi di incriminarti!". Sarebbe un po' un controsenso no? In ogni caso, il proprietario (Berlusconi) del Giornale potrebbe far valere la sua posizione presso il Governo - che presiede - e informarsi...
L'altro scenario invece riguarda l'ipotesi che l'intercettazione sia una bufala. Se è così allora c'è una doppia presa per i fondelli dello spettatore del suddetto tg: viene defraduato dai giornalisti della Rai che si beffano della sua capacità di giudizio dandogli a intendere cose non vere; viene defraudato dal direttore del Giornale che diffonde notizie false su un argomento delicato e di particolare rilevanza per QUALCUNO che preferirebbe che la si smettesse di indagare su di lui. 
In ambo i casi, la realtà dei fatti non cambia: qua ci fanno fessi e ci distraggono al solo scopo di non farci percepire appieno la realtà che muta. Piano piano magari, oppure con dirompenza, molti messaggi passano e ci provocano una sorta di avversione verso l'informazione, verso l'approfondimento. Una sfiducia agevolata ancor di più dallo scardinamento del sistema scolastico a cui stiamo assistendo ma contro il quale nessuno si mobilita più di tanto. In fondo, a cosa servono istruzione, cultura e spirito critico?
Mi domando invece quando inizieremo ad aprire gli occhi e quando acquisteremo l'autentica consapevolezza che tutto questo presente in cui, per fortuna o purtroppo, ci troviamo è anche merito nostro. Tanto o poco, dipende anche da noi, dal nostro impegno, dalla nostra indifferenza, dal nostro sentirci italiani a intermittenza.
E a tal proposito, cedo la parola al maestro Giorgio Gaber: 



Io non mi sento Italiano - Giorgio Gaber

mercoledì 16 giugno 2010

..:: Festa dello Sport Camposampiero ::..

Nelle giornate del 19 e 20 giugno 2010 a Camposampiero (PD) si terrà la festa dello sport. All'iniziativa prenderanno parte le numerose associazioni sportive del comune tra cui anche l'A.S.D. Kyushinryu di cui faccio parte!

Nella serata del 19 giugno, a partire dalle ore 20.00, è prevista la sfilata delle associazioni sportive a partire da piazza Castello. A seguire si terrà un incontro dal titolo "Non di solo calcio vive l'uomo...", ovvero un convegno a cui parteciperanno atleti e campioni del territorio.

Nel corso della giornata di domenica 20 giugno invece le associazioni sportive saranno presenti con stand e banchetti presso la piazza del centro di Camposampiero e, a partire dalle ore 17.00, verranno organizzate e proposte esibizioni e dimostrazioni (alle quali sono tutti calorosamente invitati). A conclusione della festa, a partire dalle ore 20.00, sulla torre del municipio e sulla facciata di Palazzo Tiso verrà inscenato Exuvia, lo spettacolo di danza verticale e video.

Mi raccomando: partecipate numerosi ^_^

venerdì 7 maggio 2010

..:: Scajola, Corruzione e pubblicità Saratoga ::..

In questi giorni sono molte le notizie che si sono succedute nei principali media nazionali, sia quelli tradizionali che attraverso il web.
Alcune sono simpatiche cagate, altre notizie assai preoccupanti.
Partiamo quindi con la Grecia e i circa 5,5 miliardi di euro che "regaliamo" loro: li avremo mai indietro questi soldi che con tanta generosità scialacquiamo oggi?
Ma soprattutto, perchè tutti i politici nostrani continuano a ripeterci che da noi va bene, va tutto bene, non c'è la crisi, la stiamo vivendo bene, fidatevi che la stiamo vivendo bene, molto ma molto meglio della Grecia?
Quest'insistenza ha un che di strano.
Anzi, risulta quasi sospetta.
Soprattutto se poi uno fa qualche fugace ricerca nel web e scopre che:

[...] nel periodo da gennaio a maggio del 2009, il debito pubblico italiano è cresciuto del 5,4%, ovverosia di quasi 90 miliardi di euro (fonte, relativa al luglio del 2009)

[...] Occupazione in aumento in Italia, ma solo a partire dal 2011 [...] mentre il dato è ancora negativo per il 2010: - 0,7%, rispetto al 2,7% del 2009.
Pil in lieve crescita in Italia nel 2010, + 0,8%, mentre nel 2011 salirà dell’1,4% [...] Nel 2009, il Pil era diminuito del 5% (fonte)

[...] La soglia del 100% sfiorata solo dalla Grecia con il 99,2%. Nel 2008 deficit italiano al 2,7% del pil. Lo rende noto l'Eurostat. Nel 2008 il deficit italiano si è assestato al 2,7% del pil, e il debito pubblico al 105,8% del prodotto interno (fonte)

Tutto ciò, sommato alle notizie delle simpatiche insurrezioni e degli scioperi violenti in Grecia, considerando poi il fatto che i soldi "prestati" alla Grecia ci frutteranno / verranno resitiutiti solamente se l'economia ellenica crescerà di circa 5 punti percentuali nei prossimi anni, d,vvero contribuisce alla quiete del vivere.
Da notare che, sempre nell'ultimo articolo citato poc'anzi, si afferma : [...] La crescita in Grecia sarà di -3% quest’anno e -0,5% l’anno prossimo...
L'impressione che ho è quella di uno sfacelo imminente: là all'orizzonte c'è l'iceberg e noi non ce ne curiamo.
Anzi.
Ci crogioliamo o, meglio, ci distraggono con altre notizie.
Con il calcio innanzitutto.
E poi con altre storielle di ordinaria corruzione che lasciano il tempo che trovano, dal senatore Ciarrapico del PDL al capo (lo è ancora?) della protezione civile Bertolaso dal cui, per proprietà "anemonica-gi-ottesca" si passa al ministro Scajola, che si è dimesso.
Tra l'altro, il caso di quest'ultimo mi da molto da pensare, quasi che sia un pedone sacrificabile per salvaguardare altri. Così come mi vien da ridere al solo sentire certe affermazioni: "Non posso avere il sospetto di abitare una casa non pagata da me" °__°
Caro ministro per lo sviluppo economico, ma lo sai quanta gente farebbero carte false per vivere in una casa pagata da altri???
Che poi, voglio dire, non è questo il punto.
Semmai lo è il fatto che i soldi con cui è stata pagata la casa sono derivanti da corruzione e proventi illeciti, da strane movimentazioni di denaro, anche legate ad altre indagini. Indagini in cui lui, comunque, compare solo come persona informata dei fatti.
Altra riflessione va poi al fatto che non possa difendersi se fa il ministro °_°
E Berlusconi allora? E Dell'Utri? E tutti quelli che vivono a piede libero, magari al governo, anche se hanno qualche condanna a loro carico?
Secondo me, quella di Sajola è tutta una balla: il ruolo di ministro gli sta stretto e non lo vuole, un po' come già era accaduto anni fa, quando si era dimesso sull'onda delle polemiche relative al caso Biagi.
Tra l'altro, anche se poi Scajola finiva in carcere, qual era il problema? Il decreto "svuota carceri" è all'ordine del giorno, no? Evviva! Evviva!
Per fortuna comunque che, nel marasma di tutto ciò, tra corruzione, crisi economica, notizie sul processo a Tartaglia che svaniscono nel nulla (quand'era il processo: il 22 aprile o il 7 maggio?), gaf sulla "troppa libertà di stampa in Italia", per fortuna in televisione qualcosa di buono c'è: la pubblicità del Fernovus Saratoga!
LA pubblicità, come dice mio fratello.
Come dargli torto?
L'unico difetto è il nome della marca: dovrebbe essere SaratoPa!





Ad ogni modo, questa breve e simpatica reclam contiene alcuni elementi sintomatici della profonda crisi che stiamo vivendo, su tutti i piani: economica, etica, morale, lavorativa...
Abbiamo un uomo maturo, in età lavorativa, che anzichè andare a spaccarsi la schiena al lavoro se ne sta a casa a non fare un cazzo. Addirittura si è appena alzato ed è, minimo minimo, mezzo giorno. Forse è agli arresti domiciliari.
Abbiamo una donna in carriera, splendida e signorile, vestita di tutto punto solo per fare un paio di lavoretti domestici. Anche lei a casa dal lavoro, a non fare una mazza. Anzi, almeno lei fa qualcosa: fa "muovere" il pennello, su e giù (...e sembra pure godere nel farlo).
C'è poi una giovane domestica, con 4 lauree e 1 master a Oxford, che si accontenta di sfruttare la propria avvenenza ed il proprio giovanile e verginale pudore per tirare a campare. Non vorrebbe far la schiava, ma lo fa: il mondo del lavoro altro non offre se non questo tipo di posizioni.
Senza contare che la coppia di nobili con il cancello da verniciare nel terrazzo di un mega attico extra lusso può permettersi una sguattera (quasi certamente da coinvolgere nei loro giochi erotici: la reclam infatti è solo l'intro di un porno di qualità...così come quel "Brava Giovanna" è una chiara citazione di uno dei dialoghi del copione previsto) ma non possono pagare un umile manovale per riverniciare l'esterno della ringhiera.
Almeno c'è il sole, pensano.
Almeno c'è topa in casa, pensa l'uomo, ipotizzo a giudicare dalla torcia che ha in tasca.
Come? Non è una torcia?
Chissà, forse in realtà è questo il segreto.
Lo stesso che segretamente nasconde Prahlad Jani: il mago del risparmio in quanto a spese alimentari!


mercoledì 24 marzo 2010

..:: Il piromane ::..

Certe volte la gente che abbiamo al governo mi stupisce.
Calderoli, tra tutti, è probabilmente uno dei nostri dipendenti pubblici che più sa far parlare di sè e che testimonia con efficacia tutta la drammaticità della fuga dei cervelli all'estero. Il suo ad esempio. Ricordo ancora quel che successe con le sue magliette anti-Islam...
Ad ogni modo, oggi ne ha inventata un'altra delle sue, ovvero il rogo di circa 375 mila decreti e norme considerate ormai inutili. Azione di indubbio fascino mediatico che si rifa ad azioni già viste nel corso della storia: il nazismo bruciava i libri, la chiesa bruciava gli eretici...
Condanna totale, insomma. A morte le leggi! Buuu!!
Ad ogni modo, la notizia l'ho letta prima sull'Ansa e poi sul Corriere.
A prima vista parevano le immagini di qualche film d'azione o di qualche spot pubblicitario: il contesto, la scelta della modalità per sbarazzarsi di queste norme e l'uso del fuoco in sè mi han lasciato a dir poco sconcertato e perplesso. Mi ha fatto pensare a qualche rito tribale e -chiedo scusa ai vari aborigeni e indigeni che mi leggono - incivile...
Tutto sommato, se questo può portare ad un'effettiva semplificazione della burocrazia e delle norme in vigore nel complesso sistema legislativo e giudiziario italiano, ben venga.
Sperando, ovviamente, che tutte le norme e leggi abrogate siano state eliminate con cognizione di causa. Perchè, in fondo, va bene semplificare e ridurre, ma non va bene se tale azione viene compiuta senza la certezza che quanto eliminato sia effettivamente inutile. Anche perchè, diciamocelo, si parla di "189mila provvedimenti tra leggi e regolamenti, 40mila disposizioni già abrogate in precedenza (sempre da Calderoli) e 145mila atti privi di valore normativo". Dubito che l'omino della semplificazione si sia letto tutti i testi bruciati, però spero che qualche ente di controllo ci sia a vigilare su di lui o che, quanto meno, ci sia stato qualche stagista sottopagato che abbia passato al vaglio tali cartacce (maaa...non esistono i computer nella Pubblica Amministrazione? Ed il riciclo della carta?).
Sia mai che si debba ricorrere nuovamente a qualche provvedimento salva-leggi...o che siano state abrogate leggi "utili" e magari necessarie. Per caso, ovviamente.
Cose che capitano, per carità.
Rimane infine una riflessione di fondo sui numeri delle norme/leggi interessate dall'azione pirotecnica del ministro: possibile che servano tutte ste cose? E che in mille mila anni di democrazia nessuno abbia mai posto un po' di controllo sul folle meccanismo della legiferazione italica? Ma soprattutto, ste leggi, chi le ha volute?

sabato 23 gennaio 2010

..:: Plotone d'esecuzione ::..

L'altro giorno leggevo la seguente affermazione di un ben noto dipendente del popolo italiano:
I miei avvocati insistono che se andassi in tribunale non mi troverei di fronte a delle corti giudicanti, ma a dei plotoni di esecuzione.
(ad esempio qui)
Era da un po' che non sentivo il termine "plotone d'escuzione". Però mi è piaciuto, evocativo, forte, efficace. L'emblema della condanna a morte in contesti militari, bellici e dittatoriali.
Quasi che quella contro la giustizia fosse una lotta da vincere. Non occorre provare i fatti, dimostrare, spiegare, rassicurare la gente che la persona che hanno votato è "a posto".
Immagino che chiunque possa fare un discorso del genere e, soprattutto, non presentarsi ai processi nei quali è impitato. "Hai ucciso qualcuno? Hai rubato? Corrotto qualcuno? Stai per essere processato? Non ti preoccupare: ignora la giustizia. Vedrai che prima o poi ti lasceranno in pace!"
Il messaggio lanciato quindi è ben diverso, subdolo e pericoloso. L'immagine evocata è quella della condanna ingiusta e impotente di fronte ad un destino avverso che si materializza tramite persone ottuse e dedite all'obbedienza di ordini impersonali. E comunisti, con tutta probabilità.
Il tutto in un contesto in cui la giustizia e l'integrità morale non contano più nulla.
"Che fai domani? Ci troviamo per una partita a tennis?" "Eh no, mi spiace. Sarei imputato in un processo...sai...dovrei andare...sono anni che mi chiamano e avevo detto che ero libero..." "Ma che te frega, dai! Vieni a giocare!" "Ok, mi hai convinto!".
Strano però che lo stesso senso di giustizia sia gestito diversamente quando invece si devono sputtanare (scusate il francesismo) le persone comuni, spiattellando il loro volto in prima pagina, sfornando paroloni e pseudo verità, calunniando magari, insistendo su processi a gestione mediatica. E' il caso di Meredith, per dire, o di qualunque altro fatto di cronaca. In quel contesto, stranamente, non si parla di plotoni d'esecuzione, ma di lasciare che la giustizia faccia il suo corso.
Come è accaduto ai leghisti, nel processo per banda armata. In fondo - commento di Zaia - non han fatto niente di male. Cioè, si, era illegale e se l'avessero fatto degli iraniani avremmo avuto il diritto di portarli di fronte ad un plotone d'esecuzione ma...
Tutto è relativo insomma. La giustizia, soprattutto.
L'informazione ancora di più.
"Ci fosse stato il processo breve...", sempre l'illuminato politico che, non pago del ruolo di ministro, punta anche a quello di governatore del Veneto (sospetto che fare il ministro lasci molto tempo libero... Brunetta, per dire, oltre al ruolo in Parlamento ne vuole uno anche come sindaco...senza contare il tempo speso di fronte alle telecamere).
Ora, a rigor di logica, se la giustizia avesse potuto far prima l'avrebbe fatto, no? Magari ignorando i tagli effettuati sistematicamente dai governi negli ultimi anni, oppure sfruttando la rinnovata e agile burocrazia messa in atto dal ministro per la semplificazione normativa...ehi, aspetta? Ma Calderoli è ancora al governo? Ah sì?
Al contrario, se ci fosse stato il processo breve, difficilmente si sarebbe arrivati ad una sentenza per le 30 e passa persone coinvolte in 3 anni visto che se ne sono impiegati almeno 10. Con il risultato della prescrizione. Pensa se anzichè in 30 erano centinaia o migliaia di risparmiatori Alitalia o Parmalat o Cirio. O Fiat...
Andrà meglio invece a quelli che potranno adoperarsi per la ricostruzione di Haiti mi sa. Subito pronti a partire per "aiutare". O per gettare le basi per future speculazioni.
Peccato non si possa "aiutare" l'Africa o altre zone disagiate del mondo (o del nostro PAESE!) con la stessa solerzia. Tutta gente che di fronte al "plotone d'esecuzione" costituito dalla vita o dalle spese per la sopravvivenza magari non può dire "i miei avvocati mi sconsigliano di pagarti: sarebbe come trovarmi di fronte ad un plotone d'esecuzione".
Magari si poteva destinare qualcuno dei montepremi del superenalotto alla causa della beneficienza...

sabato 5 dicembre 2009

..:: Parallele contraddizioni ::..

Giusto qualche rapido parallelismo che, negli ultimi giorni, ho notato e sul quale vi invito a riflettere.
Di notizie ne passano molte ai tg,ma talvolta non sono evidenti certe analogie che, per una persona sana di mente, potrebbero essere motivo di incazzosa perplessità.
O, per lo meno, lo è nel mio caso.
Davvero, non so voi, ma non riesco a guardare i telegiornali.
Anzi, ogni volta mi viene in mente:

A parte che ancora vomito
per quello che riescono a dire,
non so se sono peggio le balle
oppure le faccie che riecono a fare

(Niente Paura - Ligabue)


Giustizia: Meredith e Berlusconi
Il caso di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa in quel di Perugia nel novembre del 2007, da mesi imperversa sulle nostre televisioni e sui giornali. Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono divenuti nomi e volti noti a tutti: intervistati, discussi, tratteggiati da media e non. Sempre presenti in tribunale. Oggi sono stati condannati e tutti ne parlano.
Penso che tutti abbiano ormai capito che il "Caso Meredith" è divenuto un fenomeno di distrazione di massa.
Oggi, ad esempio, ha annichilito del tutto le notizie relative a Spatuzzo, il pentito che parla e straparla di mafia e politica. Tira in ballo (che caso) il signor Berlusconi.
Pure lui, da anni, imperversa in televisione e non solo. Ha a suo carico varie imputazioni giudiziarie (da anni!) ma non va ai processi. Li evita, minimizza, lascia che parlino i suoi portavoce.
Che strano.
La popolazione italiana alla fin fine sa tutto su un caso di omicidio (quanti ce ne saranno al giorno?) ma non viene informata sui reati di chi la governa. Al massimo si lascia abbindolare dai commenti di chi cerca di sviare l'attenzione. Vedi il caso di mister-condannato-a-9-anni-di-concorso-esterno-in-associazione-mafiosa-Dell'Utri, che afferma che la "mafia vuol colpire il governo". Eh già, lui parla, che è al governo.
Ad ogni modo, è strano il parallelismo giudiziario che vedo. E' strano come chi ha in mano le sorti del Paese si sottragga alla giustizia e alla popolazione non venga spiegato nulla.
Viva l'ignoranza, sia mai che porti voti e consensi.

Economia: Scudo fiscale - trasparenza Rai
E' di quetsi giorni la proposta di Brunetta per la trasparenza sulla gestione delle finanzie in Rai, in modo da mettere nei titoli di coda dei programmi i costi di realizzazione. Credo sia una buona cosa.
Mi domando però se viene fatta perchè si tratta di costi pubblici o che.
Cioè, e gli altri costi pubblici che la popolazione italiana sostiene? I costi della politica, delle opere pubbliche, degli investimenti...è tutto trasparente vero? E si controllano? Cioè, visto che ogni tanto si "scoprono" appalti truccati et similia...
Inoltre, non è che poi ci si dimentichi di dire che il debito pubblico sta salendo?
In compenso c'è stato lo scudo fiscale che prevede la possibilità di rientro di capitali dall'estero senza eccessivi controlli, dichiarazioni e pagamenti di tasse (è bello essere evasori, insomma) più la non punibilità per alcuni reati finanziari (è bello coltivare la passione per il falso in bilancio).
Mi pare che ci sia qualche contrasto tra le due iniziaive, o no? E' anche vero anche che si tratta di soldi pubblici e privati ma, dico io, non sarebbe meglio controllare sempre e bene cosa circola? Sia mai che qualche organizzazione criminale (la mafia?) ne approfitti per riciclare denaro o che qualche potente venga agevolato nell'evadere al fisco o nel pagare le tasse. Magari sfruttando certe banche tipo la Mediolanum.
Le tasse invece potrebbero diventare capitale pubblico da reinvestire per servizi migliori, no?
Ma forse è più semplice prendersela con la Rai insomma: in fondo, il pagamento del canone (che per altro è una tassa ingiusta) è un argomento attuale in questo periodo dell'anno.
E poi, i dipendenti Rai, sono un ottimo capro espiatorio.
Mica certe decisioni prese in materia di finanziaria, no?

PS: a proposito di economia, una volta, non facevano vedere l'andamento delle borse ai tg? Una parte che trovavo noioisa ma che proponeva grafici e numeri delle quotazioni di questa o quell'altra moneta o azione...che strano...


Moralità: Crocifisso - tette e culi
Sempre di questo periodo sono le crociate e i discorsi pro-cattolicesimo vs islam. Si reclama la presenza del crocifisso nelle aule di scuole, si dibatte, ci si scontra, si vieta il burqa (qui mi trovo pure d'accordo), si insorge se si propone la costruzione di una moschea. Insomma, si trovano tutti i motivi per evitare l'integrazione, il dialogo pacifico o per regolamentare seriamente i diritti e i doveri di chi sta sull'italico suolo. Una volta c'era pure un articolo della costituzione che parlava di libertà di culto, ma questa è un'altra cosa.
In merito al crocifisso, da togliere o aggiungere nelle aule, comunque sono nate varie
contestazioni e iniziative. Raccolte di firme e quant'altro.
Sia mai che i valori cristiani vengano intaccati o dimenticati!

Se poi si permettono scudi fiscali e ingiustizie oppure un uso della donna come oggetto va tutto bene.
Pure nel Vangelo c'era scritto. O, forse, c'era scritto qualcosa ma è stato reinterpretato ad uso e consumo del consenso elettorale.
Oppure, come ai bei vecchi tempi del MedioEvo, per incanalare malcontento e "incazzature" verso lo straniero.
Che ruba e porta via il lavoro (a proposito, in occasione della crisi, quali sono state le politiche del governo del nostro presidente-imprenditore-operaio?
)
In ogni caso, la sua televisione (Mediaset e Rai) mi pare abbondi di etica e valori cristiani. Anzi, di prove della fede, per vedere quanti poi finiscono con il compiere atti impuri o con il desiderare la donna (nuda) d'altri.
Ma non ho mai sentito il papa lamentarsi in merito.

sabato 12 settembre 2009

..:: Barzellette berlusconinane (e mafiose) ::..

Ho recentemente scoperto perchè "La sai l'ultima" ha perso smalto e importanza, in termini di riferimento culturale in ambito barzellettoso.
Ma per colpa del governo!
Eddai, come si fa a non sghignazzare quando si sentono frasi come:

"LA MADDALENA (OLBIA) - Credo di essere di gran lunga il miglior presidente del Consiglio dei 150 anni della storia italiana" lo ha detto il premier Silvio Berlusconi al vertice italo-spagnolo alla Maddalena. Il premier difende il suo ruolo e sottolinea di essere il "recordman" per quanto riguarda i giorni trascorsi a palazzo Chigi come premier, avendo superato anche Alcide De Gasperi, fermo a 2497 giorni." (fonte Ansa)

Ora, da quanti anni c'è l'Italia? E da quanto esistono i premier? E i sette re di Roma contano? Quei 150 anni comunque mi sembrano un po' troppi...
Ma soprattutto, chi li fa sti cavolo di sondaggi?
Bello poi il resoconto dei giorni trascorsi a Palazzo Chigi...uhm...ma se è sempre in giro? Mah...
Per fortuna ci pensa la stampa estera a ridimensionare certe dinamiche comunicative squisitamente berlusconiane:

Berlusconi ha detto nella conferenza stampa di essere il miglior primo ministro degli ultimi 150 anni, cioè dall'unità d'Italia in poi. Ma perché solo degli ultimi 150 anni? Gli italiani sanno che egli è il loro miglior leader da Romolo in poi! - Le Monde

Nessuna critica è sufficiente vicino al ridicolo che questo personaggio rappresenta per l'Unione Europea ogni volta che parla in pubblico - El Pais

Continuando invece a riportare alcune barzellette italiane, segnalo quella di Alfano e di altri politici in relazione alla mafia. Sembra infatti che recentemente siano state delegittimati un po' di attività svolte dai magistrati verso Cosa Nostra, perchè "sprecano soldi pubblici" e si muovono inseguendo teoremi politici.

Ad ogni modo, sul Corriere si legge :
Sul fatto che un'eventuale riapertura delle vicende che portarono tra l'altro all'uccisione dei giudici Falcone e Borsellino e agli attentati a Milano, Roma e Firenze possa in qualche modo avere ripercussioni sull'esecutivo, il ministro Alfano si dice in ogni caso tranquillo: «Non abbiamo questa preoccupazione perchè riteniamo che il governo si sia qualificato per l'esatto contrario e per il grande contrasto alla criminalità organizzata che ha dato risultati straordinari»
Probabilmente c'è un certo rancore della mafia nei confronti di un uomo come Silvio Berlusconi che l'ha combattuta non con parole ma con i fatti» ha detto ancora Alfano. « Se c'è un uomo di governo che più di ogni altro può vantare straordinari risultati nella lotta alla mafia - sottolinea - è Berlusconi che lo ha fatto non con parole straordinarie ma con fatti."

Grande! Chissà quante risate hanno provocato simili parole del ministro della Giustizia!
Quindi, con quella diceria di Mangano (mafioso) che viveva a casa Berlusconi come la mettiamo? E il fatto che Dell'Utri, con il quale Silvio ha fondato Forza Italia si sia preso vari anni di carcere per associazione mafiosa ha rilevanza? E che dire del caso Mills, delle intercettazioni e della fretta con cui il caro Silvio si è prodigato per ottenere l'immunità giudiziaria...
Tra l'altro, c'è anche un processo pendente a carico di Silvio in relazione alle stragi in cui morirono Falcone e Borsellino: basta qualche ricerca con google per reperire informazioni, nel caso trovate qualcosa qui. O su wikipedia.

Mi vien da vomitare...ma in che mani siamo?

martedì 21 luglio 2009

..:: Commenti a caldo ::..

Giusto due chiacchiere per commentare alcune notizie che sono passate oggi.
Draghi parla di crisi e debito pubblico. Una pesante eredità afferma. Un fardello che cresce.
"L'incidenza del debito pubblico sul Pil - dice - è attesa scendere a partire dal 2011".
In pratica, nonostante non ci sia crisi il Pil è sceso solo del 5 per cento...e con un debito pubblico del 113 % a maggio chi potrebbe mai pensare ad una crisi dell'economia nostrana? - e ci siano già segnali di ripresa, più o meno evidenti, più o meno reali, più o meno di destra o di sinistra, continueremo ad indebitarci assai e assai. Quindi debiti su debiti, interessi che decollano e poi....li si devono pur saldare no? E quando cavolo si inizierà ad organizzare la nostra economia in tal senso?

Da parte sua il governo qualcosa tenta di combinare. Non le risposte rapide e decise che ci si aspetterebbe da un imprenditore che ben conosce i mercati, tanto abile nel costruirsi un impero (forse con sol
di non suoi) ma che con le finanze pubbliche...ecco...non sembra altrettanto bravo e tempestivo. Non c'è crisi, al limite quella coniugale (evaporata).

Comunque sia, oggi c'è stata la votazione su un decreto legge anti crisi. Dubito abbiano votato solo per questo, ma mi fido. E che fa l'opposizione? Per protesta esce e se ne va... non tutta, per carità, ma tutto il PD in pratica. L'UdC rimane ma non si esprime.
Ahem... ma che state a fà? Votate contro se proprio non siete favorevoli! Non fate come ai bei vecchi tempi dei girotondi, quando la sinistra era in piazza a protestare e Silvio ne approfittava per farsi le leggi. "Non c'è strategia", dice Franceschini. Sarà, dico io, ma la vostra quale sarebbe? Ci sono le primarie e compagnia bella ma ciò non esime dal fare il proprio lavoro all'opposizione, ovvero controllare la maggioranza. Anche perchè sennò si corre il rischio che il condono fiscale - lo scudo fiscale - permetta il rimpatrio di capitali, come dire, di dubbia provenienza. Diciamo che ci provano sempre...però se anche l'opposizione finisce con l'agevolare certi giochetti, come dire, ci si incazza anche. Già siete pagati e strapagati, se poi vi comportate pure a codesto modo...
Ad ogni modo, per fortuna, capitali derivanti da reati come il falso in bilancio, il riciclaggio, la ricettazione e la bancarotta (ma pensa te che sviste che commettono quelli che scrivono le leggi...) non sono più "beneficiati". Adesso.
Comunque sia, e chiudo, provo felicità nel leggere un commento di Prodi (che dal 12 settembre 2008 presiede il Gruppo di lavoro ONU-Unione Africana sulle missioni di peacekeeping in Africa e che il 1 settembre 2008 ha creato la Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli...dopo la caduta del suo governo...mah...): "in Iran i mezzi d'informazione devono essere autorizzati a poter criticare le istituzioni. La libertà di opinione e la libertà di stampa sono i pilastri della democrazia" (fonte Il Mattino)
Oh là! Finalmente qualcuno che si batte per i nostri diritti! Per l'informazione! Per la libertà! Per l'Ital..ehi? E' scritto Iran! Pensavo si parlasse di Italia...vabbè, quando avranno sistemato lì son sicuro che sistemeranno anche da noi, va....
O al limite, diventeremo tutti calciatori, veline et similia.
Loro sì che stan bene, stan sempre bene. E non sembra importargli mai di nulla...