Visualizzazione post con etichetta scuola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scuola. Mostra tutti i post

giovedì 16 febbraio 2017

Smetto quando voglio

Titolo: Smetto quando voglio
Regia: Sydney Sibilia
Anno: 2013
Genere: commedia
Cast: Edoardo Leo, Valeria Solarino, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero de Rienzo, Stefano Fresi, Lorenzo Lavia, Pietro Sermonti, Neri Marcorè, Guglielmo Favilla

La trama in breve:
Roma, i nostri tempi. A un ricercatore universitario viene negato il rinnovo dell'assegno di ricerca; ha 37 anni, una casa da pagare, una fidanzata da soddisfare, molti amici accademici finiti per strada, stesso destino. Pietro Zinni, un chimico, non vuole fare la loro stessa fine, non vuole essere umiliato facendo il lavapiatti in un ristorante cinese, né il benzinaio per un gestore bengalese. Le sue qualifiche e il suo talento non possono essere buttati al vento. Si ingegna e scopre una possibilità ai limiti della legalità: sintetizza con l'aiuto di un suo amico chimico una nuova sostanza stupefacente tra quelle non ancora messe al bando dal ministero. La cosa in sé è legale, lo spaccio e il lucro che ne derivano no. Ma fa lo stesso, i tempi sono questi. Pietro recluta così tutti i suoi amici accademici finiti in rovina, eccellenti latinisti, antropologi e quant'altro e mette su una banda. Lo scopo è fare i soldi e vedersi restituita un briciolo di dignità. Le cose poi prendono un'altra piega... (fonte mymovies)

Il mio commento:
Ho scoperto questo film praticamente per caso, tramite la pubblicità del suo seguito - Smetto quando voglio Masterclass - visto al cinema e grazie a un'intervista alla radio di due degli attori del cast, nello specifico Paolo Calabresi e Stefano Fresi. Da qui il pensiero di recuperarmi il primo atto di questa "serie", pensiero poi tramutato in realtà grazie alla sospetta collaborazione di Rai 4 che mi ha programmato il film giusto domenica scorsa.
Ordunque, ne son stato pienamente soddisfatto :-)



Siamo di fronte a un film realizzato con mezzi all'italiana ma il cast e la sceneggiatura proposta sono di buon livello, con una certa personalità e modernità. 
Per qualche strano motivo ipotizzavo che la trama mescolasse qualcosa in stile "Una notte da leoni", forse per via dell'estetica di Stefano Fresi, mentre in realtà il riferimento alla pellicola con Bradely Cooper e Zach Galifianakis non c'entra nulla.
Direi piuttosto che il mix proposto da Sydney Sibilia è molto azzeccato, attuale e per certi versi tragicomico, risultando in un'opera che riesce a strappare qualche sorriso ma che non si prefigura come una storia demenziale. Semmai, gli autori propongono uno scenario abbastanza realistico della situazione italiana dove, complice una crisi economica che si trascina da millenni (e che non verrà mai risolta fino a che non si rivedono drasticamente molte cose) e una sistematica poca attenzione al mondo dei ricercatori e alla valorizzazione delle menti italiane, si assiste al fallimento di certi individui che, invece, per meriti intellettuali e culturali, dovrebbero ambire a ricoprire ruoli di rilievo.
Un po' come nel preambolo di Idiocracy: anche se, quando pensiamo alla società del futuro ci immaginiamo una realtà evoluta, nella quale raziocinio e scienza la fanno da padrone, all'atto pratico, sarà la stupidità a dilagare e le menti colte relegate in un angolo se non addirittura estinte.
Nello sviluppo della trama e nella caratterizzazione dei personaggi emerge anche una certa rassegnazione: sono poveri, disadattati, costretti a impieghi di bassa manovalanza, disposti a digiunare o a mentire ai colloqui.

martedì 30 novembre 2010

..:: Senza tregua ::..

Non posso negare che, ultimamente soprattutto, ci sia una certa qual densità di impegni e stress nella mia vita.
Il lavoro, come sempre, imperversa e mi sottrae forze psico fisiche e umana libertà.
Assorbe tutto, ogni briciolo di energia mentale, il mio tempo quotidiano, la mia capacità di dedicarmi ad altro...se solo mi riuscisse di vincere a Win For Life. Vincere quei 4-6-10 mila euro al mese per sempre. Allora sì che potrei campare alla grande senza fare un caspita da mattina a sera.
Magari riuscirei pure a terminare le opere che vorrei tanto scrivere e rivedere (avete presente Vuoto di Luce di cui ogni tanto vi ho parlato? Beh, dovrei sistemarlo alla grande...ma chi c'ha tempo!), oppure potrei accarezzare per davevro l'idea di candidarmi in politica promettendo più bunga bunga per tutti.
Invece niet, nisba, nada. Addirittura corro il rischio di perdere il contatto con la realtà, di perdermi qualcosa.
Il sonno.
O la mia gatta per esempio. 
Povera micia: son due settimane che non la vedo e temo per il peggio, che sia finita sotto un'auto, che le sia successo qualcosa o che qualche cacciatore l'abbia colpita "per sbaglio". 
Due settimane son tante e ormai credo non ci sia più molta speranza. E pensare che era sempre così attenta...  :-((
Diversamente invece per il nostro Paese: da quel che sento al tg o che leggo nel web ci son certi ragazzacci, plagiati e scandalosamente comunisti, che stanno facendo sentire la loro voce occupando atenei e monumenti.
E tutto per protestare contro i tagli decisi dal governo in materia di istruzione e ricerca.
Tagli alla scuola, al mondo del lavoro che ci orbita attorno, alla capacità di crescita culturale del nostro Paese.
Un incentivo alla rovina insomma, al ritorno del Medioevo.
In fondo, a chi serve la cultura quando tutto è orientato al calcio, al divenire veline sculettanti e a vincere il SuperEnalotto.
Personalmente quindi mi trovo d'accordo con gli studenti, con coloro che protestano, che gridano per attirare l'attenzione del governo e di noi tutti verso lo scempio che sta venendo compiuto. Una violenza verso il mondo della scuola che sistematicamente avviene ad ogni cambio di governo e che sta, di fatto, minando le fondamenta del nostro futuro. E contro la quale, ciclicamente, si schierano studenti e insegnanti. (Tutti gli altri invece? Come se la scuola non li riguardasse...)
Perchè, se proprio si deve tagliare, non si taglia mai sui costi della politica? O sugli sprechi della burocrazia? Perchè non si chiede a Marchionne di ritornare al Paese parte dei soldi versati alla Fiat? Perchè non si tirano le somme delle grandi manovre Alitalia? Perchè non si tagliano le auto blu?
Sulla scuola si dovrebbe investire invece, ragionare per capitalizzare il futuro dei giovani e non solo.
Il rischio è che tra qualche tempo ci si risvegli in un mondo di zotici privi di spirito critico, in balia dei poteri mediatici e non solo.
C'è bisogno invece di aria fresca, di idee nuove, di formazione, di creatività, di inventiva, di ottimizzazione, di sperimentazione, di modernizzazione.
Tutti concetti che, in Italia, mi sa, son già caduti in disuso, addirittura non si trovano più nei dizionari come è già accaduto ai termini "anacoluto" e "perdincibacco". D'altronde - parlo da Veneto - che te ne fai di un "perdincibacco"  quando hai a disposizione tutta una serie di bestemmie del calibro di "Bio parco" o "Porno Divo".
Ad ogni modo, senza divagare oltre, mi fa piacere sentire che c'è un po' di sana ribellione in atto, un po' di serpeggiante "comunismo" (attenzione: con questo termine è possibile etichettare qualunque cosa che vada contro ai sacri dettami del buon Silvio), un po' di malcontento. Qualcosa che di tanto in tanto i nostri cugini francesi dimostrano nei confronti del governo: si incazzano, si creano tensioni e poi il governo medita, riflette e modifica le leggi.
Qui da noi va un po' diversamente: gli adulti bollano quel che accade come "ragazzate, bravate da sbarbatelli, anche io ai miei tempi...", il governo etichetta tutto come il solito movimento di "comunisti strumentalizzati" e prosegue con le proprie manovre. Tanto, mica gliene fotte un caspita del futuro di questo Paese,
Ma fortunatamente dalla rete e dal cinema giunge in nostro soccorso "l'idea" che permetterà alla nostra patria Italia di risollevarsi!




PS: un grazie agli autori del video Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi per la realizzazione e divulgazione tramite youtube. E un danke pure al "malvagio" per l'ottima segnalazione

martedì 9 novembre 2010

..:: ApertaMente ::..

Approfitto di questo mio spazio personale per diffondere un comunicato stampa fattomi pervenire da un conoscente:

Gli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia dell''Università degli Studi di Padova per quattro serate d'Apertura di Palazzo Maldura.
Da lunedì 8 novembre a giovedì 11 novembre, dalle 18.30 alle 24.00: formazione, dibattiti, cineforum, esposizioni, musica!

Gli studenti della facoltà di Lettere e Filosofia di Padova sono allarmati per le prassi dell’attuale Governo: distruggere il futuro della nostra cultura, il futuro della nostra generazione e il futuro della Repubblica.
Di fronte all’unanime e silenziosa accettazione da parte delle realtà politiche di questo progetto, hanno deciso di rispondere alla “riforma” Gelmini-Tremonti riappropriandosi dell’Università.
Gli studenti useranno la forza data dalla loro indignazione per dimostrare che è possibile gestire un’università al di fuori di logiche utilitaristiche, quelle logiche che attualmente riscuotono tanto credito, al di fuori del più classico mercantilismo baronale, tanto combattuto a parole quanto non ostacolato nei fatti. Per questo la loro Preoccupazione è sì una nuova forma di protesta, ma soprattutto una proposta per un nuovo rapporto fra le persone che vivono l’università.
Vogliamo cooperazione, non competizione.
ApertaMente. Perché ci siamo resi conto che l’attacco all’Università è solo parte di un più ampio processo di smantellamento del sistema Paese. Non rimarremo chiusi fra le quattro mura di Palazzo Maldura, ma apriremo una discussione con tutti coloro che vogliono prendere in mano il loro futuro. Dall’8 all’11 novembre Palazzo Maldura sarà il fulcro di una serie di manifestazioni che riguarderanno anche l’esterno degli spazi universitari: formazione, dibattiti, cineforum, esposizioni e musica.

PROGRAMMA

Lunedì 08 novembre:
18.30, Dibattito: Il nostro futuro differente, reddito, welfare, diritto allo studio e precarietà.
20.00 in poi, Aperitivi, Panini e DJ Set.
20.30, Incontro d'Autore: Matteo Fantuzzi, quattro chiacchiere con l'autore e letture da Kobarid Poesia Militante, poesia per la gente.
21.30, Cineforum: Tutta la vita davanti (P. Virzì - 2008) e If.... (L. Anderson - 1969)

Martedì 09 novembre:
18.30, Cineforum: La classe (L. Cantet – 2008) e Les amantes reguliers (P. Garrel - 2004)
20.00 in poi, Aperitivi, Panini e DJ Set.
20.30, Incontro d'Autore: Morgan Palmas, del celebre blog di scrittura, Sul Romanzo. Letteratura Online come resistenza culturale.
21.00, Dibattito: Non ci meritate, retorica meritocratica e valutazione dei saperi.

Mercoledì 10 novembre:
18.30, Dibattito: Dal terremoto dell'Aquila all'alluvione di Vicenza, le risposte del Governo alle
emergenze ambientali.
20.00 in poi, Aperitivi, Panini e DJ Set.
20.30, Incontro d'Autore: Simone Batting per Samgha, Alessandro Assiri (Anterem e Poesia2.0) e Francesco Terzago per Poesia2.0. Fare rete per la letteratura della rete.
21.00, Cineforum: Draquila (S. Guzzanti – 2010)

Giovedì 11 novembre:
18.30, Cineforum: I pugni in tasca (M. Bellocchio - 1965)
20.00 in poi, Aperitivi, Panini e DJ Set.
20.30, Incontro d'Autore: direttamente da AbsoluteVille, Luigi Nacci, poesia performativa, quale futuro per la poesia italiana.
21.00, Dibattito: L'Università nella città, Assemblea Cittadina.


Per maggiori informazioni: ApertaMente