martedì 28 luglio 2026

Pianura Oscura

Titolo: Macchine mortali - Pianura Oscura
Autore: Philip Reeve
Editore: Mondadori
Genere: steampunk, fantascienza
Pagine: 470

La trama in breve:
La Storia ci insegna proprio questo: che la vita va avanti, anche se i singoli individui muoiono e intere civiltà vengono distrutte; che le cose più semplici durano, ripetute in eterno dalle nuove generazioni.

Sono passati sei mesi dalle vicende raccontate in Congegni infernali e Londra è ormai il fantasma della città che era un tempo. Wren sta iniziando a godersi la sua nuova vita da aviatrice, e non può nemmeno lontanamente immaginare che il padre Tom, che soffre ancora terribilmente per la mancanza di Hester, la stia tenendo all'oscuro di un'informazione molto importante che lo riguarda. Quando entrambi, per portare a termine una missione, fanno ritorno a Londra, scoprono che in quel che rimane della città predatrice si nasconde un segreto che potrebbe finalmente porre termine alla guerra. Ma cercare di portarlo alla luce, nel poco tempo che hanno a disposizione, potrebbe mettere a rischio le loro vite. Nel frattempo, molto lontano da lì, a loro insaputa, Hester è costretta a fronteggiare un nemico potente che, se non verrà fermato per tempo, potrebbe usare l'arma di cui è in possesso per distruggere l'umanità intera... (fonte Libraccio)


Il mio commento:
Capitolo finale della saga steampunk di Reeve, letto anche con una certa soddisfazione nonostante il finale un po' amaro. Il libro rimane fedele allo stile e alla narrazione dei precedenti episodi, con uno sviluppo corale che porta avanti più sotto-trame ambientate in più contesti. Sullo sfondo una pace traballante e spinte e missioni differenti personificate da figure in parte nuove e in parte "storiche".
Bene o male tutto trova un senso e un epilogo, sebbene per arrivarci si venga a scatenare il finimondo con un arma ancestrale situata in orbita capace di generare poderosi flussi energetici (la Morte Nera di star wars?) in grado di distruggere città o montagne.
In tutto ciò si vengono a risolvere o a consolidare rapporti interpersonali, in particolare tra Wren e Theo (sebbene ad un certo punto temevo si venisse a creare un menage a trois...) mentre Hester e Tom trovano l'occasione di conciliarsi e capirsi prima del devastante epilogo.
Non mancano scene e soluzioni di tutto rispetto, come il suburbio Harrowbarrow guidato dall'affascinante e subdolo Wolf Kobold, e altre più raccapriccianti, come l'antro dell'ingegnere Popjoy, pieno di creature raccapriccianti che sempre più richiamano le creature viste in videogame come Quake. Tra l'altro, in questo libro si gioca ulteriormente sulle figure dei due predatori "storici" della saga, con l'inquietante e fuori controllo Anna Fang e Spike che, rispetto al primo capitolo della saga, trova in questo un destino del tutto inatteso nelle ultime pagine a conclusione di questa epopea steampunk.
Il romanzo si fa leggere volentieri sebbene, come per gli altri, anche questa volta si assiste a una corsa contro il tempo in un finale rocambolesco e al cardiopalma. Non mancano numerosi colpi di scena, così come le morti improvvise e inattese, ma anche situazioni al limite come quelle che coinvolgono il professo Pennyroyal che di fatto viene sconfessato e smascherato ma che tutto sommato riesce a redimersi (inaspettatamente).
Analogamente agli altri libri anche qui non manca la "fortuna" né le coincidenze, per cui i personaggi riescono sempre a trovarsi in tempi "sospetti" nonostante precarietà e distanze e poche informazioni in loro possesso. La casualità gioca in modo particolare, ecco, considerando che non ci sono smartphone o telefoni o social per coordinarsi, Che poi, in effetti, pure il sistema postale dev'essere un delirio con città che si muovono, si inseguono e si fagocitano...
Proseguendo con le mie considerazioni, anche in Pianura Oscura rimangono taciuti certi misteri che nemmeno nei libri precedenti son stati mai spiegati, aspetti legati a dinamiche "ordinarie" come possono essere la produzione di beni, di cibo, bevande o vino o gestione di professioni quali dentisti, medici e via dicendo. Evidentemente la gente o sta sana o muore, non ci sono vie di mezzo, e i vari beni di prima necessità o li ruba o li trova già fatti.
Anche le macro fazioni in gioco, ovvero lo Stormo Verde e la Lega Trazionista sono presenti nel libro e "traviate" dalla situazione o da comportamenti di pochi individui, per arrivare, nonostante guerre e cataclismi, ad annichilirsi lasciando il passo a nuovi percorsi storici e generazioni.
Un po' come rappresentato anche dallo spegnimento di una coppia, come quella di Tom e Hester, rispetto alla vita che aspetta a Wren con Theo e, visto l'epilogo, alle generazioni che si avvicenderanno...e che per fortuna troveranno un pacifico e mansueto Strike, non un terminator pazzo e assetato di sangue come poteva capitare con la povera Anna Fang (scusate lo spoiler).
Per cui, ecco, il romanzo risulta avvincente e d'effetto, capace di incuriosire e appassionare, sostenuto da uno stile narrativo che non stanca, per certi versi direi più maturo, però rimangono alcune "lacune" presenti in precedenti romanzi e, a mio avviso, la grossa mancanza di illustrazioni ad effetto che avrebbero potuto impreziosire l'opera. Magari anche solo con poche tavole, ma vedere magari Nuova Londra sfrecciare inseguita da Harrowbarrow o il generale Naga in azione nel sacrificare se stesso per una morte onorevole poteva essere sicuramente un bel regalo per il lettore.
Peccato, infine, che la trasposizione cinematografica della saga non sia andata granchè bene...chissà però che ora, a distanza di tempo, con rinnovate capacità grafiche ed economiche, non ci sia lo spazio per realizzare una serie televisiva o d'animazione. Io la guarderei, ecco ^__^ 

Nessun commento: